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17 feb 2019

La navetta di San Gregorio costosa e poco utilizzata: da marzo tagli delle corse

di Roberto Lentini

Il servizio bus navetta sul territorio sangregorese dal 1° di marzo subirà delle modifiche. L’attuale contratto, con la ditta “Seabus” scadrà il 28 febbraio e la gara bandita per l’affidamento del nuovo servizio è andata deserta. La stessa ditta «non è disponibile a proseguire il servizio alle stesse condizioni perché ritenute anti economiche» (nota prot. 2757 del 12/02/2019). Il budget del Comune sangregorese, intanto, destinato per questo tipo di servizio, non può essere integrato per mancanza di fondi e dovrà rimanere costante. Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha cercato di capire dove intervenire per diminuire i costi e arrivare alle esigenze delle società di settore. «Considerate le somme che abbiamo a disposizione, e che non possiamo integrare il capitolo per mancanza di fondi – ha commentato il sindaco, Carmelo Corsaro -, abbiamo ridotto il numero delle corse e la stagionalità delle stesse sulla base di un’indagine condotta dai nostri uffici e tenendo conto delle esigenze dei cittadini». Il servizio, attualmente, vede dieci corse giornaliere che si snodano su un percorso di 12 Km con partenza della prima corsa da piazza Marconi alle 6,55 e l’ultima corsa con partenza da Via Sgroppillo (rotatoria) alle ore 15,15. Inoltre, durante le corse: 6,55; 11,15; 13,15 e 14,15 il pulmino collega gli istituti “Galileo Galilei” e “Guglielmo Marconi” col territorio di San Gregorio per garantire agli studenti il collegamento alle proprie scuole. Da un’indagine condotta dall’Area Istituzionale e Servizi ai cittadini, è emerso che «le corse delle ore 9,15; 10,15; 11,15 e 15,15 sono poco usate (in media 3/4 persone per corsa)», pertanto al fine di ottimizzare il servizio in termini di costi-benefici e quindi contenere la spesa, l’Ufficio ha proposto «l’eliminazione di queste quattro corse giornaliere nonché abolire il servizio per la giornata di sabato. Inoltre – continua la nota in delibera di Giunta -, considerato che principalmente il servizio è utilizzato dagli studenti nel periodo scolastico, si propone l’interruzione per il periodo estivo che va dal 10 giugno al 10 settembre nonché per le vacanze natalizie, dal 20 dicembre al 6 gennaio». Secondo un’indagine di mercato, il costo medio del servizio è di circa 2,70 euro a Km e l’analisi dei costi è stata rideterminata in una spesa annua di circa 40.000 euro, cioè rientrante nel budget che il Comune può assolvere senza difficoltà. «Volevamo mantenere il servizio così com’era – ha concluso il primo cittadino – che, se non del tutto eccezionale, dava ristoro ad alcuni cittadini. Le condizioni finanziarie dell’Ente, però, non ce lo consentono. Riteniamo, quindi, che i servizi essenziali, soprattutto per gli studenti, e per i viaggiatori nelle ore di punta, siano stati garantiti». Si tratta naturalmente di una sconfitta del trasporto pubblico urbano che non riesce a sostituirsi all'auto, sia per mancanza di fondi, sia per mancanza di idee che ne possano stimolare l'uso da parte dei cittadini. Una rete di trasporto pubblico inefficiente rappresenta un costo per gli abitanti in termini sia economici sia sociali, come dimostrano sia il tempo produttivo perso per viaggiare, sia la scarsa qualità dei servizi. Paesi che ci hanno creduto hanno trovato nel “sistema trasporto pubblico” uno straordinario volano di sviluppo economico, come è successo e succede ancora in Francia. In Italia il tasso di mobilità della popolazione, cioè le persone che si spostano giornalmente è cresciuto dal 75,1% all’83,6% ma di contro è diminuita la percentuale di coloro che utilizzano il TPL Quali potrebbero essere le soluzioni per un TPL più efficiente e più sostenibile soprattutto per i nostri comuni Pedemontani? Nel breve termine sarebbe necessario un eventuale consorzio tra i comuni vicini, così come è avvenuto con il Dinamico Bus dell'AST, per ridurre i costi ed aumentare l'affluenza dei viaggiatori. Si pensi ad esempio ad un consorzio tra i comuni di Valverde e San Gregorio, oppure tra i comuni di San Gregorio e San Giovanni la Punta con navette che abbiano una frequenza non superiore ai 30' m. Nel lungo termine occorre pensare ad un collegamento stabile con tutti i comuni della fascia pedemontana. Nel passato sono stati presentati diversi progetti che però sono rimasti sulla carta, vedi ad esempio la linea metropolitana della pedemontana e la monorotaia Etnarail. Quest'ultima si poneva l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell’area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. L'esperienza ci insegna che se un servizio di trasporto pubblico funziona i cittadini lo utilizzano, vedi la metropolitana di Catania che vede crescere ogni giorno gli utenti, un servizio che funziona male diventa oneroso per le amministrazioni e poco utilizzato dall'utenza. Occorrono quindi maggiori risorse per avere un servizio di trasporto pubblico efficiente e ognuno deve fare la propria parte. Da un lato i cittadini che devono adottare la cultura della “buona mobilità”, tendendo a ridimensionare l’uso del mezzo privato negli spostamenti casa-lavoro e casa-­scuola, e puntando su ogni altra forma di mobilità sostenibile, dall’altro l’amministrazione che deve puntare ad offrire un servizio di trasporto pubblico capace ed efficiente portando a destinazione le persone in modo veloce, facile e confortevole.   Ti potrebbero interessare: La Pedemontana, un sogno infranto Monorotaia di Catania “EtnaRail” Presentato DinamicoBus, il servizio Ast che collegherà Nicolosi, Mascalucia e Gravina a Catania Trasporto pubblico dei comuni etnei: Misterbianco INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo

