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11 set 2017

Riapre la tratta ferroviaria Catania-Siracusa: chiusa in estate per lavori di potenziamento

di Amedeo Paladino

È stata riaperta oggi la tratta ferroviaria Catania-Siracusa, chiusa dal 18 giugno scorso per interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale della linea Bicocca-Siracusa. Stamane sono tornati a circolare i treni sulla linea Catania-Siracusa dopo 3 mesi di stop forzato, dovuto alla necessità di eseguire lavori di potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria. RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha eseguito importanti lavori di rinnovo di opere d’arte e miglioramenti dell’armamento lungo il tracciato, sono state apportate modifiche agli scambi di Agnone, Lentini e Lentini Diramazione per velocizzare la linea, soprattutto in corrispondenza delle stazioni e costruiti 3 nuovi cavalcaferrovia I lavori costituiscono la seconda fase di un più ampio progetto, avviato lo scorso anno, in grado di migliorare, entro il 2018, la regolarità del servizio e gli standard di affidabilità dell’infrastruttura, con una sensibile riduzione dei tempi di viaggio. L’investimento complessivo del progetto è di circa 81 milioni di euro, quasi interamente finanziato dai programmi europei PON.  

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07 giu 2017

“Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024

di Roberto Lentini

Con la firma del decreto presidenziale di ripartizione del Fondo di investimento previsto dal comma 140 dell'ultima Legge di Bilancio ben 20 miliardi di euro saranno destinati a strade e ferrovie, e per la Sicilia sono previsti investimenti di circa 9,9 miliardi di euro che saranno impiegati anche per la velocizzazione della Catania-Siracusa fino ad Augusta e probabilmente anche per la tratta Palermo-Catania per riuscire a collegare le due città in un'ora e 54 minuti entro il 2024. "Vogliamo tenere in esercizio il binario esistente e nel frattempo realizzare il secondo binario veloce entro il 2024, - ha affermato Giovanni Pistorio, Assessore regionale ai Trasporti - in modo da non chiudere la tratta. E solo dopo intervenire su quello esistente per velocizzarlo, così entro il 2030 avremo il raddoppio". Per la tratta Catania-Siracusa sono già iniziati i lavori di ammodernamento nel tratto tra Bicocca e Targia che prevedono l’adeguamento della sede ferroviaria; la regimentazione idraulica del corpo stradale; il ripristino strutturale e/o la sostituzione di opere d’arte; le rettifiche di curve, varianti puntuali ed estese; le opere civili e tecnologiche di tratti di linea nell’ambito di alcune stazioni (lungo il tracciato ne sono presenti 10, tra le quali la stazione di Bicocca, attraversata dalla diramazione per Palermo, e la stazione di Lentini, dove è presente la diramazione per la linea Caltagirone–Gela). Per la tratta Catania-Palermo è stato già pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del lotto Bicocca–Catenanuova con un imprto a base d’asta è di 220 milioni di euro. Il progetto prevede una velocità massima commerciale fino a 200 km/h con il raddoppio del binario parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante. Ti potrebbero interessare: Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova”  

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08 mag 2017

Siracusa-Catania-Messina, lavori di velocizzazione sulla tratta: modifiche alla circolazione per un mese

di Roberto Lentini

A causa di alcuni cantieri compresi nella tratta ferroviaria tra Bicocca e Augusta, sulla linea Siracusa–Catania–Messina, tra il 5 maggio e il 6 giugno, sarà modificato il  programma di circolazione a complessivi 11 treni che, in alcuni giorni, saranno sostituiti con autobus su parte del percorso. L’intervento totale consiste nella realizzazione di 6 varianti al tracciato della linea esistente, nella modifica agli impianti di Passomartino, Lentini Diramazione, Lentini, Agnone e Brucoli, negli interventi sulle opere d’arte esistenti (rinforzo strutturale a seguito dell’aumento della velocità di esercizio), negli interventi su rilevati, trincee e gallerie (inserimento sentiero pedonale, realizzazione nicchie per il ricovero personale, opere di regimentazione idraulica, stabilizzazione delle scarpate, ripristino delle recinzioni), nella realizzazione di sottopasso, rampe e scale nella stazione di Lentini. L’opera principale è costituita dal viadotto sul Fiume Gornalunga (L=306 m). Per le varianti al tracciato, è prevista la demolizione e ricostruzione dei cavalcaferrovia presenti al km 252+312, al km 254+841 e al km 274+587, nonché la demolizione e ricostruzione del ponte canale al km 271+549, a causa dell’assenza di un adeguato franco elettrico. Infine, è previsto l’adeguamento della Galleria Valsavoia (L=1,5 km) ai requisiti minimi di sicurezza previsti dal D.M. 28/10/2005.   Il progetto Velocizzazione Catania-Siracusa: tratta Bicocca-Targia mira ad elevare le prestazioni della rete ferroviaria che collega le due province siciliane, migliorando i tempi medi di percorrenza e contribuendo allo sviluppo del servizio di trasporto merci da e verso le aree industriali di Catania, Priolo ed Augusta. I lavori saranno di fondamentale importanza per poter avviare il collegamento ferroviario tra il porto di Augusta con il resto della rete ferroviaria siciliana e nazionale e soprattutto con i tre nodi strategici ferroviari di Catania, Palermo e Messina; il passo successivo sarà la velocizzazione del collegamento tra la città di Catania con Siracusa e il collegamento veloce tra Siracusa e l’aeroporto. Le informazioni di dettaglio sui provvedimenti, con l’elenco completo dei treni interessati, giorni, orari e fermate sono disponibili nelle stazioni, uffici assistenza clienti e su trenitalia.com  

