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09 feb 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana

di Mobilita Catania

Si avviano alla conclusione gli interventi per gli accessi principali alla stazione metro Giovanni XXIII, collocati nell'omonima piazza: uno spazio pubblico rinnovato non solo per gli utenti della metropolitana ma per tutti i cittadini Tra piazza Papa Giovanni XXIII e via Archimede esiste un grande spazio urbano che ormai da lustri è inibito alla cittadinanza: estensione dei "vuoti" di Corso Martiri della Libertà che ha fatto sì che questo sito non sia praticamente mai stato vissuto né percepito dai catanesi, almeno nelle ultime generazioni. Ecco perché l'imminente consegna ai cittadini di buona parte di quest'area rappresenterà una conquista di nuova spazialità urbana prima ancora che un semplice luogo pubblico riqualificato, grazie al completamento delle strutture in superficie della stazione Giovanni XXIII della metropolitana che comprende anche il rifacimento ex novo di questo spazio urbano in superficie. Allo stato attuale le strutture della metropolitana che emergono alla luce del sole sono quasi complete, mentre la pavimentazione di travertino e pietra lavica deve essere in parte ancora posata. Nel prossimo mese di marzo, con buona probabilità, i cittadini potranno finalmente godere non solo di una più comoda e gradevole accessibilità all'infrastruttura di trasporto pubblico su ferro, ma anche, di fatto, di una nuova piazza. Ecco alcune foto che testimoniano lo stato di avanzamento dei lavori: Lo spazio urbano è stato progettato dall’architetto Loredana Cucinotta con l'idea di creare un luogo di congiunzione tra centro urbano e mare, cuore identitario della città. Il mare, effettivamente, è vicino solo fisicamente ma non si vede e non è direttamente accessibile: viene allora richiamato dal movimento ondulato delle strutture di copertura dell'ingresso principale alla stazione sottostante. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza e l’ascensore sono realizzate in modo tale da garantire la massima trasparenza dall'esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato di bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non sono disadorne: tutto intorno, infatti, stanno sorgendo giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l’accesso principale, attraverso scale fisse e mobili, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato di bianco con l’innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Il progetto intende preservare il concetto di identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è fatto ricorso a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli "spicchi". Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e odori diversi. Anche le aiuole saranno rivestite in travertino mentre le sedute in doghe di teak, che si possono già notare in corrispondenza degli accessi già realizzati e aperti in viale Africa. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati in tubolare di acciaio corten con lampada a led di colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’altra uscita della stazione metropolitana, lungo via Archimede, è caratterizzata da un'alta struttura totem con frangisole in acciaio verniciato di bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00. Inoltre si prevedono, per le uscite già realizzate sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali. Se la situazione, dunque, rispetto agli ultimi anni, è destinata a migliorare considerevolmente, tuttavia l'isolato a essere interessato da questi lavori non è coinvolto nella sua interezza: una sua vasta porzione, ossia quella che fa angolo con viale Libertà e via Archimede, infatti, non è al momento oggetto di intervento alcuno. Se fino ad oggi confinava con un'eterna area di cantiere, tra qualche settimana si noterà in tutto il suo stridente contrasto. Foto di Andrea Tartaglia

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29 nov 2016

FOTO | Metro, verso l’inaugurazione della Galatea-Stesicoro: aggiornamenti dai cantieri

di Andrea Tartaglia

Proseguono incessantemente i lavori della metropolitana nella tratta Galatea-Stesicoro, in vista della prossima apertura nel mese di dicembre. Stesicoro aprirà regolarmente, mentre la stazione Giovanni XXIII, in una prima fase, sarà accessibile solo dagli accessi di viale Africa per consentire il completamento degli accessi e l'arredo urbano di superficie in piazza Papa Giovanni XXIII. Presso la stazione "Stesicoro", in Corso Sicilia, scale mobili e ascensori sono stati collegati elettricamente e collaudati, mentre proprio in queste ore si sta posando un elegante parapetto in vetro sui muretti bassi che delimitano gli accessi di superficie. Per vedere l'opera completa al 100%, giunti a questo punto, mancano solo la collocazione dell'insegna della metro sui canonici pali posti all'ingresso e l'apposizione della dicitura recante il nome della stazione.   Diversa la situazione presso la stazione "Giovanni XXIII", sita tra l'omonima piazza e via Archimede, presso l'imboccatura di viale Africa. Aprirà al pubblico e sarà in funzione insieme con "Stesicoro", ma per diverse settimane l'accesso all'utenza sarà consentito solo attraverso gli accessi secondarî di viale Africa (banchina est, ossia lato Ciminiere / Stazione C.le FS). Questa limitazione sarà dovuta all'esigenza di portare avanti i lavori, non ancora giunti al termine, riguardanti accessi principali (dotati di scale mobili), ascensori e sistemazione superficiale della piazza, dove sorgeranno pensiline e aiuole. Come noto da tempo, infatti, la priorità della Circumetnea è mettere in esercizio la tratta e assolvere così la funzione principale di trasporto pubblico. Ma per godere appieno dell'opera sarà necessario altro tempo: la piazza e tutti gli accessi dovrebbero essere pronti e fruibili in tempo per l'apertura della tratta Nesima-Borgo, che porterà a 8,8 i chilometri di metropolitana cittadina, compresi i quasi due chilometri della diramazione Galatea-Porto, lungo la quale verrà soppressa la fermata FS proprio in virtù dell'apertura di Giovanni XXIII.   Sul fronte treni, almeno un altro convoglio, oltre a quello di cui già abbiamo documentato, è attualmente oggetto di riverniciatura integrale. L'unità a due casse può ospitare sino a 442 passeggeri. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco come sarà piazza Papa Giovanni XXIII con il completamento della nuova stazione metro  