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14 feb 2019

Lunedì 18 febbraio sarà riattivato il servizio ferroviario sulla linea Catania-Caltagirone

di Mobilita Catania

Da lunedì 18 febbraio sarà riattivato il servizio ferroviario sulla linea Catania-Caltagirone chiusa da settembre 2017 a seguito di un incidente ferroviario che, per fortuna, non fece registrare tragiche conseguenze. Il sinistro, riguardò la tratta fra Vizzini e Militello, per via del mancato funzionamento di un passaggio a livello. L'investimento di Reti ferroviarie italiane (Rfi) è stato di oltre 10 milioni di euro e ha riguardano il ripristino delle apparecchiature tecnologiche, l’introduzione di nuovi sistemi e tecnologie, opere idrauliche, taglio vegetazione, sistemazione assetto binari, armamento e allineamento dei binari e caditoie. Sabato 16 febbraio si terrà una cerimonia inaugurale, alla quale prenderanno parte il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile. "Grazie all’intervento della Regione – spiega l’assessore Falcone – stiamo restituendo alle popolazioni del Calatino un importante servizio, oltre al fatto che nell’agenda di governo, peraltro fortemente voluta dal governatore Musumeci, è in programma il ripristino della tratta in direzione Gela". Rimane infatti ancora chiusa la tratta ferroviaria Caltagirone – Gela, chiusa dall’8 maggio 2011, quando avvenne il crollo del ponte in contrada Angeli, in territorio di Niscemi. Qui sotto la nuova offerta di Trenitalia. Ti potrebbe interessare: La rete ferroviaria siciliana: dopo l’abbandono si confida nell’ammodernamento

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04 feb 2019

Metropolitana di Catania, entro febbraio risposte sui fondi per la tratta fino a Fontanarossa

di Roberto Lentini

Oggi si è tenuto l'atteso incontro tra il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea,  l'ingegnere Salvatore Fiore, e Nicolas Gibert-Morin dell’unità Italia-Malta della Dg Regio European Commission.  Gibert-Morin ha potuto toccare con mano le straordinarie potenzialità della metropolitana etnea e dei progetti futuri che le permetteranno di arrivare fino all'aeroporto di Catania. «La città ha tutte le carte in regola per avere il finanziamento che serve per costruire la tratta Stesicoro-Fontanarossa- ha affermato l'assessore Marco Falcone nella sua pagina Facebook- entro questo mese avremo notizie dall’Unione Europea sui fondi».  Come è noto, infatti, si è ormai da molto tempo in attesa dell'erogazione dei fondi dall'Unione Europea per il completamento della metropolitana di Catania da Stesicoro all'Aeroporto di Fontanarossa. Attualmente è finanziata solo il lotto Stesicoro-Palestro le cui risorse economiche coprono solamente la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Con i fondi dell'Unione Europea si potrà finanziare l’intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d’appalto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

