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30 nov 2020

Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato

di Andrea Tartaglia

Dopo il punto sui lavori della metropolitana di Catania con il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Fiore, con le ultime notizie riguardanti la fermata di Cibali, le nuove stazioni di Fontana e Monte Po, la ripresa dello scavo del tunnel Stesicoro-Palestro e la prossima partenza dei lavori per le nuove tratte, oggi ci occupiamo di altri aspetti legati all'esercizio e al servizio offerto dall'underground etnea, interloquendo con il Direttore d'Esercizio della Fce, Ing. Sebastiano Gentile. Buongiorno, Direttore. Cominciamo con un dato statistico: quanti erano stati i passeggeri della metropolitana di Catania nel 2019, dato mai reso noto ufficialmente, e quanti sono, comprensibilmente in forte diminuzione, in questo nefasto anno 2020? A partire dal 2019 abbiamo adottato un nuovo metodo di conteggio dei utenti, ci siamo attestati su circa sei milioni di passeggeri, incrementando ulteriormente i risultati del 2018, avviandoci al numero di utenti che ci si può aspettare in relazione all'attuale lunghezza della linea e al numero di fermate. In questo periodo dell'anno avremmo dovuto avere fino a circa 15.000 passeggeri al giorno, ma adesso ne contiamo in media appena 3.000: praticamente giusto un quinto della normale affluenza. Purtroppo, con l'emergenza sanitaria, si è ridotta la confidenza col trasporto pubblico e sono venuti a mancare fruitori importanti quali gli studenti ma anche tanti lavoratori. Oggi fa davvero tristezza assistere a questa situazione, per quanto comprensibile.  Nei primi giorni successivi alla riapertura dopo la chiusura per il lockdown, addirittura abbiamo toccato minimi di appena 500 passeggeri al giorno. Poi, però, eccetto (com'è normale che sia) per il periodo di ferragosto, i numeri sono andati sempre risalendo, con un buon incremento tra settembre e ottobre, ma nuovamente stroncato dalle misure sorte per la seconda ondata della pandemia. Ci vorrà del tempo per tornare a vivere la quotidianità della metropolitana per come ci eravamo abituati, ma per l'anno prossimo, con l'apertura delle nuove stazioni di Cibali e, successivamente, Fontana e Monte Po, speriamo di recuperare, naturalmente auspicando che nel frattempo il Covid allenti la sua morsa. Tra circa due mesi sarebbe dovuto arrivare il primo dei dieci nuovi treni già commissionati. Immaginiamo ci sia un ritardo dovuto alla crisi sanitaria; quando è previsto l'arrivo del primo nuovo treno, a cui seguirà la consegna dei restanti nove ogni due mesi circa? Con i problemi che tante aziende hanno avuto, poteva andare sicuramente molto peggio. Ci sono stati problemi di approvvigionamento materiali, che a loro volta provengono da altre aziende che pure hanno subito rallentamenti. Ma secondo il cronoprogramma attuale dovremmo ritardare di dieci mesi, un ritardo tutto sommato contenuto: entro ottobre è previsto l'arrivo del primo treno e, a seguire, gli altri nove, come ricorda. Alla luce dell'anno sfortunato che stiamo vivendo, il ritardo in questa consegna, quantomeno, pesa decisamente di meno. La Titagarh Firema, l'impresa che sta realizzando i nuovi treni, è affidabile? Sta lavorando bene, è un'azienda che nel panorama italiano si difende, per le forniture e la componentistica parliamo di altissimo livello. Il fatto che questa impresa abbia già lavorato per noi in passato agevola anche la nuova fornitura, considerando anche la tensione di alimentazione piuttosto inusuale. Siamo piuttosto soddisfatti. Il primo contratto applicativo prevedeva dieci treni con finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo dovrebbe invece prevedere diciassette treni con finanziamento statale. C'è una data per la firma del prossimo contratto applicativo? È troppo presto per definirla; in generale, parliamo di attività che si attuano nel medio-lungo periodo.  Nel giro di dieci anni, i nuovi treni dovrebbero essere cinquantaquattro, in aggiunta agli otto attuali. C'è la possibilità che in sede di nuovi contratti applicativi ci sia una modifica al materiale rotabile? Ad esempio convogli con casse intermedie (per un totale di tre o quattro casse)? No, le condizioni contrattuali rimangono le stesse e per la stessa tipologia di mezzo, a meno che non subentrino nuove normative che richiedano particolari modifiche tecniche. In ogni caso avremo modo di mettere in esercizio convogli con configurazioni a due casse o a quattro casse, a seconda dell'occorrenza. In attesa dei nuovi treni, gli otto elettrotreni Firema in dotazione verranno sottoposti al previsto restyling e dotati, quindi, di annunci sonori e display funzionanti? Questi treni, a livello di cosiddetto "revamping", non hanno bisogno di interventi sostanziali. Sono buone macchine che per tanti anni hanno anche dovuto