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02 feb 2016

Pista ciclabile sul lungomare, inaugurazione a maggio

di Andrea Tartaglia

Più di due nuovi chilometri di pista ciclabile collegheranno piazza Europa a piazza Mancini Battaglia sul lungomare etneo. «Un segnale concreto per una città che guarda alla bicicletta come a un passo in avanti compiuto verso una mobilità sostenibile», queste le parole del primo cittadino Si è svolta ieri mattina a Catania, in piazza Nettuno (e non in piazza Leonardo Sciascia come inizialmente annunciato), la breve cerimonia simbolica di inaugurazione del cantiere per la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare cittadino. Queste le parole del sindaco Enzo Bianco: «Dal primo maggio i catanesi e i turisti potranno venire qui in bicicletta per percorrere, nei due sensi, il tragitto tra piazza Europa e piazza Mancini Battaglia, due chilometri di una stupenda passeggiata in una condizione di sicurezza, protetti da un cordolo e su una pista realizzata con tutte le tecniche migliori» Il sindaco, insieme con l'assessore alla Mobilità Rosario D'Agata, il comandante della Polizia Municipale Pietro Belfiore e il geom. Rosario Marino degli Interventi speciali, ha definito la consegna dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile del Lungomare di Catania. I lavori per la realizzazione della pista, dal costo di 168.000 euro, sono stati appaltati alla ditta Betel Costruzioni srl di Belpasso con la direzione dei lavori del geom. Carmelo Martelli e su progetto del geom. Sebastiano Scaccianoce. L'intervento prevede la creazione di una pista ciclabile, lato mare, per una lunghezza complessiva di 2.200 metri, tra piazza Europa e piazza Mancini Battaglia, a due sensi di circolazione, con un percorso dalle superfici regolari, senza le asperità dovute alle botole dei sottoservizi per garantire la massima sicurezza ai ciclisti e separata dalla carreggiata destinata al traffico dei mezzi a motore attraverso un cordolo rigido a sezione trapezoidale. Inizialmente si procederà con la scarifica del manto d'asfalto esistente per due centimetri, quindi verrà apposta una nuova pavimentazione flessibile dello spessore di cinque centimetri che sarà soggetta a verniciatura con colori antiscivolo. Saranno contemporaneamente realizzate le rampe per i diversamente abili in corrispondenza di tutti gli attraversamenti pedonali. «Questo - ha detto Bianco - è uno dei Lungomare più belli d'Europa ed è davvero un peccato che venga utilizzato per passeggiarci prevalentemente con l'automobile. Abbiamo fatto questa splendida esperienza del Lungomare Liberato per una domenica al mese e qualche volta anche di più [il prossimo sarà domenica 7 febbraio dalle 10 alle 18, ndr]; oggi passiamo a un progetto concreto e già prepariamo il collegamento con AciCastello perché vogliamo offrire anche ai turisti la possibilità di una passeggiata in bicicletta in questa straordinaria litoranea che sarà presto dotata anche di una pista di running che ci sarà donata dalla Federazione Nazionale Atletica Leggera. Il Comune, poi, realizzerà lavori di manutenzione straordinaria per far tornare a vivere pienamente questo Lungomare così bello». Rispondendo alle domande dei giornalisti, Bianco ha parlato anche di parcheggi: «Poiché - ha detto - siamo molto attenti alle esigenze dei commercianti della zona, stiamo lavorando per recuperare qui attorno i 190 posti auto al posto dei quali realizzeremo la pista. Inoltre - ha aggiunto - così come già fatto con qualcuno, daremo l'autorizzazione a tutti gli esercenti che ne faranno richiesta a sistemare gratuitamente sullo spazio pubblico delle rastrelliere, per dare la possibilità di lasciare la bicicletta e sedersi per prendere una granita o un arancino. E ai ristoratori inoltre siamo pronti a concedere, davanti al loro esercizio, due posti per sistemare punti di ricarica per le auto elettriche». Nessun riferimento, per il momento, al tratto di pista ciclabile previsto a sud del porto per collegare lo scalo marittimo alla pista esistente in viale Presidente Kennedy. Per il Lungomare, invece, data di inaugurazione già messa in agenda: l'appuntamento è per il primo maggio.

