Articolo
15 apr 2016

Restituire le nostre piazze alle persone, strappandole alle auto

di Annamaria Pace

Il centro storico di Catania contiene molti luoghi e monumenti di grande valore storico ed architettonico che rivestono una tale importanza da essere patrimonio dell’Unesco. Alcuni di questi sono inseriti in strade pedonali mentre altri, non meno prestigiosi, sono circondati da auto posteggiate o da strade sottoposte ad un intenso traffico veicolare. Lo stato di degrado è particolarmente evidente a piazza Stesicoro, con l'anfiteatro romano che è niente di più che una rotonda spartitraffico, la stessa situazione si presenta in piazza Federico di Svevia  intorno al Castello Ursino e in piazza Palestro nello spazio circostante la porta Garibaldi. I tre luoghi evidenziati hanno un valore storico e culturale immenso e per la loro importanza, dovrebbero essere apprezzati e considerati  nel modo più idoneo e trasformati in aree dedicate prevalentemente ai pedoni. Questa è la strategia adottata da molte città europee che hanno compreso la necessità di valorizzare il centro storico della città e i suoi monumenti più prestigiosi,  ottenendo notevoli  benefici sotto molti aspetti  e avviando questo processo di trasformazione. Un caso esemplare è dato dalla città di Parigi dove  il 50% dello spazio pubblico sarà dedicato ai pedoni! Attualmente  la Place de la Bastille di Parigi è fondamentalmente uno spartitraffico: un importantissimo  monumento si trova nel mezzo di una strada piena di auto, non c'è modo di attraversarla  a piedi in modo facile e sicuro. Ma presto  tutto ciò cambierà. La piazza è uno dei sette spazi pubblici importanti che Parigi sta riqualificando per pedoni e ciclisti. "I parigini si sono accorti che quelle che erano una volta le piazze più belle e ammirate della città, adesso sono solo delle intersezioni stradali", spiega Jean Macheras, il delegato di Parigi dell’associazione dei trasporti francesi. Il cambiamento è iniziato con  Place de la République che fino al 2013 è stata una strada trafficata, ma che adesso è una piazza pedonale con alberi, frequentata da tanta gente e arredata con panchine. La trasformazione  è stata così di successo che la città ha deciso di andare avanti trasformando sette piazze in aree pedonali, spazi verdi e attività commerciali come il mercato settimanle di Place de la Madeleine. Il disegno delle nuove piazze è stato creato sulla base dell’analisi dei dati. La città di Parigi sta collaborando con Cisco, società leader nella fornitura di apparati di networking, e con una società denominata Placemeter, una piattaforma "urban intelligence” che aiuta a quantificare come lo spazio pubblico viene utilizzato. Con telecamere temporanee, che calcolano il numero delle persone in forma anonima, è possibile  misurare quante persone  si muovono a piedi e in bicicletta e dove si concentrano più automobili. Placemeter lavorerà con la città per iniziare a testare i diversi scenari, come ad esempio cosa succede se le strade sono chiuse in una determinato tratto per un mese,o cosa succede se panche e sedie vengono posizionate  in altro luogo, o se le piste ciclabili si espandono. "Stiamo fornendo per la prima volta alla città di Parigi uno strumento dinamico per sperimentare un diverso metodo di progettazione, in modo agile, ed evitare di spendere decine di milioni di euro in progetti che non sono stati testati prima nella vita reale", dice Martin Lagache di Placemeter. Le auto non possono mai completamente sparire dalle piazze, o almeno non per molto tempo. "È difficile immaginare un futuro dove le auto saranno del tutto scomparse da Parigi, tanto più che ci sarà un posto per loro come veicoli commerciali o condivisi", dice Macheras. Ma le piazze saranno quasi irriconoscibili rispetto al modo in cui sono adesso: "Oggi quelle piazze sono giganteschi pasticci di veicoli che creano rumore e inquinamento, mentre potrebbero essere luoghi aperti dove si può respirare aria pulita e non solo". Catania, pur essendo di dimensioni ridotte rispetto a Parigi, contiene molti spazi di grande valore storico ed architettonico. Gli interventi che aumentano la superficie degli spazi destinati ai pedoni e ai ciclisti, previsti nel Pgtu (Piano Generale del traffico urbano di Catania), porterebbero molti miglioramenti nell'ambiente urbano: riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale, maggiore sicurezza e vivibilità per tutti, valorizzazione dei luoghi sia dal punto di vista turistico che culturale.   Bibliografia: Paris Is Redesigning Its Major Intersections For Pedestrians, Not Cars 7 grandes places de Paris vont se piétonniser : découvrez leur futur visage

