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01 feb 2016

Street Control, 3198 verbali elevati: «in arrivo le prime multe a casa»

di Amedeo Paladino

Sono trascorsi più di 2 mesi dall’esordio dello Street Control nelle strade catanesi:  un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera installata sul tettuccio dei veicoli della Polizia Municipale e collegata a un tablet. Il report della Polizia Municipale. Il nuovo sistema tecnologico, nel giorno del suo esordio a fine novembre, era stato così annunciato dal Sindaco Enzo Bianco: Uno strumento efficace nella repressione di  alcune violazioni del Codice della Strada a cominciare da quelle che danno più fastidio ai catanesi: pensiamo a chi parcheggia l’automobile in seconda fila e impedisce alle altre macchine e agli autobus di passare, a chi mette la macchina sul marciapiede e blocca i genitori con i passeggini e i disabili su carrozzella, oppure ancora a chi parcheggia su un incrocio e impedisce che la circolazione si svolga nel modo più sicuro Sulle pagine del quotidiano La Sicilia l'assessore alla Polizia Municipale Marco Consoli enumera i dati inerenti al numero di sanzioni elevate tramite l'utilizzo del dispositivo. Dal 23 novembre a oggi sono stati 3198 gli automobilisti sanzionati, con una media di 84 multe al giorno; nel mese di gennaio lo Street Control è entrato a pieno regime con 2278 verbali e una media di 114 al giorno. Finora sono stati 136 i veicoli catturati dalla telecamera privi di copertura assicurativa, mentre le segnalazioni di provenienza furtiva non sono si sono rivelate tali. [Street Control: l’elenco delle strade in cui transiterà] Lo street control era stato annunciato come lo strumento che avrebbe arginato, con più incisività rispetto al carente organico della Polizia Municipale, le cattive abitudini degli automobilisti catanesi, ma l'esperienza quotidiana sembra smentire le speranze di riportare alla legalità la mobilità catanese. [VIDEO | Il peggio degli automobilisti catanesi] A questo proposito l'assessore alla Polizia Municipale Marco Consoli mostra fiducia riguardo l'effetto deterrente del sistema di sanzionamento: Sul momento l'automobilista indisciplinato non si rende conto e continua a lasciare il mezzo in doppia fila, ma adesso i primi verbali cominciano ad essere notificati, e questo dovrà far comprendere che si deve parcheggiare dove consentito e che si rischia anche lasciando per un minuto la macchina in sosta irregolare. Quindi non resta che aspettare l'arrivo a casa dei verbali per capire se lo street control sarà davvero efficace nella repressione delle infrazioni al Codice della Strada che ogni giorno mettono a dura prova la mobilità catanese, limitando la libertà di movimento di chi si muove a piedi o utilizza il trasporto pubblico.

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12 dic 2015

Street Control: l’elenco delle strade in cui transiterà

di Mobilita Catania

Come già annunciato dal vicecomandante Sorbino, la direzione del Corpo Polizia Municipale – U.T.U. informa che è stato avviato un sistema di rilievo di infrazioni al codice della strada (soste irregolari) nelle strade del territorio comunale, con apparecchiatura “Street Control”, al fine di migliorare la circolazione e la tutela della sicurezza urbana. Di seguito si indica l'elenco delle zone e degli itinerari che saranno, periodicamente, oggetto di controllo: Viale M. Rapisardi, Piazza S.M. di Gesù, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Piazza G. Verga, Corso Italia, Piazza Europa; Via G. Leopardi, Via G. D’Annunzio, Via Monserrato, via S. Nicolò al Borgo, Via C. Beccaria, Via F. Aporti, Via G. Fava; Viale V. Veneto, Viale Libertà, Piazza Papa Giovanni XXIII, Via 6 Aprile, Via A. di Sangiuliano, Via G. Clementi, Piazza Dante; Corso Indipendenza, Piazza Risorgimento, Via Vittorio Emanuele, Via Spadaro Grassi, Via Garibaldi, Via Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia, Via S. Angelo Custode, Via Plebiscito, Via C. Colombo, Via D. Tempio; Via Passo Gravina, Via Filocomo, Piazza Cavour, Via A. Longo, Via S. Tomaselli, Via Androne, Via Ughetti, Piazza Montessori, Via F. Filzi, Via G. Lavaggi; Via Etnea (tutta), Piazza Gioeni, Via Caronda, Via Quieta, Via Torino, Piazza A. Lincoln, Viale R. Sanzio, Via V. Giuffrida, Via G. Oberdan, Via G. Bruno, Via Mons. D. Ventimiglia, Piazza della Repubblica, Corso Sicilia. Si informa che, per fronteggiare situazioni contingenti di congestione del traffico veicolare e/o in presenza di manifestazioni o cortei, i predetti itinerari potranno subire modifiche e che, comunque, tutte le vie comprese all’interno del perimetro urbano possono essere oggetto di accertamento con l’apparecchiatura “Street Control”. Nei primi giorni di utilizzo del sistema di rilevamento, la media giornaliera di sanzioni elevate è stata di circa 50 multe (nel link a seguire, il nostro articolo al riguardo). Ti potrebbe interessare: Street Control: il primo bilancio delle sanzioni  

