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17 ott 2016

FOTO | Porto, procedono i lavori di riconnessione al tessuto cittadino

di Andrea Tartaglia

Procedono i lavori di rimozione o, per meglio dire, rimodulazione (drastica) del muro di cinta settentrionale del porto di Catania allo scopo di ristabilire un rapporto diretto tra il mare e il tessuto urbano del centro cittadino. Finora i lavori hanno riguardato solo un tratto di alcune decine di metri a ovest della vecchia dogana, di fronte agli edifici della Capitaneria di porto di Catania. Dalle foto si può intuire l'assetto che si vuole ottenere: un muretto basso, caratterizzato da frequenti aperture pedonali. Una scelta che consente costi bassi, visto che si sfrutta ciò che si mantiene della struttura preesistente, ma che permette di liberare la visuale, impedire l'accesso ai veicoli e che consente una grande permeabilità pedonale.  

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14 ott 2016

Via Dusmet sempre più verso la pedonalizzazione: associazioni civiche soddisfatte

di Andrea Tartaglia

Neanche un mese fa sembrava che sulla proposta di pedonalizzazione di un tratto di via Beato Cardinale G. Benedetto Dusmet (più semplicemente, per i catanesi, via Dusmet), fosse definitivamente calato il sipario. Dall'incontro settembrino tra l'amministrazione comunale e la commissione al commercio, infatti, era emersa la ferma opposizione da parte di ConfCommercio, Fipet, Confesercenti e dell'associazione “Mercato Storico La Pescheria”. Un coro di "no" convinti, nonostante l'assessore comunale Rosario D'Agata ribadisse l’utilità di chiudere al traffico il tratto di strada in questione, particolarmente ricco sotto il profilo storico e architettonico, per migliorare la qualità urbana della vita e favorirne l'accessibilità e la fruizione turistica. A distanza di poche settimane, però, la situazione sembra ribaltarsi a favore della chiusura al traffico: si è tenuto, infatti, un nuovo incontro che ha visto la partecipazione ampliata anche a numerose associazioni cittadine e ad altri operatori commerciali della zona, quali gli esercenti di bar e ristoranti che, diversamente dai "colleghi" della pescheria, vedono assolutamente di buon occhio -anzi, desiderano con forza- la pedonalizzazione dell'area. «La posizione del Comune è quella di chiudere la strada – ha affermato l’assessore alla mobilità sostenibile Rosario D’Agata – Abbiamo recepito le indicazioni forniteci dagli operatori della Pescheria sul potenziamento dei controlli anti-abusivismo e su una più efficace gestione veicolare. Una volta decisa la chiusura del tratto, ci sarà la contemporanea apertura del parcheggio di piazza Borsellino e garantiremo la disciplina del cosiddetto traffico pesante, cioè quello dei bus dei turisti, prevedendo un itinerario alternativo. C’è il nostro impegno in tal senso. D’altro canto, per quel tratto i nostri dati parlano di un flusso di circolazione modesto. L’autorimessa Borsellino garantirà molti più posti auto, con un'impostazione che prevede la sosta gratuita per i primi 30 minuti. Una tariffa di 50 centesimi è programmata per la prima ora di sosta, 1 euro per le ore successive e 1 euro per tutta la notte. Sono misure studiate per evitare la sosta passiva a beneficio del mercato della Pescheria». «Abbiamo condiviso il dialogo e questo è già un passo importante – aggiunge Nuccio Lombardo, neo-assessore alle attività produttive e al decentramento – È importante liberare quel tratto di strada da macchine e smog. Tra l’altro, il mantenimento di questa situazione non serve a nulla dal punto di vista commerciale. Porremo in atto una serie di accorgimenti per curare vecchi mali che non dipendono dalla chiusura. Ci siamo impegnati come amministrazione sul fatto che quella zona sarà presidiata da una squadra di polizia municipale. Lì nessuno deve più montare abusivamente la sua bancarella. E quelli che ci sono oggi, o si mettono in regola o usciranno. Questo avverrà ancor prima che si chiuda via Dusmet. Davanti alla rotatoria verrà posto un presidio di vigili urbani per il controllo dei pullman. Per venire incontro agli operatori commerciali e all’intera cittadinanza, potenzieremo la linea Amt che parte