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17 ott 2016

FOTO | Porto, procedono i lavori di riconnessione al tessuto cittadino

di Andrea Tartaglia

Procedono i lavori di rimozione o, per meglio dire, rimodulazione (drastica) del muro di cinta settentrionale del porto di Catania allo scopo di ristabilire un rapporto diretto tra il mare e il tessuto urbano del centro cittadino. Finora i lavori hanno riguardato solo un tratto di alcune decine di metri a ovest della vecchia dogana, di fronte agli edifici della Capitaneria di porto di Catania. Dalle foto si può intuire l'assetto che si vuole ottenere: un muretto basso, caratterizzato da frequenti aperture pedonali. Una scelta che consente costi bassi, visto che si sfrutta ciò che si mantiene della struttura preesistente, ma che permette di liberare la visuale, impedire l'accesso ai veicoli e che consente una grande permeabilità pedonale.  

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18 mar 2016

Domenica ritorna il mercatino delle “pulci” e dell’antiquariato nella nuova sede

di Roberto Lentini

Ennesima nuova collocazione per il mercatino delle Pulci, dopo lo stop della settimana scorsa dovuto al rifiuto degli operatori di trasferirsi all'interno della Vecchia Dogana L’Assessore alle Attività Produttive Angela Mazzola, d’intesa con il commissario straordinario dell’Autorità Portuale Cosimo Indaco, ha infatti individuato nell'attuale parcheggio della vecchia Dogana la nuova temporanea collocazione che è piaciuta agli operatori. Sono stati individuati 104 stalli , 52 addossati al muro di recinzione esterno del Porto e altrettanti a ridosso degli Archi della Marina. Negli ultimi anni le aree destinate agli operatori del mercatino sono state piazza Carlo Alberto e piazza Dante; dall’autunno 2014 la collocazione si è spostata all’interno del Porto. Quando i lavori all'interno del porto saranno terminati il mercatino ritornerà nella vecchia collocazione, in prossimità del molo di Levante:  il cantiere di realizzazione dell’impianto idraulico, in corso già da alcuni mesi nell’area portuale, in queste settimane si è spostato proprio a ridosso dell’attuale area dedicata agli espositori.

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12 nov 2015

Via Dusmet, la porta d’ingresso alla città: una trappola mortale

di Amedeo Paladino

Via Cardinale Dusmet è per Catania una strada fondamentale in quanto è percorsa dal traffico veicolare in ingresso e in uscita dal centro urbano in direzione sud, verso la Playa, la zona industriale e l’asse dei servizi: il flusso elevato di auto penetra da questa strada verso la città. Questa arteria, posizionata tra l’area portuale e il centro storico, è attraversata giornalmente dai molti turisti che approdano al porto di Catania e da molti cittadini, vista la presenza della stazione Porto della metropolitana. Il percorso di collegamento tra l’area Portuale e il centro storico, evidenziato anche dalla cartellonistica come percorso storico-monumentale che conduce fino alla porta Uzeda, piazza Duomo e via Etnea, è costituito da alcuni attraversamenti pedonali in cui il rischio di scontri tra pedoni e i veicoli è costante. La presenza del cordolo spartitraffico non impedisce agli automobilisti di tagliare il flusso di auto, proveniente da sud, per entrare al Porto.  La situazione che abbiamo monitorato mette in costante pericolo chi attraversa la strada. Le strisce pedonali poste di fronte la Vecchia Dogana sono ugualmente pericolose: il transito dei croceristi è raramente facilitato dalla presenza dei Vigili Urbani che suppliscono alla carenza di un attraversamento sicuro. Il primo approccio dei turisti alla nostra città non è dei migliori. Le carenze infrastrutturali e la mancanza dei controlli in via Dusmet sono palesi: il percorso dovrebbe essere ripensato alla luce dell'accessibilità pedonale verso il centro storico. La soluzione immediata ci sarebbe come dimostra la proposta dell'architetto Annamaria Pace consultabile al link sottostante. Via Cardinale Dusmet: isole salvagente per metterla in sicurezza Se non bastassero le foto ecco un video che mostra la situazione di grave pericolo di via Dusmet:

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12 ago 2015

Porto, primi risvolti positivi grazie alla nuova darsena

di Andrea Tartaglia

La nuova, grande darsena realizzata nella zona sud del porto di Catania, sebbene non ancora pronta al 100%, sta già producendo i primi effetti positivi. Come si evince dalle foto che seguono, l'aver potuto spostare numerosi container di alcune centinaia di metri ha permesso di liberare ampie aree del porto vecchio, nei pressi del molo di Mezzogiorno. Rivedere il mare da qui e poter riapprezzare anche il basolato lavico è un piccolo assaggio del futuro che interesserà lo scalo portuale, atteso da un importante processo graduale di riapertura alla città di cui pubblicheremo prossimamente.

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25 giu 2015

Darsena commerciale del Porto: tra 10 giorni apertura parziale, a fine mese inaugurazione con il Ministro Delrio

di Amedeo Paladino

La nuova darsena commerciale è ormai ultimata, i lavori sono terminati con il recupero di alcuni relitti nel fondale per aumentare il pescaggio fino a 13 metri, uno dei pochi porti del Mediterraneo con un fondale così profondo. L'infrastruttura adiacente all'area del faro Biscari si estende per 16o mila metri quadrati di piazzale e 190 mila considerando anche lo specchio d'acqua delimitato dalla banchina di 1100 metri lineari. L'inaugurazione sarebbe dovuta avvenire già all'inizio di maggio, ma durante il collaudo 3 delle 53 bitte,  basse e robuste colonne che si trovano sulle banchine dei porti e sui ponti delle imbarcazioni, e alle quali vengono legati o avvolti i cavi d’ormeggio delle navi, non hanno superato il test per verificarne la capacità di carico. Il commissario straordinario dell'autorità portuale Cosimo Indaco ha quindi preferito sostituire tutte le bitte d'ormeggio per garantire la totale sicurezza, e per avere la certezza che il carico delle grandi navi venga sopportato. Tra dieci giorni circa una parte della darsena entrerà in servizio, mentre per l'apertura definitiva si dovrà aspettare la fine di luglio, quando alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio l'intera struttura sarà operativa; nel frattempo il Commissario straordinario Cosimo Indaco ha manifestato l'intenzione di fornire il nuovo grande piazzale di strutture che ospiteranno una biglietteria e una piccola stazione marittima per accogliere non solo le merci, ma anche i passeggeri dei traghetti. Nella nuova Darsena si potranno accogliere contemporaneamente 6 o 7 navi di cui 3 o 4 grandi traghetti e, con un fondale di circa 13 metri, potranno essere ospitate come avviene per pochi porti nel Mediterraneo, le navi crociera di grandi dimensioni con pescaggio di 11 metri; inoltre la nuova infrastruttura sarà un'opportunità possibilità per separare l’area commerciale dello scalo, incluso il transito dei tir, da quello crocieristico, che invece sarà ospitato dall'odierna area del molo di levante. La vecchia darsena sarà destinata solo alla crocieristica, diventando così uno scalo di partenza e permettendo alle navi da crociera di poter sostare anche la notte con notevoli vantaggi per l’economia cittadina e il turismo visto che le navi si approvvigioneranno a Catania, verrà rivalutato anche il molo di levante che si trasformerà in passeggiata ciclo-pedonale.

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