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08 ott 2015

Il Faro Biscari dopo l’ennesimo investimento: quando la messa in sicurezza dell’area?

di Alessio Marchetti

Lo scorso sabato 3 ottobre si è verificato un grave incidente che ha coinvolto un anziano signore disabile sulla propria carrozzella elettrica in via Priolo Sopraelevata (asse dei servizi), a circa 200 metri dal faro Biscari di Catania. Questa strada, spesso utilizzata per coloro che dal quartiere di Santa Maria Goretti devono raggiungere il centro della città, la litoranea della Plaia a ed il porto, è accessibile attraverso una rampa nei pressi del parcheggio di Città Mercato: Purtroppo questa via è una trappola pericolosissima per ciclisti, pedoni e chiunque si trovi a transitare sulla destra a bassa velocità, in quanto le banchine nelle curve sono strettissime e non permettono il transito in sicurezza. Non a caso l'anziano coinvolto nell'incedente è stato investito nella curva che poi prosegue percolosamente senza alcuna protezione o marciapiedi fino alla Playa. Non si capisce come mai, in tutti questi anni, la situazione sia rimasta sempre la stessa nonostante i ripetuti incidenti. Chi si muove a piedi o in bici non ha alternative per raggiungere il nostro litorale sabbioso in sicurezza, non sono presenti neanche delle banali strisce pedonali. Ecco il punto in cui sono soliti attraversare i pedoni, un doppio attraversamento di cui uno in curva: Anche dall'altro lato la situazione è disastrosa, su Google Street ne abbiamo pure la conferma: osservate come e dove attraversano questi pedoni, le immagini si commentano da sole:   Dopo l'ennesimo ferito grave, auspichiamo risposte concrete ed immediate dall'amministrazione comunale.

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02 ott 2015

Controlli autovelox per il rispetto dei limiti di velocità: postazioni di Ottobre

di Mobilita Catania

La direzione del Corpo di Polizia Municipale informa di aver disposto presidî mobili di controllo con l’uso di Autovelox in vari siti della città, come previsto dal decr. pref. 45/2006 e successive integrazioni, per garantire la sicurezza della circolazione dei veicoli e dei pedoni attraverso il rispetto dei limiti di velocità. I viali Lorenzo Bolano, Felice Fontana, Ruggero di Lauria, Odorico da Pordenone e via Don Minzoni sono quotidianamente presidiati da pattuglie di vigili gps tracker game urbani con turni che ricoprono l’intero arco della giornata. Ecco il calendario di ottobre dei controlli autovelox: Viale Artale Alagona (giorno 6 - 12 - 15 - 22 - 24 - 26 - 27) Viale Lorenzo Bolano (giorno 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - 8 - 10 - 11 - 13 - 14 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 23 - 25 - 28 - 29 - 30 - 31) Viale Felice Fontana (giorno sms spy philippines 5 - 9 - 14 - 20 - 28) Via Don Minzoni (giorno 1 - 8 - 22 - 29) Viale Ruggero di Lauria (giorno 2 - 7 - 13 - 16 - 21 - 23 - 27 - 30)

