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21 mag 2017

Aeroporto Fontanarossa, ritardi e voli dirottati a causa del forte vento

di Mobilita Catania

Nella giornata di oggi si sono verificati rallentamenti della movimentazione aerea a causa del forte vento: la situazione si è progressivamente normalizzata A causa del forte vento, che impongono una limitazione alla movimentazione aerea, si stanno verificando alcuni disagi all'aeroporto di Catania con ritardi nei voli in arrivo e in partenza. Alcuni aerei sono stati inoltre dirottati negli scali di Comiso, Palermo, Malta e Lamezia Terme.  Ecco nel dettaglio i voli dirottati: V7 1741 da Verona di Volotea con B717 su Palermo FR6941 da Pisa di Ryanair con B737/800 su Lamezia Terme AZ1731 da Roma di Alitalia con A321 su Comiso U2 2845 da Milano MXP di easyJet con A320 su Palermo BA2592 da Londra LGW di British Airways con A319 su Malta Informazioni sui voli in tempo reale sul sito www.aeroporto.catania.it, sull’app CTAairport e su Telegram, il servizio di messaggistica istantanea su cui SAC ha attivato un canale (@aeroportocatania_bot).  Aggiornamenti sull’operatività dello scalo anche sui profili Facebook e Twitter.

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20 mag 2017

Aeroporto di Catania, entro l’anno il nuovo terminal: pubblicato il bando per i lavori

di Roberto Lentini

Passo avanti per il nuovo terminal C ex Norma. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato infatti pubblicato il bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei “Lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico in Terminal C Partenze". L’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania ha registrato nel primo quadrimestre  2017, ben 2.346.201 transiti  riprendendosi la sesta posizione italiana persa nel primo trimestre a danno dell’aeroporto di Bologna, quest’ultimo nel primo quadrimestre ha registrato 2.239.366 transiti con una crescita del 6,9%. È ormai evidente che il Terminal A “Bellini” non riesca più a sopportare la mole sempre crescente di passeggeri e l’apertura del terminal C “Norma” previsto per la fine dell’estate  diventa ormai prioritario. Il nuovo Terminal potrà ospitare un flusso di circa 350 passeggeri l’ora e la Sac stima di far transitare 40 mila passeggeri al mese; sarà utilizzato per le partenze di voli Schengen da compagnie aeree low-cost. La struttura dell’ ex centro polifunzionale era stata edificata agli inizi degli anni 2000 come Terminal arrivi per sopperire all'esigenza di reperire spazi in sostituzione di quelli impegnati dal cantiere dei lavori di ristrutturazione e di ampliamento dell’aerostazione. Con la messa in esercizio del nuovo terminal la struttura, oggetto dell’intervento, e il terminal denominato Morandi, vennero chiusi al pubblico. Nel 2014, con un intervento significativo di ristrutturazione, il terminal è stato adibito a “centro polifunzionale agroalimentare e turistico”. Il progetto per la riconversione a Terminal C  prevede quattro postazioni check-in, tre varchi di sicurezza, la zona sterile, composta da quattro gate e da sale d’aspetto per i passeggeri. Sono inoltre previsti due bar, uno nei pressi dell’ingresso e uno all’interno della zona sterile, e due aree commerciali. Il nuovo terminal prevede solo check in convenzionali, il passeggero che deve effettuare il check-in, può raggiungere i controlli attraverso un percorso, alla sinistra dei banchi e di fronte gli stessi. Una volta effettuato il check in, i passeggeri già dotati di carte di imbarco, raggiungeranno direttamente l’area dei controlli attraverso un sistema di porte di accesso con lettore delle carte. Ecco come saranno distribuiti gli spazi: AREA CONTROLLI DI SICUREZZA L’area destinata ai controlli di sicurezza è stata localizzata ad est del fabbricato e si accede all’interno di essa solo se in possesso della carta di imbarco, grazie all’installazione di tornelli. Tale area prevede i seguenti elementi: la zona di preparazione e l’accodamento; la zona di controlli del passeggero; l’area in cui il passeggero a seguito dei controlli si riordina; l’uscita spazio tra le corsie (per i passeggeri in movimento) larghezza delle corsie; area destinata al controllo dei bagagli a mano; area atta a contenere le attrezzature per lo screening del passeggero. AREA GATES Nella Zona gates è previsto un food & beverage e retail e le sedute per i passeggeri in attesa dell'imbargo sull'aeromobile Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri

