Articolo
09 mag 2015

Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale

di Andrea Tartaglia

Ti consigliamo di leggere il seguente aggiornamento del 30 marzo 2017: Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 La Ferrovia Circumetnea non ha mai brillato per comunicazioni e aggiornamenti circa lo stato di avanzamento dei lavori di estensione della linea metropolitana. Tuttora ne è prova l'assenza, nel sito ufficiale, di una sezione apposita. Per questo motivo, il 22 aprile scorso è una data che rimarrà negli annali, non solo per l'abbattimento -fondamentale e atteso da quasi un decennio- del diaframma del cosiddetto "nodo Fastweb", un nodo finalmente sciolto in maniera definitiva, ma anche perché in modo esaustivo e con tanto  di visite nei cantieri è stato descritto dettagliatamente lo stato delle opere in corso e sono state comunicate le tappe del cronoprogramma per la realizzazione dell'intera linea metropolitana da Misterbianco all'aeroporto di Catania Fontanarossa, passando per il centro della città. Ecco quanto emerso e che cerchiamo, qui, di riportare in modo chiaro.Situazione attuale: linea Borgo-Porto La linea in esercizio è lunga 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (Galatea-Porto). È così articolata: Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giugno 2016: completamento tratte Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro A fine giugno 2016 è prevista la consegna dei lavori delle tratte Nesima-Borgo e Galatea-Giovanni XXIII.Questo significa che ai 3,8 km della Borgo-Porto, già in esercizio, si aggiungeranno i 3 km della Borgo-Nesima e altri 1,9 km della Galatea-Stesicoro (900 metri Galatea-Giovanni XXIII, 1 km il tratto rimanente), per un totale di 8,8 km: più del doppio del tracciato attuale, passando dalle attuali 6 stazioni a ben 12. È bene ricordare che questo assetto comprende la diramazione di superficie, l'unica a binario unico, tra Galatea e Porto, della lunghezza di 1,8 km. Pertanto la linea diretta, interrata e a doppio binario, del collegamento Nesima-Stesicoro, consterà di 10 stazioni lungo circa 7 km, così articolata: Nesima (Parcheggio scambiatore + AMT + FCE) San Nullo Cibali Milo (Cittadella Universitaria) Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII  Stesicoro a cui si aggiunge la diramazione di 1,8 km: Galatea Stazione Centrale FS Porto Questa linea rappresenterà la tanto attesa svolta per la metropolitana cittadina, visto che collegherà la zona della circonvallazione ovest con il centro storico. Per l'apertura al pubblico sarà necessario attendere l'esito dei necessari collaudi, che cominceranno per gradi contestualmente alla conclusione di tutti i lavori. 2018: Apertura tratta Nesima-Monte Po La tratta Nesima-Monte Po si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima L'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista per l'estate di quest'anno, a partire dalla quale scatteranno i 600 giorni per l'ultimazione dei lavori che pertanto, salvo imprevisti, avverrà entro il 2017. Nel 2018, quindi, con buona probabilità, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. [AGGIORNAMENTO: Le aree del cantiere sono state consegnate  nel mese di luglio 2015 nei pressi di Torre Tabita a Misterbianco, da dove verrà fatta entrare la grande talpa "TBM" per lo scavo della galleria]     2018/19: Possibile apertura tratta Stesicoro-Palestro La tratta Stesicoro-Palestro comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro Anche in questo caso l'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista entro quest'estate e, successivamente, scatteranno 570 giorni per l'ultimazione dei lavori. Tuttavia va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. L'apertura al pubblico nel 2018, quindi, potrà essere rispettata se, contestualmente all'avvio dei lavori, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale. 2022/24: Possibile apertura tratte Nesima-Misterbianco e Palestro-Aeroporto Fontanarossa Le rimanenti tratte, rispettivamente di 2,1 km e 4,6 km, sono attualmente prive di finanziamento. Tuttavia dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà già in grado di bandire le gare d'appalto. Una previsione ottimistica ma possibile, quindi, attesta al 2022 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele  Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Si ventila anche l'ipotesi della sua automatizzazione, mentre l'amministrazione comunale e l'Università degli Studi di Catania hanno già cominciato a studiare come collegare la stazione Milo della metropolitana alla zona della città immediatamente a nord, che comprende, in primis, la cittadella universitaria.C'è da augurarsi, quindi, che la Circumetnea riceva i finanziamenti previsti entro  un paio d'anni per poter rispettare i tempi sin qui enunciati e anche, naturalmente, che non ci siano imprevisti. Purtroppo la storia recente insegna che questi sono sempre in agguato, come il fallimento di un'impresa (vedi il caso Sigenco) o inattesi ostacoli di natura tecnica (vedi il cedimento alla circonvallazione o, soprattutto, il nodo Fastweb). Da questo punto di vista la tratta Stesicoro-Palestro, lambendo la città antica, potrebbe riservare qualche sorpresa ma auspichiamo che, come a Napoli (dove però ci sono stati ritardi anche notevoli), eventuali interferenze archeologiche possano essere superate salvaguardando sia la realizzazione della metropolitana che la protezione e valorizzazione di eventuali reperti.   Per approfondire l'argomento clicca qui:  Metropolitana di Catania Cantieri metropolitana, si torna a lavoro dopo la vicenda Tecnis: ecco il nuovo cronoprogramma

