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02 ago 2017

Il Giro d’Italia 2018 di nuovo in Sicilia con tre tappe: da Catania a Caltagirone fino all’Etna, passando per Agrigento e la Valle del Belice

di Mobilita Catania

Il Giro d'Italia 2018 ritorna in Sicilia grazie ad un accordo tra la Regione e Rcs Sport, organizzatore della "corsa rosa": è questa l'anticipazione trapelata in questi giorni.  Dopo la fortunata edizione 2017, che ha riscosso grande successo di pubblico nelle tappe Cefalù-Etna e Pedara-Messina, la gara ciclistica giunta alla 101esima edizione, avrà come protagonista la Sicilia per tre tappe. Nella quarta tappa si partirà da Catania e si giungerà a Caltagirone; il giorno seguente la carovana del "Giro d'Italia" prevede la partenza da Agrigento fino a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del 50amo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968. L'ultimo giorno in Sicilia vedrà nuovamente l'Etna come protagonista: si partirà da Caltanissetta e si giungerà in all'Osservatorio astrofisico, con la scalata del Monte Vetore. Gli artefici di questo gradito ritorno sono stati il direttore tecnico di Rcs, Mauro Vegni, l'Assessore allo Sport e al Turismo, Anthony Barbagallo:  un accordo già formalizzato che attende solo l'ufficialità che avverrà ad ottobre, quando il programma completo del Giro d'Italia verrà presentato. La partenza del Giro d'Italia 2018 avverrà probabilmente dall’estero e attualmente la candidatura più forte sembra essere quella di Israele e Gerusalemme mentre la conclusione del giro dovrebbe avvenire a Roma.    

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17 lug 2017

Mare, le analisi Legambiente bocciano la Sicilia: Playa entro i limiti, Aci Trezza fortemente inquinato

di Mobilita Catania

Il deficit depurativo non è sicuramente una novità in Sicilia e la fotografia scattata da Goletta Verde ne mostra in pieno le criticità: lungo le coste siciliane i tecnici di Legambiente hanno monitorato venticinque punti e ben diciassette di questi presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Una situazione non più tollerabile che rischia di compromettere una delle maggiori risorse di questa regione. È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU - Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau) Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 4 e l’8 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. Nove i punti monitorati in provincia di Palermo e nessuno di questi ha superato l’esame.Per sette il giudizio è di fortemente inquinato: alla foce del fiume Eleuterio tra Bagheria e Ficazzi; alla spiaggia presso lo sbocco del canale in Corso Italia a Bagheria; alla foce dello scarico in via Messina Marina a Palermo; alla foce del torrente Canzalamone; alla foce del fiume Pinto a Trappeto; alla foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto, alla foce dello scarico presso corso Mattarella e alla foce del fiume Chiachea (presso lo sbocco del depuratore) a Carini. Giudicati inquinati, invece, i campionamenti alla spiaggia di fronte l’ex oleificio a Termini Imerese e quello alla spiaggia la Praiola a Terrasini. Tre i punti monitorati in provincia di Catania, due dei quali giudicati fortemente inquinati: allo sbocco dello scarico fognario all’inizio del Lungomare Galatea a Aci Trezza e alla foce del fiume Alcantara a Catalabiano. Nella norma il campionamento effettuato alla spiaggia libera a destra dell’Acquapark. Tre prelievi anche in provincia di Messina dove si registra una situazione critica alla foce del torrente Patrì. Giudicati fortemente inquinati anche due punti in provincia di Agrigento (alla foce del torrente Canzalamone a Sciacca e presso la spiaggia di fronte lo scarico depuratore a Licata); uno in provincia di Caltanissetta (alla foce del fiume Gattano a Gela); la foce Canale Grimaldi a Porto Grande a Siracusa; e uno in provincia di Trapani (alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo). Sempre in provincia di Trapani, c’è da segnalare il campionamento eseguito spiaggia presso scarico depuratore di Castelvetrano che dopo anni di giudizi negativi e di denunce di Goletta Verde per la prima risulta entro i limiti. Evidentemente le perdite della rete fognaria presenti in quel punto sono state riparate. Il punto in questione è comunque non balneabile per le autorità competenti per il potenziale rischio sanitario. Una situazione sulla quale bisogna continuare a vigilare ma che testimonia che l’efficientamento dei sistemi di depurazione e la loro manutenzione sono interventi fondamentali per prevenire l’inquinamento del mare. “La sfida della depurazione doveva rappresentare una priorità per il rilancio ambientale ed economico di questa terra, ma tutti i governi regionali che si sono succeduti hanno evidentemente fallito, visto che non si è stato in grado neanche di spendere i soldi che erano disponibili – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia -. Le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai cittadini, molte delle quali non siamo riusciti a verificare direttamente ma abbiamo subito inoltrato alle autorità preposte, dimostrano che la situazione in tante aree dell'isola è diventata insostenibile, con scarichi che finiscono in mare e rischiano di compromettere ulteriormente la già difficile situazione in cui versa la nostra economia. Sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità del mare e delle coste, si gioca una scommessa che la Sicilia deve assolutamente vincere se si vuole garantire un reale futuro ai nostri territori”.