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16 mag 2017

Fontanarossa, inaugurato il Canale Sanitario: terzo scalo dotato in Italia con Malpensa e Fiumicino

di Mobilita Catania

È stato inaugurato oggi il Canale Sanitario dell'aeroporto di Catania, il terzo in Italia dopo Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Si tratta di uno strategico presidio sanitario in airside dedicato al soccorso tempestivo di quei passeggeri provenienti da Paesi a rischio che, durante il volo, manifestano segni o sintomi di malattie infettive. La struttura, voluta dal Ministero della Salute (Direzione generale della Prevenzione Sanitaria), è stata progettata dall'Ufficio di Sanità Aerea di Catania e realizzata da SAC, società di gestione dello scalo, su un'area di circa 200 mq del piazzale e con un investimento di 445 mila euro. Un apposito decreto interministeriale, firmato nel mese di aprile dai responsabili dei dicasteri Salute, Trasporti ed Economia, ha consentito oggi la messa in funzione della struttura. Il Canale Sanitario presenta tre percorsi differenziati con una segnaletica orizzontale esterna – area rossa, gialla e verde, come i codici triage del pronto soccorso ospedaliero – che orienta le ambulanze o le navette interpista. Al suo interno gli spazi sono articolati in sale d'aspetto, ambulatori, aree d'isolamento a pressione negativa con filtri HEPA (sistemi di filtrazione ad altissima efficienza) e rete fognaria "dedicata", ovvero senza contatti con la rete cittadina e predisposta per la bonifica. "Con la messa in funzione del Canale Sanitario – dice Ranieri Guerra, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria presso il Ministero della Salute – l'Aeroporto di Catania diventa il terzo ingresso protetto del nostro Paese, quarto se consideriamo anche lo scalo militare di Pratica di Mare. Una struttura unica nel meridione d'Italia con caratteristiche tecniche per il biocontenimento e il controllo sanitario di passeggeri provenienti da Paesi cosiddetti "affetti" o che, durante il volo, presentano segni e sintomi di malattie infettive diffusive". Claudio Pulvirenti, Direttore Regionale del Ministero della Salute, spiega che "in casi di emergenza, segnalati alla torre di controllo dai comandanti dei voli in transito o in fase di atterraggio, interverrà l'equipe del Ministero della Salute (USMAF-SASN, Uffici della Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera), composta da 5 medici, 1 infermiera professionale e 4 tecnici che quotidianamente svolgono controlli sanitari alle frontiere nell'ambito del Regolamento Sanitario Internazionale. In casi sospetti – prosegue Pulvirenti – i medici del Canale Sanitario decideranno se trasportare il paziente nelle strutture del territorio con Pronto Soccorso Infettivologico, nel caso di Catania l'Ospedale Garibaldi Centro, o attivare un volo sanitario fino ai centri nazionali di Roma (Spallanzani) e Milano (Sacco)". Per SAC, società di gestione dello scalo che ha sostenuto i costi per la realizzazione della infrastruttura, il riconoscimento di Aeroporto Sanitario da parte del Ministero della Salute rappresenta una ulteriore qualificazione d'eccellenza. "Siamo l'unico scalo nel sud Italia – dicono la Presidente di SAC, Daniela Baglieri, e l'AD Nico Torrisi – a poter offrire questo importante servizio sanitario alle compagnie aeree provenienti dai paesi del Sud e del Medio Oriente che sinora, in casi di sospetta emergenza infettivologica a bordo, potevano atterrare solo a Roma: aggiungendo quindi un'altra ora di volo allo stato di allerta sanitario che mette a rischio passeggeri ed equipaggi. Siamo certi che questa qualifica di Aeroporto Sanitario aumenterà l'appeal di Fontanarossa da parte delle compagnie aeree, siano o no già partner dello scalo di Catania". All'inaugurazione del Canale Sanitario sono intervenuti il Prefetto di Catania, Silvana Riccio, Ranieri Guerra (Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute), Enzo Bianco (Sindaco di Catania), Vincenzo Fusco (Direttore Enac dell'Aeroporto di Catania), Claudio Pulvirenti (Direttore Regionale Ministero della Salute), Daniela Baglieri e Nico Torrisi (Presidente e AD di SAC) e i direttori generali delle aziende ospedaliere del territorio. Sul piano funzionale, il Canale Sanitario presenta tre percorsi così diversificati contrassegnati all'ingresso, da un segnale orizzontale: percorso ROSSO per il passeggero sospetto di malattia infettiva-diffusiva con ingresso diretto nell'Area Isolamento (trasporto con Ambulanza); percorso GIALLO per i passeggeri seduti due file avanti e due file dietro rispetto il posto del passeggero sospetto all'interno dell'aeromobile e per i passeggeri che hanno avuto contatti ravvicinati con lo stesso (trasporto con Ambulanza); percorso VERDE per il resto dei passeggeri (trasporto con interpista). Il personale sanitario USMAF SASN, all'interno del Canale Sanitario, esegue il rilevamento della temperatura, l'esame obiettivo clinico e la valutazione delle condizioni generali. In relazione alla presenza di segni e sintomi sospetti di patologie di interesse, il personale sanitario USMAF SASN decide se trasportare il paziente alle strutture sanitarie territoriali opportunamente attivate dallo stesso e debitamente attrezzate con Pronto Soccorso Infettivologico e l' alto biocontenimento o attivare l'Aeronautica Militare per un trasporto in alto biocontenimento, con volo diretto ai Centri di Riferimento Nazionali dell'Istituto "Spallanzani" di Roma o dell'Ospedale "Sacco " di Milano.

