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29 nov 2017

La Sicilia protagonista di 3 tappe del Giro d’Italia 2018: da dove transiterà la corsa rosa

di Amedeo Paladino

Dopo la fortunata edizione 2017, che ha riscosso grande successo di pubblico nelle tappe Cefalù-Etna e Pedara-Messina, la gara ciclistica giunta alla 101esima edizione, avrà come protagonista la Sicilia per tre tappe. Il Giro d'Italia scatterà il 4 maggio 2018 in Israele, dove si disputeranno le prime tre tappe. Nella quarta tappa la carovana rosa partirà dal centro di Catania e si giungerà a Caltagirone; il giorno seguente la carovana del “Giro d’Italia” prevede la partenza da Agrigento fino a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968. L’ultimo giorno in Sicilia vedrà nuovamente l’Etna come protagonista: si partirà da Caltanissetta e si giungerà in all’Osservatorio astrofisico, con la scalata del Monte Vetore. Ecco nel dettaglio le tre tappe siciliane: Tappa 4: CATANIA - CALTAGIRONE (8 maggio 2018) Tappa molto mossa e costellata di difficoltà con numerosi saliscendi attraverso le asperità del sud della Sicilia. Due i GPM classificati, ma molte di più le salite compresa quella finale che porta nella parte alta di Caltagirone. La città viene attraversata nella sua parte centrale passando vicino a luoghi famosi come la Scalinata di Santa Maria del Monte tutta rivestita di ceramica multicolore. Tappa 5: AGRIGENTO - SANTA NINFA (VALLE DEL BELICE) (9 maggio 2018) Tappa 6: CALTANISETTA  ETNA (10 maggio 2018) Primo arrivo in salita del Giro 2018. Prima parte mossa con passaggi in Enna e Piazza Armerina come preludio alla scalata finale. Da Paternò si sale per 25 km con pendenze a crescere. Dopo Ragalna inizia la vera salita (inedita) su strada stretta attraverso parchi e colate laviche fino all'Osservatorio Astrofisico. L'osservatorio Astrofisico, che si trova circa 3 km prima del Rifugio Sapienza (già arrivo di più tappe), è la stazione montana dell'Osservatorio di Catania intitolata a M.G.Fracastoro che ne fu direttore a fine anni '50.

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02 ago 2017

Il Giro d’Italia 2018 di nuovo in Sicilia con tre tappe: da Catania a Caltagirone fino all’Etna, passando per Agrigento e la Valle del Belice

di Mobilita Catania

Il Giro d'Italia 2018 ritorna in Sicilia grazie ad un accordo tra la Regione e Rcs Sport, organizzatore della "corsa rosa": è questa l'anticipazione trapelata in questi giorni.  Dopo la fortunata edizione 2017, che ha riscosso grande successo di pubblico nelle tappe Cefalù-Etna e Pedara-Messina, la gara ciclistica giunta alla 101esima edizione, avrà come protagonista la Sicilia per tre tappe. Nella quarta tappa si partirà da Catania e si giungerà a Caltagirone; il giorno seguente la carovana del "Giro d'Italia" prevede la partenza da Agrigento fino a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del 50amo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968. L'ultimo giorno in Sicilia vedrà nuovamente l'Etna come protagonista: si partirà da Caltanissetta e si giungerà in all'Osservatorio astrofisico, con la scalata del Monte Vetore. Gli artefici di questo gradito ritorno sono stati il direttore tecnico di Rcs, Mauro Vegni, l'Assessore allo Sport e al Turismo, Anthony Barbagallo:  un accordo già formalizzato che attende solo l'ufficialità che avverrà ad ottobre, quando il programma completo del Giro d'Italia verrà presentato. La partenza del Giro d'Italia 2018 avverrà probabilmente dall’estero e attualmente la candidatura più forte sembra essere quella di Israele e Gerusalemme mentre la conclusione del giro dovrebbe avvenire a Roma.    

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07 mag 2017

Il Giro d’Italia arriva in Sicilia: i Comuni attraversati dalla corsa, orari di transito, viabilità

