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04 mag 2015

In arrivo lo Street control: addio penna e blocchetto, le multe le farà la telecamera.

di Amedeo Paladino

Già nel mese di dicembre scorso il comando della Polizia Municipale ha sperimentato un sistema di controllo per multare gli automobilisti che infrangono il Codice della Strada: si tratta di un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera installata nelle auto della polizia municipale, e collegata a un portatile o un tablet; dopo aver visionato le foto i vigili urbani potranno elevare multe che verranno in seguito recapitate a casa dell'utente. Il sistema già da alcuni anni è attivo il molte città italiane, tra cui anche Palermo. Ad essere sanzionate sono le infrazioni più comuni e quelle più gravi: dalla sosta irregolare in doppia fila o negli spazi destinati alla fermata degli autobus, alla violazione delle corsie preferenziali. La telecamera e il software in dotazione saranno in grado di individuare anche i veicoli sprovvisti di revisione e assicurazione. Lo street control è stato testato durante il periodo natalizio in Viale Mario Rapisardi, zona in cui nelle ore di punte transitano migliaia di veicoli in entrata e in uscita dalla cinta urbana e in cui le infrazioni al Codice della Strada costituiscono un grave rallentamento della viabilità; in quell'occasione la telecamera mobile della polizia municipale ha fotografato centinaia di veicoli, il 60% dei quali in infrazione. Se il primo test ha dimostrato l'efficacia in termini di repressione, il sistema deve attendere alcuni mesi per essere  messo in funzione. Secondo l'assessore alla Polizia Municipale Marco Consoli, si dovrà attendere che l'Amministrazione e il Consiglio Comunale approvino il bilancio di previsione 2015, dal quale si dovranno reperire le risorse necessarie alla messa in opera del sistema. Il sistema sopperirà alla carenza di organico della Polizia Municipale. Auspichiamo che i proventi degli incassi derivanti dalle multe siano però investiti in manutenzione, piani del traffico, sicurezza degli utenti deboli, corsi di educazione stradale, assistenza e previdenza degli agenti come prescrive l'articolo 208 del Codice della strada, oltre che costituire un ottimo metodo di repressione e soprattutto prevenzione delle infrazioni stradali che ogni giorno mettono a dura prova la viabilità catanese.

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04 mag 2015

Catanesi in bici: la storia del gruppo Ruote Libere

di Alessio Marchetti

Era il 22 gennaio 2013, quando fu inaugurato da decine di ragazzi il primo giro di Ruote Libere, per pedalare tutti insieme la sera in giro per la città in piena libertà. In una pagina facebook, fu deciso tramite dei sondaggi: nome, luogo ed orario di partenza. Alla fine il responso fu: raduno in piazza Roma alle ore 21 ogni martedì sera, con rinvio al giovedì in caso di pioggia. Per la prima pedalata fu un successo, con la partecipazione di 80 ciclisti, nonostante le rigide temperature invernali. Nei mesi successivi l’appuntamento divenne ricorrente, e sempre più persone parteciparono alle pedalate del martedì sera. Ad inizio giugno 2013 nacque l'esigenza di fare giri più impegnativi, si pensò quindi di creare degli eventi speciali due volte al mese di giovedì sera, per andare fuori città. Si stabilirono diversi itinerari, come ad esempio al “Mastro Birraio” di Acireale per una bevuta, ai “Portali” di San Giovanni La punta, per una partita a bowling, alla vecchia ferrovia di Acireale o all'oasi del Simeto; per la prima volta i cittadini catanesi poterono utilizzare la bici anche per andare fuori città di notte senza aver bisogno di mezzi motorizzati, divertendosi e pedalando in compagnia. Nell' Aprile del 2014 un ragazzo di nome Raffaele decise di partecipare al giro con una bici dotata di impianto musicale da lui costruito. Quella sera stessa, all'arrivo in piazza Teatro Massimo, avvenne qualcosa d’ inaspettato: centinaia di persone che si misero a ballare festosamente a ritmo di musica proveniente proprio dalla bici ed il video diventò virale. Diverse testate giornalistiche tra cui “La Repubblica”, riportarono la notizia, e da allora anche la RAI si interessò del fenomeno facendo anche un servizio televisivo sul gruppo. https://www.youtube.com/watch?v=7jfRbeVWJWA Nel frattempo, alcuni partecipanti portarono avanti la battaglia per il “Lungomare Liberato” ovvero la richiesta tramite una petizione per la chiusura al traffico motorizzato del Lungomare da Piazza Europa a Piazza Mancini battaglia una domenica al mese, Ruote Libere fu determinante per raccogliere le tante firme necessarie a raggiungere l'obiettivo. Con il tempo, il gruppo diventò anche sinonimo di legalità e impegno civico. La pedalata del 21 ottobre 2014 fece registrare una partecipazione record, oltre 180 partecipanti. Il 18 Novembre, durante la consueta una pedalata serale, fu segnalata e conseguentemente multata un’auto parcheggiata che ostruiva l'ingresso dell'unica pista ciclabile di Catania. La notizia venne ripresa su numerosi quotidiani, e da allora non si videro più auto occupare la ciclabile in quel punto. A Natale 2014 fu organizzata una pedalata a tema, che ebbe un grandissimo successo portando tanta allegria in città, con decine di "Babbi Natale" in sella. https://www.youtube.com/watch?v=cD-RrcRj2ZU Attualmente, il gruppo “Ruote Libere” supporta le varie iniziative che spingono per la ciclabilità in città, contando ben 3500 iscritti, lo trovate in questa  pagina facebook: https://www.facebook.com/groups/ruotelibere.ct/ . Chissà quante sorprese e sviluppi attendono questi ragazzi per gli anni a venire; di certo, hanno contribuito tantissimo ad una mobilità migliore nella nostra cara amata città, e continueranno a farlo negli anni a seguire.  

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