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16 lug 2015

Lavori di manutenzione straordinaria per l’A19 Catania-Palermo

di Roberto Lentini

L'Anas ha appaltato lavori sulla autostrada A19 Palermo-Catania e su alcune strade statali della regione, per un investimento complessivo di quasi 1 milione e 700 mila euro. Nel dettaglio, la prima gara - da oltre 1 milione e 130 mila euro - prevede l`esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria di ripristino del piano viabile e della segnaletica orizzontale tra i km 0,000 e 72,800 dell`autostrada A19 `Palermo-Catania`, in entrambe le carreggiate, in provincia di Palermo. In particolare, gli interventi riguarderanno, in direzione Palermo-Catania, i territori di Palermo, Villabate, Bagheria, Altavilla Milicia e Termini Imerese e, in direzione Catania-Palermo, i territori di Villabate, Polizzi Generosa, Termini, Trabia, Altavilla Milicia, Casteldaccia e Bagheria. L`appalto permetterà di incrementare gli standard di sicurezza per l`utenza autostradale, grazie al miglioramento delle performance del manto stradale, lungo un percorso che fa registrare il maggiore volume di transito giornaliero di tutta la regione. La gara è stata aggiudicata all`impresa Bua Costruzioni Srl con sede in Gravina di Catania (CT). La seconda gara - da circa 630 mila euro - prevede l`esecuzione di lavori di ordinaria manutenzione per la riparazione dei dissesti del piano viabile, delle opere e per il ripristino definitivo dei danni causati da incidenti ed emergenze, nelle province di Palermo, Caltanisetta, Enna, Catania ed Agrigento. L`appalto riguarda, nel dettaglio, le statali 117, 117/bis, 121, 122, 190, 191, 290, 560, 561, 626, 626/dir, 117/ter e 640/dir. La gara è stata aggiudicata all`impresa Gruppo Venere Srl, con sede in Vallelunga Pratameno (CL). 

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16 lug 2015

Aci Trezza: chiusura al traffico nei weekend

di Amedeo Paladino

Puntualmente ogni estate si ripresenta il problema della congestione stradale ad Aci Trezza: in queste settimane sul nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato spazio alle opinioni dei cittadini trezzoti: il Centro Studi, associazione attiva sul territorio dal 2002 ha focalizzato l'attenzione sull'assenza di un piano strategico che possa intervenire sulla questione della mobilità della cittadina;  il Comitato "Aci Trezza no smog, si sviluppo" ha lanciato una petizione popolare per chiedere al proprio sindaco Filippo Drago la pedonalizzazione del centro storico. Quella che vivono i cittadini di Aci Trezza è una situazione insostenibile: migliaia di auto private proveniente dall'hinterland catanese affollano e congestionano le piccole strade del paese, incapaci di sopportare tali volumi di traffico. Il Sindaco Filippo Drago ieri è intervenuto in collaborazione con la prefettura e la questura per approntare misure di brevissimo periodo. Da domani, venerdi 17 luglio, e per ogni fine settimana sarà in vigore la limitazione del traffico; sarà interdetto il transito veicolare dalla via Provinciale, all'altezza delle scuole elementari, comprendendo anche una parte del lungomare dei Ciclopi. Ecco gli orari della ZTL: venerdi dalle 19 alle 24; sabato dalle 21 alle 02; domenica dalle 21 alle 24.    

