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22 giu 2015

VIDEO | Intervista al Ministro Delrio: «La mobilità sostenibile strumento straordinario di crescita»

di Roberto Lentini

Il nostro è un Paese che ha un grande bisogno di mobilità sostenibile: in Italia, ad esempio, non si è  mai pensato a un piano nazionale delle ciclabilità nonostante esso costituirebbe una grande risorsa in termini di costi risparmiati in termini di inquinamento, di spesa sanitaria e di congestione stradale; la mobilità sostenibile è uno strumento straordinario di crescita in un paese come il nostro che dovrebbe fare della cultura, del paesaggio e delle bellezze naturali i propri punti di forza e di unicità. Dobbiamo imparare a capire che la sostenibilità non è un sogno di qualche ecologista malato, ma una risorsa straordinaria per questo paese. La popolazione è pronta. Sono i politici che devono ancora riflettere. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio durante la Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile svoltasi a Catania il 19 e 20 giugno ha fatto riferimento ai pilastri della nuova mobilità: "ferro", "manubrio" e "acqua", riferendosi al trasporto su ferro, alla ciclabilità diffusa e alle  vie del mare. Ecco un'intervista al ministro a margine della conferenza:  https://www.youtube.com/watch?v=pFEKy0fPHQo

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20 giu 2015

Silos del porto, domani l’inizio dei lavori: intervista a Vlady Art

di Alessio Marchetti

Domani, giorno 21 Giugno, inizieranno i lavori per la trasformazione estetica dei Silos del porto tramite delle opere artistiche. Abbiamo contattato Vlady Art, noto artista catanese, il quale ci ha detto che si occuperà di dipingere un intero Silos: «Farò il silos meno impegnativo: non uno di quelli più grandi, per intenderci. Per varie ragioni: sto accanto ad artisti che non operano in "site specific", cioè fanno un pittura-illustrativa diversa, senza giocare con le forme. Il mio procedimento è diverso, io approfitterò della forma cilindrica dei silos per farci un dipinto ad hoc. Visto che risulterebbe troppo grosso questo stacco, dipingerò un silos più nascosto, ma parliamo sempre di 26 metri di struttura. Inoltre non inizio giorno 21 ma, più probabilmente, il 26.» I lavori inizieranno domani mattina e si dipingerà solo nelle ore di luce. Noi di Mobilita Catania seguiremo i lavori con molta attenzione e vi terremo aggiornati.

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16 giu 2015

Entro luglio 57 colonnine di ricarica elettrica in Sicilia

di Alessio Marchetti

Oggi, presso lo stabilimento della Coca Cola di Catania, è stato presentato un grande progetto dell'azienda Sibeg che produce e commercializza i prodotti del marchio "The Coca-Cola Company". La sua attuazione può presupporre una grande rivoluzione in quanto permetterà alla Sicilia di avere, già entro fine luglio di quest'anno, ben 57 nuovi punti di ricarica per auto elettriche, utilizzabili da tutti! Le colonnine verranno installate nel parcheggi dei principali punti di distribuzione dei prodotti Sibeg; ogni colonnina permetterà la ricarica di due veicoli. Sette colonnine, in particolare, saranno a ricarica rapida. Le modalità di pagamento non sono state ancora stabilite, in alcuni casi potrebbe essere anche gratuita. Ecco la mappa dei punti di ricarica: L'azienda si è inoltre dotata di 100 auto elettriche (Citroen C-Zero) per  i propri dipendenti abbattendo così i costi per il carburante: si stima che il risparmio annuale per singola vettura sarà di 5400 euro, poiché i costi di elettricità per fare il "pieno" saranno 600 euro contro i 6000 in caso di auto tradizionali con motore endotermico. Ciò permetterà di avere un risparmio di oltre due milioni di euro nel giro di 4 anni. Inoltre si risparmierà molto anche nei costi di manutenzione che sono inferiori nelle auto elettriche. Finalmente, nel giro di poco tempo sarà quindi possibile muoversi nella nostra isola utilizzando i veicoli elettrici: veramente una bella notizia che parte da Catania. Qui l'intera galleria di foto della presentazione a cui abbiamo partecipato e durante la quale è stato possibile provare anche le C-Zero della Sibeg:  

