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25 set 2019

Amt Catania, giunte nove vetture nuove dalle dimensioni compatte per il trasporto pubblico

di Mobilita Catania

Il presidente dell'Azienda Municipale Trasporti di Catania, Giacomo Bellavia, ha comunicato in data odierna che sono arrivati a Catania ulteriori nove autobus dei 27 nuovi bus programmati per quest’anno, acquistati dalla precedente amministrazione comunale, che si aggiungono agli 8 autobus MAN arrivati nello scorso mese di luglio. Si tratta di vetture lunghe 8 metri e mezzo, quindi particolarmente agili e adatte a percorsi con utenze minori o in strade strette, prodotte dalla BMC. Il modello si chiama NEO 900. Qui la scheda tecnica.

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21 set 2019

Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: un grande porto di accesso alla città perfettamente efficiente

di Andrea Tartaglia

Tiene banco il tema dei parcheggi a Catania. Da un lato continuano a non realizzarsi quelli pertinenziali interrati, di capienza medio-bassa, che avrebbero o dovrebbero avere il solo scopo di eliminare parte della sosta dalla superficie per poter adibire quest'ultima ad aree pedonali e ciclabili, come sarebbe nel caso di potenziali parcheggi ipogei nelle piazze Giovanni Verga, Pietro Lupo, Ludovico Ariosto, Vincenzo Lanza, Ettore Majorana, etc. Da un altro lato, invece, sono stati programmati alcuni nuovi parcheggi scambiatori, con caratteristiche diverse, dotati di capienza ben maggiore, posti solo in posizione periferica o semiperiferica e, soprattutto, in corrispondenza del passaggio di mezzi di trasporto pubblico ad alta frequenza, affinché l'utente proveniente da fuori città possa lasciare qui il proprio mezzo privato e proseguire il viaggio verso il centro cittadino e altre aree grazie ai servizi pubblici su gomma o su ferro. Esempi di parcheggi scambiatori già in uso sono il parcheggio Fontanarossa a sud, nei pressi dell'aeroporto, e il parcheggio Due Obelischi a nord (zona Sant'Agata Li Battiati / Gravina di Catania). A questi dovrebbero aggiungersi, l'anno prossimo, tre nuovi parcheggi scambiatori: Sanzio (capolinea n°2 Amt e metro Giuffrida), AciCastello (che dovrà scambiare con una nuova linea di BRT) e Narciso (metro Borgo). Su ciascuno di questi potrebbero avanzarsi alcune considerazioni in funzione delle loro particolari specificità, opportunità e anche criticità, ma oggi vogliamo concentrare l'attenzione su un altro parcheggio scambiatore già aperto e perfettamente funzionante. Stiamo parlando del Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: probabilmente meno pubblicizzato di altri, non è di competenza comunale ma è gestito dall'Università degli Studi di Catania. Si tratta di un parcheggio molto capiente (1700 posti), a raso (cioè in superficie), in parte alberato e in parte con pensiline dotate di pannelli fotovoltaici. La sua posizione è strategica: al termine nord di via Santa Sofia e del relativo polo universitario, da cui trae il nome, si presta a servire comodamente il quartiere di San Giovanni Galermo e il quartiere di Fasano di Gravina di Catania ma anche, naturalmente, tutti i numerosi e popolosi sobborghi di questa vasta area dell'hinterland etneo. Il parcheggio Santa Sofia, a cui si accede da via San Zenone, è aperto dalle 6:45 alle 22, tutti i giorni feriali. Da qui parte, ogni 10 minuti (20 di sabato), il