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05 feb 2016

Carnevale di Acireale: programma e info per raggiungerlo

di Roberto Lentini

Carri allegorici, mostre e concerti da oggi fino al 9 febbraio per il Carnevale di Acireale. Il programma e i dettagli per raggiungerlo in treno e in auto. Il carnevale di Acireale è considerato il più bello di Sicilia, è una delle manifestazioni più autentiche e coinvolgenti del folklore isolano. Per tutto il periodo dei festeggiamenti carri allegorici, gruppi in maschera e bande  sfilano lungo un percorso articolato per le vie del centro. Mostre e concerti sono collocati all'interno del medesimo circuito, interamente immersi nello splendore del barocco siciliano.   Ecco in dettaglio il programma: VENERDÌ 5 FEBBRAIO Dalle ore 10.00 in Piazza Duomo “Pazza Duomo Music & Dance”. Alle ore 16.00, Teatro Turi Ferro Concorso Bambini in Maschera. Alle ore 20.00, Rumori Barocchi, Rassegna gruppi musicali emergenti a cura della Consulta Giovanile di Acireale. SABATO 6 FEBBRAIO  Alle ore 10.00 lungo il circuito tradizionale del Carnevale “Scuole in maschera, Il Cinema”Sfilata di gruppi mascherati scolastici. Alle ore 16.00 lungo il circuito del Carnevale Sfilata di Carri allegorico-grotteschi, “Maschere singole”con Bande musicali e Brasil show. La sera dalle ore 22.00 “Balla coi Carri”, una grande festa in Maschera in diversi punti del circuito, (i Carri si trasformeranno in Discoteche con DJ ed offriranno generi diversi di musica per ballare). DOMENICA 7 FEBBRAIO Si comincia alle ore 11.30 lungo il circuito del Carnevale, Parata di posizionamento dei Carri allegorico-grotteschi. Pomeriggio alle ore 15.00, sfilata di Carri allegorico-grotteschi, “Maschere singole” con Bande musicali e Brasil show. Mentre la sera alle ore 22.00 in Piazza Duomo, Spettacolo musicale. Sempre alle ore 22.00, ma in Piazza Indirizzo “Senti chi suona” DJ alla ribalta. I festeggiamenti del carnevale si chiuderanno Martedì 9 febbraio, ultimo giorno prima dell’inizio della quaresima. MARTEDÌ 9 FEBBRAIO Si comincia alle ore 12.00 lungo il circuito del Carnevale con i Carri allegorico-grotteschi in parata. Pomeriggio si riparte alle ore 15.30 con sfilata finale dei carri allegorici e delle “Maschere singole” con Bande musicali e Brasil show. La sera dalle ore 21.00 in Piazza Duomo, spettacolo musicale. Infine, alle ore 23.00 premiazione dei vari concorsi. Come arrivare IN TRENO Un treno da Catania Centrale ad Acireale e ritorno assicurerà agli appassionati della manifestazione un comodo collegamento ferroviario senza affrontare lo stress del traffico e della ricerca del parcheggio. Il costo del biglietto di corsa semplice è di 2,50 euro a persona e in circa 10 minuti si può raggiungere Acireale da Catania. Ecco gli orari di Trenitalia IN AUTO - Autostrada A18 Messina/Catania uscita casello di Acireale- Strada Statale 114 Messina/Catania Come parcheggiare: Parcheggio via Galatea 37.614563, 15.168860 Largo F. Vecchio (ex area C.O.M.) Parcheggio Tupparello   37.603682, 15.159170. 6,00€ intera giornata 4,00€ dalle 13:00 CAMPER 9,00€ intera giornata 6,00€ dopo le 13:00 Via Igea - Acireale AUTOBUS 30,00€ Intera giornata Ti potrebbe interessare: Carnevale di Misterbianco: programma e info per raggiungerlo

