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25 mag 2017

G7, le disposizioni di viabilità e i divieti e le modifiche al trasporto pubblico in occasione della visita dei consorti dei premier

di Mobilita Catania

In occasione della visita dei consorti dei premier del G7 di venerdì prossimo, 26 maggio, una determina dell'Ufficio traffico urbano emessa su indicazione della Questura ha stabilito i divieti di sosta e di transito e le aree transennate. Le modifiche al trasporto pubblico. Divieti e viabilità I divieti, che saranno fatti rispettare dal Corpo di Polizia municipale, si protrarranno per poche ore e riguarderanno spesso soltanto dei brevi tratti delle strade elencate. Sarà comunque approntata un'apposita segnaletica e saranno presenti pattuglie di Vigili urbani. Il primo divieto di sosta si protrarrà dalle 8,30 e fino a quando la visita in quell'area non sarà conclusa, nelle vie Fragalà, Mancini, Santa Maria del Rosario, La Piana, Bicocca, Roccaforte, Merletta, Vittorio Emanuele, Garibaldi. Il secondo divieto di sosta prenderà il via alle 11 e durerà fino a quando non sarà necessario nelle piazze Dante, dei Miracoli, Santa Maria dell'Itria e Riccò e in tratti delle vie Quartarone, Teatro Greco, Biblioteca, Idria e Osservatorio; i veicoli parcheggiati nelle zone vietate potranno essere rimossi con carri attrezzi. Sarà inoltre vietato transitare, a partire dalle 13,45, per piazza Dante e lungo le vie Quartarone e Teatro Greco; la piazza Duomo e la piazza Dante saranno transennate. Le scuole e gli uffici pubblici del centro storico, a eccezione di Municipio, Palazzo dei Chierici e Benedettini, saranno regolarmente aperti. L'ufficio Protocollo generale domani si trasferirà nella sede dell'ufficio Notifiche di via S. Maria del Rosario 16-18. La disposizione, temporanea, è dovuta a motivi di sicurezza, indicati dalla Questura, e legati alla chiusura di Palazzo degli Elefanti in occasione del G7. L'ufficio nella sede temporanea sarà aperto al pubblico dalle 8.30 alle 13. Trasporto pubblico  AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) informa che, venerdì 26 maggio 2017 a seguito la chiusura a transito veicolare di Piazza Duomo e Piazza Università, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, le circolari 503, 504, 830, 902 e 932 subiranno una variazione di percorso. Potete visualizzare i percorsi alternativi nel pdf allegato. La Ferrovia Circumetnea- Metropolitana di Catania effettuerà regolare servizio. Sais Autolinee informa che con decorrenza 25 maggio 2017, la fermata prevista di San Gregorio (sia in salita direzione Messina che in discesa in arrivo a Catania)  sarà momentaneamente soppressa per tutta la durata del G7 di Taormina. Trenitalia informa che su disposizione della prefettura di Messina, sabato dalle 4.30 alle 22.30, i treni non si fermeranno nelle stazioni Letojanni e Taormina-Giardini. Il provvedimento rientra fra le misure adottate per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione del G7 di Taormina. I viaggiatori dei treni Regionali potranno utilizzare, in alternativa, la stazione di Alcantara. Tutti i treni Intercity (722, 1955, 724, 1959, 35740, 35739, 721, 1956, 727) fermeranno invece a Santa Teresa Riva. Nelle due stazioni ci sarà personale del Gruppo Fs per l’assistenza ai viaggiatori.   Nell’ “Area di Sorveglianza ed Allarme”, costituita dallo specchio acqueo compreso tra il Main Palace Hotel di Roccalumera a nord e il Porto di Pozzillo di Acireale a sud, le unità in transito dovranno prestare particolare attenzione alle indicazioni che potranno essere loro fornite dalle unità navali delle forze di polizia e militari impegnate nel dispositivo di sicurezza, mantenendo ascolto continuo sul canale 16 vhf marino. Il porto e la rada di Giardini Naxos saranno interdetti alla navigazione, all'ormeggio ed all'ancoraggio di qualsiasi unità navale.  

