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10 mar 2016

Un concerto cittadino con sirene di navi e campane. Un evento unico per Catania.

di Alessio Marchetti

Ieri, presso il Palazzo della Cultura, è stato presentato dal maestro spagnolo Lorenc Barber, il concerto di campane e sirene di navi che si terrà a Catania questo sabato 19 alle ore 20. Il musicista Barber ha già composto e diretto concerti per campane in oltre 150 città di tutto il mondo. Il concerto è organizzato da Centrocontemporaneo e dall'osservatorio Euromediterraneo, e sarà possibile grazie alla disponibilità della Curia, del Comune di Catania, dell' Autorità portuale e della Capitaneria. Circa 20 chiese del centro storico saranno coinvolte insieme alle navi attraccate al porto. Il maestro Barber, durante la presentazione, ha voluto sottolineare lo spirito pacifista dell'iniziativa: la musica unisce e crea legami,  tutto l'opposto di quello che avviene con la guerra. Il concerto potrà anche essere un evento per un risveglio della cittadinanza e far si che si crei sempre di più una comunità pacifica e che lotti per il bene della città. Il maestro ha anche sottolineato l'importanza che il concerto si svolga chiudendo le strade al traffico per far si che non ci siano problemi di sicurezza e poter godere a pieno il suono delle campane. L'ideale sarà spostarsi a piedi o in bici nel centro storico per ascoltare il concerto da più postazioni; Barber infatti consiglia proprio la bici come mezzo ideale per spostarsi velocemente durante il concerto. I cittadini che volessero partecipare a questo singolare e storico evento per la città di Catania, potranno iscriversi recandosi giorno 14 Marzo al Palazzo della Cultura alle ore 17.00. Per ulteriori informazioni qui l'evento ufficiale.

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15 mag 2015

I catanesi chiedono che le piazze vengano liberate dalle auto: firma le petizioni

di Andrea Tartaglia

Battere il ferro finché è caldo. Gli eventi del "Lungomare Liberato" e del suo figlioletto, il "Castello Ursino Liberato", entrambi di straordinario, hanno fatto vivere a numerosissimi catanesi il piacere di riscoprire aree urbane di pregio senza l'inquinamento, i rumori e il pericolo dati dalla presenza dei veicoli. "Liberato" sta, infatti, per liberato dalla morsa delle auto e dei gas di scarico. Ma, nonostante queste felici iniziative, Catania è ancora ben lontana dagli standard europei in quanto ad aree pedonali. Il Lungomare Liberato, per esempio, è realtà solamente una domenica al mese (due a giugno, luglio e settembre), mentre nel resto della città le aree pedonali, di ridotte dimensioni, si contano sulle dita di una mano. L'unica vera area pedonale, infatti, è quella compresa tra piazza Duomo e piazza Università, nonostante il passaggio di qualche bus, con piazza Università più protetta grazie alla presenza di dissuasori. Poi vi è l'area del Teatro Massimo, che in realtà è una Zona a Traffico Limitato dove però è florido il fenomeno del passaggio nonché parcheggio selvaggio. L'area della Fiera, ovvero piazza Carlo Alberto e via limitrofe, sulla carta è un'altra ZTL: di fatto, però, no. E così via, passando per via Crociferi, via Porta di Ferro/Piazza Cutelli, Largo XVII Agosto (alla Civita), via Zolfatai (nei pressi del capolinea dei bus urbani). Tutte mini aree pedonali o ZTL continuamente violate. In questo panorama a dir poco desolante, ecco tre petizioni lanciate dai cittadini per incrementare le aree pedonali: la prima interessa piazza San Francesco d'Assisi, su cui insiste la bellissima Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata, l'Arco del Convento Benedettino di via Crociferi (Patrimonio dell'Umanità Unesco) e la Casa Natale di Vincenzo Bellini; la seconda riguarda un'altra area di pregio, ovvero parte della piazza Federico di Svevia, compresa tra il Castello Ursino e la Chiesa di San Sebastiano; la terza piazza Manganelli, su cui si affacciano l'omonimo palazzo nobiliare, palazzo Carcaci, la chiesa di San Michele (ora pinacoteca) e l'ex Accademia di Belle Arti:         -  Petizione per la pedonalizzazione di piazza San Francesco d'Assisi       -  Petizione per la pedonalizzazione di parte di piazza Federico di Svevia        -  Petizione per la pedonalizzazione di piazza Manganelli   Vi invitiamo a firmare queste petizioni che, se dovessero sortire l'effetto per cui sono nate, avranno contribuito a migliorare la qualità della vita della nostra città. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che spazi consacrati alla mobilità esclusivamente pedonale e ciclabile non sono un "premio" per aree che dispongono della presenza di monumenti storici o di alto valore paesaggistico. Sono elementi che, in qualsiasi quartiere e in qualsiasi condizione di patrimonio architettonico/paesaggistico, contribuiscono a migliorare la qualità della vita urbana. Naturalmente, è certo, in una visione complessiva della città che sappia ben distribuire gli altri aspetti essenziali quali il sistema del trasporto pubblico, dei parcheggi e del traffico veicolare privato: quest'ultimo non può e non deve prevalere sugli altri.  

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