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04 feb 2016

Variazione percorso dei bus FCE in occasione del carnevale di Misterbianco

di Roberto Lentini

La FCE rende noto ai Sigg. viaggiatori che nella giornata del 4 febbraio 2016 in occasione delle manifestazioni previste per il Carnevale di Misterbianco, il percorso cittadino dei bus FCE, viene così aggiornato: dalle ore 8,00 alle ore 14,00, tutte le corse in direzione Catania effettueranno: S.S. 121, strada a scorrimento direzione Catania, via A. Moro, via Comunità Europea, via E. Mattei, corso C. Marx. Dalle ore 15,00 a fine esercizio, tutte le corse in direzione Paternò/Adrano effettueranno il seguente percorso: Corso C. Marx, via A. Moro, strada a scorrimento direzione Paternò, S.S. 121. Ti potrebbero interessare: Autolinee Fce, il servizio per sapere in tempo reale il passaggio del bus Festeggiamenti Agatini: le variazioni di percorso AMT ed FCE

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04 feb 2016

Ryanair annuncia il Catania-Malpensa e lancia la sfida a EasyJet

di Roberto Lentini

Ryanair, la compagnia aerea low cost prima in Italia, si scaglia contro l'aumento delle tasse aeroportuali e annuncia il taglio di 600 posti di lavoro e la chiusura delle basi di Alghero, Pescara e Crotone. Di contro annuncia nuovi voli che collegheranno Catania con Milano Malpensa. Ci saranno infatti quattro voli giornalieri a partire dal 30 ottobre 2016 e gli orari coincideranno con quelli di Easy jet. Ci sarà quindi una lotta dura tra le due compagnie low cost , amplificata pure dal fatto che Ryanair ha messo a disposizione dei viaggiatori centomila biglietti a un prezzo speciale di 19,99 euro. Probabilmente ci sarà una risposta da parte di Easy Jet visto che ha limitato la programmazione dei propri voli per Malpensa al 29 ottobre. Ecco in dettaglio gli operativi del volo CTA – MXP FR 5514 06:25 – 08:25 -1-2-3-4-5-6- CTA – MXP FR 5516 09:20 – 11:20 -1-2-3-4-5-6- CTA – MXP FR 5518 14:05 – 16:05 -6- CTA – MXP FR 5518 16:20 – 18:20 -1-2-3-4-5- CTA – MXP FR 5518 18:10 – 20:10 -7- CTA – MXP FR 5520 21:05 – 23:05 -1-2-3-4-5- CTA – MXP FR 5502 22:55 – 00:55 -7-   MXP– CTA FR 5515 07:00 – 08:55 -1-2-3-4-5-6- MXP– CTA FR 5513 08:50 – 10:45 -1-2-3-4-5-6- MXP– CTA FR 5513 08:50 – 10:45 -1-2-3-4-5-6- MXP– CTA FR 5517 11:45 – 13:40 -6- MXP– CTA FR 5517 14:00 – 15:55 -1-2-3-4-5- MXP– CTA FR 5517 15:50 – 17:45 -7- MXP– CTA FR 5519 18:45 – 20:40 -1-2-3-4-5- MXP– CTA FR 5519 20:35 – 22:30 -7-

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30 gen 2016

VIDEO | Il peggio degli automobilisti catanesi

di Amedeo Paladino

Nel film Johnny Stecchino Roberto Benigni, definiva il traffico come la piaga della Sicilia: una scena paradossale, ma senz'altro vera ed attuale. Non si tratta solo di semplici luoghi comuni, infatti a conferma di questa tesi ci viene in aiuto il TomTom Traffic Index: secondo l'analisi condotta dalla società olandese nelle ore di punta un automobilista catanese rimane fermo negli ingorghi per un tempo che si aggira tra i 22 e i 26 minuti per ogni ora di percorrenza. La congestione stradale mette a dura prova i nervi degli automobilisti, influenzando negativamente la qualità della vita: inquadrare il problema non è così difficile. Troppe auto in rapporto a quanto le strade della città possano contenere e utilizzo residuale di qualsiasi altro mezzo di trasporto che non sia quello privato, persino chi si muove a piedi è costretto a sopravvivere con un traffico automobilistico dominante e aggressivo. Alle carenze di un piano della mobilità basato solo sull'auto si aggiungono le cattive abitudini degli automobilisti catanesi: a dimostrazione di ciò il video diffuso dalla fotografa freelance Lisa Kay. Dal proprio balcone di via Giuseppe de Felice, una strada paralella a via Umberto, Lisa ha filmato il peggio del comportamento dei catanesi al volante. (function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1&version=v2.3"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));Every single second of this is pure Sicilian gold. In 5 minutes I was able to capture every traffic violation imaginable from my terrace. This will make your day!Pubblicato da Lisa Kay su Venerdì 29 gennaio 2016