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06 mag 2017

Lungomare Liberato: domani primo appuntamento di maggio

di Mobilita Catania

È fissato per questa domenica il primo appuntamento di maggio con il Lungomare Liberato. La grande isola pedonale tra le piazze Europa e Mancini Battaglia sarà nuovamente fruibile, dalle 10 alle 20. Per raggiungere il Lungomare sarà possibile parcheggiare l'auto gratuitamente nel piazzale Sanzio e da lì utilizzare le navette gratuite messe a disposizione dall'Amt. Nell'isola pedonale saranno presenti gli stand di numerose organizzazioni di solidarietà, a cominciare dalla Corri Catania, nell'imminenza della grande passeggiata di solidarietà. E ci saranno gruppi di Total Roller e Ruote Libere, anche perché in molte aree del Lungomare il tappeto d'asfalto è stato da poco sistemato e questo agevola soprattutto pattinatori e ciclisti. Inoltre, chi non possiede una propria bicicletta potrà noleggiarla, così come i risciò a pedali, in diversi punti dell'isola pedonale. Ci saranno inoltre, come sempre, i cinofili con i loro amici cani. Ci saranno diversi momenti d'attrazione, con numerosi artisti da strada, e l'Autobooks, la biblioteca ambulante del Comune sulla quale possibile è scambiare i libri: romanzi di autori italiani e stranieri, classici (edizioni non scolastiche), volumi per ragazzi e bambini saranno i benvenuti a bordo. Previsti anche, a partire dalle 11, alcuni momenti di spettacolo. Si esibiranno infatti Lidia Randis e Andrea Platania, dell'Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania, che fanno parte della sezione dei primi violini dell'Orchestra Giovanile dell'Istituto (Ogib).

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02 mag 2017

AMT, il nuovo membro del CdA è Claudio Iozzi: modificare lo Statuto e rilanciare l’azienda come obiettivi

di Mobilita Catania

Claudio Iozzi prende il posto del dimissionario Domenico Drago. Presidente resta Carlo Lungaro e del Consiglio d'Amministrazione fa parte anche Stefania Di Serio. Il nome di Iozzi è stato indicato dal socio unico, il Comune di  Catania, nel corso di una seduta straordinaria dell'Assemblea dell'Azienda metropolitana trasporti   Claudio Iozzi è il nuovo componente del cda dell'Azienda metropolitana trasporti. Prende il posto del dimissionario Domenico Drago ed è stato nominato nel corso di una  seduta straordinaria dell'Assemblea dell'Amt dal socio unico, il Comune di  Catania. Iozzi, 47 anni, commercialista con una ventennale esperienza nel settore pubblico locale,  è al secondo mandato come presidente di Asstra Sicilia, l'associazione datoriale di categoria che raggruppa le principali aziende di trasporto pubblico locale, a capitale sia pubblico che privato. Presidente dell'Amt resta Carlo Lungaro - che è stato anche vicepresidente nazionale  della Federtrasporti - e del Consiglio d'Amministrazione fa parte poi Stefania Di Serio, che ha lavorato per vent'anni in ruoli apicali in aziende del Trasporto pubblico locale e della Mobilità in tutt'Italia. Il nuovo CdA avrà l'obiettivo di procedere all'approvazione delle modifiche allo Statuto societario imposte dalle nuove normative sulle Partecipate e operare l'assestamento e il rilancio dell’Azienda che attraversa un periodo di difficoltà.

