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10 ott 2016

Catania come Napoli: le stazioni metro saranno museo della città. Accordo IBAM CNR-Ferrovia Circumetnea

di Andrea Tartaglia

Siglato un accordo per lo studio e la realizzazione di un progetto di “museo diffuso” per la città di Catania all’interno delle stazioni della metropolitana etnea, tra la Ferrovia Circumetnea (FCE) e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania, al fine di creare un palinsesto strategico capace di abbinare la fruizione del trasporto pubblico con un’offerta di tipo museale basata sui beni culturali e paesaggistici, le componenti storiche monumentali, le risorse territoriali e la promozione turistica della città. Oggi, presso la sede dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del CNR di Catania, il Palazzo Ingrassia di via Biblioteca, è stato siglato un accordo per la realizzazione di un “museo diffuso” per la città di Catania all’interno delle stazioni della metropolitana tra il Direttore Generale della Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea (FCE), Alessandro Di Graziano, e il Direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Daniele Malfitana. Raccontare la città e il territorio su base tematica, valorizzando gli aspetti caratteristici e distintivi di un territorio attraverso l’utilizzo di strumenti comunicativi in grado di attrarre quanti fruiranno dei servizi della FCE per creare, in tal modo, cultura ed informazione: questo l’obiettivo dell’accordo siglato. Un vero e proprio museo, raccontato per immagini, a disposizione dei passeggeri/cittadini che ogni giorno transiteranno le banchine della linea metropolitana: un percorso visuale che possa far meglio conoscere il patrimonio artistico e culturale del territorio catanese, in maniera del tutto nuova, contestualizzandolo con le stazioni delle diverse aree culturali della città. «Esperienze già condotte in ambito internazionale e nazionale - afferma il Direttore dell’Ibam, Daniele Malfitana - forniscono uno spunto significativo da prendere come riferimento. Tra tutte spicca in ambito nazionale il caso di Napoli, con la “stazione d’arte” in cui il trasporto pubblico permette di vivere un’esperienza immersiva ed innovativa nell’arte contemporanea. La ricerca specialistica che noi abbiamo fatto sulla città di Catania può ora essere tradotta nel linguaggio delle immagini e diventare patrimonio della città.» «La stazione Stesicoro sarà sede del primo test sperimentale, modello pilota per creare una linea guida progettuale. La scelta di questa stazione non è per nulla casuale. L’Ibam, dopo anni di studio sul territorio di Catania, in particolare su alcuni dei siti e monumenti archeologici più importanti del cuore del centro storico della città, metterà a disposizione le sue conoscenze e i prodotti divulgativi della ricerca svolta. Tra immagini d’epoca, fotografie e contenuti scientifici, anche strumenti multimediali per la fruizione di ricostruzioni virtuali come quella dell’anfiteatro romano di Catania per la creazione di un percorso tematico in grado di rievocare l’immagine della città antica nel suo rapporto con la modernità.» https://youtu.be/KBy-SRxzRus «Ogni stazione potrà pian piano diventare, così, un laboratorio immersivo sulla città, curando un particolare aspetto, una storia, un monumento che diventi esso stesso la linea tematica da seguire nell’allestimento di ogni stazione della Metro. Per la stazione Italia - conclude Malfitana - il tema potrebbe essere quello della Catania Liberty degli anni ’20». «La messa in esercizio di nuove tratte di metropolitana ed il suo sviluppo fino all’aeroporto rappresentano per Catania uno strumento fondamentale per cambiare la visione e la fruizione di interi parti del territorio – afferma il direttore FCE Alessandro Di Graziano – e, nell’implicita necessità di fare diventare l’utilizzo della metropolitana abitudine di vita e spostamento per i catanesi, divengono anche occasione per ragionare in chiave strategica su temi, tecnologie e linguaggi comunicativi in grado di creare un potente attrattore su cittadini e turisti.» «Un museo diffuso tra le stazioni della metropolitana ha enormi potenzialità sia in chiave di promozione e sviluppo del sistema dei trasporti – per ottenere un allargamento della fruizione ed una maggiore incidenza sulla gestione e sostenibilità della mobilità pubblica su scala territoriale – sia per la capacità di attivare potenti segnali in chiave di specializzazione dell’offerta culturale diffusa sul territorio. Provare a realizzare tutto ciò all’interno della stazione Stesicoro di prossima apertura – conclude Di Graziano - rappresenta la volontà di dare una direzione concreta a tali idee, con il fine ultimo di creare innovazione sociale coinvolgendo pubblica amministrazione, aziende, associazioni, ricercatori e cittadini per definire un ecosistema nel quale ogni attore interagisce per accrescere la visione di una stazione metropolitana non come semplice luogo di passaggio bensì come spazio in grado di stimolare nuovi processi di apprendimento, studio e aggiornamento nei settori del patrimonio culturale e del turismo». Foto di Claudia Pantellaro (Ibam CNR)