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10 dic 2015

Street Control: il primo bilancio delle sanzioni

di Amedeo Paladino

Sono trascorsi ormai 20 giorni dall'esordio dello street control nelle strade catanesi:  un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera installata sul tettuccio dei veicoli della Polizia Municipale e collegata a un tablet. Il nuovo sistema tecnologico era stato annunciato dal Sindaco Enzo Bianco come un strumento efficace per "reprimere con maggior efficacia alcune violazioni del codice della strada a cominciare da quelle che danno più fastidio ai catanesi: pensiamo a chi parcheggia l'automobile in seconda fila e impedisce alle altre macchine e agli autobus di passare, a chi mette la macchina sul marciapiede e blocca i genitori con i passeggini e i disabili su carrozzella, oppure ancora a chi parcheggia su un incrocio e impedisce che la circolazione si svolga nel modo più sicuro". Come riportato dal quotidiano "La Sicilia",  il Comando di Polizia Municipale, nella figura del vicecomandante Sorbino, ha reso noto il primo bilancio delle sanzioni elevate tramite lo street control: "Nella prima settimana il servizio ha avuto un bilancio di 250 multe, mentre adesso siamo sulla media di cinquanta multe al giorno per auto in doppia fila senza conducente né passeggeri, mentre se all’interno c’è qualcuno viene invitato a spostare il veicolo." Per il momento lo street control ha battuto le strade del centro storico, viali e vie commerciali attorno al corso Italia. Numeri piuttosto contenuti rispetto le aspettative e le previsioni in una città come Catania in cui 50 veicoli in sosta irregolare si possono contare in un centinaio di metri, bilancio povero anche in rapporto ai due precedenti test: il primo si è svolto lo scorso anno al Viale Mario Rapisardi e il secondo, pochi giorni prima l'implementazione del sistema, nelle strade del centro. Nel primo caso  la telecamera mobile della polizia municipale ha fotografato centinaia di veicoli, il 60% dei quali in infrazione, nel secondo su 218 auto sono risultati 70 i veicoli privi di revisione, 20 senza assicurazione e decine le auto in sosta illegale. Il vicecomandante Sorbino ha inoltre aggiunto: "stiamo anche predisponendo la comunicazione sul sito del Comune delle zone in cui viene utilizzato lo Street control, non delle strade, non essendo questo un servizio fisso come l’autovelox". Sarebbe però opportuno che il Comando di Polizia Municipale pubblicasse periodicamente un report dettagliato delle sanzioni elevate per verificare l'effettiva efficacia dello street control nel reprimere le infrazioni al Codice della Strada che ogni giorno mettono a dura prova la mobilità catanese, limitando la libertà di movimento di chi si muove a piedi o utilizza il trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Catania non è una città per pedoni: Mobilitiamoci VIDEO | La città come un percorso a ostacoli: i quotidiani problemi dei pedoni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Necessaria anche una comunicazione trasparente riguardo i proventi delle sanzioni che in base all’articolo 208 del Codice della Strada devono essere  investiti in manutenzione, piani del traffico, sicurezza degli utenti deboli, corsi di educazione stradale, assistenza e previdenza degli agenti.  

