Articolo
24 ott 2016

Luxair conferma il volo Catania-Lussemburgo per l’estate 2017

di Roberto Lentini

Luxair Luxembourg Airlines, la compagnia di bandiera del Granducato di Lussemburgo, conferma il volo Catania-Lussemburgo anche per l'estate 2017. Il volo sarà operativo dal 9 aprile 2017 con 2 frequenze settimanali programmate ogni venerdi e domenica con prezzi a partire da 105,35 euro a tratta Ecco gli operativi del volo: CTA-LUX LG584 09:10 11:45 -5- LUX-CTA LG583 6:00 8:25  -5- CTA-LUX LG586 09:50 13:05 -7- LUX-CTA LG585 6:00 9:05  -7- Atterra all’aeroporto del Lussemburgo situato 5 km a nord-est della città di Lussemburgo, sul territorio dei comuni di Sandweiler e Niederanven. L'aeroporto è collegato con il centro con Autobus, shuttle e taxi. La linea 16 della compagnia Eurobus collega l’aeroporto con la stazione centrale degli autobus. La linea 9 collega l’aeroporto con la stazione centrale. La linea 117 parte invece dell’aeroporto per raggiungere la città tedesca di Trier. Cosa vedere in Lussemburgo Il vecchio quartiere e le fortificazioni della città sono classificati fra i siti Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal 1994. Alcuni monumenti importanti sono: Il Palazzo Granducale di Lussemburgo, eretto a partire dal 1572 su progetti di Adam Roberti, è la residenza ufficiale dei Sovrani del Lussemburgo dal 1890. Nelle sue vicinanze è la sede del parlamento nazionale. La Cattedrale di Notre-Dame, edificio in stile tardo gotico con due affilatissime guglie sulle torri. La Place Guillaume è la piazza principale della città dove si affaccia il Municipio, eretto in stile neoclassico nel 1830. Le fortificazioni, imponenti muraglioni a strapiombo sull'Alzette, erette nel 1632 dagli Spagnoli e ampliate da Vauban nel 1685. Fonte Wikipedia  

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Proposta
07 set 2016

Collegare la stazione di Bicocca all’Aeroporto Fontanarossa, in attesa della fermata Fontanarossa

di carlocatania

L'aeroporto di Catania-Fontanarossa è uno dei pochi aeroporti in Italia a non avere una stazione ferroviaria. Foto in evidenza di Nicola Maritato Esiste già un progetto di Rfi che prevede una fermata nelle immediate vicinanze del parcheggio Fontanarossa ma probabilmente sarà completata solo nel 2018. La mia proposta prevede di utilizzare la stazione di Bicocca, attualmente utilizzata come scalo merci, anche per il traffico passeggeri e collegarla con l'aeroporto Fontanarossa tramite dei bus navetta, con tempi di percorrenza di circa 4 minuti. La frequenza di queste navette potrebbe coincidere con la frequenza dei treni che collegano la stazione di Bicocca con la Stazione Centrale e viceversa senza stravolgere l'utilizzo dei mezzi rotabili. Ecco gli orari pianificati dal sito di Trenitalia dalla stazione centrale alla stazione Bicocca: Questi gli orari dalla stazione Bicocca alla stazione Centrale: La frequenza non è molto alta e si potrebbe ovviare a questo problema spostando il capolinea dei treni regionali da Catania Centrale a Bicocca. In questa maniera anche le province di Siracusa, Enna, Caltanissetta e Messina potrebbero usufruire di un valido collegamento ferroviario con l'aeroporto. Questa soluzione è naturalmente temporanea in attesa della realizzazione della stazione Fontanarossa con costi minimi visto che non occorre nessuna infrastruttura e le stesse navette possono essere riutilizzate per la futura stazione Fontanarossa. Ti potrebbero interessare: Aeroporto Fontanarossa: raggiunto un accordo per una fermata dei treni Passante Ferroviario di Catania