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24 ott 2016

FOTO | Metropolitana: a pochi mesi dalle prime scadenze, ecco come procedono i cantieri

di Roberto Lentini

I lavori della metropolitana procedono a ritmo serrato per rispettare le scadenze del 7 dicembre per la tratta Galatea-Stesicoro, e febbraio per la tratta Borgo-Nesima. I lavori della tratta Nesima-Monte Po procedono secondo cronoprogramma, mentre per la tratta Stesicoro-Palestro si è in attesa di aprire il cantiere. Noi di Mobilita Catania siamo andati a vedere lo stato d'avanzamento dei cantieri e ve lo mostriamo con questo reportage fotografico. TRATTA MONTE PO-NESIMA Cantiere "Torre Tabita" Il montaggio della TBM che realizzerà la galleria lunga 1.748,08 metri della tratta della metropolitana Nesima-Monte Po è quasi ultimato. Tra qualche settimana la TBM inizierà lo scavo che la porterà fino alla stazione di Nesima.  La TBM è  un vero e proprio cantiere mobile che, a una velocità di 10 metri al giorno, avanza portando con sé tutte le attrezzature necessarie allo scavo, allo smaltimento dei detriti e alla realizzazione del rivestimento della galleria costituito da conci prefabbricati in calcestruzzo armato. Stazione Monte Po Lo scavo della stazione di Monte Po è stato in parte completato. A breve verranno realizzate le pareti laterali della galleria per sostenere il terreno circostante allo scavo. Finita questa fase verranno realizzati i solettoni di fondo con le predisposizioni di binari e selle, per il passaggio della TBM. Stazione Fontana Anche nella stazione Fontana sono iniziati gli scavi per la realizzazione della stazione. Nella prima fase verranno spostati i sottoservizi e solo successivamente si procederà allo scavo vero e proprio. TRATTA NESIMA-BORGO Stazione Nesima I lavori della stazione Nesima procedono in maniera abbastanza spedita. È stata già realizzata la scala che conduce dal mezzanino al piano dei binari, lato nord ovest. Dalla foto è anche visibile il mezzanino già realizzato che collega i due ingressi lato ovest. Nella parte nord lato est si sta completando lo scavo per realizzare la scalinata che dal mezzanino conduce al piano dei binari. La parte strutturale dell'ascensore è stata già completata. Stazione San Nullo La stazione di San Nullo si trova in una fase abbastanza avanzata. È stata già completata la posa della pavimentazione nel mezzanino e nel piano dei binari.   Stazione Cibali Nella stazione di Cibali i lavori sono in una fase meno avanzata a confronto con le altre stazioni. Rispetto alla nostra ultima visita non abbiamo notato nessuna variazione di rilievo nonostante siano presenti numerosi operai. Probabilmente si sta lavorando principalmente all'interno della stazione.   Stazione Milo La stazione Milo all'interno è pronta mentre all'esterno è stato completato il sistema di illuminazione. Questa stazione disporrà di un ampio parcheggio e di una fermata per gli autobus. TRATTA GALATEA-STESICORO Stazione Giovanni XXIII La stazione Giovanni XXIII è forse quella in cui al momento si trovano il maggior numero di uomini e mezzi per riuscire a rispettare la data di inaugurazione del 7 dicembre. La scalinata dell'ingresso B, che dal piano strada conduce al grande mezzanino, è stata finalmente realizzata ma rimangono ancora molte parti strutturali da completare.     Stazione Stesicoro All'interno la stazione Stesicoro è già pronta, all'esterno si stanno completando le ultime rifiniture ai quattro accessi in Corso Sicilia. Le strutture di vetro degli ascensori sono state già montate. Il completamento dei lavori nelle tratte Galatea-Stesicoro e Borgo-Nesima è previsto a cavallo tra il 2016 e il 2017. Dopo un breve periodo necessario per verifiche, collaudi e pre-esercizio, pertanto, a meno di nuovi intoppi, le estensioni potranno finalmente entrare in esercizio, previsto entro l’anno in corso per la Galatea-Stesicoro ed entro la fine dell’inverno per la Borgo-Nesima, portando a nove i chilometri di metropolitana (contro i 3,8 attuali) e raddoppiando le stazioni da 6 a 12. La nuova linea della metropolitana sarà così articolata: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro   Ti potrebbero interessare... Metropolitana, tratta Nesima-Monte Po: pronti i conci per la galleria Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera        

