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25 gen 2017

Apre la scalinata di v.le Alcide De Gasperi in attesa del passante ferroviario e del completamento dell’arteria

di Roberto Lentini

Oggi, alle ore 10:00, il sindaco di Catania Enzo Bianco, insieme all'assessore comunale ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, consegnerà alla città la scalinata antistante a San Giovanni Li Cuti che consente ai residenti di viale Alcide De Gasperi di giungere agevolmente in viale Ruggiero di Lauria. La scalinata, così come una parte di via Alcide De Gasperi, doveva essere apertà gia a metà del 2015, ma un contenzioso aperto tra la ditta esecutrice dell'opera, per conto di RFI, e di un privato ne ha ritardato la consegna, scatenando numerose proteste tra i cittadini catanesi e in particolare da Assoutenti Catania i quali avevano lanciato una mobilitazione per la sua apertura realizzando anche questo video: L'opera si inserisce nel più ampio piano di viabilità della zona ma riveste particolare importanza soprattutto con l'apertura della nuova Stazione "Picanello" del Passante Ferroviario (prevista per maggio-giugno), visto che permetterà di collegare questa stazione con il lungomare e con San Giovanni Li Cuti. Il prossimo step sarà l'apertura della via Alcide De Gasperi e del cavalcaferroviario tra via De Caro e via Fiume. Ti potrebbe interessare: FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori Passante Ferroviario di Catania Viale Alcide De Gasperi, cosa manca al suo completamento; Waterfront e viale Alcide De Gasperi: dal progetto del 2001 fino al finanziamento del Patto per Catania

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12 gen 2017

Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana

di Roberto Lentini

Dal 13 dicembre 2015 è attiva la fermata di Cannizzaro, servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Ma durante l'anno trascorso dall'apertura la stazione è stata scarsamente utilizzata dai cittadini: i motivi sono molteplici, a cominciare dalla ubicazione marginale della stazione, dalla mancanza di collegamento con Aci Castello, con l’Ospedale Cannizzaro e con le altre frazioni adiacenti, nonché la mancanza di un biglietto integrato con altri mezzi (il costo del biglietto in tariffa urbana è di 1,70 euro, valido per corsa semplice) e dal fatto che il passante ferroviario non è ancora a regime non essendo ancora state aperte le stazioni di Catania Ognina (nuova, in sostituzione dell’attuale che è sita in posizione infelice), Catania Picanello e Catania Europa. L'apertura di questa stazione era stata vista con grande soddisfazione dal Mobility Manager dell’azienda “ST Microelectronics” che dichiarava: «L'apertura della stazione ferroviaria di Cannizzaro rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell’ambito del sistema di mobilità dei circa trecento dipendenti che ogni giorno si spostano dai paesi delle Aci alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca, coinvolgendo nell’attività anche le amministrazioni di Aci Castello e di Catania, che a seguito di una rilevazione dei flussi riguardanti il traffico dei pendolari, che dal territorio di Aci Castello si muovono quotidianamente soprattutto da e per i centri vicini di Catania ed Acireale, è stato stimato un movimento pari a migliaia di unità. Con la riapertura della stazione di Cannizzaro, si darebbe sin da subito la possibilità ad un numero così rilevante di potenziali utenti di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, nonché le città di Acireale e Taormina-Giardini Naxos in un’ottica di maggiore incremento dei flussi turistici». L'idea del Mobility Manager era ed è buona, ma tutti i treni che adesso si fermano alla stazione Cannizzaro non procedono poi per Acquicella e Bicocca ma si fermano alla Stazione Centrale. Eppure le potenzialità di questa stazione, per poter raggiungere il centro, sono enormi. Mobilita Catania ha voluto testarne le potenzialità scegliendo una località di partenza non servita dal treno ma relativamente vicina alla stazione. Siamo partiti dalla zona residenziale di Cerza, che si trova a 3,5 km dalla stazione di Cannizzaro (lo stesso esempio potrebbe essere fatto anche per Ficarazzi, Nizzeti, Acicastello, San Nicolò, etc.). Chi abita in questa zona e si deve recare in città, in genere utilizza l'auto e i tempi di percorrenza per arrivare in centro, soprattutto nelle ore scolastiche, arrivano a 1h e 20'. Ecco, invece, come è andata nel nostro test utilizzando l'intermodalità auto-treno-metropolitana: Partenza dal parcheggio del supermercato Famila di via Tevere a San Gregorio di Catania alle ore 9:50.  Il navigatore informa che in nove minuti si arriverà alla stazione di Cannizzaro. La strada che porta alla stazione è poco trafficata e la carreggiata non è molto larga.   Arrivo al parcheggio della Stazione alle ore 9:57. Il tempo di parcheggiare la macchina (il parcheggio è ampio e gratuito) e dirigersi verso la stazione di Cannizzaro. Sembra una stazione fantasma, visto che non si scorge nessun altro all'interno. Mancano persino la macchinetta per acquistare il biglietto e le indicazioni dei treni in arrivo e in partenza con il relativo binario. Ipotizzo che il mio treno, visto che va in direzione Catania, passerà dal binario dispari e in effetti così è stato. Inutile dire di essere stato l'unico viaggiatore a salire sul treno. Parte puntuale alle 10.06. All'interno i vagoni si presentano puliti  e con pochissimi viaggiatori. La velocità è molto ridotta per via dei lavori che si stanno effettuando sul binario pari. Ci fermiamo circa cinque minuti, prima della vecchia stazione di Ognina, per dare la precedenza ad un treno Regionale Veloce in direzione opposta. Arrivo alla stazione Centrale alle ore 10:19 con tre minuti di ritardo e mi dirigo verso la stazione Giovanni XXIII della metropolitana. All'interno della stazione Centrale le indicazioni non sono state aggiornate e conducono ancora verso la vecchia stazione della metropolitana FS . Arrivo alla stazione Giovanni XXIII alle 10:26 e alle 10:32 arriva il treno per Stesicoro. Dopo due minuti, alle 10:34 arrivo a Stesicoro. Ho impiegato circa 44 minuti partendo dal centro commerciale Famila di Cerza, con un costo di 2,70 euro e senza nessun problema di parcheggio. Ecco un video della nostra esperienza:   Il prezzo del biglietto di corsa semplice da Cannizzaro alla stazione centrale è 1,70 euro. Il costo dell'abbonamento settimanale è 11,70 euro, mentre quello mensile è di 38,80 euro. Con l’imminente apertura, prevista a giugno, delle tre nuove stazioni Ognina, Picanello e Europa, la prima linea metropolitana urbana di RFI, avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale I treni impiegati saranno i Minuetto, mentre le frequenze si attesteranno sui 15/30 minuti (a seconda della fascia oraria e dell’area di riferimento). Ti potrebbero interessare: FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori “Prove” di passante urbano metropolitano a Catania. Le nuove corse da/per Cannizzaro Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera  

