Articolo
27 mag 2016

VIDEO | Il treno ha fischiato: la partenza di “Vulcano” dalla stazione Borgo

di Mobilita Catania

Il 24 maggio 2016 è stato un giorno storico per la Ferrovia Circumetnea e per la mobilità della nostra città: dopo 25 anni un nuovo treno è entrato in servizio Il primo dei quattro convogli a due casse prodotti dall’azienda polacca Newag per FCE è partito alle 13 e 42 dalla stazione Borgo per il suo primo viaggio; alle 15:09 l’arrivo alla stazione di Bronte. Ecco il video della partenza dalla stazione Borgo Ti potrebbero interessare: VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 mag 2016

VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio

di Amedeo Paladino

Ieri, 24 maggio 2016, è stato un giorno storico per la Ferrovia Circumetnea e per la mobilità della nostra città: dopo 25 anni un nuovo treno è entrato in servizio Il primo dei quattro convogli a due casse prodotti dall'azienda polacca Newag per FCE è partito alle 13 e 42 dalla stazione Borgo per il suo primo viaggio; alle 15:09 l'arrivo alla stazione di Bronte. Ecco il video di questo storico ed emozionante viaggio A giugno arriverà a Catania il quarto treno acquistato e progressivamente i quattro treni saranno tutti regolarmente in servizio: i nuovi "Vulcano" verranno inizialmente impiegati nelle corse di maggiore frequentazione e in seguito sulle restanti fasce orarie. L'entrata in servizio di "Vulcano" apre importanti scenari per la mobilità dell'area metropolitana, che insieme alle nuove tratte della metropolitana, porterà anche al riordino totale dei servizi su gommato Ti potrebbero interessare: VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 apr 2016

Nuovi treni per le ferrovie siciliane: a fornirli sarà la svizzera Stadler

di Roberto Lentini

E' stato vinto dalla società svizzera Stadler il ricorso contro le polacche Pesa e NewAg per la fornitura di cinque nuovi treni che andranno a rinnovare i convogli delle ferrovie siciliane probabilmente entro il 2017 La gara d'appalto di 43,9 milioni di euro era stata inizialmente vinta dalla società polacca Pesa, ma dopo il ricorso da parte della società svizzera, è stata esclusa per l’assenza di alcuni requisiti tecnici. I treni utilizzati saranno a 4 casse e probabilmente sarà utilizzato il Flirt (Fast Light Innovative Regional Train) di prima generazione essendo già in uso in altre regioni italiane e quindi testato sulla rete RFI. I Flirt sono dei treni a trazione elettrica e raggiungono una velocità massima di 160 Km l'ora con più di 200 comodi posti a sedere disponibili per i passeggeri in veicoli completamente climatizzati. Inoltre essi hanno una concezione modulare e la caratteristica maggiore è la silenziosità e la fruibilità da parte di persone con disabilità, essendo dotati di ampie portiere a doppia anta swin-plug con piattaforme estensibili e,  grazie ai carrelli portanti JACOBS, l’interno del FLIRT può essere percorso in tutta la sua lunghezza senza differenze di livello. Inoltre, in collaborazione con il BÖV (Centro svizzero per i disabili e i trasporti pubblici) è stata anche progettata una nuova toilette attrezzata per i disabili. A questi treni si aggiungeranno a fine anno sei nuovi treni tipo " Jazz" dell'Alstom, comprati da Trenitalia per le ferrovie siciliane di cui  Mobilita Catania vi aveva già dato notizia. Nel video sottostante i nuovi treni che saranno utilizzati all'inizio del prossimo anno sulle nostre tratte.   Ti potrebbero interessare:  FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016 Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 gen 2016