metro shuttle, la navetta Fce che fa la spola tra il parcheggio e la stazione metro Milo, servendo lungo il suo tragitto (che si percorre in pochi minuti a bordo di moderni e confortevoli bus Fce) luoghi di interesse quali la Torre Biologica, il policlinico universitario, il Cus, il dipartimento di Agraria dell'Università, l'ospedale San Luigi nonché tutte le facoltà ospitate all'interno della Cittadella Universitaria. Quest'ultima, dalle prossime settimane, sarà servita, lungo il tragitto in direzione metro Milo, anche da due nuove fermate poste all'interno del complesso. Contestualmente, infatti, l'Università di Catania, proprio per offrire ai suoi studenti, docenti e personale un luogo sempre più simile a un campus e orientato ad efficienti criteri di mobilità sostenibile, eliminerà circa 100 stalli attualmente esistenti lungo la sua principale strada di attraversamento, permettendo la sosta solo all'interno di poche aree consentite e dei più piccoli parcheggi esistenti (dotati di alberature o di pannelli fotovoltaici) e attuando una politica fortemente repressiva nei confronti della "sosta selvaggia". In buona sostanza, si tratterà di un modello che andrebbe esportato, su scala più grande, a tutto il centro cittadino: far funzionare le strutture esistenti e offrire un servizio efficiente si rivela efficace se, infatti, allo stesso tempo si disincentivano tutte le pratiche in contrasto con la mobilità sostenibile come l'uso indiscriminato del mezzo privato e la sosta selvaggia. Allo stesso tempo, quindi, andrebbero incrementate le ZTL e le aree pedonali, soprattutto (ma non soltanto) in centro storico, dove la sosta in superficie dovrebbe prevedere tariffe di sosta a pagamento maggiori rispetto alle altre zone cittadine, in modo da invogliare l'utenza a non utilizzare l'auto ma a servirsi dei mezzi pubblici, naturalmente potendo contare sulla loro efficienza. Fino ad oggi, infatti, il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia è sottoutilizzato, nonostante sia perfettamente efficiente, con tariffe davvero concorrenziali e la possibilità di servirsi di metro shuttle e metropolitana: basta disporre di un qualsiasi titolo di viaggio della metropolitana valido, dal ticket semplice all'abbonamento. Con un biglietto giornaliero di appena 2 euro, ad esempio, è possibile utilizzare il parcheggio per tutto il giorno, servirsi del metro shuttle e anche della metropolitana, tutte le volte che si vuole nell'arco della giornata. In realistici 20 minuti, quindi, ci si può spostare ad esempio da San Giovanni Galermo a piazza Stesicoro, senza alcuno stress da ricerca parcheggio, senza rimanere incolonnati nel traffico, senza contribuire a congestioni stradali e inquinamento, senza consumare ulteriore (costosa) benzina e senza dover pagare tariffe di sosta più alte. In attesa che l'amministrazione comunale attui politiche volte a migliorare la mobilità cittadina e a valorizzarne le infrastrutture specifiche, partendo da quelle già esistenti, l'invito a tutti i cittadini di buona volontà è lanciato: impariamo a muoverci rispettando ambiente e città, ne guadagneremo, oltre che economicamente, in salute, vivibilità e qualità dei luoghi in cui viviamo. Ti potrebbero interessare: Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Piano parcheggi, entro sei mesi i lavori per tre nuove aree di sosta a Catania Metropolitana di Catania Metro Shuttle  