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19 apr 2017

Parcheggio AMT Fontanarossa, sosta low-cost per l’aeroporto: 2200 posti al servizio della città e dello scalo etneo

di Amedeo Paladino

Nel luglio 2015 è stato consegnato il parcheggio scambiatore Fontanarossa alla presenza del Sindaco Enzo Bianco e del Presidente dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti). Il parcheggio è stato realizzato tra il 2006 e il 2011 dal Comune di Catania con il cofinanziamento della Protezione Civile, dato poi in gestione all'AMT che tra il dicembre scorso e il luglio del 2015 ha appaltato i lavori di completamento degli impianti tecnologici. L'area di 90 mila mq si trova 1 km a nord dell'Aeroporto Bellini, ha una capienza complessiva di 2200 posti suddivisi in 8 settori, alcuni dei quali destinati al personale SAC e allo stazionamento dei bus turistici. La struttura è dotata di una sala d'aspetto climatizzata e dotata di wifi gratuito, tv, ed emettitrici self-service dei biglietti autobus; l'area è inoltre sorvegliata da 119 telecamere. Gli ingressi al parcheggio sono due: si accede da via Fontanarossa o da via Forcile, tramite i varchi regolati dalle emittitrici in prossimità delle barriere automatiche; l’accesso veicolare al parcheggio è aperto tutti i giorni dell’anno agli utenti del trasporto pubblico, ai residenti dell’area circostante e, più in generale, a tutti i conducenti di autovetture interessati a sostare all'interno con il proprio mezzo. Il parcheggio, attivo 24 ore su 24, e funge da polo di scambio intermodale: è servito da 4 navette euro 6 a metano da 23 posti a sedere che collegheranno il parcheggio Fontanarossa all'Aeroporto Vincenzo Bellini con una frequenza di 5 minuti; vi transitano le circolari: 524 (da piazzale Borsellino al Villaggio Santa Maria Goretti attraverso via San Giuseppe La Rena); 802 Nera, 802 Rossa vi transita la linea veloce Librino Express che collega Librino alla Stazione Centrale, attraverso l'Asse dei Servizi e il Porto con una frequenza di 10 minuti, (qui puoi avere informazioni su questo servizio); dal parcheggio transiterà anche l'Alibus, servizio di collegamento tra il centro di Catania e l'Aeroporto al costo di 4 euro. Tariffe per la sosta e per la navetta: tariffa di 0,50 €/ora per le prime 5 ore, fino ad un massimo di 2,50 €; 2,50 €, tariffa giornaliera, che rimane valida fino allo scadere del giorno solare (ore 24:00) della timbratura riportata sul biglietto d’ingresso a banda magnetica, fino a un massimo di 20 giorni consecutivi; il servizio di BUS navetta per l'Aeroporto è gratuito per tutti gli utenti che posteggiano una vettura all'interno del parcheggio e per i relativi passeggeri, valevole per due corse: uno in andata (parcheggio-aeroporto) ed uno in ritorno (aeroporto-parcheggio);  il servizio di BUS navetta per l'Aeroporto costa 2 € per gli utenti che raggiungono il parcheggio a piedi o con mezzi di trasporto pubblico, valevole per due corse: uno in andata (parcheggio-aeroporto) ed uno in ritorno (aeroporto-parcheggio). Fontanarossa si aggiunge  al parcheggio di interscambio di Nesima, Due Obelischi e il parcheggio pertinenziale Sturzo, tutti gestiti dall’AMT.  Ulteriori dettagli consultabili nel sito AMT a questo link. Articolo del luglio 2015, revisionato e aggiornato ad aprile 2017