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Proposta
30 set 2015

Viale Fleming – Circonvallazione, molteplici criticità facilmente risolvibili

di salval

Segnalo alcune mancanze a cui è possibile ovviare legate al sottopassaggio di Viale Fleming, a distanza di diversi anni dalla sua entrata in funzione ed in relazione alla presenza del polo scientifico della Cittadella Universitaria. Occorre sottolineare che durante la sua costruzione è stato eliminato il ponte pedonale che consentiva l’attraversamento della strada a scorrimento veloce, senza bisogno di attendere il semaforo. Quest’ultimo, inevitabilmente, dà la precedenza al notevole flusso di macchine che scorre lungo la circonvallazione, pertanto per l’attraversamento è necessario attendere 2 minuti di orologio (!) dopo aver utilizzato l’apposito pulsante di chiamata.  Alternativamente si possono utilizzare le strisce pedonali senza il supporto del semaforo. È attualmente ancora presente la segnaletica, ormai malridotta, dei lavori in corso per la costruzione del sottopassaggio! Essa consentiva, in particolare, l’attraversamento pedonale in relazione alle caratteristiche del cantiere che vi sorgeva nel lontano 2009. Adesso questa segnaletica suggerisce l’attraversamento in un punto pericolosissimo: all'uscita del sottopassaggio, alla fine di un dosso stradale sulla carreggiata in direzione Misterbianco, durante un tratto in discesa ed all'inizio dell’immissione in Viale Fleming, sulla carreggiata in direzione Ognina. Capita non di rado che nella fretta alcuni studenti si avventurino in tale attraversamento e spesso si verificano tamponamenti tra auto, a causa di brusche frenate, e talvolta anche qualche pedone arriva pure ad essere investito. Basti pensare che questi eventi accadono già, proprio a causa dello scorrimento veloce proprio di questa arteria stradale, in corrispondenza delle strisce pedonali, visibili e segnalate, poste di fronte la fermata dell’autobus poco più sopra, in direzione Santa Sofia. Le aree che consentono di costeggiare la circonvallazione in questo tratto in entrambe le direzioni sono fatiscenti e vengono continuamente attraversate da studenti. La piccola area sopra il sottopassaggio, in particolare, è divenuta una piccola discarica abusiva di rifiuti, ironia della sorte, proprio di fronte a un cartellone pubblicitario del Ministero che invita a mantenere pulito l’ambiente. L’area adiacente, posta tra il sottopassaggio e Viale Fleming non è stata mai asfaltata o destinata a qualche utilizzo. Semplicemente qualcuno si è occupato di eliminare un parte del marciapiede perimetrale per poterla utilizzare come parcheggio: per un certo periodo di tempo si è riscontrata la presenza del parcheggiatore abusivo, il quale si era impossessato di questa area.  La sosta risulta tutt’altro che agevole per la mancanza di una corretta rampa di accesso o di un livellamento del manto stradale, ma sarebbe comunque pericolosa dato l'accesso in curva. Visto anche l’inizio dell’anno accademico si chiede pertanto di: - Rimuovere la segnaletica provvisoria; - Ripulire l’area circostante; - Ripensare alla possibilità di installare nuovamente un ponte pedonale; - Riqualificazione dell'area sopramenzionata.          

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16 set 2015

Trasporto pubblico, ciclabilità e partecipazione | Da Milano degli esempi da seguire per migliorare la mobilità