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Proposta
15 gen 2016

Una ciclabile per il Corso Italia

di Francesco Fazio

Dopo l'istituzione della corsia promiscua lungo il Corso Italia [corsia preferenziale bus-taxi in cui dal 2012 con provvedimento dell'Amministrazione comunale è consentito il transito dei ciclisti n.d.r], alcuni cittadini compresi i conducenti dei bus hanno sollevato alcune perplessità, sottolineandone la pericolosità e il rallentamento che spesso i mezzi a due ruote provocano al trasporto pubblico. Vista la grande disponibilità di spazi presente nel Corso perché non sfruttare lo spazio dei 2 marciapiedi intermedi per stabilire due sensi di marcia per le bici? Basterebbe rimuovere o spostare tutto ciò che potrebbe intralciare il percorso, ovvero pali e spazi pubblicitari, al fine di agevolare il passaggio dei ciclisti. [La realizzazione di questa infrastruttura  costituirebbe la naturale continazione della costruenda ciclabile del lungomare n.d.r]    

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08 gen 2016

Ciclabile Lungomare e Playa – Porto: aggiudicati i lavori

di Roberto Lentini

Il 2016 si apre con una buona notizia. È stata infatti aggiudicata la gara di appalto  per la realizzazione di due importanti piste ciclabili: quella del lungomare e la porto-playa, con ingresso dal porto di Catania. Ci sarà, quindi, una ricucitura tra la pista ciclabile già esistente in viale Presidente Kennedy e il porto, lato faro Biscari. Anche all'interno del porto, con l'entrata in servizio della nuova darsena, verrà realizzata una nuova pista ciclabile che servirà da raccordo tra la pista ciclabile della playa con il centro città, in attesa di un futuro congiungimento attraverso il passiatore, piazza Papa Giovanni XXIII e viale Africa affinché tutta la costa centrale di Catania possa essere percorribile in bicicletta in tutta sicurezza. La pista, nel tratto del lungomare, sarà lunga 2 km e unirà le piazze Europa e Mancini Battaglia. Sarà realizzata lungo la banchina lato mare, con due corsie per senso di marcia protette da un cordolo, ciascuna larga 1,25 m. Il bando è stato vinto dalla Betel Costruzioni Srl di Belpasso per un importo contrattuale di 168.650 euro. «Se tutto fila liscio – ha affermato l’assessore d’Agata- entro l'estate la pista potrebbe essere cosa fatta, anche perché i lavori non sono particolarmente complessi». L’intoppo potrebbe essere causato da un contenzioso, promosso da una ditta esclusa, che potrebbe far allungare i tempi dell’inizio del cantiere. A questo punto sarebbe estremamente utile che diventasse operativo il Bike Sharing, promosso dall'Autorità Portuale e di cui esistono già le postazioni tutt'attorno lo scalo marittimo, inutilizzate da oltre un anno.  

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07 gen 2016

Misterbianco ha la sua pista ciclabile di oltre 10 km. In futuro scambierà con la metro

di nicholas4

Sono in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione della pista ciclabile lunga oltre dieci chilometri che, partendo da contrada Pezza Mandra, a ridosso di corso Carlo Marx nel comune di Misterbianco, si snoda per contrada Muscarola per poi sboccare sulla ex provinciale per S. Giovanni Galermo, dove attraverso via Giovanni Verga e via San Rocco Vecchio raggiunge la Madonna degli Ammalati. In via Madonna degli Ammalati e in via S. Margherita è stato istituito il senso unico di marcia, cedendo il passo così alle biciclette che potranno contare su una corsia riservata e delimitata dalla striscia gialla ed evidenziata dalla segnaletica orizzontale sull'asfalto. La pista ciclabile, secondo quanto riferito dal profilo Facebook del comune di Misterbianco, continuerà la propria corsa in entrambe le direzioni di marcia su via Muscalora e Via Pezzamandra mentre sulle vie Gandhi, Kennedy, S.Antonio Abate, Barone, Finocchiaro, Orlando, Buozzi e S. Rocco Vecchio rimarrà a senso unico. Il progetto è stato finanziato con cinque milioni di euro con il POR Fesr Sicilia 2007-2013 nell'ambito della coalizione “Catania città metropolitana”. L'idea è quella di collegare vaste zone del territorio e di consentire una viabilità più fluida anche perché ha l'ambizione di collegare il centro dell'hinterland con le frazioni attraverso un'arteria lunga quattrocento metri che sarà adiacente al futuro parcheggio della stazione della metropolitana della Ferrovia Circumetnea (fermata Misterbianco zona industriale). L'opera è differente rispetto al progetto originario, in quanto non sono presenti le piazzole di sosta e la colorazione uniforme in rosso, sostituita con una linea gialla ed una bianca. Ciononostante la pista ciclabile di Misterbianco è una novità nel panorama etneo e se sarà utilizzata dai molti appassionati, come percorso ciclo-turistico o modalità di trasporto, potrà essere migliorata e prolungata anche all'interno del centro abitato ed entrare a far parte di una nuova "ipotetica" rete ciclabile dei paesi etnei.