sopportare la salsedine lungo il percorso metro di superficie sul Caito. Certamente, però, dovranno essere sostituiti i sistemi per annunci sonori e display, verosimilmente dopo l'arrivo dei primi treni nuovi, visto che per questa operazione vanno tenuti fermi. Consideriamo che abitualmente abbiamo una o due macchine in manutenzione periodica, a cui si aggiungono i guasti a caduta che vanno riparati, per cui tutti gli otto treni di cui disponiamo vengono continuamente alternati e impiegati. Meglio, dunque, operare le modifiche quando ci sarà a disposizione nuovo materiale rotabile. Apriamo una parentesi sui treni impiegati nel servizio di superficie della Ferrovia Circumetnea: da un po' di tempo a questa parte non si vedono più in servizio i quattro nuovi treni Vulcano. I Vulcano sono al momento fermi per manutenzione e utilizziamo l'altro materiale rotabile a nostra disposizione. Tra qualche mese, inoltre, ci sarà la gara per nuovi treni, in occasione della quale speriamo di destare interesse delle non molte aziende che lavorano con lo scartamento ridotto, ma dovremmo avere un buon finanziamento e quindi pensiamo di sì. Lo scopo è avere totalmente rinnovato tutto il parco mezzi della Ferrovia Circumetnea nel giro di pochi anni. In questo periodo stiamo utilizzando circa quindici-sedici automotrici al giorno (composte da una sola cassa), i treni nuovi saranno invece tutti a doppia cassa e intercomunicanti. Tra circa due anni e mezzo, in base alle tempistiche previste, dovremmo avere i primi nuovi treni. E i treni vecchi che fine faranno? Gli altri treni, in sostanza tutti quelli che precedono l'arrivo dei Vulcano Newag, richiederebbero talmente tanti adeguamenti alle normative vigenti per la sicurezza ferroviaria per cui non conviene mantenerli in esercizio e saranno quindi dismessi, considerando che avremo materiale rotabile nuovo a sufficienza. Con buona volontà e i giusti investimenti si può pensare a salvaguardare alcuni vecchi modelli, storica testimonianza del trasporto della Circum. Torniamo alla metropolitana di Catania. Quando verranno attivati i display informativi già montati presso le banchine di Stesicoro, Milo, San Nullo e Nesima (sperando di aggiungere presto Cibali)? È solo un problema di collegamento al sistema di comunicazione e segnalamento, questione di pochissimo tempo. Io stesso tengo particolarmente a questi aspetti, perché non conoscere i tempi di attesa in un luogo chiuso e statico come una fermata sotterranea non è bello. Ai piani banchina sono già installati ma non funzionanti i varchi di accesso in uscita dagli ascensori nelle stazioni nuove. Quando verranno attivati, in modo da consentire l'uso degli ascensori anche in discesa senza doversi rivolgere telefonicamente a un operatore? Ascensori a libera fruizione sono purtroppo soggetti a usi impropri e frequenti problemi di varia natura. Ad oggi non mi sentirei tranquillo di lasciare tutti gli ascensori della metro ad accesso libero, ma vedremo in futuro di riconsiderare quest'aspetto. In fin dei conti, seppur correndo qualche rischio, una giusta scelta politica imporrebbe di offrire il miglior servizio possibile ed è innegabile che, oggi, poter prendere l'ascensore solo previa telefonata e attesa di un operatore, non è certamente il massimo. Tratta Galatea-Porto: si rivedrà aperta al pubblico? L'infrastruttura c'è ed è utilizzabile, tant'è che l'utilizziamo per movimentazione mezzi e manutenzione. Ma per pensare di aprirla pubblico, bisogna vedere nel frattempo cosa faranno le Ferrovie dello Stato con i loro interventi programmati lungo il passante. Però, se ci va bene, vedremo la fermata Porto del passante solo tra dieci anni. Probabilmente anche l'amministrazione comunale potrebbe dare un indirizzo: quest'anno, causa Covid, non è stato così, ma fino all'anno scorso, giusto per fare un esempio, nei fine settimana estivi c'erano centinaia di auto parcheggiate in via Dusmet e davanti al porto. Se venisse fatto rispettare il divieto di sosta e contestualmente la metro fosse aperta... Sì, l'esempio ovviamente è legato a un aspetto della "movida" estiva. Ma non v'è dubbio che anche le politiche e la visione da parte dell'amministrazione comunale sulla mobilità hanno un ruolo decisivo. Per concludere, un vecchio cruccio: Google Maps e la metropolitana che non vi figura. Siamo ripartiti. Eravamo a buon punto, poi c'è stato un passo indietro, adesso abbiamo riavviato la gestione della pratica che non è semplicissima, perché ogni volta che c'è una modifica all'orario bisogna resettare tutto. Penso che finalmente, molto a breve, potremo finalmente vedere la metropolitana di Catania su Google Maps, com'è giusto che sia. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario Urbano di Catania Cinquantaquattro treni nuovi per la metropolitana di Catania in dieci anni Catania, Google Maps e la metro che non c'è  