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29 nov 2016

FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori

di Roberto Lentini

I lavori del passante ferroviario metropolitano di Catania procedono con grande spiegamento di uomini e mezzi, sia nel sottosuolo che in superficie. A metà 2017 la prima tranche sarà completata e Catania si doterà, così, di una seconda linea metropolitana. Noi di Mobilita Catania abbiamo visitato i cantieri: facciamo il punto sui lavori. Entro un mese dovrebbe essere consegnato il cavalcaferrovia che collega via Fiume con via De Caro. A marzo dovremmo vedere transitare i primi treni nel binario pari interessato da lavori di riqualificazione riguardanti l'armamento e i sistemi di sicurezza. A giugno dovrebbero invece entrare in esercizio le stazioni di Ognina, Picanello ed Europa che, insieme con le stazioni di Cannizzaro e Stazione Centrale, costituiranno la prima tratta della linea metropolitana. Successivamente verranno integrate le stazioni di Acquicella, Fontanarossa (da realizzare) e Bicocca. L'ampliamento della galleria pari, necessario per realizzare la stazione di Picanello, è ormai completo. Manca l'ultimo pozzo equilibratore che si trova in fase di ultimazione. Si sta inoltre completando lo scavo centrale per l'alloggiamento dei cavi elettrici, mentre le banchine laterali, lungo tutta la galleria, sono complete al 95%. Ecco, in dettaglio, la situazione delle tre nuove stazioni in corso di ultimazione: Stazione Ognina (sostituirà l'attuale fermata omonima) La stazione di Ognina è in superficie, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l'accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse. La stazione è ormai pronta, manca solo il basamento e la posa dei binari che avverrà al termine dei lavori all'interno della galleria pari. Stazione Picanello La stazione di Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno sarà garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. L’accesso ai diversamente abili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera. Allo stato attuale la stazione è già completa al 95%. L'allargamento della galleria pari ha comportato ritardi nella consegna dei lavori per diverse lesioni ad edifici privati che ne hanno bloccato i lavori per lungo tempo. Stazione Europa La stazione Europa, in superficie, è provvista di due marciapiedi lunghi 125 metri ciascuno, completi di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. La stazione è ormai completa al 95%. Manca solo la posa del basamento e dei binari che avverrà solo dopo il completamento della galleria pari. Con l’imminente apertura delle tre nuove stazioni citate la prima linea metropolitana urbana di RFI,  a giugno, avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale I treni impiegati saranno i Minuetto, mentre le frequenze si attesteranno sui 15/30 minuti (a seconda della fascia oraria e dell’area di riferimento). Foto di copertina: Stazione Picanello Ti potrebbe interessare... Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera  