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18 mar 2017

Eruzione Etna | La situazione dell’aeroporto di Catania: chiuso fino alle 12 di oggi, sabato 18

di Mobilita Catania

AGGIORNAMENTO ORE 12:00 Sac informa che nonostante l'attività eruttiva continui, l'Aeroporto di Catania riapre dalle ore 12:00: potranno verificarsi disagi e ritardi. L’orario dei voli su Catania è fruibile in tempo reale sul sito dell'Aeroporto di Catania, sull’app CTAairport, su Telegram, il servizio di messaggistica istantanea su cui SAC ha attivato un canale (@aeroportocatania_bot) e sui profili Facebook e Twitter.   AGGIORNAMENTO ORE 7:50 SAC informa che, permanendo la fase eruttiva dell’Etna accompagnata dall’emissione di una consistente quantità di cenere in atmosfera, l’Unità di Crisi ha deciso di prorogare la chiusura l’Aeroporto di Catania fino alle ore 12 di oggi, sabato 18 marzo. L’Unità di Crisi tornerà a riunirsi alle ore 11.00. All’alba di stamani le spazzatrici hanno ripulito la pista dalla cenere lavica ricaduta in nottata, ma la situazione resta critica. Resta aperto lo scalo di Comiso (Rg). I passeggeri in partenza dallo scalo di Catania nella fascia oraria interessata saranno tempestivamente informati al termine della riunione dell’Unità di Crisi. In caso di riapertura dello scalo alle ore 8 si registreranno inevitabili ritardi in arrivi e partenze. Resta aperto lo scalo di Comiso. L’orario dei voli su Catania è fruibile in tempo reale sul sito dell'Aeroporto di Catania, sull’app CTAairport, su Telegram, il servizio di messaggistica istantanea su cui SAC ha attivato un canale (@aeroportocatania_bot) e sui profili Facebook e Twitter.

