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14 apr 2017

Boschetto Plaia, piano per curare il polmone verde di 30 ettari a sud di Catania: a breve l’apertura del Parco Avventura

di Mobilita Catania

Il Servizio Verde del Comune di Catania sta lavorando a un piano per curare gli alberi nel Boschetto della Plaia, il polmone verde vasto trenta ettari che si trova nella zona sud della città. Il boschetto è un’area verde lontana dal traffico e dallo smog cittadino importante per la città di Catania, che nella classifica di Legambiente si colloca nelle ultime posizioni per verde fruibile (71 esima con 16,4 mq per abitante). "Proprio oggi – ha detto l'assessore Rosario D'Agata – una delegazione di tecnici del Comune guidata dalla dirigente Lara Riguccio, si è recata nella sede dell'Azienda Foreste per un primo confronto in cui mettere a punto le idee guida di un progetto da finanziare con il Piano di sviluppo rurale. La finalità è quella di intervenire sulle piante, in prevalenza pini, in certe aree ammalatesi anche a causa del carente funzionamento dell'impianto di smaltimento delle acque. Poiché il Psr copre interventi fino a 500.000 euro, si tratterà soltanto di un primo passo e dovremo limitarci ai casi più urgenti, per cui ci muoveremo anche per individuare altre fonti di finanziamento per interventi futuri". Intanto manca soltanto un'autorizzazione dell'Asp per procedere all'apertura del Parco Avventura, gestito da una società, la 5Nodi srl, che curerà anche l'ordinaria manutenzione del verde in quella parte del parco. La cura del resto del Boschetto della Plaia è garantita invece dal Comune, che ha già provveduto in queste ultime settimane agli interventi per permettere la piena fruizione dell'area, a cominciare dal periodo pasquale. Proprio stamattina sono state ripristinate, dopo lo scerbamento, la messa in sicurezza di alcuni alberi e la sistemazione dei bagni, anche le fontane del laghetto.   foto di copertina di Alessio Marchetti

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13 apr 2017

Mobilita Catania è la voce della città: COLLABORA CON NOI

di Mobilita Catania

Poco meno di due anni fa nasceva Mobilita Catania e insieme vedeva la luce il progetto mobilita.org: nel maggio 2015 dall'unione di intenti e obiettivi tra Mobilita Palermo, attiva già da anni nel territorio, e un gruppo di cittadini catanesi, nasceva un nuovo network con l'obiettivo di promuovere interventi volti a migliorare la qualità della vita nel territorio e supportarne lo sviluppo economico e infrastrutturale. Alle realtà delle due città siciliane si sono aggregate le città di Torino e Prato: insieme i membri dello staff lavorano ai contenuti del portale nazionale mobilita.org: le stesse tematiche coniugate su scala più ampia. In questi due anni la passione non è scemata, ma anzi si è rafforzata grazie ai riscontri crescenti e positivi che noi di Mobilita Catania abbiamo ricevuto dai nostri concittadini. Il taglio della nostra informazione non è cambiato: con spirito propositivo e partecipativo abbiamo affrontato molti temi che riguardano la città di Catania, focalizzandosi in particolar modo sugli aspetti sostenibili, per una mobilità sempre più efficiente, per politiche rispettose del territorio e una gestione razionale che possa mirare alla restituzione degli spazi pubblici ai cittadini catanesi. Da inizio anno ad oggi solo gli approfondimenti della sezione catanese sono stati letti più di 400 mila volte e i nostri canali social hanno raccolto sempre più cittadini fidelizzati e interessati: dati asettici, ma che trovano riscontro con i tanti messaggi e mail che riceviamo quotidianamente. Noi di Mobilita vogliamo ancor di più incentivare la partecipazione dei cittadini e la collaborazione alla creazione dei contenuti del sito, convinti che ci siano tante competenze tra i nostri lettori. Collaborare con lo staff di Mobilita è semplice e il nostro sito fornisce strumenti semplici per farlo: potete inviarci articoli di approfondimenti, segnalazioni e proposte sulle tematiche inerenti alla città quali mobilità, infrastrutture, trasporto pubblico, spazi pubblici, ambiente e decoro, smart cities e tecnologie, tutela del patrimonio monumentale e artistico. Dalla homepage di catania.mobilita.org cliccate sul pulsante "Partecipa" per aprire il menù a tendina; seguendo le istruzioni potete accedere al form di compilazione e inviarlo alla redazione, che lo revisionerà per la pubblicazione. Per ulteriori informazioni potete contattarci tramite messaggio alla nostra fanpage Facebook Mobilita Catania o inviare una mail a catania@mobilita.org I nostri canali: Sito internet: catania.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania

