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22 ago 2016

FOTO | Metro, dentro la stazione “Giovanni XXIII”: si accelera per completare i lavori

di Andrea Tartaglia

L'apertura del tratto Galatea-Stesicoro della metropolitana, prevista per Natale, rappresenta una grande scommessa per la Ferrovia Circumetnea: la comunione di intenti, però, è forte e si sta facendo di tutto per rispettare questa scadenza. Nel cantiere, attualmente, è impegnata circa una settantina di operai. Viale Africa è stato riaperto al traffico già lo scorso lunedì 8 agosto, subito dopo il completamento del tunnel pedonale tra il mezzanino della stazione e i nuovi accessi pedonali in corso di realizzazione sulla banchina est di viale Africa, quasi ad angolo con piazza Papa Giovanni XXIII e quindi a pochi passi dalla stazione centrale FS, che sarà così raggiungibile a piedi senza dover attraversare strada alcuna. Nelle prossime settimane il marciapiede all'imbocco di viale Africa, lato est (direzione piazza Galatea) sarà ampliato per meglio indirizzare i veicoli in carreggiata, visto che questa è stata un po' ristretta per consentire la realizzazione delle scale di accesso al sottopassaggio. A fianco del corpo principale della stazione, si lavora per completare il corpo interrato della sottostazione elettrica. La fase di realizzazione di quest’ultima ha di recente visto ultimato il getto del solaio di copertura. Si procederà nelle settimane a venire alla realizzazione della parte mancante, il cui ingombro risulta immediatamente adiacente alla parte finale della banchina di stazione.   Intanto, sottoterra si continua a lavorare alacremente. Al livello treni è stata già completata la posa del binario dispari; quello pari verrà collocato successivamente man mano che cesseranno le esigenze di passaggio di mezzi gommati di cantiere all'interno del tunnel. Contestualmente verranno approntate le misure tecniche necessarie al collegamento con la tratta di metropolitana in esercizio che attualmente prosegue da Galatea per il porto. Le banchine di attesa treni sono più larghe di quelle delle stazioni attuali. Sulle pareti verrà prossimamente posato il rivestimento in piastrelle esagonali ed all'imminente termine delle operazioni di passaggio cavi elettrici, di alimentazione e di emergenza, si provvederà alla chiusura con un controsoffitto modulare a coltello in grado di smorzare il disturbo acustico tra il piano ferrato e i sovrastanti ambienti commerciali e di servizio. Foto: Andrea Tartaglia Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana, Di Giambattista: «Le due tratte aperte a dicembre e a febbraio»

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04 ago 2016

Gli attraversamenti rialzati non sono dossi e sono regolari: avevamo ragione!

