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16 feb 2021

Bike sharing a Catania grazie ad Amat Palermo

di Roberto Lentini

La società AMT Catania è intenzionata ad attivare il servizio di bike sharing, affidandosi alle competenze pregresse di AMAT Palermo. In considerazione dell'esperienza maturata da AMAT nel settore del servizio di bike sharing, in termini di progettazione e gestione del servizio, ha ritenuto utile adottare la stessa piattaforma di mobilità sostenibile Amigo car e bike sharing di AMAT per la totale integrazione dei servizi di mobilità condivisa a due e quattro ruote, parimenti a quanto già presente a Palermo. Il servizio di Car sharing Amigo, attivato a Catania lo scorso 23 giugno con 50 auto messe a disposizione da AMT, ha avuto, sin dall’inizio, un crescendo in termini di iscritti e di utilizzo contribuendo in modo significativo allo sviluppo della mobilità sostenibile nella città di Catania E' stato richiesto ad Amat la disponibilità di utilizzo della piattaforma tecnologica Amigo per l’attivazione del servizio di bike sharing nella città di Catania, estendendo il rapporto commerciale già in essere, chiedendo contestualmente  la migliore offerta per il ricondizionamento e la relativa installazione nei siti autorizzati di circa 150 colonnine di aggancio per stazioni di bike sharing, di proprietà del comune di Catania, disponibili presso la loro rimessa. Tale richiesta, comprende una quantificazione dei costi per la posa in opera delle stazioni, delle opere di connessione alla sorgente di rete elettrica più vicina, oltre alla attività di integrazione alla piattaforma Amigo. Sono stati visionati 14  siti per valutare non solo il possibile posizionamento delle colonnine (anche come numero di agganci) ma anche la possibilità di collegarsi elettricamente ad impianti già attivati da AMT o alla rete comunale o Enel più vicina: Piazza Santa Maria di Gesù Piazza Roma Piazza Giovanni Verga Corso Italia  asfalto Piazza Europa Piazza Galatea Stazione centrale Piazza Iolanda Piazza Ettore Maiorana Piazza Stesicoro Piazza della Repubblica Piazza teatro Massimo Piazza Università Piazza Dante Il costo totale complessivo richiesto per le opere di cui sopra ammonta ad 147.152,80 euro oltre l'iva; a questo costo bisogna  aggiungere il costo necessario alla riconversione dell'esistente staffa di aggancio delle biciclette con quelle nuove Amigo, compatibili con il nuovo sistema di aggancio per un totale 10.500,00 euro oltre l'iva.  

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22 dic 2020

Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione

di Mobilita Catania

Stamattina, il sindaco di Catania Salvo Pogliese, insieme all’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone e al direttore generale della Fce Salvo Fiore, ha riaperto al flusso veicolare l’innesto su viale Felice Fontana provenendo dalla rotatoria di Monte Po, chiuso da quasi quattro anni. Si tratta di una riapertura parziale della circonvallazione (solo la carreggiata nord, utilizzata al momento in direzione Ognina), sufficiente, però, a evitare la deviazione all'interno del quartiere di Nesima. «L’apertura del tratto stradale è un fatto importante - ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - perché evita lunghi giri e incolonnamenti agli automobilisti, a seguito del (parziale, ndr) completamento delle strutture della nuova stazione della metropolitana che serve il nuovo Ospedale Garibaldi. Un grande passo avanti - ha aggiunto il primo cittadino - verso il completamento dei lavori della tratta di metropolitana Nesima - Monte Po, lunga 1,7 km con 2 stazioni. Il completamento, secondo i tecnici, è previsto entro il 2021, auspichiamo il prima possibile, per evitare l’utilizzo del mezzo privato per gli spostamenti dal centro alla periferia e in questo caso per andare agevolmente fin dentro il nuovo ospedale di Nesima, senza usare per forza automobili private. Inoltre, entro marzo del 2021, è prevista l’apertura della stazione di Cibali, più volte rinviata in passato, per servire al meglio anche la zona densamente popolata tra lo stadio Massimino e la circonvallazione. Mi sento di ringraziare sia il governo regionale, in special modo il presidente Musumeci e l’assessore Falcone, per la grande attenzione che hanno per la città di Catania, ma anche la Fce con il suo Dg Salvo Fiore, che portano avanti con dedizione questo grande progetto di sviluppo della rete metropolitana e della mobilità sostenibile». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale Marco Falcone: «Oggi riattiviamo uno snodo viario vitale per Catania, grazie ai progressi che stiamo compiendo sul cantiere della grande stazione Fontana. La metropolitana etnea già l’anno prossimo -ha spiegato Falcone- potrà contare su questa nuova infrastruttura che la collegherà, con un tunnel diretto, all’Ospedale Garibaldi e al quartiere di Monte Po. La metro arriverà a breve nel punto d’incontro, alle porte della città, fra tangenziale, circonvallazione e i collegamenti con le cittadine dell’area metropolitana. Nel frattempo, Ferrovia Circumetnea lavora alla stipula dei contratti per la costruzione della tratta Stesicoro-Aeroporto, opera per cui il Governo Musumeci ha ottenuto quasi 400 milioni di euro dall’Unione Europea. Siamo soddisfatti anche della buona volontà messa in campo da Cmc: dopo qualche difficoltà, il cantiere sta rientrando suo giusti binari. Ogni giorno esercitiamo su Fce un’azione puntuale e decisa di monitoraggio che sta dando i frutti sperati». All’iniziativa hanno partecipato anche i deputati regionali Alfio Papale e Gianina Ciancio, gli assessori comunali Pippo Arcidiacono e Michele Cristaldi, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Fabrizio De Nicola, il presidente del V municipio Salvo Patanè e quello dell’Amt Giacomo Bellavia, nonché diversi altri tecnici e funzionari.