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13 apr 2017

Che fine ha fatto EtnaRail, la monorotaia dei paesi etnei: la situazione attuale dopo due anni dal via libera

di Amedeo Paladino

La mobilità e la dotazione infrastrutturale sono due elementi fondamentali per la qualità della vita di una città e a Catania, complici la recente accelerazione dello sviluppo della linea metropolitana e la prossima attivazione delle stazioni in ambito urbano del passante ferroviario, anche l'attenzione dell'opinione pubblica è aumentata. In un territorio antropizzato come quello catanese non è sufficiente ragionare, progettare e operare nel campo della mobilità e delle infrastrutture solo su scala comunale. La città, infatti, sin dagli anni ’70, si è estesa principalmente verso nord nei comuni etnei dell'hinterland, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila): questo processo ha causato un aumento del tasso di motorizzazione poiché non è stato accompagnato da una pianificazione e da una dotazione infrastrutturale e il centro città ha continuato e continua a rappresentare il polo di attrazione preminente dell'area metropolitana. In base ai dati registrati dalla Rete di Monitoraggio del traffico dell’Università di Catania, in un giorno feriale medio si registrano circa 300.000 veicoli in ingresso alla città, a dimostrazione che il comune di Catania in senso stretto è ancora un polo attrattivo di servizi e attività, e circa 600.000 spostamenti al giorno sono interni al perimetro cittadino. La crescita del numero degli abitanti di Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo è stata vertiginosa: popolazione residente che si sposta in gran parte quotidianamente verso Catania, preferendo o dovendo ricorrere all'utilizzo del mezzo privato per via della scarsità e dell'inefficienza del trasporto pubblico. Nel 2016, in Sicilia, si sono insediati i sindaci metropolitani di Catania, Palermo e Messina: alle nuove città metropolitane sono state affidate le funzioni, tra le altre, della pianificazione territoriale, delle infrastrutture e della mobilità. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell'ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali ben oltre la metà compresi tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una "piccola metropoli" (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto. Alla luce di questo quadro appare evidente che la mobilità del territorio necessita di una visione su scala metropolitana. Sono state formulate delle soluzioni per ovviare al problema del collegamento dell'hinterland di Catania. Un primo progetto, elaborato dalla Ferrovia Circumetnea, era quello della cosiddetta linea metropolitana pedemontana, ipotesi complessa e mai concretizzatasi. Più recente e semplice, e senz'altro meno oneroso economicamente, appare il progetto di metropolitana leggera “Etnarail”. Nel mese di settembre 2015 ne è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare. Si tratta di un sistema di metropolitana leggera su monorotaia per collegare i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. L’infrastruttura si pone l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, quella rimasta scoperta dalla metropolitana, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi, in città, in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest’obiettivo significherebbe anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio Cibali) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Dopo il via libera da parte della Città metropolitana, il progetto di monorotaia ha suscitato grande interesse da parte dell'opinione pubblica: noi di Mobilita Catania dedicammo ad "EtnaRail" alcuni approfondimenti che suscitarono grandi aspettative di realizzazione nei cittadini interessati. Facendo seguito alle richieste dei nostri lettori, siamo ritornati a seguire gli eventuali sviluppi dell'iter del progetto. La proposta di realizzazione avanzata  dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, è stata accolta dal nuovo ente attraverso un’apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e anche dall’Anas: la fase di approvazione urbanistica con i vari Enti è stata conclusa, ma sono sovvenuti problemi di finanziamento. Il piano economico-finanziario dell'opera prevedeva che l’80% delle risorse per la costruzione sarebbero derivate da fondi POR mentre la restante parte sarebbe a carico di privati, in project financing: un sistema di finanziamento utilizzato prevalentemente nella realizzazione di opere di pubblica utilità in cui i soggetti promotori propongono alla Pubblica Amministrazione di finanziare tutta o parte dell'opera in cambio degli utili generati dalla gestione dell'opera stessa. Lo scorso anno, però, con Decreto Legislativo 50/2016  è entrato in vigore il nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni che ridefinisce le normative in materia in base ad alcune Direttive Europee: le nuove norme intervengono in maniera incisiva sul sistema del project financing. Con il nuovo Codice degli Appalti la percentuale massima di contribuzione pubblica è stata ridotta al 30%, creando non poche difficoltà a far quadrare il piano economico e finanziario del progetto "EtnaRail". La strada che si presenta davanti affinché venga realizzata l'opera è impervia, ma non certo impossibile. I privati proponenti potrebbero cercare un partner straniero forte, oppure l'amministrazione pubblica rappresentata dalla città metropolitana come Ente dovrebbe interamente farsi carico dell'opera, abbandonando il sistema del project financing. Entrambe le ipotesi si devono confrontare con dei problemi: nel caso di coinvolgimento di un partner straniero, quest'ultimo si dovrà confrontare con la burocrazia italiana, tipicamente caratterizzata da lungaggini e inefficienze che difficilmente permetterebbero di rientrare agevolmente e in tempi rapidi delle risorse investite, e si sa che l'interesse di ogni imprenditore è creare profitto; inoltre, in quasi tutti i sistemi di trasporto pubblico i costi di gestione non sono coperti nemmeno con la bigliettazione e gli abbonamenti e quindi il contributo pubblico rimane necessario. La seconda ipotesi è che l'opera venga realizzata interamente dalla Città Metropolitana. Un'opera di tale portata necessita di una pianificazione urbanistica su scala metropolitana, del coinvolgimento di molti Enti, di un iter di finanziamento: passaggi complessi e uno sforzo non indifferente che la Città Metropolitana dovrebbe mettere in campo per la realizzazione dell'opera. Quest'ultima alternativa non può prescindere dall'interesse della pubblica amministrazione verso la risoluzione del problema del trasporto pubblico su scala metropolitana: le nostre conclusioni sono le medesime del nostro recente approfondimento sul progetto di linea metropolitana pedemontana. La soluzione non è solo determinata dal progetto da implementare, ma soprattutto risiede a livello di governance: è la città metropolitana come ente pubblico a dover pianificare e coordinare un programma di sviluppo infrastrutturale e del trasporto pubblico su scala metropolitana. La politica catanese ha l’opportunità e la responsabilità di plasmare la città metropolitana di Catania, facendo delle scelte, alcune di esse sono già state fatte. La terza corsia della tangenziale e la superstrada di collegamento tra Catania e il versante sud dell'Etna attraverso i comuni di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza e Misterbianco per poi allacciarsi alla Tangenziale- su cui noi abbiamo espresso dubbi sull'effettiva convenienza- sono opere il cui iter è stato avviato con sollecitudine. Si riuscirà dopo decenni di immobilismo a ragionare, progettare e operare, con le stessa solerzia adottata per i due progetti stradali appena accennati, per la risoluzione del problema del trasporto pubblico metropolitano? Per approfondire questo tema così complesso vi consigliamo i seguenti articoli: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Monorotaia di Catania “EtnaRail” La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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12 apr 2017