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15 set 2019

Dal 16 al 22 settembre a Catania la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: tutte le iniziative in città

di Mobilita Catania

Azioni di mobilità sostenibile, isole pedonali e iniziative culturali a favore dell'ambiente nel capoluogo etneo. Dal 16 al 22 settembre, Catania vivrà la 18a edizione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, quest'anno dedicata al tema della “mobilità attiva”,  in particolare pedonale e ciclistica, con lo slogan "Camminiamo insieme". Il programma cittadino della manifestazione, promossa  dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’ambiente e a cui il Comune di Catania ha aderito, è stato illustrato nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti dal sindaco Salvo Pogliese, dall'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone, e dagli assessori comunali Pippo Arcidiacono e Sergio Parisi insieme con i rappresentanti delle numerosi realtà pubbliche e private coinvolte. «Abbiamo aderito – ha detto Pogliese - con grande entusiasmo e, soprattutto, con segni concreti alla campagna europea di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale perché vogliamo recuperare il tempo perduto negli ultimi decenni su questo fronte e regalare ai nostri figli una città con minori emissioni di anidride carbonica e una migliore qualità della vita. Sono tante le iniziative che metteremo in atto a cominciare dall'apertura domenicale ordinaria della metropolitana (che domenica 22 sarà gratuita, ndr) obiettivo che ci eravamo prefissati e che abbiamo raggiunto in sinergia con la Fce. Ma anche la chiusura al traffico in maniera sperimentale, per una settimana a partire da lunedì, di due aree importanti come piazza Duca di Genova e piazza Dante, o la realizzazione di alcune zone pedonali nella giornata di domenica 22 settembre, al lungomare il pomeriggio e nel centro storico la mattina. Zone scelte non a caso, su cui avvieremo una sperimentazione per valutare se renderne alcune permanenti. È l'avvio di un percorso qualificante che intendiamo portare avanti anche con gli studenti della nostra città per far percepire loro l'importanza dell'utilizzo del mezzo pubblico, dei temi della mobilità sostenibile e gli enormi benefici a vantaggio non soltanto del traffico ma anche della salute”. «Una manifestazione così importante a favore della mobilità sostenibile non poteva che trovare il pieno sostegno della Regione, ha sottolineato l'assessore regionale Marco Falcone. Ringrazio il sindaco per le molteplici iniziative messe in campo in questo settore, che contribuiscono a creare le condizioni utili a favorire l'utilizzo del mezzo pubblico, in linea con il nostro lavoro nell'ambito dell'intermodalità che prevede anche la realizzazione  di nuove infrastrutture». «La sperimentazione di questa settimana – ha evidenziato l'assessore comunale Arcidiacono – ci permetterà di intravedere il volto di una città nuova, di rivolgere la nostra attenzione alle ztl, alle aree pedonali, ai  mezzi elettrici. Sarà utile a comprendere l'importanza della mobilità sostenibile anche - e lo dico come medico - nella prevenzione di  malattie croniche respiratorie oggi molto diffuse ma che possiamo assolutamente evitare con nuovi stili di vita». Sono intervenuti anche l'ingegnere Salvo Fiore della Fce, che ha illustrato le iniziative della metropolitana a cominciare dall’apertura domenicale che diverrà stabile, il presidente dell'ordine degli architetti Alessandro Amaro, l'ingegnere Sonia Grasso in rappresentanza dell'ordine degli ingegneri, il professore Matteo Ignaccolo per l'Università di Catania, Marco Oddo presidente Fiab Catania MontainBike e altri soggetti. Hanno partecipato all'incontro anche il presidente del comunale Giuseppe Castiglione, quello dell'Amt Giacomo Bellavia, il mobility manager del Comune, Filippa Adornetto, il comandante della polizia municipale Stefano Sorbino, oltre a rappresentanti di Rfi e di altri enti, aziende e associazioni coinvolti nella manifestazione: Città metropolitana di Catania, Coni, scuola media “Cavour” di Catania, istituto tecnico “Archimede” di Catania, Fiab Catania MontainBike Sicilia ASD, associazione Orione, Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), Wwf Sicilia Nord Orientale, Associazione Siciliantica, Etna e Dintorni, Etnaviva in Bici, Cai Catania, Fiab Trecastagni. Il calendario messo a punto dal Comune annovera attività di natura pedonale, ciclabile, artistico-culturale, ludico-ricreative ed espositivo-promozionale, quali convegni, seminari, tavoli tecnici, laboratori didattico-artistici, passeggiate in bici, itinerari e visite culturali guidate, esposizione di mezzi elettrici a 2 ruote e di micromobilità, dimostrazioni sportive. Tra le varie iniziative della Settimana è prevista la chiusura al traffico veicolare dal 16 al 22 settembre delle piazze Dante e Cardinale Salvatore Pappalardo (già Duca di Genova), la giornata “In città senza la mia auto” di domenica 22 settembre, con la realizzazione di ampie isole pedonali nel centro cittadino, dalle 8 alle 14,  e sul Lungomare, dalle ore 16 alle 21.30, con la proposta di una serie di attività finalizzate alla riappropriazione dello spazio urbano. In programma, come detto, anche l'inaugurazione dell'apertura domenicale della metropolitana che, per l'occasione, nell'intera giornata del 22 settembre prossimo sarà gratuita così come, dalle ore 8 alle 14, il servizio Amt della linea Librino Express  e del bike sharing “BiCT”, attivo nel parcheggio R1 di via Plebiscito dell’Amt e in piazza Paolo Borsellino. Qui il programma completo della manifestazione. Mobilita Catania auspica che le iniziative succitate possano in toto o in larga parte divenire permanenti, naturalmente con un'attenta visione urbanistica d'insieme e un'accorta pianificazione, al fine di rendere Catania una città più vivibile e al passo coi tempi, dove rendere concrete nuove abitudini e stili di vita tutto l'anno e non solo occasionalmente.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania aperta tutti i giorni della settimana. Domenica 22 il servizio sarà gratuito

