Segnalazione
26 mag 2016

Ritardi all’aeroporto di Catania per sciopero controllori di volo francesi

di Mobilita Catania

Si stanno  registrano ritardi nell'aeroporto di Catania per i voli provenienti dalla Francia o che transitano sui cieli francesi a causa di uno sciopero dei controllori di volo. I sindacati dei controllori del traffico aereo francesi hanno annunciato ulteriori scioperi per il 3, 4 e 5 giugno, che porteranno a centinaia di migliaia di voli coinvolti in tutta Europa, lasciando a terra milioni di passeggeri. Per ora non si segnalano voli cancellati da e per Catania.  

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Articolo
17 mag 2016

Aeroporto e Porto fuori dalla Rete core Ten-T, a rischio i finanziamenti

di Roberto Lentini

La commissione Europea boccia pure il Porto di Catania dalla rete core TEN-T. Circa un anno fa fu firmato un protocollo d'intesa tra il sindaco di Catania Enzo Bianco, il presidente della SAC Salvatore Bonura e il presidente dell’Autorità Portuale Cosimo Indaco per cercare di fare entrare nella rete TEN-T due delle più importanti strutture catanesi, il porto e l’aeroporto di Catania. Purtroppo ad un anno dalla firma di questo protocollo l'Aeroporto di Catania è ancora escluso dalla rete core TEN-T, per la mancanza di un collegamento ferroviario, ed è notizia di questi giorni, che pure il nostro porto non rientra nei parametri previsti per l'accesso alla rete core Ten-T.  La commisione europea ha ritenuto i dati di traffico forniti da Catania non elaborati secondo le metodologie statistiche richieste.  Il programma Rete Transeuropea di Trasporti (TEN-T)  è una linea di finanziamento della Commissione Europea per lo sviluppo delle Reti Transeuropee di Trasporto che includono i grandi progetti prioritari per il trasporto su strada e quello combinato, le vie navigabili e i porti marittimi nonchè la rete europea dei treni a grande velocità. I finanziamenti  sovvenzionano  gli studi o lavori che contribuiscono agli obiettivi del programma. La rete globale (core network) si compone di dieci “corridoi” multimodali transeuropei. Di questi ben quattro interessano l’Italia: il corridoio Baltico-Adriatico che collegherà Vienna a Ravenna, mettendo in rete i porti di Trieste, Venezia e Ravenna stessa; il corridoio Mediterraneo che taglierà in orizzontale tutto il Nord Italia, partendo da Torino fino a Trieste, unendo così la Francia e i Balcani; il corridoio scandinavo-mediterraneo che è, probabilmente, quello più strategico per lo sviluppo italiano, perché partendo dal Brennero si scende fino a Roma e poi a Napoli da cui si biforca, collegando la città partenopea a Palermo, passando da Catania, da una parte, e alla Puglia, d’altra; il corridoio alpino che prevede il collegamento diretto di Genova e Milano con il confine svizzero. Quello che interessa la Sicilia è il corridoio scandinavo-mediterraneo e l'unica città siciliana che fa parte della rete Core è Palermo con il suo aeroporto e porto, gli altri aeroporti siciliani invece si trovano ad un gradino più basso e fanno parte della rete Comprehensive e comprendono: Catania, Trapani, Pantelleria, Lampedusa mentre Comiso entra ma solo come emergency runway. Affinchè i porti possano entrare nella rete core dovrebbero rispettare almeno uno dei seguenti criteri: appartenere ad un nodo urbano primario; avere un traffico complessivo (prendendo a base la media del triennio più recente dei dati Eurostat) maggiore dell'1% del totale UE attraverso una formula di interpolazione che, per il porto i-esimo, prevede la somma di due distinti addendi considerati a partire dalle seguenti categorie: rinfuse liquide + solide; merci varie, ed il successivo confronto con i valori medi di riferimento per ciascun addendo calcolato a livello UE; ogni Area definita come NUTS 1 (in Italia sono più Regioni aggregate) deve avere almeno un porto core scelto come quello con traffico più elevato tra i facenti parte di una linea costiera continua. Praticamente il porto di Catania non avrebbe titolo per entrare (non solo in termini di traffici ma anche perché l' Area NUTS 1  (nomenclatura delle unità territoriali statistiche) è già presidiate da porti più “prolifici” ed inoltre, anche questo è un elemento importante, Catania non è più sede dell'Autorità Portuale. I finanziamenti comunitari necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati triplicheranno nel periodo dal 2014 al 2020 fino ad arrivare a 26 miliardi di euro. Questi soldi serviranno da capitale di “avviamento”, che stimolerà altri investimenti degli Stati membri destinati a completare collegamenti transfrontalieri difficili e linee che altrimenti non sarebbero costruite. Secondo le stime, il costo dell’attuazione della prima fase di finanziamento della rete centrale ammonterà a 250 miliardi nel periodo 2014-2020. Catania sarà quindi tagliata fuori da questa pioggia di finanziamenti con grave danno economico non solo per il territorio catanese ma di tutta la  Sicilia orientale che ancora una volta resta al palo dello sviluppo economico, vedendosi privare di essenziali fondi europei destinati alle infrastrutture. Ti potrebbe interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto    

