Articolo
07 giu 2017

“Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024

di Roberto Lentini

Con la firma del decreto presidenziale di ripartizione del Fondo di investimento previsto dal comma 140 dell'ultima Legge di Bilancio ben 20 miliardi di euro saranno destinati a strade e ferrovie, e per la Sicilia sono previsti investimenti di circa 9,9 miliardi di euro che saranno impiegati anche per la velocizzazione della Catania-Siracusa fino ad Augusta e probabilmente anche per la tratta Palermo-Catania per riuscire a collegare le due città in un'ora e 54 minuti entro il 2024. "Vogliamo tenere in esercizio il binario esistente e nel frattempo realizzare il secondo binario veloce entro il 2024, - ha affermato Giovanni Pistorio, Assessore regionale ai Trasporti - in modo da non chiudere la tratta. E solo dopo intervenire su quello esistente per velocizzarlo, così entro il 2030 avremo il raddoppio". Per la tratta Catania-Siracusa sono già iniziati i lavori di ammodernamento nel tratto tra Bicocca e Targia che prevedono l’adeguamento della sede ferroviaria; la regimentazione idraulica del corpo stradale; il ripristino strutturale e/o la sostituzione di opere d’arte; le rettifiche di curve, varianti puntuali ed estese; le opere civili e tecnologiche di tratti di linea nell’ambito di alcune stazioni (lungo il tracciato ne sono presenti 10, tra le quali la stazione di Bicocca, attraversata dalla diramazione per Palermo, e la stazione di Lentini, dove è presente la diramazione per la linea Caltagirone–Gela). Per la tratta Catania-Palermo è stato già pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del lotto Bicocca–Catenanuova con un imprto a base d’asta è di 220 milioni di euro. Il progetto prevede una velocità massima commerciale fino a 200 km/h con il raddoppio del binario parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante. Ti potrebbero interessare: Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova”  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
09 giu 2016

Catania-Siracusa, apertura parziale della tratta ferroviaria durante i lavori

di Roberto Lentini

La tratta ferroviaria Catania-Siracusa, che sarà interessata da lavori di ammodernamento dal 20 giugno al 3 settembre, sarà aperta parzialmente. Dopo diversi incontri tra sindacati, Rfi e Trenitalia, si è infatti deciso che gli interventi di velocizzazione verranno effettuati in continuità lavorativa nella tratta Siracusa-Augusta, mentre il tratto Augusta-Bicocca rimarrà chiuso per lavori strutturali più complessi. Questo per evitare la chiusura delle stazioni di Siracusa e Augusta e quindi il trasferimento dei dipendenti durante i lavori di ammodernamento. Tutti i treni a lunga percorrenza per Roma e Milano verranno attestati alla stazione di Catania Centrale e sostituiti, per il tratto Catania-Siracusa, dai pulman. L’intervento rientra nell’ambito del 1° Programma delle Infrastrutture Strategiche (delibera n. 121/2001) per l’asse ferroviario Salerno – Reggio Calabria – Palermo – Catania Il progetto prevede la velocizzazione di una tratta di circa 70 km a binario semplice tra Bicocca e Targia, attraverso varianti di tracciato, la costruzione di una nuova galleria e la soppressione di tutti i passaggi a livello esistenti. Questo consentirà un miglioramento complessivo, sui tempi di percorrenza medi, di circa il 13%, pari a una riduzione di circa 9 minuti. Ti potrebbero interessare: Catania-Siracusa: a giugno inizieranno i lavori sulla tratta ferroviaria, stop ai treni regionali e nazionali Pubblicato il bando per velocizzare la linea ferrata Bicocca – Augusta La rete ferroviaria siciliana: dopo l’abbandono si confida nell’ammodernamento

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 apr 2016

Autostrada Catania-Siracusa, chiusa alle merci pericolose: transiteranno sulle statali

di Roberto Lentini

Anas in un comunicato ha fatto sapere che sull'autostrada Catania-Siracusa è in vigore, con decorrenza immediata, l`interdizione al traffico per i mezzi adibiti al trasporto di materiali pericolosi. La limitazione, secondo l'Anas, è prevista nell'ambito delle norme di sicurezza sancite per le Reti TEN-T ma non specifica il tipo di trasporto vietato ne le motivazioni. Probabilmente le gallerie non sono a norma per  il transito delle merci pericolose nonostante siano di nuova concezione. La cosa più assurda è che questa autostrada serve il petrolchimico di Augusta e Priolo e con questo divieto tutti i mezzi, che trasportano materiali pericolosi, adesso dovranno necessariamente percorrere le strade statali, che non rientrano in questo divieto, ma non per questo più sicure.  Ecco il percorso alternativo proposto da Anas: I veicoli interessati al divieto, provenienti da Messina e Catania, dovranno percorrere l`intera Tangenziale Ovest di Catania fino all'innesto con la statale 114 e percorrere la statale in direzione Siracusa fino al km 128,700, dove si immetteranno sulla SP 3 in direzione Augusta e, a seguire, sulla statale 193 in direzione Villasmundo fino ad imboccare la SS 114 a quattro corsie. In direzione inversa, i mezzi interessati al divieto dovranno uscire al km 131,500, proseguire in direzione Villasmundo utilizzando la rampa di collegamento tra la statale 114 e la statale 193, con immissione sull`Asse di Penetrazione Villasmundo, per poi imboccare il tratto provinciale denominato `Ramo Secco`. Dovrà poi essere percorsa la statale 114 in direzione Catania fino al km 109,300, dove ci si immetterà sulla Tangenziale Ovest di Catania. 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 apr 2016

