Opere
12 lug 2017

Metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro; il sabato notte l'orario di esercizio è esteso sino a mezzanotte e mezza. La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 12 euro. Di seguito gli orari aggiornati del servizio metropolitano (tabella realizzata da Sevy Sevarelli basata sugli orari ufficiali) La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso per l'esecuzione di importanti lavori di manutenzione ferroviaria. L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: La storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione Nesima e l’uscita dalla stazione Monte Po. A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto (leggi anche: Crisi Tecnis, quale futuro per i cantieri della metropolitana). A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel). IL PROSSIMO FUTURO Tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell'impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata contrattuale prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà entro i primi mesi del 2018. Nella prima metà del 2018, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. (leggi anche: Viaggio nei cantieri metro | Luglio 2017) Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po; Ad ottobre la grande talpa avrà terminato la realizzazione della galleria, successivamente la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti.Ecco il video dell’abbattimento del diaframma della costruenda stazione Monte Po. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019/2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Alla linea esistente e alle tratte in costruzione sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Pertanto, la Ferrovia Circumetnea potrà presto bandire la relativa gara d'appalto. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gare d'appalto. (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni)Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone  ARTICOLO AGGIORNATO: LUGLIO 2017

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 apr 2016

Cantieri metropolitana, si torna a lavoro: ecco il nuovo cronoprogramma

di Roberto Lentini

Alcune settimane fa abbiamo segnalato la ripresa dei lavori, in particolare tra Galatea e Giovanni XXIII, ora grazie all'arrivo di nuovi materiali e il pagamento di alcune mensilità ai lavoratori la situazione sembra rasserenarsi. Il nuovo cronoprogramma per il completamento e la situazione dei cantieri I cantieri della metropolitana, dopo le vicende Tecnis, si stanno rimettendo in moto a pieno ritmo, grazie anche all'accordo con Anas, committente di gran parte degli appalti affidati sul territorio nazionale, che ha immesso liquidità nelle casse.  In questi giorni Mobilita Catania è ritornata nei cantieri della metropolitana: la situazione migliora rispetto all'ultima visita. Sono aumentati gli operai impiegati e lo stato dei lavori è sensibilmente migliorato rispetto alla visita precedente. I cantieri, nella tratta Borgo-Nesima si trovano comunque in ritardo rispetto al cronoprogramma inziale proprio per numerosi interventi strutturali che devono essere realizzati nella stazione di Nesima e di Cibali, eccetto Nullo e Milo che sono ormai quasi complete. La nuova scadenza, annunciata dal commissario governativo Ferrovia Circumetnea, l’ingegnere Virginio Di Giambattista, per questa tratta, è dicembre 2016 con la messa in esercizio per i primi mesi del 2017. Nella stazione di Nesima si sta continuando lo scavo per realizzare le discenderie e il pozzo ascensore che arrivano al mezzanino. Si lavora pure nella stazione sud, all'interno del mezzanino già realizzato. Anche presso la stazione Cibali gli operai sono a lavoro. La situazione esterna non è cambiata molto, poiché si sta lavorando all'interno. Pure nella stazione Milo si sta lavorando all'interno della stazione: rimane da completare tutta la sistemazione esterna, come documentato in un video la scorsa estate i lavori sono quasi conclusi. Buone notizie invece per la tratta Galatea-Giovanni XXIII. Qui esiste un’associazione temporanea d’imprese tra la Tecnis e il Consorzio Stabile Infratech: quest’ultima ha continuato a lavorare in queste settimane e la consegna è programmata per luglio 2016.  Pure la tratta Giovanni XXIII-Stesicoro si trova ormai in una fase abbastanza avanzata: il commissario governativo l’ingegnere Virginio Di Giambattista prevede l'ultimazione dei lavori per fine agosto così da poter mettere la tratta in esercizio con i treni entro gli ultimi mesi dell'anno in corso. In questa tratta l’armamento è completo con i binari, mentre la stazione Stesicoro è ormai pronta. Tra pochi giorni pubblicheremo le foto dell'interno della stazione Giovanni XXIII. Tutto questo fa ben sperare nell'ultimazione dell'opera a breve termine e soprattutto lo sblocco dei lavori permetterà di non perdere i finanziamenti dell’Unione Europea per le tratte successive. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa VIDEO | Dentro la stazione MILO della metropolitana FOTO | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 feb 2016

