Articolo
22 mar 2017

“Voci di cortile”, un progetto per contribuire alla rinascita di San Berillo

di Andrea Tartaglia

Aviva, compagnia assicurativa diffusa a livello internazionale, è presente anche in Italia da circa un secolo e, oltre alle canoniche attività commerciali, si propone di impegnarsi sul territorio dando il proprio sostegno a iniziative volte alla valorizzazione della cultura della diversità, alla difesa del futuro dei più giovani e alla tutela della salute. In questo contesto è nato Aviva Community Fund, un’iniziativa preziosa per sensibilizzare sulle tematiche sociali e che offre un ruolo da protagonista a chiunque viva da vicino le necessità della propria comunità. Aviva Community Fund, infatti, offre la possibilità di dare un sostegno economico per una causa importante alle comunità locali, dietro la presentazione di un progetto a sostegno di un’organizzazione non profit. I progetti vengono votati on line e i vincitori per ciascuna delle 18 donazioni previste ricevono i fondi per la realizzazione, il cui scopo è generare ricadute positive per il territorio che rappresentano. Nel vasto panorama dei progetti presentati si inserisce anche "Voci di C/ortile", un progetto dell'Associazione Trame di Quartiere, che intende offrire spazi e servizi di aggregazione nel quartiere di San Berillo, nel cuore di Catania, realizzando un giardino di comunità nel palazzo De Gaetani gestito da Trame di Quartiere. Con la collaborazione del Collettivo Todo, specializzato in micro architettura urbana e rigenerazione partecipata, e lo studio TAM (Topografie e architetture multimediali per i beni culturali), Trame di Quartiere intende ristrutturare il cortile interno del palazzo De Gaetani, oggi in stato di abbandono, riconvertendo un bene degradato in nuove forme di uso comunitario e a sostegno delle fasce sociali più fragili. Il progetto prevede la realizzazione di un giardino condiviso, un luogo di aggregazione che risponda alle esigenze della comunità e stimoli l'attivazione di individui e gruppi in condizioni di fragilità. Lo spazio comune si presterà per manifestazioni culturali, attività di aggregazione sociale e corsi di formazione professionali sui mestieri tradizionali. Qui il video del progetto. Chi volesse conoscere meglio i dettagli di questa interessante iniziativa e anche gli altri progetti presenti sul territorio, può farlo attraverso il sito ufficiale di Aviva Community Fund e procedere quindi alla votazione entro il 30 marzo.