Autorità portuale di Catania verso la proroga di tre anni

di Roberto Lentini

Ieri è stato approvato,  in occasione della Conferenza Stato-Regioni, il decreto di riorganizzazione delle autorità portuali e l'intesa del Piano strategico nazionale della Portualità e della Logistica, con grande soddisfazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. "Il Paese deve correre, - ha affermato il ministro- i porti italiani devono correre perché altrimenti perderanno traffici come hanno già perso in questi anni. Devono diventare sempre più competitivi e la competitività è a livello globale. Autonomia ma cooperazione: questo è il motto di questa riforma". Parlando della situazione europea, il ministro ha poi ricordato come in alcuni grandi centri portuali europei l’accorpamento è già avvenuto, al fine di rafforzare una competitività sempre più estesa a livello globale. Il ministro ha poi ribadito l'importanza del collegamento dei porti con gli interporti "cosa questa che in Italia non è stata ancora realizzata”. Intanto si apprende che l'Autorità portuale di Catania potrebbe mantenere, per i prossimi tre anni, la sua autonomia, grazie a un emendamento al decreto sulla riorganizzazione delle Autorità portuali, sponsorizzato da alcune regioni, che conferma “in fase transitoria e per un periodo non superiore a 36 mesi dall'entrata in vigore del decreto, l'autonomia amministrativa di Autorità Portuali già costituite ai sensi della legge 184". Rispetto a questo emendamento il ministro Delrio ha così risposto:  “E’ una facoltà che lasciamo aperta per i Presidenti di Regione che lo riterranno opportuno e che potranno presentare motivata richiesta a me in quanto ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. In esito alla valutazione di questa motivata richiesta si potrà proporre un decreto del Presidente del Consiglio. Fa parte del rispetto che abbiamo dell’autonomia, ma  spero che tutti comprendano che stare insieme aumenterà le potenzialità del sistema, stare da soli la diminuirà. Questo governo è abituato a correre sulle riforme e a fare le riforme in fretta, mi auguro che nessuno si prenda troppo tempo.” Come si ricorderà con la riforma della portualità approvata dal Consiglio dei ministri, che prevede la trasformazione dei vecchi enti in Autorità di Sistema Portuale-con contestuale riduzione da 24 a 15- ha fatto "saltare" l' Autorità portuale di Catania a beneficio del porto di Augusta. Intanto nella sua pagina Facebook il sindaco Bianco rilancia Catania come sede dell'autorità portuale della Sicilia orientale in sinergia con Augusta. "Abbiamo affrontato anche le situazioni in cui coesistono nello stesso territorio due porti di importanza strategica, - afferma il sindaco Enzo Bianco -.Verrà trovata un'intesa pienamente soddisfacente con Augusta, senza inutili guerre di campanile che non portano alcun vantaggio al territorio".  Al momento però non c'è nulla di concreto.   Ti potrebbero interessare: Darsena: dalla realizzazione all’inchiesta, passando dal progetto di riqualificazione del porto FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 giu 2015

Pubblicato il bando per velocizzare la linea ferrata Bicocca – Augusta

di Roberto Lentini

Pubblicato dall’Italferr il bando per la velocizzazione delle tratta ferroviaria Bicocca-Augusta compresa tra il km 233+634 e il km 280+000. L’importo complessivo dell’appalto è di 34 milioni di euro di cui 28 milioni di euro per lavori compensati a corpo, 4 milioni di euro per lavori compensati a misura e 1.860.567 euro per gli oneri per l’attuazione dei piani della sicurezza, con una durata di 870 giorni. L’intervento costituisce una prima fase funzionale dell’adeguamento e raddoppio della linea Catania - Siracusa, e riguarda, in particolare, la velocizzazione di detta linea ferroviaria nel tratto Bicocca – Targia, compreso tra il chilometro 236,800 e il chilometro 301,890, per uno sviluppo complessivo di 71,876 km. L’intervento permetterà la riduzione di tempi di percorrenza di circa il 10% rispetto a quelli attuali. Con lo sviluppo del progetto definitivo l’intervento è stato suddiviso in due lotti funzionali: 1° lotto funzionale Bicocca-Augusta: dal km 233+634 al km 280+000; 2° lotto funzionale Augusta-Targia: dal km 280+000 al km 301+841. I lavori saranno di fondamentale importanza per poter avviare il collegamento ferroviario tra il porto di Augusta con il resto della rete ferroviaria siciliana e nazionale e soprattutto con i tre nodi strategici ferroviari di Catania, Palermo e Messina. Il passo successivo sarà la velocizzazione del collegamento tra la  città di Catania con Siracusa e il collegamento veloce tra Siracusa e l'aeroporto.      

Leggi tutto    Commenti 0