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07 ott 2016

Il porto si apre alla città: Catania si riavvicina al mare

di Roberto Lentini

Come precedentemente annunciato e documentato in questo articolo, sono iniziati i lavori per aprire materialmente il porto alla città. Si sta infatti procedendo all’eliminazione dell'attuale cinta muraria lungo il lato nord e di conseguenza le aree "liberate" diverranno pienamente accessibili come naturale prosecuzione di piazza Paolo Borsellino e del quartiere della Civita. I cittadini, quindi, avranno la possibilità di fruire di spazi fino a oggi interdetti, che si affacciano sullo specchio acqueo del porto, peraltro atti a ospitare eventi culturali e musicali (come già avvenuto in passato). L'evento, che segna uno storico passaggio nell'evoluzione urbanistica della città, è possibile grazie al protocollo d’intesa firmato a marzo di quest'anno tra l’autorità portuale e l’amministrazione comunale etnea. Catania, così, pone le prime, concrete basi per avviare la definizione di un nuovo waterfront  attraverso l’integrazione tra il porto e la città storica. I prossimi passi prevedono una ridefinizione della viabilità urbana e dei parcheggi nelle aree limitrofe e delle infrastrutture di competenza della Ferrovia Circumetnea. Sarà rivista anche la definizione degli assi principali di collegamento stradale del porto alla grande viabilità urbana, extraurbana e all’interporto con particolare attenzione ai due nodi viari di faro Biscari e di piazza Paolo Borsellino. Mobilita Catania auspica che, contestualmente, venga approvato anche il progetto di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet lungo la Villa Pacini: un indispensabile raccordo pedonale tra il porto e la città attraverso Porta Uzeda in un luogo dalle caratteristiche storico-architettoniche che abbraccia mille anni di storia e che merita di essere così valorizzato.   Ti potrebbero interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto Porto aperto alla città: a che punto siamo? Via Dusmet chiusa al traffico, le ragioni del “sì”: pochi i rischi, tanti i vantaggi  

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10 giu 2016

In corso l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati: un primo passo per la tutela dei pedoni

di Mobilita Catania

“Catania non è una città per pedoni”. Questa asserzione è volutamente provocatoria ma fotografa bene la situazione della mobilità della nostra città. Dall'Amministrazione un primo importante passo avanti con l'installazione di attraversamenti rialzati in varie zone della città Nel territorio catanese sono stati 1175 gli incidenti e 18 i morti sulle strade, ma soprattutto la nostra città è seconda in questa triste classifica per indice di mortalità (numero di morti  sul totale degli incidenti) e per numero di morti in rapporto al numero degli abitanti. [rapporto Aci-Istat per l’anno 2014] Le principali barriere alla mobilità pedonale sono i bassi livelli di sicurezza pedonale percepita, le carenze infrastrutturali (sovrappassi stradali, larghezza marciapiedi), mancanza di continuità degli itinerari pedonali e inadeguatezza degli attraversamenti. [Piano Generale del Traffico Urbano, città di Catania 2012] Il Comune di Catania nel 2015 ha aderito alla campagna nazionale ”Siamo tutti pedoni” per richiamare l’attenzione sulle tragedie che coinvolgono il più debole utente della strada e per far crescere la consapevolezza che questa strage può essere evitata; ma nonostante l'adesione alla campagna pochi o quasi assenti sono stati finora gli interventi per tutelare i pedoni e rendere la mobilità catanese più giusta. Almeno fino a oggi. Infatti è in corso l'installazione di attraversamenti pedonali rialzati: l'intervento infrastrutturale persegue il duplice obiettivo di favorire l’attraversamento dei pedoni e di ridurre la velocità dei veicoli in transito. Tali attraversamenti vengono inseriti tra gli esempi, desunti soprattutto dalle esperienze nordeuropee, di interventi a favore delle utenze deboli. Si sta inizialmente intervenendo laddove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni: si è già iniziato con Corso Italia, all'altezza della chiesa Cristo Re, al Viale don Minzoni a San Giovanni Galermo, al Viale Vittorio Veneto, viale Ruggero di Lauria e e in via Giuffrida all'altezza di via Carducci. I lavori, successivamente, si estenderanno anche in altri quartieri della città.   Noi di Mobilita Catania abbiamo affrontato più volte il tema della mobilità pedonale, approfondendo proprio la questione sicurezza degli attraversamenti dove in questi giorni si sta intervenendo: Via Vincenzo Giuffrida: metterla in sicurezza è possibile con pochi interventi; VIDEO | Corso Italia, ogni giorno si rischia la vita: occorre intervenire sulla sicurezza stradale Restano ancora irrisolti i problemi di altre zone di Catania: viale Mario Rapisardi, via San Nullo, in molte strade di Librino e di altri quartieri; inoltre via Dusmet, porta d'ingresso alla città e itinerario che conduce al porto, resta ancora un'"autostrada urbana" in cui occorre intervenire rapidamente, magari accogliendo le proposte dei cittadini: Via Cardinale Dusmet: isole salvagente per metterla in sicurezza Ci auguriamo che gli interventi in corso non rimangano una goccia nel deserto dei problemi che i cittadini subiscono quotidianamente sulle strade della città, come abbiamo più volte documentato. Solo a titolo esemplificativo alcune foto:   Ti potrebbe interessare: Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI