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24 nov 2015

Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire

di Amedeo Paladino

In riferimento alla campagna #siamotuttipedoni, che in queste settimane stiamo approfondendo con una serie di articoli (qui la presentazione e un'analisi sullo stato di fatto), trattiamo il tema dell'accessibilità pedonale al trasporto pubblico. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che generano un circolo vizioso, proveremo a spiegarvi i motivi. Ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rende più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico dell’accessibilità ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente attraibile per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale. [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012] Un particolare elemento lo riveste il comfort delle fermate: le pensiline dovrebbero essere protette dagli agenti atmosferici e accessibili, dovrebbero inoltre fornire all'utente informazioni di viaggio, anche per non udenti. Al momento le fermate dell'AMT di tutte queste caratteristiche sono quelle del BRT (Due Obelischi- piazza Stesicoro)e poche altre; un parziale miglioramento è seguito all'installazione di 173 paline elettroniche. Tuttavia lo standard è ancora molto basso: solo il 10% delle fermate sono dotate di palina elettronica con sistema di informazione all'utente, e il 19% di pensilina e panchine per l'attesa ( come riportato nella Carta dei Servizi AMT); se a questo dato si aggiunge il recente furto di alcune tabelle presso le fermate di Cibali la qualità del servizio si abbassa ulteriormente. Un'analisi a parte merita la mancanza di controllo della sosta irregolare in corrispondenza delle fermate, che costringe gli utenti- cittadini a scendere sulla carreggiata per poter accedere al mezzo pubblico. Un problema che potrebbe essere risolto attraverso le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale, anche attraverso il sistema dello street control, oppure creando delle penisole di fermata con l'utilizzo di cordoli, oppure con l'avanzamento dell'area di attesa degli utenti (un approfondimento in questo articolo). Gli ostacoli alla mobilità pedonale e l'efficienza del trasporto pubblico sono quindi strettamente connessi: bisogna quindi agire a livello gestionale attraverso le sanzioni ai veicoli che intralciano i percorsi pedonali, e migliorare contemporaneamente la qualità dei servizi offerti dalle aziende di trasporto pubblico.  

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22 nov 2015

Street Control da domani attivo sulle strade catanesi: come funziona e quali sanzioni eleverà

di Amedeo Paladino

Si attendeva solo la definitiva attivazione dopo i test dell'anno scorso: da domani le prime auto della Polizia Municipale cominceranno ad elevare multe attraverso lo Street Control: un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera collegata a un portatile o un tablet; dopo aver visionato le foto i vigili urbani potranno elevare multe che verranno in seguito recapitate a casa dell’utente. L'unica limitazione è quella sancita dall'articolo 201 del Codice della Strada: se all'interno del veicolo in infrazione è presente il guidatore la multa dovrà essere notificata dall'operatore stesso. Ieri, il Sindaco Enzo Bianco, il comandante Belfiore e il vicecomandante Sorbino hanno presentato il nuovo sistema di controllo delle strade: un test effettuato nelle zona di via Garibaldi, via di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele ha evidenziato la scarsa disciplina dei catanesi al volante, su 218 auto sono risultati 70 i veicoli privi di revisione, 20 senza assicurazione e decine le auto in sosta illegale. Il sistema già da alcuni anni è attivo in molte città italiane, tra cui anche Palermo. Ad essere sanzionate sono le infrazioni alle norme della circolazione stradale, dalla sosta irregolare in doppia fila o negli spazi destinati alla fermata degli autobus, alla violazione delle corsie preferenziali. Ma la telecamera e il software in dotazione saranno in grado di individuare anche i veicoli sprovvisti di revisione e assicurazione o l'eventuale provenienza furtiva. In questo primo step il sistema sarà tarato in particolare per il controllo della sosta selvaggia e delle infrazioni connesse, ecco alcuni esempi: Lo Street Control sopperirà in parte alla carenza di organico della Polizia Municipale. Auspichiamo che i proventi derivanti dalle multe siano investiti in manutenzione, piani del traffico, sicurezza degli utenti deboli, corsi di educazione stradale, assistenza e previdenza degli agenti come prescrive l’articolo 208 del Codice della Strada; il sistema costituirà un ottimo metodo di repressione e soprattutto prevenzione delle infrazioni stradali che ogni giorno mettono a dura prova la mobilità catanese, spesso compromettendo quella pubblica, e che sono concausa del disordine e del traffico imperanti.