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07 giu 2017

“Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024

di Roberto Lentini

Con la firma del decreto presidenziale di ripartizione del Fondo di investimento previsto dal comma 140 dell'ultima Legge di Bilancio ben 20 miliardi di euro saranno destinati a strade e ferrovie, e per la Sicilia sono previsti investimenti di circa 9,9 miliardi di euro che saranno impiegati anche per la velocizzazione della Catania-Siracusa fino ad Augusta e probabilmente anche per la tratta Palermo-Catania per riuscire a collegare le due città in un'ora e 54 minuti entro il 2024. "Vogliamo tenere in esercizio il binario esistente e nel frattempo realizzare il secondo binario veloce entro il 2024, - ha affermato Giovanni Pistorio, Assessore regionale ai Trasporti - in modo da non chiudere la tratta. E solo dopo intervenire su quello esistente per velocizzarlo, così entro il 2030 avremo il raddoppio". Per la tratta Catania-Siracusa sono già iniziati i lavori di ammodernamento nel tratto tra Bicocca e Targia che prevedono l’adeguamento della sede ferroviaria; la regimentazione idraulica del corpo stradale; il ripristino strutturale e/o la sostituzione di opere d’arte; le rettifiche di curve, varianti puntuali ed estese; le opere civili e tecnologiche di tratti di linea nell’ambito di alcune stazioni (lungo il tracciato ne sono presenti 10, tra le quali la stazione di Bicocca, attraversata dalla diramazione per Palermo, e la stazione di Lentini, dove è presente la diramazione per la linea Caltagirone–Gela). Per la tratta Catania-Palermo è stato già pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del lotto Bicocca–Catenanuova con un imprto a base d’asta è di 220 milioni di euro. Il progetto prevede una velocità massima commerciale fino a 200 km/h con il raddoppio del binario parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante. Ti potrebbero interessare: Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova”  

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07 mag 2017

Il Giro d’Italia arriva in Sicilia: i Comuni attraversati dalla corsa, orari di transito, viabilità