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Articolo
01 set 2016

Aeroporto Fontanarossa: per i 10 milioni di passeggeri il nuovo terminal Morandi nel 2018

di Roberto Lentini

La stagione estiva conferma la crescita dell'aeroporto catanese, che ha visto transitare nel mese di Luglio circa 875.308 passeggeri registrando un aumento del +14,5%  del traffico rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con questi dati l'aeroporto Vincenzo Bellini si colloca al primo posto tra gli aeroporti siciliani e al 6° posto tra gli aeroporti nazionali dopo  Milano Linate (957.020), Bergamo (1.085.088), Venezia (1.104.763).  Milano Malpensa (1.980.360), Roma Fiumicino (4.397.161), (Dati luglio 2016). Ma l'obiettivo del nuovo Consiglio di Amministrazione, guidato dal presidente Daniela Baglieri e dall’amministratore delegato Ornella Laneri, è ancora più ambizioso. Si punta infatti ad avere, entro tre anni, più di dieci milioni di passeggeri con un investimento di 160 milioni in quattro anni. A settembre ci potrebbe essere la riapertura del terminal Norma, che sarà dedicato ai check-in per i voli charter e che ha già ottenuto l’autorizzazione dell'Enac. Passo successivo è l’attivazione della vecchia aerostazione Morandi. Esiste  un progetto preliminare da 28 milioni, con copertura finanziaria. Il progetto esecutivo verrà fatto in house e all’inizio del 2017 andrà in gara con la consegna dell'opera entro l'autunno 2018. Il vecchio terminal Morandi fu chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all’apertura della nuova aerostazione Bellini  e a lungo lasciato in stato di abbandono.   Altro obiettivo ambizioso è far diventare l'aeroporto di Catania un hub e per questo è necessario l'allungamento della pista e l'acquisizione di nuovi vettori per aumentare i transiti anche nel periodo invernale. Ti potrebbero interessare... Aeroporto Fontanarossa: raggiunto un accordo per una fermata dei treni Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale Aeroporto di Catania Fontanarossa  

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Articolo
30 ago 2016

Ministro Delrio a Catania: avanti tutta per metro, porto e aeroporto

di Mobilita Catania

Ieri mattina, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, e il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, hanno effettuato due sopralluoghi nei cantieri della metropolitana di Monte Po e di Corso Sicilia, cui ha fatto seguito una riunione operativa presso Palazzo degli Elefanti sullo stato delle grandi infrastrutture in città: metropolitana, evidentemente, ma anche rete ferroviaria, tangenziale, porto e aeroporto. A Fontanarossa sono in ballo la ristrutturazione del terminal Morandi e la realizzazione della nuova stazione FS: in entrambi i casi si parla di 2018, se tutto procederà bene e speditamente. Il primo cantiere visitato è stato quello di Misterbianco, ossia il principale dei due aperti per la realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, visto che è il sito dove si sta montando la grande 'talpa' che scaverà velocemente il tunnel. Il secondo, invece, è la stazione "Stesicoro", in avanzato stato di realizzazione come testimoniano le foto tratte da Catania Today: Così il ministro: «Catania è un esempio di come il Mezzogiorno d’Italia possa trovare la strada dello sviluppo anche attraverso la realizzazione concreta delle infrastrutture. Catania sarà la città metropolitana del Mezzogiorno con la maggiore qualità e incidenza delle reti metropolitane: un grande successo anche per il turismo locale. Credo che quello che stiamo facendo in questa città sia un grande segnale per il Mezzogiorno. C'è un piano complessivo di infrastrutturazione, insieme con una visione della logistica e dell'intermodalità, unica in Italia: sistema metropolitano, portuale, stradale e ferroviario, ossia tutto quello che abbiamo detto essere la chiave per far ripartire l’economia dei territori e l’occupazione. Al sud l'autostrada Salerno-Reggio Calabria è praticamente conclusa, abbiamo sbloccato adesso la Ragusa-Catania, abbiamo un piano organico per potenziare la Tangenziale di Catania per cui sono state già individuate le risorse finanziarie tra i nuovi fondi per lo sviluppo e la coesione. Da Catania un esempio concreto per l'Italia su cos’è la ‘cura del ferro'». Sulla metropolitana si è soffermato il sindaco Bianco: «Cercheremo di aprire la tratta Galatea-Stesicoro all'inizio di dicembre, possibilmente per la festa dell'Immacolata. Intanto stanno per essere consegnati e, quindi, partire i lavori per la realizzazione del tunnel Stesicoro-Palestro: in questo caso, il cantiere principale sarà localizzato nell'area di via Palermo». Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana, Di Giambattista: «Le due tratte aperte a dicembre e a febbraio»