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Opere
03 mar 2017

Aeroporto di Catania Fontanarossa

di Roberto Lentini

L'aeroporto di Catania Fontanarossa è, al 2017, il primo aeroporto della Sicilia e del Mezzogiorno per numero di passeggeri, sesto in Italia, con un traffico di 9.120.913 passeggeri annui. Con lo scalo di Comiso (in provincia di Ragusa), costituisce il quarto Sistema Aeroportuale Integrato d’Italia. E’ il terzo aeroporto sanitario del Paese e serve sette delle nove province della Sicilia (Catania, Siracusa, Ragusa, Messina, Caltanissetta, Enna e parte di Agrigento). Come raggiungerlo: IN AUTO L'aeroporto Fontanarossa di Catania è situato a sud della città e può essere raggiunto da ovest attraverso l'autostrada A19, proseguendo sull'Asse Attrezzato e uscendo all'apposito svincolo; da sud e da nord attraverso l'E45 con uscita posta sulla Tangenziale di Catania. Dal centro della città di Catania e dal porto, inoltre, è anche raggiungibile attraverso l'Asse dei Servizi. IN AUTOBUS URBANO È raggiungibile dal centro della città di Catania mediante la linea urbana Alibus gestita dall'Azienda Metropolitana Trasporti. IN TRENO In attesa della realizzazione dell'apposita fermata ferroviaria di Fontanarossa, per chi vuole raggiungere l'aeroporto in treno è conveniente scambiare con l'Alibus (vedi sopra) presso la stazione FS di Catania Centrale. AUTOLINEE (BUS EXTRAURBANI) Sono inoltre possibili collegamenti con numerose località siciliane attraverso diverse autolinee pubbliche e private: AST con Avola, Caltagirone, Carlentini, Grammichele, Ispica, Lentini, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Modica, Noto, Palagonia, Piazza Armerina, Pozzallo, Rosolini, S. Michele di Ganzaria, Scicli e Sigonella; ETNA TRASPORTI  con i Comuni di Aidone, Fiumefreddo, Gela, Giardini Naxos, Recanati, Licata, Piazza Armerina, Ragusa, Marina di Ragusa, S. Croce Camerina, Taormina, Valguarnera e Vizzini; GIAMPORCARO con l'aeroporto di Comiso, Vittoria e Lentini; GIUNTABUS  da Aprile a Settembre  con il porto di Milazzo in coincidenza con navi ed aliscafi per le isole Eolie INTERBUS con i comuni di Agira, Avola, Catenanuova, Leonforte, Militello in Val di Catania, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino, Portopalo, Priolo, Regalbuto, Scordia e Siracusa; SAIS autolinee con i comuni di Enna, Messina e Palermo; SAIS autotrasporti con i comuni di Canicatti, Agrigento, Porto Empedocle e Caltanissetta. IN TAXI SOCIAL TAXI CATANIA Tel +39 095 330966 TAXI SAT SERVICE   Tel. +39 095 6188 Caratteristiche attuali dell'Aeroporto Il 15 novembre 2017 l'ENAC ha consegnato all’Aeroporto di Catania la Certificazione europea di Aeroporto ai sensi del Regolamento UE 139/2014. Si tratta di un importante documento che, facendo riferimento a un complesso sistema di regole internazionali condivise dai paesi UE, attesta la conversione della certificazione aeroportuale dalle norme nazionali a quelle comunitarie: di fatto assimila e uniforma i requisiti tecnici e le procedure amministrative dell’Aeroporto di Catania agli standard europei condivisi dai Paesi dell’Unione. società di gestione: SAC - Società Aeroporto Catania SpA soci della SAC: Comune di Catania, Camera di Commercio di Catania, Camera di Commercio di Siracusa, Camera di Commercio di Ragusa, IRSAP Palermo, Provincia Regionale di Catania, Provincia Regionale di Siracusa codice IATA dello scalo: CTA codice ICAO dello scalo: LICC categoria ICAO: 4D altitudine dello scalo: 13 metri s.l.m. orario di servizio dello scalo: H24 distanza dal centro di Catania: 6,5 km superficie complessiva dell'area aeroportuale: 3.000.000 m² (= 300 ettari) numero di terminal attivi: 2 Terminal A articolato su due livelli (livello 0: arrivi; livello 1: partenze); Terminal C su un livello dedicato alle partenze; superficie dei terminal:  Terminal A 44.460 m², di cui oltre 20.000 m² a disposizione del pubblico; Terminal C 3.800 m²; numero di loading bridges (pontili diretti d'imbarco): 6 numero di gates di imbarco: Terminal A: 20 Terminal C: 4 numero di banchi accettazione: Terminal A: 60 Terminal C: 4 numero di varchi di controllo passeggeri: Terminal A: 12 Terminal C: 4 numero di nastri di restituzione bagagli: 8 numero di nastri allestimento voli: 140 numero di piste: 1, orientamento (QFU) 08/26 dimensioni della pista: lunghezza  2.436 m, larghezza 45 m pavimentazione della pista: In asfalto resistenza della pista: 120/F/A/W/T radioassistenza: ILS/DME-P di 1^ categoria (testata 08), VOR/DME e NDB accoppiati, VDF, ASR  superficie del piazzale aeromobili: 172.500 m² numero di piazzole di sosta per aerei: 26 capacità oraria di movimentazione del traffico aereo: 28 aerei/ora superficie dell'area commerciale (Terminal A): 2.150 m² superficie dell'area ristorazione (Terminal A): 1.810 m² superficie degli uffici operativi: 4.950 m² superficie degli uffici delle compagnie aeree: 2.270 m² area dedicata vip & business lounge: presente superficie area vip e sala cerimoniale: 400 m² sito web dell'aeroporto: www.aeroporto.catania.it pagina facebook: https://www.facebook.com/Aeroporto-di-Catania-Sicilia-192058600841485   La Storia L’aeroporto di Catania fu inaugurato dall'allora