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07 dic 2017

Ferrovia Circumetnea, commissionati quattro nuovi treni Vulcano

di Andrea Tartaglia

La Ferrovia Circumetnea ha esercitato, entro il termine di quattro anni previsto dal contratto firmato nel dicembre 2013, l'opzione prevista per richiedere ulteriore materiale rotabile all'azienda polacca Newag per la metropolitana leggera che collega Catania a Giarre, circumnavigando il vulcano Etna. Questo, in sintesi, il comunicato dell'azienda di Nowy Sącz: Il consiglio di amministrazione di NEWAG S.A. informa che la Società ha ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica italiana - Direzione generale dei trasporti pubblici locali - Ente governativo della Ferrovia Circumetnea, con sede a Catania, un nuovo ordine. L'ordine è stato posto sulla base dell'accordo quadro che prevedeva la possibilità di ordinare fino a dieci doppie unità diesel con trasmissione elettrica ("Traction Units") entro il 2 dicembre 2017. Il primo ordine includeva la consegna di quattro unità di trazione, già consegnate alla Ferrovia Circumetnea. L'oggetto del nuovo ordine è la consegna da parte della Società alla Fce di ulteriori quattro unità di trazione. Il prezzo di una unità di trazione è stato fissato a € 3.723 .210,00 netti. Il valore totale dell'ordine è di € 14.892.840,00 netti. L'ordine è incondizionato nell'ambito di una unità di trazione e condizionato per le restanti tre. La Ferrovia Circumetnea è in fase operativa per ottenere finanziamenti per l'attuazione completa dell'ordine. In caso di mancato finanziamento, l'ordine scadrà nel campo di applicazione relativo alla consegna di tre convogli. I termini dettagliati dell'esecuzione dell'ordine, inclusi i tempi di consegna, saranno specificati nel contratto di prestazione Il contratto originario prevedeva quattro treni (già consegnati e in esercizio) con opzione per altri sei, per un totale massimo possibile, dunque, di dieci convogli a due casse. Con l'ordine della Circumetnea, dunque, l'opzione è stata esercitata per altri quattro treni, di cui uno già commissionato e altri tre subordinati al reperimento dei fondi necessari. Almeno il primo dei quattro treni previsti, dunque, potrà arrivare ed essere messo in esercizio, con ogni probabilità, nel 2019. Il primo dei quattro treni Vulcano è arrivato a Catania a dicembre 2015, un momento storico per la storia della Ferrovia Circumetnea e per il trasporto pubblico del nostro territorio, documentato da Mobilita Catania. Dopo alcuni mesi di collaudo i nuovi convogli a due casse hanno cominciato ad effettuare servizio passeggeri lungo i binari della storica linea circumetnea. I treni Vulcano sono complessi binati ad alimentazione diesel e trasmissione elettrica, dotati di servizi igienici a norma per disabili, aria condizionata, telecamere di videosorveglianza, presa elettrica a 220 v e alloggiamento per biciclette. Possono raggiungere una velocità operativa di 120 chilometri all'ora (la velocità massima omologata è di 100 km/h) e sono conformi agli standard di emissione dei gas di scarico con bassi consumi di carburante. Ecco le foto scattate in occasione della presentazione dei treni Vulcano avvenuta il 19 dicembre 2015 durante i festeggiamenti dei 120 di storia della Ferrovia Circumetnea:   Ti potrebbero interessare: VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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26 gen 2017