VIDEO | Vulcano tra i binari innevati: per la prima volta va oltre Randazzo

di Vincenzo La Rosa

Il primo treno Newag consegnato alla Ferrovia Circumetnea, numerato DMU 001 e denominato Vulcano, in occasione della sua dodicesima corsa di prova, che ha avuto inizio da Catania Borgo alle 8:15 circa di ieri, si è spinto oltre la stazione di Randazzo, che aveva raggiunto ben due volte nella quinta e settima corsa di prova rispettivamente. Questa volta ha trovato la neve! Come ci mostra questo video Al ritorno, il nuovo treno ha sostato presso stazione di Randazzo, per poi ripartire alle 13:40 circa, completando la sua corsa a Catania Borgo alle 16:20 circa. Per gli altri due convogli arrivati a dicembre non sono ancora iniziati i collaudi, ma è molto probabile che le corse di prova per il secondo convoglio, ossia il DMU 002, inizino non appena terminano quelle del primo convoglio, ossia il DMU 001: così accadrà per lo 003 e per il quarto treno commissionato alla'azienda polacca Newag ma ancora non arrivato a Catania. La tratta Linguaglossa - Riposto è ancora chiusa, ma si confida nei lavori di ripristino affinché i nuovi treni Vulcano possano arrivare fino a Riposto. Queste di seguito sono alcune foto scattate a Randazzo prima del ritorno per la stazione Borgo.   Ti potrebbero interessare: FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano; ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 gen 2016

FOTO | Ferrovia Circumetnea: le corse di prova di “Vulcano” prima dell’esercizio

di Vincenzo La Rosa

Continuano le corse di prova per l'autotreno DMU 001 denominato "Vulcano",  il primo nuovo treno consegnato dalla società Polacca NEWAG alla Ferrovia Circumetnea lo scorso Dicembre. La prima corsa eseguita dal DMU 001 risale all'11 Dicembre scorso. Le prime tre corse sono state effettuate fuori dall'orario di esercizio della Ferrovia Circumetnea. Il 12 gennaio 2016 per la prima volta, il DMU 001 si è inoltrato fino a Randazzo, prima corsa di prova eseguita di giorno: partito da Catania Borgo alle ore 8.15 circa, ha raggiunto la stazione di Randazzo intorno alle ore 11.00, è rimasto lì circa mezz'ora per poi ripartire alla volta di Catania Borgo. Nel pomeriggio ha effettuato una seconda corsa di prova partendo da Catania Borgo intorno alle ore 16.05. percorrendo una tratta ridotta, probabilmente fino a Paternò. Attualmente, solo l'unità DMU 001 sta effettuando le corse di prova, mentre le unità DMU 002 e 003 sono in attesa. Entro Febbraio dovrebbe entrare il servizio, da qui la necessità di essere testato a fondo, percorrendo un determinato numero di chilometri, ed inoltre, trattandosi di un nuovo treno, i macchinisti devono conoscerlo alla perfezione. Queste di seguito sono le foto scattate ieri durante la prima e seconda corsa di prova. Ti potrebbero interessare: ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea; FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 dic 2015