presidente del Consiglio dei Ministri, Benito Mussolini, l'11 maggio 1924,  primo aeroporto della Sicilia. Ma la prima volta che a Catania un aereo si era alzato in volo era avvenuto nel 1912, con un monoplano biposto Bleriot. Infatti in questo sito esisteva già un aeroporto militare, con una pista costituita da terreno argilloso, inizialmente intitolato a Ignazio Lanza di Trabia. Le attrezzature ricettive e dei servizi erano costituite da tre baracche (comando e alloggio dei pochi avieri) e due hangar, e solo successivamente si provvide a dotarla pure di una pista più sicura. Con il passare degli anni ci si rese conto della posizione strategica che aveva l’aeroporto e si puntò al suo potenziamento trasformandolo in aeroporto civile. Lo scalo catanese cominciò ad interessare a molte compagnie di varie Nazioni: la "SAS", la "KLM", la "Sabena", la "Caplen" e, successivamente, con regolari voli di linea internazionali, anche l'Alalittoria, l'Air Malta, l'Aigle Azure e la "BOAC" inserirono lo scalo catanese nei loro itinerari. Ma, nel corso della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Fontanarossa fu requisito e adibito esclusivamente a scopi militari subendo danni considerevoli a causa di numerosi bombardamenti e durante le infuocate giornate che precedettero l'occupazione alleata della città. Subito dopo la seconda guerra mondiale l’aeroporto tornò ad essere utilizzato per il traffico civile. Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno). Alle fine degli anni quaranta il governo stanziò diversi fondi per la costruzione di un'aerostazione più grande, che venne quindi realizzata ed inaugurata dal ministro Mario Scelba nel 1951  e la nuova struttura fu intitolata a un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Tuttavia il traffico passeggeri stentò fino a tutti gli anni cinquanta. Negli anni sessanta si ebbe un notevole incremento dei viaggiatori, che già nel 1966 superarono quota 260.000 annuali. Questo rese l'infrastruttura nuovamente inadeguata e la pista si rivelò troppo corta per aerei sempre più grandi e veloci. Nel 1961 la pista venne portata da 1600 e 2200 metri e nell'autunno dello stesso anno venne allungata, stavolta dal lato di ponente, di altri 40 metri. La situazione rimaneva però drammatica dal punto di vista della ricettività, i locali si dimostrarono insufficienti per accogliere i passeggeri in continuo aumento. Ma solo agli inizi degli anni '70 si cominciò ad affrontare il problema e cinque anni dopo iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova, più grande aerostazione. Il progettista dell’opera fu l'ing. Riccardo Morandi e accanto alla nuova infrastruttura fu realizzata una nuova torre di controllo, uno scalo merci e una caserma dei vigili del fuoco e la pista fu allungata fino a 2.435 m, arrivando a sfiorare i lidi della Plaia, la spiaggia di Catania. La struttura, ancora una volta, si rivelò sottodimensionata nel giro di poco tempo e così, all'inizio del XXI secolo, al suo fianco venne realizzato un piccolo, nuovo terminal arrivi (l'attuale terminal C) in modo da destinare l'intera, vecchia struttura esclusivamente alle partenze. Contestualmente furono avviati i lavori per la realizzazione di un nuovo terminal, immediatamente più a ovest. Questo fu inaugurato il 5 maggio 2007, mandando così in pensione l'aerostazione "Filippo Eredia", in attesa del suo programmato restauro come terminal B. Fu realizzato pure un nuovo piazzale di sosta di 179.900 m², con una capacità di 26 aeromobili in configurazione standard.  Nel 2012 l'aeroporto fu chiuso per circa un mese per consentire importanti lavori sulla pista. I lavori sull'air-side di Fontanarossa, costati poco meno di 20 milioni di euro, hanno riguardato la riqualifica strutturale e funzionale della pavimentazione e del relativo sottofondo della pista, oltre alla riqualifica delle strip laterali di sicurezza e della pavimentazione delle testate. Dal 12 aprile 2013 è operativo un sentiero di avvicinamento luminoso ALS CAT I di metri 279 per la pista 08 e di uno semplificato SALS di metri 300 per la pista 26.   I progetti futuri Le priorità per lo sviluppo dello scalo catanese sono: interramento della ferrovia per consentire la creazione di una nuova pista idonea al traffico intercontinentale e la realizzazione del collegamento intermodale con la ferrovia; il potenziamento del radar di Sigonella; inserimento dello scalo etneo nel Ten-T Core Network. Nel 2015 si è finalmente sbloccato l'iter per la costruzione di una nuova pista  di 3.100 metri che consentirà l’atterraggio e il decollo dei voli transcontinentali a pieno carico. La nuova pista passerà sopra i binari interrati e avrà una coda lievemente rialzata. Il costo dell'operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle ferrovie dello stato. Il 14 luglio 2018 è entrato in funzione il nuovo terminal C (l'ex terminal arrivi in uso sino al 2007). Il terminal B nascerà dalla ristrutturazione e ridefinizione funzionale della vecchia aerostazione Morandi, prevista entro il 2021. Miglioramento della viabilità e dei parcheggi Sono già in atto i lavori per la sopraelevazione del parcheggio P4, che porterà circa 1.500 posti auto in più, la cui