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02 mag 2017

Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni

di Roberto Lentini

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice "CMC" di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. Allo stato attuale si sta completando la palificazione per permettere lo scavo del pozzo d'ingresso della TBM. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Entro l'anno dovrebbero essere completate tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l'intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2023/24. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell’attuale rimessa dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, accanto a piazza Aristotele, e un altro ingresso sempre su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo le ultime previsioni, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute in pietra lavica levigata e delle aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione di Fontanarossa La stazione Fontanarossa sarà il futuro capolinea della metropolitana e collegherà direttamente l'aeroporto con il centro cittadino e con i paesi della fascia pedemontana occidentale.  L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal Morandi (futuro terminal B) e il terminal Bellini (terminal A). Il secondo ingresso è previsto nei pressi dell'ex campo di calcio, oggi di proprietà della Sac, mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista tra il 2023 e il 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto "coesione" e a breve si procederà al bando d’appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate: secondo il cronoprogramma ufficiale dettato dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea, il primo lotto Stesicoro-Palestro entrerà in esercizio entro il 2020. La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

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20 apr 2017

Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

Il Documento di Economia e Finanza 2017 (DEF), varato dal governo la settimana scorsa, è un documento all'interno del quale vengono messe per iscritto tutte le politiche economiche e finanziarie selezionate, decise e imposte dal Governo. e definisce la manovra di finanza pubblica per il periodo compreso nel bilancio pluriennale. Il Def si concentra anche sull'offerta di mobilità del trasporto rapido di massa per le 14 Città metropolitane, considerando questa come la componente più efficace per indirizzare la mobilità delle persone verso modi collettivi e quindi più sostenibili. Il documento varato dal Governo la scorsa settimana ha individuato le priorità infrastrutturali del Paese, classificando le opere in tre grandi categorie: «interventi invarianti» (semaforo verde, vanno avanti come sono oggi), interventi da sottoporre a «project review» (semaforo giallo, vanno rivisti anche pesantemente sul piano progettuale per tagliare i costi, risolvere le controversie con il territorio o studiare opzioni alternative), interventi per cui serve un «progetto di fattibilità» (semaforo rosso in attesa di riconsiderare diverse opzioni progettuali alternative). Ha suscitato grandi polemiche la decisione del Governo di mettere in stand-by il progetto di seconda pista dell'aeroporto di Catania, in attesa di una revisione del progetto: sia il sindaco di Catania, nonché della città metropolitana, Enzo Bianco, che l'amministratore delegato della SAC, società che gestisce lo scalo etneo , Nico Torrisi, hanno criticato la scelta, considerandola un freno allo sviluppo dell'aeroporto di Catania.   Ma non è l'unica novità che il Governo ha riservato alla città metropolitana di Catania: infatti lo strumento di programmazione economico-finanziaria defininisce per Catania, insieme a Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli, tutte città metropolitane già dotate di servizi ferroviari metropolitani, l'obiettivo di far diventare queste città efficaci Hub sia per trasporto nazionale sia per trasporto metropolitano.   In particolare, per quanto riguarda la città metropolitana di Catania, il Def prevede il finanziamento per il rinnovo del parco treni della Ferrovia Circumetnea sia per la tratta metropolitana che per il servizio circum. Alla fine dell'estate dovrebbe infatti partire il bando per la fornitura di 12 nuovi treni che si dovrebbero aggiungere agli otto Firema già in esercizio in vista dell'ampliamento della rete metropolitana. I treni saranno a due casse  composti da 2 Unità di Trazione identiche e funzionalmente autonome con cabina di guida alle due estremità. Il rinnovo del parco rotabile per il servizio metro è infatti una necessità dettata dai recenti sviluppi della linea fino a Nesima e la futura estensione da Misterbianco all'aeroporto attesa e programmato per il 2023. Entro l'anno dovrebbe partire anche il finanziamento per l'acquisto di altri tre treni "Vulcano" dalla polacca Newag per il servizio circum: il primo lotto composto da 4 treni è arrivato a Catania tra il 2015 e il 2016. Una particolare attenzione è inoltre rivolta anche ai collegamenti ferroviari con gli aeroporti. Catania, insieme a Bergamo, Venezia, Lamezia Terme e Genova sono le uniche città a non avere  un sistema di connessione veloce su ferro che colleghi l'area metropolitana con i propri aeroporti SNIT di 1° livello, . Nel piano di lungo periodo previsto dal Def tutti gli aeroporti inclusi nella rete SNIT di 1° livello, saranno oggetto di progetti di fattibilità rispetto al miglioramento del livello di accessibilità ferroviaria. Grandi interventi riguarderanno la connessione ferroviaria all’aeroporto di Fiumicino, Venezia, Bergamo e Catania. La fermata Fontanarossa, a servizio dello scalo etneo, risulta tra i progetti finanziati dal ministero e i lavori si dovrebbero concludere entro il 2020: la fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di 5 milioni di euro. foto di copertina: nuovo treno Hitachi Rail Italy, metropolitana di Genova   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari  Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023  

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