La storia della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna

di Roberto Lentini

La Ferrovia Circumetnea ha festeggiato quest'anno i 120 anni d'esercizio. Una storia nata, in realtà, 133 anni fa con il Regio Decreto del 31 dicembre 1883 che costituiva un Consorzio per la costruzione e l’esercizio della ferrovia Circumetnea. 13 anni dopo, precisamente il 2 febbraio 1895, aveva luogo il primo viaggio: Catania - Adernò (l'odierna Adrano). I primi treni della Ferrovia Circumetnea avevano una trazione a vapore e il servizio ferroviario era rivolto sia ai passeggeri che alle merci. Le locomotive a vapore erano una decina e il materiale rotabile trainato era costituito da circa quaranta carrozze passeggeri, circa 170 carri merci e una decina di carri di servizio. Il primo treno messo in esercizio fu, nel 1890, la locomotiva a vapore n° 1 chiamata "Randazzo", prodotta da R. & W. Hawthorn Leslie and Company Limited, oggi demolita. La velocità massima era di 27 km/h e la velocità commerciale raggiungeva, nell’intera tratta, circa i 20 km/h (18,5 km/h nel 1895 e 22,5 km/h nel 1898). Delle dieci storiche locomotive ne restano oggi solo due: la "Mascali", prodotta nel 1894 dalla Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche e custodita in una rimessa della ferrovia, e "La Meusa", così chiamata dal costruttore belga "Société Anonyme des Ateliers de construction de La Meuse", costruita a Liege nel 1909 con il numero di fabbrica 2224, utilizzata dalla Ferrovia Alifana e venduta nel 1926 alla Ferrovia Circumetnea che la immatricolò come numero 14. Oggi è esposta presso il piazzale della stazione ferroviaria di Catania Borgo. I treni a vapore vennero utilizzati fino 1963. Nel 1995, in occasione del centenario della Ferrovia circumetnea, si provvide a restaurare e rimettere in pressione la locomotiva a vapore n. 10 "Mascali". La locomotiva si limitò  a percorrere qualche metro all'interno del deposito e, passati i festeggiamenti del centenario, fu nuovamente accantonata. A partire dai primi anni trenta del novecento, al fine di migliorare il servizio offerto, la Circumetnea decise di passare alle automotrici endotermiche. Nel 1937 vennero acquistate, e messe in servizio, sei automotrici Fiat ALn 56 (chiamate littorine) di fabbricazione nazionale e caratterizzate da economicità e bassi costi di esercizio oltre che da una velocità commerciale decisamente più elevata che dimezzò i tempi di percorrenza.  Le AL 56 01 e  AL 56 06 sono le uniche attualmente funzionanti. Nel 1954 furono acquistate, dalle Officine Ranieri di Roma, due automotrici da 52 posti (AL 541 e 542) e due rimorchiate (R 551 e 552) a carrelli. Le automotrici avevano motorizzazione diesel e trasmissione meccanica; erano costruite a cassa portante elettrosaldata poggiante su due carrelli di cui uno solo motore. La velocità massima era di 75 km/h. L'ambiente viaggiatori era a comparto unico con 52 posti, con porte doppie a battente in posizione centrale. Erano provviste di porte frontali di servizio di intercomunicazione. Le rimorchiate disponevano di 32 posti di prima classe e di 56 posti di seconda classe. Nel 1957 tre automotrici Diesel-elettriche, dette "Le Emmine" e prodotte dalle officine Ranieri di Roma (specializzate nell'utilizzo di motori General Motors residuati di guerra a scopo ferroviario), vennero cedute dalle Ferrovie Padane alla Ferrovia Circumetnea e immatricolate come AL 35 01÷03. Si trattava di veicoli unidirezionali, con un solo motore ed una sola cabina di guida , per cui, una volta giunta al capolinea, doveva essere rimessa in posizione grazia alla rotazione di un’apposita piattaforma comandata a mano. Non avevano gancio di trazione o respingenti. Potevano essere alloggiati trentacinque passeggeri a sedere e venticinque in piedi. La velocità di punta, raggiungibile in rettifilo , era di 45 km/h. Nello stesso anno, in seguito alla chiusura della linea ferroviaria Rimini-Novafeltria, venne venduta alla Ferrovia Circumetnea, che aveva urgente necessità di far fronte alle accresciute esigenze dell'utenza, l'automotrice AL 52. Venne immatricolata dalla FCE come AL 52.10  L'automotrice aveva come motorizzazione diesel due motori di ricupero Detroit Diesel modello GM 6/71 provenienti da carri armati Sherman in disarmo e trasmissione meccanica su un solo carrello. La