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09 apr 2019

Acireale, la fermata ferroviaria “Cappuccini” si farà: pronta entro il 2021

di Roberto Lentini

«La fermata Cappuccini si farà. Sorgerà lungo il viale Alcide De Gasperi della S.S. 114 e sarà collegata a un parcheggio accessibile da via Galatea». Ad affermarlo è l'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, durante il sopralluogo esperito ieri pomeriggio ad Acireale nell'area dove è prevista la realizzazione della nuova fermata ferroviaria, accompagnato dai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e dell'amministrazione comunale di Acireale. «I tempi devono essere veloci: già a settembre contiamo di iniziare i lavori e concluderli al massimo entro il 2021 - ha commentato l'assessore Falcone. Rfi realizzerà il progetto, mentre al comune di Acireale spetteranno i lavori per collegare la fermata con la città.  «Acireale realizzerà una serie di opere strategiche – afferma l’assessore alla mobilità Carmelo Grasso  - compresa una passerella pedonale che permetterà di raggiungere più agevolmente la fermata, mentre, sempre in zona Cappuccini, sarà costruito un parcheggio multipiano e infine la rotatoria e la strada che dalla strada statale conduce direttamente alla stazione».  Il costo dell'opera è di 5 milioni di euro finanziata interamente dalla Regione con fondi provenienti dai risparmi del raddoppio ferroviario Catania-Palermo.  Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario metropolitano di Catania  

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22 mar 2019

Aeroporto di Catania, installati 39 nuovi monitor informativi

di Mobilita Catania

Installati presso l'aeroporto di Catania 39 nuovi monitor informativi da 86 pollici, capaci di fornire qualsiasi tipo di informazione. Attualmente scorrono le notizie del Televideo e presto appariranno anche i tempi di attesa ai controlli di sicurezza. In futuro vi potremmo trovare anche i tweet con le informazioni che man mano verranno condivisi sui social.  È il primo sistema di wayfinding digitale di questo tipo installato in un aeroporto italiano.    Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato  

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22 mar 2019

Nuovo volo Catania-Olbia operato da DAT a partire dal 28 giugno

di Roberto Lentini

Un nuovo volo, operato da Danish Air Transport, collegherà l'aeroporto di Catania con Olbia, dal 28 giugno all’8 settembre con un aeromobile ATR72/200 da 66 posti.  Avrà due frequenze settimanali il venerdì e domenica, con prezzi a partire da 55 euro. Ecco gli operativi del volo: CTA 14:05 → OLB 15:50 DX 1951  - 5 - 7 - OLB 16:30 → CTA 17:55 DX 1952  - 5 - 7 - Atterra all'Aeroporto Olbia Costa Smeralda, situato a circa un chilometro dal centro di Olbia, In autobus si può raggiungere facilmente l’aeroporto dal centro di Olbia con le linee urbane Aspo n°2 e 10, ogni 20 minuti, che arrivano a pochi metri di distanza dall’area Arrivi. Sono inoltre disponibili le corse delle autolinee regionali ARST e di alcuni privati, con collegamento da e verso le maggiori località.

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20 mar 2019

Superstrada Catania-Ragusa, arriva il parere favorevole del pre-Cipe

di Mobilita Catania

Oggi si è svolta a Roma la riunione del pre-Cipe in merito al parere positivo per la realizzazione del raddoppio della superstrada Ragusa-Catania.  Nonostante i rilievi mossi dal ministero dell'Economia e delle Finanze sulla sostenibilità finanziaria dell'opera, il progetto è stato ritenuto ammissibile. E questo grazie a una delibera della Giunta Regionale dello scorso 3 gennaio con la quale Palazzo d'Orleans si è impegnata "ad avvalersi in parte delle risorse fiscali, derivanti dalla contribuzione del concessionario, da destinare ai Comuni interessati per il sostegno dei costi tariffari autostradali in favore di cittadini disagiati, lavoratori e studenti pendolari, secondo condizioni e limiti finanziari da concordare". L'idea della Regione Siciliana di chiedere al concessionario di mantenere nell'Isola il domicilio fiscale in modo da acquisire risorse da destinare, attraverso i Comuni interessati, alle fasce sociali sociali più bisognose è stata apprezzata e sblocca, di fatto, la realizzazione di una infrastruttura che risulterà fondamentale in un'area dove sorgono tantissime aziende agricole. «Se siamo ormai a un passo dal via libera definitivo per la realizzazione del raddoppio dell'autostrada Ragusa-Catania è senz'altro merito della bontà degli argomenti che la Regione Siciliana ha saputo portare sui tavoli romani», ha affermato il governatore siciliano Nello Musumeci. Una posizione ribadita in una nota trasmessa al ministro per il Sud e suggellata dalla richiesta avanzata alla "Sarc Srl", concessionaria dal novembre del 2014 della realizzazione dell'autostrada e della gestione del collegamento viario Ragusa-Catania, di "trasferire e mantenere il domicilio fiscale in Sicilia e a non esercitare sino al termine della concessione l'opzione per il regime del consolidato fiscale". «Sento il bisogno - conclude il presidente della Regione Siciliana - di esprimere un forte apprezzamento per la disponibilità e l'attenzione che hanno mostrato i ministeri del Sud, dei Trasporti e lo stesso Cipe. Si è trattato di un confronto portato avanti sempre con toni costruttivi come dimostra il grande risultato raggiunto oggi». Dovrà adesso essere il Comitato interministeriale per la programmazione economica, nella seduta fissata per il prossimo 4 aprile, a fornire il parere decisivo.  

