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09 ago 2018

In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania

di Mobilita Catania

È di oggi la notizia del prossimo ripristino del parcheggio "a spina di pesce" lungo la Villa Bellini, in via Sant'Euplio, laddove nel corso della passata amministrazione era stata istituita la più ordinata sosta in linea, parallela al parco, tale da consentire un ampio passaggio pedonale lungo il muro del giardino, peraltro impreziosito dalla presenza del filare di alberi lì presente. Il neo Assessore alle Attività Produttive Ludovico Balsamo parla di "Sinergia Pubblico-Privato" per valorizzare le attività commerciali, ma sostanzialmente si tratta di aumentare, seppur di poche unità, il numero di posti auto a scapito, evidentemente, dei pedoni ma anche dell'ordine e del decoro della strada. Questo annunciato provvedimento ne segue altri, comunicati nei giorni scorsi, dai quali non si può che trarre una logica conclusione: l'Amministrazione Comunale insediatasi nel giugno scorso punta a "rivitalizzare" il centro storico di Catania consentendo il più possibile l'ingresso alle auto e la sosta quanto più in prossimità degli esercizi commerciali, sebbene quest'incremento della sosta sia numericamente, di fatto, piuttosto limitato, mentre sarebbero consistenti i metri quadri sottratti ai pedoni nonché le immissioni dei gas di scarico, anche in aree ad alta valenza architettonica e turistica. Nei giorni scorsi, infatti, era già emersa la notizia dell'imminente riapertura della via Beato Cardinale G. Benedetto Dusmet, nel breve tratto compreso tra via Ionica e via Lavandaie, cioè tra la Villa Pacini e le storiche mura di Carlo V con le sue maestose antiche porte di accesso alla città. Questo breve tratto di strada era stato inibito al traffico diurno dalla precedente amministrazione comunale, parallelamente all'istituzione di un nuovo parcheggio in piazza Borsellino, gestito da Amt, con tariffe per la sosta molto convenienti rispetto a quelle di SoStare vigenti nelle zone vicine. Secondo l'assessore alle Attività produttive, Ludovico Balsamo, sarebbe stata la chiusura di questo tratto dell'asse viario a causare un calo delle vendite fino al 70% ai commercianti della pescheria (dato più volte ribadito a voce ma che, di fatto, non è stato mai dimostrato): da qui la promessa di riaprire al traffico la strada già entro il mese corrente. Cosa comporterebbe la riapertura di questo tratto di strada? Dal punto di vista della sosta, si guadagnerebbe qualche posto auto in più, proprio a ridosso della Villa Pacini e della Mura di Carlo V, mentre le auto in transito tornerebbero a incolonnarsi, con l'ovvio inquinamento dell'aria, acustico e visivo che ne conseguirebbe, peraltro lambendo gli stessi banchi del mercato dove il cibo in vendita sarebbe esposto ai gas di scarico. Non è difficile da immaginare, visto che questa era la situazione quotidiana sino a pochi anni fa, con posti auto presenti ma sicuramente difficili da trovare liberi, auto in doppia fila, auto incolonnate dedite anche all'abuso del clacson e slalom di motorini sfreccianti tra turisti attoniti. Un simile intervento significherebbe una sconfitta per tutta la città e per tutte quelle associazioni a tutela del centro storico e della mobilità sostenibile che avevano chiesto e ottenuto la pedonalizzazione, seppur a tempo, di questo tratto di via Dusmet, sia per valorizzare il mercato storico della Pescheria ma anche per salvaguardare e rendere più accogliente e vivibile uno scorcio di città che in qualsiasi altra città civile, c'è da esserne certi, sarebbe permanentemente pedonale da parecchi anni. Tra l'altro si tratta della naturale area di accesso al centro storico per i turisti provenienti dal porto attraverso la Villa Pacini, nonché essa stessa polo di attrazione turistica per l'elevatissima qualità storico-architettonica del sito e la presenza non solo della pescheria ma anche di caffè, negozi di souvenir, ristoranti e trattorie. Sembra assurdo che sino a pochi anni fa un'area dalla valenza turistica così elevata, con la presenza dell'antica Porta dei Canali, Porta Carlo V, Porta Uzeda, le mura cinquecentesche, il transetto normanno della cattedrale, la Villa Pacini e gli Archi della Marina, fosse aperta al rumoroso traffico e accogliesse la sosta di autoveicoli. Ancora più assurda appare la prospettiva che a giorni questa torni a essere la situazione quotidiana, dove alcuni commercianti, rinfrancati dalla creazione della ZTL, hanno nel frattempo investito e migliorato la propria offerta turistica. Che il mercato della pescheria possa essere in crisi, sicuramente, è vero. Ma ridurre la causa della crisi alla chiusura di un breve tratto di strada, quando a poche decine di metri sono presenti parcheggi e fermate dei mezzi pubblici (mentre a pochi minuti a piedi è pure presente la fermata della metropolitana Stesicoro), è decisamente, quantomeno, semplicistico. Da anni il commercio non solo della pescheria ma del centro storico, più in generale, non può non risentire della