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23 dic 2016

Tratta ferroviaria Catania-Siracusa, aperto un nuovo cavalcaferrovia

di Mobilita Catania

Aperto al traffico stradale, nel territorio comunale di Catania, un nuovo cavalcaferrovia realizzato e finanziato da Rete Ferroviaria Italiana Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, per il Comune di Catania, Biagio Bisignani, Direttore Urbanistica e Gestione Territorio – Decoro Urbano e Maurizio Trainiti, Direttore Patrimonio; per RFI Carmelo Rogolino, Direttore Territoriale Produzione Palermo. La nuova viabilità scavalca i binari della linea Catania-Siracusa consentendo di eliminare il passaggio a livello sulla Strada Comunale Passo Cavaliere, chiuso definitivamente. Ciò non solo innalza gli standard di sicurezza della circolazione stradale e ferroviaria, ma contribuisce a snellire il traffico automobilistico, migliorare la regolarità della circolazione dei treni e la qualità dell’aria grazie alla riduzione dei gas di scarico delle auto non più ferme in attesa della riapertura delle barriere del passaggio a livello. L’opera è costituita da rampe realizzate in cosiddetto “rilevato” e da due impalcati a sostegno di una struttura con travi di cemento armato precompresso. La nuova viabilità si sviluppa per circa 1,1 km su due corsie delimitate da guardrail, con una piattaforma stradale larga 9 metri che consente un agevole passaggio dei veicoli in entrambi i sensi di marcia; investimento economico complessivo è stato di circa 3 milioni di euro.   Ti potrebbe interessare: Catania-Siracusa: a giugno inizieranno i lavori sulla tratta ferroviaria, stop ai treni regionali e nazionali

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20 giu 2016

Tratta ferroviaria Catania-Siracusa, da oggi la chiusura: “servizio sostitutivo bus insufficiente”