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20 mag 2016

Piazza Borsellino, quasi ultimata la nuova area di sosta: ora pedonalizziamo via Dusmet

di Amedeo Paladino

Si avviano alla conclusione i lavori di riqualificazione dell'area di piazza Borsellino: una nuova area di sosta automatizzata e la riqualificazione del capolinea dei bus urbani ed extraurbani Il progetto, interamente a carico di AMT, prevede la razionalizzazione degli spazi dell’area di piazza Borsellino- già piazza Alcalà: il marciapiede antistante la rotonda verrà arretrato di cinque metri, ospitando il box AMT e la pensilina; lo spazio dedicato agli autobus urbani ed extraurbani rimarrà immutato. Il costo del progetto è esiguo poiché facente parte di tre appalti preesistenti uno dei quali inerente ai lavori del parcheggio scambiatore Fontanarossa. L’intervento di razionalizzazione degli spazi permetterà la creazione di un’area di sosta a pagamento automatizzata: nei due accessi sotto gli Archi della Marina verranno installate delle sbarre automatiche per permettere l’ingresso degli automobilisti: allo stato attuale il box e le nuove pensiline sono state collocate, ed è in corso d'opera l'installazione degli impianti tecnologici, come mostrano le foto scattate ieri da Mobilita Catania Gli altri stalli di via Jonica e via Lavandaie, attualmente gestiti da Sostare, saranno integrati all’area di sosta: la realizzazione del progetto garantirà l’aumento dell’offerta di sosta, si passerà infatti da 78 posti auto a 108; verrà inoltre installato un sistema di videosorveglianza e delle rastrelliere per le biciclette. Tra qualche settimana, quindi,  nell'area d'ingresso sud della città, a pochi passi da piazza Duomo e dal mercato storico della Pescheria saranno disponibili più stalli per la sosta, e la presenza dei posteggiatori abusivi sarà fortemente disincentivata. A nostro parere il nuovo parcheggio è un'ottima opportunità per permettere la pedonalizzazione di via Dusmet, nel tratto antistante la Porta Uzeda. L'anno scorso sul nostro sito abbiamo dato spazio alla proposta di creazione di una nuova area pedonale che connettesse la Villa Pacini a piazza Duomo, richiesta che è stata avanzata all'Amministrazione tramite una petizione che ha superato le mille firme. La Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e l’antico mercato del pesce sono importantissime testimonianze della storia di Catania che si sviluppano in corrispondenza di via Dusmet: un immenso patrimonio storico ed artistico della città che dovrebbe essere non solo valorizzato all'interno di un percorso turistico ma anche restituito ai cittadini, e che invece è utilizzato come parcheggio sulla sede stradale. Il nuovo parcheggio garantirebbe 30 posti auto in più rispetto alla situazione precedente, pressoché lo stesso numero di stalli auto che si andrebbero a perdere con la pedonalizzazione del tratto di via Dusmet oggetto della proposta. Ti potrebbe interessare: Una nuova area pedonale tra la Villa Pacini e la Porta Uzeda  