da Viale Raffaello Sanzio e raggiunge la Pescheria». Questo il comunicato delle associazioni civiche: Abbiamo apprezzato l’invito dell’amministrazione a partecipare, insieme ai rappresentanti di categoria dei commercianti (Confcommercio, Confesercenti, Fipet), all’incontro che si è svolto il 12 ottobre scorso, presso l’Assessorato alla Mobilità, per un confronto sul progetto “Porta Uzeda Liberata”. Siamo convinti che l’istituzione di tavoli di discussione nei quali siano chiamate a partecipare, anche in contraddittorio, le parti interessate, costituisca esercizio di partecipazione democratica e consenta la formazione di provvedimenti amministrativi equilibrati che tengano conto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti. In questo senso significativa è stata la partecipazione degli esercenti di bar e ristoranti ubicati proprio in via Dusmet che si sono detti entusiasti della pedonalizzazione che, a loro dire li “libererebbe” dall'imbarazzo di giustificare ai loro clienti, soprattutto stranieri, il degrado che attualmente coinvolge la zona. Siamo felici che, in conclusione, l’amministrazione comunale, sentiti i rilievi di tutti, si stia orientando verso la pedonalizzazione dell’area, ritenendo altresì che, in ottica di miglioramento della qualità della vita e della reputazione della città, porto, via Dusmet e Villa Pacini costituiranno un unico elemento urbano che rappresenterà la nuova “porta della Catania Storico-Monumentale” Comprendiamo la preoccupazione espressa dagli operatori del mercato storico del pesce che chiedono di accompagnare il provvedimento ad azioni che non facciano temere ripercussioni sugli esercenti (legittimi) dell’area della “Pescheria” e che siano volte ad agevolare la viabilità ed a fronteggiare l'abusivismo. Registriamo gli impegni presi in questo senso dall'amministrazione che raccolgono il nostro pieno sostegno: navette elettriche gratuite nell’area Porto-Pescheria-Mazzini; potenziamento degli autobus (dalle 2 linee attuali a sei con intervalli di 10/15 minuti l’una dall’altra); ulteriore razionalizzazione del posteggio Alcalà (la sosta che con la tariffa incrementale consentirà di moltiplicare i 108 posti fino a oltre 500 utilizzatori nella mattinata prevede che la prima mezz’ora sia gratuita, 50 centesimi la prima ora, 1 euro le ore successive, 1 euro per tutta la notte); destinazione di area bus turistici; valutazione di una nuova area di sosta presso la zona del Porto antistante la Capitaneria e l’area sbarchi auto con bisarca; decisi interventi contro il commercio e la sosta abusiva, anche attraverso la istallazione di un presidio fisso dei Vigili Urbani che effettueranno ronde e verifiche quotidiane Riteniamo, comunque, che l'intera cittadinanza debba affiancarsi ai commercianti per vigilare sull'attuazione di queste misure affinché la liberazione della Porta Uzeda rappresenti un progresso non solo per chi abitualmente fruisce della zona, ma anche per le stesse categorie professionali interessate. Così come riteniamo che il mercato del pesce, in forte crisi per come dichiarato dai suoi rappresentanti, possa finalmente trarre linfa vitale dall'attenzione della amministrazione e di tutta la città come indiscutibile positivo effetto della rigenerazione di tutto il quartiere che comincia, e non finisce, con la pedonalizzazione. Anzi da parte nostra ci impegneremo per primi e invitiamo tutti a dare forza e sostegno, anche attraverso gli acquisti, alla pescheria. Ricordandoci, con gratitudine, che questa ci restituisce ogni giorno il favore attraverso l’accoglienza, sincera e verace, riservata ai numerosi turisti che, da tutte le parti del mondo giungendo a Catania, non si fanno mancare la visita al nostro allegro, colorato e caratteristico “Mercato Storico del Pesce”. Firmatarie: Mobilità Sostenibile Catania Porta Uzeda Liberata CittàInsieme Centro Contemporaneo LIPU Rifiuti Zero Catania Facciamo Centro SiciliAntica Associazione Qulturale Dantes Associazione Culturale Doulce Mémoire Guerrilla Gardening Catania Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche FIAB Catania MONTAinBIKE Sicilia A.S.D. Comitato Popolare Antico Corso Officina GammaZ Gar Guide Turistiche Catania Mobilita Catania  