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28 gen 2019

Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità

di Roberto Lentini

L’aeroporto di Catania si conferma, nel 2018, il primo scalo del Sud Italia, appena avanti all’aeroporto di Napoli, e quinto in assoluto a livello nazionale, precedendo anche Milano Linate. Il 2018  ha registrato importanti novità, prima fra tutte l’apertura del Terminal C, che ha registrato 284.482 passeggeri e 1813 movimenti, contribuendo a rendere meno caotico e affollato il Terminal A. Il Terminal C, entrato in funzione lo scorso 14 luglio 2018, è destinato all’imbarco dei passeggeri diretti in Italia e in area Schengen e al momento è utilizzato dalla compagnia Easyjet per i voli su Malpensa (4/5 rotazioni giornaliere), Venezia (2 al giorno), Napoli e, in Europa, per Amsterdam, Berlino, Bordeaux, Lione, Nizza e Parigi. A giorni dovrebbero iniziare i lavori per la fermata ferroviaria di Fontanarossa, a servizio dello scalo etneo, i cui lavori dovrebbero concludersi entro il 2020. La fermata di Fontanarossa sarà realizzata nei pressi dell'accesso al Nucleo Aeromobili della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di circa cinque milioni di euro. La Sac, società di gestione dell’aeroporto etneo, dovrebbe realizzare una nuova bretella di collegamento che insiste, per circa 800 metri, su sedime di proprietà della stessa Sac. Nel lungo periodo dovrebbe invece essere realizzata la nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa, lungo il passante, in connessione con la metropolitana di Catania, tramite la prevista stazione di Santa Maria Goretti, e con il parcheggio scambiatore omonimo (vedi anche Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Per l’interramento dei binari, propedeutici per una nuova pista dell’aeroporto, è stato istituito un apposito tavolo tecnico ed avviata la progettazione coordinata con ENAC/SAC. Nell’ambito dell’intervento d’interramento dei binari è inclusa la realizzazione della nuova stazione del passante di Bicocca. Il 2018 è stato anche l'anno dei grandi numeri per l'aeroporto di Fontanarossa che per la prima volta ha sfiorato la doppia cifra di 10 milioni di passeggeri, arrivando a registrarne ben 9.933.318, con una crescita rispetto all’anno precedente del 8,91%. Nel 2018, la rotta nazionale più trafficata si conferma quella per Roma Fiumicino, con 13.611 movimenti e 1.982.475 pax trasportati tra arrivi e partenze (dato del tutto simile a quello dell'anno precedente), seguita da Milano Malpensa con 6.570 movimenti (+10%) e 1.053.290 pax (+10,15%).  La rotta internazionale più trafficata è stata Malta con 2.620 movimenti (+16%) e 330.164 pax (+12,77%), seguita da Londra LGW con 1.286 movimenti (invariato) e 206.346 pax (+0.37%) e Francoforte con 1.080 movimenti (+320%) e 165.415 pax (+311,44%) Tra le compagnie aeree, per ordine di rotte eseguite, troviamo al primo posto Ryanair seguita da Alitalia. Ecco nel dettaglio le prime dieci compagnie per numero di movimenti nel 2018: Ryanair 16.984 movimenti (+2,82%); Alitalia 15.660 movimenti (+2,33%); Easyjet 9.516 movimenti (+28,1%); Volotea 5.798 movimenti (-3,21%); Vueling 2.489 movimenti (-18,93%); Eurowings 2.373 movimenti (+185.90%); Air Malta 2.218 movimenti (+45,35%); Blue Air 1.614 movimenti (-23%); Wizz Air 1.484 movimenti (+5,10%); Lufthansa 1.088 movimenti (+98,54%). L'aeroporto di Catania è stato collegato con ben trentatré stati diversi, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Egitto, Francia, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Marocco, Olanda, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca. Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Di questi Paesi, ecco la TOP 8 per numero di pax da/per Catania: GERMANIA con 784.808 pax (+26,23%); INGHILTERRA con 375.894 pax (+11,19%); FRANCIA con 372.828 pax (+40,15%); MALTA con 330.164 pax (+12,77%); SVIZZERA con 244.446 pax (+15,77%) OLANDA con 228.828 pax (+9,24%); SPAGNA con 175.332 pax (+16,27%); ROMANIA con 144.199 pax (-11,41%). Le giornate più trafficate si sono avute nei mesi di luglio, agosto e settembre: 29/07/2018 con 41.094 pax (arrivi + partenze); 02/09/2018 con 40.776 pax; 18/08/2018 con 40.466 pax; 12/08/2018 con 40.262 pax; 22/07/2018 con 39.464 pax. Le fasce orarie più trafficate: 09-10 del 10/08/2018 con 3.520 pax (arrivi + partenze); 21-22 del 02/10/2018 con 3.449 pax (arrivi + partenze); 09-10 del 27/07/2018 con 3.434 pax (arrivi + partenze); 09-10 del 15/07/2018 con 3.335 pax (arrivi + partenze); 10-11 del 10/06/2018 con 3.323 pax (arrivi + partenze). Il giorno in partenza più caotico: 02/09/2018 con 21.922 pax. La fascia oraria in partenza registratasi più caotica: 09-10 del 20/09/2018 con 2.136 pax. Il giorno in arrivo più caotico: 29/07/2018 con 20.618 pax. La fascia oraria in arrivo registratasi più caotica: 09-10 del 15/07/2018 con 2.085 pax. Durante le Feste pasquali il traffico passeggeri ha registrato l'incremento maggiore con le rotte internazionali Pasqua 29/03/2018 – 04/04/2018 (last year 13-19/04/2017): Movimenti totali: 1.379 vs 1.350 (+2,15%); Pax Totali: 190.511 vs 186.330 (+2,24%); Pax Nazionali: 123.182 vs 121.406 (+1,46%); Pax Internazionali: 67.329 vs 64.924 (+3,70%). Anche il periodo natalizio ha fatto registrare un incremento del traffico internazionale con un +16,86 rispetto al 2017. Periodo Natalizio: 21/12/2018-08/01/2019 vs anno precedente: Movimenti totali: 3.199 vs 2.834 (+12,88%) Pax Totali: 435.132 vs 397.642 (+9,43%); Pax Nazionali: 318.944 vs 298.217 (+6,95%): Pax Internazionali: 116.186 vs 99.425 (+16,86%). Percentuale a doppia cifra anche per i passeggeri internazionali durante il periodo estivo con un +16,48. Periodo Estivo: 01.06.2018 – 30.09.2018 (vs 2017): Movimenti totali: 29.249 vs 27.667 (+5,7%); Movimenti Nazionali: 17.259 vs 17.473 (-1,22%); Movimenti Internazionali: 11.990 vs 10.188 (+17,69%); Pax totali: 4.165.647 vs 3.879.964 (+7,3%); Pax Nazionali: 2.417.274 vs 2.379.027 (+1,61%); Pax Internazionali: 1.748.373 vs 1.500.937 (+16,48%).   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale Fermata ferroviaria Fontanarossa: finalmente si comincia. A gennaio al via i lavori Passante Ferroviario di Catania