di Amedeo Paladino

Nel mese di giugno sono stati installati in città degli attraversamenti rialzati; si è intervenuti con l’installazione laddove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. Si è iniziato con Corso Italia, all’altezza della chiesa Cristo Re, al Viale don Minzoni a San Giovanni Galermo, al Viale Vittorio Veneto, viale Ruggero di Lauria e e in via Giuffrida all’altezza di via Carducci. I lavori, successivamente, si sono estesi anche in altri quartieri della città. I nuovi attraversamenti pedonali rialzati hanno fatto discutere: se da una parte molti cittadini hanno apprezzato l’intervento, altri hanno criticato la scelta, paventando eventuali danneggiamenti dei veicoli e pericoli per i mezzi a due ruote. In molti hanno osteggiato l'intervento, addirittura facendo riferimento a direttive del Ministero delle Infrastrutture. Noi di Mobilita Catania abbiamo fin da subito apprezzato la scelta di moderare la velocità dei veicoli attraverso gli attraversamenti rialzati, anche in considerazione del fatto che il criterio di installazione è stato teso a migliorare la sicurezza dei nodi dove in passato si sono verificati investimenti di pedoni. In merito all'irregolarità degli attraversamenti rialzati in un articolo datato 14 giugno abbiamo fatto chiarezza, scrivendo chiaramente che gli attraversamenti rialzati non sono da considerarsi alla stregua di dossi quindi non rispondenti alle normative utilizzate da chi ha criticato l'installazione. Il Ministero dei Lavori Pubblici-Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale si è così espresso: gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell’articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità. Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche. Quindi nel caso degli attraversamenti pedonali rialzati installati in città non si tratta di dossi, che rispondono a precise norme e regolamentazioni, bensì di innalzamenti di carreggiata. Ci viene in aiuto il Regolamento Viario di Catania: Il rialzo della carreggiata si ottiene modificando il profilo longitudinale della strada al fine di limitare la velocità veicolare. L’innalzamento della pavimentazione stradale può essere realizzato in zone particolarmente problematiche come per esempio le intersezioni o in prossimità di passaggi pedonali e può essere associato a limitazioni della velocità. Gli innalzamenti della carreggiata non si configurano come segnaletica stradale e pertanto per la loro realizzazione non è necessaria la predisposizione di un’apposita ordinanza. Gli attraversamenti pedonali rialzati non si configurano come dossi e nonostante la loro installazione non sia indicata nelle strade di viabilità principale o lungo gli itinerari del trasporto pubblico, l’Ufficio Traffico Urbano ha operato in deroga allo stesso Regolamento Viario di Catania, in considerazione del fatto che sono installati in luoghi dove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. A confermare la nostra tesi è stato lo stesso Direttore della Polizia Municipale - Ufficio Traffico Urbano, Pietro Belfiore che poche settimane fa sul quotidiano "La Sicilia" ha risposto a un cittadino, riportando quasi integralmente la nostra stessa tesi. In questo video abbiamo dimostrato l'efficacia degli attraversamenti rialzati nella moderazione della velocità, prima causa di incidenti:

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05 lug 2016

Una città più sicura per disabili, anziani e bambini: lettera alla Commissione Lavori Pubblici