di Amedeo Paladino

Il Giro d’Italia ritorna in Sicilia con due tappe che toccheranno alcuni dei luoghi più belli dell’isola. La quarta tappa, in programma martedì 9 maggio, partirà da Cefalù e arriverà sull’Etna dal versante di Nicolosi per una lunghezza di 180 km. Sarà una tappa “alpina” con un dislivello di quasi 3500 m in due sole salite, la Portella di Femmina Morta e la salita finale al Rifugio Sapienza dalla salita del Salto del Cane con una pendenza media superiore al 7% e picchi al 12%. Dopo un tratto lungo la costa nord, due lunghe salite e una lunga discesa attraverso i Parchi dei Nebrodi e dell’Etna. Primo arrivo in salita del Giro 2017. Ecco nel dettaglio il percorso della 4° tappa: Cefalù (partenza ore 12:00) lungomare Giardina Finale (12:20): via SS113 Castel di Tusa (12:30): via SS113 Santo Stefano di Camastra (12:50): via SS113 Marina di Caronia (13:00): via SS113 Acquedolci (13:15): via SS113 bivio per San Fratello (13:20): via SS 289 San Fratello (14:00): via SS289 Portella Femmina Morta gran premio della montagna (14:45): via SS 289 Cesarò (15:00): via SS120 bivio per Randazzo (15:20): via SS120 Bronte (15:30): via SS284 Passo Zingaro (15:45): via SS284 Adrano (15:51): Via Vittorio Emanuele- Via Capuccini Biancavilla (15:55): Via Umberto- Via Europa- via Vittorio Emanuele Santa Maria di Licodia (16:00): via SP160 Ragalna (16:20): via SP160 Nicolosi (16:30): Via Garibaldi- via Etnea- Via San Nicola Dalle 11 del mattino fino a fine corsa entreranno in funzione i provvedimenti da parte della Polizia Locale nelle vie Cannizzaro, Marconi, San Francesco, Longo, Garibaldi, Vittorio Emanuele, Etnea, San Nicola. Dalle 13 divieto di accesso in 28 strade del paese. Etna (17:15): Rifugio Sapienza La quinta tappa, in programma mercoledì 10 maggio, partirà da Pedara e arriverà a Messina per una lunghezza di 157 km. La tappa attraverserà, nella prima parte, le pendici dell’Etna attraverso parecchi centri urbani con passaggi caratterizzati dai consueti paesaggi urbani. Discesa la Valle dell’Alcantara e attraversata Taormina, la corsa diventa pianeggiante lungo la costa, per terminare a Messina con un circuito finale per una volata di gruppo. Ecco nel dettaglio il percorso della 5° tappa: Pedara partenza (ore 13:15) [qui le disposizioni del traffico e la viabilità] San Pietro Clarenza (13:25) A San Pietro Clarenza chiusura a partire dalle 10.30 di via Bellini, piazza della Vittoria e via Umberto. Disposta la chiusura delle scuole. Mascalucia (13:30) A Mascalucia saranno chiuse anche le scuole; chiusura a partire dalle 11 delle strade del centro (Roma, Etnea, Tremestieri) e quelle prossime all’abitato (Ombra, Pulei, San Giovanni, Mediterraneo, Cicirello, De Gasperi) Sant’Agata Li Battiati (13:35) San Giovanni La Punta (13:40) A San Giovanni La Punta, dalle 11 chiusura al traffico e rimozione forzata delle vie Ravanusa, della Regione (intera estensione), Duca D’Aosta, Santa Lucia, per Aci Bonaccorsi. Viagrande (13:45) Via Antonio Aniante, proseguendo per le  vie Giuseppe Garibaldi, Nello Simili, e della Regione, continuando su Piazza Chiesa Antica, via Salvatore Mirone. Disposta la chiusura delle scuole. Trecastagni (13:55) Zafferana Etnea (14:05) Milo (14:15) Fornazzo (14:20) Vena (14:30) Piedimonte Etneo (14:40) Linguaglossa (14:50) Castiglione di Sicilia (15:05) Francavilla di Sicilia (15:10) Gaggi (15:30) Giardini Naxos (15:35) Taormina (15:50) Letojanni (16:00) Santa Teresa di Riva (16:10) Roccalumera (16:15) Alì Terme (16:25) Scaletta Marina (16:30) Ponte Santo Stefano ((16:40) Tremestieri (16:50) Messina via Garibaldi (17:15)   I nostri canali: Sito internet: catania.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania

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29 apr 2017

“Un abbraccio attorno all’Etna”: convenzione tra Ente Parco e 15 Leo Club dell’area etnea

di Mobilita Catania

Siglato un protocollo di collaborazione tra l'Ente Parco ed i quindici Leo Club dell'area etnea del Distretto Leo 108YB-Sicilia Una convenzione per collaborare per il bene dell'Etna. I Leo Club Acicastello Riviera dei Ciclopi, Acireale, Adrano-Bronte-Biancavilla, Catania Bellini, Catania Est, Catania Gioeni, Catania Host, Catania Mediterraneo, Catania Nord, Catania Riviera dello Ionio, Giardini Naxos Valle dell'Alcantara, Giarre-Riposto, Paternò, Randazzo, Trecastagni uniscono le forze con il Parco dell'Etna per promuovere la cultura del rispetto dell'ambiente tra i giovani e per attivare iniziative che portino le nuove generazioni a riconoscere l'Etna come "bene comune". Il vulcano più alto d'Europa, dichiarato dall'Unesco "Patrimonio Mondiale dell'Umanità", sarà oggetto di attenzione da parte dei quindici Club etnei appartenenti al Distretto Leo 108YB-Sicilia per organizzare insieme all'Ente Parco attività ed eventi comuni di rilevanza naturalistica, ambientale, culturale, tecnologica, anche per il rilancio turistico dell'area e per l'attrazione di nuove forme di imprenditorialità, oltre che per la promozione dello sviluppo delle attività sociali e lavorative tradizionali. Cultura del rispetto e responsabilità sociale, ambientale e naturalistica, sarà il leitmotiv delle attività che giovani Leo ed Ente Parco promuoveranno  insieme nei prossimi tre anni, anche attraverso il coinvolgimento delle altre Istituzioni ed organizzazioni locali, per premere il pedale sull'acceleratore della tutela e valorizzazione delle tipicità naturali e culturali dell'Etna e del territorio circostante.