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26 gen 2019

Eruzione Etna, la situazione in diretta dall’aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

AGGIORNAMENTO ORE 8, DOMENICA 27 GENNAIO  La società di gestione dell'aeroporto di Catania comunica che, in seguito alla diminuzione dell'attività eruttiva dell'Etna, l'Unità di crisi ha disposto la completa riapertura dello spazio aereo. Si potranno comunque verificare ritardi e disagi sui voli in arrivo e in partenza, ma la situazione evolverà verso una graduale normalizzazione. AGGIORNAMENTO ORE 16:30, SABATO 26 GENNAIO  A causa della prosecuzione dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la totale CHIUSURA DELLO SPAZIO AEREO fino alle ore 11 di DOMENICA 27 GENNAIO. Fino ad allora nessun volo potrà quindi partire o atterrare all’aeroporto di Catania, non ci saranno ulteriori aggiornamenti fino a domattina. Intanto si registrano i primi disagi, l'Airbus 321 della Turkish Airlines da Istanbul giunto all'altezza della Grecia ha invertito la rotta per tornare in Turchia. AGGIORNAMENTO ORE 13:00 A causa della ripresa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la totale CHIUSURA DELLO SPAZIO AEREO dalle ore 13 alle ore 17 di oggi. Nella fascia oraria interessata NESSUN VOLO potrà quindi partire o atterrare all’aeroporto di Catania. I passeggeri sono pregati di informarsi sullo stato del proprio volo ESCLUSIVAMENTE con le compagnie aeree. Saranno comunicati ulteriori aggiornamenti solo dopo la prossima riunione dell’Unità di crisi. Il terminal rimane comunque aperto ai passeggeri.