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12 set 2019

Dal 16 settembre il bus ritorna a Canalicchio nelle vie escluse dalla rimodulazione

di Mobilita Catania

Il Sindaco di Tremestieri Etneo Santi Rando e il Presidente Gicomo Bellavia annunciano la ripresa del servizio AMT nella frazione Canalicchio. A seguito della soppressione della circolare 237, legata alla rimodulazione delle linee AMT, la Frazione di Canalicchio aveva subito l’eliminazione del transito degli autobus dell’Azienda Metropolitana Trasporti in alcune importanti strade della popolosa frazione di Tremestieri Etneo ed alcune vie del comune di San Gregorio. Oggi, a seguito degli incontri iniziati il 25 luglio tra i Comuni e l’Azienda Metropolitana Trasporti, il servizio riprenderà il 16 settembre con la circolare 247 che servirà le strade precedentemente escluse. In questi mesi, grazie alla concertazione tra il Comune di Tremestieri con il Sindaco Santi Rando e l’Assessore Fabrizio Furnari, il Sindaco di San Gregorio Carmelo Corsaro, il Presidente dell’Amt Giacomo Bellavia e l’On. Gaetano Galvagno, si è intrapreso un percorso amministrativo al fine di addivenire alla stipulazione di un contratto di servizio tra i comuni interessati e l’AMT, volto a tutelare e migliorare la mobilità sostenibile nell’area metropolitana, che ha come obiettivo il mantenimento del servizio, la diminuzione del traffico veicolare con servizi sempre più puntuali per il cittadino. Soddisfazione da parte del Sindaco Santi Rando: “La ripresa del servizio a Canalicchio è di fondamentale importanza per i nostri concittadini, anche nell'ottica di un servizio sempre più efficiente. Ringrazio tutti gli intervenuti ai tavoli tecnici per l’importante contributo a questo importantissimo risultato.” “Abbiamo concordato un percorso con i comuni di Tremestieri e San Gregorio, che auspichiamo venga replicato con tutti gli altri comuni dell’area metropolitana così da mettere nelle condizioni la nostra azienda di svolgere un servizio di trasporto urbano di respiro metropolitano. Sarà nel futuro necessario che anche la Regione e la Città metropolitana facciano la loro parte” - conclude il presidente di AMT Giacomo Bellavia

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06 set 2019

Viale Vittorio Veneto, parziale passo indietro: si sposta la nuova corsia bus a salire