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15 lug 2015

Porta Uzeda Liberata: firma la petizione di #salvaiciclisti

di Amedeo Paladino

La nostra città negli ultimi mesi sta vivendo un periodo molto fertile grazie all'associazionismo catanese e la sempre crescente partecipazione dei cittadini alla vita di Catania. Le numerose attività e iniziative partite dal basso hanno dato un nuovo impulso alla città; il lavoro delle associazioni, dei comitati e dei singoli cittadini si sono sviluppate con uno spirito di partecipazione gratuito e libero per il bene della propria città. Quella che riportiamo è la lettera del movimento #salvaiciclisti: un appello al sindaco Bianco per riqualificare una zona di Catania sacrificata alle auto. Mobilita Catania a inizio di giugno aveva dato spazio a questo progetto, che in pochi giorni ha riscontrato tanti consensi trasversali. Vi invitiamo a impiegare 2 minuti del vostro tempo per firmare la petizione online e seguire la pagina facebook Porta Uzeda Liberata. Catania si Mobilita! Gentile signor Sindaco Bianco, i sottoscritti comitati, movimenti, associazioni sottopongono alla Sua attenzione un progetto che attiene, ancora una volta, alla mobilità sostenibile. Sa bene che già da un anno a questa parte sollecitiamo strategie di interventi per supetare il triste primato di città "insostenibile" che Catania detiene nelle numerose classifiche che la collocano, con le sue 70 auto ogni cento abitanti, agli ultimi posti fra le città meno vivibili d'Europa. Quando la pubblica amministrazione ha accolto i nostri progetti "visionari" ed ha mantenuto la barra dritta ha dimostrato di fare gli interessi della città compresi quelli di chi ne ha contrastato, con forza, la realizzazione. Ci riferiamo, ad esempio, alla vicenda del Lungomare Liberato. Oggi noi pensiamo alla pedonalizzazione dell’ultimo tratto della via Cardinale Dusmet tra la porta Uzeda e la storica Villa Pacini. Il progetto, presentato dal movimento Salvaiciclisti durante il dibattito cittadino tenutosi il 30 maggio all’interno del Bike Festival, prevede la chiusura permanente, tramite dissuasori del traffico, del tratto di via Cardinale Dusmet adiacente alla villa Pacini. La viabilità, l’accesso all’area del mercato del pesce e la giornaliera attività lavorativa di vendita e ristorazione non verrebbe pregiudicata, poiché il traffico veicolare sarebbe deviato sulla piazza Paolo Borsellino e su via Zurria per raggiungere l’area parcheggio già esistente in via Casello, in prossimità degli archi della Marina e comunque verrebbe assicurato, naturalmente, il carico e scarico merci per il mercato del pesce e le attività commerciali. Ai fini della sicurezza dei pedoni (si pensi ai numerosi turisti che dal porto attraversano la zona per raggiungere la piazza Duomo) il progetto prevede poi la realizzazione di attraversamenti pedonali con isole salvagente in corrispondenza della Vecchia Dogana ed in prossimità della via Porticello. La chiusura al traffico del breve tratto della via Cardinale Dusmet rappresenterebbe il naturale proseguimento della grande area pedonale di via Etnea e piazza Duomo, fulcro di Catania. L’effetto positivo in ambito turistico ed economico sarebbe immediato non solo per le attività commerciali già presenti, ma darebbe il giusto valore ad un importante spazio pubblico di Catania, oggi degradato. Il progetto, a costo zero, rientra in quelle strategie di intervento in ambito urbano, già realizzate con successo in ogni città europea, perchè insieme alla previsione di piste ciclabili ed alla valorizzazione dei mezzi pubblici, è capace di rendere, in breve tempo, una città più vivibile, meno inquinata e più attraente per i turisti; oltre che rappresentare un intervento doveroso per la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico ed artistico presente in quest’area della città. Ci conforta e sostiene nella nostra richiesta l'esempio di Palermo che solo qualche giorno fa ha ottenuto l'importante riconoscimento da parte dell' Unesco grazie, anche e soprattutto, alle politiche di pedonalizzazione delle aree urbane prossime ai monumenti della città volute fortemente dal primo cittadino anche in contrasto con alcune forze sociali della città che, alla luce dei fatti, si sono dimostrate poco lungimiranti. Confidiamo in un cortese riscontro. # Salvaiciclsiti Catania Sostengono il progetto: Centrocontemporaneo Ciclofficina Etnea Comunità Sant'Egidio Comitato San Berillo Cittàinsieme Carpoolingsicilia Gruppoideazioni Officina GammaZeta Circolo Arcicreattiva Comitato dell'Indirizzo Associazione Città Felice Opificio Zeronove Associazione Mangiacarte Associazione Maremotu Associazione valorizzazione dell'ex Convento del Carmine Associazione Pagine di Cultura siciliana Posteggiamo i posteggiatori Sos mamma Associazione Qulturale Dantes Camminacittà-federazione italiana per i diritti del pedone e per la salvaguardia dell'ambiente ADP associazione dei diritti dei pedoni di Roma e del Lazio Ass. Naturalistica la stretta Palestra lupo Ass. GarAge FIAB Catania MONTAinBike Sicilia GAR Gruppo Azione Risveglio Associazione Sclerosi Multipla S.M. @ll Etna 'Ngignousa Associazione Pop Up Marcket @guerrilla gardening Catania Actionaid Associazione Yoga integrale Lipu Hackspace Catania Etna Sicilia Touring Vivinstrada Circolo Olga Benario Catania in Movimento Catania Città dei Bambini Verdi Catania Associazione Fare

