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26 feb 2016

AMT, nuove tariffe per i parcheggi scambiatori: un incentivo a usare l’auto

di Amedeo Paladino

AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ha comunicato le nuove tariffe per i parcheggi scambiatori Due Obelischi, Nesima, Fontanarossa e per quello pertinenziale Sturzo, saranno in vigore dal 1° marzo. L'analisi della nuova tariffazione penalizza gli utenti che finora hanno scelto di lasciare l'auto fuori dalla città. " Comodo, veloce ed economico. Lascia l'auto presso il parcheggio scambiatore Due Obelischi e raggiungi il centro storico con il trasporto pubblico " Era questa la chiave dell'immediato successo del BRT, che ha esordito a Catania nel 2013: una linea veloce che si snoda lungo un tracciato di corsie protette da cordoli dai Due Obelischi fino in piazza Stesicoro; la frequenza di passaggio ogni 7 minuti nelle ore di punta hanno reso il Bus Rapido la linea più efficiente dell'AMT. L'obiettivo era far affezionare i catanesi al trasporto pubblico, riducendo inoltre l'inquinamento atmosferico e acustico e la cronica congestione stradale. Chi lascia l'auto presso l'ampio parcheggio scambiatore e prende il BRT spende solo 1,50 euro per parcheggiare e raggiungere il centro e tornare (biglietti andata e ritono validi 90 minuti), 2 e 50 euro per usufruire del biglietto giornaliero. Praticando il carpooling- ovvero la condivisione della stessa auto tra più persone- costa anche meno, solo un euro. Erano questi i punti di forza del BRT1, prima linea AMT a snodarsi su una carreggiata protetta; un'innovazione che doveva estendersi ad altre linee.   A partire dal 1° marzo 2016 queste tariffe tese ad incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico cambieranno. Tra disservizi e problemi finanziari, come segnalato da moti lettori alla fanpage di Mobilita Catania, i tanti pendolari che in questi anni  hanno fatto la scelta di lasciare l'auto per raggiungere il lavoro oppure scuola e università, sono stati costretti a riprendere il mezzo privato. Una situazione che a nostro parere potrebbe aggravarsi a partire dalla prossima settimana. Le nuove tariffe degli scambiatori Due Obelischi, Nesima e del nuovo Fontanarossa (potete consultarle a questo link) non prevedono le agevolazioni precedenti. Scompare il biglietto andata e ritorno a 1,50 euro, rimane infatti solo la tariffa parcheggio e biglietto giornaliero a 2,50, e viene inoltre eliminata la tariffa carpooling, un'innovazione per Catania. Le nostre preoccupazioni sono basate sul fatto che i pendolari nella scelta tra l'interscambio presso i parcheggi scambiatori a 2,50 euro e la sosta di mezza giornata sulle strisce blu a 2,40, senza dubbio preferiranno raggiungere il centro con la propria auto. Si sta verificando quello che temevamo: il tema della mobilità negli ultimi anni non viene affrontato in maniera coordinata, la scelta di AMT sembra infatti confliggere con l'obiettivo di decongestionare la nostra città. Inquinamento, incidentalità stradale, le difficoltà di chi si muove a piedi, sono tutti problemi che si potranno risolvere con un programma di interventi, in parte già tracciato nel PGTU (Piano generale del Traffico Urbano 2012), da applicare con scelte che vanno nella stessa direzione. Al momento non è così.          