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20 mar 2019

Piazza Asmundo, nuova isola pedonale nel centro storico di Catania

di Mobilita Catania

Una nuova isola pedonale per riqualificare e accrescere la vivibilità della più importante zona monumentale di Catania: nasce da questo presupposto la delibera della Giunta Pogliese che ha istituito un’area pedonale in piazza Asmundo e in via Ospizio di Beneficenza. L’ampio spazio, fino a oggi è utilizzato come area di parcheggio, seppure attiguo alla via dei Crociferi inserita nella World Heritage List Unesco, strada piena di complessi monumentali che è già area chiusa al traffico dal 2011. La nuova pedonalizzazione di piazza Asmundo, su cui insiste anche l'omonimo storico palazzo settecentesco, amplierà la zona aperta alla godibilità dei turisti e dei cittadini, ma è realizzata anche a protezione dei preziosi beni architettonici che vi si trovano come la chiesa e l’arco di San Benedetto o l’ex collegio dei Gesuiti, dando così la concreta possibilità a tutti di godere compiutamente del Barocco. «Il complesso pedonale di piazza Asmundo e via Ospizio -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- costituirà un unicum con la scalinata Alessi, inframmezzato solo da via dei Crociferi, un luogo di ritrovo di tanti giovani ma che richiama anche tanti turisti. È importante prendersi cura di questi straordinari beni architettonici, tutelarli e valorizzarli, soprattutto dell’area di via dei Crociferi e la zona del Teatro Greco-Romano, su cui nei limiti della cronica esiguità numerica dei vigili urbani, stiamo aumentando i controlli, affinché tutta la zona si riproponga come la cartolina di Catania». Il divieto di circolazione dei veicoli di piazza Asmundo e via Ospizio di Beneficenza fa salve le categorie autorizzate e coloro che vi abitano o posseggono aree di parcheggio private, le quali saranno preventivamente autorizzate all’accesso dal Comando della Polizia Municipale. Ti potrebbero interessare: La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere”

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16 mar 2019

Porto di Catania, stagione crocieristica da record: più di 200mila passeggeri fino a dicembre

di Roberto Lentini

Il 2019 sarà un anno da record per il traffico crocieristico nel porto di Catania. Secondo i dati forniti da Catania Cruise Terminal, ci saranno infatti 115 approdi con 205.880 croceristi, in aumento rispetto allo scorso anno quando gli approdi furono 75 e i passeggeri 131.656. I dati sono confermati anche dall'edizione 2019 dello short report Speciale Crociere, che viene realizzato e pubblicato ogni anno da Risposte Turismo, in cui si registra, per il porto di Catania, un aumento del traffico crocieristico dell'84% rispetto al 2018, grazie alla pianificazione degli anni scorsi. Quest’anno c’è stato il grande ritorno di MSC crociere, con un unico approdo avvenuto il 14 febbraio con MSC Sinfonia, e la conferma di Costa Crociere che per quest'anno garantirà 18 approdi di cui 10 con Costa Fascinosa (3800 pax). Il mese con più passeggeri (52.020 pax) e più approdi  (30) sarà ottobre. Sempre ad ottobre ci saranno tre approdi contemporaneamente. Il 20 ottobre arriveranno Noble Caledonia, Tui Cruiser e Marella Cruiser  con 3.590 passeggeri, il 22 ottobre previsti 7.500 passeggeri con Celebrity Cruiser (2500), Costa Crociere (3800) e Aida Cruiser (1200). Per la prima volta alcune navi da crociera stazioneranno anche di notte all'interno del porto e succederà con la "Serenissima" di Noble Caledonia  (1 approdo) e con "La Belle da L'Adriatique" di Croisi Europe (5 approdi). La nave più grande che approderà al porto di Catania sarà la Costa Fascinosa con 3800 passeggeri che farà ben 10 “toccate", mentre la nave più piccola sarà la Serenissima di Noble Caledonia con 90 passeggeri. L’ultima nave è invece prevista il 3 dicembre e sarà  la Pacific Princess di Princess Cruiser con 600 passeggeri. Ti potrebbe interessare: Porto di Catania