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Articolo
08 mag 2015

Viadotto Himera: forse oggi la dichiarazione dello stato d’emergenza

di Roberto Lentini

Forse oggi il Consiglio dei Ministri, dopo avere ricevuto la documentazione dalla Regione Siciliana, dichiarerà lo stato di emergenza per il crollo del viadotto Himera. Questo permetterà la nomina di un commissario e quindi la demolizione del viadotto, la realizzazione della bretella e quello relativo alla ricostruzione delle due carreggiate in tempi più rapidi. I lavori potrebbero avere una durata compresa tra i 15 e i 18 mesi a partire dal completamento dei lavori di demolizione, il costo dell'opera sarà tra i 27 e i 30 milioni di euro.

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Proposta
07 mag 2015

Ciclabile Catania-Aci Castello, il progetto

di Chiara Paparo

L’ipotesi iniziale di progetto si basa sull'adeguamento del tracciato stradale esistente ai fini dell’inserimento di una pista ciclabile di circa 7,2 km, lungo il lungomare catanese, da Piazza Europa (Catania), a Piazza Castello (Aci Castello). Tenendo conto che il comune di Catania ha già annunciato la realizzazione di una pista da Piazza Europa a Piazza Mancini Battaglia, è opportuno focalizzare l’attenzione sui restanti 6,5 km di lungomare: dal viale Ulisse, a Catania, a via Giacinta Pezzana/Piazza Castello, ad Aci Castello. La scelta progettuale ricade su una tipologia di pista ciclabile bidirezionale, sul lato mare, in sede propria o su marciapiede e, in alcuni brevi casi, in promiscuità coi pedoni, separata dal traffico veicolare da aiuole lineari o da apposito cordolo. La pista proposta ha un’ampiezza complessiva di 2,50 m, tranne che per i ridotti casi ad uso promiscuo ciclo-pedonale, nei quali tale ampiezza è ridotta. Nell'ipotesi di realizzazione della pista ciclabile proposta dal Comune di Catania, proseguendo in direzione Aci Castello, da Piazza Mancini Battaglia, alla fine del Viale Artale di Alagona, in prossimità dell’innesto con il viale Ulisse, la pista, per mancanza di spazio, diviene in sede promiscua con i pedoni, per circa 200 m, con un’ampiezza di 1,50 m, segnalata da apposita segnaletica,  per tornare in sede propria fino alla fine di via Acicastello, dove diviene nuovamente promiscua, per circa 500 m, anche a causa del fatto che all'inizio di via Musco non è attualmente presente il marciapiede, ipotizzato invece di larghezza pari a 2 m, per accogliere agevolmente pedoni e ciclisti, garantendo continuità al percorso. Per il resto di via Musco, fino a via Giacinta Pezzana la pista continua in sede propria, di larghezza 2.50 m, protetta da cordolo di 50 cm (come da normativa) o da aiuola lineare;  inevitabilmente, in questo tratto, verrebbero sacrificati circa 400 stalli di sosta, compresi quelli adiacenti Piazza Castello a ridosso del marciapiede, che attualmente rendono una parte del belvedere di difficile accessibilità da parte degli utenti “deboli”. Tutto il progetto tiene conto dell’abbattimento delle barriere architettoniche e della rimozione e ricollocazione di eventuali oggetti che occupano la sede pedonale o ciclabile, quali pali di illuminazione o di segnaletica, non correttamente posizionati. Particolare cura è stata inoltre dedicata agli attraversamenti pedonali e ciclabili, ridisegnati per garantire maggiore sicurezza, inserendo elementi di traffic calming, come attraversamenti pedonali e/o ciclabili rialzati o avanzamenti del marciapiede. In prossimità delle fermate degli autobus sono state proposte due ipotesi progettuali: la prima, più sicura per ciclisti e pedoni in sosta, nel caso di pista in sede propria, prevede il re-indirizzamento della pista ciclabile sul marciapiede, in promiscuità coi pedoni, solo per il tratto interessato dalla fermata; la seconda, meno onerosa, già adottata in altre città, prevede la fermata dell’autobus sulla pista ciclabile, con l’interruzione temporanea del cordolo separatore, opportunamente segnalata. Come da normativa, sono state previste inoltre specifiche attrezzature, quali rastrelliere, panchine e fontanelle d’acqua in prossimità di piazze e belvedere. È prevista inoltre l’apposizione di segnaletica orizzontale e verticale e la colorazione della pavimentazione della pista ciclabile per avere una maggiore distinzione dagli altri percorsi. Al fine di rendere completa tale progettazione è stato stilato un Computo Metrico, tenente conto non solo dei costi di realizzazione della pista, ma anche degli oneri previsti per la collocazione della segnaletica e delle attrezzature, il rifacimento dei marciapiedi, della pavimentazione, delle aiuole, e quanto ritenuto necessario alla messa in sicurezza del percorso, facendo riferimento al Prezzario Regionale per i lavori pubblici della regione Sicilia, per un importo complessivo di circa 388.000 euro. Dall'analisi dei dati geometrici, verificati tramite rilievo planimetrico e altimetrico, si è avuto un riscontro più che positivo con quanto prescritto dalla normativa vigente, sia in termini di spazi e di pendenze, sia in termini di sicurezza stradale, quindi non vi sono particolari impedimenti normativi alla realizzazione della pista.