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26 gen 2016

Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

di Roberto Lentini

Sul sito catania.mobilita.org approfondiremo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Partiamo dal comune di San Gregorio di Catania. Il Comune di San Gregorio di Catania dispone di un servizio gratuito di bus navetta che collega il comune con le frazioni a sud e scambia con la linea 237 e  244 dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) presso la rotatoria di via XX Settembre. Fino al 31 dicembre 2009 era attiva la linea 244 dell’AMT che collegava il centro del comune Etneo con piazzale Serafino Famà a Catania. A seguito degli elevati costi (circa 150.000 euro l'anno), non sostenibili per il piccolo comune, si decise di sospendere il servizio e istituire un servizio navetta. Ecco il percorso della navetta: PARTENZA: Rotatoria (Via Sgroppillo Via XX Settembre), Via Sgroppillo, Via Adige, Via Ticino, Via Piave, Via Carrubbazza, Via Scala, Largo Caduti in Guerra, C.so Umberto, P.zza E. Majorana, V.le Europa, Via Scala, Via Carrubbazza, Via Piave, Via Ticino, Via Adige, Via Sgroppillo Via XX Settembre, Via C. Colombo, Via XX Settembre. Rotatoria – ARRIVO Attualmente, a causa dei lavori di via Sgroppillo, il bus navetta ha subito delle variazioni e raggiunge la zona sud dalla via Carrubbazza, passando per via XX Settembre, giungendo fino alla zona delle Ville del Poggio ed il supermercato di via Tevere, da cui riparte per raggiungere nuovamente il centro del paese. Orari dei bus navetta: 06.45 - 07.15 - 07.45 - 8.15 - 09.15- 10.15 - 11.15 - 12.15 - 13.15 - 13.45 - 14.45 - 15.15 Il servizio navetta è purtroppo disponibile fino alle 15.15 quindi non è utilizzabile nel pomeriggio; inoltre non dispone di alcun parcheggio scambiatore con i paesi limitrofi. Le navette non sono facilmente riconoscibili poiché non hanno una livrea che li contraddistingue. Qui potete consultare il percorso della navetta Il comune è servito pure dall'Azienda Siciliana Trasporti (AST) Qui potete consultare l'orario completo dell'AST 

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25 gen 2016

La metropolitana a San Giovanni Galermo e una stazione in piazza Europa?