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07 mar 2016

FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE

di Mobilita Catania

Il progetto articolato in tre fasi è una proposta di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per integrare l'area portuale e il centro storico di Catania. Il sindaco Bianco e il commissario dell'Autorità portuale hanno presentato la settimana scorsa un progetto di riqualificazione del molo foraneo, annunciando che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. Di seguito riportiamo gli obiettivi e la descrizione del progetto degli architetti Giuseppe Messina e Pietro Calì e dell'ingegnere Sebastiano Amore. E’ ben noto che la città di Catania non ha mai valorizzato il suo contatto col mare, nonostante la sua posizione privilegiata su uno splendido tratto di costa. La città settecentesca, impostata sull’asse rivolto verso l’Etna, trovava il suo punto di contatto col mare solo attraverso il porto. La città dell’Ottocento si è spinta verso la costa, ma la presenza della ferrovia e dei connessi impianti produttivi ne hanno precluso l’affaccio sul mare. Il Novecento con l’asse dei viali è arrivato finalmente allo sbocco sull’acqua, ma la realizzazione dell’asse di percorrenza veloce sul margine della costa ha mortificato il rapporto col mare. Con queste premesse l’idea di aprire l’area del porto alla città, ed in particolare al suo nucleo antico, stabilendo finalmente un contatto diretto col mare può rappresentare un importante passo in avanti dello sviluppo urbano. Il progetto di integrazione tra la città ed il porto non si propone di entrare nel merito specifico del nuovo assetto dell’area portuale, ampiamente trattato nelle proposte di Piano Regolatore Portuale fino ad oggi dibattute, ma si concentra sui punti di contatto tra la città ed il porto alla luce del previsto spostamento della barriera doganale e della conseguente apertura delle aree di collegamento tra l’area demaniale e la città. Il progetto, voluto dall'ANCE Catania, costituisce una proposta di dialogo, uno spunto costruttivo, proponendo un programma attuabile per fasi successive, tre in tutto, per restituire ai cittadini la libertà di fruire di nuovi spazi aperti verso il mare. Assistants Arch. Marco Calì - Ing. Corrado Gioia Collaborators Ing. Angela Campione - Arch. Damiano Cutispoto - Arch. Maria Egle Guzzardi - Ing. Andrea Maugeri - Arch. Grazia Maugeri - Ing. Marco Vasta Questa proposta è stata presentata a giugno dell'anno scorso durante l'approvazione del bilancio consultivo 2014 ANCE, ed è stata anche illustrata all'assessore all'Urbanistica, alla Soprintendenza, all'Autorità portuale, all'Ordine degli Ingegneri e degli Architetti e al Dipartimento di Architettura e Ingegneria. Il progetto si articola in tre diverse fasi di attuazione corrispondenti alle aree in cui si divide l'area portuale: Villa Pacini-piazza Borsellino, via Dusmet-Civita e Passiatore-Molo di Levante. Il piano prevede l'estensione di uno spazio verde da villa Pacini a una grande piazza direttamente sul mare, il cui accesso inizialmente sarà garantito da un semaforo pedonale e in seguito attraverso una passerella aerea per bypassare via Dusmet; il progetto propone anche tre grandi vasche a ridosso degli archi della Marina, per richiamare la memoria del mare che un tempo li lambiva. La riconnessione con la Civita è da realizzarsi attraverso il cambio di marcia di via Dusmet, da sud verso nord a senso unico con l'allargamento dei marciapiedi. La passeggiata ciclo-pedonale del molo foraneo si dovrà ricucire con il Passiatore nella fase successiva all'interramento della linea ferroviaria, attraverso un ponte che supererà la quota dei binari della ferrovia circumetnea. Infatti lo step più a lungo termine è la trasformazione degli archi della Marina in passeggiata. Lo stesso sindaco Bianco la scorsa settimana durante la presentazione del progetto di riqualificazione del molo foraneo, ha annunciato che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. La proposta che vi abbiamo illustrato potrebbe essere uno spunto per realizzare tutti i progressivi step che permetteranno a Catania di riappropriarsi del mare. Ti potrebbe interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