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23 ott 2020

Sospesa temporaneamente raccolta rifiuti ingombranti per saturazione impianto

di mobilita

A causa del raggiungimento dei limiti da parte della piattaforma non è più possibile conferire i rifiuti ingombranti (mobili, materassi, etc., etc.) fino a nuova comunicazione A seguito dei problemi gestionali connessi alla saturazione dell’impianto, la temporanea interruzione riguarderà non solo il servizio di prenotazione del ritiro (dietro appuntamento contattando i numeri 800 913115 e 095 6141491), ma anche il conferimento nei due Centri Comunale di Raccolta. La società Dusty, che attua il servizio per conto del Comune, per ora non potrà quindi procedere alla raccolta degli ingombranti e dei materassi abbandonati nel territorio. E non potendo conferire tali rifiuti, ha sospeso temporaneamente il servizio di prenotazione e sta provvedendo a contattare i singoli utenti che si erano già prenotati, per annullare il ritiro a domicilio. In seguito a questa difficoltà contingente e non prevedibile, l’Amministrazione comunale di Catania e la società Dusty, si scusano per il disagio poichè i tempi di attesa dei prossimi ritiri, saranno conseguentemente più lunghi rispetto al consueto e invitano i cittadini alla massima collaborazione chiedendo di non esporre in strada i propri ingombranti, giacché temporaneamente non potranno essere ritirati.