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Segnalazione
26 mag 2016

Ritardi all’aeroporto di Catania per sciopero controllori di volo francesi

di Mobilita Catania

Si stanno  registrano ritardi nell'aeroporto di Catania per i voli provenienti dalla Francia o che transitano sui cieli francesi a causa di uno sciopero dei controllori di volo. I sindacati dei controllori del traffico aereo francesi hanno annunciato ulteriori scioperi per il 3, 4 e 5 giugno, che porteranno a centinaia di migliaia di voli coinvolti in tutta Europa, lasciando a terra milioni di passeggeri. Per ora non si segnalano voli cancellati da e per Catania.  

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Articolo
17 mag 2016

Aeroporto e Porto fuori dalla Rete core Ten-T, a rischio i finanziamenti

di Roberto Lentini

La commissione Europea boccia pure il Porto di Catania dalla rete core TEN-T. Circa un anno fa fu firmato un protocollo d'intesa tra il sindaco di Catania Enzo Bianco, il presidente della SAC Salvatore Bonura e il presidente dell’Autorità Portuale Cosimo Indaco per cercare di fare entrare nella rete TEN-T due delle più importanti strutture catanesi, il porto e l’aeroporto di Catania. Purtroppo ad un anno dalla firma di questo protocollo l'Aeroporto di Catania è ancora escluso dalla rete core TEN-T, per la mancanza di un collegamento ferroviario, ed è notizia di questi giorni, che pure il nostro porto non rientra nei parametri previsti per l'accesso alla rete core Ten-T.  La commisione europea ha ritenuto i dati di traffico forniti da Catania non elaborati secondo le metodologie statistiche richieste.  Il programma Rete Transeuropea di Trasporti (TEN-T)  è una linea di finanziamento della Commissione Europea per lo sviluppo delle Reti Transeuropee di Trasporto che includono i grandi progetti prioritari per il trasporto su strada e quello combinato, le vie navigabili e i porti marittimi nonchè la rete europea dei treni a grande velocità. I finanziamenti  sovvenzionano  gli studi o lavori che contribuiscono agli obiettivi del programma. La rete globale (core network) si compone di dieci “corridoi” multimodali transeuropei. Di questi ben quattro interessano l’Italia: il corridoio Baltico-Adriatico che collegherà Vienna a Ravenna, mettendo in rete i porti di Trieste, Venezia e Ravenna stessa; il corridoio Mediterraneo che taglierà in orizzontale tutto il Nord Italia, partendo da Torino fino a Trieste, unendo così la Francia e i Balcani; il corridoio scandinavo-mediterraneo che è, probabilmente, quello più strategico per lo sviluppo italiano, perché partendo dal Brennero si scende fino a Roma e poi a Napoli da cui si biforca, collegando la città partenopea a Palermo, passando da Catania, da una parte, e alla Puglia, d’altra; il corridoio alpino che prevede il collegamento diretto di Genova e Milano con il confine svizzero. Quello che interessa la Sicilia è il corridoio scandinavo-mediterraneo e l'unica città siciliana che fa parte della rete Core è Palermo con il suo aeroporto e porto, gli altri aeroporti siciliani invece si trovano ad un gradino più basso e fanno parte della rete Comprehensive e comprendono: Catania, Trapani, Pantelleria, Lampedusa mentre Comiso entra ma solo come emergency runway. Affinchè i porti possano entrare nella rete core dovrebbero rispettare almeno uno dei seguenti criteri: appartenere ad un nodo urbano primario; avere un traffico complessivo (prendendo a base la media del triennio più recente dei dati Eurostat) maggiore dell'1% del totale UE attraverso una formula di interpolazione che, per il porto i-esimo, prevede la somma di due distinti addendi considerati a partire dalle seguenti categorie: rinfuse liquide + solide; merci varie, ed il successivo confronto con i valori medi di riferimento per ciascun addendo calcolato a livello UE; ogni Area definita come NUTS 1 (in Italia sono più Regioni aggregate) deve avere almeno un porto core scelto come quello con traffico più elevato tra i facenti parte di una linea costiera continua. Praticamente il porto di Catania non avrebbe titolo per entrare (non solo in termini di traffici ma anche perché l' Area NUTS 1  (nomenclatura delle unità territoriali statistiche) è già presidiate da porti più “prolifici” ed inoltre, anche questo è un elemento importante, Catania non è più sede dell'Autorità Portuale. I finanziamenti comunitari necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati triplicheranno nel periodo dal 2014 al 2020 fino ad arrivare a 26 miliardi di euro. Questi soldi serviranno da capitale di “avviamento”, che stimolerà altri investimenti degli Stati membri destinati a completare collegamenti transfrontalieri difficili e linee che altrimenti non sarebbero costruite. Secondo le stime, il costo dell’attuazione della prima fase di finanziamento della rete centrale ammonterà a 250 miliardi nel periodo 2014-2020. Catania sarà quindi tagliata fuori da questa pioggia di finanziamenti con grave danno economico non solo per il territorio catanese ma di tutta la  Sicilia orientale che ancora una volta resta al palo dello sviluppo economico, vedendosi privare di essenziali fondi europei destinati alle infrastrutture. Ti potrebbe interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto    