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02 mar 2016

FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

di Amedeo Paladino

Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta vuole restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale | FOTO E PROGETTO Il porto di Catania ha una superficie complessiva di circa un milione di mq (aree a terra e specchi acquei), solo le aree a terra ricoprono una superficie di 470.000 mq.; esso ha  un  rapporto  con  la  Città  molto  forte  ed  al  contempo  molto contraddittorio. Infatti pur  essendo  adiacente al  centro  storico  e monumentale  della  città, è  da  questa  diviso da  tre  barriere  di  diversa  natura  ma  di identico effetto, quello di separare l’ambito urbano da quello portuale: la circonvallazione orientale (o a mare) di  Catania, che è una delle grandi arterie cittadine, percorsa da un consistente numero di autoveicoli tutti i giorni e a tutte le ore e la  linea  ferroviaria  Catania-Siracusa  che corre sopra gli Archi della Marina. Ma la separazione più netta è quella rappresentata dalla cinta daziaria che  priva  la  città  di  un  potenziale straordinario waterfront: i  punti  di  effettiva interazione fra  porto  e  città  sono  costituiti  dai  due  varchi  di  accesso,  Dusmet  a  nord  e Asse  dei  Servizi  a  sud.  Il  primo  aperto  24  ore  al  giorno  e  dedicato  al  flusso turistico consente all’utenza di accedere immediatamente nel tessuto  viario  della  città,  a  pochi passi  da  piazza  Duomo; il secondo, quello sud, a sfondo commerciale è  aperto  dalle  07:00  sino  alle  20:30/24:00  e  connette  l’area portuale alla rotonda prospiciente il faro Biscari da cui poi si dipartono le più importanti connessioni  stradali; per la mobilità delle merci si sono conclusi l'anno scorso i lavori per la nuova darsena commerciale, opera a cui sono legati dei risvolti giudiziari. Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta va nella direzione di restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto d'integrazione porto-città presentato ieri è stato condiviso nella sua redazione con la Capitaneria, la Guardia di Finanza e la Polizia che garantiscono le attività di controllo dell'area portuale. Il primo step è stato avviato dall'Autorità portuale già da alcuni mesi: sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, per un costo di 3,5 milioni di euro; entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio. Si procederà in seguito a un progressivo arretramento a sud della barriera doganale; gli interventi più comporsi riguarderanno la messa in sicurezza e la trasformazione del molo foraneo in passeggiata ciclo-pedonale dalla lunghezza di due chilometri con illuminazione e panchine. Primo segno tangibile avverrà il 25 aprile, quando secondo le previsioni esplicitate ieri, il varco di via Dusmet verrà aperto. Il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l'attività sportiva e una piscina di acqua salata nell'area del cosiddetto "piazzale triangolare". Gli interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammontano a 49 milioni di euro. Ecco la galleria dei rendering pubblicata da lasiciliaweb Il protocollo d'intesa è propedeutico a un ulteriore step la cui scadenza è a lungo termine: la progettazione e il reperimento delle risorse necessarie per l'integrazione del molo foraneo con il Passiatore, del porto con il piazzale Borsellino e Porta Uzeda e infine la ricucitura con il quartiere Angeli Custodi a partire dall'area dove ha sede l'azienda del gas Asec. Il sindaco Enzo Bianco ha espresso l'intenzione di inserire questo progetto all'interno del Patto di Catania, un programma d'intesa tra Amministrazione e Governo nazionale per realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo della città.   Ti potrebbero interessare: Catania torna nelle rotte delle grandi compagnie. Riqualificazione del porto vecchio in corso; Darsena: dalla realizzazione all’inchiesta, passando dal progetto di riqualificazione del porto; Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale Bibliografia: PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano, Comune di Catania, 2012  