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15 lug 2015

FOTO | Via Carlo Forlanini vietata ai pedoni

di Alessio Marchetti

Dopo il report delle tremende condizioni della mobilità del quartiere Antico Corso, continuiamo il tour dell'orrore delle strade catanesi: mancanza di marciapiedi, segnaletica inadeguata, assenza di controlli e sanzioni rendono le strade di Catania inaccessibili e pericolose per chi si muove a piedi o in bici, peggiorando in modo esponenziale la vivibilità in una città in cui il rapporto tra numero di auto e abitanti è tra i più alti d'Italia e d'Europa con il conseguente inquinamento atmosferico sopra i limiti. La strada in esame è la via Carlo Forlanini, la quale inizia proprio davanti l'ospedale Vittorio Emanuele: priva di marciapiede e perennemente invasa da automobili in divieto di sosta. Solo pochi giorni fa un autobus è rimasto bloccato, causando un ingorgo in via Plebiscito che ha impedito l'accesso dell'ospedale. Una situazione gravissima e persistente! Di vigili, come di multe, continuiamo a non vederne da molto tempo, nonostante la zona sia uno dei punti nevralgici della città: sede di scuole, ospedali e numerosi altri servizi. Gli studenti, bambini e ragazzi all'entrata e all'uscita dalle scuole sono costretti a camminare tra le auto a causa della mancanza di marciapiedi. Qui la sicurezza stradale non esiste: la strada è solo delle auto. Una soluzione potrebbe essere installare degli archi in metallo ad almeno un metro e mezzo dal muro in modo da rendere sicuro il passaggio di chi va a piedi o in bici: questo sistema potrebbe essere applicato in tutte le strade pericolose senza marciapiede. I nostri amministratori avranno a cuore questo problema o le strade della nostra città continueranno ad essere concepite solo per i mezzi a motore?

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14 lug 2015

Dopo la nostra segnalazione torna online la centralina di Viale Vittorio Veneto

di Amedeo Paladino

Dopo la nostra segnalazione della scorsa settimana, la centralina di controllo della qualità dell'aria, posizionata tra il viale Vittorio Veneto e corso Italia, ha ricominciato a registrare dati. Apprezziamo la celerità della Direzione Ecologia e Ambiente del Comune di Catania nel prendere in carico la segnalazione. La media annua di concentrazione del biossido di azoto nell'anno 2014  è stata  54  µg/m3 (microgrammi per metro cubo), superando il limite  di 40 µg/m3 consentito dalla legge e dalle direttive europee; il Comune ha quindi messo in opera un provvedimento di restrizione della circolazione scattato il 1° luglio limitatamente ai veicoli diesel euro 0 ed euro 1 in una vasta aerea di Catania delimitata dalla circonvallazione a nord, a est dal lungomare, a sud da via Dusmet e a ovest da via Palermo. La centralina di viale Vittorio Veneto è ritornata a registrare i dati sulla qualità dell'aria venerdi scorso: la concentrazione di biossido di azoto nei primi due giorni di rilevamento non sembra aver subito una flessione, infatti il livello di NO2 supera in entrambi i giorni il livello limite su base annua, ma è ancora prematuro giungere alle conclusioni, nonostante il provvedimento sia stato approntato per avere effetti nel brevissimo periodo. Continueremo a monitorare i dati provenienti dalle centraline, accessibili dal sito del Comune di Catania, nella speranza che il provvedimento di restrizione della circolazione sortisca gli effetti sperati.

