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08 mar 2018

Metropolitana di Catania, dal Governo uscente 10 milioni per nuovi treni e revamping dei vecchi

di Roberto Lentini

L'ultimo atto del Governo uscente è stato l'assegnazione di importanti risorse per le metropolitane italiane con un decreto di riparto di 191,026 milioni di euro del fondo per migliorare l’offerta di servizi di trasporto pubblico locale nelle aree metropolitane. Per Catania sono previsti circa 10 milioni di euro che serviranno, attraverso un accordo quadro, all'acquisto di nuovi treni, oltre ai 27 già finanziati e al revamping degli otto treni Firema attualmente a disposizione della metropolitana catanese. Il revamping prevede interventi di ristrutturazione generale sugli impianti e sulle parti meccaniche delle motrici con inserimento degli annunci vocali e visivi delle stazioni. Le risorse sono state assegnate in base alle  indicazioni dell’Allegato al Def 2017 "Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture" e delle linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche del Ministero. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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29 dic 2017

Metro, 115 milioni dal Cipe per la tratta Misterbianco-Belpasso

di Andrea Tartaglia

Buone nuove per l'estensione della rete della metropolitana di Catania: il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha infatti prodotto un'integrazione a una delibera del 2016 con cui assegna ulteriori 115 milioni di euro per la realizzazione della tratta metropolitana Misterbianco-Belpasso della Ferrovia Circumetnea. Si tratta della prima tranche del percorso Misterbianco-Paternò, così articolato: Misterbianco centro (già inclusa nell'appalto Monte Po-Misterbianco) Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Alla luce del finanziamento già ottenuto per la tratta Monte Po-Misterbianco, il cui appalto, infatti, andrà in gara nei primi mesi del 2018, si tratta della naturale prosecuzione verso ovest della metropolitana con il nuovo percorso a doppio binario e a scartamento ordinario che andrà via via sostituendo la Ferrovia Circumetnea di superficie. Tra avanzamento progettuale, gara d'appalto, aggiudicazione e realizzazione, la tratta Misterbianco-Belpasso potrebbe essere realtà tra il 2020 e il 2021. Il 2017, quindi, si appresta a concludersi con 7 km di metropolitana in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro); 1,8 km in "stand-by" (tratta Galatea-Porto); 1,7 km in corso di ultimazione (tratta Nesima-Monte Po); 2,2 km di prossima realizzazione (tratta Stesicoro-Palestro) e 3,5 degli 11,5 km della tratta Misterbianco-Paternò già finanziati, mentre rimane ad oggi ancora priva di finanziamento la tratta Palestro-Aeroporto di 4,2 km insieme con il completamento delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele (Ospedale) e Palestro. In quest'ultimo caso, comunque, la Ferrovia Circumetnea conta di reperire i fondi necessari e bandire la relativa gara d'appalto entro l'anno venturo, in modo da poter realisticamente (e salvo imprevisti) poter raggiungere l'Aeroporto "Vincenzo Bellini" di Fontanarossa a cavallo tra il 2023 e il 2024. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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18 ott 2017

Autostrade Siciliane, 124 milioni dal Patto per il Sud: Regione e CAS si coordinano

di Mobilita Catania

Venerdì 20 ottobre, alle ore 11:30 il CAS e la Regione Siciliana sottoscriveranno la " Convenzione per regolare i rapporti tra Regione Siciliana e Consorzio per le Autostrade Siciliane per l'attuazione delle risorse finanziarie scaturite dal Patto per il Sud necessarie per gli interventi da eseguire nelle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania" per un importo complessivo €124.520.000,00. L’intera somma è stata stanziata dal Fondo Sviluppo Coesione 2014/2020, ed assegnata al CAS con delibera di Giunta di Governo n. 301/2016 e confermata con ulteriore provvedimento di Giunta del 21.01.2017 n.29. Alla firma saranno presenti il Presidente della Regione Siciliana on. Rosario Crocetta e l’attuale Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Ing. Luigi Bosco. Ad accoglierli il Presidente del Consorzio Dott. Rosario Faraci. Di seguito la tipologia dei lavori ed i rispettivi costi finanziati:     Per dare concreto avvio all’attuazione del programma degli interventi la Regione Siciliana ha facoltà di avvalersi anche della collaborazione delle amministrazioni pubbliche territorialmente competenti al fine di avviare una convergenza di intenti e sostenere un percorso unitario di intervento sul territorio, finalizzato allo sviluppo economico, produttivo ed occupazionale dell’area, nonché alla sostenibilità ambientale ed alla sicurezza del territorio. In termini pratici sarà cura del Consorzio autostradale: provvedere a redigere i progetti esecutivi, ad appaltare, realizzare e collaudare le opere e a renderle funzionanti (complete ed in uso) nei termini previsti dai relativi cronoprogrammi,; assicurarsi, prima di procedere all’appalto che non sussistano impedimenti alla loro esecuzione; farsi carico degli eventuali incrementi di spesa reperendo ulteriori risorse finanziarie necessarie per bandire le gare e rispettare il termine del 31.12.2019. nominare tutti i diversi Responsabili operativi previsti da norme e direttive in materia; trasmettere i progetti esecutivi approvati nonché il cronoprogramma della spesa; anticipare le risorse con fondi propri per la realizzazione degli interventi; rispettare la normativa comunitaria, nazionale e regionale applicabile sull’ammissibilità delle spese e in materia di lavori pubblici ed affidamento di servizi/forniture; rispettare le clausole del Protocollo di Legalità Carlo Alberto dalla Chiesa. Sarà cura della Regione Siciliana esercitare verifiche, accertamenti, controlli sull’avanzamento e sulla qualità esecutiva delle opere, sul rispetto applicativo della Convenzione stessa.