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12 nov 2015

Via Dusmet, la porta d’ingresso alla città: una trappola mortale

di Amedeo Paladino

Via Cardinale Dusmet è per Catania una strada fondamentale in quanto è percorsa dal traffico veicolare in ingresso e in uscita dal centro urbano in direzione sud, verso la Playa, la zona industriale e l’asse dei servizi: il flusso elevato di auto penetra da questa strada verso la città. Questa arteria, posizionata tra l’area portuale e il centro storico, è attraversata giornalmente dai molti turisti che approdano al porto di Catania e da molti cittadini, vista la presenza della stazione Porto della metropolitana. Il percorso di collegamento tra l’area Portuale e il centro storico, evidenziato anche dalla cartellonistica come percorso storico-monumentale che conduce fino alla porta Uzeda, piazza Duomo e via Etnea, è costituito da alcuni attraversamenti pedonali in cui il rischio di scontri tra pedoni e i veicoli è costante. La presenza del cordolo spartitraffico non impedisce agli automobilisti di tagliare il flusso di auto, proveniente da sud, per entrare al Porto.  La situazione che abbiamo monitorato mette in costante pericolo chi attraversa la strada. Le strisce pedonali poste di fronte la Vecchia Dogana sono ugualmente pericolose: il transito dei croceristi è raramente facilitato dalla presenza dei Vigili Urbani che suppliscono alla carenza di un attraversamento sicuro. Il primo approccio dei turisti alla nostra città non è dei migliori. Le carenze infrastrutturali e la mancanza dei controlli in via Dusmet sono palesi: il percorso dovrebbe essere ripensato alla luce dell'accessibilità pedonale verso il centro storico. La soluzione immediata ci sarebbe come dimostra la proposta dell'architetto Annamaria Pace consultabile al link sottostante. Via Cardinale Dusmet: isole salvagente per metterla in sicurezza Se non bastassero le foto ecco un video che mostra la situazione di grave pericolo di via Dusmet:

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15 lug 2015

Porta Uzeda Liberata: firma la petizione di #salvaiciclisti

di Amedeo Paladino

La nostra città negli ultimi mesi sta vivendo un periodo molto fertile grazie all'associazionismo catanese e la sempre crescente partecipazione dei cittadini alla vita di Catania. Le numerose attività e iniziative partite dal basso hanno dato un nuovo impulso alla città; il lavoro delle associazioni, dei comitati e dei singoli cittadini si sono sviluppate con uno spirito di partecipazione gratuito e libero per il bene della propria città. Quella che riportiamo è la lettera del movimento #salvaiciclisti: un appello al sindaco Bianco per riqualificare una zona di Catania sacrificata alle auto. Mobilita Catania a inizio di giugno aveva dato spazio a questo progetto, che in pochi giorni ha riscontrato tanti consensi trasversali. Vi invitiamo a impiegare 2 minuti del vostro tempo per firmare la petizione online e seguire la pagina facebook Porta Uzeda Liberata. Catania si Mobilita! Gentile signor Sindaco Bianco, i sottoscritti comitati, movimenti, associazioni sottopongono alla Sua attenzione un progetto che attiene, ancora una volta, alla mobilità sostenibile. Sa bene che già da un anno a questa parte sollecitiamo strategie di interventi per supetare il triste primato di città "insostenibile" che Catania detiene nelle numerose classifiche che la collocano, con le sue 70 auto ogni cento abitanti, agli ultimi posti fra le città meno vivibili d'Europa. Quando la pubblica amministrazione ha accolto i nostri progetti "visionari" ed ha mantenuto la barra dritta ha dimostrato di fare gli interessi della città compresi quelli di chi ne ha contrastato, con forza, la realizzazione. Ci riferiamo, ad esempio, alla vicenda del Lungomare Liberato. Oggi noi pensiamo alla pedonalizzazione dell’ultimo tratto della via Cardinale Dusmet tra la porta Uzeda e la storica Villa Pacini. Il progetto, presentato dal movimento Salvaiciclisti durante il dibattito cittadino tenutosi il 30 maggio all’interno del Bike Festival, prevede la chiusura permanente, tramite dissuasori del traffico, del tratto di via Cardinale Dusmet adiacente alla villa Pacini. La viabilità, l’accesso all’area del mercato del pesce e la giornaliera attività lavorativa di vendita e ristorazione non verrebbe pregiudicata, poiché il traffico veicolare sarebbe deviato sulla piazza Paolo Borsellino e su via Zurria per raggiungere l’area parcheggio già esistente in via Casello, in prossimità degli archi della Marina e comunque verrebbe assicurato, naturalmente, il carico e scarico merci per il mercato del pesce e le attività commerciali. Ai fini della sicurezza dei pedoni (si pensi ai numerosi turisti che dal porto attraversano la zona per raggiungere la piazza Duomo) il progetto prevede poi la realizzazione di attraversamenti pedonali con isole salvagente in corrispondenza della Vecchia Dogana ed in prossimità della via Porticello. La chiusura al traffico del breve tratto della via Cardinale Dusmet rappresenterebbe il naturale proseguimento della grande area pedonale di via Etnea e piazza Duomo, fulcro di Catania. L’effetto positivo in ambito turistico ed economico sarebbe immediato non solo per le attività commerciali già presenti, ma darebbe il giusto valore ad un importante spazio pubblico di Catania, oggi degradato. Il progetto, a costo zero, rientra in quelle strategie di intervento in ambito urbano, già realizzate con successo in ogni città europea, perchè insieme alla previsione di piste ciclabili ed alla valorizzazione dei mezzi pubblici, è capace di rendere, in breve tempo, una città più vivibile, meno inquinata e più attraente per i turisti; oltre che rappresentare un intervento doveroso per la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico ed artistico presente in quest’area della città. Ci conforta e sostiene nella nostra richiesta l'esempio di Palermo che solo qualche giorno fa ha ottenuto l'importante riconoscimento da parte dell' Unesco grazie, anche e soprattutto, alle politiche di pedonalizzazione delle aree urbane prossime ai monumenti della città volute fortemente dal primo cittadino anche in contrasto con alcune forze sociali della città che, alla luce dei fatti, si sono dimostrate poco lungimiranti. Confidiamo in un cortese riscontro. # Salvaiciclsiti Catania Sostengono il progetto: Centrocontemporaneo Ciclofficina Etnea Comunità Sant'Egidio Comitato San Berillo Cittàinsieme Carpoolingsicilia Gruppoideazioni Officina GammaZeta Circolo Arcicreattiva Comitato dell'Indirizzo Associazione Città Felice Opificio Zeronove Associazione Mangiacarte Associazione Maremotu Associazione valorizzazione dell'ex Convento del Carmine Associazione Pagine di Cultura siciliana Posteggiamo i posteggiatori Sos mamma Associazione Qulturale Dantes Camminacittà-federazione italiana per i diritti del pedone e per la salvaguardia dell'ambiente ADP associazione dei diritti dei pedoni di Roma e del Lazio Ass. Naturalistica la stretta Palestra lupo Ass. 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