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27 ago 2015

La pista ciclabile e la fontana del Tondo Gioeni

di Amedeo Paladino

In questi giorni il dibattito politico catanese è stato catalizzato dall'affaire piste ciclabili. Mai come ora la mobilità ciclistica è stata al centro delle discussioni in Consiglio Comunale, ma la questione non ha toccato il merito o meno di considerare la ciclabilità degna di attenzione per migliorare la mobilità della nostra città, infatti il fulcro delle dichiarazioni di diversi consiglieri alla stampa, delle interrogazioni in Consiglio e delle note dell'Amministrazione è stato la gestione di alcune risorse destinate alla costruzione di infrastrutture ciclabili stornate a favore dell'abbellimento artistico della rotonda del Tondo Gioeni. Andiamo per ordine: il 13 agosto la Giunta Comunale delibera il cambiamento di destinazione del residuo disponibile sul mutuo Cassa DD.PR pos. 436361200 a conclusione dei "Lavori di realizzazione di due tratti di piste ciclabili tra la piazza Stesicoro e la piazza Giovanni XXIII e tra la piazza Giovanni XXIII e la piazza Europa". La residua somma ammonta a € 794.800,00 da destinare a un intervento di sistemazione a verde e sistemazione artistico-architettonica della rotatoria del Tondo Gioeni, ma saranno necessari altri 200 mila euro per realizzare l'intervento; si tratta cioè della creazione di una grande fontana semicircolare ricca di pietra lava e di pietra bianca. I lavori saranno quindi solo estetici, gli interventi sulla viabilità e sull'accessibilità pedonale sono rimandati a nuovi progetti e nuovi finanziamenti, nonostante il nodo Gioeni sia ancora un'opera incompleta. L'indirizzo politico della delibera comunale appare quindi chiaro: la rilevante somma residua del mutuo per la realizzazioni di infrastrutture ciclabili viene stornato a favore dell'abbellimento artistico di una rotatoria, l'Amministrazione preferisce destinare ad altri interventi il residuo del mutuo della Cassa Depositi e Prestiti anzichè procedere a un nuovo bando d'appalto. Dei due tratti di pista ciclabile oggetto dei finanziamenti, ora stornati, solamente il primo è stato portato a termine nel novembre 2011, dopo 5 anni dalla consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria, mentre i lavori per la realizzazione del secondo tratto non sono mai iniziati a causa della volontà dell'impresa appaltatrice di rescindere il contratto e alla rinuncia definitiva dell'Amministrazione del mese di Dicembre 2012. In base al provvedimento dirigenziale del gennaio di quest'anno della Direzione Lavori Pubblici e Protezione Civile si evince che la contabilità finale di cantiere ammonta a € 2.561.719,87: un chilometro e centro metri di ciclabile costato 2 milioni e mezzo, cifra che doveva invece includere anche il secondo tratto di un chilometro e trecento metri. Ci troviamo di fronte a uno dei più classici casi di cattiva gestione delle risorse pubbliche, comunque da non imputare all'attuale Amministrazione. A sorprenderci è invece il preciso indirizzo politico che emerge da questa situazione. In questi mesi l'Amministrazione, nella figura dello stesso Sindaco, in più occasioni ha ribadito l'importanza di mettere al centro "la sostenibilità ambientale nella mobilità urbana" - discorso del Sindaco Enzo Bianco, in qualità di Presidente del Consiglio Nazionale dell'Anci in occasione del summit internazionale organizzato in Vaticano dal Papa sul tema Moderne schiavitù e cambiamenti climatici, l'impegno delle città -; impegni ribaditi anche durante la I Conferenza Nazionale sulla mobilità sostenibile tenutasi a Catania nel mese di giugno, in cui sono intervenuti i Ministri dell'Ambiente e delle Infrastrutte e Trasporti. In una nota l'Amministrazione ha confermato il suo impegno a favore della mobilità ciclistica, rimandando gli interventi ai finanziamenti del Programma Pon-Metro. Ci chiediamo perché attendere nuovi finanziamenti derivanti dal Pon Metro, che presumibilmente non saranno immediatamente disponibili, e non utilizzare la consistente somma del residuo mutuo attraverso un nuovo bando? Tenendo conto dell'urgenza della situazione della mobilità catanese perché distogliere una somma rilevante a favore di un intervento non funzionale? Vista la situazione emergenziale dimostrata dal superamento dei livelli di inquinamento imposti dalla legge non sarebbe più giusto destinare la somma in questione per interventi sulla mobilità ciclistica? Comprendiamo che sia dovere di un Amministratore compiere delle scelte politiche, ma non comprendiamo il motivo per cui queste scelte sembrino andare contro lo stesso indirizzo politico che l'Amministrazione ha dettato nei mesi scorsi.