di Annamaria Pace

La mobilità di Catania e del suo territorio metropolitano è ancorata a vecchi paradigmi basati sull'utilizzo dell'auto privata: una situazione fortemente diseconomica e dannosa per la salute delle persone. Molte città stanno ormai svoltando, rendendo più efficiente il modo in cui ci si sposta: alcune linee guida sono state tracciate all'interno della Carta di Catania (potete consultarla qui) in cui i sindaci delle città italiane si impegnano a modificare i modelli di mobilità all'interno dei territori da loro amministrati. Milano già da alcuni anni ha intrapreso un programma teso a migliorare la mobilità dei propri cittadini puntando sul trasporto pubblico, la ciclabilità e la valorizzazione dello spazio pubblico. Annamaria Pace, architetto e attivista del movimento #salvaiciclisti Catania ha incontrato l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente PierFrancesco Maran. A Milano abbiamo incontrato l'Assessore  Pierfrancesco Maran. L'intervista è stata incentrata sulle tematiche da affrontare per promuovere la Mobiltà Sostenibile nella città di Catania. Rispetto alla Carta di Catania, quali sono le strategie per incentivare la mobiltà sostenibile e la ciclabiltà? Sia a nord che a sud ci sono stati dei casi positivi, la 1° Conferenza Nazionale  sulla Mobilità Sostenibile è stato il primo evento sulla Mobilità Sostenibile al sud, e la Carta di Catania è un segnale importante che dimostra la volontà di intraprendere questo necessario cambiamento nelle città. Per quanto riguarda la ciclabilità, in Italia abbiamo un codice della strada piuttosto vecchio e ciò non favorisce lo sviluppo nella realizzazione di ciclabili, anche se si stanno in ogni caso creando le condizioni per realizzarle. Mentre Milano è una città pianeggiante dove andare in bicicletta sarebbe una modalità facilmente attuabile, per quanto riguarda Catania, non ho avuto modo di visitare la città, ma penso che sulla ciclabilità sicuramente ci sono alcune necessità da soddisfare, non sottovaluterei alcuni investimenti sul trasporto pubblico. Questi strumenti sono estremamente collegati. Per far funzionare una città abbiamo bisogno di ridurre il numero di auto in circolazione, ad oggi, prima ancora della bicicletta, è il trasporto pubblico di qualità quello che sposta i numeri, quindi mi sembra che questo tipo di investimento possa aiutare successivamente a liberare le strade dalle auto con un conseguente miglioramento della ciclabilità. Certo poi va sviluppato e non lasciato a metà strada, però le due cose sono assolutamente collegate perché altrimenti è molto più difficile realizzare una rete ciclabile in una città dove il numero delle auto è esagerato, in Italia quasi tutte le città hanno numeri irragionevoli rispetto al resto d’Europa. Riguardo alle pedonalizzazioni qual è la sua opinione? Sulle pedonalizzazioni abbiamo visto cosa è accaduto quando abbiamo fatto la Congestion Charge, ci sono state molte opposizioni. In realtà si verifica che, strada facendo, anche chi si oppone trova vantaggi, infatti un aumento della pedonalità ha effetti positivi sul commercio, questo è fisiologico, nel confronto con città. E’ necessario fare le pedonalizzazioni, ma ovviamente va valutato il contesto. Ha senso farle dove c’è un potenziale pedonale molto alto perché altrimenti ci si trova , come abbiamo visto a Milano ed in altre situazioni, che le zone restano vuote creando una situazione di poca sicurezza almeno fino a quando non si sviluppa il potenziale. Comunque tendenzialmente nei centri storici il beneficio è sempre superiore al rischio. Credo che il meccanismo più importante siano i collegamenti , su questo un esempio interessante è quello di Bologna. Sono partite delle pedonalizzazioni durante il weekend nelle due vie centrali, a forma di T, chiamate “T Days”. Per questa iniziativa c’è stata una forte opposizione, durata anche un paio di anni, adesso invece si sta ragionando su pedonalizzazioni fisse, questa è anche la dimostrazioni che le cose cambiano vivendole, siamo in un epoca dove le abitudini dei cittadini stanno cambiando con una rapidità maggiore del passato. Credo che la strategia giusta sia partire da un rafforzamento del trasporto pubblico, ciò è essenziale, e poi sulla ciclabilità. Mi sembra che Catania stia facendo cose importanti, per la trasformazione ferroviaria della metropolitana, ma anche per il il Bus rapid transit , BRT. Questa è la migliore pratica a livello mondiale e soprattutto adatta per città delle dimensione di Catania. Tutti stiamo amministrando in un momento in cui le risorse sono inferiori rispetto a quelle degli anni passati, pero c’è un’ attenzione nel farlo con oculatezza e o con un occhio aperto a quelle che sono le migliori pratiche in giro. A Milano è stato fatto un lavoro sull’educazione stradale della bicicletta nelle scuola, con un esito medio per quanto riguarda il ritorno, contemporaneamente sono partite alcune iniziative dal basso, organizzate da genitori delle scuole con ragazzi della critical mass, totalmente esterne all’Amministrazione, che hanno avuto un ritorno fortissimo in termini di coinvolgimento da parte delle famiglie dei bambini. Questo è un paradosso perché dovremmo gioire se funziona meglio l’iniziativa del Comune, in realtà mi sembra più positivo il fatto che da un lato noi abbiamo arato il campo, ma dall’altro sono partite autonomamente ed esternamente delle iniziative su questi temi da parte dei cittadini. Ciò dimostra che se c’è la partecipazione, il risultato è nettamente maggiore di quello che può fare l’istituzione da sola. Credo che mentre un tempo si pensava che lo Stato dovesse avere una funzione educativa sui cittadini, oggi deve aiutare ad accompagnare un cambiamento che deve essere sentito dalla cittadinanza ed questa è un cosa che sta funzionando bene.