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16 nov 2016

Sbloccati i fondi per la SS 284 tra Bronte e Adrano

di Roberto Lentini

Oggi, il primo ministro Matteo Renzi ha firmato, nel cantiere della Caltanissetta-Agrigento, il contratto di programma Anas-Regione riguardante opere per cinquecento milioni di Euro. Il contratto di programma prevede un riconoscimento degli oneri di investimento destinati ad Anas del 12,5 per cento sulle somme complessive per ciascuna opera. Questo ha permesso di sboccare numerosi cantieri che erano rimasti bloccati proprio per un contenzioso tra Anas e Regione Siciliana. Tra le opere sbloccate c'è la strada statale Occidentale Etnea SS 284, nel tratto tra Bronte e Adrano, per un totale di 54 milioni di euro.  Il primo lotto era stato inaugurato il 31 luglio 2012, poi i lavori si bloccarono per via di un contenzioso. La strada statale 284 riveste particolare rilievo, in quanto ad essa è affidata la funzione di raccordo tra importanti realtà territoriali quali: i centri abitati di Bronte ed Adrano ed i relativi circondari; i fondi agricoli, le aziende e le numerose abitazioni presenti nelle aree limitrofe alla strada; l’area di pertinenza del Parco dell’Etna ed i territori situati alle falde del vulcano, che rivestono notevole rilevanza turistica, storica, ambientale ed archeologica; il cimitero comunale di Bronte. Gli interventi previsti riguardano l'ammodernamento attraverso una serie di interventi infrastrutturali, volti ad innalzare il livello di sicurezza e di confort della strada, fra i quali: l’allargamento della sezione stradale, dai 7-8 metri ai 10,50 metri; la rettifica e il miglioramento plano-altimetrico del tracciato con interventi in sede per circa 2/3 dell’attuale tracciato e in variante per il restante 1/3; la realizzazione di strade laterali di servizio per l’accessibilità alle proprietà e alle attività produttive; l’installazione di barriere di sicurezza conformi alla vigente normativa e la realizzazione di pavimentazione di tipo anti-skid ad elevata aderenza. Ti potrebbe interessare: Piano Pluriennale Anas 2015-2019, risorse anche per la Sicilia   Foto di copertina Angelo90

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13 set 2016

Parcheggi, 23 milioni per Catania: probabile ripresa del progetto Sanzio

di Roberto Lentini

Nei prossimi giorni verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana un bando che prevede l’attribuzione di 100 milioni di euro per la realizzazione di parcheggi di interscambio. In realtà i bandi sono due, uno per le tre città metropolitane Palermo, Catania e Messina e l'altro per i 33 comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti o sede di porti strategici. A Catania sono stati assegnati 23,2 milioni di euro e serviranno per la costruzione di parcheggi a raso, in elevazione o sotterranei. I comuni avranno 180 giorni di tempo, dalla pubblicazione sulla GURS, per presentare le istanze, a condizione che essi siano dotati di un PGTU e che dispongano di progetti definitivi dotati di tutte le autorizzazioni e pareri, corredati anche da un piano di gestione. Altra condizione indispensabile è che non devono sorgere all'interno del centro storico, questo per favorirne il decongestionamento. Un parcheggio che potrebbe beneficiare di questo finanziamento è il "Sanzio", gia previsto nel PGTU redatto dalla precedente amministrazione. Il parcheggio Sanzio risulta di vitale importanza visto che con l'apertura delle nuove tratte della metropolitana diventerà centro nodale, insieme al parcheggio Nesima, dei bus della Circumetnea. Inoltre a pochi metri si trova la stazione della Metropolitana, intercetta parte del traffico privato in entrata proveniente da via V. Giuffrida e V. Vittorio Veneto ed è dotato di un importante nodo AMT in cui fa capolinea il 2-5 che serve tutto il centro città. Su quest'area esisteva già un precedente progetto, previsto nella lista dei 21 punti di sosta pensati dall’ex sindaco Umberto Scapagnini che prevedeva un parcheggio su tre livelli, per 1080 auto, 40 bus e una parte commerciale  da realizzarsi in project financing per un costo complessivo di 39 milioni di euro. Nell'aprile del 2015 il progetto fu bocciato dall'amministrazione Bianco per un eccesso di potere nell'affidamento dei lavori da parte del Responsabile unico del procedimento il quale aveva privilegiato la Catania parcheggi spa a cui fu aggiudicato l'appalto a danno di altri concorrenti e per le condizioni contrattuali inaccettabili per la città. La Catania Parcheggi impugnò la delibera comunale di annullamento rivendicando un risarcimento di 14 milioni di euro per il mancato guadagno e un danno all'immagine.  Solo nel luglio del 2016 si è posto fine alla vicenda con la sentenza del Tar che rigettò  il ricorso della Catania parcheggi spa contro Palazzo degli elefanti.  La chiusura della vicenda giudiziaria ha dunque rimesso in moto il progetto e l'attuale amministrazione sembra orientata a realizzare, nella stessa area, un parcheggio sotterraneo senza spazi commerciali destinando la parte in superficie a verde. Speriamo che questo bando possa essere l'occasione per realizzare un'opera strategica importante per la mobilità catanese e che l'attuale amministrazione non si faccia trovare impreparata.

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