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Opere
03 mar 2017

Aeroporto di Catania Fontanarossa

di Roberto Lentini

L'aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania Fontanarossa è, al 2016, il primo aeroporto della Sicilia e del Mezzogiorno per numero di passeggeri annui, sesto in Italia, con un traffico di 7.914.117  passeggeri. Come raggiungerlo IN AUTO L'aeroporto Fontanarossa di Catania è situato a sud della città e può essere raggiunto da ovest attraverso l'autostrada A19, proseguendo sull'Asse Attrezzato e uscendo all'apposito svincolo; da sud e da nord attraverso l'E45 con uscita posta sulla Tangenziale di Catania. Dal centro della città di Catania, inoltre, è anche raggiungibile attraverso l'Asse dei Servizi. IN AUTOBUS URBANO È raggiungibile dal centro della città di Catania mediante la linea urbana Alibus gestita dall'Azienda Metropolitana Trasporti. IN TRENO In attesa della realizzazione dell'apposita fermata ferroviaria di Fontanarossa, per chi vuole raggiungere l'aeroporto in treno è conveniente scambiare con l'Alibus (vedi sopra) presso la stazione FS di Catania Centrale. AUTOLINEE (BUS EXTRAURBANI) Sono inoltre possibili collegamenti con numerose località siciliane attraverso diverse autolinee pubbliche e private: AST con Avola, Caltagirone, Carlentini, Grammichele, Ispica, Lentini, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Modica, Noto, Palagonia, Piazza Armerina, Pozzallo, Rosolini, S. Michele di Ganzaria, Scicli e Sigonella; ETNA TRASPORTI  con i Comuni di Aidone, Fiumefreddo, Gela, Giardini Naxos, Recanati, Licata, Piazza Armerina, Ragusa, Marina di Ragusa, S. Croce Camerina, Taormina, Valguarnera e Vizzini; GIAMPORCARO con l'aeroporto di Comiso, Vittoria e Lentini; GIUNTABUS  da Aprile a Settembre  con il porto di Milazzo in coincidenza con navi ed aliscafi per le isole Eolie INTERBUS con i comuni di Agira, Avola, Catenanuova, Leonforte, Militello in Val di Catania, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino, Portopalo, Priolo, Regalbuto, Scordia e Siracusa; SAIS autolinee con i comuni di Enna, Messina e Palermo; SAIS autotrasporti con i comuni di Canicatti, Agrigento, Porto Empedocle e Caltanissetta. IN TAXI SOCIAL TAXI CATANIA Tel +39 095 330966 TAXI SAT SERVICE   Tel. +39 095 6188 Caratteristiche attuali dell'Aeroporto (2015): società di gestione: SAC - Società Aeroporto Catania SpA soci della SAC: Comune di Catania, Camera di Commercio di Catania, Camera di Commercio di Siracusa, Camera di Commercio di Ragusa, IRSAP Palermo, Provincia Regionale di Catania, Provincia Regionale di Siracusa codice IATA dello scalo: CTA codice ICAO dello scalo: LICC categoria ICAO: 4D altitudine dello scalo: 13 metri s.l.m. orario di servizio dello scalo: H24 distanza dal centro di Catania: 5,5 km superficie complessiva dell'area aeroportuale: 3.000.000 m² (= 300 ettari) numero di terminal attivi: 1, articolato su due livelli (livello 0: arrivi; livello 1: partenze) superficie del terminal: 44.460 m², di cui oltre 20.000 m² a disposizione del pubblico numero di loading bridges (pontili diretti d'imbarco): 6 numero di gates di imbarco: 20 numero di banchi check-in: 52 numero di varchi di controllo passeggeri: 12 numero di nastri di restituzione bagagli: 7 numero di nastri allestimento voli: 140 numero di piste: 1, orientamento (QFU) 08/26 dimensioni della pista: lunghezza  2436 m larghezza 45 m pavimentazione della pista: In asfalto resistenza della pista: 120/F/A/W/T radioassistenza: ILS/DME-P di 1^ categoria (testata 08), VOR/DME e NDB accoppiati, VDF, ASR  superficie del piazzale aeromobili: 172.500 m² numero di piazzole di sosta per aerei: 26 capacità oraria di movimentazione del traffico aereo: 28 aerei/ora superficie dell'area commerciale: 2.150 m² superficie