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24 gen 2019

Per la festa di Sant’Agata potenziati i collegamenti ferroviari da tutta la Sicilia

di Roberto Lentini

Oltre un milione di visitatori sono attesi a Catania, fra turisti, fedeli e curiosi, per la festa di Sant'Agata, la terza festa religiosa più seguita al mondo dopo la Settimana Santa di Siviglia e quella del Corpus Domini di Cusco in Perù. Per l'importante occasione, Trenitalia ha incrementato le soluzioni per raggiungere Catania con i treni regionali potenziati per l'evento: 20 treni da Messina (9 la domenica) 10 treni da Siracusa (4 la domenica) 6 treni da Palermo (3 la domenica) 11 treni da Caltanissetta ed Enna (5 la domenica) Per i clienti Trenitalia, sconti del 20% sui tour guidati a Catania, dal primo al 10 febbraio (maggiori informazioni su www.siciliaconvention.com o al numero 344 2249701). Tutti i treni fermano alla stazione centrale e, scambiando con la metro alla stazione Giovanni XXIII, si può raggiungere comodamente il centro storico grazie alla stazione Stesicoro. Attualmente il servizio metropolitano svolto da Trenitalia non prevede un biglietto integrato con la metropolitana e il costo è di 1,70 euro per la tratta urbana. Ecco gli orari del servizio da Messina Centrale a Catania Centrale (e viceversa) che effettuano anche servizio metropolitano a Catania con fermate a Cannizzaro, Catania Ognina, Catania Picanello, Catania Europa e Catania Centrale. Da Messina Cemtrale a Catania Centrale:   Da Catania Centrale a Messina Centrale: Le stazioni di Ognina e Cannizzaro dispongono di un ampio parcheggio gratuito, in particolare il parcheggio di Ognina ha una capienza di 120 posti auto ed è accessibile dalla via Fiume. Per gli orari delle altre destinazioni, si consiglia di consultare il sito di Trenitalia. Ti potrebbero interessare: Festa di Sant’Agata, torna il biglietto speciale per la metropolitana: sei giorni per soli 5 euro Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

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21 gen 2019

Acqua, erogazione Sidra sospesa per due giorni in ampia zona di Catania

di Mobilita Catania

La Sidra S.p.A., azienda che gestisce l'erogazione di acqua corrente a Catania e hinterland, ha comunicato che martedì 22 gennaio 2019 sarà sospesa l’erogazione idrica per l’intera giornata, per permettere interventi di manutenzione straordinaria su alcuni tratti dell’antico canale potabile che approvvigiona parte della città, danneggiato dall’evento sismico del 26 dicembre scorso. Si potranno verificare disagi nelle seguenti aree e zone circostanti (per approfondimenti, collegarsi al sito www.sidraspa.it): Area cittadina delimitata ad est dalle Vie Vincenzo Giuffrida e Monsignor Ventimiglia, a nord dal confine comunale, ad ovest dalle vie Sebastiano Catania, S.M. Castaldi, dell’Oro, Curia, Palermo, della Regione e a sud da Via della Concordia (Quartieri: Cibali, Fortino, San Cristoforo, Angeli Custodi, San Giovanni Galermo, San Nullo, Civita, Consolazione, Cappuccini, Rapisardi) Quartiere di Canalicchio (Comune di Tremestieri Etneo), Quartieri di Fasano e Carrubella (Comune di Gravina di Catania). Il regolare ripristino del servizio idrico è previsto per la serata del 23 gennaio 2019. Nel corso dei lavori saranno a disposizione i servizi di emergenza e pronto intervento tramite il presidio telefonico gratuito “numero verde Sidra”: 800 650640, attivo h24.  

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30 dic 2018

Capodanno in piazza a Catania: iniziative, divieti, viabilità e trasporto pubblico