presenza dei numerosissimi grandi centri commerciali di cui Catania si è dotata nel giro di pochi anni. Ma la vivibilità stessa del centro storico, soffocato dalle auto, rappresenta un deterrente: a chi piace passeggiare e girare per negozi tra gas di scarico, automobili, motorini, rumori e poco spazio per camminare? Non è un caso che praticamente tutte le altre città puntino invece su un centro storico sempre più eco-friendly (e non car-friendly come a Catania). Basta guardare la vicina Palermo, che in pochissimi anni ha creato numerose nuove zone a traffico limitato e aree pedonali, e dove ormai da tempo gli stessi commercianti, all'inizio scettici, adesso non tornerebbero affatto indietro e benedicono le pedonalizzazioni, forti del graduale elevatissimo incremento della clientela, grazie alla recuperata attrattività del centro storico. Catania, purtroppo, sta mostrando segnali preoccupanti: perfino le strade di collegamento tra via Antonino Di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele II, alle spalle di piazza Università, che dal 2010 erano chiuse al traffico nelle ore serali, sono state permanentemente riaperte al traffico veicolare. Insomma, mentre ovunque, altrove, si punta alla valorizzazione del centro storico riducendo sempre più l'accesso alle auto, a Catania si sta facendo esattamente l'opposto. Occorre sottolineare che queste scelte, nella maggior parte dei casi, vengono da un esponente della giunta che con questi provvedimenti invade anche un campo non di diretta competenza come quelli dell'urbanistica e della mobilità. Senza dimenticare che sotto la nuova Amministrazione, Catania non ha più visto riproporsi l'evento del Lungomare Liberato, per il quale sino ad adesso si è parlato di una sua prossima rivisitazione, ancora non attuata, che prevederebbe sia riduzioni orarie che territoriali (quindi non coinvolgerebbe l'intera strada). È chiaro che chiudere una strada al traffico, qualsiasi essa sia, non è di per sé un provvedimento che, da solo, può concludere un intervento di riqualificazione urbana. Ogni Ztl, ogni pedonalizzazone, ha bisogno di servizi a supporto che vanno dalla riorganizzazione funzionale delle aree limitrofe a precisi accorgimenti nell'ambito del trasporto pubblico, nonché, eventualmente, anche interventi di nuovo arredo urbano e, talvolta, occasionali eventi da ospitarsi nelle aree chiuse al traffico. Su quest'ultimo punto, però, bisogna puntualizzare che un'area chiusa al traffico acquisisce già di per sé nuovo valore e qualità urbana, con i servizi a supporto prima citati, senza che debba essere "giustificata" da sistematici eventi, che possono invece rimanere occasionali. Tornando al caso della pescheria, già detto della concorrenza dei centri commerciali nonché della scarsa attrazione che esercita il centro storico proprio a causa del caos generato dal traffico, Mobilita Catania reputa necessario che l'Amministrazione Comunale di Catania studi ogni opportuno, valido intervento volto a salvaguardare lo storico mercato del pesce partendo, però, dal punto fermo della non riapertura al traffico della strada, della quale anzi è auspicabile una chiusura permanente, e non solo diurna, che permetterebbe anche interventi di arredo urbano. Dove si può intervenire, dunque? Sicuramente non si possono chiudere i centri commerciali o agire sulla concorrenza. La Pescheria, dunque, deve tornare ad essere più attraente, per esempio migliorando le condizioni di igiene che presenta, dove spesso si cammina su acqua sporca e maleodorante e questo non è sicuramente gradevole. Potrebbe anche ipotizzarsi, ancora, un servizio di trasporto pubblico tramite piccole navette elettriche che colleghi i due parcheggi Amt di piazza Paolo Borsellino e R1 di via Plebiscito, servendo, di passaggio, proprio il mercato, naturalmente con frequenze adeguate nell'orario di apertura della pescheria. Ma ci si chiede, anche, se oggigiorno la pescheria possa ancora rappresentare per tutti i cittadini catanesi, soprattutto presso le nuove generazioni, la prima destinazione scelta per chi vuole fare questo genere di acquisti. Forse esiste anche un problema non di carattere urbanistico ma sociale che pure influisce sulle abitudini dei catanesi e, di riflesso, sulla fortuna dello storico mercato del pesce. All'Amministrazione Comunale di Catania, dunque, l'invito ad agire non adottando soluzioni anacronistiche e dannose, ma intervenendo scientificamente, con l'ausilio di esperti in tema di urbanistica e mobilità (che, non ce ne vogliano, non sono e non possono essere i commercianti, che pure, naturalmente, vanno consultati), evitando così di fare regredire la città ma proiettandola, piuttosto, verso un futuro sempre più eco-sostenibile e di alta qualità della vita. Ogni Amministrazione ha il dovere di educare i cittadini alle sane abitudini, rendendole possibili, anziché cedere a ogni richiesta in contrasto con una gestione competente e attuale degli spazi pubblici. in copertina: Via Beato Cardinale Dusmet prima della chiusura al traffico, all'altezza della Villa Pacini  