copertura sarà realizzata con pannelli fotovoltaici; Entro il 2020  è pure prevista la costruzione di una nuova fermata ferroviaria provvisoria che verrà collegato all'aeroporto con dei bus navetta. E' previsto pure il collegamento con la futura metropolitana. Altri interventi che verranno effettuati nel breve termine sono: LAND SIDE TERMINAL (circa 35 milioni euro) Valorizzazione e potenziamento aerostazione (vecchia Morandi): il progetto prevede la ristrutturazione del vecchio terminal Morandi e la sua integrazione con l’attuale Terminal. Riqualificazione uffici direzionali (Torre Uffici). Il 6° piano della Torre Uffici sarà ristrutturato. Oltre a ospitare la Direzione Sac, avrà al suo interno il Coe. SI tratta della sala riunioni del Centro Operativo Emergenze: una sorta di “sala dei bottoni” per i vertici fra i massimi enti istituzionali e aeronautici in caso di stati di crisi. Progetto approvato da Enac, in attesa di pubblicazione del bando Riqualificazione tetto Aerostazione (Terminal A) AIR SIDE (ca. 11 milioni euro) Si tratta di lavori che prevedono la riqualifica e l’ampliamento delle infrastrutture dei piazzali Turn Pad. Sono delle apposite aree a fianco della pista di volo che consentono l’inversione (back-track) di aeromobili di grandi dimensioni (come gli airbus 330) per i quali arrivano sempre maggiori richieste di atterrare a Catania da parte dei vettori. La realizzazione di queste due aree di manovra consentirà a SAC di ospitare in pista aeromobili più grandi da sempre interessati ad operare su Catania. Taxiway Alfa. Lavori di riqualifica strutturale del raccordo Alfa, una bretella di servizio della pista interessata da cedimenti dello strato profondo del terreno per infiltrazioni di acqua. I lavori prevedono la realizzazione di un sistema di captazione delle acque per proteggere l’infrastruttura. Nuovo Piazzale Est Apron. Sarà a disposizione della cosiddetta Aviazione Generale (ovvero i voli privati, per i quali negli anni si è registrata un’impennata di richieste per la sosta dei velivoli nel piazzale), ma anche a disposizione degli elicotteri per i quali sono previsti appositi stand. Drenaggio pista. Interventi di riqualifica del sistema di drenaggio per lo smaltimento delle acque superficiali si rende LAND SIDE VIABILITÀ e PARCHEGGI (circa 14 milioni di euro) Utilizzo anticipato ex campo sportivo. Consentirà di incrementare la capacità di posti auto sinora a disposizione degli utenti. Gli stalli a raso saranno 433. Entro il mese, progetto inviato a Enac per approvazione Sopraelevazione parcheggio P4. La sopraelevazione, con struttura prefabbricata, porterà a 2.800 stalli gli attuali 1394. Appalti per riqualificazione della viabilità aeroportuale ALTRI INVESTIMENTI (circa 33 milioni di euro) Efficientamento energetico Manutenzioni straordinarie varie Acquisto macchinari radiogeni di nuova generazione (bagagli). A progetto ultimato la capacità annuale di traffico passeggeri dell'aeroporto potrebbe arrivare vicino ai 20.000.000 di passeggeri annuali contro i 7.600.000 attuali, con un investimento di 600 milioni da parte della Sac nell’arco della concessione quarantennale, secondo il contratto di programma stilato tra Enac e Sac il 22 maggio 2007. Aerostazione Filippo Eredia Fu inaugurata dal ministro Mario Scelba il 20 gennaio  1951 (la prima pietra era stata posta tre anni prima dal presidente del Consiglio on. Alcide De Gasperi) e la nuova struttura fu intitolata al nome di un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Il progetto della struttura fu affidato  all'ufficio tecnico provinciale e il direttore dei lavori fu l'ing. Bonaccorsi. Il costo dell'opera toccò i centomilioni di lire e furono impiegate circa 15.000 ore lavorative per realizzare l'opera. La superficie coperta era di mille metri quadrati e il piazzale di sosta dei veicoli antistante la stazione era di 7.500 mq. L'interno dell'aerostazione era costituito da due livelli. L'ingresso era costituito da un salone arrivi e partenze di circa 15,00 x 7,00 m. A destra c'era una grande biglietteria a tre scomparti che ospitava le maggiori compagnie aeree del periodo tra cui Alitalia e la B.E.A. A sinistra era ospitato, su uno spazio rialzato, il ristorante, mentre dalla parte arrivi e partenze si ergeva una scala che conduceva al piano superiore dove era alloggiata la dogana e la sala controllo traffico.   La fermata ferroviaria Fontanarossa, a servizio dello scalo etneo, risulta tra i progetti recentemente finanziati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e i lavori si dovrebbero concludere entro il 2020: la fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di 5 milioni di euro. Secondo il cronoprogramma della Ferrovia Circumetnea, la metropolitana raggiungerà lo scalo entro il 2024. I TERMINAL DELL'AEROPORTO Terminal A Il progetto del terminal A (inizialmente unico terminal) è stato firmato dall'architetto francese Paul Andreu e da un raggruppamento di società di ingegneria di Aéroport de Paris. Il costo è stato di 77 milioni di euro, in parte finanziati dall'Unione europea. Fu inaugurato il 5 maggio 2007 alla presenza del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. La superficie è di circa 44.000 