Ferrovia Circumetnea, in servizio anche l’ultimo dei quattro nuovi treni “Vulcano”

di Amedeo Paladino

Dopo alcuni mesi di collaudo e pre esercizio, l'ultimo treno del lotto composto da quattro nuovi convogli denominati "Vulcano" prodotti dall'azienda polacca Newag, è finalmente entrato in servizio per i passeggeri della Ferrovia Circumetnea.   Il treno DMU 004, come segnalatoci dal nostro utente Vincenzo La Rosa, è già in servizio, andando a migliorare ulteriormente il servizio della Circumetnea, aggiungendosi agli altri 3 messi in esercizio progressivamente dal mese di maggio dell'anno scorso. Agli utenti saranno garantiti viaggi più brevi e con maggior confort; ciascun treno può ospitare più di 100 passeggeri comodamente seduti, con una capacità massima di 190 passeggeri. Foto di copertina di Vincenzo La Rosa: treno DMU 004 presso la stazione di Misterbianco Ti potrebbero interessare: VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

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09 dic 2016

Circumetnea, le vecchie automotrici iniziano ad andare in pensione

di Vincenzo La Rosa

È passato già un anno da quando la ditta polacca Newag ha consegnato alla Ferrovia Circumetnea il primo nuovo convoglio binato "DMU001A/001B", denominato "Vulcano", che dopo circa sei mesi di varie corse di prova e test, è entrato in esercizio, per la precisione il 24 maggio scorso. Poco dopo, la Circumetnea ha iniziato a mettere da parte qualche vecchia automotrice, partendo dalle due ex "calabro lucane", ossia l'ADe 08 e l'ADe 09, che, spesso, viaggiavano in coppia, visto che le altre due gemelle, ossia l'ADe 07 e l'ADe 10, non sono più marcianti da diversi anni. In particolare, l'ADe 07 si ritrova completamente smontata ed accantonata in fondo al piazzale della stazione di Catania Borgo, da parecchi anni, in seguito ad un intervento di "revamping" mai ultimato; l'ADe 10, invece, è stata compromessa definitivamente da un incendio in seguito ad un corto circuito verificatosi nell'anno 2007, mentre svolgeva il suo quotidiano viaggio a servizio degli studenti, in coppia con una delle sue gemelle. In seguito, è stata accantonata anche l'automotrice "RALn 6403", una delle ex "RALn 60 FS" provenienti dalla ferrovia FS a scartamento ridotto, successivamente trasformate in "RALn 64" (a partire dall'anno 1981). Tuttavia, le automotrici non sono state accantonate in modo permanente. È molto probabile che potranno essere ancora utilizzate, specialmente nel caso in cui uno dei convogli "Vulcano" abbia necessità di essere sostituito in caso di guasti. Inoltre, da parecchi mesi non circola più nemmeno l'automotrice "ADe 24", del gruppo di automotrici conosciute anche come "IMPA", poiché l'intero gruppo delle automotrici ADe 21 - 25 è stato costruito negli stabilimenti "ITIN", Italimprese Industrie, originalmente nata come "IMPA", ubicati nella zona industriale di Catania e che ormai da molti anni hanno chiuso i battenti. Non è stato ancora avviato nessun "processo" di accantonamento definitivo per le vecchie automotrici, ma questo accadrà non appena arriveranno altri nuovi convogli "Vulcano". Infine, secondo fonti attendibili, le prime automotrici che verranno accantonate saranno le "RALn 64", nonostante quest'ultime siano le automotrici più potenti del parco rotabili, dopo i nuovi treni "VULCANO", ovviamente. Com'è logico, invece, le automotrici che sono state ristrutturate saranno le ultime ad essere eventualmente accantonate.