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Proposta
14 mar 2016

Il mercatino delle “pulci” e dell’antiquariato in piazza Federico di Svevia

di Annamaria Pace

In questi giorni la collocazione temporanea del mercatino dell'antiquariato e delle "pulci" presso la Vecchia  Dogana è stata osteggiata dagli operatori. Mobilita Catania accoglie e appoggia la proposta avanzata da Mobilità sostenibile Catania. L’associazione Mobilità sostenibile Catania si occupa della sicurezza dei pedoni, dei ciclisti, del trasporto pubblico in ambito urbano e della valorizzazione degli spazi urbani. L'architetto Annamaria Pace, portavoce dell'associazione, lancia la seguente proposta Storicamente l’attività del mercato ha prediletto spazi all’aperto ed è proprio la dimensione della piazza che costituisce,per eccellenza, il luogo ideale per le attività commerciali della collettività. Il mercato all’aperto, destinato alla vendita di oggetti usati e di antiquariato, suscita da sempre l’interesse di collezionisti e curiosi e, anche se solo per un giorno alla settimana, assume un valore commerciale e sociale di grande interesse, amplia le potenzialità dello spazio urbano e rivaluta una parte della città rendendola attrattiva. In molte città europee e nel mondo ci sono esempi in cui il mercatino delle pulci e dell’antiquariato è collocato in un luogo preciso e riconoscibile, ciò caratterizza storicamente il quartiere della città che lo contiene e lo trasforma in un polo di attrazione per i cittadini e per i turisti. A Catania, proprio in questi giorni, si sta svolgendo un acceso dibattito sulla nuova collocazione del “mercatino delle pulci”, a causa del fatto che la collocazione temporanea presso la Vecchia Dogana proposta dall’Amministrazione non soddisfa le necessità degli operatori sia per motivi logistici che strutturali. La città di Catania potrebbe cogliere l’opportunità di utilizzare questa attività come elemento di valorizzazione di una parte del centro storico attribuendo al mercatino delle pulci una valenza non solo commerciale ma anche culturale e sociale. La proposta individua lo spazio attorno al Castello Ursino, in piazza Federico di Svevia, come ideale scenografia per questo evento domenicale, insieme alla vicina via San Calogero. La piazza Federico di Svevia con la sua forma ovale non solo esalta il volume del castello e del museo cittadino contenuto al suo interno, ma esprime grandi potenzialità per diventare un centro di culturale en plein air eccellente per la città di Catania. Il 3 maggio 2015 la piazza è stata protagonista di un evento di grandissimo successo, Il Castello liberato che ha visto la partecipazione di circa 10.000 persone. L’iniziativa, che metteva in luce la vocazione pedonale dello spazio intorno al castello, è stata realizzata grazie alla volontà di numerose associazioni e di cittadini che si sono impegnati nella organizzazione dell’evento animando la giornata con spettacoli, con attività ricreative e anche con l’allestimento di un mercatino di opere dell’ingegno. L’evento era stato creato per rilanciare l’area come ideale spazio per essere pedonalizzato e liberato dalla automobili, che non contribuiscono alla giusta valorizzazione dei monumenti presenti e che anzi lo sviliscono trasformandolo in un parcheggio. In occasione dell’evento la piazza era stata trasformata in area pedonale, realizzando uno degli interventi più incisivi ed efficaci in ambito urbano relativo alle tematiche della mobilità sostenibile. Considerato il grande successo ottenuto dall’evento del Castello liberato, e constatate le grandi potenzialità dell’area, sarebbe auspicabile connettere all’attività del mercatino anche la funzione di spazio pedonale da dedicare alle famiglie e all’agregazione dei cittadini desiderosi di passare una domenica mattina nel nostro centro storico. Questo sarebbe possibile se il “mercatino delle pulci” fosse allestito proprio nello spazio intorno al Castello Ursino, nella Piazza Federico di Svevia, e nella vicina via San Calogero, per la quale nell’ottobre 2015 è stata presentata una petizione di richiesta di pedonalizzazione della suddetta strada. Così come il Lungomare liberato è stato un modello che ha prodotto numerosi benefici e vantaggi, creati dalla trasformazione della strada in area pedonale, in particolare una maggiore sicurezza per i pedoni e la riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale, anche la piazza Federico di Svevia  si presta ad essere trasformata in uno spazio pedonale che produrrà effetti positivi sulla città. Iniziando con una pedonalizzazione temporanea, dedicata all’attività del mercatino delle "pulci" e applicata per un solo giorno della settimana, la domenica, si potrà, dopo avere constatato i notevoli benefici prodotti, estenderla in modo definitivo. La legalità e il rispetto delle regole sono i presupposti per la riuscita dell’iniziativa, per cui sarà fondamentale provvedere al controllo e alla vigilanza di tutta l’area, che per l’occasione dovrebbe essere chiusa al traffico veicolare, ad esclusione dei residenti, anche allo scopo di contrastare il fenomeno dei venditori abusivi che si collocherebbero nelle strade limitrofe danneggiando l’attività commerciale degli operatori. E’ possibile anche che accada che la realizzazione del mercato delle pulci in Piazza Federico di Svevia diventi l’occasione per infondere nuove energie e generare la nascita di nuove attività culturali ed artistiche all’interno del quartiere.