di Amedeo Paladino

Tutto pronto nelle piazze Duomo e Università per lo svolgimento del doppio appuntamento di #alzatiCatania, il Capodanno organizzato a costo zero dall’Amministrazione Comunale grazie a diverse decine di sponsor privati. Doppio appuntamento con le kermesse musicali che saluteranno il vecchio anno e daranno il benvenuto a quello nuovo sulle note di Arisa il 30 dicembre (inizio alle ore 20) e il 31 (inizio alle ore 21) di Noemi, che si alternerà sul palco con Nino Frassica con i Los Plaggers. Agli eventi parteciperanno tanti artisti catanesi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, tra questi:  Salvo La Rosa, Ruggero Sardo, Gino Astorina, Giuseppe Castiglia, Marco Panzani, Seba, il gruppo François e le Coccinelle e Radio Studio Centrale. Per raggiungere Piazza Duomo è consigliato l’utilizzo dei mezzi pubblici: autobus e metropolitana. La metro sarà attiva domenica 30 dicembre fino all'01:00; lunedì 31 dicembre invece fino alle 2:30; i bus Amt delle linee Brt e Librino Express circoleranno fino alle 3:00 del mattino e i parcheggi scambiatori rimarranno aperti e funzionanti. Con effetto limitato nelle fasce orarie dalle ore 20 alle ore 24 di domenica 30 e dalle ore 14 del 31 dicembre alle ore 02:30 del 1 gennaio 2019 e comunque sino a cessate esigenze, è istituito il divieto di transito e fermata ambo i lati per tutti i veicoli, eccetto gli autorizzati, nelle seguenti vie: via Etnea, nel tratto compreso tra via Antonino di Sangiuliano e piazza Duomo, via Garibaldi, nel tratto compreso tra piazza Giuseppe Mazzini e piazza Duomo, via Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra piazza San Francesco D’Assisi e piazza San Placido, piazza Università, piazza Duomo, Porta Uzeda, via Biscari, via Vasta, via Mancini, via Colleggiata, via Fragalà, via La Piana, via E. Reina, via Roccaforte, via Santa Maria del Rosario, via Raddusa, via Merletta. A seguito di precise disposizioni degli organi preposti alla sicurezza e all’ordine pubblico, l’organizzazione dei concerti di domenica 30 dicembre e di lunedì 31 dicembre, al fine di garantire la sicurezza del pubblico e uno svolgimento ordinato degli eventi, sono state previste una serie di importanti norme a cui gli spettatori dovranno attenersi: L’accesso al pubblico sarà consentito esclusivamente da via Etnea (lato Piazza Università) e da Via Vittorio Emanuele II (lato Duomo); per ragioni di ordine pubblico, gli ingressi saranno presidiati e controllati da personale di sicurezza, che dividerà gli spettatori in ingresso per file e anche per questa ragione è opportuno recarsi ai concerti con largo anticipo rispetto all’orario d’inizio. All'interno dell’area pubblico del concerto non sarà consentito: introdurre oggetti, strumenti e materiali illeciti, proibiti e pericolosi per la pubblica incolumità; portare valigie, zaini di dimensioni superiori ai 30cm di altezza, spray e liquidi di qualsiasi tipo, bastoni per i selfie, strumentazione foto, audio e video professionale o semi-professionale (GoPro); mezzi contundenti, bottiglie e contenitori di vetro e alluminio (le bevande contenute in bottiglie di plastica saranno private del tappo). Il sindaco ha emesso un’ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di bevande in vetro (viene previsto l’uso di bicchieri monouso in plastica) e i superalcolici di gradazione superiore ai 21 gradi. I divieti saranno in vigore in piazza Duomo, piazza Università e nelle vie limitrofe e fino ad un raggio di 200 metri, a partire dalle ore 20 del 30 dicembre alle ore 06 del 1 gennaio. I gestori degli esercizi commerciali che contravverranno alle disposizioni saranno sanzionati in base a quanto previsto dalla normativa. Le finalità di questi provvedimenti, in linea con i recenti provvedimenti legislativi, è quello di dare massima attenzione e priorità alla sicurezza del pubblico, grazie al presidio delle Forze dell'ordine, della security e delle unità di personale a cui i partecipanti potranno fare riferimento nell’ottica della collaborazione ai fini dell’ordinario svolgimento degli spettacoli.

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26 dic 2018

Terremoto, preoccupazioni dal direttore dell’Ingv di Catania “Non si escludono aperture di bocche a quote minori”

di mobilita

L’evento avvenuto alle ore 03:19 italiane del 26 dicembre 2018 (ore 02:19 UTC) di magnitudo ML 4.8 (Mw 4.9) si colloca nell’area etnea, a circa 2 km a N di Viagrande (CT) e Trecastagni (CT), leggermente a Sud Est rispetto alle scosse che si sono verificate nei giorni precendenti sull’Etna. Il terremoto è a 5-6 km dalla costa ed è superficiale con una profondità stimata intorno a 1.2 Km. L’ubicazione dell’evento è molto simile a quella del terremoto del Catanese del 20 febbraio 1818. Fino a questo momento (ore 10.00) dall’inizio dell’attività etnea (il 23 dicembre), complessivamente nella zona sono avvenute quasi 60 scosse con magnitudo superiore a 2.5 (3 dopo il terremoto di questa notte), la maggior parte sono localizzate nelle vicinanze delle scosse di magnitudo fra 4.0 e 4.3 avvenute il 24 dicembre.  Ecco quanto affermato dal direttore dell'Ingv di Catania, Eugenio Privitera: "La scossa di questa notte appare come una scossa isolata e sembrerebbe dovuta a una risposta fragile del versante orientale dell'Etna. Già in passato ci sono stati fenomeni di questo genere che nel corso di eventi eruttivi comportavano l'intrusione di materiale magmatico. Le faglie che sono presenti sul versante orientale dell'Etna rispondono a queste sollecitazioni dovute allo stress e alla pressione che viene indotta dal magma che si introduce all'interno delle rocce deformandole. Non si può escludere un'apertura di bocche a quote minori da dove si sono aperte adesso, in particolare modo nella zona di Piano del Vescovo a sud della Valle del Bove. Se ci riuscirà, non lo sappiamo. Stiamo potenziando i sistemi di rilevamento sismici e Gps della deformazione del suolo in quella zona. La forte sismicità non ci lascia tranquilli. Vediamo come evolverà. Il terremoto è un evento singolo. La situazione ricorda quella dell'ottobre del 1984 che provocò un morto a Zafferana Etnea: è sempre la faglia di Fiandaca, che quando si muove è pericolosa".