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05 mag 2016

FOTO | Aeroporto Fontanarossa: pochi giorni all’apertura della nuova area partenze

di Amedeo Paladino

Dopo quasi un anno  dall'aggiudicazione definitiva della gara inerente alla procedura aperta avente per oggetto “Lavori di ampliamento dell’area partenze con copertura canyon della nuova aerostazione in Aeroporto Fontanarossa Catania” alla ditta Italica Srl Unipersonale di Catania e dopo 7 mesi dall'inizio dei lavori, il cantiere si avvia alla conclusione Mancano pochi giorni alla conclusione dei lavori di ampliamento dell'area partenza presso lo scalo etneo, intervento resosi necessario per sopperire al cronico affollamento e ai conseguenti disservizi. L’allargamento della zona partenze permetterà di dare maggiore spazio nell’area partenze e rendere più efficienti i controlli di sicurezza accrescendo conseguentemente la capacità aeroportuale. L’intervento, effettuato tramite la copertura dell’area antistante l’uscita dagli arrivi con una struttura in acciaio e vetro, prolungherà di 6 metri e mezzo l’impalcato esistente verso la facciata a vetri del fronte Nord, per un’estensione nella direzione longitudinale di 55 metri lungo l’orlo dell’impalcato e di 50 lungo la facciata. L’intervento consentirà di disporre di una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. Ecco le foto pubblicate sul fanpage ufficiale dell'aeroporto di Catania (la foto di copertina dell'articolo mostra la situazione precedente i lavori) L'ampliamento dell'area partenze sarà sicuramente utile per migliorare il transito dell’utenza nell’area arrivi. Dimostra ancora una volta, però, come il nuovo terminal si riveli sottodimensionato: urge il ripristino del vecchio terminal Morandi, in attesa del definitivo nuovo terminal. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; L’aeroporto di Catania si rifà il look: monitor, bagni e area partenze Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto  

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26 apr 2016

Aeroporto di Catania, revocate le disposizioni post-attentati

di Mobilita Catania

Il divieto era stato deciso lo scorso 23 marzo in seguito all’attentato terroristico nello scalo di Bruxelles. Decadono le precedenti disposizioni che limitavano l'accesso alla rampa partenze Sac informa che l’Autorità di Pubblica Sicurezza ha deciso oggi di revocare  il divieto di accesso con mezzi privati alla rampa partenze dell’ Aeroporto di Catania - Sicilia. La limitazione era seguita alla strage nello scalo di ‪#‎Bruxelles‬ del mese scorso. La rampa sarà riaperta al traffico dei mezzi privati dalle 8 di domani, mercoledì 27 aprile, per le consuete operazioni di carico e scarico passeggeri e bagagli. Torna il limite di 20 minuti gratis (esteso a 30’ durante il divieto di accesso) nei parcheggi del sedime aeroportuale (P1, P2 e P4).