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Articolo
09 dic 2015

Via Umberto pedonale i week-end natalizi

di Amedeo Paladino

Molti catanesi ricordano ancora via Umberto resa pedonale per alcuni mesi nel lontano 1988: una proposta del Sindaco Enzo Bianco alla sua prima esperienza al Palazzo degli Elefanti, da molti osteggiata e definitivamente bloccata dopo poco tempo. Allora la creazione dell'area pedonale di via Etnea e via Umberto fu un'iniziativa innovativa per la nostra città e la marcia indietro si è dimostrata poco lungimirante. In questi anni le istanze dei cittadini per una mobilità nuova e sostenibile si sono fatte sempre più pressanti e le esperienze di molte città italiane dimostrano che restituire lo spazio pubblico ai cittadini, sottraendolo alle auto, migliora la vivibilità della città in termini di salute, relazioni sociali ed economia locale. In una città come Catania, relegata in fondo alla classifica Ecosistema Urbano in base al rapporto di Legambiente che prende in esame 18 indicatori inerenti a qualità dell’aria, gestione delle acque, rifiuti, trasporto pubblico e mobilità, ogni iniziativa tesa a modificare la mobilità catanese fa notizia, raccogliendo opinioni discordanti tra i cittadini. Probabilmente anche la decisione dell'Amministrazione di rendere pedonale via Umberto I per i prossimi due fine settimana sarà da molti accolta positivamente e da altri osteggiata; tuttavia le esperienze del Lungomare Liberato, del Castello Ursino Liberato e di Ursino Buskers ci insegnano che iniziative come questa possono essere una leva per il cambiamento. La chiusura al traffico di via Umberto, nel tratto tra piazza Majorana e via Etnea, avverrà sabato 12 e sabato 19 dalle 16 alle 20 e le domeniche 13 e 20 dalle 9 alle 20: l'istanza di pedonalizzazione era stata avanzata nel mese di settembre dal movimento #salvaiciclisti in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile. Per l'occasione l'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) metterà a disposizione un autobus storico, anche un trenino turistico natalizio farà la spola in via Umberto pedonale. Le linee di trasporto urbano il cui percorso insiste su via Umberto saranno dirottate su percorsi alternativi (Corso Italia o Corso Sicilia). La foto di via Etnea affollata di gente lo scorso sabato pomeriggio ci lascia sperare nel successo di via Umberto pedonale.