di Amedeo Paladino

Quando percorriamo le strade di Catania non occorre essere sensibili al tema della mobilità per accorgersi delle difficoltà nel muoversi in città causate dalla carenze infrastrutturali e  dall'inciviltà di molti cittadini: marciapiedi stretti e sconnessi, invasi da scooter e auto, attraversamenti pedonali sbiaditi e costantemente occupati da auto in sosta, fermate dell’autobus anch’esse “comodo” parcheggio incivile, imprudenza di moltissimi automobilisti che percorrono le strade cittadine ben oltre i limiti di velocità, ma l’elenco delle inciviltà potrebbe continuare; al comportamento dei cittadini si aggiungono le responsabilità di chi dovrebbe far rispettare le norme del Codice della Strada e di chi dovrebbe pensare, progettare e costruire strade a misura di persona. Se guardiamo tutti questi problemi con gli occhi di  chi ha un handicap fisico o una mobilità ridotta essi si trasformano in muri che impediscono ai disabili e gli altri cittadini più deboli, bambini o anziani, di vivere la città in autonomia e di utilizzare i mezzi pubblici. Dopo la nostra passeggiata "al buio" nelle strade del quartiere Civita di Catania siamo entrati in perfetta sintonia con Maria Lucia Barbera, la ragazza non vedente che ha guidato i cittadini bendati durante l'iniziativa che si è svolta alcune settimane fa grazie anche al supporto del Polo Tattile di Catania, qui potete leggere e vedere il racconto di quella giornata. Noi e Lucia abbiamo pensato che dopo quella esperienza, che ha fatto maturare nei partecipati una maggiore coscienza civica verso questi problemi, dovevamo impegnarci ancora di più per migliorare la nostra città. Quello di seguito è il testo della lettera che abbiamo inviato alla Commissione Lavori Pubblici del Comune di Catania, sostenuta da alcune associazioni altrettanto sensibili al tema: si tratta di una linea guida che metta al centro il tema dell'accessibilità, in cui abbiamo enunciato principi, obiettivi e azioni per rendere più giusta Catania.   Spett.le Commissione Lavori Pubblici del Comune di Catania Nell'ottica di rendere la città più accessibile e di porre al centro la sicurezza dei soggetti più fragili, disabili, anziani e bambini sottoponiamo alla suddetta Commissione le criticità, gli obiettivi e gli interventi da attuare in seno a ogni progetto che viene implementato nella città di Catania. Gli obiettivi enunciati sono ulteriormente condivisi e trattati dal Piano Generale del Traffico Urbano, redatto e adottato dal Comune di Catania nel 2013; essi riguardano il tema dell'equità sociale e dell'inclusione, infatti disabili, anziani e bambini si trovano in una condizione di svantaggio, determinando spesso costi enormi a carico degli altri componenti della famiglia per compensare la ridotta accessibilità fisica. L'accessibilità è un indicatore chiave di una comunità in salute, efficiente, socialmente inclusiva e sostenibile: è necessario creare un ambiente urbano sicuro, infatti una città dove è facile camminare è una città dove tutti i cittadini acquistano autonomia. Sulla base delle reali esigenze riscontrate quotidianamente dai soggetti più deboli, si propone che negli interventi di manutenzione e nella progettazione di nuove infrastrutture vengano tenute in considerazione le seguenti linee guida che derivano dalle norme di progettazione riconosciute e in vigore: manutenzione ordinaria e straordinaria del manto stradale; itinerari pedonali in continuità allargamento dei marciapiedi, anche mediante restringimento della carreggiata laddove possibile; rampe d'accesso ai marciapiedi; installazione di un sistema tattilo-plantare in corrispondenza degli attraversamenti; adattamento della segnaletica verticale in modo da non ostacolare il passaggio sui marciapiedi; dotazione di segnale sonoro negli impianti semaforici; eliminazione degli ostacoli che riducono la visibilità, in particolare agli incroci; miglioramento dell'illuminazione; installazione di mappe tattili nelle piazze principali delle singoli circoscrizioni; dotazione in tutti i mezzi pubblici (autobus urbani, extraurbani, metropolitana e circumetnea) di annuncio vocale di fermata; Nell'ambito gestionale occorre sensibilizzare e intervenire in tutti i casi di occupazione illegale o abusiva degli itinerari pedonali, degli attraversamenti e degli incroci, in particolare: sosta vietata di veicoli; occupazione abusiva dei marciapiedi ad opera di attività commerciali per l'esposizione della merce; estensione oltre i limiti della concessione della propria attività commerciale; regolarizzazione del conferimento dei rifiuti differenziati che ostacolano i marciapiedi I principi, gli obiettivi e le azioni enunciate devono diventare la prassi d'intervento per ogni nuova progettazione nel territorio; relativamente all'ambito gestionale è necessario mettere in atto e incrementare i meccanismi sanzionatori e contestualmente sensibilizzare i cittadini su una più rispettosa condotta. La presente con la speranza che questa linea guida venga vagliata in tutti i progetti che la Commissione Lavori Pubblici sposerà.   Maria Lucia Barbera, rappresentante della Commissione Provinciale e Regionale dei giovani dell'Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti Associazione Mobilita Catania, coordinatore Amedeo Paladino Associazione Culturale Officine Culturali, Presidente Francesco Mannino Talìa Associazione Culturali, Presidente Erika Magistro Associazione Life Onlus, Carmelo La Rocca Associazione Agorà, Giuseppe Mammino Associazione Passatempi&Passione, Presidente Concetta Chiarenza   Ti potrebbero interessare... VIDEO | Ciechi per un attimo o per la vita? Una passeggiata da non-vedenti nelle strade di Catania VIDEO | La città come un percorso a ostacoli: i quotidiani problemi dei pedoni Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI Catania Murata: l’ingiustizia della mobilità