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21 ott 2020

Partono i lavori per il museo archeologico regionale

di Mobilita Catania

Nuovo passo avanti per trasformare l'ex Manifattura tabacchi di Catania in museo regionale. Sono stati consegnati stamane alla ditta aggiudicataria dell'appalto (la Valori consorzio stabile di Roma), infatti, i lavori di recupero e adeguamento dello storico edificio situato nel cuore del quartiere di San Cristoforo. Presenti alla cerimonia il presidente della Regione Nello Musumeci e la soprintendente dei Beni culturali di Catania Rosalba Panvini. Il Museo interdisciplinare, così come si chiamerà, è stato fortemente voluto dalla Regione per «restituire un altro pezzo di storia e d'identità ai cittadini, realizzando un importante punto di riferimento culturale». «Oggi - ha detto il governatore Musumeci a margine della cerimonia - si avvia alla conclusione un antico sogno che io accarezzavo già quando ero presidente di questa Provincia: dare al capoluogo etneo un Museo archeologico degno di questo nome. Oltre a riqualificare uno storico edificio ottocentesco, vogliamo che diventi un cuore pulsante di cultura, capace di raccontare l'anima di quei luoghi, ma anche di contenere spazi pubblici di aggregazione che, se non fossero riqualificati e rivissuti, potrebbero inesorabilmente andare perduti». La struttura di via Garibaldi - che fu prima una caserma della cavalleria borbonica e, successivamente, una grande fabbrica di sigari- sarà recuperata attraverso la Soprintendenza etnea e destinata all'esposizione del proprio patrimonio archeologico, a cominciare dagli antichi macchinari che risalgono alla fine del 1800 e che saranno restaurati. Attualmente l'immobile si articola in tre piani, più una piccola parte a livello dei terrazzi in cui si aggiunge una quarta elevazione. La superficie complessiva è di oltre 7.200 metri quadrati. Il progetto prevede, tra l'altro, la realizzazione di una zona di accoglienza con biglietteria, bookshop e servizi, depositi e laboratori, sale espositive per mostre temporanee, conferenze e convegni e aree diversificate destinate a collezioni che spaziano dai reperti archeologici all'arte contemporanea. Di struttura neoclassica, l'edificio, di proprietà del Demanio regionale, fu destinato per un lungo periodo a quartiere militare e caserma della cavalleria borbonica; nel 1893 fu sede della "manifattura" di tabacchi. Da lì a poco divenne una delle fabbriche più fiorenti della città: nei primi anni del '900 iniziò la produzione dei sigari "Toscani" e si ingrandì a tal punto da possedere, nel secondo dopoguerra, un organico di mille unità. «Il progetto di rifunzionalizzazione, nel rispetto dell'identità storica dell'edificio - si legge nella relazione tecnica, redatta dal Gruppo di progettazione Rtp formato da Progen, Tosto architetti e Gwg di Catania - si pone l'obiettivo di rivitalizzarlo sia nel contesto urbano, che socio-culturale, facendone un 'focus', un cuore pulsante di cultura. Gli spazi saranno essenzialmente mantenuti nella loro configurazione e stratificazione che la storia finora ha formato, evidenziando il carattere e l'anima dei luoghi, che verranno così 'ripuliti', rifunzionalizzati e resi 'vivibili', in modo da costituire il supporto logistico di una serie di attività e di laboratori, che funzioneranno come delle vere e proprie 'officine' che accompagneranno la principale attività, che è quella di esporre il grande patrimonio archeologico di cui è dotata la citta di Catania». «Riqualificare l'edificio dell'ex Manifattura da destinare a museo - aggiunge l'assessore ai Beni culturali Alberto Samonà - significa, anche, rimodulare un rapporto nuovo con i quartieri storici di Catania, come il Fortino, San Cristoforo, Angeli Custodi, luoghi, cioè, in degrado e a rischio, da recuperare come patrimoni di cultura e fulcro di un'identità».

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02 ott 2020

Sciopero AMT del 5 ottobre, cambiano le fasce orarie

di Mobilita Catania

L’Azienda Metropolitana Trasporti Catania S.p.A. informa che la Organizzazione sindacale provinciale Faisa – CISAL, con propria nota del 02 ottobre 2020, ha comunicato di aver modificato le fasce orarie dello sciopero proclamato per il giorno 05 ottobre 2020. La suddetta Organizzazione ha comunicato che le modalità dello sciopero saranno le seguenti: Il personale di movimento, aderente all'iniziativa, si asterrà dal servizio dalle ore 10:30 alle ore 18:30 con rientro in rimessa. Tutto il rimanente personale, aderente all'iniziativa, anticiperà la smonta dal proprio turno di 3 ore.

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28 set 2020

Metro Shuttle: sospensione conseguenza dei mutati rapporti con l’Ateneo di Catania