di Amedeo Paladino

Il Giro d’Italia ritorna in Sicilia con due tappe che toccheranno alcuni dei luoghi più belli dell’isola. La quarta tappa, in programma martedì 9 maggio, partirà da Cefalù e arriverà sull’Etna dal versante di Nicolosi per una lunghezza di 180 km. Sarà una tappa “alpina” con un dislivello di quasi 3500 m in due sole salite, la Portella di Femmina Morta e la salita finale al Rifugio Sapienza dalla salita del Salto del Cane con una pendenza media superiore al 7% e picchi al 12%. Dopo un tratto lungo la costa nord, due lunghe salite e una lunga discesa attraverso i Parchi dei Nebrodi e dell’Etna. Primo arrivo in salita del Giro 2017. Ecco nel dettaglio il percorso della 4° tappa: Cefalù (partenza ore 12:00) lungomare Giardina Finale (12:20): via SS113 Castel di Tusa (12:30): via SS113 Santo Stefano di Camastra (12:50): via SS113 Marina di Caronia (13:00): via SS113 Acquedolci (13:15): via SS113 bivio per San Fratello (13:20): via SS 289 San Fratello (14:00): via SS289 Portella Femmina Morta gran premio della montagna (14:45): via SS 289 Cesarò (15:00): via SS120 bivio per Randazzo (15:20): via SS120 Bronte (15:30): via SS284 Passo Zingaro (15:45): via SS284 Adrano (15:51): Via Vittorio Emanuele- Via Capuccini Biancavilla (15:55): Via Umberto- Via Europa- via Vittorio Emanuele Santa Maria di Licodia (16:00): via SP160 Ragalna (16:20): via SP160 Nicolosi (16:30): Via Garibaldi- via Etnea- Via San Nicola Dalle 11 del mattino fino a fine corsa entreranno in funzione i provvedimenti da parte della Polizia Locale nelle vie Cannizzaro, Marconi, San Francesco, Longo, Garibaldi, Vittorio Emanuele, Etnea, San Nicola. Dalle 13 divieto di accesso in 28 strade del paese. Etna (17:15): Rifugio Sapienza La quinta tappa, in programma mercoledì 10 maggio, partirà da Pedara e arriverà a Messina per una lunghezza di 157 km. La tappa attraverserà, nella prima parte, le pendici dell’Etna attraverso parecchi centri urbani con passaggi caratterizzati dai consueti paesaggi urbani. Discesa la Valle dell’Alcantara e attraversata Taormina, la corsa diventa pianeggiante lungo la costa, per terminare a Messina con un circuito finale per una volata di gruppo. Ecco nel dettaglio il percorso della 5° tappa: Pedara partenza (ore 13:15) [qui le disposizioni del traffico e la viabilità] San Pietro Clarenza (13:25) A San Pietro Clarenza chiusura a partire dalle 10.30 di via Bellini, piazza della Vittoria e via Umberto. Disposta la chiusura delle scuole. Mascalucia (13:30) A Mascalucia saranno chiuse anche le scuole; chiusura a partire dalle 11 delle strade del centro (Roma, Etnea, Tremestieri) e quelle prossime all’abitato (Ombra, Pulei, San Giovanni, Mediterraneo, Cicirello, De Gasperi) Sant’Agata Li Battiati (13:35) San Giovanni La Punta (13:40) A San Giovanni La Punta, dalle 11 chiusura al traffico e rimozione forzata delle vie Ravanusa, della Regione (intera estensione), Duca D’Aosta, Santa Lucia, per Aci Bonaccorsi. Viagrande (13:45) Via Antonio Aniante, proseguendo per le  vie Giuseppe Garibaldi, Nello Simili, e della Regione, continuando su Piazza Chiesa Antica, via Salvatore Mirone. Disposta la chiusura delle scuole. Trecastagni (13:55) Zafferana Etnea (14:05) Milo (14:15) Fornazzo (14:20) Vena (14:30) Piedimonte Etneo (14:40) Linguaglossa (14:50) Castiglione di Sicilia (15:05) Francavilla di Sicilia (15:10) Gaggi (15:30) Giardini Naxos (15:35) Taormina (15:50) Letojanni (16:00) Santa Teresa di Riva (16:10) Roccalumera (16:15) Alì Terme (16:25) Scaletta Marina (16:30) Ponte Santo Stefano ((16:40) Tremestieri (16:50) Messina via Garibaldi (17:15)   I nostri canali: Sito internet: catania.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania

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21 apr 2017

Aeroporto di Catania, domani atterra il primo volo KLM proveniente da Amsterdam: prima volta in Sicilia per la compagnia aerea

di Mobilita Catania

Domani, sabato 22 aprile, la compagnia aerea olandese KLM atterrerà per la prima volta in Sicilia, alle 15.25, collegando l’Aeroporto di Catania ad Amsterdam (Schiphol) il sabato e la domenica, con voli giornalieri dall’8 luglio al 3 settembre. Già venduti 11.000 biglietti, la rotta è stata confermata anche per la stagione invernale 2017-2018. I voli saranno operati da Boeing 737 -700 in grado di trasportare più di 140 passeggeri, e i biglietti sono in vendita con prezzi a partire da 37 euro per tratta: gli orari permettono di approfittare di comode coincidenze per più di 100 destinazioni in ogni angolo del mondo. Ecco gli operativi del volo dal 22 aprile al 9 luglio e dal 2 settembre al 28 ottobre CTA AMS KL0912  16:20 19:25  -6- AMS CTA KL0911  12:35 15:25  -6- CTA AMS KL0912  12:00 15:05  -7- AMS CTA KL0911  08:15 11:05  -7- Operativi del volo dal 10 luglio al 1 settembre CTA AMS KL0912  16:25 19:30  -1-2-3-4-5-6-7- AMS CTA KL0911  12:40 15:30  -1-2-3-4-5-6-7- L’atterraggio del primo volo KLM (KL911) sulla pista dell’Aeroporto di Catania sarà salutato con il tradizionale e spettacolare angelo d’acqua grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco. Ad accogliere il CEO KLM, Pieter Elbers, insieme alla Presidente SAC, Daniela Baglieri, e all’Ad SAC, Nico Torrisi, saranno il sindaco di Catania, Enzo Bianco, e l’ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi, Joep Wijnands.   foto in copertina: "Angelo d’acqua" per il battesimo dell’ Embraer 190 della KLM presso l'aeroporto di Genova nel 2016 Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri

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12 ott 2016

Ministro Delrio, un’analisi sul futuro del trasporto ferroviario in Sicilia

di Roberto Lentini

Sulla sua pagina Facebook il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Delrio  fa un'analisi sul futuro del trasporto ferroviario e lo fa parlando pure della Sicilia. L'obiettivo principale, afferma Delrio è spostare il 30% delle merci dalla gomma al ferro nei prossimi tre anni. Per questo sono stati tolti gli incentivi alla gomma e messi sul trasporto ferro e via mare e finanziato completamente (1,2 mld) l'ammodernamento dei corridoi merci italiani. A questo indirizzo si rifà anche il nuovo piano industriale di FS che investirà 1,5 mld nella parte merci e logistica dopo anni di stallo che hanno portato il trasporto merci su ferro in Italia sotto il 6%. Per questo si deve utilizzare la linea AV entro il 2018 anche per trasporto merci, rendendo pienamente utile l'investimento sull'alta capacità. E per questo è stato approvato un nuovo piano di logistica integrata. La cura del ferro: parte prima. Altro obiettivo del ministro Delrio è di cambiare rotta anche sul trasporto pendolari e passeggeri regionali. Sono stati stanziati 1,5 mld per il potenziamento dei corridoi regionali nell'ultimo contratto 2016 a favore di Rfi. Per i prossimi 10 anni vi saranno 32 mld per lo sviluppo della rete storica non Alta Velocità. Quindi più risorse che per l'AV. Significa concretamente il ripristino della linea Palermo-Trapani interrotta da tempo e la velocizzazione della Palermo-Agrigento. Dal 2014 sono stati immessi il 20% di nuovi treni e saranno investiti 4,5 mld nei prossimi 5 anni per completare l'acquisto di 450 nuovi mezzi. Ci saranno inoltre nuovi treni con spazi per le bici mentre le stazioni saranno riqualificate prevedendo anche il depositi bici.  La cura del ferro: parte seconda. Una priorità importante per Delrio è ridare al Mezzogiorno d'Italia una rete di connessioni di livello europeo. Oggi in treno sono necessarie 10 ore e mezza per raggiungere Palermo da Roma. E ce ne vogliono solo 3 per raggiungere Milano da Roma. Non ci deve essere un Paese spezzato in due. La scelta va nella direzione di potenziare i corridoi ferroviari europei che attraversano l'Italia. Sono opere utili a tenerci dentro allo sviluppo. Le città attraversate dalla rete Alta Velocità migliorano economicamente e hanno più opportunità di sviluppo. Pensiamo anche a città medie come Siviglia e Lione. Il ministero spagnolo valuta in 11 mld l'impatto della rete AV sul Pil delle città. L'AV Napoli Palermo e' un progetto di valenza non solo trasportistica ma sociale ed economica. Nei programmi del ministro per il sud sono previste 4 principali direttrici ferroviarie:  La dorsale adriatica, la Napoli Bari, la dorsale tirrenica e l'Alta Velocità in Sicilia. Per l'Alta Velocità in Sicilia sono già iniziati i cantieri nel nodo di Catania e di Palermo. Complessivamente si avranno 3,6 mld disponibili e a regime si potrà percorrere il tratto fra Messina e Catania in 45 min e il tratto da Catania a Palermo in meno di un'ora e 45. Se vuole sviluppare l'economia di tutto il Paese ed offrire opportunità alle imprese ed ai giovani si deve procedere spediti con maggiori connessioni ferroviarie nel Mezzogiorno. Con progetti non faraonici ma rispettosi dei territori rivisitando schemi di trent'anni fa quando la tecnologia nei trasporti era ai primi passi. Ti potrebbero interessare... Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento VIDEO | Collegamento ferroviario Catania-Palermo: passo avanti per la tratta Bicocca-Catenanuova