dell'area ristorazione: 1.810 m² superficie degli uffici operativi: 4.950 m² superficie degli uffici delle compagnie aeree: 2.270 m² area dedicata vip & business lounge: presente superficie area vip e sala cerimoniale: 400 m² sito web dell'aeroporto: www.aeroporto.catania.it pagina facebook: https://www.facebook.com/Aeroporto-di-Catania-Sicilia-192058600841485     La Storia L’aeroporto di Catania fu inaugurato dall'allora presidente del Consiglio Benito Mussolini l'11 maggio 1924,  primo aeroporto della Sicilia. Ma la prima volta che a Catania un aereo si era alzato in volo era avvenuto nel 1912, con un monoplano biposto Bleriot. Infatti in questo sito esisteva già un aeroporto militare, con una pista costituita da terreno argilloso, inizialmente intitolato a Ignazio Lanza di Trabia. Le attrezzature ricettive e dei servizi erano costituite da tre baracche (comando e alloggio dei pochi avieri) e due hangar, e solo successivamente si provvide a dotarla pure di una pista più sicura. Con il passare degli anni ci si rese conto della posizione strategica che aveva l’aeroporto e si puntò al suo potenziamento trasformandolo in aeroporto civile. Lo scalo catanese cominciò ad interessare a molte compagnie di varie Nazioni: la "SAS", la "KLM", la "Sabena", la "Caplen" e, successivamente, con regolari voli di linea internazionali, anche l'Alalittoria, l'Air Malta, l'Aigle Azure e la "BOAC" inserirono lo scalo catanese nei loro itinerari. Ma, nel corso della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Fontanarossa fu requisito e adibito esclusivamente a scopi militari subendo danni considerevoli a causa di numerosi bombardamenti e durante le infuocate giornate che precedettero l'occupazione alleata della città. Subito dopo la seconda guerra mondiale l’aeroporto tornò ad essere utilizzato per il traffico civile. Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno). Alle fine degli anni quaranta il governo stanziò diversi fondi per la costruzione di un'aerostazione più grande, che venne quindi realizzata ed inaugurata dal ministro Mario Scelba nel 1951  e la nuova struttura fu intitolata a un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Tuttavia il traffico passeggeri stentò fino a tutti gli anni cinquanta. Negli anni sessanta si ebbe un notevole incremento dei viaggiatori, che già nel 1966 superarono quota 260.000 annuali. Questo rese l'infrastruttura nuovamente inadeguata e la pista si rivelò troppo corta per aerei sempre più grandi e veloci. Nel 1961 la pista venne portata da 1600 e 2200 metri e nell'autunno dello stesso anno venne allungata, stavolta dal lato di ponente, di altri 40 metri. La situazione rimaneva però drammatica dal punto di vista della ricettività, i locali si dimostrarono insufficienti per accogliere i passeggeri in continuo aumento. Ma solo agli inizi degli anni '70 si cominciò ad affrontare il problema e cinque anni dopo iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova, più grande aerostazione. Il progettista dell’opera fu l’architetto Manfredi Nicoletti e accanto alla nuova infrastruttura fu realizzata una nuova torre di controllo, uno scalo merci e una caserma dei vigili del fuoco e la pista fu allungata fino a 2435 m, su progetto dell'architetto Manfredi Nicoletti, arrivando a sfiorare i lidi della Plaia, la spiaggia di Catania. La struttura, ancora una volta, si rivelò sottodimensionata nel giro di poco tempo e così, all'inizio del XXI secolo, al suo fianco venne realizzato un piccolo, nuovo terminal  (oggi Terminal Norma) per gli arrivi per poter destinare l'intera, vecchia struttura esclusivamente alle partenze. Contestualmente furono avviati i lavori per la realizzazione di un nuovo terminal, immediatamente più a ovest, che fu intitolato a Vincenzo Bellini e inaugurato il 5 maggio 2007, mandando così in pensione l'aerostazione "Filippo Eredia", in attesa del suo programmato restauro come terminal low cost. Fu realizzato pure un nuovo piazzale di sosta di 179.900 m², con una capacità di 26 aeromobili in configurazione standard.  