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04 lug 2016

Con la tua auto puoi andare dappertutto e fare ciò che vuoi: a proposito dello spot Audi girato sull’Etna

di Roberto Lentini

Ciò che in realtà il titolo anticipa e contiene è il messaggio che molte aziende automobilistiche ci hanno sempre trasmesso attraverso le varie campagne pubblicitarie, condizionando le scelte di noi consumatori e modificandone soprattutto i comportamenti orientati più all'arroganza che al rispetto delle regole.  "L'unica regola è che non ci sono regole" recitava una vecchia campagna pubblicitaria della Hyundai Italia del 2011 che ai tempi suscitò numerose polemiche e alla fine venne rimossa. Purtroppo, temi e contenuti della campagna della Hyundai non sono un’eccezione. L'incitamento al non rispetto delle regole è cosa assai frequente nelle case automobilistiche soprattutto nelle campagne destinate all'Italia dove sembra che prevalgano le ragioni degli istinti piu’ bassi, dove esiste un diverso concetto di mobilità basato solo sull'auto e dove i controlli hanno livelli molto più bassi di altri paesi. L'ultimo caso riguarda un video girato proprio sulla nostra Etna, per presentare la nuova auto Audi A4,  in un'area che non dovrebbe essere accessibile nemmeno alle persone, se non studiosi o sportivi per discipline non invasive. Ecco cosa recita lo spot: "La vettura perfetta per affrontare ogni tipo di percorso, anche per raggiungere la vetta del vulcano attivo più alto d'Europa: la nuova Audi A4 allroad quattro dà il meglio di sé sull'insidioso pendio lavico dell'Etna, grazie alla maggiore potenza e alla trazione integrale permanente". Ecco cosa prescrive il regolamento del parco dell'Etna nella zona A: Nella zona è vietato: a) realizzare nuove costruzioni od operare qualsiasi altra trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, ivi compresa l'apertura di nuove strade o piste e la realizzazione di elettrodotti; b) modificare il regime delle acque, salvo che per le opere necessarie al ripristino degli alvei dei torrenti ricoperti dalla lava, al fine di salvaguardare i centri abitati da rischi alluvionali e vulcanici; c) prelevare terra, sabbia o altri materiali; d) raccogliere o manomettere rocce o minerali; e) introdurre armi da caccia, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura; esercitare la caccia o l'uccellagione; g) danneggiare, disturbare o catturare animali, compresi quelli appartenenti alla fauna minore, raccogliere o distruggere nidi e uova; h) asportare o danneggiare piante o parti di esse; i) abbandonare rifiuti o predisporre posti di raccolta degli stessi; l) introdurre veicoli motorizzati, ad eccezione di quelli utilizzati per motivi di servizio o di sorveglianza vulcanica; m) praticare il campeggio; n) accendere fuochi all'aperto; o) impiegare mezzi che alterino i cicli bio-geochimici; p) introdurre specie animali o vegetali estranee alla fauna e alla flora tipi che della zona. Eppure questo non sembra turbare l'animo di noi cittadini, anzi viene visto come un mezzo  per dare maggiore visibilità al nostro vulcano. Di seguito alcuni dei commenti sul post che abbiamo pubblicato nella nostra fanpage Facebook. ...."se qualche strappo alle regole porta benefici...perché no ? Hanno solo alzato un po'di polvere in una zona desertica dove non ci sono piante ed animali"...    ..."Stiamo parlando di uno spot girato "una tantum", che potrebbe dare un po' di visibilità al nostro meraviglioso (e purtroppo a volte dimenticato) vulcano. Non stanno aprendo la valle dell'Etna per fare rally amatoriali... Un po' di contestualizzazione, su! "...   ..."Questo no, quello no....ma basta! Fate sempre i bacchettoni, questo video sarà visualizzato in tutto il mondo...quando però dovete pubblicizzare la circumetnea che è il treno più inutile della storia siete bravi! Se fosse per me io organizzerei anche un Rally dell'Etna ma non con quei morti di fame della chronoscalata, parlo di una tappa del mondiale di Rally (sapete quanti introiti economici e pubblicitari porterebbe) ma chissà quanti bacchettoni ci sarebbero a dire no!"... Ecco cosa ha affermato Aurelio Angelini  direttore dell'Unesco Sicilia intervistato dalla redazione di MeridioNews, che per prima si è interessata alla vicenda  «...Ma la zona A di un parco è una riserva integrale, non può passare nemmeno un umano... a prescindere dalle autorizzazioni. Le leggi si applicano sempre, Sicilia inclusa». Concludiamo con queste due foto, la prima raffigurante una pubblicità degli anni '50 della FIAT 600 in riva ad un lago, la seconda raffigurante la spiaggia delle Pergole a Realmonte (AG) . Notate differenze?