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30 giu 2016

ESCLUSIVA VIDEO | Ferrovia Circumetnea, il quarto nuovo treno immesso per la prima volta sui binari

di Amedeo Paladino

L'ultimo dei quattro nuovi treni, denominati "Vulcano", commissionati da Ferrovia Circumetnea all'azienda polacca Newag è giunto a Catania ed è stato immesso sui binari Le operazioni si sono svolte la sera di martedi 28 giugno in via Leonardo Da Vinci, nei pressi della stazione Borgo, e si sono concluse dopo circa due ore (qui la nostra diretta).  Il treno DMU-004, l'ultimo del lotto composto da 4 treni a due casse, si alternerà nelle corse di prova con il treno DMU-003, prima dell'entrata in servizio. Ecco il video delle operazioni Il secondo treno Vulcano, a conclusione dei collaudi e delle corse di prova entrerà in servizio domani dalla stazione Borgo, il primo aveva fatto il suo esordio ad aprile. I nuovi treni verranno inizialmente impiegati nelle corse di maggiore frequentazione e in seguito sulle restanti fasce orarie, nel piano aziendale è previsto anche il servizio anche nei giorni festivi. L’entrata in servizio di “Vulcano” apre importanti scenari per la mobilità dell’area metropolitana, che insieme alle nuove tratte della metropolitana, porterà anche al riordino totale dei servizi su gommato Ti potrebbero interessare: VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

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27 giu 2016

Ferrovia Circumetnea, nei prossimi giorni entrerà in servizio il secondo Vulcano

di Roberto Lentini

Procedono spedite le prove in corsa dei nuovi treni "Vulcano". Da circa quattro settimane il primo, nuovo treno DMU 001 della Ferrovia Circumetnea, consegnato all’inizio dello scorso mese di dicembre, effettua quotidianamente le sue corse. Il secondo treno "Vulcano" DMU 002, intanto, ha concluso con successo tutte le corse di prova previste e sarà messo in esercizio nei prossimi giorni mentre il treno DMU 003 entrerà in servizio nella prima metà di luglio. Questa settimanea arriverà a Catania il  quarto treno Vulcano, il DMU 004, e già si pensa ad ordinare altri quattro nuovi Vulcano. Con la messa in esercizio dei  nuovi  quattro treni “Vulcano” sarà rinnovata metà del parco rotabile di FCE  e, con l'entrata del nuovo orario, verrà intensificata la tratta Adrano-Nesima con l'aumento di corse giornaliere e il servizio pure nei giorni festivi.   Ti potrebbe interessare: Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee Ferrovia Circumetnea, continuano le corse di prova per altri due nuovi treni Vulcano FOTO | Vulcano è arrivato sotto l’Etna La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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21 giu 2016

Ferrovia Circumetnea, continuano le corse di prova per altri due nuovi treni Vulcano

di Vincenzo La Rosa

Da circa un mese il primo nuovo treno "DMU 001" della Ferrovia Circumetnea, consegnato all'inizio dello scorso mese di dicembre, effettua quotidianamente le sue corse. Nel frattempo, alternandosi, continuano le corse di prova per gli altri due treni, ossia il DMU 002 ed il DMU 003. Il treno in prova di turno inizia la sua corsa di mattina, arrivando fino alla stazione di Randazzo. Durante il viaggio di ritorno, a Misterbianco, incrocia sempre  il treno 25, il cui servizio attualmente è svolto dal DMU 001. Nella foto il treno in servizio (a sinistra) durante l'incrocio con il treno in prova (a destra). Si rimane in attesa del DMU 004, il quarto e ultimo treno in consegna di questo lotto. Ti potrebbero interessare: La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio

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