Nel 2012 l'aeroporto fu chiuso per circa un mese per consentire importanti lavori sulla pista. I lavori sull'air-side di Fontanarossa, costati poco meno di 20 milioni di euro, hanno riguardato la riqualifica strutturale e funzionale della pavimentazione e del relativo sottofondo della pista, oltre alla riqualifica delle strip laterali di sicurezza e della pavimentazione delle testate Dal 12 aprile 2013 è operativo un sentiero di avvicinamento luminoso ALS CAT I di metri 279 per la pista 08 e di uno semplificato SALS di metri 300 per la pista 26. I Progetti futuri Le priorità per lo sviluppo dello scalo catanese sono: interramento della ferrovia per consentire la creazione di una nuova pista idonea al traffico intercontinentale e la realizzazione del collegamento intermodale con la ferrovia; il potenziamento del radar di Sigonella; inserimento dello scalo etneo nel Ten-T Core Network; Nel 2015 si è finalmente sbloccato l'iter per la costruzione di una nuova pista  di 3.100 metri che consentirà l’atterraggio e il decollo dei voli transcontinentali a pieno carico. La nuova pista passerà sopra i binari interrati e avrà una coda lievemente rialzata. Il costo dell'operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle ferrovie dello stato. Nel breve termine sono previsti:-    i lavori di ristrutturazione dell’attuale aerostazione finalizzati a migliorare il servizio di controllo di security;-    la ridefinizione del layout complessivo dell’attuale aerostazione e della vecchia aerostazione Morandi, provvedendo tempestivamente alla rimessa in esercizio di quest’ultima entro il 2017 per l'utilizzo di voli low cost-    il miglioramento della viabilità e dei parcheggi conseguente alla cessione da parte del Comune di alcune aree indispensabili alla realizzazione del progetto. Sono già in atto i lavori per la sopraelevazione del parcheggio P4, che porterà circa 1.500 posti auto in più, la cui copertura sarà realizzata con pannelli fotovoltaici; A breve termine  è pure prevista la costruzione di una nuova stazione ferroviaria che sarà collegato all'aeroporto con un "people mover", una sorta di trenino automatico. E' previsto pure il collegamento con la futura metropolitana. A progetto ultimato la capacità annuale di traffico passeggeri dell'aeroporto potrebbe arrivare vicino ai 20.000.000 di passeggeri annuali contro i 7.000.000 attuali, con un investimento di 600 milioni da parte della Sac nell’arco della concessione quarantennale, secondo il contratto di programma stilato tra Enac e Sac il 22 maggio 2007. Aerostazione Filippo Eredia Fu inaugurata dal ministro Mario Scelba il 20 gennaio  1951 (la prima pietra era stata posta tre anni prima dal presidente del Consiglio on. Alcide De Gasperi) e la nuova struttura fu intitolata al nome di un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Il progetto della struttura fu affidato  all'ufficio tecnico provinciale e il direttore dei lavori fu l'ing. Bonaccorsi. Il costo dell'opera toccò i centomilioni di lire e furono impiegate circa 15.000 ore lavorative per realizzare l'opera. La superficie coperta era di mille metri quadrati e il piazzale di sosta dei veicoli antistante la stazione era di 7.500 mq. L'interno dell'aerostazione era costituito da due livelli. L'ingresso era costituito da un salone arrivi e partenze di circa 15,00 x 7,00 m. A destra c'era una grande biglietteria a tre scomparti che ospitava le maggiori compagnie aeree del periodo tra cui Alitalia e la B.E.A. A sinistra era ospitato, su uno spazio rialzato, il ristorante, mentre dalla parte arrivi e partenze si ergeva una scala che conduceva al piano superiore dove era alloggiata la dogana e la sala controllo traffico.     