di Amedeo Paladino

L'informazione sui temi inerenti alla mobilità e alle infrastrutture è spesso deficitaria, nonostante l'efficienza del trasporto pubblico sia un elemento fondamentale per l'economia e la vivibilità della città. Per questo è importante che non venga relegata alle pagine di cronaca: la lettera di un cittadino pubblicata dal quotidiano "la Sicilia" dimostra l'ancora limitato livello di informazione che giunge ai cittadini su questi argomenti. Riportiamo l'intervento pubblicato dal quotidiano locale: Leggo su La Sicilia che entro giugno saranno pronte due nuove tratte della metropolitana catanese (Borgo-Nesima e Stesicoro-Galatea). Mi chiedo come mai, data la vicinanza con piazza Galatea, non si sia mai pensato ad allungare la tratta fino a piazza Europa. Si parla di waterfront e Lungomare Liberato dove finalmente poter passeggiare e non si pensa a collegarlo col resto della città con lo sforzo di una sola fermata della metro in più? [...] Chiedo tramite il vostro quotidiano al direttore generale di FCE Alessandro Di Graziano se ci hanno mai pensato. Sarebbe una fermata sola in più utilissima per la cittadinanza.                              Lo dico a La Sicilia, 23 gennaio 2016 La lettera rivela un lodevole e apprezzabile intento costruttivo da parte del cittadino che formula la sua proposta. Tuttavia mostra anche una limitata conoscenza dell'infrastrutturazione in corso a Catania nell'ambito della mobilità pubblica, in particolare circa il trasporto su ferro. Mobilita Catania si prefigge, tra i suoi obiettivi, proprio quello di informare in merito alle infrastrutture della mobilità locale, presente e futura Conoscenza limitata di cui forse è complice il disinteresse o lo scetticismo che tanti altri cittadini hanno dimostrato nei confronti, in particolare, della metropolitana, complice anche le avversità che ne hanno rallentando l'ampliamento per molti anni, ovvero sia ostacoli di natura tecnica che vicende legate direttamente alle imprese realizzatrici (dal fallimento della Sigenco alle inchieste su Tecnis). È quindi opportuno colmare le perdonabili lacune dell'autore dell'intervento, giacché Mobilita Catania si prefigge, tra i suoi obiettivi, proprio quello di informare in merito alle infrastrutture della mobilità locale, presente e futura. In merito ai dubbi esposti dal cittadino sull'opportunità di creare un'altra stazione metro in piazza Europa attraverso una nuova diramazione, è necessario ricordare che il percorso dell'odierna tratta della metropolitana Borgo-Galatea-Porto ricalca il vecchio tracciato di superficie della Ferrovia Circumetnea che, fino al 1999, era interamente in superficie. Il progetto della metropolitana di Catania, infatti, sorse proprio come interramento della ferrovia in ambito urbano a causa delle crescenti difficoltà che si riscontravano nell’attraversare il traffico cittadino. Ciò non toglie che, effettivamente, così come si sta facendo oggi con la tratta Galatea-Stesicoro, siano possibili nuovi percorsi o diramazioni. Tuttavia una nuova stazione della metropolitana Fce in piazza Europa sarebbe superflua in quanto proprio in prossimità della piazza è già in fase avanzata di completamento la stazione Europa del Passante Ferroviario. Una volta aperto, il passante ferroviario urbano di Catania fungerà da ulteriore linea metropolitana della città, lungo il percorso della rete ferroviaria statale, grazie al raddoppio del binario in atto proprio nel tratto Europa-Ognina. Oltre alla nuova stazione di piazza Europa, nuove stazioni sono già quasi ultimate a Picanello e a Ognina (quest'ultima tra via Acireale e via Fiume, in sostituzione della anteriore -ma più distante- fermata omonima). [Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera] Nel corso di quest'anno dovrebbero concludersi i lavori relativi a queste tre fermate che, per quanto riguarda l'ambito urbano, andranno ad aggiungersi alla fermata di Cannizzaro a nord (aperta il 13 dicembre 2015) e alle fermate di Catania Centrale, Acquicella e Bicocca a sud (in attesa della realizzazione della fermata di Fontanarossa e della variante tra la stazione centrale e Acquicella). Un'opera strategica, quindi, capace di intercettare la domanda di un grande bacino di utenza in ambito urbano lungo la linea costiera. La stazione Galatea della metropolitana sorge a pochi metri dalla stazione Europa del passante. Anche se non direttamente collegate, dunque, data la loro vicinanza possono intendersi come stazioni di interscambio, il quale sarà anche possibile presso la stazione Centrale (servita sia dal passante che dalla metro). il passante ferroviario urbano è un servizio di tipo metropolitano, ovvero con caratteristiche