di Mobilita Catania

Parziale passo indietro dell'amministrazione comunale circa l'assetto del viale Vittorio Veneto con il posizionamento dei cordoli per le corsie preferenziali protette dei mezzi Amt, che tante polemiche ha causato nelle ultime settimane. Il sindaco Pogliese ha deciso di rimodulare il progetto, pur non ancora effettivamente testato con l'utilizzo delle nuove corsie. In particolare, la corsia preferenziale a salire rimarrà, ma non più centrale bensì lungo il marciapiede est, ossia dove esisteva già, sebbene non protetta da cordoli. Il Sindaco Salvo Pogliese: «La sperimentazione ci ha suggerito soluzioni diverse di cui prendiamo atto con umiltà e senza pregiudizi. Strumentalizzazioni politiche dagli stessi che non hanno attuato il Piano Generale del Traffico Urbano e della mobilità sostenibile» Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha presieduto ieri sera una riunione di assessori, dirigenti e tecnici comunali, per il resoconto dettagliato dei flussi di traffico viario e delle criticità emerse a seguito dell’installazione dei cordoli di protezione alla corsia del bus rapido in viale Vittorio Veneto, posizionati per collegare, in pochissimi minuti, il centro cittadino con piazza Raffaello Sanzio. Sia il comandante della Polizia Municipale che i tecnici, hanno rappresentato al sindaco le difficoltà emerse dal monitoraggio di rendere compatibile, rispetto all’obiettivo originario, la corsia protetta al centro della carreggiata e le due file laterali di sosta, col notevole traffico veicolare della zona in entrata e in uscita dalla città. Il sindaco, per questo, ha preliminarmente dato mandato a Sostare di realizzare un’area di sosta in un ampio terreno comunale in viale Gian Lorenzo Bernini, contiguo a Largo Bordighera, e di ottimizzare le sincronizzazioni semaforiche agli incroci di viale Vittorio Veneto con via Gabriele D’Annunzio e Corso Italia. Nel ribadire l’importanza e la priorità di migliorare la velocità di percorrenza degli autobus e più in generale della concreta attuazione di una viabilità sostenibile nella zona, colpevolmente trascurata negli anni scorsi, il sindaco Pogliese ha preso atto delle difficoltà squisitamente tecniche emerse nella fase di attuazione del progetto di realizzare una corsia centrale protetta, per favorire la percorrenza del bus. Alla luce di questi dati e delle numerose interlocuzioni avute coi cittadini e i rappresentanti dei commercianti, il sindaco ha dato disposizioni di provvedere allo spostamento del cordolo sul lato est di viale Vittorio Veneto in corrispondenza del marciapiede in direzione piazza Michelangelo Buonarroti, ripristinando la preesistente corsia preferenziale del bus che così potrà scorrere su una zona comunque preservata senza intralciare il traffico veicolare. In questo modo, il mezzo pubblico potrà percorrere velocemente il tratto protetto, senza le auto in sosta sulla corsia, che negli anni scorsi erano state illegalmente tollerate, penalizzando oltremodo la velocità del bus e influito negativamente sull’affidabilità oraria di percorrenza che ora, invece, potrà essere garantita. A conclusione della riunione, in cui si è stabilita anche l’immediata rimozione degli altri cordoli e della piazzola di sbarco, il sindaco Salvo Pogliese ha commentato: «Questa nuova impostazione è la concreta dimostrazione della priorità che diamo al mezzo pubblico, a prescindere dalla concreta attuazione del progetto su cui tanti in queste settimane hanno speculato, con intenti non sempre nobili e in qualche caso anche di strumentalizzazione politica delle legittime sollecitazioni dei cittadini. Abbiamo valutato, con umiltà e senza pregiudizi, i risultati di quasi un mese di sperimentazione e stimato che nel contemperamento degli interessi, fosse più opportuno rimodulare il progetto che era stato realizzato su valutazioni teoriche e, a scanso di equivoci, senza alcun costo diretto per le casse comunali. Rimaniamo fermamente convinti che Catania debba recuperare il tempo colpevolmente perduto a dare attuazione alle previsioni del Piano Generale del Traffico Urbano, di cui la realizzazione di questa linea veloce è parte integrante, rendendo vivo un documento di pianificazione approvato dal consiglio comunale nel marzo 2013 e per cinque anni intenzionalmente lasciato nei cassetti. Per questo è oltremodo scorretto che, oltre alla palese disinformazione messa in atto da taluni, nell'intento di creare tensioni e alimentare malumori, si tenti persino di rappresentare negativamente la realizzazione delle linee BRT, che incidono a livello strutturale e da realizzare con un’impostazione completamente diversa e più flessibile, rispetto a questa di viale Vitttorio Veneto che invece è solo una linea a percorrenza rapida. Catania merita altro, la nostra città necessita subito di progetti innovativi e di coraggio amministrativo. Anche per queste convinzioni, su cui non cediamo di un millimetro, riteniamo imprescindibile garantire, coi fatti, una strategia che garantisca il mezzo pubblico secondo un piano di sviluppo della mobilità che deve andare di pari passo col riordino urbanistico che stiamo attuando, recuperando il tempo perduto in passerelle, annunzi e vuote promesse che da trent'anni lasciano Catania ferma al palo» Ti potrebbero interessare: V.le Vittorio Veneto, preferenziale più larga e doppio senso per i veicoli nel secondo tratto della strada: al via i lavori Una rivoluzione per la viabilità di viale Vittorio Veneto: al via i lavori Viale Vittorio Veneto, la vergogna senza fine della corsia preferenziale invasa dalle auto Se l’autobus non passa mai è un po’ colpa nostra: il caso viale Vittorio Veneto Viale Vittorio Veneto, i commercianti: eliminare preferenziale per i bus e no street control punitivo  