mq, articolato su due livelli (arrivi e partenze), una torre alta circa 30 metri - destinata ad accogliere uffici ed un ristorante panoramico - e sei pontili (più uno) d'imbarco. Importanti opere sono state realizzate sull'air-side. La nuova via di rullaggio 08 (in uso dal 2006) ha elevato la capacità oraria a 22-24 movimenti. Nel Gennaio 2007 sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di un'altra via di rullaggio, la 26, grazie alla quale i movimenti orari saliranno a 32. È stato anche realizzato un primo ampliamento del piazzale di sosta, portato a 172.500 mq, con una capacità di 25 aeromobili in configurazione standard. Terminal Morandi (Futuro Terminal B) L'aerostazione, fu realizzata con fondi statali (totale dei finanziamenti: 10.792.800.611 lire) dall'impresa AIA s.a.s., sotto la direzione tecnica dell'amministratore provinciale (direttore dei lavori ing. Vincenzo Lombardo). Fu inaugurata il 5 agosto 1981 dai passeggeri del volo Alitalia  AZ 141 delle ore 6.30 per Roma e aveva una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Furono realizzati pure  la torre di controllo, l'aerostazione merci, la caserma dei vigili del fuoco, il pronto soccorso e il depuratore biologico, fu allargata la piazzola per la sosta dei velivoli e realizzato un parcheggio coperto e custodito per 486 posti-macchina e uno scoperto incustodito per altrettanti posti. La vecchia aerostazione rimase dedicata interamente agli arrivi mentre la nuova aerostazione esclusivamente alle partenze (charter compresi). Fu chiusa l’8 maggio del 2007, contestualmente all'apertura della nuova aerostazione (attuale Terminal A). Attualmente è previsto un progetto di ristrutturazione radicale del Terminal Morandi, che sarà riutilizzato per collocare tutti i controlli di sicurezza entro il 2020. Terminal C L'ex Terminal Arrivi, chiuso nel 2007, fu riaperto, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, il 26 luglio 2015, come sede della nuova officina delle eccellenze della cultura culinaria siciliana. Il padiglione, ribattezzato "Norma" come il piatto tipico catanese che prende il nome dalla famosa opera di Vincenzo Bellini, ospitò per un breve periodo di tempo imprese di eccellenza gastronomica e dell’agroalimentare siciliano. L'attività, tuttavia, anche a causa della posizione defilata rispetto al passaggio degli utenti aeroportualo, ebbe scarso successo e così il nuovo C.d.A. decise di restituire alla struttura la sua vocazione iniziale a servizio dell'aeroporto. Entrato in funzione il 14 luglio 2018, con il volo Catania-Malpensa delle ore 07:00, operato da easyJet, il Terminal C viene inaugurato ufficialmente il 25 luglio alla presenza delle massime autorità territoriali, civili, militari e aeronautiche. Il Terminal C si estende su una superficie di 3800 mq. L’importo complessivo dell’investimento da parte di SAC ammonta a € 734.543,86. Inizio lavori 20.01.2018. Fine lavori 13.06.2018. La nuova struttura è capace di poter ospitare circa 600.000 passeggeri in partenza già dal primo anno, con la prospettiva di poter estendere l’operatività a un milione di passeggeri. Il terminal C, attualmente, ospita le partenze dei soli voli easyJet diretti ad Amsterdam, Berlino, Bordeaux, Lione, Milano, Napoli, Nizza, Parigi e Venezia, ossia le destinazioni Schengen da Catania della compagnia aerea low cost britannica. I passeggeri in partenza da Terminal C dell’Aeroporto di Catania avranno a disposizione:   4 postazioni per il check-in (o per il drop off, ossia la consegna bagagli con check-in online già fatto, e per i bagagli fuori misura); 4 varchi per i controlli di sicurezza 4 gate per il transito in pista fino agli aeromobili a bordo delle navette 2 stalli auto per PRM (Passeggeri a Ridotta Mobilità) davanti l’aerostazione (da prenotare) 1 colonnina per chiamata PRM con assistenza di personale specializzato fino a bordo (servizio da segnalare al momento dell’acquisto del biglietto o da prenotare 48h prima del volo) 2 punti per la ristorazione: uno in landside e l’altro in airside, dopo i controlli, con una sala dedicata e allestita con tavoli e sedie per il consumo dei pasti. Sono gestiti da Chef Express (gruppo Cremonini Spa) che ha vinto una gara d’appalto. Fra le novità dell’area ristorazione del TC dell’Aeroporto di Catania figura una piccola area per celiaci, con alimenti senza glutine per i viaggiatori affetti da questa patologia sempre più diffusa. A disposizione, ultimato l’allestimento tutt’ora in corso, anche pasti caldi gluten-free. Monitor di ultima generazione, tecnologia digitale con display formato “stretch” (più info) Percorso tattile per i non vedenti all’interno del terminal per segnalare le toilette Toilette prima dei varchi di sicurezza (nr. 9) e dopo i varchi di sicurezza (nr. 7) Area dedicata alla ricarica dei dispositivi elettrici ed elettronici attrezzata con mensola Nr. 115 di poltroncine in area sterile Uffici e presidii delle Forze dell’Ordine: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Dogana e della sanità aerea USMAF (Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera)   In fase di realizzazione:   1 duty paid (dove acquistare senza pagare le imposte locali) in area sterile  