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11 giu 2015

Smog, scatta lo stop ai veicoli più inquinanti

di Mobilita Catania

Il provvedimento di restrizione della circolazione per i veicoli più inquinanti era stato annunciato alcune settimane fa dall'Assessorato all'Ecologia e all'Ambiente; tale misura si è resa necessaria dall’analisi dei dati sul monitoraggio della qualità dell’aria provenienti dalle quattro stazioni di rilevamento presenti in città, posizionate a Librino, in piazza Aldo Moro, al parco Gioeni e al viale Vittorio Veneto. Dati particolarmente allarmanti sono quelli registrati dalla stazione di rilevamento posta tra il viale Vittorio Veneto e il corso Italia, in cui la concentrazione di biossido di azoto riscontrata è stata di 54  µg/m3 (microgrammi per metro cubo), superando il limite  di 40 µg/m3 consentiti dalla legge e dalle direttive europee. La restrizione scatterà il 1° luglio e  riguarderà i veicoli diesel euro 0 ed euro 1, che rappresentano il 20% dei veicoli del parco auto della città, interessando così circa 40 mila veicoli; non sarà consentita la circolazione in una vasta aerea di Catania delimitata dalla circonvallazione a nord, a est dal lungomare, a sud da via Dusmet e a ovest da via Palermo. Nelle prossime settimane verranno installati i cartelli indicanti la restrizione al traffico; al momento non sappiamo chi vigilerà sul rispetto del provvedimento, e a quanto ammonterà la multa nel caso non si rispetti la limitazione: un aspetto determinante affinché tale divieto sortisca qualche effetto e non rimanga inapplicato e inutile. Questo provvedimento secondo l'Assessore all'Ambiente Rosario D'Agata "si inserisce in una serie di misure che riguardano anche la mobilità sostenibile, zone a traffico limitato e incremento delle piste ciclabili"; noi di Mobilita Catania avevamo raccolto l'opinione del prof. Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, in merito agli interventi che l'Amministrazione dovrebbe mettere in opera nel medio e nel lungo periodo per migliorare la mobilità catanese, inefficiente in termini di tempo sprecato, di salute e costi che ricadono su tutti i cittadini.  

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11 giu 2015

FOTO | Aree esterne di Fontanarossa, migliora la cura del verde

di Andrea Tartaglia

Ogni aeroporto, si sa, è spesso il primo impatto che ha un viaggiatore con la terra in cui si reca. Per questo rappresenta un biglietto da visita molto importante: è il primo luogo dove si produce il ricordo di un viaggio, di una città, di una regione. L'aeroporto di Catania Fontanarossa, ovvero lo scalo più trafficato d'Italia a sud di Roma, è uno dei principali punti di accesso non soltanto del capoluogo etneo, ma di tutta la Sicilia. Pertanto è molto importante che, oltre ad essere una struttura efficiente e ben capace di svolgere le sue funzioni principali, sia anche ben curata sotto il profilo estetico. Con questo reportage fotografico, vediamo come si presenta, oggi, l'area esterna all'aerostazione, in particolare la zona arrivi e l'area di fermata dei bus extraurbani, sempre affollata di turisti. Ricordiamo che presso l'ex terminal arrivi sono in corso i lavori di conversione in padiglione eno-gastronomico, una funzione che svolgerà in concomitanza con l'Esposizione di Milano.

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Segnalazione
05 giu 2015

Auto parcheggiate in divieto sul Lungomare di Catania

di Giusy Pecorino

Vi inoltro questa segnalazione per denunciare l'occupazione illegittima da parte delle auto di uno spazio che spetta ai mezzi a due ruote presso il lungomare di Catania. È possibile riscontrare questa situazione quotidianamente, anche in presenza dei vigili urbani che operano per bloccare l'ingresso alle auto nella via che conduce a San Giovanni li cuti.  

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Segnalazione
04 giu 2015

Piazza Viceré occupata da anni dalle giostre

di flash

Piazza Viceré è uno spazio pubblico molto frequentato da tutta la cittadinanza, oltre che un capolavoro di architettura; si presta ad eventi e attività sportive, ed è amato dalle famiglie che portano i bimbi a giocare con la bici, i pattini. Anche i ragazzi e gli adulti si ritrovano in questo posto per chiacchierare o fare sport, è un luogo frequentato anche professionisti del pattinaggio e di molti sport. Questa piazza è occupata da anni dalle strutture delle giostre, che nel tempo hanno occupato sempre più spazio: camion senza assicurazione, rimorchi, teli strappati, e grandi strutture in ferro e legno deturpano l'armonia di un luogo pubblico pagato da tutti noi. Le strutture sono sempre chiuse, aprono ogni tanto, ma quotidianamente impediscono di fruire la piazza nella sua interezza e funzionalità. La piazza ha una forma concava, e occupandone una parte si ottiene uno spazio pieno di ostacoli pericolosi e non fruibile Anche percorrere il perimetro è pericoloso e complicato, visto che le strutture lasciano un passaggio di circa un metro. Le giostre sono aperte solo la domenica, ma il resto della settimana la piazza rimane occupata dalle strutture dei giostrai. Qualche anno fa un ragazzo di 13 anni è morto per un incidente con queste strutture, ma tutto è rimasto com'era prima. Gabriele è morto perché è andato a giocare su un gonfiabile non recintato, il gonfiabile è ancora lì insieme a strutture in ferro incustodite e non recintate, pericolose per tutti noi e per i bambini e ragazzi. Non so se tutte le strutture della giostra sono autorizzate, se pagano il suolo pubblico, se possono mantenere attivo un sistema di videosorveglianza in un luogo pubblico, infine se i furgoni e i camion sono assicurati. È regolare l'occupazione della piazza? Chi ha rilasciato le concessioni per occupare gran parte della piazza? Occorre liberare la piazza da queste strutture orrende e pericolose e restituirla ai cittadini.    

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