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26 dic 2018

Etna, nuova forte scossa nel catanese alle 3:19; ML 4,8. Danni e feriti

di Andrea Tartaglia

Un nuovo terremoto, di magnitudo ML 4.8 ed epicentro nei pressi della cittadina catanese di Viagrande, ha interessato la provincia etnea alle ore 3:19 del mattino del 26 dicembre 2018. Per zona e profondità (1,2 km) si propende per origine del sisma legata all'attività vulcanica dell'Etna. Il sisma, decisamente più forte di quello che alla vigilia di Natale aveva scosso la stessa area (con magnitudo 4.3), è stato distintamente avvertito dalla popolazione, generando apprensione anche nel capoluogo. Si sono verificate pure alcune momentanee interruzioni di energia elettrica e fughe di gas. Al momento si segnalano danni a edifici, anche ingenti, nelle zone di Zafferana Etnea e Santa Venerina, con diversi crolli. Alcune persone sarebbero già state soccorse tra le macerie a Fleri, frazione di Zafferana Etnea.    

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24 dic 2018

Sciame sismico, nuova forte scossa di magnitudo 4,3 nel catanese

di Mobilita Catania

Una significativa scossa di terremoto di Ml 4,3 a circa 6 km a ovest di Zafferana Etnea (CT) è stata registrata poco fa (alle ore 17:50) ed è stata avvertita in tutta la fascia etnea, capoluogo compreso. La scossa ha avuto origine a circa due km di profondità; immediato il collegamento all'intensa attività eruttiva dell'Etna in corso da stamattina e che ha causato disagi all'aeroporto di Fontanarossa. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che già dalle le 10:00 di stamane le stazioni GPS dell’area sommitale del vulcano mostrano marcate deformazioni del suolo. Anche le stazioni clinometriche registrano vistose deformazioni coerenti con quelle della rete GPS. Si sta cercando di comprendere da che parte sta avendo inizio il parossismo vulcanico, ossia il complesso dei fenomeni esplosivi coi quali un vulcano entra in attività: costituisce la fase più pericolosa, quella che accompagna i terremoti di natura vulcanica con il lancio di materiali di varia grandezza, cui segue la fase di eruzione vera e propria. Questo il Comunicato dell'INGV reso noto poco prima dell'ultima scossa registrata alle 17:50: Dalle ore 08:50 locali è in corso un intenso sciame sismico sul vulcano Etna. Nelle prime tre ore sono avvenute oltre 130 scosse sismiche, le maggiori delle quali sono state di magnitudo Ml = 4.0 (alle ore 13:08, localizzata nella zona di Piano Pernicana, fianco NE del vulcano, a 2 km profondità e 6 km a W di Zafferana Etnea) e Ml 3.9 (localizzata nella zona di Monte Palestra fianco NO del vulcano). L’attività sismica è stata accompagnata da un graduale incremento del degassamento dall’area craterica sommitale, inizialmente con sporadiche emissioni di cenere emesse dalla Bocca Nuova e dal Cratere di Nord-Est, che sono culminate alle ore 12.00 circa in un denso e continuo pennacchio di cenere scura. Dopo circa cinque minuti è iniziata un'intensa attività stromboliana localizzata alla base meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est, probabilmente scaturita da una fessura eruttiva. Contemporaneamente l'attività stromboliana è ulteriormente incrementata anche alla Bocca Nuova e al Cratere di Nord-Est. Alle ore 12.01 locali la Sala Operativa dell'Osservatorio Etneo (OE-INGV) ha diramato il comunicato VONA ROSSO per emissione di cenere, indirizzato alle autorità aeronautiche. Le reti geodediche GPS e clinometriche mostrano vistose deformazioni dell’area sommitale. L'Osservatorio Etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e tutte le Autorità di Protezione Civile.

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