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Articolo
02 nov 2015

Piazza Federico di Svevia, spazio pubblico o parcheggio?

di Amedeo Paladino

La creazione dell'area pedonale antistante il prospetto del Castello Ursino e la Chiesa di San Sebastiano ha suscitato ferventi proteste da parte dei commercianti e alcuni residenti, secondo cui la limitazione del transito e della sosta ha provocato un calo degli incassi e problemi alla viabilità. La pedonalizzazione era stata proposta dal movimento Salvaiciclisti e appoggiata da altri comitati e associazioni cittadine, a seguito della quale l'Amministrazione aveva avviato l'iter per la sua implementazione. Alle proteste di coloro che vorrebbero ripristinata la situazione precedente Salvaiciclisti risponde con una nota. Nel dibattito non c'è in gioco una semplice area pedonale, ma il volto che si vuole dare a Catania. Il successo della mostra di Chagall lo sta dimostrando: il Castello Ursino può diventare il simbolo ed il contenitore dell’offerta culturale di Catania. Anche se, di fatto, è già un elemento distintivo ed identitario della nostra città. La potenza architettonica che emerge dalla sua posizione in una delle piazze più belle del centro storico di Catania, e che la rende come un cammeo nel barocco, è completamente oscurata dal disordine urbanistico delle auto in sosta. Quando poi la sosta è gestita in modo illegale, risulta del tutto incompatibile con la forza evocativa di un edificio che emana cultura e storia da ogni pietra. Il messaggio importante e la sfida che il movimento Salvaiciclisti ha lanciato alla città quando ha chiesto la piccola pedonalizzazione è che il pregio di spazi urbani come piazza Federico di Svevia ed il suo castello devono diventare la vera arma di competizione per attrarre cittadini e turisti. E proprio il senso di questo messaggio che ci aspettiamo sia colto e rilanciato dalla città, dalla sua Amministrazione, dai residenti e dalle attività commerciali che insistono sulla piazza e che, in caso di riqualificazione, ne avrebbero un indubbio e diretto beneficio. Abbiamo appreso della richiesta di alcuni commercianti di riapertura dello spazio. Certamente sotto il profilo tecnico e della circolazione l’intervento può essere migliorato, ma non si cada nell’errore di pensare che il modo migliore di utilizzare una piazza come quella, nell’interesse dei cittadini e delle loro attività economiche, sia destinarla alla sosta e al transito di automobili. Non occorre aver viaggiato e visto il Louvre o il Castello Sforzesco per comprendere che l’occupazione delle aree adiacenti con un parcheggio crea degrado e ne riduce le potenzialità di risorsa culturale e turistica. Al fine, dunque, di mantenerne l'integrità visiva, prendendo atto che in tutti i musei più importanti del mondo lo spazio esterno è pedonale, chiediamo che gli spazi che circondano il Castello siano oggetto di un progetto di riqualificazione che parta nell’immediato con il ripristino della legalità dei parcheggi, nel breve periodo con il ripensamento di alcune aree già destinate a parcheggio. Mentre nel medio periodo si può iniziare a pensare ad un concorso di idee affidato alle migliori competenze professionali per il ridisegno della piazza e della regolamentazione del traffico adiacente. Confidiamo pertanto nella pronta e coraggiosa azione della Amministrazione Comunale, della Soprintendenza e di tutte le istituzioni preposte alla legalità ed alla salvaguardia del nostro patrimonio storico ed artistico.