Le possibili soluzioni per far partire i cantieri della metropolitana

di Roberto Lentini

"Cercare delle soluzioni per non sprecare gli sforzi fatti per recuperare i ritardi", è questo l'obiettivo comune di tutte le istituzioni a cominciare dal sindaco di Catania Enzo Bianco e dal direttore generale  Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano. Le strade prospettate a questo punto sono due: dare fiducia all'amministratore giudiziario Saverio Ruberto, aspettare il difficile risanamento  della Tecnis e quindi completare i lavori o rescindere il contratto e scegliere una nuova impresa che possa completare i lavori. Entrambe le soluzioni purtroppo non sono di rapida soluzione e in entrambi i casi a pagarne le conseguenze è senza dubbio la città di Catania, che si vedrebbe ancora una volta privata di un'opera così importante per la mobilità, e i lavoratori che vedrebbero perdere il proprio posto di lavoro. Nella sua pagina facebook il sindaco di Catania fa sapere: "Oggi la preoccupazione è tutelare i lavoratori dell'azienda e le loro famiglie e salvare i cantieri aperti, impedendo che ci sia un rallentamento nella realizzazione di infrastrutture necessarie per il nostro territorio. In una parola salvare l'Azienda, con il suo patrimonio di professionalità e competenze" Buone speranze ci sono comunque per la tratta Galatea-Stesicoro. Nella tratta Galatea-Giovanni XXIII  esiste un'associazione temporanea d'imprese tra la Tecnis e il Consorzio Stabile Infratech e quest'ultima sta continuando a lavorare. La tratta Giovanni XXIII-Stesicoro è affidata solo alla Tecnis ma il cantiere è in una fase avanzata, come vi avevamo già documentato in un precedente articolo, occorrono pochi lavori specialistici e se si dovessero trovare delle soluzioni a brevissimo tempo, si potrebbe ipotizzare di aprirla prima di Natale. Differente è il caso della tratta Borgo-Nesima dove i cantieri di Nesima e Cibali, sono più indietro rispetto agli altri e risulta più difficile sbloccarli. Alla fine si potrebbe verificare di avere la tratta Nesima-Monte Pò completa e la tratta Borgo-Nesima da completare. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera; Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale; FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
10 feb 2016

Metropolitana | Nesima e Cibali: la situazione presso le stazioni in fase meno avanzata

di Roberto Lentini

«Possibile slittamento per l'apertura delle nuove tratte Galatea-Stesicoro e Borgo-Nesima a luglio o forse a settembre 2016»: è l'evenienza prospettata dal sindaco Enzo Bianco nel corso di una recente trasmissione di "Insieme" su Antenna Sicilia | La situazione nei cantieri di Cibali e Nesima Mobilita Catania ha visitato i cantieri della metropolitana della tratta Borgo-Nesima che al momento si trovano in una fase meno avanzata rispetto agli altri: quelli delle future stazioni di Nesima e Cibali. I cantieri sono in pieno fermento ma in effetti risulta evidente lo stadio dei lavori arretrato rispetto a quelli delle altre stazioni (Milo e San Nullo) della stessa tratta. Complicata, a meno di ulteriori forti accelerazioni, la loro ultimazione entro giugno 2016 visto che i lavori di scavo, in alcune parti del cantiere, non sono ancora stati completati. Va ricordato, comunque, che per ambe le tratte in corso di realizzazione, la data di consegna prospettata precedentemente si riferisce alla conclusione dei lavori e non all'apertura al pubblico, per la quale è prima necessario completare i collaudi di tutte le opere realizzate. Se ritardo per la messa in esercizio ci sarà, dunque, sarà tutto sommato contenuto. A Nesima abbiamo infatti notato diversi operai  impegnati nello scavo della parte nord della stazione. Nella foto si può notare la condotta della Sidra che ha comportato un ritardo dei lavori. Anche presso il cantiere di Cibali abbiamo notato diversi operai al lavoro: qui i lavori sono stati rallentati dalla presenza di una falda acquifera. C'è ancora da realizzare lo scavo per il collegamento tra il mezzanino e il piano binari lato est e la chiusura del mezzanino, come si può vedere dal progetto.       Per approfondire l’argomento clicca qui: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera; Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale    