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07 ott 2016

Il porto si apre alla città: Catania si riavvicina al mare

di Roberto Lentini

Come precedentemente annunciato e documentato in questo articolo, sono iniziati i lavori per aprire materialmente il porto alla città. Si sta infatti procedendo all’eliminazione dell'attuale cinta muraria lungo il lato nord e di conseguenza le aree "liberate" diverranno pienamente accessibili come naturale prosecuzione di piazza Paolo Borsellino e del quartiere della Civita. I cittadini, quindi, avranno la possibilità di fruire di spazi fino a oggi interdetti, che si affacciano sullo specchio acqueo del porto, peraltro atti a ospitare eventi culturali e musicali (come già avvenuto in passato). L'evento, che segna uno storico passaggio nell'evoluzione urbanistica della città, è possibile grazie al protocollo d’intesa firmato a marzo di quest'anno tra l’autorità portuale e l’amministrazione comunale etnea. Catania, così, pone le prime, concrete basi per avviare la definizione di un nuovo waterfront  attraverso l’integrazione tra il porto e la città storica. I prossimi passi prevedono una ridefinizione della viabilità urbana e dei parcheggi nelle aree limitrofe e delle infrastrutture di competenza della Ferrovia Circumetnea. Sarà rivista anche la definizione degli assi principali di collegamento stradale del porto alla grande viabilità urbana, extraurbana e all’interporto con particolare attenzione ai due nodi viari di faro Biscari e di piazza Paolo Borsellino. Mobilita Catania auspica che, contestualmente, venga approvato anche il progetto di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet lungo la Villa Pacini: un indispensabile raccordo pedonale tra il porto e la città attraverso Porta Uzeda in un luogo dalle caratteristiche storico-architettoniche che abbraccia mille anni di storia e che merita di essere così valorizzato.   Ti potrebbero interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto Porto aperto alla città: a che punto siamo? Via Dusmet chiusa al traffico, le ragioni del “sì”: pochi i rischi, tanti i vantaggi  

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10 giu 2016

In corso l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati: un primo passo per la tutela dei pedoni

di Mobilita Catania

“Catania non è una città per pedoni”. Questa asserzione è volutamente provocatoria ma fotografa bene la situazione della mobilità della nostra città. Dall'Amministrazione un primo importante passo avanti con l'installazione di attraversamenti rialzati in varie zone della città Nel territorio catanese sono stati 1175 gli incidenti e 18 i morti sulle strade, ma soprattutto la nostra città è seconda in questa triste classifica per indice di mortalità (numero di morti  sul totale degli incidenti) e per numero di morti in rapporto al numero degli abitanti. [rapporto Aci-Istat per l’anno 2014] Le principali barriere alla mobilità pedonale sono i bassi livelli di sicurezza pedonale percepita, le carenze infrastrutturali (sovrappassi stradali, larghezza marciapiedi), mancanza di continuità degli itinerari pedonali e inadeguatezza degli attraversamenti. [Piano Generale del Traffico Urbano, città di Catania 2012] Il Comune di Catania nel 2015 ha aderito alla campagna nazionale ”Siamo tutti pedoni” per richiamare l’attenzione sulle tragedie che coinvolgono il più debole utente della strada e per far crescere la consapevolezza che questa strage può essere evitata; ma nonostante l'adesione alla campagna pochi o quasi assenti sono stati finora gli interventi per tutelare i pedoni e rendere la mobilità catanese più giusta. Almeno fino a oggi. Infatti è in corso l'installazione di attraversamenti pedonali rialzati: l'intervento infrastrutturale persegue il duplice obiettivo di favorire l’attraversamento dei pedoni e di ridurre la velocità dei veicoli in transito. Tali attraversamenti vengono inseriti tra gli esempi, desunti soprattutto dalle esperienze nordeuropee, di interventi a favore delle utenze deboli. Si sta inizialmente intervenendo laddove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni: si è già iniziato con Corso Italia, all'altezza della chiesa Cristo Re, al Viale don Minzoni a San Giovanni Galermo, al Viale Vittorio Veneto, viale Ruggero di Lauria e e in via Giuffrida all'altezza di via Carducci. I lavori, successivamente, si estenderanno anche in altri quartieri della città.   Noi di Mobilita Catania abbiamo affrontato più volte il tema della mobilità pedonale, approfondendo proprio la questione sicurezza degli attraversamenti dove in questi giorni si sta intervenendo: Via Vincenzo Giuffrida: metterla in sicurezza è possibile con pochi interventi; VIDEO | Corso Italia, ogni giorno si rischia la vita: occorre intervenire sulla sicurezza stradale Restano ancora irrisolti i problemi di altre zone di Catania: viale Mario Rapisardi, via San Nullo, in molte strade di Librino e di altri quartieri; inoltre via Dusmet, porta d'ingresso alla città e itinerario che conduce al porto, resta ancora un'"autostrada urbana" in cui occorre intervenire rapidamente, magari accogliendo le proposte dei cittadini: Via Cardinale Dusmet: isole salvagente per metterla in sicurezza Ci auguriamo che gli interventi in corso non rimangano una goccia nel deserto dei problemi che i cittadini subiscono quotidianamente sulle strade della città, come abbiamo più volte documentato. Solo a titolo esemplificativo alcune foto:   Ti potrebbe interessare: Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI

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20 mag 2016

Piazza Borsellino, quasi ultimata la nuova area di sosta: ora pedonalizziamo via Dusmet

di Amedeo Paladino

Si avviano alla conclusione i lavori di riqualificazione dell'area di piazza Borsellino: una nuova area di sosta automatizzata e la riqualificazione del capolinea dei bus urbani ed extraurbani Il progetto, interamente a carico di AMT, prevede la razionalizzazione degli spazi dell’area di piazza Borsellino- già piazza Alcalà: il marciapiede antistante la rotonda verrà arretrato di cinque metri, ospitando il box AMT e la pensilina; lo spazio dedicato agli autobus urbani ed extraurbani rimarrà immutato. Il costo del progetto è esiguo poiché facente parte di tre appalti preesistenti uno dei quali inerente ai lavori del parcheggio scambiatore Fontanarossa. L’intervento di razionalizzazione degli spazi permetterà la creazione di un’area di sosta a pagamento automatizzata: nei due accessi sotto gli Archi della Marina verranno installate delle sbarre automatiche per permettere l’ingresso degli automobilisti: allo stato attuale il box e le nuove pensiline sono state collocate, ed è in corso d'opera l'installazione degli impianti tecnologici, come mostrano le foto scattate ieri da Mobilita Catania Gli altri stalli di via Jonica e via Lavandaie, attualmente gestiti da Sostare, saranno integrati all’area di sosta: la realizzazione del progetto garantirà l’aumento dell’offerta di sosta, si passerà infatti da 78 posti auto a 108; verrà inoltre installato un sistema di videosorveglianza e delle rastrelliere per le biciclette. Tra qualche settimana, quindi,  nell'area d'ingresso sud della città, a pochi passi da piazza Duomo e dal mercato storico della Pescheria saranno disponibili più stalli per la sosta, e la presenza dei posteggiatori abusivi sarà fortemente disincentivata. A nostro parere il nuovo parcheggio è un'ottima opportunità per permettere la pedonalizzazione di via Dusmet, nel tratto antistante la Porta Uzeda. L'anno scorso sul nostro sito abbiamo dato spazio alla proposta di creazione di una nuova area pedonale che connettesse la Villa Pacini a piazza Duomo, richiesta che è stata avanzata all'Amministrazione tramite una petizione che ha superato le mille firme. La Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e l’antico mercato del pesce sono importantissime testimonianze della storia di Catania che si sviluppano in corrispondenza di via Dusmet: un immenso patrimonio storico ed artistico della città che dovrebbe essere non solo valorizzato all'interno di un percorso turistico ma anche restituito ai cittadini, e che invece è utilizzato come parcheggio sulla sede stradale. Il nuovo parcheggio garantirebbe 30 posti auto in più rispetto alla situazione precedente, pressoché lo stesso numero di stalli auto che si andrebbero a perdere con la pedonalizzazione del tratto di via Dusmet oggetto della proposta. Ti potrebbe interessare: Una nuova area pedonale tra la Villa Pacini e la Porta Uzeda  