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29 ago 2019

V.le Vittorio Veneto, modifiche alla viabilità: nuovi sensi di marcia in via Vicenza e in via Caserta

di Andrea Tartaglia

Mentre sono quasi giunti al termine i lavori di posa dei cordoli per le nuove corsie preferenziali dei bus Amt in viale Vittorio Veneto, a Catania, "fioccano" le delibere atte a regolamentare la viabilità della zona, al fine di mettere in essere accorgimenti utili a evitare congestioni e consentire un più agevole avvicinamento al circolo didattico "Rapisardi", alla luce dei restringimenti della carreggiata lungo il viale. Ecco tutti i provvedimenti, tra i quali spiccano i cambi di senso di marcia in tratti di via Vicenza e via Caserta, nonché il divieto di sosta nelle aree circostanti la scuola per consentire agli accompagnatori di lasciare e venire a prendere gli alunni. Tali provvedimenti saranno in vigore a partire dall'apposizione della relativa segnaletica verticale. È istituito senso unico di marcia in via Vicenza nel tratto e nella direzione da via Oliveto Scammacca a viale Vittorio Veneto (ovest - est). È istituito obbligo di fermata (STOP), in corrispondenza della striscia di arresto, all'intersezione di via Vicenza con viale Vittorio Veneto. È istituito divieto di sosta con rimozione coatta, nei giorni feriali, a tempo ed orario, dalle ore 07:30 alle ore 08:30 e dalle ore 13:00 alle 14:00, eccetto scuola (auto utilizzate per l'accompagnamento dei minori al circolo didattico) per un massimo di 15 minuti, verificato tramite disco orario, in viale Vittorio Veneto dall'intersezione con via Vicenza, all'intersezione con via Aosta, in via Vicenza dal civico 67 all'intersezione con via Oliveto Scammacca, in via Aosta, sul lato nord, da metri 11,00 dall'intersezione con viale Vittorio Veneto sino all'intersezione con via Oliveto Scammacca, da via Postumia a via Vicenza; È istituito il divieto di fermata per tutti i veicoli in viale Vittorio Veneto, lato ovest, nei seguenti tratti: da viale Raffaello Sanzio a via Sassari;  da via Firenze a corso delle Province; È istituita la riserva di sosta ai cicli e motocicli in viale Vittorio Veneto, lato ovest, da via Sassari per n° 10 stalli. È istituito il senso unico di marcia in via Caserta nel tratto e nel senso da viale Vittorio Veneto a via Oliveto Scammacca. È istituito l’obbligo di arresto all’incrocio (STOP) in via Caserta all’incrocio con via Oliveto Scammacca; È istituita la direzione obbligatoria a destra in via Firenze all’incrocio con viale Vittorio Veneto; Sono istituite le aree di sosta a tempo e pagamento nelle quali la sosta è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante sistemi di controllo della durata della stessa, nelle fasce orarie dalle ore 8,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,00 in via Sassari, lato sud, da largo Bordighera a viale Vittorio Veneto (n° 6 stalli).   Ti potrebbero interessare: V.le Vittorio Veneto, preferenziale più larga e doppio senso per i veicoli nel secondo tratto della strada: al via i lavori Una rivoluzione per la viabilità di viale Vittorio Veneto: al via i lavori Viale Vittorio Veneto, la vergogna senza fine della corsia preferenziale invasa dalle auto Se l’autobus non passa mai è un po’ colpa nostra: il caso viale Vittorio Veneto Viale Vittorio Veneto, i commercianti: eliminare preferenziale per i bus e no street control punitivo

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26 ago 2019

V.le Vittorio Veneto, preferenziale più larga e doppio senso per i veicoli nel secondo tratto della strada: al via i lavori

di Amedeo Paladino

In viale Vittorio Veneto inizia la seconda fase della messa in opera della nuova viabilità di uno degli assi viari principali della città. Stamattina, infatti, sono cominciati i lavori di messa in opera della nuova corsia preferenziale riservata ai bus AMT nel tratto compreso tra via Gabriele D'Annunzio e corso Italia. Come avvenuto nel primo tratto di viale Vittorio Veneto, la preferenziale si sposterà dal lato est al centro della carreggiata, ma in questo caso avrà una larghezza di 6 metri, consentendo il doppio senso di circolazione per gli autobus, accorgimento che permetterà ai bus di procedere speditamente anche in direzione sud, mentre prima si mescolavano al traffico dei mezzi privati. Una novità importante, a intervento ultimato, sarà il ritorno della circolazione dei veicoli privati in direzione nord: al termine dei lavori, infatti, sarà revocato il senso unico di marcia di viale Vittorio Veneto, istituito nel lontano 1977,  nel tratto compreso tra la via Gabriele D’Annunzio e corso Italia, fornendo agli utenti della strada un’alternativa a via Martino Cilestri.

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