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14 nov 2016

Passante ferroviario, proseguono i lavori. Restrizioni al traffico in via Messina

di Mobilita Catania

Nell'ambito dei lavori del passante ferroviario a uso metropolitano di Catania, atteso ormai da lustri, proseguono i lavori in galleria per il completamento del raddoppio ferroviario tra Catania Ognina e Catania Picanello. Per eseguire lavori in galleria, infatti, dal 15 novembre e per un mese, sarà chiusa parte della carreggiata di via Messina, per un breve tratto all'altezza del numero civico 389 (qui), lungo il quale vigerà il divieto di sosta mentre rimarrà possibile transitare, eccetto per i mezzi pesanti (autobus compresi). In concomitanza di esplosioni nel sottosuolo, però, il traffico sarà interamente deviato sulle vie limitrofe e i percorsi saranno indicati dall'apposita segnaletica approntata dalla polizia municipale che sarà presente con pattuglie per indirizzare i flussi. Anche la linea Amt n° 935 subirà lievi variazioni nel percorso per aggirare l'area di cantiere. La conclusione di questi lavori è prevista per metà dicembre. Si resta in attesa di comunicazioni ufficiali sul completamento della prima tranche di quest'opera, ovvero il raddoppio Catania Ognina-Catania Centrale con le fermate intermedie di Catania Picanello e Catania Europa, che ha già accumulato un ritardo di anni: in attesa di date ufficiali, rumors indicano nel 2017 l'attesissima entrata in servizio del passante che, costituendo una nuova linea metropolitana, potrà notevolmente contribuire alla svolta nel sistema del trasporto pubblico locale, grazie anche all'imminente apertura delle prime due estensioni della metropolitana gestita dalla Fce.   Ti potrebbero interessare Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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03 nov 2016

Amt, timidi segnali di ripresa: più bus in circolazione, ma occorre un riordino della rete

di Andrea Tartaglia

Più mezzi Amt circolanti cominciano ad alleviare i disagi degli utenti, in attesa di attestarsi a standard di normalità entro Natale. Ma una maggiore efficienza potrebbe ottenersi anche con un numero di mezzi inferiore all'attuale, se si attuasse un piano di rimodulazione delle linee e facendo sistema con metro e passante. Il Comune di Catania ha reso noto che l'Amt, l'azienda metropolitana trasporti della città che gestisce la rete di bus urbani, negli ultimi giorni ha messo in servizio su strada una media di cento autobus al giorno, circa trentacinque in più rispetto alla media della scorsa estate che ha rappresentato un picco verso il basso nella storia dell'azienda. Effettivamente si tratta di un segnale incoraggiante, seppur ancora lontano dalla normalità che Amt e Comune si prefiggono di tornare a ottenere per dicembre, ossia una media di centotrenta vetture in strada al giorno. Disagi per gli utenti che vanno scemando, dunque, ma rimane precaria una situazione che, anche a fronte dei cronici limiti dell'Amt in termini di risorse tecniche, logistiche e finanziarie, potrebbe probabilmente migliorare considerevolmente e proiettarsi verso una efficiente stabilità se si ottimizzasse la rete degli autobus: qualche intervento è stato fatto, con l'avvento dell'Alibus e del Librino Express, mentre la linea 1 del sistema BRT, dopo settimane di crisi, si è riavvicinata (ma senza raggiungerli) agli standard di puntualità ed efficienza che ne avevano contraddistinto i primi mesi di esercizio. Appare imminente l'opportunità di rimodulare la rete delle linee dei bus urbani, che può essere resa più efficiente se riorganizzata con una visione globale e completa del sistema del trasporto pubblico locale, privilegiando linee di tipo BRT supportate da linee di adduzione e un uso diffuso di corsie preferenziali protette, chiaramente laddove il traffico urbano ne rende evidente la convenienza. L'occasione propizia potrebbe essere, per il 2017, una nuova pianificazione congiunta con i gestori di metropolitana e passante ferroviario: coprire il territorio metropolitano nell'ottica di ciascuna tipologia di trasporto complementare all'altra, permetterebbe una ridistribuzione più efficace e mirata dei mezzi su gomma circolanti. Un impegno, però, che richiede uno studio serio da parte di tutti gli attori coinvolti: semplificando, oltre a segnare e tracciare i percorsi sulla carta (se quelli di metro e passante sono già chiari, per i bus c'è maggiore libertà di impostazione), bisogna pianificare degli orari di esercizio in grado di soddisfare le esigenze dell'utenza nell'arco dell'intera giornata e, ovviamente, la possibilità di viaggiare sui diversi mezzi di trasporto potendosi avvalere di un unico titolo di viaggio. Aspetti che richiedono volontà e impegno preciso e che, se soddisfatti, possono cambiare radicalmente il sistema del trasporto pubblico locale, a beneficio dell'utenza.   Ti potrebbero interessare... Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico AMT sconta scelte sbagliate: un errore abbandonare il progetto dei nuovi BRT AMT | Il triste declino del BRT: dopo 3 anni non resta più nulla della linea veloce