Nuova aerostazione dell'architetto Morandi (Futuro Terminal B) L'aerostazione, fu  realizzata con fondi statali (totale dei finanziamenti: 10.792.800.611 lire) dall'impresa AIA s.a.s., sotto la direzione tecnica dell'amministratore provinciale (direttore dei lavori ing. Vincenzo Lombardo). Fu inaugurata il 5 agosto 1981 dai passeggeri del volo Alitalia  AZ 141 delle ore 6.30 per Roma e aveva una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Furono realizzati pure  la torre di controllo, l'aerostazione merci, la caserma dei vigili del fuoco, il pronto soccorso e il depuratore biologico, fu allargata la piazzola per la sosta dei velivoli e realizzato un parcheggio coperto e custodito per 486 posti-macchina e uno scoperto incustodito per altrettanti posti. La vecchia aerostazione rimase dedicata interamente agli arrivi mentre la nuova aerostazione esclusivamente alle partenze (charter compresi). Fu chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all’apertura della nuova aerostazione Bellini  e a lungo lasciato in stato di abbandono. Attualmente è previsto un progetto di ristrutturazione radicale del Terminal Morandi, che sarà riutilizzato ed integrato al vecchio Terminal Arrivi, oggi Padiglione Norma, entro il 2017.   Terminal Norma (Terminal C)   Il terminal Norma venne realizzato accanto al terminal Morandi  e  utilizzato come terminal arrivi,  vista l'inadeguatezza del precedente impianto, progettato negli anni settanta per accogliere un traffico massimo di un milione di passeggeri annui. Il terminal Morandi fu invece dedicato alle sole partenze. Pure questo terminal, con l'apertura del Terminal Bellini, venne chiuso e lasciato in abbandono. Il 26 luglio 2015, dopo alcuni lavori di ristrutturazione  fu inaugurata la nuova officina delle eccellenze della cultura culinaria siciliana dedicando il terminal alla più famosa opera di Vincenzo Bellini, “Norma”,ospitando le imprese dell’eccellenza dell’agroalimentare siciliano. Oggi il terminal Norma è chiuso e presto diventerà il terminal C per le partenze dell'area Schengen. Su una superficie di circa 3800 mq troveranno posto quattro postazioni check-in, quattro varchi di sicurezza, la zona sterile, composta da quattro gate e da sale d’aspetto per i passeggeri. Sono inoltre previsti due bar, uno nei pressi dell’ingresso e uno all’interno della zona sterile, e due aree commerciali. Con l'apertura del terminal Morandi (Terminal B) il Terminal C sarà inserito in un unico ambiente che includerà anche il riqualificato Terminal Morandi (Terminal B) e il Terminal Bellini (Terminal A) Terminal Bellini (Terminal A) Il progetto del terminal Bellini è stato firmato dall'architetto francese Paul Andreu e da un raggruppamento di società di ingegneria di Aéroport de Paris. Il costo è stato di 77 milioni di euro, in parte finanziati dall'Unione europea. Fu inaugurato il 5 maggio 2007 alla presenza del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. La superficie è di circa 44.000 mq, articolato su due livelli (arrivi e partenze), una torre alta circa 30 metri - destinata ad accogliere uffici ed un ristorante panoramico - e sei pontili (più uno) d'imbarco.  Importanti opere sono state realizzate sull'air-side. La nuova via di rullaggio 08 (in uso dal 2006) ha elevato la capacità oraria a 22-24 movimenti. Nel Gennaio 2007 sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di un'altra via di rullaggio, la 26, grazie alla quale i movimenti orari saliranno a 32. È stato anche realizzato un primo ampliamento del piazzale di sosta, portato a 172.500 mq, con una capacità di 25 aeromobili in configurazione standard. 