Metropolitana di Catania, come sarà la stazione Monte Po: una nuova piazza e luce naturale all’interno

di Roberto Lentini

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana: la conclusione dei lavori e l'entrata in esercizio è prevista per la primavera del 2018. Dopo avervi mostrato in anteprima la stazione Fontana, vi facciamo scoprire la stazione Monte Po. La nuova tratta Nesima-Monte Po si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po.  Per i dettagli riguardanti i lavori in corso di realizzazione vi rimandiamo a questo articolo. La stazione Monte Po sarà la seconda stazione che incontreremo nella nuova tratta e sarà collocata nei pressi del bivio tra la circonvallazione di Catania e il Corso Carlo Marx, via principale del Polo commerciale misterbianchese Sarà a servizio dell'omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassi pedonali con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre nella nuova piazza, che verrà creata appositamente per la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) e un'ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C). La nuova stazione di Monte Po avrà quindi gli accessi su una nuova piazza, seguendo l'esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e in futuro di Librino; sono previsti 32 posti auto di cui due per disabili quindi non avrà funzione di parcheggio scambiatore, che sarà demandato alla futura stazione di Misterbianco Zona Commerciale. Con la nuova piazza verrà quindi creato un nuovo spazio urbano, un luogo dove incontrarsi e sostare, uno spazio di svago,di comunicazione e di pausa riflessiva. Il fulcro centrale sarà costituito da una struttura in lamierino che farà da copertura alle scale di accesso della stazione. Ci sarà un presa di luce nella parte ovest della piazza per permettere alla luce di penetrare anche nei mezzanini inferiori. Anche questa stazione, come quella di Fontana, avrà due mezzanini, nel primo verranno posizionati i tornelli, nel secondo mezzanino si potrà scegliere la direzione per Aeroporto o per Paternò. La caratteristica principale di questa stazione sarà quindi la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l'affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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12 apr 2017