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Articolo
05 mag 2016

FOTO | Aeroporto Fontanarossa: pochi giorni all’apertura della nuova area partenze

di Amedeo Paladino

Dopo quasi un anno  dall'aggiudicazione definitiva della gara inerente alla procedura aperta avente per oggetto “Lavori di ampliamento dell’area partenze con copertura canyon della nuova aerostazione in Aeroporto Fontanarossa Catania” alla ditta Italica Srl Unipersonale di Catania e dopo 7 mesi dall'inizio dei lavori, il cantiere si avvia alla conclusione Mancano pochi giorni alla conclusione dei lavori di ampliamento dell'area partenza presso lo scalo etneo, intervento resosi necessario per sopperire al cronico affollamento e ai conseguenti disservizi. L’allargamento della zona partenze permetterà di dare maggiore spazio nell’area partenze e rendere più efficienti i controlli di sicurezza accrescendo conseguentemente la capacità aeroportuale. L’intervento, effettuato tramite la copertura dell’area antistante l’uscita dagli arrivi con una struttura in acciaio e vetro, prolungherà di 6 metri e mezzo l’impalcato esistente verso la facciata a vetri del fronte Nord, per un’estensione nella direzione longitudinale di 55 metri lungo l’orlo dell’impalcato e di 50 lungo la facciata. L’intervento consentirà di disporre di una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. Ecco le foto pubblicate sul fanpage ufficiale dell'aeroporto di Catania (la foto di copertina dell'articolo mostra la situazione precedente i lavori) L'ampliamento dell'area partenze sarà sicuramente utile per migliorare il transito dell’utenza nell’area arrivi. Dimostra ancora una volta, però, come il nuovo terminal si riveli sottodimensionato: urge il ripristino del vecchio terminal Morandi, in attesa del definitivo nuovo terminal. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; L’aeroporto di Catania si rifà il look: monitor, bagni e area partenze Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto  

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