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03 feb 2016

Festeggiamenti Agatini: le variazioni di percorso AMT ed FCE

di Mobilita Catania

In occasione dei festeggiamenti Agatini AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica che nei giorni 3, 4 e 5 febbraio il servizio subirà delle variazioni di percorso. mercoledi 3 febbraio 2016 - chiusura tratto di via Etnea tra piazza Duomo e piazza Stesicoro: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee; giovedi 4 febbraio 2016, ore antimeridiane - chiusura piazza Duomo, via Dusmet e via VI Aprile: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee; giovedi 4 febbraio 2016, dalle ore 16 - chiusura di via Plebiscito e piazza Palestro: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee; venerdi 5 febbraio 2016, dalle ore 14 - chiusura di via Etnea tra piazza Duomo e piazza Cavour: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee. La linea BRT1 mercoledi 3 febbraio non giungerà in piazza Stesicoro, ma devierà per viale Regina Margherita per proseguire regolarmente; venerdi 5 la linea da via Passo Gravina prosegue per via Filocomo, via Eleonora D'Angiò, via Milo, via Cesare Beccaria, via Cifali, piazza Santa Maria di Gesù, viale Regina Margherita, piazza Roma, via Sant'Euplio, per poi proseguire regolarmente. Anche il servizio autolinee della Ferrovia Circumetnea subità delle variazioni giovedi 4 febbraio: da inizio esercizio e fino alle ore 15.00, tutte le corse in arrivo ed in partenza da Catania effettueranno capolinea in corrispondenza del Piazzale Rocco Chinnici (Ciminiere); l' orario di partenza dal P.zzale Rocco Chinnici, delle corse dirette a Misterbianco - Piano Tavola -Paternò - Adrano e Randazzo, è posticipato di cinque minuti rispetto al vigente orario di partenza da Catania Porto. Nella giornata in questione, tutte le corse Lineri -Catania e viceversa transiteranno dal Viale M. Rapisardi, con capolinea P.zzale Rocco Chinnici. Ricordiamo inoltre che in occasione dei festeggiamenti Agatini la direzione di Ferrovia Circumetnea ha predisposto un potenziamento del servizio della metropolitana nelle giornate di giovedì 4 e venerdì 5 febbraio, nella giornata di venerdì 5 inoltre il servizio sarà prolungato fino alla mezzanotte. In entrambi i giorni la metropolitana sarà gratuita; maggiori dettagli in questo articolo.    

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09 gen 2016

Ancora gravi disservizi per la linea BRT, in molti restano a piedi

di Alessio Marchetti

Ieri non è stata una giornata particolarmente felice per gli utenti del Bus Rapid Transit, ovvero il BRT. Già dalla mattina sono iniziati i disagi come riporta la signora Maria Francesca nella pagina Facebook dell'AMT: " Alle 7.30 alla fermata Fasano sud ero già ad aspettare il BRT per arrivare alle 8.00 in ufficio, zona Piazza Stesicoro. Vedo la presenza di tante altre persone, davvero molte...si vede che non passa da un po', ho pensato. 7.44 arriva il BRT già pieno, mai e poi mai saremmo potuti salirci tutti. Rimango insieme ad una parte di persone ad aspettare il seguente Brt. Dopo più di 10' arriva, anche questo abbastanza pieno. Stipati all'inverosimile, saliti alcuni, altri no. Sono arrivata a Piazza Stesicoro alle 8.20, dalle 7.30 a Fasano, solo 5 km circa... Alle h. 14 dalla fermata di Piazza Stesicoro il Brt passa dopo 30' di attesa, con sempre più persone ad aspettarlo." Inoltre, come riportato da un video postato ieri su facebook, alle ore 13.34 alla fermata Roma, il BRT è in ritardo e già pienissimo, nonostante la linea a pieno regime dovrebbe avere una frequenza di 7' nelle ore di punta. Nel trambusto una ragazza rischia di farsi male perché le porte dell'autobus si chiudono proprio mentre prova a salire; quasi una decina di persone non riescono a salire sull''autobus e molte decidono quindi di proseguire a piedi tra varie ed animate espressioni di disappunto sull'accaduto. Com'è possibile che la linea AMT finora più efficiente, il quale ha il nobile obiettivo di eliminare tantissime auto dal centro attraverso l'interscambio con il parcheggio Due Obelischi, riducendo congestione ed inquinamento, sia così trascurato facendo quindi peggiorare la vivibilità e la salute di tutti i cittadini? Ci auguriamo che a breve la situazione cambi, è da molti mesi che persistono gravi disservizi su quella linea.