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22 lug 2018

AMT, dopo l’estate 42 nuovi bus e l’esordio del tempo reale sullo smartphone

di Roberto Lentini

Il presidente dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) Puccio La Rosa ha annunciato l'arrivo dei primi 42 nuovi bus, dei 123 previsti che entreranno in servizio già a settembre. I nuovi bus saranno i Citymood CNG da 12 metri alimentati a metano, tutti dotati di pedana per l’accesso ai disabili con capienza di 101 viaggiatori; saranno inoltre dotati di Monitor LCD TFT da 18,5′ a colori per l’intrattenimento e l’informazione dell’utenza. Grazie alla radiolocalizzazione e l'interfaccia con l'app Moovit, gli utenti potranno conoscere in tempo reale i tempi di attesa dei bus, informazioni sulle prossime fermate e notifiche su quando è giunto il momento di scendere dal mezzo. I 42 bus saranno consegnati all'AMT già a fine mese e, dopo aver completato gli aspetti burocratici di messa in strada e dell'installazione della radiolocalizzazione, verranno messe  in esercizio già a settembre.  L'arrivo dei nuovi mezzi contribuirà ad abbassare notevolmente l’età media dei veicoli ma soprattutto migliorerà la frequenza delle linee che attualmente non sono competitive con il trasporto privato.  

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03 lug 2018

“Estate in rimessa”, al via una rassegna cinematografica nel parcheggio AMT di via Plebiscito

di Amedeo Paladino

La storica Rimessa 1 AMT di via Plebiscito ospiterà a partire dal 10 luglio "Estate in rimessa", una rassegna di film d'animazione composta da 12 appuntamenti dedicati a tutta la famiglia per trascorrere piacevolmente le sere d'estate in città! Il costo del biglietto è di 3 euro e i posti disponibili per ogni singolo spettacolo sono 100. La rimessa R1 di via Plebiscito 747 da cui fino pochi anni or sono uscivano e rientravano i mezzi in servizio sulle varie linee di trasporto pubblico- oggi tutte trasferite nella nuova e più moderna Rimessa 8 (R8) di Pantano d’Arci, alla zona industriale-, a partire dal mese di dicembre 2017 è stata convertita in area di sosta con annesso un servizio di bike-rent.   Ti potrebbe interessare: Una nuova area di sosta nell’ex rimessa AMT via Plebiscito: le istruzioni per l’utilizzo BiCT, il nuovo servizio di noleggio bici presso i parcheggi AMT Borsellino e R1: come funziona