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30 giu 2016

ESCLUSIVA VIDEO | Ferrovia Circumetnea, il quarto nuovo treno immesso per la prima volta sui binari

di Amedeo Paladino

L'ultimo dei quattro nuovi treni, denominati "Vulcano", commissionati da Ferrovia Circumetnea all'azienda polacca Newag è giunto a Catania ed è stato immesso sui binari Le operazioni si sono svolte la sera di martedi 28 giugno in via Leonardo Da Vinci, nei pressi della stazione Borgo, e si sono concluse dopo circa due ore (qui la nostra diretta).  Il treno DMU-004, l'ultimo del lotto composto da 4 treni a due casse, si alternerà nelle corse di prova con il treno DMU-003, prima dell'entrata in servizio. Ecco il video delle operazioni Il secondo treno Vulcano, a conclusione dei collaudi e delle corse di prova entrerà in servizio domani dalla stazione Borgo, il primo aveva fatto il suo esordio ad aprile. I nuovi treni verranno inizialmente impiegati nelle corse di maggiore frequentazione e in seguito sulle restanti fasce orarie, nel piano aziendale è previsto anche il servizio anche nei giorni festivi. L’entrata in servizio di “Vulcano” apre importanti scenari per la mobilità dell’area metropolitana, che insieme alle nuove tratte della metropolitana, porterà anche al riordino totale dei servizi su gommato Ti potrebbero interessare: VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

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22 giu 2016

VIDEO | Ciechi per un attimo o per la vita? Una passeggiata da non-vedenti nelle strade di Catania

di Amedeo Paladino

In occasione dell’evento #OccupaiCivita che si è svolto sabato 18 giugno 2016, noi di Mobilita Catania, in collaborazione con il Polo Tattile di Catania e grazie al supporto determinante della dottoressa Lucia Barbera, rappresentante Commissione provinciale e regionale giovani Unione Italiana Ciechi, abbiamo dato la possibilità ai cittadini di riscoprire le strade di Catania in una maniera differente I partecipanti hanno percorso le strade della Civita, durante l’evento chiuse al traffico, bendati e guidati da un non-vedente. Durante il tour al buio i ruoli si sono invertiti: Lucia Barbera, giovane universitaria non vedente, muovendosi con straordinaria naturalezza, è diventata la guida, mentre i vedenti hanno compreso come sia difficoltoso senza la vista poter vivere la città. La partecipazione dei cittadini è stata numerosa; l’obiettivo del percorso al buio è stato mostrare quanto sia difficile muoversi in città per chi è affetto da disabilità visiva e allo stesso tempo dimostrare quanto sia necessario rendere accessibile le strade di Catania per tutti i cittadini. Chi si è messo in gioco ha scoperto come sia vivere la realtà quotidiana, utilizzando tutti i sensi tranne la vista: è stata un'occasione per formare una coscienza civica che aiuti a cambiare i comportamenti di inciviltà che impediscono ai non vedenti di muoversi in autonomia in città. Ecco il video, realizzato da Dario Grasso e Giorgio Raito di Zammù Multimedia, di questa bellissima esperienza. Ti potrebbe interessare: Quegli strani percorsi sui marciapiedi di Catania: vi spieghiamo a cosa servono

