Articolo
05 ott 2018

Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt

di Andrea Tartaglia

Catania si mette al passo delle più evolute città europee, almeno nell'ambito del rapporto tra Istruzione universitaria e mobilità locale. Da questo mese, infatti, gli studenti iscritti all'ateneo catanese all'anno accademico 2018/2019, avranno diritto ad usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico locale su gomma (bus Amt) e su ferro (metropolitana Fce). Catania è la prima città d'Italia a offrire questo servizio a tutti gli studenti dell'Università locale, senza distinzioni per categorie di aventi diritto. Una novità di rilievo, difficile da vedere alle nostre latitudini ma che è già realtà, che proietta Catania e il suo Ateneo decisamente ai primi posti quanto ai servizi offerti agli studenti in combinazione con il trasporto pubblico. I bus Amt e la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea sono, infatti, i vettori più utilizzati dalle decine di migliaia di studenti iscritti alla più antica e prestigiosa università siciliana (unica dell'isola ad essere classificata come "Mega Ateneo" a livello nazionale). Non uno sforzo indifferente, a livello di concretizzazione, da parte dell'Azienda Metropolitana Trasporti, Ferrovia Circumetnea e Università degli Studi di Catania, a cui si auspica possano in futuro aderire anche l'Azienda Siciliana Trasporti, con i suoi collegamenti tra il capoluogo etneo e i comuni dell'hinterland e non solo, ma anche Rete Ferroviaria Italiana, il cui passante ferroviario dovrà presto garantire un servizio di tipo metropolitano e sub-urbano. Se la convenzione è già attiva per quanto riguarda i mezzi Amt (ad eccezione delle linee da e per l'aeroporto di Fontanarossa), per la metropolitana bisognerà attendere ancora qualche giorno: da lunedì 15 ottobre il servizio sarà attivo anche per i numerosissimi studenti che si avvalgono dell'"underground" etnea. Il servizio comprende, inoltre, il libero accesso ai parcheggi scambiatori Due Obelischi, Sanzio e Nesima. Il 12 ottobre saranno rese note le modalità per accedere ai varchi delle stazioni della metropolitana, nelle more del rilascio di una tessera da parte dell'Università degli Studi di Catania. Le fermate metro saranno presenziate da personale Fce o personale UniCT per garantire l'accesso esibendo o gli stessi documenti per Amt (forse anche la fotocopia della tassa) o una carta provvisoria che si potrà stampare dal portale dell'Ateneo.  Intanto, si parte con i bus. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania con le specifiche modalità d'uso per quanto riguarda gli autobus: «Sono orgoglioso – commenta il Presidente di Amt Catania S.p.A. Avv. Puccio La Rosa – di avere portato a termine con il C.d.A. che presiedo un importante risultato per la Città di Catania e per l’azienda ovvero la conclusione, con la firma e l’avvio, dell’accordo con l’Università di Catania, che consentirà a 45.000 studenti dell’Ateneo di avere, con l’iscrizione al prossimo anno accademico, un abbonamento annuale per viaggiare sui bus cittadini. Si tratta – prosegue l’avv. La Rosa – di un risultato che consentirà finalmente di parlare con concretezza di mobilità sostenibile e ad Amt di aumentare i propri introiti da vendita di titoli di viaggio e di partecipare alla crescita del nostro territorio finanziando con il 10% del ricavato borse di studio e assegni di ricerca per sviluppare iniziative e progetti per la mobilità pubblica. Un risultato concreto e vero – conclude il presidente di Amt Catania S.p.A. – per rendere moderna Catania, utili per la comunità finalmente le aziende partecipate e, soprattutto, vero l’impegno per la mobilità sostenibile». Con l’accordo sottoscritto tra Amt e Università degli Studi di Catania, dal 4 ottobre 2018 gli studenti universitari iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo cittadino possono viaggiare liberamente su tutte le linee Amt, tranne Alibus e navetta aeroportuale 524S. Per viaggiare sui mezzi AMT, lo studente dovrà portare con sé ed esibire, su richiesta del personale Amt, uno tra i seguenti documenti: Tessera di riconoscimento UniCT Carta di identità elettronica Tessera sanitaria (con documento di riconoscimento) Eccezionalmente, lo studente potrà anche comunicare a voce il proprio codice fiscale al personale Amt, esibendo un documento di riconoscimento con foto (carta di identità, patente, passaporto, etc.)