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Articolo
10 ott 2016

Metropolitana: iniziano i lavori per realizzare la stazione “Fontana”

di Mobilita Catania

Procedono i lavori della metropolitana nella tratta Nesima-Monte Po. Domani, a partire dalle ore 22.00, sarà chiuso un tratto della carreggiata nord del viale Felice Fontana, in prossimità della via Giovanni Mercurio, vicino al nuovo ospedale Garibaldi, per permettere lo scavo e quindi la costruzione della nuova stazione "Fontana" della metropolitana. I veicoli provenienti da Catania e diretti a Misterbianco percorreranno, deviando dalla traiettoria consueta, una bretella appositamente creata a nord della circonvallazione. I lavori sono svolti dalla CMC di Ravenna per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso la Gestione Governativa della Ferrovia Circumetnea e si protrarranno per diversi mesi. «La bretella, realizzata a due corsie di marcia -ha dichiarato l'assessore alla viabilità Rosario D'Agata- consentirà il normale scorrimento veicolare non creando alcun intralcio alla circolazione. La realizzazione di questa nuova stazione è essenziale per lo sviluppo della rete metropolitana: opera di vitale importanza per la mobilità a Catania». Sui luoghi interessati ai lavori sarà installata la segnaletica temporanea di indicazione così come previsto dal D.P.R. 495 del 16/12/92 (Regolamento di esecuzione). La stazione Fontana sorgerà tra via Montepalma e via Giovanni Mercurio, in viale Felice Fontana (da cui prende il nome). Di fatto, occuperà un volume nel sottosuolo di quest'ultima arteria, a poca distanza dal nuovo ospedale Garibaldi, al quale sarà collegata con un apposito tunnel. In superficie sorgerà anche un parcheggio di interscambio per consentire, come già a Nesima, di lasciare il mezzo privato per proseguire il viaggio in metropolitana. Ti potrebbero interessare... FOTO | Metro, Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera RENDER | Metro, Nesima-Monte Po: ecco come saranno le stazioni

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Segnalazione
03 ott 2016

Metro, stazione Borgo: tra scale mobili… immobili e infiltrazioni d’acqua

di Sevy Vallarelli

Mentre sono in dirittura di arrivo le nuove, fondamentali estensioni della metropolitana di Catania, il tratto già in esercizio nella tratta Borgo-Porto comincia a mostrare i segni del tempo dovuti a quasi 20 anni di esercizio. Di seguito sono evidenziati alcuni aspetti che ne sono testimonianza presso la stazione "Borgo", ossia l'attuale capolinea nord della linea metro (dall'anno prossimo, invece, sarà Nesima). Tra i problemi maggiormente ricorrenti spicca il mancato funzionamento delle scale mobili, il che costringe a ripiegare sulle scale fisse tradizionali: un disagio non di poco conto, soprattutto per le persone più anziane ma anche per chi è carico di bagagli o buste della spesa, che può generare disaffezione nell'utenza. Tra l'altro lo stesso problema si presenta spesso anche presso altre due stazioni della linea: Giuffrida e Italia. La questione è ancora più grave alla luce dell'eclatante evidenza che dal 1999 ad oggi gli ascensori non sono mai entrati in funzione. Ciò, oltretutto, ha di fatto sempre impedito ai disabili di poter usufruire del servizio metropolitano gestito dalla Ferrovia Circumetnea. Quest'ultima, per fortuna, pare abbia intenzione di porre rimedio a questa grave mancanza attraverso un nuovo, imminente bando. Ma tra le problematiche che affliggono la stazione Borgo emerge anche la questione di copiose infiltrazioni d'acqua, presenti in banchina al livello dei binari sia in direzione Porto che in direzione Nesima, come si evince dalla foto: A questi problemi se ne aggiunge anche un altro, stavolta causato dall'inciviltà di qualcuno: il cancelletto di sicurezza posto accanto ai varchi, che dovrebbe aprirsi solo in caso di emergenza, appare invece spalancato a seguito di un'evidente forzatura e permette a chiunque, in pratica, l'accesso al piano banchina senza obliterare il biglietto. Con qualche controllo in più la situazione sicuramente potrebbe migliorare: l'area è videosorvegliata, per cui frequenti verifiche e maggiore attenzione da parte della Fce, in questo caso, consentirebbero all'azienda di mantenere più alto il livello di sicurezza ma anche di combattere il fenomeno dell'accesso senza titolo di viaggio, cosa che corrisponde, evidentemente, a mancati introiti.     Ti potrebbe interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera  

