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28 ago 2018

Metropolitana di Catania, Fontana e Monte Po aperte entro il primo semestre 2019

di Andrea Tartaglia

Procedono senza sosta i lavori di completamento delle due nuove stazioni della metropolitana di Fontana e Monte Po, a Catania. Saranno quelle con gli ambienti ipogei più vasti tra tutte le attuali stazioni della metro. Per intenderci, una versione ancora più ampia e luminosa di Giovanni XXIII, che ad oggi (e ancora per una decina di mesi) è la più grande e spaziosa stazione metropolitana della città. I lavori delle due stazioni in costruzione in viale Felice Fontana (questa direttamente collegata all'Ospedale Garibaldi nuovo di Nesima) e a Monte Po, secondo il più recente cronoprogramma aggiornato, dovrebbero concludersi nella primavera dell'anno prossimo, in modo tale da consentire l'esercizio e l'apertura al pubblico entro l'estate, forse già a giugno. Nel frattempo, però, salvo imprevisti, gli utenti della metro catanese potranno comunque godere di una nuova stazione, quella di Cibali, per la quale si prevede il termine dei lavori entro la fine di quest'anno con successiva apertura al pubblico nel giro di poche settimane. Nei prossimi giorni Mobilita Catania proporrà ai suoi lettori un approfondimento circa le novità, in termini di esercizio, del servizio della metropolitana di Catania: in dirittura d'arrivo, infatti, nuovi orari e frequenze, grazie al termine dei lavori attualmente in corso sui treni e sulla linea. Lavori che hanno temporaneamente comportato la chiusura anticipata della metropolitana il sabato sera (ultima corsa da Stesicoro alle 21:10 anziché a mezzanotte e mezza) nonché l'abbassamento delle frequenze nella stessa giornata. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

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10 ott 2016

Catania come Napoli: le stazioni metro saranno museo della città. Accordo IBAM CNR-Ferrovia Circumetnea

di Andrea Tartaglia

Siglato un accordo per lo studio e la realizzazione di un progetto di “museo diffuso” per la città di Catania all’interno delle stazioni della metropolitana etnea, tra la Ferrovia Circumetnea (FCE) e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania, al fine di creare un palinsesto strategico capace di abbinare la fruizione del trasporto pubblico con un’offerta di tipo museale basata sui beni culturali e paesaggistici, le componenti storiche monumentali, le risorse territoriali e la promozione turistica della città. Oggi, presso la sede dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del CNR di Catania, il Palazzo Ingrassia di via Biblioteca, è stato siglato un accordo per la realizzazione di un “museo diffuso” per la città di Catania all’interno delle stazioni della metropolitana tra il Direttore Generale della Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea (FCE), Alessandro Di Graziano, e il Direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Daniele Malfitana. Raccontare la città e il territorio su base tematica, valorizzando gli aspetti caratteristici e distintivi di un territorio attraverso l’utilizzo di strumenti comunicativi in grado di attrarre quanti fruiranno dei servizi della FCE per creare, in tal modo, cultura ed informazione: questo l’obiettivo dell’accordo siglato. Un vero e proprio museo, raccontato per immagini, a disposizione dei passeggeri/cittadini che ogni giorno transiteranno le banchine della linea metropolitana: un percorso visuale che possa far meglio conoscere il patrimonio artistico e culturale del territorio catanese, in maniera del tutto nuova, contestualizzandolo con le stazioni delle diverse aree culturali della città. «Esperienze già condotte in ambito internazionale e nazionale - afferma il Direttore dell’Ibam, Daniele Malfitana - forniscono uno spunto significativo da prendere come riferimento. Tra tutte spicca in ambito nazionale il caso di Napoli, con la “stazione d’arte” in cui il trasporto pubblico permette di vivere un’esperienza immersiva ed innovativa nell’arte contemporanea. La ricerca specialistica che noi abbiamo fatto sulla città di Catania può ora essere tradotta nel linguaggio delle immagini e diventare patrimonio della città.» «La stazione Stesicoro sarà sede del primo test sperimentale, modello pilota per creare una linea guida progettuale. La scelta di questa stazione non è per nulla casuale. L’Ibam, dopo anni di studio sul territorio di Catania, in particolare su alcuni dei siti e monumenti archeologici più importanti del cuore del centro storico della città, metterà a disposizione le sue conoscenze e i prodotti divulgativi della ricerca svolta. Tra immagini d’epoca, fotografie e contenuti scientifici, anche strumenti multimediali per la fruizione di ricostruzioni virtuali come quella dell’anfiteatro romano di Catania per la creazione di un percorso tematico in grado di rievocare l’immagine della città antica nel suo rapporto con la modernità.» https://youtu.be/KBy-SRxzRus «Ogni stazione potrà pian piano diventare, così, un laboratorio immersivo sulla città, curando un particolare aspetto, una storia, un monumento che diventi esso stesso la linea tematica da seguire nell’allestimento di ogni stazione della Metro. Per la stazione Italia - conclude Malfitana - il tema potrebbe essere quello della Catania Liberty degli anni ’20». «La messa in esercizio di nuove tratte di metropolitana ed il suo sviluppo fino all’aeroporto rappresentano per Catania uno strumento fondamentale per cambiare la visione e la fruizione di interi parti del territorio – afferma il direttore FCE Alessandro Di Graziano – e, nell’implicita necessità di fare diventare l’utilizzo della metropolitana abitudine di vita e spostamento per i catanesi, divengono anche occasione per ragionare in chiave strategica su temi, tecnologie e linguaggi comunicativi in grado di creare un potente attrattore su cittadini e turisti.» «Un museo diffuso tra le stazioni della metropolitana ha enormi potenzialità sia in chiave di promozione e sviluppo del sistema dei trasporti – per ottenere un allargamento della fruizione ed una maggiore incidenza sulla gestione e sostenibilità della mobilità pubblica su scala territoriale – sia per la capacità di attivare potenti segnali in chiave di specializzazione dell’offerta culturale diffusa sul territorio. Provare a realizzare tutto ciò all’interno della stazione Stesicoro di prossima apertura – conclude Di Graziano - rappresenta la volontà di dare una direzione concreta a tali idee, con il fine ultimo di creare innovazione sociale coinvolgendo pubblica amministrazione, aziende, associazioni, ricercatori e cittadini per definire un ecosistema nel quale ogni attore interagisce per accrescere la visione di una stazione metropolitana non come semplice luogo di passaggio bensì come spazio in grado di stimolare nuovi processi di apprendimento, studio e aggiornamento nei settori del patrimonio culturale e del turismo». Foto di Claudia Pantellaro (Ibam CNR)

