Proposta
27 mar 2019

Via Umberto pedonale: un possibile piano viario alternativo per la sua attuazione

di Andrea Tartaglia

Continua a riscuotere successo e consensi la proposta di pedonalizzazione di via Umberto I a Catania, nel tratto compreso tra piazza Ettore Majorana e via Etnea, la cui petizione on line sulla piattaforma change.org ha ormai ampiamente superato le mille adesioni. Una proposta che ha fatto discutere e che è stato spunto di riflessione per parlare, più in generale, della situazione delle Zone a Traffico Limitato e delle aree pedonali in città, nonché dell'atteggiamento dell'amministrazione comunale, ritenuto poco propenso a sostenere questo tipo di iniziative. Al riguardo, si veda l'editoriale: Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo. Ma proprio l'amministrazione chiamata in causa, attraverso la pagina Facebook di Mobilita Catania, ha proposto un confronto sul tema. Confronto che, sicuramente con spirito costruttivo, si terrà prossimamente e dal quale l'auspicio è che possano emergere segnali positivi per la volontà di miglioramento della qualità e vivibilità del centro storico di Catania. Tornando, nello specifico, a via Umberto, una delle tematiche che, immediatamente, riguardano la chiusura al traffico della strada, è evidentemente la modifica alla viabilità che ne consegue. Ecco, allora, la proposta di un possibile piano viario che tenga conto della chiusura del tratto di strada interessato ai mezzi privati (eccetto per i residenti, è chiaro, per raggiungere i propri passi carrabili). I bus dell'Amt, che qui si muovono solo in direzione piazza Iolanda, continuerebbero a percorrere la corsia preferenziale (analogamente a quanto avviene nel tratto meridionale di via Etnea): ciò, di fatto, renderebbe quest'area più propriamente una Z.t.l. piuttosto che un'area pedonale vera e propria, obiettivo possibilmente raggiungibile in un termine temporale più ampio, poiché necessita di un riordino delle linee A.m.t.. Chi, oggi, percorre il tratto di via Umberto tra piazza Majorana e via Etnea, può avere tre possibili destinazioni: 1) Via Etnea/Via Caronda; 2) via Filippo Corridoni; 3) via Sant'Euplio. Circa la prima destinazione, la soluzione è semplice: basta percorrere l'asse parallelo di via Enrico Pantano e via Giuseppe De Felice, raggiungibili da via Guglielmo Oberdan per chi viene da nord e da via Fiamingo e via Musumeci per chi viene da est e da sud, senza alcuna modifica ai sensi di marcia esistenti. Quanto a via Filippo Corridoni, innanzitutto va evidenziato che l'ideale sarebbe che anch'essa facesse parte della Z.t.l.. In questo modo, si creerebbe un bellissimo percorso pedonale continuo tra via Umberto, via Corridoni, via Al Carmine, la riqualificata piazza Giuseppe Sciuti, la via Pacini e le sue traverse già parzialmente pedonali come via Santa Filomena, via Buccheri e via Gemmellaro (dove, non a caso, stanno fiorendo nuove attività commerciali, soprattutto nel settore enogastronomico).  Ma anche in questo caso, il piano viario proposto immagina che questa "evoluzione" della Z.t.l. possa attuarsi in un secondo momento e, quindi, permette il raggiungimento di via Corridoni attraverso il percorso via De Felice / via Agnini, con un brevissimo tratto di via Umberto che rimarrebbe percorribile proprio per raggiungere via Corridoni da via Agnini. Pure in questo caso, non vi sarebbe alcuna modifica agli attuali sensi di marcia. L'ultima destinazione possibile, cioè via Sant'Euplio, è quella che invece richiederebbe qualche piccola variazione rispetto ai sensi di marcia esistenti. Giungendo da via De Felice, non sarebbe più possibile raggiungere via Argentina per guadagnare via Sant'Euplio. Pertanto, i veicoli qui diretti utilizzerebbero la parallela via Andronico, pochi metri più su, a patto che in via Sant'Euplio il doppio senso di marcia fosse prolungato proprio fino a via Andronico. Un accorgimento che non dovrebbe creare alcun problema. Questa situazione, oltretutto, genererebbe una preziosissima opportunità, ossia liberare definitivamente dal traffico privato l'area di via Etnea antistante l'ingresso della Villa Bellini, all'incrocio tra via Etnea e via Umberto: l'impiego di via Andronico per raggiungere via Sant'Euplio, infatti, consentirebbe di invertire il senso di marcia in via Argentina e pertanto chi, provenendo da via Sant'Euplio (altezza Teatro Metropolitan) volesse raggiungere via Etnea o via Caronda, potrebbe farlo proprio da via Argentina e non più da via Litrico, cioè la strada tra il Palazzo delle Poste e la Villa Bellini, che potrebbe così diventare del tutto pedonale e, come detto, regalare un nuovo tratto di via Etnea finalmente libero da auto e sosta selvaggia, proprio all'altezza dello storico giardino cittadino. Già detto del collegamento tra via Agnini e via Corridoni, altri due sarebbero gli attraversamenti mantenuti in via Umberto: uno lungo l'asse via Zaccà Rosolia - via Romeo, esclusivamente per residenti e per chi deve raggiungere le ben due autorimesse lungo questo breve asse (dove, al pari della situazione attuale di via Romeo, ci sarebbe un senso unico alternato) e uno lungo via Grotte Bianche. Si tratta, in definitiva, di una proposta di semplice attuazione. A margine, sarebbe piaciuto poter citare la presenza di un parcheggio pertinenziale interrato in piazza Ettore Majorana, un progetto già avanzato in passato ma mai realizzato. L'amministrazione potrebbe cogliere l'occasione per rispolverare anche questo progetto, in project financing, fatto salvo che si tratterebbe di un parcheggio che servirebbe sostanzialmente a spostare la sosta dalla superficie al sottosuolo, permettendo di riqualificare la superficie ad uso pedonale, che non genererebbe, quindi, nuovo traffico e che consentirebbe la comunque lecita richiesta di accessibilità e parcheggio in zona, soprattutto per i soggetti più sensibili. 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Proposta
28 set 2018

Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata

di Andrea Tartaglia

In questi giorni, a Catania, è in atto una sperimentazione viaria che sta causando non pochi disagi nel centro storico: per andare incontro alle esigenze di sicurezza della Questura di via Alessandro Manzoni, infatti, il traffico è stato deviato temporaneamente su via Collegiata, via Fragalà e via Mancini. Una soluzione che irrompe prepotentemente nel cuore del centro storico, in piena zona a traffico (non più) limitato, generando colonne di mezzi in fila proprio a fianco della basilica Collegiata, lungo i ristoranti della strada e tagliando ai pedoni e ai turisti la passeggiata di via Etnea in uno dei suoi punti più suggestivi. Una soluzione, dunque, che tale non è e che, come prevedibile, sta solo generando caos e un danno di immagine non di poco conto (basta osservare i volti dei turisti), per non parlare dell'abbassamento della vivibilità della zona e della qualità dell'aria. Fatte salve le esigenze della Polizia di Stato, la circostanza può però trasformarsi nell'occasione di limitare l'accesso indiscriminato di mezzi privati a quest'area del centro storico proponendo un piano viario alternativo che impedisca di portare sin qui gran parte del traffico di attraversamento del cuore della città. Fermo restando che, nel lungo termine, è auspicabile la creazione di una grande z.t.l. del centro storico che possa avere, orientativamente, nella via Plebiscito il suo perimetro naturale, nonché l'opportunità di delocalizzare la Questura di via Manzoni in area più consona, ecco una proposta attuabile nel breve termine che consentirebbe di salvaguardare l'area di via Etnea compresa tra via Antonio di Sangiuliano e piazza Università: La maggiore innovazione consiste, già all'altezza di via Quartarone, nell'intercettare e deviare il traffico di via Vittorio Emanuele II diretto a est. Via Quartarone diverrebbe così percorribile a salire, verso piazza Dante: ciò può avvenire o rendendola a doppio senso (con divieto di sosta e fermata), oppure creando una circolazione rotatoria sfruttando anche via Teatro Greco e via Santa Barbara (quest'ultima solo nel tratto compreso tra via Teatro Greco e via Vittorio Emanuele II, con divieto di sosta e fermata, invertendo l'attuale senso di marcia). Piazza Dante diverrebbe a doppio senso di marcia, così come via Gesualdo Clemente: qui la sosta a spina di pesce andrebbe sostituita con quella in linea. Giunti all'altezza di via Santa Maddalena, si può rendere quest'ultima a doppio senso per consentire di raggiungere facilmente piazza Stesicoro. In alternativa o in aggiunta, si potrebbe anche valutare di rendere a doppio senso anche il tratto di via Di Sangiuliano compreso tra via Santa Maddalena e via Manzoni, seppur non strettamente necessario, a meno di non voler accorciare il percorso per raggiungere la zona di piazza Manganelli. In via Vittorio Emanuele II, dunque, dopo l'incrocio con via Quartarone, proseguirebbero dritto, in direzione piazza Duomo, solo i mezzi diretti a raggiungere via Garibaldi (dal basso) o le traverse della stessa strada. Via San Giuseppe al Duomo si trasformerebbe invece in zona a traffico limitato, con accesso consentito solo ai residenti e ai mezzi delle forze dell'Ordine (nonché ambulanze e altri mezzi espressamente autorizzati). L'accesso a via Collegiata, via Fragalà e via Manzoni nel tratto a sud di via Antonino di Sangiuliano sarebbe consentito solo ai medesimi soggetti, consentendo quindi un notevole abbassamento del traffico e dell'inquinamento in quest'area e venendo incontro alle esigenze della Polizia di Stato. Ti potrebbero interessare... Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Via Umberto: un possibile piano viario per consentirne la pedonalizzazione La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere” Legambiente, proposta di pedonalizzazione per piazza Giuseppe Mazzini e piazza San Francesco d'Assisi  