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01 set 2015

Controlli autovelox per il rispetto dei limiti di velocità, i presidî di Settembre

di Mobilita Catania

La direzione del Corpo di Polizia Municipale informa di aver disposto presidî mobili di controllo con l’uso  di Autovelox  in vari siti della città, come previsto dal decr. pref. 45/2006 e successive integrazioni, per garantire la sicurezza della circolazione dei veicoli e dei pedoni attraverso il rispetto dei limiti di velocità. I viali Lorenzo Bolano, Felice Fontana, Ruggero di Lauria, Odorico da Pordenone e via Don Minzoni sono quotidianamente presidiati da pattuglie di vigili urbani con turni che ricoprono l’intero arco della giornata. Ecco il calendario di settembre dei controlli autovelox: Viale Artale Alagona (giorno  1 - 8 - 11 - 16 - 18 - 25 - 30) Viale Lorenzo Bolano (giorno  2 - 4 - 5 - 6 - 8 - 9 - 11 - 12 - 13 - 15 - 16 - 18 - 19 - 20 - 22 - 23 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29) Viale Felice Fontana (giorno  2 - 9 - 14 - 21 - 24 - 30) Via Don Minzoni (giorno  3 - 10 - 17 - 24) Viale Ruggero di Lauria (giorno  1 - 3 - 7 - 15 - 23 - 29) Viale O. da Pordenone (giorno  4 - 10 - 17 - 22)

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18 ago 2015

Segnaletica nuova, stesse disattenzioni

di Amedeo Paladino

In queste settimane di traffico moderato sono stati svolti diversi lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in alcune strade della città: alcuni giorni fa le caditoie di via Umberto, affossate dal transito dei bus, sono state risollevate e in parte sostituite; stessi lavori sono stati effettuati in via Vittorio Emanuele, dove oltre alla manutenzione dei tombini anche il manto stradale è stato sostituito. I lavori in via Vittorio Emanuele sono stati svolti dagli operai della Società Partecipata  S.P.A. Multiservizi che si occupa dei servizi di manutenzione della segnaletica orizzontale, colmature buche, pavimentazione stradale, manutenzione e rifacimento marciapiedi. Gli interventi in via Vittorio Emanuele si sono conclusi con il rifacimento della segnaletica orizzontale: strisce pedonali, linee di mezzeria e linee di delimitazione della corsia preferenziale. Il lavoro, come si evince dalle foto che abbiamo scattato, è stato svolto a regola d'arte, ma ciò di cui avevamo sentore sarebbe avvenuto si è puntualmente verificato: il rifacimento della segnaletica orizzontale non ha interessato i pittogrammi indicanti il transito delle bici sulle corsie preferenziali, stessa sorte per via Etnea, dove la segnaletica orizzontale è stata rifatta nel mese di luglio ad esclusione dei pittogrammi delle bici. La corsia preferenziale di via Vittorio Emanuele da piazza dei Martiri fino a piazza Duomo, è stata resa promiscua nel 2012, consentendo così il transito dei ciclisti; una disposizione non permanente, ma da 3 anni annualmente prorogata. Le altri preferenziali aperte al transito delle bici sono quelle di Corso Italia, Viale XX settembre, Via Etnea, Via Umberto e Viale Libertà. Allo stato attuale in nessuna di queste preferenziali i pittogrammi bici sono stati rifatti, addirittura in Via Umberto, Viale Libertà e Via Vittorio Emanuele neanche la segnaletica verticale, di cui si occupa la Società Partecipata SoStare, dopo 3 anni è stata aggiornata. Ci chiediamo ancora una volta se questi lavori, da considerarsi incompleti, siano frutto di disattenzione da parte di chi li commissiona, ovvero il Comune, o di chi li mette in opera, ovvero la Multiservizi: nel frattempo chi si muove in bici in città continua a pedalare ritagliandosi piccoli spazi tra le auto, e a sgomitare anche laddove il transito dovrebbe essere sicuro.

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