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13 feb 2017

FOTO | Procede a buon ritmo la riqualificazione del porticciolo di Ognina

di Amedeo Paladino

I lavori di riqualificazione della passeggiata lungo il porto pescherecci di Ognina procedono a buon ritmo. Gli interventi sono iniziati gli ultimi giorni del mese di dicembre e a vedere i risultati fin qui raggiunti il cronoprogramma per la consegna dell'opera entro il 5 giugno, come da termine contrattuale, dovrebbe essere rispettata, con una spesa complessiva di poco meno di 200 mila euro. Il progetto nasce nel 2011 grazie all'impulso del  comitato dei festeggiamenti della madonna di Ognina e della stessa comunità ogninese, ed è stato redatto da Serena Baldanzini, ricevendo i finanziamenti dell'allora Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Tra pochi mesi i cittadini potranno godere di un'area riqualificata a ridosso del mare, che rappresenterà un tassello per il miglioramento degli spazi pubblici della nostra città, aggiungendosi agli altri interventi attualmente in corso in piazza Giuseppe Sciuti, a pochi passi da piazza Carlo Alberto, e di una parte di piazza Giovanni XXIII dove sono in fase di completamento i lavori di costruzione degli accessi centrali alla stazione della metropolitana. Ti potrebbe interessare: Spazi pubblici | Al via la riqualificazione di piazza Giuseppe Sciuti, sarà ZTL FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana