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29 mag 2018

Concerto di Carmen Consoli in piazza Duomo: viabilità e trasporto pubblico

di Mobilita Catania

In occasione del concerto "Carmen Consoli & Friends", in programma venerdì 1 giugno in piazza Duomo, la direzione Polizia municipale e l'Utu hanno disposto alcuni provvedimenti di circolazione. La metropolitana sarà aperta sino a mezzanotte e mezza. Dalle ore 19 di lunedì 28 maggio, sino a sabato 2 giugno è istituito il divieto di accesso in piazza Duomo, incluso il tratto da Porta Uzeda alla piazza. Il divieto è valido per tutti i veicoli eccetto che per i mezzi delle forze dell'ordine, di soccorso e autorizzati. Dalle ore 14 di venerdì 1 giugno sino alle ore 3.00 di sabato 2, inoltre, è istituito il divieto di accesso ai pedoni in piazza Duomo, incluso il tratto da Porta Uzeda alla piazza, e nelle vie: Vittorio Emanule II, da via Spadaro Grassi a via Raddusa; Garibaldi, da via Spadaro Grassi a piazza Duomo; Erasmo Merletta, da via Roccaforte a piazza Duomo; Etnea, da piazza Università a porta Uzeda. La Polizia municipale vigilerà per assicurare il rispetto delle disposizioni stabilite. Dalle ore 00,01 di venerdì 1 giugno e sino al termine della manifestazione è istituito il divieto di accesso e di sosta con rimozione coatta, su entrambi i lati, nelle vie: Vittorio Emanuele II, da via San Giuseppe al Duomo a via Sant'Agata; Garibaldi, da via San Martino a piazza Duomo; Erasmo Merletta, da via Roccaforte a piazza Duomo; Etnea, da piazza Università a porta Uzeda. La metropolitana, da giovedì 31 maggio a domenica 3 giugno, osserverà i seguenti orari: giovedì 31 maggio: 6:40 - 21:10 venerdì 1 giugno: 6:40 - 00:30 sabato 2 giugno (festivo): 9:00 - 21:00 domenica 3 giugno (festivo): 9:00 - 21:00 L'orario iniziale si riferisce alla prima corsa da Nesima a Stesicoro; quello finale all'ultima corsa da Stesicoro per Nesima. AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica che a partire dal 29 maggio e fino al 2 giugno 2018, per il concerto del 1° giugno in piazza Duomo, alcune linee subiranno variazioni di percorso: potete visualizzare i percorsi alternativi -> Chiusura Piazza Duomo.

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12 apr 2018

AMT, la linea 307 fino al mercato rionale di Mascalucia: gli orari delle corse

di Mobilita Catania

L'Amministrazione del comune di Mascalucia comunica che da giorno 19 aprile, tutti i Giovedì, la linea 307 dell'Amt sarà prolungata fino a raggiungere via Del Sole, Massannunziata. Questo servizio darà la possibilità ai cittadini di potersi recare tutti i Giovedì presso il mercatino settimanale di Piazza Falcone Borsellino, usufruendo dei mezzi messi a disposizione dall'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Orari estivi e invernali (solo giovedì) Partenze da Catania (Parcheggio due Obelischi) 1) 05:40 07:20 09:00 10:40 12:20 14:00 15:30# 18:00 19:20 20:40 21:50 22:50# 2) 06:30 08:10 09:40# Transiti dalla fermata "Campo sportivo" 1) 06:20 08:00 09:40 11:20 13:00 14:40 18:40 20:00 21:20 22:15 2) 07:10 08:50 Per effetto di questa nuova convenzione tra Amt e Comune di Mascalucia le domeniche e i festivi sarà sospeso il servizio della Circolare 307 (tranne se il festivo cade di giovedì)  