di Amedeo Paladino

La tratta ferroviaria Catania-Siracusa sarà interessata da lavori di ammodernamento da oggi, 20 giugno, al 3 settembre. L’intervento rientra nell’ambito del 1° Programma delle Infrastrutture Strategiche (delibera n. 121/2001) per l’asse ferroviario Salerno – Reggio Calabria – Palermo – Catania Il progetto prevede la velocizzazione di una tratta di circa 70 km a binario semplice tra Bicocca e Targia, attraverso varianti di tracciato, la costruzione di una nuova galleria e la soppressione di tutti i passaggi a livello esistenti. Questo consentirà un miglioramento complessivo, sui tempi di percorrenza medi, di circa il 13%, pari a una riduzione di circa 9 minuti. Pubblichiamo il comunicato del Comitato Pendolari Siciliani La chiusura della linea ferroviaria Catania-Siracusa da lunedì 20 giugno diventa effettiva sino al 3 settembre 2016. Questa chiusura, ha messo in evidenza una situazione assurda non tanto per la decisione di chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo ma dal fatto che né i territori interessati, nè la Regione erano stati preventivamente informati dei lavori da realizzare e della relativa chiusura. Le soluzioni adottate e concordate con i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti dott. Fulvio Bellomo, dirigente generale, e dott.ssa Carmen Madonia dirigente del Servizio 4° Trasporto ferroviario, a partire da lunedì 20 giugno, non sono a parer nostro delle migliori per ottimizzare disagi e disservizi. Dagli orari dei bus che dovranno sostituire le corse dei treni, in entrambe le direzioni, riscontriamo che i tempi di percorrenza sono abbastanza lunghi per come è stato strutturato il servizio sostitutivo e che riteniamo non del tutto funzionali. Alcuni esempi: ·         Bus PA407 delle ore 6.15 esegue le fermate di Bicocca, Lentini, Augusta, Priolo-Melilli e arriva a Siracusa alle ore 8.30 - in totale 5 fermate - tempo impiegato 2 ore e 15 minuti - costo euro 6,90; ·         Bus PA407 + Treno Regionale 8587 delle ore 6.15 esegue le fermate di Bicocca, Lentini e arriva ad Augusta alle ore 7.33 per poi attendere 21 minuti e ripartire con il treno regionale n. 8587 delle ore 7.54 che effettua la fermata di Priolo-Melilli arrivando a Siracusa alle ore 8.19 -  in totale 5 fermate - tempo impiegato 2 ore e 4 minuti – costo euro 6,90; ·         Bus LP955 delle ore 8.40 esegue le fermate Lentini a Augusta per giungere a Siracusa alle ore  10.30 - in totale 3 fermate - tempo impiegato 1 ora e 50 minuti -  costo di euro 7,40 (questo bus sostituisce gli Intercity) Una corsa bus di un’azienda di trasporto tra Catania e Siracusa costa circa euro 6,20 ed il tempo impiegato è di 1 ora e 10 al massimo di 1 ora e 20 minuti. Una corsa treno tra le due Città ha la durata di 65/75 minuti circa, ciò dipende dalla tipologia del treno e dalle fermate che effettua. Un pendolare che partendo da Messina con il treno regionale veloce 3865 delle ore 5.13  arrivava a Siracusa alle ore 07.55 impiegando 2 ore e 42 minuti. Lo stesso pendolare da lunedì mattina si troverà ad impiegare per fare lo stesso tragitto 3 ore e 33 minuti  (1 ora e 18 minuti percorrenza Messina-Catania in treno e  2 ore e 15 minuti in bus sino a Siracusa). Siamo fermamente convinti che nessuno dei pendolari abbonati potrà viaggiare con questi tempi di percorrenza, tenuto conto che gli orari di percorrenza dei bus non potranno mai essere rispettati a differenza degli orari di percorrenza dei treni che vanno su binari. Quali le soluzioni da adottare secondo il nostro punto di vista per cercare di ottimizzare e ridurre al minimo  i disagi?  Il Dipartimento Trasporti doveva chiedere all’impresa ferroviaria di istituire: ·         Bus sostitutivi diretti tra Catania e Siracusa; ·         Bus sostitutivi tra Catania e Augusta facendo le fermate di Bicocca e Lentini; ·         Cambi Bus + Treno così articolati: Bus sostitutivi tra Catania e Augusta e Treni Regionali da Augusta a Siracusa. Queste soluzioni se fossero state prese in considerazione avrebbero ottimizzato diminuendo gli eccessivi tempi di percorrenza tra Catania e Siracusa, rendendo così la vita più facile non solo ai pendolari del treno ma anche all’utenza turistica che in questi mesi affolleranno i nostri territori. Riteniamo doveroso fare una distinzione dei ruoli tra i due gestori del Gruppo Ferrovie dello Stato: Rete Ferroviaria Italiana Spa e Trenitalia Spa. Trenitalia ha il compito di gestire il trasporto ferroviario di persone in tutta la Regione, Rete Ferroviaria Italiana (RFI Spa) ha il compito di gestire tutta l’infrastruttura ferroviaria (linee, stazioni, etc.). Fatta questa premessa, è importante ricordare che la Regione Siciliana non ha a tutt’oggi, a differenza di altre regioni, un Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura RFI Spa, nonostante abbia sottoscritto il Contratto di Servizio per il Trasporto Ferroviario con l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa. L’importanza di questo APQ (accordo di programma quadro), tra Regione Siciliana e RFI, è necessario e propedeutico rispetto al trasporto ferroviario perché impegnerebbe RFI, gestore della rete ferroviaria, a mettere nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento all’offerta della rete ferroviaria regionale attraverso: 1.   il potenziamento infrastrutturale e tecnologico; 2.   la risoluzione delle criticità, quali la rimozione dei passaggi a livello; 3.   la qualità delle performance; 4.   il mantenimento delle ferrovie minori, con l'obiettivo di aumento dell'utenza ricorrendo anche a politiche d’incentivazione ad uso turistico; 5.   l'integrazione dell'utilizzo del mezzo ferroviario con le politiche per lo sviluppo della ciclabilità; 6.   gli investimenti sulla rete in itinere, previsti e da prevedere. Questo doveva e deve essere l’obiettivo principale della Regione se vuole pianificare in modo serio e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario prima della definitiva sottoscrizione con Trenitalia del “decennale” Contratto di Servizio del trasporto ferroviario, in considerazione che la sottoscrizione di questo APQ essendo un accordo di impegno istituzionale tra le parti è a costo zero. Invitiamo ancora una volta l’assessore regionale ai trasporti On. Giovanni Pistorio e il dirigente generale del dipartimento infrastrutture e trasporti Fulvio Bellomo a voler conseguire, nel più breve tempo possibile, questo APQ (accordo di programma quadro) con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) prima della definitiva firma del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario 2017-2026 garantendo così, con questo accordo, gli ammodernamenti e gli investimenti su tutta la rete regionale per rendere il trasporto ferroviario isolano sempre più efficiente ed efficace. Invitiamo i colleghi pendolari abbonati che non potranno usufruire di questo servizio di chiedere l’eventuale rimborso del titolo di viaggio magari segnalandoci alla nostra mail: comitatopendolarisiciliani@gmail.com le varie problematiche. Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer   Ti potrebbero interessare:   Catania-Siracusa: a giugno inizieranno i lavori sulla tratta ferroviaria, stop ai treni regionali e nazionali Pubblicato il bando per velocizzare la linea ferrata Bicocca – Augusta La rete ferroviaria siciliana: dopo l’abbandono si confida nell’ammodernamento  

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