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11 apr 2016

La fermata ferroviaria Fontanarossa diventa un rebus

di Roberto Lentini

Notizie interessanti sono pervenute nell'incontro che si è tenuto lo scorso 30 marzo alla IV Commissione Trasporti e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana in merito al collegamento ferroviario con l'Aeroporto di Catania In questo incontro Trenitalia e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) avrebbero comunicato ai rappresentanti sindacali e ai deputati regionali presenti l’esistenza di un progetto per realizzare una fermata ferroviaria in prossimità dell’aeroporto vicino alla sottostazione elettrica di RFi. Al momento si ha uno stanziamento di 5 milioni di euro, con risorse di RFI, ma l'importo preciso dell'intera opera si potrà conoscere solo quando sarà finito l'intero iter progettuale. La fermata sarà realizzata con la costruzione di nuove banchine dotate di pensilina e di lunghezza conforme alle norme tecniche per i servizi metropolitani. I treni utilizzati dovrebbero essere i Minuetto, che attualmente fanno servizio nella tratta Catania-Palermo, mentre i collegamenti con l'aeroporto dovrebbero avvenire tramite un bus navetta gestito da Sac. Si tratta quindi di un ridimensionamento rispetto al progetto originario che prevedeva una stazione ferroviaria nei pressi dell'aeroporto e collegamenti con la struttura aeroportuale tramite tapis roulant coperti. Si dovranno altresì realizzare tutte quelle opere necessarie a servizio della fermata quali i parcheggi e una nuova viabilità che in questo momento mancano e che saranno a carico della Sac. La stessa società che gestisce lo scalo etneo avrebbe firmato ad ottobre 2015 un protocollo d'intesa con il Ministero della Difesa per acquisire, tramite esproprio, le aeree demaniali di proprietà dello stesso Dicastero che saranno interessate da questi interventi. Nel futuro è inoltre prevista la costruzione di un nuovo binario ma non sarà realizzato in questa fase. I lavori, sia della nuova fermata, sia dei nuovi parcheggi e viabilità si dovrebbero concludere entro il 2019. Questa proposta di RFI è stata comunque accolta con perplessità da parte delle stesse organizzazioni sindacali  che vedono questo progetto non risolutivo per l'aeroporto di Catania e prospettano invece una stazione vera e propria direttamente collegata con l'aeroporto senza bisogno di bus navetta. Contestano inoltre che la realizzazione di questa fermata non permetterà all'aeroporto di Catania di entrare nell'elenco Core Network Ten-t, e cioè la lista dei trasporti più importanti del continente su cui far confluire gli investimenti economici per i prossimi dieci anni, proprio per l'assenza di un'accessibilità multimodale alla zona land side dello scalo, ossia l'area destinata ai servizi ai passeggeri che comprende i parcheggi e la viabilità. Affinchè l'aeroporto di Catania entri a far parte del Core Network Ten-t, è necessario infatti realizzare l'intera opera prevista nel CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo per il completamento della Direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo) ma al momento non c'è nessuna copertura finanziaria. La fermata Fontarossa potrebbe comunque sbloccare un sistema di mobilità di tutta la fascia orientale dell'isola che attualmente è servita dal gommato e che da solo non sempre riesce a soddisfare la richiesta. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera Nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni        

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Segnalazione
01 apr 2016

Aeroporto Fontanarossa, molti passeggeri rimasti a terra: ma le disposizioni di sicurezza non c’entrano

di Mobilita Catania

E' successo stamattina, ed era successo pure nei giorni scorsi: alcuni passeggeri non sono riusciti a partire a causa delle lunghe file ai varchi di sicurezza. Capita spesso che si creano file lunghissime che vanno al di là dei corridoi guidati e trovarsi poi molti varchi chiusi "Nonostante fossimo arrivati in tempo e nell'orario previsto - ricostruisce uno di loro, che ha trovato il gate per Milano già chiuso - abbiamo dovuto fare una lunga coda per tutti i controlli. C'erano almeno un migliaio di persone e tre varchi erano chiusi...". La causa non è certamente da addebitare alle misure straordinarie adottate per i fatti di Bruxelles, visto che questi disagi si sono verificati pure nel passato,  ma alla mancanza di personale. Mercoledi sono rimasti a terra circa 18 passeggeri per il volo per Treviso, oggi circa 20 per il volo di Bologna e circa 10 per il volo per Milano. Attualmente si stanno completando i lavori di ampliamento del piazzale partenze ma non sarà quest'intervento a risolvere il problema, è piuttosto la mancanza di personale a causare questi disservizi. Consigliamo di recarsi in aeroporto almeno tre ore prima della partenza.