cassa poggiava su due carrelli di cui uno solo motore e l'altro portante. La velocità massima era di 65 km/h. L'ambiente viaggiatori era a comparto unico con 52 posti a sedere. Nel 1960, vennero ordinate tre nuove unità, alle Officine Meccaniche della Stanga allo scopo di sostituire il materiale rotabile obsoleto sulle proprie linee ferroviarie. Le automotrici vennero consegnate alla "Circumetnea" tra la fine del 1961 e i primi mesi del 1962 e immatricolate come ADe 01–03 e rappresentarono un salto di qualità rispetto alle precedenti automotrici, acquistate usate e alle vecchie Fiat ALn 56 . Le automotrici erano costruite a cassa portante elettrosaldata poggiante su due carrelli ambedue motori. Avevano un unico vestibolo centrale di accesso con porte pneumatiche doppie in posizione paracentrale; i due comparti viaggiatori offrivano 15 posti in prima classe e 40 in seconda + 3 posti a strapuntino. Negli anni settanta, il materiale rotabile fu ulteriormente incrementato con dieci automotrici Diesel-elettriche (di costruzione Fiat Ferroviaria-Officine Meccaniche della Stanga). Le automotrici vennero costruite secondo lo schema progettuale ormai classico dei rotabili della "Stanga" a trasmissione elettrica e vennero immesse in servizio come ADe con i numeri progressivi da 11 a 20.   Negli anni ottanta vennero acquistate 4 automotrici Diesel-elettriche usate, in esubero dalle Ferrovie Calabro-Lucane (di costruzione Fiat Stanga – TIBB) che vennero reimmatricolate come automotrici ADe 07 ÷ 10. Esse ebbero, sin dall'inizio, delle limitazioni in quanto il tipo di gancio di trazione,  di tipo tranviario, era differente da tutte le altre automotrici del parco, che era di tipo classico, a maglia e vite di serraggio, con il mono-respingente frontale e questo non ne permetteva l'accoppiamento con gli altri treni. Vennero pertanto  accoppiate a comando multiplo a due a due tra di loro. Successivamente vennero ordinate sei automotrici Diesel RAL60 della dismessa Ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle delle Ferrovie dello Stato (di costruzione FIAT e ristrutturate in FCE). Furono immatricolate in RALn 64.01–06. I lavori di ristrutturazione vennero eseguite da maestranze specializzate  delle officine di Catania Borgo. Il progetto di ristrutturazione prevedeva il taglio delle vecchie e anguste cabine di guida e il montaggio delle più spaziose cabine di guida unificate a due vetrate curve con porta di accesso alle cabine di guida creata ex novo. Esse sono a trasmissione meccanica ed hanno i motori più potenti tra le automotrici in servizio sulla Circumetnea (dopo i nuovi "Vulcano"). Alcune continuano a svolgere il loro servizio ancora oggi. Agli inizi degli anni novanta, il materiale rotabile fu incrementato con l’acquisto di altre 5 automotrici diesel elettriche  (di costruzione ITIN di Catania) e immatricolate come ADe 21 ÷ 25. Montano due motori diesel Fiat sovralimentati capaci di erogare 170 kW ciascuno. La struttura del motore è del tipo classico, a sogliola, sospeso sotto alla cassa. La trasmissione è di tipo diesel-elettrico. Le ruote vengono azionate infatti per mezzo di motori elettrici e permettono una velocità massima di 90 km/h, con una capienza di 54 posti a sedere. L'automotrice ADe 21 è stata accantonata nell'officina di Catania Borgo e viene usata per fornire i pezzi di ricambio per le altre unità della serie, in seguito al fallimento della fabbrica che ha di fatto impedito il reperimento dei ricambi occorrenti. Nel 2009 è iniziata l'opera di restyling e ammodernamento di quattro unità ADe. Alla prima di queste, la ADe 18, è stato dato il nome de "La Prima" ed è stata presentata l'11 settembre 2010, in occasione dell'inaugurazione del nuovo tracciato sotterraneo di Santa Maria di Licodia. Essa è dotata di nuovo arredamento interno, climatizzazione, vano per trasporto biciclette e una nuova livrea. Al termine dei lavori di ristrutturazione dell'ADe 18, sono iniziati i lavori di ammodernamento dell'ADe 19 che è stata ristrutturata seguendo lo schema di lavoro della ADe 18 e a cui è stato dato il nome de "La Seconda": è entrata in servizio passeggeri nell'inverno del 2012.  