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02 mar 2016

FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

di Amedeo Paladino

Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta vuole restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale | FOTO E PROGETTO Il porto di Catania ha una superficie complessiva di circa un milione di mq (aree a terra e specchi acquei), solo le aree a terra ricoprono una superficie di 470.000 mq.; esso ha  un  rapporto  con  la  Città  molto  forte  ed  al  contempo  molto contraddittorio. Infatti pur  essendo  adiacente al  centro  storico  e monumentale  della  città, è  da  questa  diviso da  tre  barriere  di  diversa  natura  ma  di identico effetto, quello di separare l’ambito urbano da quello portuale: la circonvallazione orientale (o a mare) di  Catania, che è una delle grandi arterie cittadine, percorsa da un consistente numero di autoveicoli tutti i giorni e a tutte le ore e la  linea  ferroviaria  Catania-Siracusa  che corre sopra gli Archi della Marina. Ma la separazione più netta è quella rappresentata dalla cinta daziaria che  priva  la  città  di  un  potenziale straordinario waterfront: i  punti  di  effettiva interazione fra  porto  e  città  sono  costituiti  dai  due  varchi  di  accesso,  Dusmet  a  nord  e Asse  dei  Servizi  a  sud.  Il  primo  aperto  24  ore  al  giorno  e  dedicato  al  flusso turistico consente all’utenza di accedere immediatamente nel tessuto  viario  della  città,  a  pochi passi  da  piazza  Duomo; il secondo, quello sud, a sfondo commerciale è  aperto  dalle  07:00  sino  alle  20:30/24:00  e  connette  l’area portuale alla rotonda prospiciente il faro Biscari da cui poi si dipartono le più importanti connessioni  stradali; per la mobilità delle merci si sono conclusi l'anno scorso i lavori per la nuova darsena commerciale, opera a cui sono legati dei risvolti giudiziari. Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta va nella direzione di restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto d'integrazione porto-città presentato ieri è stato condiviso nella sua redazione con la Capitaneria, la Guardia di Finanza e la Polizia che garantiscono le attività di controllo dell'area portuale. Il primo step è stato avviato dall'Autorità portuale già da alcuni mesi: sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, per un costo di 3,5 milioni di euro; entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio. Si procederà in seguito a un progressivo arretramento a sud della barriera doganale; gli interventi più comporsi riguarderanno la messa in sicurezza e la trasformazione del molo foraneo in passeggiata ciclo-pedonale dalla lunghezza di due chilometri con illuminazione e panchine. Primo segno tangibile avverrà il 25 aprile, quando secondo le previsioni esplicitate ieri, il varco di via Dusmet verrà aperto. Il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l'attività sportiva e una piscina di acqua salata nell'area del cosiddetto "piazzale triangolare". Gli interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammontano a 49 milioni di euro. Ecco la galleria dei rendering pubblicata da lasiciliaweb Il protocollo d'intesa è propedeutico a un ulteriore step la cui scadenza è a lungo termine: la progettazione e il reperimento delle risorse necessarie per l'integrazione del molo foraneo con il Passiatore, del porto con il piazzale Borsellino e Porta Uzeda e infine la ricucitura con il quartiere Angeli Custodi a partire dall'area dove ha sede l'azienda del gas Asec. Il sindaco Enzo Bianco ha espresso l'intenzione di inserire questo progetto all'interno del Patto di Catania, un programma d'intesa tra Amministrazione e Governo nazionale per realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo della città.   Ti potrebbero interessare: Catania torna nelle rotte delle grandi compagnie. Riqualificazione del porto vecchio in corso; Darsena: dalla realizzazione all’inchiesta, passando dal progetto di riqualificazione del porto; Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale Bibliografia: PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano, Comune di Catania, 2012  