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14 dic 2015

VIDEO | Vulcano della Circumetnea: collaudi per il primo treno, arrivato ieri anche il secondo

di Mobilita Catania

Come testimonia il video che vi proponiamo dello youtuber The Railway Man, sono cominciati i collaudi e le verifiche della nuova unità DMU 001 della Circumetnea, ovvero il nuovo treno denominato "Vulcano". L'11 dicembre scorso è apparso in transito dalla stazione di Misterbianco ed è stato immortalato. Si può apprezzare subito la maggiore silenziosità del nuovo treno rispetto al materiale rotabile già in uso. Al suo interno appaiono ancora avvolti da cellophane protettivo i sedili. La Ferrovia Circumetnea conta di mettere il nuovo treno al servizio dei viaggiatori entro Natale. Nel frattempo, ieri sera, si sono svolte presso la stazione Borgo le operazioni di scarico delle due casse del secondo treno Newag; nei prossimi giorni arriveranno come trasporto eccezionale dalla Polonia i restanti due treni commissionati dalla Ferrovia Circumetnea per un importo complessivo di 13,4 milioni di euro. [la foto di copertina è dell'azienda Newag ed è tratta dal sito RK]

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23 giu 2015

Fermata FS a Fontanarossa, intesa Regione Siciliana-RFI

di Andrea Tartaglia

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Quello che agli occhi dei cittadini era evidente da tempo immemore, è stato finalmente notato anche da chi di dovere. A margine della conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile, infatti, l'assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo ha dichiarato a MeridioNews di avere recentissimamente incontrato RFI, Rete Ferroviaria Italiana, e che in seguito a un sopralluogo nei pressi dell'Aeroporto di Fontanarossa, dove già corre in doppio binario la rete ferroviaria statale, si è deciso di realizzare una fermata ferroviaria a servizio dello scalo aeroportuale. L'intervento, infatti, appare di facile realizzazione e non necessita di ingenti risorse economiche. La fermata sorgerà in prossimità della pista, dove passano i binari, a circa 700 m dal terminal. Si prevede anche l'impiego di una navetta su gomma a far la spola tra l'aerostazione e la fermata, in modo da accorciare ulteriormente i tempi di connessione tra le due infrastrutture e venire incontro alle esigenze di cittadini e turisti, ma la SAC potrebbe anche realizzare un sistema di tapis roulant. Nel lungo termine, invece, il piano di investimenti dell'aeroporto prevede la sostituzione della navetta su gomma con altro mezzo più idoneo, quale potrebbe essere un people mover. L'intesa Regione Siciliana - RFI deve ancora essere ufficializzata, ma, da quanto si apprende, RFI si occuperà dell'investimento mentre la regione provvederà ad adeguare il contratto di servizio ferroviario regionale. Attualmente, l'assenza di un collegamento tra l'aeroporto e la rete ferroviaria è una delle ragioni principali del declassamento dello scalo di Fontanarossa in ambito europeo. Gusto ieri, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha confermato l'impegno preso, annunciando un finanziamento ad hoc di 4,5 milioni di euro, nonché il proposito di procedere all'interramento dei binari in corrispondenza della pista e lo spostamento della stazione di Bicocca: tale intervento renderà possibile l'allungamento della pista e, quindi, accogliere aeromobili più grandi per tratte a lungo raggio. Questa operazione, oggi, avrebbe un costo di 180 milioni di euro mentre i tempi dipendono dalle Ferrovie dello Stato, essendosi la Sac (Società Aeroporto Catania) già dichiarata pronta a intervenire oltreché disponibile a finanziare parte dell'opera.

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