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19 gen 2017

Aeroporto Vincenzo Bellini chiude il 2016 con numeri da record

di Roberto Lentini

Come vi avevamo già anticipato in questo articolo l’Aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania chiude il 2016 con un nuovo record di 7.914.117 passeggeri e una crescita del 11,4% rispetto al 2015 posizionandosi al sesto posto dopo Venezia (9.624.748),  Milano Linate (9.682.264), Bergamo (11.159.631), Milano Malpensa (19.420.690) e Roma Fiumicino (41.744.769). Nel dettaglio il traffico nazionale ha avuto 5.431.185 passeggeri con una crescita del 9,4% mentre il traffico internazionale è stato di 2.470.596 passeggeri con una crescita del 16,1% di cui 2.312.380 passeggeri provengono dall’Unione Europea. Il trasporto su cargo registra invece una flessione del -3,1% rispetto allo scorso anno. Sono circa 70 le destinazioni operate da Catania Fontanarossa tra voli annuali, stagionali e nuove rotte. Ryanair, che nell’ultimo trimestre ha implementato di 400 voli mensili il proprio operativo su Catania, si conferma la prima compagnia con 2 milioni di passeggeri; a seguire Alitalia con 1,8 milioni; terza Easyjet con 900mila. Sul fronte dei collegamenti domestici, quello tra Catania e Roma Fiumicino, con 2.054.582 passeggeri lungo tutto il 2016, si conferma il più trafficato (seguono Linate con 695.543 e Malpensa con 496.239); mentre nel ​segmento internazionale al primo posto figura Londra (​con un totale di 239 mila passeggeri annuali fra gli scali di ​Gatwick 193.429 e Luton 46.625); seguita da Parigi (oltre 192 mila fra Charles De Gaulle 104​.139​ e Orly 88.762​) e Malta (191.619). “L’anno appena concluso – dichiarano Daniela Baglieri e Nico Torrisi, Presidente e Ad di Sac, – e le eccezionali performance di Fontanarossa sono una duplice conferma: da un lato il dinamismo di un territorio che vede nell’impresa e nel turismo la sua naturale vocazione; dall’altro la funzione strategica di una infrastruttura e il conseguente impegno della governance di Sac per incrementare e migliorare i servizi agli utenti: entro l’estate avremo il terminal C per i voli Schengen e a seguire avvieremo la ristrutturazione della vecchia aerostazione Morandi, che diventerà terminal B”. Potete consultare gli scenari e gli sviluppi dell’immediato futuro e del medio periodo aquesto link. Foto di copertina by Wolfgang Thielke, su Flickr Ti potrebbero interessare: Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Opere pubbliche | 2 miliardi per la Sicilia: come saranno ripartiti

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05 gen 2017

Nuovo volo Catania-Ekaterinburg operato da Ural Airlines

di Roberto Lentini

L'aeroporto di Catania si arricchisce di un nuovo collegamento con i paesi dell'Asia. Dal 4 giugno sarà infatti attivo un nuovo volo operato da Ural Airlines da Catania a Ekaterinburg, città della Russia, capoluogo dell'Oblast di Sverdlovsk e situata sul lato asiatico degli Urali. La Ural Airlines è una compagnia aerea russa con base tecnica all'aeroporto di Ekaterinburg-Kol'covo, in Russia. Verrà utilizzato un airbus A320 e il prezzo del volo si aggira sui 568 euro.  Ecco gli operativi del volo: CTA SVX U6 884 10:05 18:45  -7- SVX CTA U6 883 06:00 09:15  -7- Atterra all'aeroporto di Ekaterinburg-Kol'covo  fra i più importanti scali aerei degli Urali e della Russia. E' collegato con la città di Ekaterinburg con il treno "Espresso Kol'covo". Effettua otto collegamenti giornalieri tra la Stazione di Sverdlovsk-Passažirskij delle Ferrovie russe ed il Terminal Passeggeri. Il tempo di percorrenza del treno è di 39 minuti con tutte le fermate intermedie nella città. Le linee del trasporto pubblico cittadino 1 e 29 ed anche le linee delle aziende del trasporto privato 01, 026, 039, 081 collegano l'aeroporto con la città. L'autostazione dell'aeroporto di Kol'covo è collegata inoltre con le autolinee dirette con le città più importanti degli Urali: Čeljabinsk, Nižnij Tagil, Serov, Krasnotur'insk, Kamensk-Ural'skij, Ozërsk, Kurgan. Cosa vedere a Ekaterinburg Ekaterinburg offre tanti musei e diversi teatri, e anche per la vita notturna discoteche, club e ristoranti. Si può visitare anche la diga di Plotinka, costruita nel 1723, attualmente un impressionante monumento industriale del XVIII secolo. Da visitare anche il Museo di Storia di Architettura degli Urali, ed il Museo della Natura. E' una città da visitare anche per la pratica degli sport invernali, come fare gite con la motoslitta, e con le slitte trainate da cani. Si può anche sciare e pattinare in inverno, e fare belle escursioni sulle montagne.  

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