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01 ago 2016

Trenitalia condivide i suoi servizi su Google Transit anche in Sicilia. Ecco degli esempi di viaggio

di Luciano Puleo

La pianificazione dei propri spostamenti quotidiani fa sempre più affidamento sui servizi accessibili tramite gli smartphone. L’applicazione Moovit è una delle più diffuse a livello globale, anche l’AMT è interfacciata con questo servizio. Anche Google Maps fornisce informazioni agli utenti in merito alla pianificazione dei tragitti: Transit è una funzione integrata di Google Maps, Google Maps per cellulari e Google Earth. Esso rende disponibile agli utenti informazioni complesse, acquisite da più fonti, per consentire loro di pianificare un viaggio in modo intelligente. Ad esempio, i dati in tempo reale sul traffico stimolano gli utenti a cercare soluzioni di trasporto alternative. La pianificazione degli spostamenti con Google Transit si basa su un approccio multimodale e pone i viaggiatori in contatto con i servizi offerti da più aziende. [ndr] Una buona notizia per il trasporto pubblico siciliano. Da tempo Trenitalia ha condiviso i suoi servizi su Google Transit, la funzione di Google Maps che permette alle aziende di trasporto pubblico di rendere disponibili i loro servizi sul sito di mappe più conosciuto al mondo. La Sicilia finora è stata esclusa da questo servizio. Ebbene, dal giugno scorso Trenitalia ha incominciato a pubblicare le sue tratte su Google Maps, e progressivamente, ha reso visibili le stazioni in questa modalità:   Così, anche in Sicilia potremo programmare un viaggio con Trenitalia in Sicilia e/o visualizzare le stazioni ferroviarie RFI siciliane per prendere informazioni sui treni e gli autobus che vi passano: IC (InterCity), ICN (InterCity Notte), REG (Regionali), RV (Regionali Veloci), BUS (Autobus Trenitalia). Inoltre, ci auguriamo che anche l'AMT, la FCE, altre aziende siciliane e soprattutto l'AST, seguiranno l'esempio di Trenitalia. Tra l'altro il servizio di Google Transit è gratuito; quindi agevolerà molto il personale delle aziende ed i cittadini. Per finire ecco alcuni esempi di itinerari in Sicilia con Trenitalia e alcune stazioni ferroviarie. Ti potrebbe interessare... Integrare il trasporto pubblico catanese in Google Maps

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