Segnalazione
29 set 2015

FOTO | Parco del Faro, degrado e abbandono

di Mobilita Catania

Riceviamo da un nostro lettore una segnalazione riguardante le condizioni del Parco del Faro. L'area verde posta alla fine di via Domenico Tempio e porta d'ingresso alla Playa versa in condizioni di degrado e abbandono; la raccolta dei rifiuti, la scerbatura e la manutenzione del verde sono interventi straordinari per il Parco Regionale del Faro Biscari. Inoltre l'accessibilità pedonale è totalmente assente: cittadini e turisti durante i mesi estivi sono costretti a camminare lungo la carreggiata a causa della mancanza di percorsi dedicati. Ecco le foto che testimoniano la situazione in cui versa il parco:

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Articolo
25 set 2015

Piazza San Francesco pedonale, protocollate le firme dei cittadini

di Alessio Marchetti

Ieri, presso il  palazzo degli Elefanti, è stata protocollata la petizione per chiedere la pedonalizzazione di Piazza San Francesco d'Assisi, uno degli ingressi a via Crociferi, patrimonio Unesco. La piazza è attualmente utilizzata come parcheggio gestito da abusivi e purtroppo anche via Crociferi, già area pedonale, è spesso invasa da auto in sosta e in transito. I promotori della petizione sono Davide e Luca D'amico, gestori della nota pagina Facebook CATANIA. Tra le motivazioni che li hanno spinti a promuovere la mobilitazione dei cittadini c'è la posizione di piazza San Francesco d'Assisi: un'area dall'enorme valore storico, artistico e culturale fulcro di molti monumenti di Catania, per citarne qualcuno: la casa di Bellini, il museo Emilio Greco, la chiesa di san Francesco D'Assisi all'Imaccolata, il teatro greco-romano, l'Odèon, il museo dell'Erboristeria, la casa di Verga, Via Crociferi (con le varie chiese San Benedetto, San Francesco Borgia, San Giuliano, San Camillo De Lellis, collegio dei Gesuiti, convento padri Crociferi), Villa Cerami, Palazzo Francica Nava-Asmundo, piazza Duomo. Inoltre i promotori vorrebbero riportare a casa la stipe votiva di piazza San Francesco oggi in buona parte custodita nei musei di Siracusa, Gela e forse anche a Palermo e Messina. Le firme raccolte sono state ben 500 tramite il sito Change.Org: ci auguriamo che il Comune di Catania accolga in tempi brevi la petizione e installi appositi paletti dissuasori per limitare il transito. Ecco qualche foto insieme a loro prima della consegna:

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Articolo
07 set 2015

Degrado e incuria non solo in piazza Palestro, il triste declino degli spazi pubblici di Catania

di Alessio Marchetti

Luoghi fondamentali per la vita di un quartiere, luoghi di socializzazione per i cittadini e vetrine che incorniciano i monumenti di Catania per i turisti: molte piazze della nostra città hanno perso il loro ruolo a favore del degrado e dell'incuria. L'esempio plateale è piazza Palestro che versa in tremende condizioni: aiuole rimaste prive di verde, alberi  secchi e mai più sostituiti, vasi sotto la Porta Garibaldi ridotti a cestini per rifiuti, la fontana prosciugata, i getti d'acqua che dovrebbero uscire dalla pavimentazione mai più attivati, la porta Ferdinandea ridotta a latrina, i bagni pubblici inagibili trasformati in discarica, la fontanella pubbliche disattivate. Questo spazio pubblico, riqualificato dall'Amministrazione Scapagnini attraverso ingenti risorse, è lasciato al degrado derivante dalla manutenzione anche ordinaria assente e dall'incuria di molti concittadini. Una piazza dimenticata che incornicia uno dei monumenti più belli della nostra città, la Porta Garibaldi anch'essa sfregiata da scritte e spray. Rimanendo in centro storico anche Piazza Federico di Svevia è un caotico parcheggio gestito da abusivi, nonostante molte associazioni, comitati e cittadini abbiamo sostenuto  una  petizione con più di 500 firme per pedonalizzare una piccola area tra il prospetto del Castello Ursino e la chiesa San Sebastiano; dopo aver accolto la petizione l'iter per la creazione di un'area interdetta al transito e alla sosta sembra procedere faraginosamente. Piazza Manganelli, uno spazio pubblico tra via Etnea e via Sangiuliano racchiuso da palazzi storici che nonostante il lavoro del Comitato Centrocontemporaneo per strapparlo alle auto è stata lasciata nuovamente in mano agli abusivi. Piazza Maiorana- ex Vittorio Emauele, per i catanesi piazza Umberto-  è un luogo dove tra le auto in sosta, il marciapiede e le poche panchine sono insufficienti a soddisfare la richiesta di tantissime persone. La lista delle piazza da riqualificare a Catania è infinita; è necessario si attivi un processo di riqualificazione di questi spazi pubblici, magari contando sulla volontà dei privati.

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Articolo
03 set 2015

Piazza Vincenzo Bellini, i fari ci sono ma il Teatro resta al buio

di Alessio Marchetti

In questi anni, le vecchie lampade al sodio sono state sostituite con quelle moderne a LED che consumano molto meno, si accendono istantaneamente ed hanno un fascio di luce diretto che illumina solo la carreggiata. Se per i veicoli questo è un vantaggio, non lo è ad esempio sul Lungomare, in cui i lampioni molto alti non riescono a illuminare il marciapiede. Nel centro storico, l'illuminazione è molto carente all'interno del Giardino Bellini ed in piazza Vincenzo Bellini, uno dei cuori principali della città. Alcuni fari installati sono tenuti inspiegabilmente spenti, lasciando la facciata del Teatro Massimo Bellini al buio. Non va bene nel resto della piazza in cui non esiste illuminazione per la Casa del Mutilato ed il Palazzo delle Finanze con la relativa scalinata. Qualche luce in più, nei punti strategici della città ed a partire da quella piazza, cuore della movida, la renderebbe più sicura dando un grande contributo al miglioramento della vivibilità della città.  Grazia ai moderni fari a LED, il consumo d'energia sarebbe anche esiguo e si avrebbe un rapporto spesa-benefici nettamente conveniente.   