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14 lug 2015

Aci Trezza: ostaggio delle auto e senza un piano del traffico

di centrostudiacitrezza

Altra estate di caos ad Aci Trezza, paese facente parte del Comune di Aci Castello e dalle enormi potenzialità turistiche. Siamo a luglio inoltrato e anche quest'anno nessun piano del traffico è stato attuato con la conseguente, ormai solita per gli abitanti di Aci Trezza, congestione del centro storico che si verifica in diverse ore del giorno e soprattutto la sera, quando il paese viene assalito letteralmente da migliaia di mezzi motorizzati che invadono e bloccano ogni strada e via di fuga. Se è vero che vi è una carenza di parcheggi e quelli che sono presenti si trovano sul fronte mare è anche vero che alcune soluzioni potrebbero trovarsi facilmente, come l'utilizzo del vicino parcheggio di Capo Mulini una volta riempiti gli stalli di Aci Trezza e soprattutto il potenziamento delle isole pedonali, per scongiurare l'intasamento totale del paese ad oggi interessato da un tasso di inquinamento atmosferico ed acustico impressionante. Inoltre, come ogni estate, nel traffico trezzoto è già rimasta bloccata un'ambulanza con seri rischi d'incolumità fisica per chi ne aveva bisogno. Lungo le principali vie di Aci Trezza (ma anche di tutto il resto del territorio comunale) sono aumentati gli stalli blu, con una vertiginosa diminuzione di stalli dedicati ai residenti che si trovano nell'assurdità di dover cercare per ore un parcheggio, oltre ad essere vittime dell'immane traffico che prolunga anche di alcune ore il rientro in paese. Come se non bastasse i pochi mezzi pubblici a disposizione sono stati ridotti al lumicino e per mancanza di controlli lungo il loro percorso restano bloccati dalle auto parcheggiate nei divieti di sosta portando ritardi e causando disagi a quanti hanno deciso di lasciare l'auto a casa, disincentivando così l'utilizzo del bus urbano. Controlli quasi inesistenti anche nelle strade di Aci Trezza, dove diversi mezzi sostano impunemente sui marciapiedi o davanti le discese dei disabili. Delle piste ciclabili promesse durante una manifestazione alla quale hanno preso parte il Sindaco Filippo Drago ed il Vice Sindaco Ignazia Carbone (che possiede anche la delega all'urbanistica) del Comune di Aci Castello neanche l'ombra. Il problema fondamentale è che si continua a navigare a vista, senza un piano generale di mobilità studiato e proposto nei giusti tempi, creando enormi disagi sia ai cittadini che ai commercianti di Aci Trezza, senza contare anche i visitatori ed i turisti  non riescono ad accedere ad Aci Trezza per la mancanza di una valida alternativa al caos che continua ad imperversare lungo le strade del paese verghiano.

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13 lug 2015

Dopo le assunzioni AMT, scambiatore Fontanarossa e Librino Express: verso la svolta?

di Roberto Lentini

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha annunciato l’assunzione di 20 nuovi autisti per l’Azienda Metropolitana Trasporti e la prossima attivazione della nuova linea Librino Express. È stato annunciata dal primo cittadino anche l'entrata in servizio del  parcheggio scambiatore di Fontanarossa, nodo fondamentale per la mobilità catanese: esso intercetterà, infatti, un grande bacino d’utenza nella zona sud di Catania, grazie alla vicinanza con la tangenziale e con l'asse dei servizi. In futuro sarà raggiunto anche dal passante ferroviario che collegherà il centro alla stazione ferroviaria di Fontanarossa. Il Librino Express collegherà il popoloso quartiere di Librino con il centro di Catania, percorrendo l’asse dei servizi e passando all'interno del porto attraverso specifici varchi. Per tale servizio si dovrebbero utilizzare i nuovi autobus Breda Menarini, simili a quelli impiegati per l’Alibus. Speriamo sia una piccola svolta per il trasporto pubblico catanese. In quest'ultimo anno infatti il feeling tra i cittadini e l' AMT sembra essersi incrinato dopo il grande successo del BRT: il servizio Alibus ha subito critiche da molte parti per l'eccessivo costo del biglietto e il primo esperimento Movidabus arenatosi dopo qualche settimana, dovrebbe essere a breve ripreso, dopo una sua rimodulazione.

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