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24 nov 2015

Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire

di Amedeo Paladino

In riferimento alla campagna #siamotuttipedoni, che in queste settimane stiamo approfondendo con una serie di articoli (qui la presentazione e un'analisi sullo stato di fatto), trattiamo il tema dell'accessibilità pedonale al trasporto pubblico. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che generano un circolo vizioso, proveremo a spiegarvi i motivi. Ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rende più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico dell’accessibilità ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente attraibile per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale. [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012] Un particolare elemento lo riveste il comfort delle fermate: le pensiline dovrebbero essere protette dagli agenti atmosferici e accessibili, dovrebbero inoltre fornire all'utente informazioni di viaggio, anche per non udenti. Al momento le fermate dell'AMT di tutte queste caratteristiche sono quelle del BRT (Due Obelischi- piazza Stesicoro)e poche altre; un parziale miglioramento è seguito all'installazione di 173 paline elettroniche. Tuttavia lo standard è ancora molto basso: solo il 10% delle fermate sono dotate di palina elettronica con sistema di informazione all'utente, e il 19% di pensilina e panchine per l'attesa ( come riportato nella Carta dei Servizi AMT); se a questo dato si aggiunge il recente furto di alcune tabelle presso le fermate di Cibali la qualità del servizio si abbassa ulteriormente. Un'analisi a parte merita la mancanza di controllo della sosta irregolare in corrispondenza delle fermate, che costringe gli utenti- cittadini a scendere sulla carreggiata per poter accedere al mezzo pubblico. Un problema che potrebbe essere risolto attraverso le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale, anche attraverso il sistema dello street control, oppure creando delle penisole di fermata con l'utilizzo di cordoli, oppure con l'avanzamento dell'area di attesa degli utenti (un approfondimento in questo articolo). Gli ostacoli alla mobilità pedonale e l'efficienza del trasporto pubblico sono quindi strettamente connessi: bisogna quindi agire a livello gestionale attraverso le sanzioni ai veicoli che intralciano i percorsi pedonali, e migliorare contemporaneamente la qualità dei servizi offerti dalle aziende di trasporto pubblico.  

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16 set 2015

Trasporto pubblico, ciclabilità e partecipazione | Da Milano degli esempi da seguire per migliorare la mobilità