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09 feb 2016

Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

di Roberto Lentini

La costruzione di una nuova pista permetterà allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali: per la sua realizzazione sarà necessario l'interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa. Presso l'aeroporto di Fontanarossa già alcune volte sono atterrati aerei di grandi dimensioni, ma non a pieno carico. Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato una proposta inviata al nostro sito catania.mobilita.org  relativa all'allungamento della pista verso il mare. Tuttavia un progetto ufficiale della nuova pista esiste già e prevede l'interramento della linea ferroviaria Catania-Siracusa, per alcune decine di metri, che potrebbe avvenire entro due  anni con una spesa di circa  180 milioni di euro. La nuova pista, lunga 3100 m circa, passerà sopra i binari interrati con una coda lievemente rialzata per dare più aerodinamicità alla struttura. Attualmente l'aeroporto di Catania dispone di una pista di atterraggio lunga 2.436 metri che lo colloca al 26° posto nella classifica stilata da Enav come lunghezza di pista degli aeroporti italiani. Quando si realizzerà la nuova pista, l'aeroporto Vincenzo Bellini  balzerebbe al 7° posto tra gli aeroporti italiani per lunghezza pista. Quella attuale verrà declassata a pista di rullaggio e il piazzale di sosta verrà esteso verso sud fino a lambirla. Tuttavia, come dimostra la presenza tra i primi posti di aeroporti come Palermo, Torino, Taranto o Verona, tutti al di sotto del traffico di Catania, la sola lunghezza della pista non è sufficiente per un più ampio sviluppo dell'aeroporto, ma va inserita in un contesto di crescita infrastrutturale e commerciale ben pianificato, aspetto che la Sac sta curando. Una pista di 3100 metri permetterebbe l'atterraggio di voli intercontinentali e così, per Fontanarossa, potrebbero aprirsi scenari notevoli di sviluppo per quello che già adesso è considerato il più appetibile fra gli scali italiani. La pista dell'aeroporto catanese ha già comunque provato numerose volte l'ebbrezza dei voli intercontinentali: in tempi recenti, il 4 gennaio del 2015 un A330-200 della Turkish Airlines, grazie a una speciale autorizzazione concessa dall’ENAC, atterrò a Fontanarossa. Ma non è la prima volta che un aereo di grosse dimensioni atterra presso lo scalo etneo: negli anni scorsi sono già atterrati aerei di stazza anche superiore al A330, come il Boeing 747 della Corsair, l'MD11 di Alitalia, il Boeing 777 di Air Europe e il Boeing 767 di Monarch e Austrian Airlines. Naturalmente tali aerei non erano a pieno carico in quanto essi hanno bisogno di una pista molto più lunga. L'atterraggio di grossi aerei non è comunque legato solo alla lunghezza della pista ma anche dalle taxiways (piste e raccordi di rullaggio) e delle dotazioni degli apron (piazzali).  Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Scheda dell'opera; Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto; Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni;

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19 nov 2015

Corso Martiri della Libertà, il progetto presentato a Milano: consulta i dettagli e le foto

di Amedeo Paladino

Oggi presso la Triennale di Milano durante la dodicesima edizione di Urbanpromo, evento nazionale di riferimento per il marketing urbano e territoriale organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, verrà presentato il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, curato dallo studio dell'architetto Mario Cucinella. L'ampio asse viario che collega la piazza dov’è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico è caratterizzato dall'incuria e dal degrado dei lotti che lo compongono. Quest’area di Catania appariva densamente costruita sino alla metà del Novecento, facendo parte del grande quartiere di San Berillo: dallo sventramento operato negli anni '50, che ha causato un contenzioso tra la Istica (Istituto Immobiliare di Catania) e il Comune di Catania che si conclude nel 1991, passando per il progetto (poi scartato) dell'architetto  Massimiliano Fuksas, il piano di risanamento ha caratterizzato l'ultimo mezzo secolo della storia di Catania. Il progetto che sarà presentato oggi a Milano, alla presenza dell'assessore all'urbanistica di Catania Salvo Di Salvo,  è stato curato dallo studio Mario Cucinella Architecs prevede distinte destinazioni d’uso: resindenziale, culturale, commerciale, ricettivo-alberghiera, ampie aree verdi attrezzate e un percorso ciclo-pedonale. Attualmente si attende il rilascio delle concessioni edilizie per l'inizio dei lavori delle opere di primaria urbanizzazione, che dovrebbe avvenire entro la fine del 2015, previa parere dell'Anac sull'affidamento dei lavori. Potete consultare i dettagli e le foto del progetto cliccando sul link della scheda opera, di seguito riportato: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

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12 ago 2015

Porto, primi risvolti positivi grazie alla nuova darsena

di Andrea Tartaglia

La nuova, grande darsena realizzata nella zona sud del porto di Catania, sebbene non ancora pronta al 100%, sta già producendo i primi effetti positivi. Come si evince dalle foto che seguono, l'aver potuto spostare numerosi container di alcune centinaia di metri ha permesso di liberare ampie aree del porto vecchio, nei pressi del molo di Mezzogiorno. Rivedere il mare da qui e poter riapprezzare anche il basolato lavico è un piccolo assaggio del futuro che interesserà lo scalo portuale, atteso da un importante processo graduale di riapertura alla città di cui pubblicheremo prossimamente.

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