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Articolo
07 mag 2015

Il “nuovo porto”: slitta l’inaugurazione della darsena commerciale.

di Roberto Lentini

A causa di tre bitte di ormeggio che non hanno superato il collaudo salta l’inaugurazione della nuova darsena prevista per il 1 maggio. Bitta è il termine nautico con cui si indica una bassa e robusta colonna, che si trova sulle banchine dei porti e sui ponti delle imbarcazioni, ed alla quale vengono legati o avvolti i cavi d'ormeggio delle navi. Quindi per ragioni di sicurezza si stanno rivedendo tutte  le bitte e nel momento in cui verranno completati questi controlli, verrà stabilita la data di inaugurazione della nuova darsena. “Dovevamo fare solo questo collaudo – afferma Indaco – purtroppo è andato male, ma questo dimostra che noi i collaudi li facciamo e che non apriamo senza garantire assoluta sicurezza”. Con il crollo del viadotto Himera l’apertura della darsena diventa indispensabile proprio per l’aumentato traffico commerciale tra Catania e Genova. Nella nuova Darsena si potranno infatti accogliere contemporaneamente 6 o 7 navi di cui 3 o 4 grandi traghetti e, con un fondale di circa 13 metri, potranno essere ospitate (uno dei pochi porti nel Mediterraneo) le navi crociera di grandi dimensioni con pescaggio di 11 metri Inoltre darà la possibilità di separare l'area commerciale dello scalo, incluso il transito dei tir, da quello crocieristico. Successivamente verranno riprogettate le attività del porto come bar e ristoranti, verrà realizzata una nuova pavimentazione, verrà abbattuto il muro di cinta tra Piazza Borsellino e l’inizio degli Archi per restituire il porto alla città e verrà pure riqualificata la passeggiata a mare sul molo di levante.

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Articolo
06 mag 2015

Tra ingorghi e disagi procedono i lavori d’ampliamento di via Sgroppillo

di Roberto Lentini

Procedono i lavori di ampliamento della via Sgroppillo e a fine giugno si prevede che il tratto dalla rotonda di via Nizzeti fino al supermercato MD possa essere aperto al traffico. Attualmente si sta completando la posa della tubazione della fognatura e si sta lavorando pure nel rifacimento del vicino impianto della SIDRA. L’ampliamento sta creando numerosi disagi ai residenti e ai commercianti che stimano un calo dei fatturati. L’impresa che sta realizzando i lavori è la CNC di Ravenna, la stessa che realizzerà le nuove tratte della Metropolitana e alla fine la via Sgroppillo avrà un’ampiezza di 15 metri con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, e parcheggi in linea o a spina di pesce. Il progetto non prevede  una corsia preferenziale per il trasporto pubblico: un'occasione persa proprio in un'arteria di collegamento di fondamentale importanza.

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Proposta
04 mag 2015

Via Passo Gravina: rallentare i veicoli.

di danielasgro

Noi abitanti, sopratutto quelli della zona del Fasano in corrispondenza con la corsia prefenziale del Brt, siamo in pericolo tutte le volte che dobbiamo entrare o uscire con la nostra auto dal cancello, perché gli automobilisti in transito da via Passo Gravina non rallentano per darci la possibilità di effettuare le nostre manovre! Perché non posizionare dissuasori sonori per far rallentare gli automobilisti?

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