Articolo
14 giu 2021

Piazza Dante, rimosso il murales sul muro di cinta del Monastero dei Benedettini

di Mobilita Catania

«Restituiamo la storica piazza Dante, in buona parte pedonalizzata, alla sua originaria destinazione di luogo simbolo di Catania: tornerà meta di turisti, eliminando il parcheggio abusivo, arredandola con panchine e rimuovendo le scritte dai muri del monastero dei Benedettini. Una pagina edificante perché abbiamo messo insieme tante componenti, compresi i tifosi del Calcio Catania che in questa piazza da sempre hanno un punto di ritrovo, per un coerente rispetto delle regole nell’interesse della Città di Catania che spetta a ciascuno di noi». Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese recatosi in piazza Dante, insieme all’assessore allo Sport Sergio Parisi, per assistere ai lavori di riqualificazione da parte degli operatori comunali e della Catania Multiservizi, disposti dall’Amministrazione Comunale per la rimozione di scritte e disegni realizzate parecchi anni addietro sui muri esterni del complesso monumentale del Monastero dei Benedettini. All’iniziativa hanno presenziato una rappresentanza dei gruppi del tifo organizzato del Calcio Catania, la madre e il fratello di Fabrizio Lo Presti, il giovanissimo "ultrà" morto vent'anni addietro, per incidente stradale, durante una trasferta a L'Aquila per seguire una partita della squadra rossazzurra. Per ricordarne la memoria, al posto del murales si installerà una targa commemorativa. Il sindaco Pogliese ha anche voluto ricordare la proficua collaborazione istituzionale con la soprintendente Donatella Aprile e il manager dell’azienda ospedaliera Policlinico, il quale ha autorizzato l’utilizzo della panchine del dismesso presidio ospedaliero Santo Bambino da riutilizzare in quest'area di piazza Dante. Foto di copertina di Roberto Viglianisi

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Proposta
10 giu 2016

Un parcheggio al posto del Giardino di via Biblioteca in piazza Dante

di Annamaria Pace

Il Giardino di via Biblioteca è lo spazio pubblico, con ingresso sulla Piazza Dante,  adiacente all’ex Monastero dei Benedettini,  sede dell’Università,  che è stato recuperato secondo il  progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo. Il giardino e la Piazza Dante  ultimamente sono stati al centro dell’attenzione dell'opinione pubblica a causa  del degrado dei luoghi e dell’annoso problema del “parcheggio abusivo” presente nella piazza. Il Geometra Antonino Leonardi, insieme all’architetto Giancarlo De Carlo ha curato  il recupero del Monastero, e oggi, prendendo atto degli  ultimi fatti avvenuti nei suddetti spazi, lancia una “proposta” d’intervento tramite la lettera pubblicata nella rubrica “Lo dico a La Sicilia”, di lunedì 30 maggio 2016, che potete leggere di seguito. Il Monastero- deposito Avviso riservato agli abituali clienti del magazzino di via Biblioteca (Monastero dei Benedettini). Con riferimento all’ultimo prelievo di materiale metallico, effettuato domenica 22, si fa presente che nella stessa area dove è avvenuto il prelievo in argomento giace  (a disposizione) quanto segue: tre elementi  a profilo curvo  in ferro zincato e svariati pannelli di grigliato metallico similari ai gradini già prelevati. Per i catanesi curiosi che reputano il superiore avviso un messaggio cifrato (“a baccagghi”) provo a spiegare. Anche se da diversi anni ho smesso di lavorare e ora mi godo la pensione ( si fa per dire) , avendo trascorso oltre trent’anni a girovagare nel Monastero dei Benedettini, ogni tanto, non so se per  abitudine o per nostalgia, vado a trovare i giovani nuovi amici e amiche di Officine Culturali. Nell'ultima recente visita ho visto che l’uscita di sicurezza dell’aula 254 era sbarrata con fettuccia bianco-rossa. Incuriosito, mi avvicino e mi accorgo che nella scala mancavano  i gradini (13).  Non mi è stato difficile accertare che i gradini erano scomparsi domenica 22. L’evento non è un fatto eccezionale. Da anni il monastero è considerato un grande deposito: metalli, legni, cavi elettrici, arredi….anche le piante per ornare un balcone. Un mio vecchio collega mi ha confidato che alcuni enti statali, a cui è stata affidata la gestione del patrimonio edilizio pubblico, per ridurre i costi di manutenzione non vedono male la messa fuori uso di elementi o strutture ritenute superflui o poco utili. Quindi che male c’è a dare una mano ai bisognosi? E’ opera di bene. Io, invece, sono dell’avviso che nel caso in specie prevalga l’effetto memoria : fino a pochi anni addietro, il cosiddetto giardino di via Biblioteca era un deposito di materiale per l’edilizia, prima gestito da “puzzu u pizzaru”, poi dalla manutenzione comunale. Sono dell’avviso che prevalgano ancora queste vecchie abitudini . Leggo su La Sicilia del 26 maggio che un’apposita commissione per “La fabbrica del decoro” ( di chi?) sta per redigere un “piano” per sottrarre piazza Dante al degrado. Io, che mi considero un occupante “abusivo” del Monastero, propongo che il piano venga esteso alla via Biblioteca; sono dell’avviso, per la seconda volta, che  sia rimosso ciò che resta  dell’originario giardino e si stenda su tutto il terreno un manto di asfalto verde da adibire a parcheggio: finalmente una “zona” verde nel quartiere Antico Corso. Antonino Leonardi

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Articolo
07 dic 2015

Gli studenti si mobilitano contro i parcheggiatori abusivi: firma la petizione

di Mobilita Catania

In queste ultime settimane è cresciuta la mobilitazione da parte degli studenti che frequentano il monastero dei Benedettini contro il dilagante fenomeno dei parcheggiatori abusivi, una presenza illegale e invasiva: in alcuni casi dalla richiesta del pagamento della sosta si è passati all'aggressione fisica. Per reagire a questa situazione di illegalità è appena nato il movimento Monastero Abusivo il quale chiede con forza la liberazione dai parcheggiatori abusivi dell'area antistante il Monastero dei Benedettini e la relativa riqualificazione della piazza che attualmente è utilizzata abusivamente come parcheggio. La stessa sorte è riservata ai marciapiedi completamente occupati dalle auto che non consentono neanche il passaggio dei pedoni. I ragazzi hanno lanciato una petizione on line per chiedere all'Amministrazione attenzione riguardo il problema, ecco il testo: Stanchi dell'indifferenza dilagante che contraddistingue noi studenti di scienze umanistiche, abbiamo deciso di portare avanti un'iniziativa atta a contrastare il fenomeno del pizzo di strada. Alla luce dei video che circolano in rete con l'hashtag #monasteroabusivo #noncisto. Non ci mettiamo la faccia solo online ma ci facciamo sentire coi fatti.   Anche la redazione di Mobilita Catania si unisce al loro appello ed invita tutti i lettori a firmare la petizione.

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