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07 mar 2016

FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE

di Mobilita Catania

Il progetto articolato in tre fasi è una proposta di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per integrare l'area portuale e il centro storico di Catania. Il sindaco Bianco e il commissario dell'Autorità portuale hanno presentato la settimana scorsa un progetto di riqualificazione del molo foraneo, annunciando che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. Di seguito riportiamo gli obiettivi e la descrizione del progetto degli architetti Giuseppe Messina e Pietro Calì e dell'ingegnere Sebastiano Amore. E’ ben noto che la città di Catania non ha mai valorizzato il suo contatto col mare, nonostante la sua posizione privilegiata su uno splendido tratto di costa. La città settecentesca, impostata sull’asse rivolto verso l’Etna, trovava il suo punto di contatto col mare solo attraverso il porto. La città dell’Ottocento si è spinta verso la costa, ma la presenza della ferrovia e dei connessi impianti produttivi ne hanno precluso l’affaccio sul mare. Il Novecento con l’asse dei viali è arrivato finalmente allo sbocco sull’acqua, ma la realizzazione dell’asse di percorrenza veloce sul margine della costa ha mortificato il rapporto col mare. Con queste premesse l’idea di aprire l’area del porto alla città, ed in particolare al suo nucleo antico, stabilendo finalmente un contatto diretto col mare può rappresentare un importante passo in avanti dello sviluppo urbano. Il progetto di integrazione tra la città ed il porto non si propone di entrare nel merito specifico del nuovo assetto dell’area portuale, ampiamente trattato nelle proposte di Piano Regolatore Portuale fino ad oggi dibattute, ma si concentra sui punti di contatto tra la città ed il porto alla luce del previsto spostamento della barriera doganale e della conseguente apertura delle aree di collegamento tra l’area demaniale e la città. Il progetto, voluto dall'ANCE Catania, costituisce una proposta di dialogo, uno spunto costruttivo, proponendo un programma attuabile per fasi successive, tre in tutto, per restituire ai cittadini la libertà di fruire di nuovi spazi aperti verso il mare. Assistants Arch. Marco Calì - Ing. Corrado Gioia Collaborators Ing. Angela Campione - Arch. Damiano Cutispoto - Arch. Maria Egle Guzzardi - Ing. Andrea Maugeri - Arch. Grazia Maugeri - Ing. Marco Vasta Questa proposta è stata presentata a giugno dell'anno scorso durante l'approvazione del bilancio consultivo 2014 ANCE, ed è stata anche illustrata all'assessore all'Urbanistica, alla Soprintendenza, all'Autorità portuale, all'Ordine degli Ingegneri e degli Architetti e al Dipartimento di Architettura e Ingegneria. Il progetto si articola in tre diverse fasi di attuazione corrispondenti alle aree in cui si divide l'area portuale: Villa Pacini-piazza Borsellino, via Dusmet-Civita e Passiatore-Molo di Levante. Il piano prevede l'estensione di uno spazio verde da villa Pacini a una grande piazza direttamente sul mare, il cui accesso inizialmente sarà garantito da un semaforo pedonale e in seguito attraverso una passerella aerea per bypassare via Dusmet; il progetto propone anche tre grandi vasche a ridosso degli archi della Marina, per richiamare la memoria del mare che un tempo li lambiva. La riconnessione con la Civita è da realizzarsi attraverso il cambio di marcia di via Dusmet, da sud verso nord a senso unico con l'allargamento dei marciapiedi. La passeggiata ciclo-pedonale del molo foraneo si dovrà ricucire con il Passiatore nella fase successiva all'interramento della linea ferroviaria, attraverso un ponte che supererà la quota dei binari della ferrovia circumetnea. Infatti lo step più a lungo termine è la trasformazione degli archi della Marina in passeggiata. Lo stesso sindaco Bianco la scorsa settimana durante la presentazione del progetto di riqualificazione del molo foraneo, ha annunciato che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. La proposta che vi abbiamo illustrato potrebbe essere uno spunto per realizzare tutti i progressivi step che permetteranno a Catania di riappropriarsi del mare. Ti potrebbe interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