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02 mar 2019

Superstrada Catania-Ragusa, il project financing non convince il governo nazionale

di Mobilita Catania

Ieri l'assessore regionale Marco Falcone si è recato a Roma per capire cosa stesse ostacolando l’approvazione del project financing da 800 milioni di euro per la superstrada Catania-Ragusa visto che l'opera inizialmente era stata data per certa. Il ragioniere generale dello Stato ha fatto sapere che il project financing presentato dalla società Scarl di Vito Bonsignore non convince sia  i tecnici del ministero dell'Economia sia l'advisor internazionale incaricato dallo stesso ministero di valutare l'affidabilità bancaria del privato. "Mit e Mef, e soprattutto il ministero delle finanza, hanno ancora molte perplessità sulla fattibilità del progetto presentato dalla Sarc -ha affermato l'assessore Falcone al giornale "La Sicilia". - Hanno fatto realizzare uno studio da un advisor e l’esito non è stato positivo. In sostanza emergerebbe una non sostenibilità finanziaria dell’opera. Noi come Regione, lo voglio dire subito, abbiamo ribadito ai ministeri che siamo pronti a presentare un nostro piano di intervento, perché siamo convinti della strategicità di questa strada, che deve unire rapidamente e con la massima sicurezza due aree fondamentali dell’Isola". In effetti i problemi  evidenziati dai tecnici del ministero dell'Economia sono reali.  Primo fra tutti la possibilità di un rischio sanzione da parte dell’Unione Europea visto che non esisterebbe alternativa all’attuale Statale 514 che diventerebbe a pagamento con un pedaggio che si aggirerebbe sui 14 euro solo andata. Altra questione è la mancanza di fiducia nei confronti del gruppo Bonsignore che non si è dimostrato affidabile per un’altra grande opera, la Orte-Mestre che non ha mai visto la luce.  Per l'assessore Falcone due potrebbero essere le soluzioni per sbloccare l'opera. La prima potrebbe essere l'ingresso della Cas nel project financing presentato dalla società Scarl  con una quota del 40%. La seconda è che venga ceduto il progetto alla regione che verrebbe pagato con i fondi Sviluppo e Coesione. Servirebbe però una valutazione dell'Avvocatura dello Stato o del consiglio superiore dei lavori pubblici. La Regione a quel punto realizzerebbe l'opera da sola, riprogrammando le risorse europee. Il ministro per il Sud Barbara Lezzi, nel pomeriggio, ha tenuto a precisare che: "Il governo è più che convinto sulla necessità di portare avanti il progetto per la realizzazione dell'autostrada Ragusa-Catania, tanto che la questione sarà all'ordine del giorno del Cipe che si terra sicuramente agli inizi del mese di aprile. L'esecutivo si è impegnato a dirimere tutti i nodi di carattere finanziario per non far gravare i costi dell'opera sui cittadini che la percorreranno, al fine di realizzare una infrastruttura fondamentale per la sicurezza delle persone e per assecondare la crescita economico-imprenditoriale della Sicilia sud-orientale". In una nota il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha fatto sapere: "Auspichiamo che quanto affermato dal Ministro Lezzi sulla Catania -Ragusa venga finalmente trasformato in atti concreti al prossimo Cipe e si sblocchi un’opera irrinunciabile per lo sviluppo della Sicilia. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte appena un mese fa, peraltro, aveva definito "marginali e superabili" le difficoltà nell’iter di realizzazione della Catania-Ragusa, assumendo personalmente l’impegno a portare avanti il fattivo contributo di proposte dei sindaci dei comuni attraversati dal percorso autostradale e dal governo della Regione. Non è più tempo di rinvii ed è necessario che la realizzazione della Catania-Ragusa diventi finalmente prioritaria nell’agenda dell’esecutivo nazionale come ha nuovamente affermato oggi il titolare del dicastero alle infrastrutture Barbara Lezzi, dopo l’inaspettato nuovo stop di ieri a Roma, anche per smentire la diffusa impressione che, a oggi, il governo nazionale rivolga la propria attenzione solo alla rete autostradale del Nord trascurando quella più disagiata della Sicilia.” L’opera progettata ha un asse lungo 68 chilometri, da Ragusa fino all’intersezione con l’autostrada Siracusa-Catania nel territorio di Lentini e prevede in parte l’ammodernamento delle vecchie arterie statali 194 e 514, con il raddoppiamento delle corsie e in parte nuove costruzioni, con 19 gallerie, 25 viadotti, 11 svincoli a livelli sfalsati. Ti potrebbero interessare: Superstrada Catania-Ragusa: entro un mese il progetto esecutivo, dopo l’estate l’allestimento dei cantieri “Si proceda subito all’avvio dei cantieri della Catania-Ragusa”: il sindaco Bianco interviene sul vincolo paesaggistico posto dalla Sovrintendenza Superstrada Catania-Ragusa: a pochi mesi dall’avvio dei cantieri, il progetto esecutivo bloccato da un vincolo paesaggistico Superstrada Catania-Ragusa: avviati gli espropri e fissata la Conferenza per l’approvazione definitiva Superstrada Catania-Ragusa verso l’avvio dei cantieri: 815 milioni e 3 anni di lavoro La Catania-Ragusa si farà. La conferma dal sindaco Bianco dopo l’incontro col ministro Delrio

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