Il più grande catamarano del Mediterraneo opererà nel collegamento Sicilia-Malta: Virtu Ferries investe 75 milioni

di Roberto Lentini

Virtu Ferries ha firmato un contratto con la Incat Tasmania Pty Ltd. per realizzare la costruzione di un catamarano ad alta velocità per passeggeri e veicoli da impiegare sulla propria tratta Malta-Sicilia. La consegna è prevista per il 4° trimestre del 2018. Con 1.000 tonnellate di stazza lorda, la nave sarà il più grande catamarano RoPax mai costruito per operare nel Mediterraneo, nonché la seconda più grande del mondo. La nave avrà una capacità di 900 passeggeri in quattro saloni di lusso su due ponti passeggeri e ulteriori posti a sedere all'aperto. L'intero spazio del ponte-garage è progettato per trasportare 23 mezzi commerciali pesanti, pari a 490 metri lineari di carico rotabile e 167 automobili. Ad una velocità di crociera di 38 nodi, la traversata da Malta alla Sicilia sarà, come per il Jean de La Valette, di circa 90 minuti. Incat Tasmania sono i leader mondiali nella costruzione di grandi traghetti ad alta velocità con particolare attenzione al basso impatto ambientale e l'efficienza del carburante. Le costruzioni INCAT, sia commerciali che militari, si trovano in tutti e quattro gli angoli del mondo.  Utilizzando la Fluidodinamica Computerizzata (CFD) all’avanguardia con tecniche di prova del modello idrodinamico free-running, il collaudato Incat, e’ caratterizzato per “infrangere” le onde grazie alla forma particolare dello scafo sviluppata appositamente per questa tratta. I test idrodinamici sono stati eseguiti e approvati da Seaspeed Marine Consulting Ltd sui bacini Haslar Ocean Basin e Ship Tanks di Gosport nel Regno Unito - normalmente associato per progetti del Ministero della Difesa britannica. Il progetto, gia collaudato, dello scafo del catamarano Incat, è stato ulteriormente sviluppato per  “infrangere” le onde, per ridurre al minimo il consumo di carburante, per aumentare il comfort dei passeggeri e le prestazioni di tenuta al mare, ad una certa velocità simulata, tipica delle condizioni in mare prevalenti nel Canale di Malta. Tutto cio’ in linea con i regolamenti di Green Policies, stabilite dal settore marittimo internazionale. La nuova nave sarà schierata sulla tratta principale della Virtu tra Malta e la Sicilia, affiancando il Jean de La Valette. L'attuale programma di viaggi di andata e ritorno giornalieri, tra le due isole limitrofe dell’UE, sarà ulteriormente aumentato per meglio collegare Malta verso l'Europa continentale. La Virtu sta anche guardado a ulteriori mercati in espansione; una seconda imbarcazione aumentera’ anche la flessibilità e l’affidabilità della compagnia. La società sta intraprendendo una serie di iniziative per incrementare il turismo in entrata e migliorare il  business fra la comunità maltese e italiana. Il nuovo traghetto sarà costruito nel rispetto del regolamento DNV-GL Classification Society Rules nel pieno rispetto del IMO High Speed Craft HSC 2000 del Malta Flag Statutory Regulations e i requisiti del Italian Port State. Cosí come per tutte le altre navi Virtu, il nuovo catamarano batterá bandiera maltese.  

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11 apr 2017

Aeroporto di Catania: il più grande scalo del Sud, in estate più di 48 voli internazionali giornalieri