di Roberto Lentini

Oggi abbiamo incontrato l'Ing. Salvo Fiore, Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, al quale abbiamo chiesto lumi in merito alla fresca sospensione del servizio del Metro Shuttle, eccellente esempio di mobilità sostenibile di grande successo che eppure, nonostante gli investimenti di Fce nel recente passato (inclusa la dotazione di display con tempi di attesa presso le fermate), sarà sostituito da una linea gestita dall’Amt di cui si attende di conoscere i dettagli, ma che già mostra qualche deficit proprio rispetto al Metro Shuttle.  La sospensione non è stata decisa da Fce ma è conseguenza della decisione dell'Università degli Studi di Catania di interrompere la convenzione stipulata con la Ferrovia Circumetnea due anni or sono. Fce, per bocca del dirigente, si dichiara pronta a riprendere il servizio qualora l'ateneo decidesse di tornare sui propri passi. La convenzione abbandonata, inoltre, prevedeva anche l'impiego di fondi da destinare alla progettazione di un People Mover che collegasse in maniera stabile la fermata della metropolitana Milo con il parcheggio scambiatore Santa Sofia di via Zenone. La realizzazione del People Mover appare quindi più lontana, nonostante in questa fase si sarebbe potuto tentare di avvalersi dei fondi del Recovery Found. Di seguito, ecco l'intervista integrale sull'argomento. TI POTREBBERO INTERESSARE: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Monorotaia di Catania “EtnaRail” Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: un grande porto di accesso alla città perfettamente efficiente Intermodalità e integrazione tariffaria: l’esempio del parcheggio Milo per cambiare il volto della città Fasano più vicina al centro grazie alla navetta Metro Shuttle

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20 ago 2020

Aeroporto di Catania: al via i tamponi per chi arriva da Grecia, Spagna, Croazia e Malta

di Mobilita Catania

La SAC, Società Aeroporto Catania, comunica che, a partire da domani, venerdì 21 agosto 2020, saranno avviati all’interno dello scalo etneo i controlli sanitari straordinari per i turisti provenienti da Spagna, Grecia, Malta e Croazia, in ottemperanza a quanto disposto dal ministro della Salute e alla successiva ordinanza del Presidente della Regione Siciliana. Tutti i non residenti e non domiciliati in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari dovranno essere sottoposti a tampone rinofaringeo, in aggiunta ai normali controlli sanitari che da febbraio proseguono ininterrottamente. In seguito a diversi incontri tra Enti di Stato, vertici SAC, personale USMAF e il commissario ad acta per l’emergenza Covid, dottor Giuseppe Liberti, si è stabilito che i passeggeri in questione saranno sbarcati a piedi e indirizzati all’interno del Terminal C dell’aeroporto di Catania, presso un’area messa appositamente a disposizione da SAC sul lato pista. Qui, il personale USMAF che sarà affiancato dalle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dell’Asp, provvederà ad effettuare gli accertamenti previsti ai soggetti destinatari delle norme sanitarie. La consegna bagagli avverrà all’interno del Terminal C, che sarà dunque chiuso a tutte le altre operazioni, e i passeggeri potranno uscire da un’unica porta presidiata per evitare l’ingresso non autorizzato. SAC ha anche dedicato il parcheggio P5, nei pressi del Terminal C, a chi riceverà i passeggeri provenienti dai quattro paesi comunitari, con una tariffa agevolata e i primi 30 minuti gratuiti. Diverse le procedure per i forestieri e per i residenti: secondo quanto previsto dall’ordinanza del ministro della Salute, i turisti saranno sottoposti in aeroporto al test obbligatorio, i cui risultati saranno comunicati dall’Asp entro 48 ore. In alternativa, possono esibire un’attestazione di averlo effettuato entro le 72 ore antecedenti l’arrivo nell’isola. I non residenti o non domiciliati in Sicilia dovranno comunque registrarsi al sito siciliasicura.com e scaricare l’app SiciliaSiCura. I residenti in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari, invece, dovranno raggiungere le proprie abitazioni senza effettuare le verifiche in aeroporto. Secondo le procedure già in vigore, dovranno registrarsi al sito www.siciliacoronavirus.it e attendere in isolamento domiciliare il tampone che sarà effettuato dall’Asp dopo quattordici giorni. «In ottemperanza alle ordinanze governative, SAC si è immediatamente messa a disposizione delle autorità sanitarie, individuando un’area apposita dello scalo etneo, ricordo uno dei tre aeroporti sanitari d’Italia, da dedicare ai controlli straordinari previsti», commenta il presidente SAC, Sandro Gambuzza.  «Abbiamo provveduto a organizzare gli spazi e a realizzare apposita segnaletica – aggiunge l’amministratore delegato, Nico Torrisi - nonché ad affiancare il personale sanitario, in modo da poter avviare quanto prima l’attività di monitoraggio dei passeggeri provenienti da questi quattro paesi comunitari». Da domani, nello scalo etneo, il principale e più trafficato della Sicilia, saranno impiegati otto medici messi a disposizione dall’Asp, in supporto al personale USMAF a cui fanno capo le operazioni.

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