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04 lug 2016

Con la tua auto puoi andare dappertutto e fare ciò che vuoi: a proposito dello spot Audi girato sull’Etna

di Roberto Lentini

Ciò che in realtà il titolo anticipa e contiene è il messaggio che molte aziende automobilistiche ci hanno sempre trasmesso attraverso le varie campagne pubblicitarie, condizionando le scelte di noi consumatori e modificandone soprattutto i comportamenti orientati più all'arroganza che al rispetto delle regole.  "L'unica regola è che non ci sono regole" recitava una vecchia campagna pubblicitaria della Hyundai Italia del 2011 che ai tempi suscitò numerose polemiche e alla fine venne rimossa. Purtroppo, temi e contenuti della campagna della Hyundai non sono un’eccezione. L'incitamento al non rispetto delle regole è cosa assai frequente nelle case automobilistiche soprattutto nelle campagne destinate all'Italia dove sembra che prevalgano le ragioni degli istinti piu’ bassi, dove esiste un diverso concetto di mobilità basato solo sull'auto e dove i controlli hanno livelli molto più bassi di altri paesi. L'ultimo caso riguarda un video girato proprio sulla nostra Etna, per presentare la nuova auto Audi A4,  in un'area che non dovrebbe essere accessibile nemmeno alle persone, se non studiosi o sportivi per discipline non invasive. Ecco cosa recita lo spot: "La vettura perfetta per affrontare ogni tipo di percorso, anche per raggiungere la vetta del vulcano attivo più alto d'Europa: la nuova Audi A4 allroad quattro dà il meglio di sé sull'insidioso pendio lavico dell'Etna, grazie alla maggiore potenza e alla trazione integrale permanente". Ecco cosa prescrive il regolamento del parco dell'Etna nella zona A: Nella zona è vietato: a) realizzare nuove costruzioni od operare qualsiasi altra trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, ivi compresa l'apertura di nuove strade o piste e la realizzazione di elettrodotti; b) modificare il regime delle acque, salvo che per le opere necessarie al ripristino degli alvei dei torrenti ricoperti dalla lava, al fine di salvaguardare i centri abitati da rischi alluvionali e vulcanici; c) prelevare terra, sabbia o altri materiali; d) raccogliere o manomettere rocce o minerali; e) introdurre armi da caccia, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura; esercitare la caccia o l'uccellagione; g) danneggiare, disturbare o catturare animali, compresi quelli appartenenti alla fauna minore, raccogliere o distruggere nidi e uova; h) asportare o danneggiare piante o parti di esse; i) abbandonare rifiuti o predisporre posti di raccolta degli stessi; l) introdurre veicoli motorizzati, ad eccezione di quelli utilizzati per motivi di servizio o di sorveglianza vulcanica; m) praticare il campeggio; n) accendere fuochi all'aperto; o) impiegare mezzi che alterino i cicli bio-geochimici; p) introdurre specie animali o vegetali estranee alla fauna e alla flora tipi che della zona. Eppure questo non sembra turbare l'animo di noi cittadini, anzi viene visto come un mezzo  per dare maggiore visibilità al nostro vulcano. Di seguito alcuni dei commenti sul post che abbiamo pubblicato nella nostra fanpage Facebook. ...."se qualche strappo alle regole porta benefici...perché no ? Hanno solo alzato un po'di polvere in una zona desertica dove non ci sono piante ed animali"...    ..."Stiamo parlando di uno spot girato "una tantum", che potrebbe dare un po' di visibilità al nostro meraviglioso (e purtroppo a volte dimenticato) vulcano. Non stanno aprendo la valle dell'Etna per fare rally amatoriali... Un po' di contestualizzazione, su! "...   ..."Questo no, quello no....ma basta! Fate sempre i bacchettoni, questo video sarà visualizzato in tutto il mondo...quando però dovete pubblicizzare la circumetnea che è il treno più inutile della storia siete bravi! Se fosse per me io organizzerei anche un Rally dell'Etna ma non con quei morti di fame della chronoscalata, parlo di una tappa del mondiale di Rally (sapete quanti introiti economici e pubblicitari porterebbe) ma chissà quanti bacchettoni ci sarebbero a dire no!"... Ecco cosa ha affermato Aurelio Angelini  direttore dell'Unesco Sicilia intervistato dalla redazione di MeridioNews, che per prima si è interessata alla vicenda  «...Ma la zona A di un parco è una riserva integrale, non può passare nemmeno un umano... a prescindere dalle autorizzazioni. Le leggi si applicano sempre, Sicilia inclusa». Concludiamo con queste due foto, la prima raffigurante una pubblicità degli anni '50 della FIAT 600 in riva ad un lago, la seconda raffigurante la spiaggia delle Pergole a Realmonte (AG) . Notate differenze?