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22 gen 2016

FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa

di Andrea Tartaglia

Nel corso di un sopralluogo richiesto dalla commissione consiliare Lavori Pubblici del Comune di Catania alla Ferrovia Circumetnea in merito alla metropolitana, il direttore della Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano ha illustrato lo stato di avanzamento lavori: delle sei stazioni in costruzione, tre (Stesicoro, Milo e San Nullo) sono a uno stadio molto avanzato, mentre le restanti (Giovanni XXIII, Cibali e Nesima) sono più indietro. Nonostante ciò, ad oggi è confermata la data prevista di consegna dei lavori per fine giugno 2016, a partire dalla quale, quindi, sarà necessario attendere il completamento dei collaudi per poter aprire al pubblico la linea. Collaudi che, comunque, potranno cominciare prima del termine ultimo dei lavori, a seconda del loro oggetto. Nelle foto (de La Sicilia), ecco come si presenta la stazione di San Nullo: binari già presenti in galleria mentre manca ancora l'elettrificazione. Nei vari livelli della stazione pavimenti, rivestimenti (arancioni, nel caso di questa stazione, al piano binari) e scale mobili appaiono in buona parte già completati. In questo momento, sono in fase di realizzazione i controsoffitti.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale

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03 nov 2015

FOTO | Metropolitana, il punto sui lavori della tratta Borgo-Nesima

di Luigi Sciarrone

Alla luce dei recenti fatti di cronaca riguardanti la sottoposizione agli arresti domiciliari dei due titolari, Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, dell’impresa di costruzione Tecnis S.P.A. – esecutrice dei lavori di prolungamento delle due tratte della metropolitana catanaese Borgo- Nesima e Galatea- Stesicoro-, pubblichiamo il punto sui lavori riguardanti l’infrastruttura. Ecco il secondo degli aggiornamenti sui cantieri della metropolitana; è possibile consultare al seguente link l'aggiornamento della tratta Galatea-Stesicoro: METROPOLITANA | Il punto sui lavori dopo gli arresti Tecnis: tratta Galatea-Stesicoro Procedono i lavori sulla tratta Borgo-Nesima della metropolitana di Catania. Si possono notare diversi progressi nel completamento delle stazioni, che analizziamo a seguire. La stazione Milo, insieme con il piccolo parcheggio scambiatore sovrastante, è quella in cui i lavori appaiono allo stato più avanzato;  Cibali al contrario è la stazione più indietro nei lavori, qui si sta provvedendo a scavare tra il mezzanino e il piano banchina; a San Nullo e a Nesima sono da poco iniziati lavori che hanno richiesto anche modifiche alla circolazione stradale. STAZIONE MILO Il parcheggio è stato quasi del tutto asfaltato, ascensori e scale mobili sono stati installati, le rifiniture estetiche sono state completate. Possiamo già da ora avere un'idea di questa importante stazione, che ha come bacino d'utenza tutto il viale Alexander Fleming, la caserma Sommaruga, la Cittadella Universitaria e l'utenza di tribuna B e Curva Sud dello stadio Massimino. Rispetto alla stato dei lavori di questa estate si notano molti progressi. (in questo articolo potete vedere le foto scattate all'interno della stazione) STAZIONE CIBALI Le novità in questa stazione sono quelle riguardanti la galleria che porterà dal mezzanino alla banchina. È inoltre presente un grosso escavatore all'interno del cantiere (maggiori dettagli in questo articolo). STAZIONE SAN NULLO Anche qui si lavora alle rifiniture, ma i maggiori lavori riguardano la zona ricadente su Via Sebastiano Catania che, per le esigenze di spazio di cantiere, è stata resa in parte a senso unico di marcia.   STAZIONE NESIMA Questa è la stazione dove si lavora di più: ci sono tanti mezzi e operai al lavoro. Si deve scavare il mezzanino nord della stazione che attualmente è completa solo per metà. Per svolgere questi lavori è stato necessario chiudere per metà la circonvallazione e deviare il traffico su via Paolo Orsi; i lavori dovrebbero concludersi questo inverno. Abbiamo constatato che i lavori procedono regolarmente: il grosso dei lavori riguarda le stazioni di San Nullo e Nesima, Cibali appare in netto progresso rispetto alla situazione precedentemente documentata. Il completamento della Borgo-Nesima, di 3,1 km con cinque stazioni (di cui quattro di nuova realizzazione), rappresenterà una svolta per la mobilità cittadina, permettendo alla metropolitana di Catania di raggiungere  8,9 km di estensione con 12 stazioni. Secondo il cronoprogramma il completamento e l'entrata in servizio della Borgo-Nesima e dell'altra tratta in costruzione, la Galatea-Stesicoro, dovrebbe avvenire nel corso del 2016. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | scheda dell'opera FOTO | Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale  

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