di Annamaria Pace

La mobilità di Catania e del suo territorio metropolitano è ancorata a vecchi paradigmi basati sull'utilizzo dell'auto privata: una situazione fortemente diseconomica e dannosa per la salute delle persone. Molte città stanno ormai svoltando, rendendo più efficiente il modo in cui ci si sposta: alcune linee guida sono state tracciate all'interno della Carta di Catania (potete consultarla qui) in cui i sindaci delle città italiane si impegnano a modificare i modelli di mobilità all'interno dei territori da loro amministrati. Milano già da alcuni anni ha intrapreso un programma teso a migliorare la mobilità dei propri cittadini puntando sul trasporto pubblico, la ciclabilità e la valorizzazione dello spazio pubblico. Annamaria Pace, architetto e attivista del movimento #salvaiciclisti Catania ha incontrato l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente PierFrancesco Maran. A Milano abbiamo incontrato l'Assessore  Pierfrancesco Maran. L'intervista è stata incentrata sulle tematiche da affrontare per promuovere la Mobiltà Sostenibile nella città di Catania. Rispetto alla Carta di Catania, quali sono le strategie per incentivare la mobiltà sostenibile e la ciclabiltà? Sia a nord che a sud ci sono stati dei casi positivi, la 1° Conferenza Nazionale  sulla Mobilità Sostenibile è stato il primo evento sulla Mobilità Sostenibile al sud, e la Carta di Catania è un segnale importante che dimostra la volontà di intraprendere questo necessario cambiamento nelle città. Per quanto riguarda la ciclabilità, in Italia abbiamo un codice della strada piuttosto vecchio e ciò non favorisce lo sviluppo nella realizzazione di ciclabili, anche se si stanno in ogni caso creando le condizioni per realizzarle. Mentre Milano è una città pianeggiante dove andare in bicicletta sarebbe una modalità facilmente attuabile, per quanto riguarda Catania, non ho avuto modo di visitare la città, ma penso che sulla ciclabilità sicuramente ci sono alcune necessità da soddisfare, non sottovaluterei alcuni investimenti sul trasporto pubblico. Questi strumenti sono estremamente collegati. Per far funzionare una città abbiamo bisogno di ridurre il numero di auto in circolazione, ad oggi, prima ancora della bicicletta, è il trasporto pubblico di qualità quello che sposta i numeri, quindi mi sembra che questo tipo di investimento possa aiutare successivamente a liberare le strade dalle auto con un conseguente miglioramento della ciclabilità. Certo poi va sviluppato e non lasciato a metà strada, però le due cose sono assolutamente collegate perché altrimenti è molto più difficile realizzare una rete ciclabile in una città dove il numero delle auto è esagerato, in Italia quasi tutte le città hanno numeri irragionevoli rispetto al resto d’Europa. Riguardo alle pedonalizzazioni qual è la sua opinione? Sulle pedonalizzazioni abbiamo visto cosa è accaduto quando abbiamo fatto la Congestion Charge, ci sono state molte opposizioni. In realtà si verifica che, strada facendo, anche chi si oppone trova vantaggi, infatti un aumento della pedonalità ha effetti positivi sul commercio, questo è fisiologico, nel confronto con città. E’ necessario fare le pedonalizzazioni, ma ovviamente va valutato il contesto. Ha senso farle dove c’è un potenziale pedonale molto alto perché altrimenti ci si trova , come abbiamo visto a Milano ed in altre situazioni, che le zone restano vuote creando una situazione di poca sicurezza almeno fino a quando non si sviluppa il potenziale. Comunque tendenzialmente nei centri storici il beneficio è sempre superiore al rischio. Credo che il meccanismo più importante siano i collegamenti , su questo un esempio interessante è quello di Bologna. Sono partite delle pedonalizzazioni durante il weekend nelle due vie centrali, a forma di T, chiamate “T Days”. Per questa iniziativa c’è stata una forte opposizione, durata anche un paio di anni, adesso invece si sta ragionando su pedonalizzazioni fisse, questa è anche la dimostrazioni che le cose cambiano vivendole, siamo in un epoca dove le abitudini dei cittadini stanno cambiando con una rapidità maggiore del passato. Credo che la strategia giusta sia partire da un rafforzamento del trasporto pubblico, ciò è essenziale, e poi sulla ciclabilità. Mi sembra che Catania stia facendo cose importanti, per la trasformazione ferroviaria della metropolitana, ma anche per il il Bus rapid transit , BRT. Questa è la migliore pratica a livello mondiale e soprattutto adatta per città delle dimensione di Catania. Tutti stiamo amministrando in un momento in cui le risorse sono inferiori rispetto a quelle degli anni passati, pero c’è un’ attenzione nel farlo con oculatezza e o con un occhio aperto a quelle che sono le migliori pratiche in giro. A Milano è stato fatto un lavoro sull’educazione stradale della bicicletta nelle scuola, con un esito medio per quanto riguarda il ritorno, contemporaneamente sono partite alcune iniziative dal basso, organizzate da genitori delle scuole con ragazzi della critical mass, totalmente esterne all’Amministrazione, che hanno avuto un ritorno fortissimo in termini di coinvolgimento da parte delle famiglie dei bambini. Questo è un paradosso perché dovremmo gioire se funziona meglio l’iniziativa del Comune, in realtà mi sembra più positivo il fatto che da un lato noi abbiamo arato il campo, ma dall’altro sono partite autonomamente ed esternamente delle iniziative su questi temi da parte dei cittadini. Ciò dimostra che se c’è la partecipazione, il risultato è nettamente maggiore di quello che può fare l’istituzione da sola. Credo che mentre un tempo si pensava che lo Stato dovesse avere una funzione educativa sui cittadini, oggi deve aiutare ad accompagnare un cambiamento che deve essere sentito dalla cittadinanza ed questa è un cosa che sta funzionando bene.