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Segnalazione
03 set 2015

Imboccare via Santangelo Fulci da piazza Corsica: possibile solo contromano

di Andrea Tartaglia

  Via Antonio Santangelo Fulci è una strada molto trafficata che collega la zona di via Giacomo Leopardi - via Martino Cilestri al quartiere di Picanello, giungendo fino all'incrocio con via Duca degli Abruzzi. Al suo principio, però, esattamente all'angolo con via Giacomo Leopardi all'altezza di piazza Corsica, l'imbocco da parte delle auto che provengono da via Martino Cilestri è piuttosto pericoloso: bisogna, infatti, attraversare via Giacomo Leopardi ma l'assenza di un'apposita segnaletica orizzontale, insieme con la sosta selvaggia, costringe i mezzi a percorrere alcuni metri addirittura contromano per poter svoltare in via Santangelo Fulci. Per ovviare a questa situazione sarebbe opportuno che venisse tracciata una segnaletica orizzontale completa: a partire del lato sud-est di piazza Corsica (passaggio obbligatorio per chi proviene da via Martino Cilestri) va disegnata la corsia in asse con via Santangelo Fulci e apposite isole di traffico direzionali -meglio se rialzate - che invitino le auto a non parcheggiare in corrispondenza dell'imbocco, come oggi spesso accade. Le immagini testimoniano la situazione e la rendono chiara. Giriamo questa segnalazione all'Assessorato competente del Comune di Catania affinché vengano presi appositi provvedimenti.

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Articolo
31 ago 2015

Via Crociferi, “area pedonale” con parcheggiatore abusivo

di Andrea Tartaglia

Non è assolutamente un argomento nuovo, ma finché il problema non è risolto rimane di attualità ed è importante non assuefarsi al malcostume. Via dei Crociferi, una delle strade più belle dell'intera Sicilia, Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, rimane poco valorizzata e, anzi, bistrattata. Oltre l'eccellente patrimonio architettonico e il recente restauro dell'ex Convento dei Crociferi, in attesa del restauro dell'ex Collegio dei Gesuiti, l'unico aspetto positivo di quest'incantevole strada settecentesca, oltretutto a vantaggio della sua salvaguardia e fruizione, sarebbe rappresentato dall'essere esclusivamente pedonale. Il condizionale, evidentemente, è d'obbligo perché di fatto non è così. Il tratto compreso tra piazza San Francesco d'Assisi e via Antonino di Sangiuliano è protetto solo da paletti posti a nord, ma spesso si trasforma in parcheggio, specialmente nelle ore notturne, sfruttando l'accesso da piazza Asmundo. L'altro tratto, che si estende fino a Villa Cerami, è invece percorso abitualmente da auto e motorini ed è addirittura spesso presente un parcheggiatore abusivo che invita i mezzi a circolare e a parcheggiare, in totale sprezzo dell'area pedonale, complice l'impunità. Le foto parlano chiaro. Multe e varchi controllati o protetti: queste, nell'ordine in cui possono attuarsi, i rimedi a cui fare ricorso. A Catania le aree pedonali sono poche, ma il problema dell'attraversamento illecito da parte dei veicoli e della sosta selvaggia le interessa quasi tutte: a salvarsi è solo piazza Università, non a caso l'unica ad essere protetta da dissuasori e da pilomat. Auspichiamo di poter presto ammirare la Via dei Crociferi, ma anche via Teatro Massimo, piazza Vincenzo Bellini e piazza Cutelli davvero libere dalle auto, possibilmente protette con barriere fisiche, senza dover assistere alla scena, reale, di turisti molestati dai clacson per farli spostare proprio mentre intenti a scattare una foto ricordo delle bellezze di Catania. Per via Crociferi un piccolo sogno è rappresentato anche dalla eventuale pedonalizzazione della vicinissima piazza San Francesco d'Assisi, per la quale è in corso una petizione.

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Segnalazione
26 ago 2015

Villa Bellini, dove c’erano i cigni acqua sporca e sculture scomparse

di Mobilita Catania

Una nostra lettrice ci invia alcune foto della fontana centrale del Villa Bellini, luogo segnalato da tutte le guide turistiche e spazio pubblico frequentato dai catanesi. La vasca dei cigni, posta sulla sommità dell'ingresso monumentale del Giardino, è stata oggetto del restauro avvenuto alcuni anni fa e costato 15 milioni di euro; ormai da anni i cigni non nuotano più nell'acqua della fontana, sostituiti da alcuni sculture in ghisa raffiguranti degli aironi, anch'essi scomparsi da alcune settimane. L'acqua ha assunto il colore del prato circostante. La nostra lettrice ci chiede che fine abbiano fatto le sculture. A questa segnalazione si aggiungono le costanti denunce del comitato "SOS Villa Bellini". Ci auguriamo un intervento urgente per ripristinare il decoro della vasca; nel frattempo dal mese di luglio il chiostro della musica, inagibile da un anno, è oggetto di lavori straordinari di manutenzione.

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