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07 apr 2017

AMT, oggi sciopero di 4 ore e sit-in di protesta davanti la sede dell’azienda

di Mobilita Catania

In riferimento alla grave situazione del servizio di trasporto pubblico locale gestito a Catania da AMT, la sigla sindacale Fast-Confsal ha indetto uno sciopero di 4 ore che si svolgerà dalle 12.00 alle 16.00.  Nella giornata di oggi si svolgerà anche un sit-in di protesta, dalle ore 12.00 alle ore 14.00, davanti la sede dell'AMT a sostegno di tutte le problematiche che da diverso tempo affliggono l'azienda ed i lavoratori dipendenti, ancora oggi non risolte e che a titolo meramente esemplificativo di seguito si riportano: la grave crisi di liquidità determinata dalla mancata erogazione dei contributi da parte del Comune e della Regione; il grave e silente atteggiamento della politica locale che non riesce ad assumere una forte posizione nei riguardi della Partecipata, finalizzata ad una doverosa ed opportuna programmazione per il rilancio aziendale. Il fatto di non avere ancora un Direttore Generale all'altezza della situazione; la carenza e l’inefficienza delle vetture in esercizio; le continue aggressioni al personale viaggiante, siano essi autisti che addetti alla verifica titoli di viaggio. Il sit-in è finalizzato esclusivamente a sensibilizzare ancora una volta le Istituzioni preposte affinché facciano la propria parte al fine di evitare che questa lenta e lunga agonia, possa inevitabilmente condurre l'AMT ad una tragica condizione di non ritorno. A tal proposito, riteniamo che è giunto il momento e l’occasione per ribadire alle Istituzioni, per l’ennesima volta e con tutta la nostra forza, che l'AMT, va salvata e rilanciata, tramite una sana e intelligente programmazione, ma per far si che ciò avvenga, sia il Comune che la Regione, quanto prima possibile, devono riconoscere all'azienda, tutte le somme dovute, a tutt'oggi, non corrisposte.