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17 giu 2016

Quegli strani percorsi sui marciapiedi di Catania: vi spieghiamo a cosa servono

di Amedeo Paladino

Nei marciapiedi di Catania, in particolare in quelli del centro storico e di Corso Italia, capita spesso di imbattersi in percorsi costituiti da rilievi e spessori installati sul calpestìo. In pochissimi conoscono la funzione di questi percorsi pedonali. In realtà esistono da dieci anni e fanno parte di un progetto finanziato per un importo di 3 milioni di euro dall'Unione Europeo all'interno dei cosiddetti POR 2000-2006. Si tratta di un percorso pedonale-turistico inerente l'integrazione e l'accessibilità della città alla comunità non vedente e ipovedente attraverso il sistema LOGES. LOGES è un acronimo che significa”Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza" ed è un sistema costituito da superfici dotate di rilievi studiati appositamente per essere percepiti sotto i piedi, ma anche visivamente contrastate, da installare sul piano di calpestio, per consentire a non vedenti ed ipovedenti l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo. A Catania il percorso tattile è stato inaugurato nel 2006 e si sviluppa lungo le vie: Dusmet, Vecchia Dogana, Vecchio Bastione, piazza Duca di Genova, S. Tommaso, Bonaiuto, Vittorio Emanuele, Landolina, Antonino di San Giuliano, piazza Manganelli, S. Michele, Paternò, piazza Stesicoro, Cappuccini, Garofalo, S. Maddalena, G. Clementi, piazza Dante, Gesuiti, Della Rotonda, S. Agostino, Pozzo Mulino, Garibaldi, S. Chiara, piazza Maravigna, via Riccardo da Lentini, piazza Federico di Svevia, via Grimaldi, via Del Plebiscito, Cristoforo Colombo. Un progetto all'avanguardia all'epoca della sua implementazione poiché coniugava accessibilità e turismo grazie all'installazione di paline informative in linguaggio Braille inerenti ai monumenti e al patrimonio storico presente lungo il percorso tattile-plantare; dopo 10 anni il percorso turistico è fortemente rimaneggiato a causa dell'incuria e della mancanza di manutenzione. L'itinerario dotato del sistema LOGES si sviluppa anche nelle strade del quartiere della Civita: piazza Duca di Genova, via San Tommaso e via Bonaiuto. In occasione dell'evento #OccupaiCivita che si svolgerà domani, 18 giugno 2106, dalle 16 alle 24 noi di Mobilita Catania insieme al Polo Tattile di Catania e alla dottoressa Lucia Barbera, rappresentante Commissione provinciale e regionale giovani Unione Italiana Ciechi, organizzeremo un tour tra le strade del quartiere. I partecipanti percorreranno le strade della Civita, che durante l’evento saranno chiuse al traffico, bendati e guidati da un non-vedente. Durante il tour al buio i ruoli si invertono: i non vedenti, muovendosi con straordinaria naturalezza, diventano le guide, mentre i vedenti comprendono come sia difficoltoso senza la vista poter vivere la città. Il tour si svolgerà in totale sicurezza. Il percorso avrà inizio in piazza Duca di Genova nei pressi del pullman del Polo Tattile Multimediale di Catania, un autobus appositamente studiato per ospitare uno showroom con una selezione di ausili e articoli tecnici ed informatici per non vedenti, un bar al buio dove gustare una bevanda e un’esposizione i plastici di alcuni monumenti rappresentativi di Catania e della Sicilia. L’obiettivo del percorso al buio è mostrare quanto sia difficile muoversi in città per chi è affetto da disabilità visiva e allo stesso tempo dimostrare quanto sia necessario rendere accessibile le strade di Catania per tutti i cittadini. Qui i dettagli sull’evento #OccupaiCivita

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