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Segnalazione
14 ott 2015

Via Teatro Massimo, all’interno della ZTL code e caos

di Luigi Sciarrone

Ci troviamo in Via Teatro Massimo, nei pressi dello storico Teatro Massimo Vincenzo Bellini, nel cuore del centro storico. Questa strada, molto frequentata da catanesi e turisti, dovrebbe essere a traffico limitato ma, come le foto testimoniano, il divieto non viene rispettato: ogni giorno, specialmente nelle fasce orarie di entrata ed uscita degli studenti del vicino istituto Convitto Cutelli, si vengono a formare vere e proprie code. La maggior parte dei trasgressori sono i genitori dei bambini e dei ragazzi della scuola che, premurosamente, lasciano i propri figli davanti al portone. L'accesso alla via è raramente controllato e, quelle poche volte in cui è presidiato da un vigile urbano, questi permette l'accesso alle autovetture, di conseguenza vige la consuetudine a transitare in violazione del divieto. Non mancano inoltre i furbi che per accorciare usano tranquillamente questa strada. Ecco la situazione testimoniata dalle foto.       All'ingresso dell'area, leggermente defilato, è presente il cartello che indica il divieto di accesso ad eccezione di: - biciclette, taxi,  veicoli autorizzati a servizio di persone invalide, polizia, ambulanze, vigili del fuoco (solo in servizio urgente di emergenza), veicoli merci nelle fasce orarie 6:00/8:00 e 14:00/16:00, residenti diretti a rimesse private, mezzi nettezza urbana per l'espletamento del servizio.     Il problema riguarda dunque ordine e decoro urbano. Inoltre a causa del continuo transito di autoveicoli  il basolato sta incominciando a degradarsi e in alcuni punti è già danneggiato. Le soluzioni da adottare potrebbero essere diverse: nel breve termine si potrebbe semplicemente presidiare i varchi d'accesso; in un secondo momento si potrebbe pensare all'installazione di  dissuasori automatici - come quelli già in uso in Via Etnea- e quindi alla videosorveglianza, già presente nei varchi di via Sant'Agata e via Landolina ma non funzionanti, nonostante permetterebbero anche il rilevamento automatico delle sanzioni.

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12 ott 2015

Piazza Federico di Svevia, un’area pedonale frutto della partecipazione dei cittadini

di Amedeo Paladino

Nel mese di maggio alcune associazioni e comitati hanno promosso una petizione popolare per chiedere all’Amministrazione la creazione di una zona pedonale nell’area compresa tra il prospetto frontale del Castello Ursino e quello laterale della chiesa di San Sebastiano, nel quale si trova un prezioso portale risalente agli inizi del XVIII secolo e appartenente alla chiesa San Nicolò Minore.   La petizione, attraverso la mobilitazione online e le firme raccolte durante la festa del Castello Liberato svoltasi a maggio, ha ottenuto molti consensi, raccogliendo 500 firme in pochi giorni. Dopo la protocollazione della petizione  l’Amministrazione si è resa subito disponibile a verificare insieme agli uffici competenti la fattibilità dell’intervento di pedonalizzazione e le eventuali criticità. Negli scorsi giorni gli operai sono intervenuti per delimitare l'area pedonale: al momento tra le fioriere permane un varco che presto verrà chiuso, impedendo il transito dei veicoli non autorizzati. I cittadini e i turisti potranno godere di una piccola area sgombra dalle auto in uno dei luoghi più suggestivi della nostra città. Un successo dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore la propria città.

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Articolo
01 ott 2015

Turismo a Catania, il potenziale economico del nostro territorio: il parere di un imprenditore