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28 mar 2017

Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri

di Amedeo Paladino

I temi dell’inquinamento atmosferico, acustico e del comfort ambientale sono stati al centro dell'iniziativa del "Treno Verde" di Legambiente  che a fine febbraio ha fatto tappa a Catania e che ora sta toccando molte città italiane. Partendo dal report sulla stato di salute della nostra città diffuso in quell'occasione e in considerazione dei prossimi sviluppi della mobilità catanese - ovvero le prossime aperture della tratta Borgo-Nesima della metropolitana e dell'esordio del servizio del passante ferroviario- abbiamo posto al professore Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, alcune domande.   I risultati del monitoraggio dell'inquinamento atmosferico e acustico effettuato da Legambiente in occasione del "Treno Verde" hanno fornito una fotografia della salute di Catania: l'inquinamento derivante dal pm 1, 2.5 3 10 rimane sotto i limiti delle direttive europee, ma è diffuso su tutto il territorio comunale senza grandi distinzioni. Esistono delle statistiche in merito alla mortalità derivante dall'inquinamento atmosferico, che a Catania deriva in gran parte dal traffico veicolare? Uno studio dell’Agenzia Europea (EEA Report No 28/2016) ha stimato che per solo gli inquinanti PM2.5, NO2 e O3. in Italia abbiamo registrato nel 2015 oltre 90.000 morti premature, il valore più alto in Europa. Riportando il dato alla scala della sola municipalità di Catania, possiamo stimare 450 morti premature ogni anno. Un numero enorme, del quale non esiste una sufficiente consapevolezza. Si tratta di morti che non fanno notizia sui giornali, come quelli degli incidenti stradali, ma che costituiscono un prezzo sociale altissimo per la nostra comunità. I rilievi effettuati hanno evidenziato il problema spesso sottaciuto dell'inquinamento acustico... Arpa Sicilia, tramite la Struttura Territoriale di Catania, ha realizzato nel 2016 la mappa acustica strategica per l’agglomerato di Catania. Dai risultati emerge che il rumore stradale del traffico veicolare rappresenta a Catania il 97% dell’esposizione della popolazione. Oltre il 50% della popolazione è esposta ad un rumore diurno superiore a 65 db(A) e oltre il 56% ad un rumore notturno superiore al 55 db(A). Ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un limite rispettivamente una soglia di 55 db(A) di giorno e 45 db(A) di note. Il traffico produce anche altre esternalità (incidentalità, costi sostenuti dal singolo e dalla collettività)... La mobilità è un fattore fondamentale della vita e della prosperità delle nostre comunità. Le attività di trasporto, tuttavia, determinano una serie di impatti negativi il cui costo non è sopportato direttamente da chi li genera, ma dall'intera collettività. Per questo motivo si chiamano esternalità, nel senso che si tratta di costi esterni alla dinamica economica della domanda e dell’offerta. I principali impatti sono la congestione, l’inquinamento atmosferico, il rumore, gli incidenti e il cambiamento climatico. La natura e l’entità dipendono molto dal modo di trasporto utilizzato. L’Unione Europea pubblica un manuale per la stima dei costi esterni dei trasporti (DG MOVE, Ricardo-AEA/R/ED57769, 2014). Ad esempio si stima che solo il trasporto stradale genera in Italia esternalità per 35 miliardi di Euro, recuperati solo per il 50%, prevalentemente attraverso le tasse sul consumo di carburante. Il resto è pagato da tutti, sia da chi usa l’auto, sia da chi non la usa. Il monitoraggio dell'inquinamento è stato effettuato in 6 luoghi del territorio comunale, di questi 3 (circonvallazione ovest, via Giuffrida, viale Africa) insistono in alcune delle strade in cui sono presenti dei sensori di traffico che fanno parte di un progetto dell'Università di Catania. Attraverso questi sensori è possibile stimare il numero di veicoli che si spostano all'interno della città e quanti penetrano dall'hinterland? Qual è l'obiettivo del monitoraggio? Quali applicazione avrà per la mobilità? L’Università di Catania ha installato 30 sensori in 20 sezioni stradali di ingresso/uscita del perimetro cittadino. I dati registrano un ingresso di circa 300.000 veicoli in un giorno feriale medio, dei quali il 68% automobili, il 5% motocicli, il 14% veicoli commerciali leggeri, l’8% veicoli commerciali pesanti, il 5% autobus. Circa 600.000 spostamenti al giorno sono invece interni al perimetro cittadino. Abbiamo stimato una percorrenza chilometrica complessiva dei mezzi motorizzati di 3.5 milioni di km al giorno, un miliardo all’anno. Il sistema di monitoraggio istallato dispone anche di un modello di simulazione del traffico, in via di calibrazione, che consentirà in futuro una stima affidabile dei flussi nei principali assi della viabilità interna, non solo su quelli dotati di sensori. Infine, mediante modelli di correlazione del traffico con le emissioni di inquinanti, sarà possibile eseguire delle previsioni di concentrazione nelle diverse parte della città, contribuendo ad una conoscenza più capillare del fenomeno, non più limitata solo ai punti di rilievo delle centraline ambientale istallate per legge. Sarebbe possibile ad esempio correlare le concentrazioni di inquinanti con le patologie respiratorie più diffuse in ciascun quartiere. Sarà possibile anche simulare l’impatto di diversi scenari di traffico sulla qualità dell’aria (es. limitazione della velocità o rinnovo del parco veicolare di Catania, tra i peggior in Italia). A Catania la strada è quasi interamente appannaggio del mezzo privato, sia esso in transito o in sosta. Ciò produce un depauperamento dello spazio pubblico. Quali politiche dovrebbero essere applicate? L’unica soluzione, per fare una battuta, è non pensare che esista un’unica soluzione. Servono pacchetti di misure integrate in un piano e condivise. Certamente, in ordine di priorità, tutte quelle che favoriscono la mobilità pedonale, ciclistica, il trasporto pubblico e l’uso condiviso del trasporto privato (car sharing, car pooling, taxi sharing). Infine, bisogna disincentivare l’uso del trasporto privato, usando ad esempio la leva tariffaria della sosta e con una applicazione diffusa delle zone 30. Nei prossimi mesi saranno portate a compimento due tranche importanti di due opere fondamentali: la metropolitana e il passante ferroviario. Quanto migliorerà l'offerta di trasporto pubblico? Si dovrà operare, però, anche sul fronte dei disincentivi all'uso del mezzo privato: quali politiche si dovranno adottare? L’attivazione della linea metro da Nesima a Stesicoro (in futuro da Misterbianco all’Aeroporto) e del passante ferroviario può costituire una provvidenziale “cura del ferro” per l’area urbana di Catania. Per cogliere in pieno i benefici della cura bisognerà lavorare sull’integrazione fisica delle linee (nodi di interscambio), funzionale dell’esercizio (orari cadenzati), tariffaria (titolo di viaggio unico in ambito metropolitano) ed istituzionale (governance decisionale). Se volgiamo lo sguardo al tpl fornito da AMT la situazione è profondamente diversa: su cosa dovrà vertere un piano di rilancio dell'azienda? Metro e FS contribuiscono alla mobilità sostenibile in modo significativo, ma solo su due corridoi di traffico ben definiti. Ad AMT è affidato il compito di garantire una copertura diffusa sul territorio e forte su alcuni assi con la logica delle linee BRT e dei parcheggi di interscambio. AMT deve essere parte fondamentale dell’integrazione di cui sopra. Tuttavia il rilancio dell’AMT dipende prevalentemente da condizioni esterne all’azienda stessa. L’intero TPL è sottofinanziato dalla Regione Siciliana. Nel 1995 la Regione autorizzava e contribuiva all’esercizio di 15 milioni di chilometri nella città di Catania, oggi meno di 9. Insufficienti anche i finanziamenti regionali per il rinnovo del parco veicolare. Inutile scendere nei dettagli tecnici di ciò che si potrebbe fare per rilanciare il servizio AMT se non si agisce sul fronte regionale del finanziamento. Un enorme contributo al miglioramento del servizio di AMT deriverà comunque dalla capacità di ridurre entità e aggressività del traffico privato, ancora una volta una condizione esterna all’azienda.