di Roberto Lentini

Continua la crescita dell'aeroporto Vincenzo Bellini di Catania che registra, nel mese di marzo, ben 589.867 passeggeri con una crescita del +13,39%. Dal 1 gennaio al 31 marzo i passeggeri sono stati 1.576.248 con un incremento del 16,09%. Nel primo trimestre si registra, però, una perdita di posizione dell'aeroporto di Catania, a vantaggio dall'aeroporto di Bologna; tuttavia la maggiore percentuale di crescita dell'aeroporto etneo fa ben sperare in una veloce ripresa della sesta posizione. Nel primo trimestre del 2017 infatti i passeggeri complessivi che sono transitati dall'aeroporto Marconi di Bologna sono stati 1.637.501, con una percentuale di crescita del +4,6%. L'aeroporto di Catania è infatti punto d’arrivo e di partenza per numerose destinazioni internazionali e  per l'estate 2017 sono previsti più di 48 voli internazionali giornalieri, a cui bisogna aggiungere tutti i voli nazionali che faranno sicuramente mantenere la crescita in percentuale ancora a due cifre per tutto il 2017. Grazie a nuovi accordi commerciali si sta infatti puntando verso nuove rotte che vanno ad oriente e verso il nord Africa. Quest'anno ci saranno infatti ben cinque compagnie, la S7Airlines, Alitalia, la Nordstar, la RoyalFlight e la Ural Airlines che collegheranno Catania con Mosca, la Mistral che collegherà Catania con Sofia, l'Alitalia con San Pietroburgo e l'Air Arabia con Casablanca per citarne alcune. Inoltre Mohammed Maali, direttore generale per l'italia di Royal Air Maroc, in un'intervista rilasciata a "la Repubblica", ha confermato la volontà ad aprire una rotta da Catania dal 2018. L'aeroporto di Catania dimostra in ogni caso di essere il più grande scalo del sud Italia, con ben 93 destinazioni nazionali e internazionali (dati 2016) e con prospettive di crescita favorite sia dalla situazione mediorientale, sia da fattori culturali ed economici legati al nostro territorio. Di seguito riportiamo alcune delle novità da e per lo scalo etneo: Nuovo volo Catania-Mosca operato da S7 Airlines Alitalia propone il volo diretto Catania-Mosca dal 6 maggio. Tutti i collegamenti potenziati nei prossimi mesi Volo Catania-Sofia dal 29 aprile con Mistral Air: prezzi a partire da 57 euro Catania e Mosca più vicine con un nuovo volo operato da Red Wings Airlines Dal 22 aprile un nuovo volo Catania-Amsterdam operato da KLM Nuovo volo Catania-Bruxelles operato da Tuifly a partire da 70 euro Aegean Airlines: volo Catania-Atene confermato per l’estate 2017 Il Catania-Varsavia operato da Wizzair diventa annuale: voli a partire da 24,99 € Nuovo volo Catania-Francoforte operato da Ryanair: biglietti già disponibili da 29,99 euro Nuovo volo Air Arabia da Catania per Casablanca a partire da 48 euro

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11 apr 2017

Metropolitana: Misterbianco sarà a breve collegata alla stazione Nesima, l’annuncio del sindaco

di Mobilita Catania

Con la messa in esercizio della tratta metropolitana Borgo-Nesima, avvenuta il 31 marzo, il traffico degli utenti è aumentato sostanzialmente. Le potenzialità di questa nuova infrastruttura in effetti sono enormi e sembra lo abbiano compreso anche nella vicina Misterbianco. Il sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo, in visita ai cantieri della tratta Nesima-Monte PoIl sindaco di Misterbianco Di Guardo, nel corso della visita nel cantiere di Corso Carlo Marx, dove sorgerà la stazione Misterbianco Zona Commerciale,  ha incontrato i vertici della Ferrovia Circumetnea, chiedendo di istituire un collegamento con bus navetta tra i quartieri periferici di Misterbianco, che contano oltre 20 mila abitanti, e le vicine stazioni della metro di Nesima e San Nullo,  i quali potranno usufruire agevolmente del servizio in metropolitana per raggiungere Catania. “Il percorso è già allo studio – ha dichiarato il sindaco Di Guardo – ed appena i dirigenti della FCE definiranno il tragitto nei prossimi giorni daremo notizia, di concerto con loro, di orari e fermate che permetteranno ai cittadini in pochi minuti di raggiungere il centro di Catania lasciando a casa la macchina. Il servizio di bus navetta sarà gratuito e raggiungerà in pochi minuti le due stazioni della metropolitana di Nesima e S. Nullo. Nel frattempo si lavora agli sviluppi della linea metro. Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, che permetterà di raggiungere facilmente il nuovo ospedale Garibaldi, essendone direttamente collegato; la conclusione è prevista per la primavera del 2018.  La talpa per la costruzione della galleria è al lavoro ad un ritmo di 10 metri al giorno per rispettare la data di consegna dell'opera. Riguardo le successive espansioni della linea metropolitana la tratta Monte Po-Misterbianco insieme alla Palestro-Aeroporto Fontanarossa sono attualmente prive di finanziamento, tuttavia dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà già in grado di bandire le relative gare d’appalto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Parcheggio di interscambio AMT-Metro-Circum di Nesima: come funziona Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni    

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