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11 apr 2018

Lotta alla sosta selvaggia: il personale AMT potrà sanzionare gli automobilisti

di Mobilita Catania

L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) introdurrà a breve una figura che in realtà era già presente nell'organico, scomparsa con il passaggio da azienda municipale a società per azioni: i dipendenti AMT, infatti, potranno adempiere alle stesse mansioni degli ausiliari del traffico, elevando contravvenzioni nei confronti degli automobilisti che intralciano i bus nelle corsie preferenziali e o che sostano nelle fermate. I primi 35 ausiliari del traffico saranno disponibili già dal prossimo mese al termine  di un corso di formazione che si terrà nei locali della stessa AMT e tenuto da personale del Comando di Polizia Municipale; la formazione verrà estesa ad altri dipendenti per un totale di 135 ausiliari del traffico. L'obiettivo della dirigenza AMT è la lotta alla sosta selvaggia sulle fermate e lungo le corsie preferenziali, un problema atavico del trasporto pubblico catanese che noi di Mobilita Catania abbiamo più volte denunciato, prendendo ad esempio la situazione quotidiana che si verifica lungo la corsia preferenziale del viale Vittorio Veneto. Da rivedere, a nostro avviso, anche i pass che al momento consentono di utilizzare le corsie preferenziali a diverse categorie, rendendo vana la funzione di corsia preferenziale: occorrerebbe, infatti, limitarle l'utilizzo solo ai mezzi pubblici, ai mezzi di soccorso e a coloro che abbiano legittime esigenze.    

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07 apr 2018

Primo Lungomare Liberato di primavera: navette Amt gratuite per raggiungerlo

di Andrea Tartaglia

A partire della scorsa Pasqua celebrata il primo giorno di aprile, il meteo sta regalando a Catania e al suo territorio splendide giornate con le località costiere prese d'assalto, compresi, in città, i borghi di Ognina e di San Giovanni li Cuti, quest'ultimo con la spiaggia di sabbia nera gremita di gente. Per rendere tutto ancora più godibile, domani, domenica 8 aprile, dalle ore 10 alle ore 19, il lungomare di Catania sarà chiuso al traffico, liberato da smog, traffico e rumori, e regalato alla libera fruizione di pedoni e ciclisti lungo tutto il panoramico litorale in pietra lavica, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. Per una domenica ancora più ecologica, sarà possibile raggiungere il lungomare con le navette gratuite messe a disposizione dall'Amt e con i treni urbani di Trenitalia, attraverso le fermate di piazza Europa e di Ognina. Ecco il percorso e gli orari della navetta dell'Azienda Metropolitana Trasporti: Partenze da viale Raffaello Sanzio (Largo Serafino Famà) alle ore 10:00, 10:30, 10:55, 11:25, 11:50, 12:20, 12:45, 13:15, 13:40, 14:10, 14:35, 15:05, 15:30, 16:00, 16:25, 16:55, 17:20, 17:50, 18:15, 18:45 (corse circolari a/r). Questo l'itinerario circolare: viale Raffaello Sanzio, via Oliveto Scammacca, via G. D'Annunzio, viale V. Veneto, Corso Italia, Piazza Europa, Viale R. di Lauria, Viale A. Alagona, Piazza Mancini Battaglia, Via Messina, Viale Ulisse - inversione di marcia - Viale Ulisse direzione est, Piazza Mancini Battaglia, Viale A. Alagona, Viale R. di Lauria, Piazza Europa, Corso Italia, Viale V. Veneto, Piazza M. Buonarroti, Viale R. Sanzio, largo S. Famà. Qui la mappa del percorso. Questi, invece, gli orari dei treni durante la chiusura al traffico del lungomare, dalla stazione di Catania Centrale alla fermata di Catania Ognina con fermata intermedia a Catania Europa: 11:03, 14:16, 14:40, 15:37, 17:49. e da Catania Ognina a Catania Centrale, con fermata intermedia a Catania Europa: 9:48, 16:24, 17:03, 18:06. La durata delle corse dei treni è compresa tra 8 e 12 minuti, inclusa la fermata presso la stazione intermedia di piazza Europa. Il corso della singola corsa è di €1,70. Chiusa, invece, la metropolitana.

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