Successivamente è stata ristrutturata l'automotrice ADe 16, "La Terza", e presto seguirà "La Quarta". Quest'ultima sarà utilizzata per scopi cicloturistici nella tratta Randazzo-Riposto e avrà a disposizione un maggior spazio per le biciclette. Dopo circa 20 anni dall'ultimo acquisto di rotabili, nel 2010 fu aggiudicata alla RSI Italia la commessa per la costruzione di 8 nuove unità binate diesel-elettriche che dovevano essere consegnate nel 2012.  In conseguenza della crisi irreversibile che portò alla messa in liquidazione della RSI-Costa Sistemi Ferroviari (ex Costamasnaga) l'ordinativo fu acquisito, nel settembre 2013, dalla società polacca Newag che siglò, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il contratto per la fornitura di quattro complessi automotori con un'opzione per la fornitura di altri quattro complessi prevista entro i successivi quattro anni. Il primo treno della serie, la DMU 001 A-B battezzata Vulcano, è giunto a Catania via mare su appositi carrelli stradali il 1° dicembre del 2015 e nei giorni successivi sono giunti anche i DMU 002 e 003, ufficialmente presentati alla città il 19 dicembre 2015. Il quarto e ultimo treno di questa commessa giungerà entro le prime settimane del 2016 mentre entro febbraio dello stesso anno entreranno in esercizio le prime tre nuove unità. L'autotreno Vulcano è un rotabile a pavimento parzialmente ribassato, a scartamento ridotto da 950 mm come tutti i mezzi delle Circumetnea di superficie. Il progetto, il design e gli interni sono italiani. Sono polacche la costruzione delle casse, del telaio, delle trasmissioni,  i sistemi elettrici ed elettronici di controllo e il software. I treni sono inoltre dotati di display informativi, di impianto audio per annunci sonori e informazioni sul tragitto controllato dalla cabina di guida. Le porte di ingresso sono dotate di sistema conta passeggeri per la rilevazione in tempo reale degli utenti a bordo. Ciascun convoglio è predisposto per la geolocalizzazione (GPS) ai fini del controllo di regolarità della corsa da una centrale operativa. ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della Circumetnea   Foto di Copertina: Mary Indelicato Qui un video di una automotrice RALn in partenza dalla stazione di Catania Borgo: Bibliografia Francesco Ogliari, La Ferrovia Circumetnea, in TuttoTreno e Storia 13, pp. 56-70, Albignasego, Duegi Editrice, 2005. Domenico Molino, Miniautomotrici per la Sicilia, in I treni, 6 (2007), n.294, pp. 15-20, Salò, ETR, 2007. Giuseppe Sergi, Novità sulla Circumetnea: è pronta la nuova RALn 64.01, in I treni oggi, 7/8 (1981), n.11, pp. 25-26, Salò, ETR, 1981. Dati tecnici, storici e giuridici in, Proposta di legge di inclusione della Ferrovia Circumetnea nella rete statale del 24 aprile 1959 Atti della Camera dei Deputati, III Legislatura Gaetano Calabrese, La costruzione della Circumetnea pp.56-80, in Imprese e capitali stranieri a Catania tra ’800 e ’900 Inzerilli Massimo, "A nord dell'Etna", in i Treni, n. 227, giugno 2001, pp. 22–28. Inzerilli Massimo, "Alle spalle dell'Etna", in i Treni, n. 255, gennaio 2004, pp. 24–31. Inzerilli Massimo, "Da Adrano a Catania", in i Treni, n. 295, luglio-agosto 2007, pp. 12–18. Inzerilli Massimo, "La Circumetnea va sottoterra", in i Treni, n. 331, novembre 2010, pp. 26–28. Inzerilli Massimo, "Ferroviere sotto l'Etna", in i Treni n. 347, aprile 2012, pp. 28–34. Giuseppe Sergi, Novità sulla Circumetnea: è pronta la nuova RALn 64.01, in I treni oggi, 7/8 (1981), n.11, pp. 25-26, Salò, ETR, 1981. Giuseppe Sergi, Automotrici «unificate» per la Ferrovia Circumetnea, in "Ferrovie", anno I, n. 1 (ottobre 1990), pp. 13-17. FCE, 120 anni di Ferrovia Circumetenea Wikipedia: Ferrovia Circumetnea Treno DOC http://www.trenodoc.it/

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 dic 2015

VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano

di Amedeo Paladino

La storica ferrovia ha festeggiato i 120 anni di esercizio presentando ai cittadini e alle autorità i nuovi arrivati, ovvero i tre nuovissimi treni DMU “Vulcano” arrivati nei giorni scorsi dalla Polonia, costruiti dalla Newag, così come già ampiamente documentato da catania.mobilita.org nelle scorse settimane. Il quarto treno, l’ultimo di questa commessa, arriverà entro le prime settimane del nuovo anno. Ecco il video della giornata di sabato, in questo articolo le foto scattate all'interno di Vulcano e alcune novità riguardanti i futuri scenari di FCE.

Leggi tutto    Commenti 0