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02 nov 2016

Biglietto e abbonamento integrato metro-bus: determinante per la mobilità catanese

di Viola Sorbello

Nei prossimi mesi lo sviluppo infrastrutturale di Catania sarà finalmente tangibile, dopo anni di ritardi nella consegna delle opere, con la messa in esercizio delle tratte della metropolitana Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo; nel 2017 saranno dovranno anche entrare in servizio le stazioni in ambito urbano del passante ferroviario. Due infrastrutture che miglioreranno la mobilità della nostra città, a patto che siano implementate politiche tese all'incentivazione del trasporto pubblico a scapito di quello privato.  Mobilita Catania accoglie nel proprio sito il comunicato di Viola Sorbello del gruppo Mobilità Sostenibile Catania, inerente all'integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea e Trenitalia.   Il centro storico di Catania sopporta livelli di traffico automobilistico al di sopra della normale tollerabilità. Il nocumento che ne deriva per visitatori, turisti ed operatori commerciali è sotto gli occhi di tutti. Ma sono soprattutto i residenti che soffrono tale situazione in modo diretto: infatti, il flusso di automobili che ogni mattina dall’hinterland si riversa al centro storico causa inquinamento acustico ed atmosferico, ingombra strade e marciapiedi e ne riduce drasticamente i livelli di vivibilità. L’uso del mezzo privato è attualmente prevalente a discapito di quello pubblico e, se non si può negare un certo malcostume dei catanesi, la attuale ed incontrovertibile inefficienza dei mezzi pubblici ne è forse la causa principale. Confidiamo nella apertura di nuove tratte della metropolitana a patto che queste siano affiancate dalla adozione di misure complementari. Viceversa il rischio è che rimanga invariato il livello del traffico perché potrebbe rimanere sempre più comodo per i cittadini metropolitani spostarsi in auto. In attesa che l’amministrazione comunale si decida ad attuare un piano urbano del traffico che affronti in modo programmatico e complessivo il problema, riteniamo che si debba agevolare la cosiddetta intermodalità. Ossia la possibilità di spostarsi usando più sistemi di trasporto nell’area metropolitana. In tutte le città europee ormai da diverso tempo è in vigore un sistema di “abbonamento integrato” fra diversi servizi di trasporto pubblico. Tale facilitazione si è rivelata determinante per spingere i cittadini ad abbandonare il trasporto privato a favore di quello pubblico. Una realtà urbana complessa e popolosa come la nostra non può rimanere indietro. Soprattutto considerando che la realizzazione di progetti di integrazione nonché l’attuazione di agevolazioni e sconti a favore di categorie di lavoratori, ordini professionali, impiegati di enti pubblici e privati, richiederebbe solo un po’ di buona volontà, di coordinamento fra i gestori dei diversi servizi pubblici di trasporto mentre non comporterebbe impegni di spesa di rilevante entità. Anzi, se ben attuata, potrebbe fruttare maggiori entrate ed una maggiore fidelizzazione dell’utente per entrambe le aziende. Ci aspettiamo che gli enti destinatari della nostra istanza possano lavorare proficuamente in questi mesi così che, con l’apertura della nuova tratta della metropolitana “Galatea-Stesicoro”, prevista per il mese di dicembre (e della tratta Nesima-Borgo attesa per febbraio 2017), si possa già contare sulla possibilità di un abbonamento annuale (o mensile) integrato. Si può pensare anche alla integrazione con i trasporti extra urbani, in accordo con le amministrazioni locali coordinate dal nostro sindaco metropolitano, ed in vista del Passante Ferroviario anche ad un protocollo d’intesa con Trenitalia in attuazione di un percorso serio e ragionato di mobilità più efficiente e più ecologica che renda più vivibile, finalmente, il centro storico e che costituisca un vantaggio economico e sociale per i cittadini. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario | Scheda dell'opera Nuovo biglietto integrato BUS-METRO: ecco i dettagli  