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Proposta
30 lug 2015

Via Sei Aprile, una corsia protetta per velocizzare il trasporto pubblico

di Andrea Tartaglia

Via Sei Aprile è una breve ma fondamentale arteria di collegamento all'interno del centro di Catania, composta da due ampie carreggiate per senso di marcia: unisce piazza Papa Giovanni XXIII, dov'è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato, a piazza dei Martiri, una delle porte del centro storico di Catania nonché accesso, da nord, a via Cardinale Dusmet e quindi al porto. Non a caso, anche per la mancanza di valide alternative, è una strada particolarmente trafficata, per la quale passano quasi tutte le linee di mezzi pubblici urbani su gomma dirette verso il centro storico, l'aeroporto (con l'AliBus) e la periferia sud di Catania (con, ultima in ordine di arrivo, la linea Librino Express), nonché le numerose linee extraurbane dirette verso il siracusano e il ragusano. Purtroppo, la carreggiata ovest, ovvero quella che ospita il traffico in direzione sud, verso il porto, è sovente congestionata e il traffico veicolare appare spesso paralizzato, bloccando per parecchi minuti anche i grandi bus dell'AMT (compresi quelli, sulla carta, veloci, come l'AliBus e, prossimamente, il Librino Express) e le corriere delle compagnie pubbliche (AST e FCE) e private. Da queste evidenti e facilmente verificabili considerazioni nasce la proposta, assolutamente semplice, di realizzare una corsia preferenziale protetta dedicata ai bus sul lato destro della carreggiata in direzione sud, eliminando una delle due linee di sosta presenti e trasferendo i posti riservati sul lato opposto. Gli stalli che si perderebbero sarebbero appena una ventina (non va considerato, infatti, lo spazio in corrispondenza della fermata bus, ai sensi del codice stradale), mentre il guadagno sarebbe notevolissimo, potendo i mezzi pubblici contare su una corsia dedicata, esattamente come avviene con successo nella carreggiata nord di Corso Sicilia: ne guadagnerebbero notevolmente in tempi di percorrenza e quindi efficienza, fornendo anche un incentivo all'utenza del mezzo pubblico. La corsia protetta prospettata, inoltre, potrebbe anche avere un'appendice nella vicina piazza dei Martiri, giusto per condurre alla corsia preferenziale di via Vittorio Emanuele II. Le dimensioni della carreggiata sono tali da permettere, da destra verso sinistra, la linea preferenziale protetta, due corsie per il traffico privato e una linea di sosta (più capiente di quella che si perderebbe, non essendoci fermate di mezzi pubblici sul lato sinistro della carreggiata). Auspichiamo che l'amministrazione comunale di Catania, che si dichiara particolarmente attenta al tema della mobilità, consideri questa proposta, peraltro estendibile ad altre arterie della città (ad esempio al viale Vittorio Veneto, nel tratto compreso tra via Gabriele D'Annunzio e piazza Michelangelo Buonarroti, dove la corsia preferenziale esiste già ma, non essendo protetta, è perennemente invasa da auto in sosta illecita; o al Viale Mario Rapisardi). Certo, in una città come Catania ogni proposta ha sempre avuto, ha ed avrà dei detrattori: ma bisogna essere coraggiosi e sapere guardare all'interesse più ampio e condiviso di cui beneficerebbe la stragrande maggioranza della collettività, rispetto a quello di pochi.

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