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25 gen 2019

L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud

di Mobilita Catania

Con 9.933.318 passeggeri, l'Aeroporto di Catania chiude il 2018 facendo registrare una crescita rispetto all'anno precedente del 8,91%. Nel dettaglio, secondo i dati elaborati dall'ufficio traffico della SAC, si assiste a un notevole incremento dei passeggeri internazionali, che sono stati 3.449.695 (1.723.305 in arrivo e 1.726.390 in partenza) con una crescita percentuale a doppia cifra del 17,91% rispetto al 2017. Dei 3.449.695,  3.179.070 sono provenienti o diretti verso paesi UE (+17,35%), e 270.625 extra UE (+25,06%). Con il 4,15% in più, cresce anche il segmento dei passeggeri nazionali. Grazie a questi numeri, l'aeroporto di Catania si conferma il primo scalo del Sud Italia, appena avanti all'aeroporto di Napoli, e quinto in assoluto a livello nazionale, precedendo anche Milano Linate. "I dati registrati nel 2018 confermano un trend di crescita sotto ogni punto di vista. L'avvio di nuove tratte, il numero di passeggeri crescente, sia nazionali che internazionali – afferma la presidente della SAC, Daniela Baglieri - rendono la Sicilia ancora più centrale nel Mediterraneo e in Europa. Tutti risultati  importanti che dobbiamo anche a coloro che operano all'interno dello scalo e agli utenti che ci stimolano a migliorare costantemente". "Si è chiuso un anno che ci ha visti raggiungere risultati davvero importanti - commenta Nico Torrisi, amministratore delegato di  SAC - frutto di un grande lavoro di squadra che ha permesso di dare risposte concrete alle necessità degli utenti, e di rendere contestualmente l'aeroporto più funzionale, innovativo e competitivo. Oltre all'aumento dei passeggeri, il 2018 ha registrato importanti novità: prima fra tutte l'apertura del Terminal C, che con i suoi 284.482 passeggeri, ha agevolato e snellito le operazioni di controllo per l'intero scalo. Con un investimento di poco più di 734.000 euro e sei mesi di lavori abbiamo riportato all'originaria funzione di terminal passeggeri una struttura che per troppo tempo era stata sottratta alla fruizione degli utenti. Un progetto ambizioso e un'infrastruttura moderna, accogliente e funzionale. Ma il 2018 è stato anche l'anno dell'istallazione dei "varchi anti reflusso", molto importanti dal punto di vista della security, e del rifacimento del tetto del Terminal A, che ha consentito di evitare i problemi di infiltrazione che da anni affliggevano il nostro scalo. Dal punto di vista dell'innovazione abbiamo attivato il servizio Telepass, ideato per fluidificare l'accesso nei parcheggi, e a breve  si procederà al rifacimento di tutto il sistema di segnaletica aeroportuale interna, con installazione di monitor digitali. Abbiamo lavorato, con il sempre prezioso supporto degli enti di Stato e delle forze dell'ordine, per andare incontro alle esigenze degli utenti, migliorare i servizi, velocizzare ogni tipo di operazione e rendere il nostro aeroporto sempre più efficiente e competitivo. E i risultati ci hanno dato ragione, dimostrando ancora una volta come la crescita dello scalo sia una leva imprescindibile per lo sviluppo dell'intero territorio siciliano e in particolare della Sicilia orientale, a livello economico, turistico e di sistema". L'anno appena concluso conferma anche la centralità dello scalo in ambiti che prescindono quello puramente aeroportuale, con tantissime iniziative culturali delle quali l'aeroporto è stato partner o sostenitore, e le numerose campagne portate avanti con passione, come quella a favore della città di Genova. Grande successo inoltre per il progetto di alternanza scuola – lavoro avviato nel 2017 e che vedrà, tra il 2018 e il 2019, la presenza di circa 1.400 studenti. Nuove rotte previste nel 2019 Saranno 5 le nuove rotte internazionali che verranno inaugurate durante il 2019 VALENCIA – Rotta annuale operata da Vueling, prenderà il via nel mese di aprile CRACOVIA – Rotta annuale operata da Wizzair e da Ryanair, prenderà il via nel mese di maggio SAN PIETROBURGO – Probabile rotta stagionale operata da S7, dovrebbe prendere il via nel mese di maggio DUE NUOVE ROTTE INTERNAZIONALI – Saranno svelate a breve due nuove rotte che verranno operate da easyJet Nel corso del 2019, inoltre, due compagnie aeree molto importanti, che non erano mai state presenti a Fontanarossa, inizieranno le operazioni da e per Catania. Si tratta di SAS, Scandinavian Airlines, che coprirà le rotte con Stoccolma e Copenaghen durante la stagione "Summer" e di El Al, compagnia israeliana che collegherà Catania a Tel Aviv, sempre durante la "Summer". Rotte più trafficate nel 2018 Nel 2018, la rotta nazionale più trafficata si conferma quella per Roma Fiumicino, con 1.982.475 passeggeri trasportati, numeri identici a quelli dello scorso anno. Seconda, Milano Malpensa che con 1.053.290 cresce del 10,15% e terza Milano Linate che, al contrario, con 548.084 passeggeri fa registrare una flessione al ribasso rispetto al 2017 del 6,87% Sul piano internazionale, è Malta la destinazione più trafficata, con 330.164 passeggeri e un aumento del 12,77% rispetto al 2017. Seguono Londra con 206.346 passeggeri e un lieve aumento percentuale dello 0,37% e quindi Francoforte, con 165.415 passeggeri: cresce del 311,44%. È la Germania il Paese che registra il maggior numero di passeggeri diretti o provenienti da Catania (+26,23%) seguita da Inghilterra (+11,19%) e Francia (+40,15%). 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24 gen 2019