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29 set 2016

Metropolitana, attive le emettitrici self-service di titoli di viaggio

di Mobilita Catania

Presso tutte le stazioni della metropolitana gestita da Ferrovia Circumetnea sono finalmente attive le emettitrici self-service di biglietti: quelle vecchie, per lire e mai utilizzate, erano state eliminate anni fa. Viene colmata così una grave carenza. Si tratta di una macchina dell’azienda Thales, multinazionale globale di elettronica specializzata nei settori dell’aerospazio, difesa e information technology, che si occupa dei sistemi tecnologici dei servizi ferroviari, gommati e metropolitani della Circumetnea; di Thales sono anche i nuovi varchi d’accesso ai binari della metropolitana e alcune delle nuove obliteratrici installate a bordo degli autobus e presso le stazioni. La Ferrovia Circumetnea ha infatti messo in esercizio l’anno scorso un sistema di bigliettazione elettronica integrata a servizio di tutti e tre i vettori di trasporto facenti capo all’Azienda: treni, treni della metropolitana, autobus: i titoli di viaggio potranno così essere acquistati anche dentro le stazioni metro. Inoltre le emettitrici consentiranno la ricarica delle smart-card per il rinnovo di tutte le tipologie di abbonamenti attualmente in vigore. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Ferrovia Circumetnea: nuova illuminazione a led per le stazioni della metropolitana

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26 set 2016

Lavori metropolitana, viale Fleming interdetto per tre giorni

di Mobilita Catania

La sezione Sottosuolo della direzione Polizia municipale e l'Ufficio Traffico Urbano hanno comunicato che dal 3 al 5 ottobre sarà chiuso al transito veicolare il tratto di viale Alexander Fleming compreso tra viale Andrea Doria e via Bronte. La chiusura si rende necessaria per l'esecuzione di lavori che serviranno al collegamento della cabina elettrica alla nuova stazione "Milo" della metropolitana di Catania, la cui apertura è prevista entro i primi mesi del 2017. Durante il periodo di chiusura al transito, la viabilità sarà così modificata: il traffico veicolare proveniente da viale Andrea Doria e diretto al centro di Catania, sarà costretto a proseguire lungo viale Andrea Doria per poi svoltare su via Etnea e, quindi, proseguire attraverso via Ardizzone Gioeni e via Passo Gravina. Il percorso alternativo sarà evidenziato dalla segnaletica temporanea installata appositamente; pattuglie della sezione Viabilità e sicurezza del Comando della Polizia municipale vigileranno sulla fluidità del traffico veicolare.   Ti potrebbe interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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19 set 2016

Metro, Nesima-Monte Po: ecco “Agata”, la talpa che scaverà il tunnel

di Roberto Lentini

Procedono speditamente i lavori, in appalto alla CMC di Ravenna, nella tratta Monte Po-Nesima della metropolitana di Catania. La "talpa", battezzata Agata in onore della Santa patrona della città, comincia a prendere forma: sono state infatti completate le fasi di montaggio dello scudo (il cilindro metallico) e della testa rotante; rimane da montare il back-up composto da un sistema di carri agganciati alla testa, che trasporteranno tutti gli impianti di servizio.   Per potere assemblare la TBM ed avviare lo scavo è stato necessario realizzare alcune opere preliminari. Si è prima scavato un enorme pozzo e da qui si è iniziato lo scavo, con il metodo tradizionale, del primo tratto di galleria a sezione circolare. Dietro l’imbocco è stato realizzato l’arco rovescio della galleria artificiale esterna, formato dalla culla, dove avviene il montaggio della testa, e dalla rampa di lancio, dove viene assemblato il back-up. Occorreranno altri due mesi per completare il montaggio della talpa e iniziare lo scavo della tratta Monte Po-Nesima che durerà circa sei mesi. La tratta Nesima-Monte Po comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Il completamento, se verranno rispettati i tempi contrattuali dei 600 giorni, avverrà nell’estate 2017, a fronte di un importo complessivo di 80.300.000 euro. Buone notizie pure per l'altra tratta di prossima realizzazione, anch'essa affidata alla CMC di Ravenna: ad ottobre, infatti, verrà consegnata l'area di cantiere per la tratta Palestro-Stesicoro, situata in prossimità del cavalcavia dell'Asse Attrezzato, nei pressi di via Palermo. La talpa che eseguirà questo nuovo scavo è già arrivata. L'appalto, in questo caso, prevede solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177, 52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni S.Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. La tratta Palestro-Stesicoro, da ultimare con un nuovo appalto, comprenderà tre nuove stazioni in direzione Aeroporto: Palestro, Vittorio Emanuele (Ospedale) e San Domenico. Secondi i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico nel 2019, se nel corso dei lavori di realizzazione del tunnel verrà appaltata la realizzazione delle opere complementari. Ti potrebbero interessare: Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni Metropolitana di Catania

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