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14 set 2016

Passante ferroviario, a pochi mesi dalla promessa apertura: il punto sui lavori

di Roberto Lentini

Procedono i lavori del passante ferroviario dopo lo stop dei mesi scorsi dovuto a un contenzioso tra l'impresa costruttrice e un privato che lamentava danni alla propria abitazione a causa dei lavori di riqualificazione della vecchia galleria Ognina-Europa. I lavori al momento si stanno concentrando proprio su questa galleria e diversi sono gli operai all'opera. L'apertura della tratta Ognina-Stazione Centrale è prevista per la metà del 2017. Ecco le foto che testimoniano lo stato delle opere: Fermata Ognina   La fermata Ognina è stata realizzata nel tratto allo scoperto compreso fra lo sbocco della galleria ed il cavalcavia su viale Ulisse. I marciapiedi, della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale, sono gia pronti e pavimentati. I binari lato nord non sono stati ancora montati per permettere il passaggio dei mezzi pesanti che stanno lavorando all'interno della galleria. La fermata sarà dotata di un parcheggio scambiatore con ingresso su via Fiume della capacità di 120 posti auto: chi proverrà dalla riviera dei ciclopi, da San Gregorio di Catania, Cerza o dai quartieri nord-orientali come Villaggio Dusmet, ad esempio, potrà evitare di addentrarsi nel centro di Catania col proprio mezzo lasciando qui l'auto. Fermata Picanello La fermata Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri  È la fermata che appare allo stadio più avanzato rispetto alle altre. I due blocchi di scale fisse e scale mobili che garantiscono l'ingresso al piano mezzanino sono stati già realizzati e all'interno la fermata risulta già pavimentata.  Fermata Europa   La fermata Europa è già provvista di due marciapiedi lunghi 125 metri ciascuno, completi di pensiline e di rampe per il collegamento con la superiore Piazza Europa. All'interno sono visibili i grandi motori di aspirazione che verranno montati all'interno della galleria che si sta riqualificando. Fermata Fontanarossa Finalmente è stato raggiunto l'accordo per la nuova fermata Fontanarossa che si troverà a circa 700 metri dall’aerostazione e dovrebbe entrare in esercizio nel 2018. Il collegamento con l’aeroporto sarà realizzato con bus navetta a carico della SAC. I lavori, in questo caso, devono ancora cominciare ma il governo nazionale, nella persona del ministro Delrio di recente in visita a Catania, ha parlato di due anni per la realizzazione. Con l’imminente apertura delle tre nuove fermate citate e la ristrutturazione delle altre stazioni urbane già esistenti, la prima linea metropolitana urbana di RFI avrà quest’assetto, da nord verso sud: Acireale Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina (sostituirà l'attuale fermata omonima, posta più a nord) Picanello Europa (a pochi metri dalla fermata Galatea della metropolitana) Stazione Centrale (scambia all'interno con fermata FS della metro e, a pochi metri, con la fermata Giovanni XXIII) Acquicella Fontanarossa Bicocca Questo lo scenario nel medio termine. Nel lungo, con l'interramento della stazione centrale, è prevista la realizzazione di una nuova fermata del passante all'interno del Porto, che servirà anche la zona del Duomo.   Ti potrebbe interessare... Passante Ferroviario di Catania Aeroporto Fontanarossa: raggiunto un accordo per una fermata dei treni Cannizzaro, riapre la stazione FS: passo avanti per il futuro Passante Ferroviario Metropolitana di Catania  

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