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Articolo
05 ago 2015

Via Reclusorio del Lume: l’Accademia di Belle Arti come orinatoio

di Alessio Marchetti

Da molti mesi le condizioni della Via Reclusorio del Lume sono disastrose. I portici vengono utilizzati come orinatoio ed è possibile trovare anche molti escrementi, forse umani. Percorrendola, l'aria è irrespirabile e tutto questo accade proprio all'ingresso delle aule dell'Accademia di Belle Arti e a pochi passi dal Giardino Bellini. Qui alcune foto documentano il degrado: Anche la strada è in cattive condizioni: occorrerebbe asfaltarla o ripristinare il vecchio basolato, infatti è difficilmente percorribile dai mezzi a due ruote, anche perché priva di un percorso ciclabile che in una carreggiata larga 8 metri potrebbe facilmente trovar spazio. Vedremo mai la via risorgere o il degrado continuerà ad aumentare?

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Proposta
29 giu 2015

Un percorso ciclabile fino all’aeroporto attraverso la Playa: rilanciare l’economia della città attraverso la mobilità sostenibile

di Annamaria Pace

L'aeroporto Vincenzo Bellini hub per il turismo sostenibile:  una pista ciclabile che connette l’aeroporto Vincenzo Bellini alla città di Catania sarebbe il punto di partenza per visitare la Sicilia e l’Italia in modo sostenibile. Immaginate Catania come un Hub di arrivi e partenze al centro del Mediterraneo: la porta d’ingresso alla visita del nostro paese da parte di un turismo nazionale ed internazionale attento alla sostenibilità dell’ambiente. La proposta di realizzazione di questa pista ciclabile , che si dovrebbe sviluppare lungo la strada di San Giuseppe La Rena, collegarsi al viale Kennedy ed al tratto già esistente della ciclabile della Plaia, oltre a permettere ai visitatori un diretto accesso al meraviglioso litorale, dove già sono presenti strutture balneari e alberghiere, realizzerebbe un immediato collegamento con il porto ed il centro storico. La pista ciclabile, con una lunghezza di circa 3 km fino al Faro Biscari, è immaginata in sede propria, cioè  delimitata da due spartitraffico in cemento, separando fisicamente i ciclisti dal traffico veicolare garantendo sicurezza anche a i meno esperti; inoltre il doppio senso di marcia della pista, posizionata nella carreggiata in uscita dalla città sul viale Kennedy, e delimitata da spartitraffico in cemento, uno già esistente e l’altro da inserire simmetricamente, produrrebbe il restringimento della carreggiata che, insieme ad attraversamenti ciclo-pedonali di connessione con le strutture balneari presenti, renderebbe la strada molto più sicura.   Riuscire a trovare un accordo tra l’Amministrazione Comunale e l’Ente che amministra l’aeroporto al fine di trovare strategie che comunicano questo forte messaggio trasformerebbe Catania come  polo di attrazione del cicloturismo. Questa attenzione da parte di Catania alle tematiche della mobiltà sostenibile potrebbe produrre effetti benefici sull’economia tramite per esempio la promozione di agevolazioni dei prezzi delle compagnie aeree per chi trasporta una bici a seguito o per chi la vuole affittare direttamente all’arrivo in città. Inoltre l’inserimento da parte delle strutture turistiche ricettive di aree per il parcheggio di biciclette insieme alla creazione di percorsi di cicloturismo rilancerebbero l’economia di tutta la città. Ricordiamoci che l’Unesco ha realizzato proprio per la tutela del patrimonio artistico e naturalistico un programma sul turismo sostenibile nelle città storiche, e nel 2016 proprio la Sicilia ospiterà la terza edizione del Festival del patrimonio immateriale Unesco. Tutto ciò sarebbe una importante opportunità per rilanciare il turismo ecosostenibile con un chiaro messaggio in cui la nostra città si muove attivamente in questa direzione, intento questo già pubblicamente dichiarato durante la 1° Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile che si è tenuta a Catania, durante la quale sono state presentate molte idee che hanno confermato una maggiore consapevolezza che questa è la giusta strategia di rinascita urbana consolidata a livello nazionale ed internazionale. Da Catania si rilancia questo messaggio e proprio nella nostra città tutto questo non deve essere solo un sogno, ma una concreta prospettiva di crescita, è necessario avere la volontà di creare questa opportunità tramite questi piccoli ma efficaci interventi in tempi brevissimi, non essendo necessari grandi investimenti, per comunicare il messaggio che Catania vuole essere la nuova capitale del turismo sostenibile.

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