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11 giu 2016

Oggi parte il “Treno su due Ruote”, e una nostra proposta per un percorso cicloturistico

di Roberto Lentini

Oggi inizia il suo primo viaggio il “Treno su due ruote”, l'iniziativa di Ferrovia Circumetnea per gli amanti delle due ruote. Il treno partirà tutti i sabati da giugno a settembre dalla stazione Borgo di Catania alle ore 09:23 e arriverà alla stazione di Randazzo alle 11:21, fermandosi alle stazioni comprese lungo tratta. Il ritorno dalla stazione di Randazzo sarà alle ore 17:30 per arrivare alla stazione Borgo di Catania alle 19:33, passando sempre dalle stazioni presenti lungo la tratta. All’interno del treno vi sarà spazio per 20 biciclette (la prenotazione è obbligatoria per i gruppi numerosi). Costo del servizio: € 1,70 solo andata - € 2,80 A/R (oltre al costo del normale biglietto) invariabile per qualunque distanza e destinazione. Sarà possibile acquistare il biglietto in una delle stazioni FCE o direttamente dagli addetti alla vendita presenti sui treni. "Il treno su due Ruote" vi darà la possibilità di  conoscere ancora meglio la nostra Etna attraverso dei percorsi cicloturistici. Noi di Mobilita Catania vi consigliamo la Pista Altomontana dell'Etna. Chi percorre questo sentiero verrà immerso nel paesaggio tipico dell'Etna con crateri centenari, foreste pietrificate, boschi centenari. Durente il percorso si troveranno numerose attrazioni e punti di sosta. Si tratta di una strada sterrata comoda da percorrere in bici, posta ad una quota media di circa 1700 metri sul livello del mare, lunga oltre 35 km e che disegna quasi un semicerchio attorno all'Etna dal versante nord-est (partenza rifugi Ragabo-Brunek) fino alla parte sud-ovest (arrivo rifugio Ariel). L'anello della Pista, che si sviluppa all'interno del Demanio Forestale, lungo una pista di servizio dell'Azienda Foreste, ad una quota media di 1.750 m. slm, aggira i versanti occidentale e settentrionale del vulcano, proponendo all'escursionista un affascinante spaccato della natura e della biodiversità vegetale del Parco dell'Etna, dei suoi boschi, delle lave antiche e recenti del vulcano, dei suoi panorami più suggestivi. E' percorribile in tutte le stagioni dell'anno, tranne che in inverno; con la neve e la nebbia, la Pista va affrontata solo da persone esperte e adeguatamente attrezzate. Diversi rifugi gestiti dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali, sono dislocati lungo le piste. Tra essi ricordiamo partendo dal cancello della Filiciusa-Milia, e procedendo in direzione Nord: Rifugio San Giovanni GualbertoRifugio Galvarina, 1987 m. slmRifugio Poggio La Caccia, 1905 m. slmRifugio Monte scavo, 1740 m. slmRifugio Monte Maletto, 1698 m. slmRifugio Case Nave, 1450 m. slmRifugio Monte Spagnolo, 1440 m. slmRifugio Saletti, 1600 m. slmRifugio Timpa RossaCaserma Forestale Pitarrone, 1421 m. slm    

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Segnalazione
19 apr 2016

Gravissima emergenza processionaria sull’Etna

di Alessio Marchetti

L'Etna purtroppo è completamente infestata della processionaria. I boschi di pini sono totalmente ingialliti e la pista altomontana, versante sudovest, è un continuo tappeto di larve. Ricordo che i peli urticanti di quest'insetto possono essere anche fatali per gli animali come ad esempio i cani. Spero che le autorità facciano qualcosa per contrastare questo gravissimo problema, è obbligatorio per legge ma a quanto pare fino ad oggi non si è fatto abbastanza. Sarebbe anche indispensabile mettere dei cartelli informativi, non tutti conoscono la pericolosità di quell'insetto. Qui un video dove viene documentato quanto ho scritto:

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