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01 apr 2016

Norwegian conferma il Catania-Madrid a partire da 42 euro

di Roberto Lentini

Dal 2 aprile Norwegian Air ripropone il Catania-Madrid con prezzi a partire da 42,10 euro e due frequenze settimanali, il mercoledì e il sabato. Norwegian Air Shuttle ASA, conosciuta anche come Norwegian, è una compagnia aerea a basso costo norvegese che opera in ambito sia nazionale che internazionale, la sua base principale è l'Aeroporto di Oslo-Gardermoen. Ecco gli operativi del volo: CTA-MAD   D86207   11:00  13:50   -3- CTA-MAD   D86207   10:35  13:25   -6- MAD-CTA   D86206   07:25  10:15  -3- MAD-CTA   D86206   07:00  9:50  -6-   Atterra all'Aeroporto Adolfo Suárez, Madrid-Barajas situato a nord-est di Madrid, a 12 km dal centro.  Il Terminal 4, il più recente, dista 2 km dai terminal 1, 2, 3 e la comunicazione tra il T-4 e gli altri tre terminal è stata assicurata da un servizio di autobus gratuito creato esclusivamente per l'aeroporto dall'AENA. Allo stesso modo la linea 8 della metropolitana unisce la nuova area del T4 con il resto dell'aeroporto: questo rende Barajas l'unico aeroporto, assieme a quello di Heathrow, ad avere varie stazioni della metro all'interno dell'aerostazione. Inoltre i due edifici che compongono il Terminal 4 , il principale e il suo satellite, sono collegati da un treno elettrico sotterraneo senza conduttore. Attraverso la linea 8 della metropolitana si può raggiungere il centro della città, la stazione Nuevos Ministerios (12 minuti circa) e tutte le principali stazioni ferroviarie. Pure Terravision collega l'aeroporto al centro di Madrid e inoltre molti bus urbani partono dall'aeroporto di Madrid verso il centro. Qui potete trovare l'elenco completo di tutti i bus che servono l'aeroporto Cosa vedere a Madrid Madrid, è considerata una delle città più dinamiche di Europa e sede di alcune delle più famose e prestigiose gallerie d’arte in Europa: il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e il Centro de Arte Reina Sofia. Si può inoltre visitare il Parque del Buen Retiro, il polmone verde di Madrid, raggiungibile con la linea 2 della metro, fermata Retiro. Oltre ad essere molto grande il parco è ricco di monumenti in marmo, tra cui il monumento dedicato al Re Alfonso XII, e ospita un laghetto artificiale dove è possibile noleggiare barche a remi. Il Palazzo Reale di Madrid (fermata Opera), situato dietro una delle più belle piazze cittadine, Plaza de Oriente. Il palazzo è un complesso barocco molto imponente, con tanto di Farmacia Real, progettato dall’architetto Filippo Juvarra. Collegamenti dallo scalo di Fontanarossa potenziati dai prossimi mesi  WIZZAIR: Catania/Iasi – 2 frequenze settimanali dal 03 luglio 2016 (annuale). EASYJET: Catania/Amsterdam – 2 frequenze settimanali dal 07 maggio 2016; Catania/Lione – 2 frequenze settimanali dal 16 aprile 2016; Catania/Berlino Schoenefeld – 2 frequenze settimanali  dal 28 giugno 2016.  TRANSAVIA: Catania/Monaco di Baviera – 5 frequenze settimanali nella summer e 2 frequenze settimanali nella winter dal 31 maggio 2016 (annuale). Catania-Parigi a partire da 35 euro  VUELING: Catania/Amsterdam – 2 frequenze settimanali dal 30 aprile 2016 (annuale). VOLOTEA: Catania/Malta – 3 frequenze settimanali dal 24 marzo 2016 (annuale). RYANAIR: Catania/Pisa – 1 volo giornaliero dal 01 aprile 2016 (annuale); Catania/Malpensa – 4 voli giornalieri da lunedì al venerdì e 3 giornalieri sabato e domenica. ALITALIA: Catania/Bologna – volo giornaliero dalla summer 2016. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri;  L’aeroporto di Catania si rifà il look: monitor, bagni e area partenze; Aeroporto di Catania, prorogate le disposizioni di sicurezza

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