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
13 ott 2015

Viabilità, Corso Martiri della Libertà chiuso al traffico per lavori metro

di Andrea Tartaglia

Nell'ambito dei lavori di completamento della tratta Galatea-Stesicoro della metropolitana, questa notte un tratto di corso Martiri della Libertà rimarrà chiuso al traffico dalle ore 21 sino alle ore 6 di domani, mercoledì 14 ottobre. I lavori, per conto del Ministero delle Infrastrutture, riguardano le prove di carico sulla galleria della metropolitana, la cui apertura è prevista per l'estate 2016. Previste variazioni al transito veicolare per tutto l'arco di tempo annunciato: in particolare verrà chiuso al traffico corso Martiri della Libertà, nel tratto compreso tra via Enrico De Nicola e via Fancesco Crispi. Nel corso della chiusura, il flusso veicolare proveniente da piazza Stesicoro e diretto verso piazza Papa Giovanni XXIII sarà deviato lungo le vie Crispi e, quindi, Archimede. I veicoli, invece, provenienti da piazza Giovanni XXIII e diretti in piazza Stericoro, seguiranno il percorso di via Marchese di Casalotto e, quindi, via Crispi. Le strade chiuse e i percorsi alternativi saranno evidenziati  con segnaletica temporanea. Nella zona interessata, saranno presenti pattuglie della Polizia Urbana per assicurare il corretto transito veicolare.     

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 set 2015

FOTO | Metropolitana, riprendono i lavori della stazione Cibali

di Luigi Sciarrone

Avanzano i lavori presso la stazione Cibali, nella tratta Borgo-Nesima della metropolitana di Catania. Nella stazione si è ripreso a lavorare da settembre, dopo parecchi mesi di stop, e si possono apprezzare diversi progressi: prende forma, infatti, il nuovo tunnel di accesso tra il mezzanino e il piano banchina, che sarà provvisto, come da progetto (foto 7), di scale fisse e mobili. Inoltre si può notare la presenza di una ruspa sullo sfondo e di abbondante materiale da costruzione. La stazione appare essere la più arretrata fra tutte quelle della tratta in realizzazione Borgo-Nesima: mancano ancora molte opere edili da portare a termine- completamento e copertura del mezzanino, ingressi, ascensori- e solo dopo l'ultimazione di queste si potrà passare agli impianti. Da cronoprogramma l'apertura al pubblico è prevista per l'estate del 2016.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 ago 2015

RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

di Roberto Lentini

Lo spazio urbano di piazza Papa Giovanni XXIII, soprastante la stazione della metropolitana in costruzione, è stato progettato dall'architetto Loredana Cucinotta; la riqualificazione dell'area fa parte dei lavori di completamento che cominceranno dopo Ferragosto. L'idea di base è quella di un sistema naturale ondulato ed ha come  evidente riferimento il paesaggio della costa ionica antistante la piazza. L’idea nasce, quindi, da un elemento naturale riconoscibile: il mare. L’architettura, con una morfologia chiara, ben definita ed identificabile, diventa un’architettura “morbida” e viva, suscettibile di cambiamenti al mutare della luce naturale. Il progetto architettonico è improntato a creare delle strutture che siano perfettamente inserite nel contesto ambientale. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza (uscita A) e l’ascensore, verranno realizzate per garantire la massima trasparenza dall’esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non saranno disadorne: tutto intorno sorgeranno giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte  le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l'accesso principale, attraverso scale, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato bianco con l'innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico  è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Piazza Papa Giovanni XXIII è così intesa come luogo di congiunzione tra centro urbano e lungomare, cuore identitario della città. Il progetto intende preservare l’identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è pensato di ricorrere a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli spicchi. Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e  odori diversi. Le aiuole saranno rivestite in travertino e le sedute in doghe di teak. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati  in tubolare di acciaio corten con lampada a led colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei  due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’uscita B della stazione metropolitana, sulla piazza,  è caratterizzata da una struttura totem con frangisole  in acciaio verniciato bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00 in acciaio verniciato bianco. Inoltre si prevedono, per le uscite C e D disposte sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali.  

Leggi tutto    Commenti 0

Ultimi commenti