di Annamaria Pace

[la foto è stata scattata in via Umberto in occasione della chiusura al traffico per la settimana europea della mobilità sostenibile] Accogliamo sul nostro sito l'intervista di Annamaria Pace di Salvaiciclisti Catania a Thomas Barbagallo, presidente dell’Associazione Etna Sicily Touring per parlare di Turismo e Mobilità sostenibile a Catania. Etna Sicily Touring è leader nell'organizzazione di Tour dell'Etna dal 2004, attiva  nel settore internazionale di viaggi avventura e di vacanza in Sicilia. Qual è la sua opinione sul turismo a Catania e in Sicilia? Tutta la Sicilia offre al turista un’ampia ed interessante varietà di destinazioni, in particolare: l’Etna, Siracusa , Taormina, le Gole dell’Alcantara, Piazza Armerina, sono tutte mete importanti per il turismo nazionale ed internazionale. La mia attività imprenditoriale promuove la città di Catania e la  conoscenza del suo patrimonio storico, artistico e culturale, coinvolgendo molteplici settori commerciali. La mobilità sostenibile in ambito urbano è un elemento importante per il turismo, questo lo costatiamo ogni giorno, infatti il nostro Info Point turistico si trova in pieno centro storico, qui offriamo ai turisti un servizio di informazione sulla città, indichiamo quali sono le principali attrattive e soprattutto come raggiungerle, muovendosi in città. Per agevolare e migliorare la visita di Catania abbiamo stampato una mappa turistica che indica i luoghi di interesse storico ed artistico della città. Oltre a dare informazioni turistiche forniamo anche informazioni su varie attività commerciali, b&b, hotel, attività di noleggio e attività escursionistiche. Inoltre le guide turistiche regionali si appoggiano a noi per promuovere due intinerari: quello barocco e quello romano. Tutte queste attività servono a dare importanza alla città di Catania. Da quindici anni opero nel settore del turismo, ho intrapreso questo percorso perchè amo il territorio siciliano in particolare l’Etna e la mia città, Catania. Come imprenditore cerco di offrire il meglio perché penso che chi viene a Catania per turismo, se si è trovato bene, forse ritornerà un altra volta, ma una cosa è certa, sicuramente parlerà delle esperienze vissute a Catania e in Sicilia con gli amici. Questo attiva un volano di preferenza su Catania come meta ideale di destinazione di un viaggio che nel tempo da forza all’economia locale. Se invece il turista arriva a Catania e si trova male, non riceve le corrette informazioni, nessuno lo consiglia nella scelta di una struttura ricettiva, nella scelta di un itinerario o di un luogo rappresentativo dal punto di vista turistico, non solo non verrà più, ma parlerà male della nostra città bloccando il potenziale economico offerto dal turismo. Chi si occupa di turismo deve avere ben chiaro che si sta occupando della promozione della nostra città e di conseguenza anche dell’economia della stessa. La mobilità sostenibile può incrementare il turismo a Catania? La nostra attività si trova in via Giuseppe Garibaldi, in pieno centro storico, nel tratto di strada che va da piazza Duomo a piazza Giuseppe Mazzini, una delle più belle piazze di Catania. Un tratto di strada di grande valore storico e culturale, purtroppo ancora aperto al traffico automobilistico, e questo chiaramente non consente al turista di vivere questo spazio nel migliore dei modi. Per una giusta valorizzazione della città credo sia importante portare avanti le pedonalizzazioni, per questo penso che questo tratto di strada debba diventare pedonale e che debba essere annesso alla zona Ztl di piazza Duomo. Ovviamente si deve consentire l’accesso ai veicoli che operano nel mercato storico della pescheria, per rifornire le derrate alimentare e per il carico e lo scarico delle merci, permettendo l’accesso secondo fasce orarie ben precise. I turisti con quali mezzi visitano la città di Catania? I turisti stranieri che arrivano a Catania si rifiutano di guidare la macchina. Molti noleggiano la macchina in aeroporto perché utilizzano il sistema “fly and drive”, arrivano nella struttura ricettiva, parcheggiano la macchina e si rifiutano di utilizzarla per tutta la durata della loro vacanza. Si muovono solo a piedi o con i mezzi pubblici con tutte le difficoltà del caso, infatti non esiste una mappa della viabilità urbana ed extra urbana. Il turista non sa come arrivare ad Acitrezza partendo da piazza Duomo, non sa quali sono i punti di scambio tra gli autobus per raggiungere un luogo di interesse, ad oggi non esiste una mappa nella quale sono evidenziate le linee degli autobus urbani ed il collegamento tra gli stessi. A noi, come info point, corre l’obbligo di spiegare se conviene utilizzare l’autobus, il treno o andare a piedi. Il ciclo-turismo è presente a Catania? Arrivano molti ciclo-turisti ma si muovono con grande difficoltà, sia in città che fuori. Per esempio chi decide di andare da Catania a Siracusa in bicicletta si ritrova a dover percorrere l’autostrada, perché non esiste una segnaletica stradale per chi fa cicloturismo. Se avessimo le strutture che incentivano la ciclabiltà urbana ed extra urbana, ci sarebbe un grande incremento del ciclo-turismo, con notevoli effetti positivi. Quali sono le azioni da intraprendere per migliorare la situazione attuale? Il centro storico deve essere totalmente chiuso al traffico automobilistico, così da permettere una visita della città senza rumore, traffico ed inquinamento, questo sarebbe un vantaggio non solo per i turisti ma anche per noi catanesi. E’ necessario implementare l’uso della bicicletta, sarebbe bello avere il bike sharing a Catania con stazioni posizionate nei punti strategici del centro storico e inoltre gli autobus urbani dovrebbe fare un percorso esterno senza attraversare il cuore del centro storico. Così facendo il turismo avrebbe un notevole incremento, con effetti positivi sulle tante attività commerciali presenti in città.

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