simili a quella di una metropolitana tradizionale Certamente, quando il servizio del passante entrerà in funzione, sarà estremamente utile un'integrazione dei biglietti e delle tariffe in modo da poter usufruire di entrambi i servizi con lo stesso titolo di viaggio. Ma se, in vista dell'imminente entrata in esercizio delle due nuove tratte della metropolitana, l'interesse verso il completamento dei lavori è aumentato, del passante ferroviario, nonostante la sua importanza strategica, si sono perse le tracce nel dibattito cittadino da quando, pochi anni fa, cittadini e istituzioni locali, insieme,  si sono opposti all'intervento di raddoppio ferroviario nella tratta bivio Zurria - Catania Acquicella,  che avrebbe comportato la demolizione di diversi edifici d'epoca in centro storico, trincee e gallerie in area archeologica, una stazione con alte barriere acustiche proprio a fianco delle mura di Carlo V e un vincolo definitivo degli archi della marina all'uso ferroviario. Ma non solo comuni cittadini. Sempre in questi giorni, in seguito alla seduta itinerante della Commissione Consiliare Lavori Pubblici presso la costruenda stazione San Nullo della metro, abbiamo letto le dichiarazioni di un consigliere comunale riguardo la mancanza di un progetto di metropolitana per la zona nord della città. Territori come San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio e Mascalucia non verranno interessati dalla metropolitana con migliaia di pendolari che continueranno ad intasare ogni mattina le arterie cittadine perché non avranno altro mezzo, se non l’automobile, per raggiungere il centro cittadino. Occorre quindi una progettazione adeguata per un sistema capillare di questo servizio che coinvolga l’intera provincia etnea. Ci rendiamo conto della particolare conformazione del sottosuolo oppure degli alti costi per aprire nuovi cantieri ma è altrettanto vero che una città come Catania va dotata di linee metropolitane nella sua interezza. Giuseppe Catalano, consigliere comunale e membro della Commissione Lavori Pubblici La mobilità metropolitana dalla zona nord dell'hinterland catanese è un problema finora irrisolto, salvo che per la fortunata linea 1 del BRT che certamente, però, non copre ampie fasce di territorio ad oggi prive di un Tpl efficiente. Se le parole del consigliere comunale fanno emergere una criticità, sono anche la dimostrazione di come il dibattito sulle infrastrutture e la mobilità non coinvolga tutti gli attori istituzionali cittadini,  per di più quando i lavori competono ad altri enti come nel caso della metropolitana, la cui gestione è governativa, o del passante ferroviario, facente parte della Rete Ferroviaria Italiana. Tuttavia, soluzioni al problema in questione sono state formulate in passato. Un primo progetto elaborato dalla Circumetnea e fatto proprio dall’allora Provincia Regionale di Catania era quello della cosiddetta metropolitana pedemontana che doveva collegare il casello autostradale della A18 di San Gregorio con piazza Giovanni Verga: Più in dettaglio, il tracciato doveva essere di 18,5 chilometri ed erano previste 17 stazioni: Autostrada A18, Trappeto, Battiati, Etna, Gravina, Galermo Nord, Tangenziale, Galermo Sud, Santa Sofia, Barriera, Canalicchio, Nizzeti, Ulisse, Picanello, Abruzzi, Europa, Verga. Il progetto è stato, però, abbandonato: i dirigenti della Ferrovia Circumetnea hanno preferito concentrare risorse e sforzi per completare l'asse principale del tracciato della metropolitana, che si sviluppa in estensione dell'attuale, con lo scopo di raggiungere entro il 2023 l'aeroporto di Fontanarossa. il progetto di Pedemontana, rimasto solo sulla carta, avrebbe risolto il problema di mobilità proveniente dall'hinterland settentrionale di Catania Tale progetto avrebbe richiesto ingenti finanziamenti nonché, verosimilmente, tempistiche considerevoli (soprattutto se realizzato in più tappe) per un'opera che avrebbe pure dovuto affrontare pendenze significative data la morfologia del territorio interessato. Più recente e concreto appare, invece, il progetto di metropolitana leggera "Etnarail"  che nasce proprio con lo scopo di collegare i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo attraverso due linee. L'80% delle risorse per la costruzione deriverebbe da fondi POR mentre la restante parte sarebbe a carico di privati, in project financing. Il progetto preliminare è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania, riunita attraverso i sindaci dei comuni coinvolti e i responsabili della Soprintendenza, lo scorso mese di settembre. [Etnarail: metropolitana leggera dei paesi etnei | Scheda dell'opera]  

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