Per la festa di Sant’Agata potenziati i collegamenti ferroviari da tutta la Sicilia

di Roberto Lentini

Oltre un milione di visitatori sono attesi a Catania, fra turisti, fedeli e curiosi, per la festa di Sant'Agata, la terza festa religiosa più seguita al mondo dopo la Settimana Santa di Siviglia e quella del Corpus Domini di Cusco in Perù. Per l'importante occasione, Trenitalia ha incrementato le soluzioni per raggiungere Catania con i treni regionali potenziati per l'evento: 20 treni da Messina (9 la domenica) 10 treni da Siracusa (4 la domenica) 6 treni da Palermo (3 la domenica) 11 treni da Caltanissetta ed Enna (5 la domenica) Per i clienti Trenitalia, sconti del 20% sui tour guidati a Catania, dal primo al 10 febbraio (maggiori informazioni su www.siciliaconvention.com o al numero 344 2249701). Tutti i treni fermano alla stazione centrale e, scambiando con la metro alla stazione Giovanni XXIII, si può raggiungere comodamente il centro storico grazie alla stazione Stesicoro. Attualmente il servizio metropolitano svolto da Trenitalia non prevede un biglietto integrato con la metropolitana e il costo è di 1,70 euro per la tratta urbana. Ecco gli orari del servizio da Messina Centrale a Catania Centrale (e viceversa) che effettuano anche servizio metropolitano a Catania con fermate a Cannizzaro, Catania Ognina, Catania Picanello, Catania Europa e Catania Centrale. Da Messina Cemtrale a Catania Centrale:   Da Catania Centrale a Messina Centrale: Le stazioni di Ognina e Cannizzaro dispongono di un ampio parcheggio gratuito, in particolare il parcheggio di Ognina ha una capienza di 120 posti auto ed è accessibile dalla via Fiume. Per gli orari delle altre destinazioni, si consiglia di consultare il sito di Trenitalia. Ti potrebbero interessare: Festa di Sant’Agata, torna il biglietto speciale per la metropolitana: sei giorni per soli 5 euro Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

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