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09 ott 2015

Arriva lo Street Control nelle strade catanesi: le multe le farà la telecamera

di Amedeo Paladino

Nel mese di dicembre dello scorso anno il comando della Polizia Municipale ha sperimentato un sistema di controllo per multare gli automobilisti che infrangono il Codice della Strada: si tratta di un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera installata nelle auto della polizia municipale e collegata a un portatile o un tablet; dopo aver visionato le foto i vigili urbani potranno elevare multe che verranno in seguito recapitate a casa dell’utente. Il sistema già da alcuni anni è attivo il molte città italiane, tra cui anche Palermo. Ad essere sanzionate sono le infrazioni alle norme della circolazione stradale, dalla sosta irregolare in doppia fila o negli spazi destinati alla fermata degli autobus, alla violazione delle corsie preferenziali. Ma la telecamera e il software in dotazione saranno in grado di individuare anche i veicoli sprovvisti di revisione e assicurazione. Lo street control è stato testato durante il periodo natalizio in Viale Mario Rapisardi, zona in cui nelle ore di punte transitano migliaia di veicoli in entrata e in uscita dalla cinta urbana e in cui le infrazioni al Codice della Strada costituiscono un grave rallentamento della viabilità; in quell’occasione la telecamera mobile della polizia municipale ha fotografato centinaia di veicoli, il 60% dei quali in infrazione. Il sistema già collaudato dal Comando di Polizia Municipale attendeva solo l'approvazione del bilancio consultivo 2015 per il reperimento delle risorse ed essere così acquistato: entro la fine dell'anno il dispositivo sarà installato in alcune auto dei vigili e diventerà operativo.   Il sistema sopperirà alla carenza di organico della Polizia Municipale. Auspichiamo che i proventi degli incassi derivanti dalle multe siano investiti in manutenzione, piani del traffico, sicurezza degli utenti deboli, corsi di educazione stradale, assistenza e previdenza degli agenti come prescrive l’articolo 208 del Codice della strada, oltre che costituire un ottimo metodo di repressione e soprattutto prevenzione delle infrazioni stradali che ogni giorno mettono a dura prova la mobilità catanese, spesso compromettendo quella pubblica, e che sono concausa del disordine e del traffico imperanti.  

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17 giu 2015

VIDEO | Corso Italia, ogni giorno si rischia la vita: occorre intervenire sulla sicurezza stradale

di Mobilita Catania

Il dibattito sulla sicurezza stradale ritorna a essere trattato dalla cronaca in coincidenza con gravi scontri stradali che causano vittime; non a caso non utilizzo il termine "incidenti" per descrivere questi avvenimenti, la cui connotazione di casualità spesso è una giustificazione dei numeri da guerra delle strade italiane. Ogni anno in Italia muoiono più di 3 mila persone sulle strade urbane ed extraurbane;  Catania secondo i dati Istat è la seconda città per numero di morti nelle strade urbane in rapporto agli abitanti; numeri che non rappresentano semplici statistiche ma vite spezzate in un attimo per la disattenzione o l'incuria di una persona alla guida, per i  mancati interventi delle amministrazioni sulla sicurezza stradale, per gli errori di chi progetta le strade, spesso concepite solo per le auto, relegando chi si muove a piedi o in bici in qualche centimetro ai bordi della carreggiata e invogliando gli automobilisti a premere il piede sull'acceleratore. Lo scorso venerdi un ennesimo scontro stradale ha coinvolto due anziani in Corso Italia mentre attraversavano sulle strisce pedonali: un'automobilista, secondo le ricostruzioni sulla dinamica a forte velocità e forse invadendo la corsia preferenziale, ha travolto e ucciso i due signori. Noi siamo andati a verificare ciò che avviene quotidianamente nel luogo dove sono state investiti i due signori: sembra non esser cambiato niente: alta velocità, mancate precedenze ai pedoni, stop non rispettati, sorpassi pericolosi, invasioni della corsie preferenziale. Non basta far riferimento al destino o a una distrazione di qualche secondo per spiegare questi avvenimenti che si ripetono quotidianamente; se la responsabilità diretta è dell'investitore ci sono anche delle colpe indirette: quelle di chi dovrebbe garantire il rispetto delle norme stradali e di chi dovrebbe concepire e modificare le strade della città a misura di persona e non del traffico motorizzato. Gli interventi per restituire alle persone la possibilità di vivere la città senza essere costantemente in pericolo sono molteplici: il controllo e le sanzioni da parte della Polizia Municipale, anche attraverso sistemi video, ad esempio lo street control, già collaudato alcuni mesi fa, potrebbero essere il metodo più immediato e coercitivo. Bisogna agire più alla base, non solo attraverso le sanzioni che fungono da deterrente; alcune città italiane e molte europee hanno ridotto il limite di velocità sulle strade urbane a 30 km/h tramite opportune modifiche delle infrastrutture stradali, una limitazione che fluidifica il traffico, evitando inutili e pericolose accelerazioni e decelerazioni senza interferire sulla velocità media di percorrenza, un provvedimento che ha fatto drasticamente diminuire il numero di morti in strada; a Parigi il 90% delle strade si percorre a non più di 30 km/h, New York da alcuni anni sta portando avanti il piano "Vision Zero", nessuna vittima in strada.  

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