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02 mar 2016

FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

di Amedeo Paladino

Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta vuole restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale | FOTO E PROGETTO Il porto di Catania ha una superficie complessiva di circa un milione di mq (aree a terra e specchi acquei), solo le aree a terra ricoprono una superficie di 470.000 mq.; esso ha  un  rapporto  con  la  Città  molto  forte  ed  al  contempo  molto contraddittorio. Infatti pur  essendo  adiacente al  centro  storico  e monumentale  della  città, è  da  questa  diviso da  tre  barriere  di  diversa  natura  ma  di identico effetto, quello di separare l’ambito urbano da quello portuale: la circonvallazione orientale (o a mare) di  Catania, che è una delle grandi arterie cittadine, percorsa da un consistente numero di autoveicoli tutti i giorni e a tutte le ore e la  linea  ferroviaria  Catania-Siracusa  che corre sopra gli Archi della Marina. Ma la separazione più netta è quella rappresentata dalla cinta daziaria che  priva  la  città  di  un  potenziale straordinario waterfront: i  punti  di  effettiva interazione fra  porto  e  città  sono  costituiti  dai  due  varchi  di  accesso,  Dusmet  a  nord  e Asse  dei  Servizi  a  sud.  Il  primo  aperto  24  ore  al  giorno  e  dedicato  al  flusso turistico consente all’utenza di accedere immediatamente nel tessuto  viario  della  città,  a  pochi passi  da  piazza  Duomo; il secondo, quello sud, a sfondo commerciale è  aperto  dalle  07:00  sino  alle  20:30/24:00  e  connette  l’area portuale alla rotonda prospiciente il faro Biscari da cui poi si dipartono le più importanti connessioni  stradali; per la mobilità delle merci si sono conclusi l'anno scorso i lavori per la nuova darsena commerciale, opera a cui sono legati dei risvolti giudiziari. Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta va nella direzione di restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto d'integrazione porto-città presentato ieri è stato condiviso nella sua redazione con la Capitaneria, la Guardia di Finanza e la Polizia che garantiscono le attività di controllo dell'area portuale. Il primo step è stato avviato dall'Autorità portuale già da alcuni mesi: sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, per un costo di 3,5 milioni di euro; entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio. Si procederà in seguito a un progressivo arretramento a sud della barriera doganale; gli interventi più comporsi riguarderanno la messa in sicurezza e la trasformazione del molo foraneo in passeggiata ciclo-pedonale dalla lunghezza di due chilometri con illuminazione e panchine. Primo segno tangibile avverrà il 25 aprile, quando secondo le previsioni esplicitate ieri, il varco di via Dusmet verrà aperto. Il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l'attività sportiva e una piscina di acqua salata nell'area del cosiddetto "piazzale triangolare". Gli interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammontano a 49 milioni di euro. Ecco la galleria dei rendering pubblicata da lasiciliaweb Il protocollo d'intesa è propedeutico a un ulteriore step la cui scadenza è a lungo termine: la progettazione e il reperimento delle risorse necessarie per l'integrazione del molo foraneo con il Passiatore, del porto con il piazzale Borsellino e Porta Uzeda e infine la ricucitura con il quartiere Angeli Custodi a partire dall'area dove ha sede l'azienda del gas Asec. Il sindaco Enzo Bianco ha espresso l'intenzione di inserire questo progetto all'interno del Patto di Catania, un programma d'intesa tra Amministrazione e Governo nazionale per realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo della città.   Ti potrebbero interessare: Catania torna nelle rotte delle grandi compagnie. Riqualificazione del porto vecchio in corso; Darsena: dalla realizzazione all’inchiesta, passando dal progetto di riqualificazione del porto; Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale Bibliografia: PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano, Comune di Catania, 2012  

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