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25 mar 2017

AMT, nominati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione: l’obiettivo sarà modificare lo Statuto societario

di Mobilita Catania

Dopo alcune settimane di stallo sono stati nominati i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione di AMT (Azienda Metropolitana Trasporti: i nomi sono stati indicati  nel corso della seduta dell'Assemblea e hanno preso il posto di Daniela Baglieri e Sebastiano Gentile. Il presidente Lungaro ritornato alla guida dell'azienda dopo la breve parentesi di Puccio La Rosa ha affermato che "con il nuovo CdA potremo finalmente procedere all'indispensabile approvazione delle modifiche allo Statuto societario imposte dalle nuove normative sulle Partecipate e continuare nell'azione di assestamento e rilancio dell'Azienda che attraversa un periodo di difficoltà", secondo cui  le norme, fin troppo stringenti, dello Statuto hanno infatti causato grandi difficoltà nell'individuazione di personalità con esse compatibili, tanto da dover chiamare professionalità o già gravate da impegnativi incarichi come la Presidente della Sac o a ricorrere a profili al di fuori del territorio catanese. I nuovi membri sono Stefania Di Serio e Domenico Drago che hanno preso il posto nel Consiglio d'amministrazione dell'Amt di Daniela Baglieri e Sebastiano Gentile. L'ingegnere Stefania Di Serio ha lavorato per vent'anni in ruoli apicali in aziende del Trasporto pubblico locale e della Mobilità in tutt'Italia, costituendo grazie alle proprie competenze una vasta rete di contatti nazionali e internazionali e ha insegnato e insegna in Master universitari. Il dottor Domenico Drago, laureato in Economia e commercio e attualmente componente del Collegio dei Revisori di Sicindustria, ha anch'egli una considerevole esperienza nel settore della trasportistica: è stato tra l'altro direttore generale dell'Amat di Palermo e direttore amministrativo dell'Azienda siciliana trasporti (Ast). Ti potrebbero interessare: AMT sconta scelte sbagliate: un errore abbandonare il progetto dei nuovi BRT; Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT    

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