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Articolo
25 set 2018

Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni

di Mobilita Catania

Il comandante della Polizia Municipale e Direttore dell’Ufficio traffico Urbano di Catania, Stefano Sorbino, su richiesta della Questura del capoluogo etneo ha disposto la chiusura al traffico del tratto di via Alessandro Manzoni compreso tra via Collegiata a via Antonino di Sangiuliano. Considerato che è ancora da valutare il potenziale impatto sul traffico della zona, da verificare con una sperimentazione settimanale, l’Amministrazione Comunale ha previsto che il provvedimento abbia un carattere temporaneo, così da apportare eventuali correttivi. Da Mercoledì 26 settembre il nuovo piano viario diverrà operativo e sarà monitorato per verificarne la compatibilità, consultando tutte le parti interessate (commercianti, residenti, tassisti), per poi procedere a una valutazione definitiva. In dettaglio, i temporanei provvedimenti adottati: 1) È istituito divieto di accesso per tutti i veicoli in via Alessandro Manzoni da via Collegiata a via Antonino di Sangiuliano; 2) È istituito senso unico di marcia in via Collegiata, da ovest verso est (da via Alessandro Manzoni a via Etnea); 3) È istituito senso unico di marcia in via Fragalà, da ovest verso est (da via Etnea a via Mancini);. 4) È istituito senso unico di marcia in via Antonino Mancini, da sud verso nord, da via Fragalà a via A. di Sangiuliano; 5) È istituito segnale di STOP su via Mancini incrocio via A. di Sangiuliano. 6) È istituito divieto di accesso per tutti i veicoli, eccetto residenti, mezzi di polizia e di soccorso, in via Alessandro Manzoni da via Antonino di Sangiuliano a via Collegiata; Ti potrebbe interessare: Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata  

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21 mag 2018

Tondo Gioeni, da domani nuova viabilità in vigore nelle strade a monte: ecco il piano di circolazione

di Mobilita Catania

Avranno inizio nella mattinata di domani, martedì 22 maggio, i lavori di spostamento dei new jersey siti in prossimità di via Prof. Giarrizzo (ex via Albertone). Le operazioni di spostamento sono propedeutiche alla realizzazione del nuovo piano di circolazione della zona a nord del Tondo Gioeni. Contemporaneamente sono state disposte delle modifiche nella viabilità: in particolare, i veicoli provenienti da nord di via Pietra dell'Ova saranno deviati lungo la via Prof. Giarrizzo (già via Albertone), da dove sarà possibile raggiungere via Del Bosco per tutte le direzioni. È stato istituito, inoltre, il divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto per i residenti, nelle seguenti strade: Di Mattei, Pietra dell'Ova (nel tratto tra via Giambattista Grassi e via Mario Albertone) e corsia ovest  di via Giambattista Grassi (nel tratto tra le vie Grasso e Di Mattei). Ecco la planimetria col nuovo piano viario: Ai lavori, coordinati dall'ufficio sottosuolo della direzione LL.PP., parteciperanno i reparti delle Manutenzione Strade e dell'UTU che sta predisponendo la segnaletica. Pattuglie del Corpo della Polizia Municipale saranno in loco per fluidificare la viabilità.

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08 lug 2017

Quartiere di San Giorgio, in vigore nuovo piano di viabilità

di Mobilita Catania

La direzione Polizia municipale e Utu comunica che da sabato mattina, 8 luglio, sarà in vigore il nuovo piano di circolazione stradale nel quartiere di San Giorgio, in attuazione delle determine dirigenziali 433/2016 e 497/17. In particolare, è stato disposto il senso unico di marcia in queste vie: Stradale San Giorgio, nel tratto e nel senso da Stradale Cardinale/Viale B. Pecorino a Via dell'Albero; Via dell'Albero, nel tratto e nel senso da Stradale San Giorgio a deviazione di Via dell'Albero; Via dell'Usignolo, nel tratto e nel senso da deviazione di Via dell'Albero a Via del Passero; Via del Passero, nel senso da Via dell'Albero a Via dei Calici; Via dell'Iris, nel tratto e nel senso da Via dei Calici allo Stradale Cravone. È stato inoltre istituito l'obbligo di arresto all'incrocio (Stop) nei seguenti crocevia: Via dell'Usignolo all'incrocio con Via del Passero; Via della Rondine all'incrocio con Via del Passero; Via del Falco all'incrocio con Via del Passero. Divieto di fermata nei seguenti tratti viari: Via del Passero, lato Nord, tratto da via dell'Usignolo al civico 2; Via del Passero, lato Nord, tratto dal civico 24 a via dei Calici; Via del Passero, lato Sud; Via dei Calici, lato Nord-Est, tratto da via del Passero al civico 10 (ambo i lati). Disposta anche l'istituzione di fermate bus Amt in questi siti: Via dell'Albero, lato Est, di fronte al civico 5; Via del Passero, lato Nord, nei pressi del civico 6; Via dei Calici, lato Est, di fronte al civico 15.

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