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17 lug 2015

VIDEO | Librino Express: viaggio inaugurale per la linea veloce, ecco i dettagli

di Amedeo Paladino

La nuova linea veloce che collegherà il quartiere a sud di Catania con il centro della città, denominata "Librino Express", entrerà in servizio alla riapertura delle scuole il 18 settembre. Gli abitanti del quartiere sono più di 30 mila (censiti) e l'offerta di trasporto pubblico AMT, allo stato attuale, conta su 12 vetture distribuite su 4 linee. Il progetto presentato martedì dai tecnici AMT si basa sulla razionalizzazione e la velocizzazione dei collegamenti, infatti il numero di vetture impiegate non varierà. Dei 12  bus che collegheranno Librino al centro, 6 serviranno la nuova linea Librino Express, 4 le due circolari 802 rossa e 802 nera, e 2 la circolare 830 sud. Ecco il progetto complessivo del Librino Express: Librino Express: linea veloce Stazione Centrale - Porto- Asse dei Servizi-Parcheggio Scambiatore  Fontanarossa-Librino parte sud-es; frequenza 10 minuti, 20-25 minuti per raggiungere la Stazione Centrale da Librino; 830 sud: linea ordinaria Villaggio Sant'Agata - Cimitero - piazza Palestro - Piazza Risorgimento - Duomo; frequenza 25 minuti; 802 Rossa e Nera: circolari con passaggio da Villaggio Sant'Agata e capolinea al Parcheggio Scambiatore Fontanarossa; frequenza 20 minuti.   Il  "Librino Express"  fa parte di un sistema progettato per garantire un collegamento rapido tramite la linea veloce, con poche fermate, supportata da circolari con una frequenza coordinata. Non si tratterà di un collegamento come il BRT con corsie riservate e protette da cordoli, ma ugualmente efficiente in termini di frequenza, poiché il transito da Porto e il passaggio dall'Asse dei Servizi permetterà al Librino Express di evitare alcuni nodi congestionati dal traffico. Un altro aspetto importante è l'entrata in servizio del parcheggio scambiatore Fontanarossa atteso da molti anni, di notevole importanza per la mobilità catanese in quanto, oltre a raccogliere il traffico proveniente dal sud della città e scambiare con le linee bus, in futuro ospiterà una stazione del Passante Ferroviario e una della metropolitana (Santa Maria Goretti). Il parcheggio di interscambio funzionerà con le stesse modalità di quello dei “Due Obelischi”: con un unico biglietto si potrà lasciare la macchina e prendere il bus. Al momento non è stato comunicato  l'impiego per la linea veloce delle nuove vetture che nel mese di maggio il Presidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti (AMT) Carlo Lungaro aveva annunciato, infatti con i fondi del Ministero dell’Ambiente già a metà giugno sarebbero dovuti arrivare due nuovi bus a Metano mentre altri cinque dovrebbero essere consegnati a metà ottobre. Il biglietto ordinario AMT ha il costo di 1 euro. Con soli 20 centesimi in più, ricordiamo, è possibile acquistare il biglietto integrato AMT-FCE per cui alla Stazione Centrale, il capolinea in centro del Librino Express, è possibile scambiare con la metropolitana e proseguire il viaggio verso i quartieri serviti dal mezzo ferrato.   Ecco il video del primo viaggio in anteprima del Librino Express:

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29 mag 2015

Possibili soluzioni per velocizzare il BRT

di Mobilita Catania

Attualmente il BRT riscontra alcune criticità che lo fanno rallentare notevolmente, noi ed alcuni utenti del sito abbiamo pensato ad  alcune possibili soluzioni: 1) In piazza Stesicoro l'autobus viene bloccato dal traffico, il problema si potrebbe risolvere in vari modi: - Rendere ZTL la strada in cui transita il BRT, da implementare dopo l'entrata in servizio delle nuove tratte metro o anche adesso trovando delle apposite soluzioni come ad esempio limitando il passaggio solo ai veicoli più ecologici in modo da non creare l'ingorgo di caos e smog che si crea quotidianamente. - Installare dei cordoli su Piazza Stesicoro (soluzione proposta da Patrizio Messina) - Far transitare il BRT da via Sant'Euplio in corsia protetta da cordoli com'era inizialmente previsto togliendo i parcheggi auto. Inoltre si dovrebbe anche riservare uno spazio specifico per il transito delle biciclette perché, diversamente, i ciclisti sono costretti ad occupare l'area centrale della carreggiata con evidenti criticità come già accade su viale Alexander Fleming. 2) La corsia di via Passo Gravina che si trova in mezzo alla strada dopo l'abbattimento del ponte Gioeni (che ha creato notevoli rallentamenti al servizio de BRT) non viene più utilizzata, un cordolo potrebbe essere spostato a destra facendo la corsia più larga in modo da far transitare anche le bici. Il cordolo rimanente si potrebbe spostare in via Sant'Euplio e viale Vittorio Veneto dove la preferenziale degli autobus è utilizzata come parcheggio. Cosa ne pensate?

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