Articolo
01 giu 2018

Librino, al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare

di Amedeo Paladino

Al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare nel quartiere di Librino. I lavori della Spina Verde ammontano a tre milioni e 600 mila euro, prevedono la realizzazione di un'area a verde tra le maggiori d'Italia, ricca di alberi e arbusti con piante di aciacia, aloe, agave, araucaria, e poi ficus, cipressi, limoni, carrubi, pini, palme, yucca, jacaranda, e ancora glicine, gelsomino, bignonia, bouganvillea e ampi prati con essenze. Un'area che, come spiegato da Sabina Zappalà, che con l'altro architetto Emilia Rejina firma il progetto, ha la funzione di ricucire tutti gli spazi urbani destinati alle passeggiate a piedi e in bicicletta, ai giochi e all'attività sportiva, organizzati in luoghi protetti per la socializzazione e collegati, senza incrociare altre strade, con tutte le infrastrutture di servizio: scuole, teatro, chiesa eccetera. La Spina verde insomma, farà da raccordo, con collegamenti pedonali e ciclabili tra le residenze del quartiere. Per dar vita all'opera saranno realizzate infrastrutture per la raccolta e lo smaltimento delle acque di superficie (rete fognatura nera), saranno completate la rete idrica e quella irrigua e realizzate le reti telefonica, del gas, elettrica di media tensione, l'illuminazione pubblica a led, l'impianto antincendio. Il progetto prevede anche opere di finitura dei percorsi pedonali e ciclabili compreso l'arredo per i giochi e altre attività ludiche e ricreative. Nella Spina verde confluisce un tratto della pista ciclabile che, grazie al Patto per Catania, comincia a essere realizzata a Librino. Il primo tratto nel parco prevede una pista ciclabile bidirezionale in conglomerato bituminoso colorato con una larghezza complessiva di tre metri e lunga quasi un chilometro dotata di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di un impianto di illuminazione a led. Il progetto comprende inoltre un marciapiede pedonale della larghezza di 1,50 metri affiancato da un muretto basso di circa 50 centimetri sagomato a forma di sedile. Per evitare che la pista venga utilizzata da autoveicoli, saranno poste nella carreggiata dei paletti dissuasori. L'area interessata dall'intervento è di circa diecimila metri quadrati e il costo complessivo dell'opera è di due milioni di euro. Un anno dureranno infine - e costeranno un milione e mezzo di euro - i lavori per la realizzazione di 24 alloggi che - con altri cento appartamenti in fase di sistemazione nella zona della Torre Giacomo Leone. I lavori sono finanziati dal programma di edilizia sperimentale sovvenzionata (legge 457/78) e grazie a un accordo di programma tra il Comune di Catania, la Regione Siciliana e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul viale Moncada sorgerà un edificio a tre piani con due corpi scala che servono quattro appartamenti per piano ciascuno - da 63,02 o da 71,15 metri quadrati - , più un piano garage, con rimesse per ciascun appartamento. La tipologia complessiva è stata studiata per compattare al massimo l'organismo edilizio eliminando le pareti con maggiore dispersione termica. Gli alloggi di sono divisi in zona giorno, composto da un grande vano con terrazzo e cucinino e zona notte, ben disimpegnata con due vani letto e bagno completo di vasca. Davanti all'edificio è prevista un'ampia zona di parcheggio alberato e una zona pedonale per attività ludiche e ricreative.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 nov 2017

FOTO | Parte il piano di manutenzione di Catania: primo cantiere attivo in piazza Falcone

di Mobilita Catania

Presentato la settimana scorsa a Palazzo degli Elefanti, ha preso oggi il via il piano da 31 milioni di euro per la ristrutturazione di Catania. Il primo cantiere è in un luogo simbolo: piazza Giovanni Falcone. Dalle parole ai fatti, stavolta, nel giro di davvero pochi giorni. Come annunciato, il servizio Global service per le manutenzioni stradali ha preso il via oggi. Si è cominciato da piazza Giovanni Falcone (già piazza Cappellini), luogo che il noto architetto Mario Cucinella, artefice del progetto di riqualificazione del vicinissimo Corso Martiri della Libertà, ebbe modo di definire spazio pubblico di maggior pregio architettonico e qualitativo dell'area circostante. Il servizio di manutenzione radicale, che nel corso della conferenza stampa sul piano da 31 milioni di euro di sabato scorso il sindaco di Catania Enzo Bianco ha definito "una grande vittoria" per la città, con una spesa di due milioni e 800.000 euro all'anno consentirà di sistemare oltre centoventimila metri quadrati di manto stradale, oltre millecinquecento metri quadrati di marciapiede e quasi tremila di piazze. Ma permetterà anche la manutenzione di 2.000 caditoie e dei canali cittadini e, con l'occasioe, ne consentirà una mappatura definitiva. «Con l'apertura di questo cantiere in piazza Giovanni Falcone - ha detto l'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo - vogliamo dare un segnale forte alla città. Questa è un'area che era stata recuperata ed è stata nuovamente vandalizzata e ora, come più volte segnalato dai residenti e dalla stampa, necessita un consistente intervento di manutenzione. Ma va detto che in quest'area il degrado è stato generato da atti di vandalismo volontari e involontari. Qui posteggiatori abusivi facevano parcheggiare le auto che, muovendosi sul basolato lavico, hanno contribuito a rovinare la pavimentazione. Ma c'è stato anche chi ha divelto i dissuasori, i paletti in pietra lavica che non consentivano di parcheggiare le auto sul marciapiede o sulla pista ciclabile che attraversa questa piazza e non può essere utilizzata dai ciclisti proprio perché occupata dalle macchine». «Recuperare la piazza - ha aggiunto Di Salvo - significa restituirla ai cittadini, ai residenti e agli operatori commerciali. E a tutti loro ci appelliamo perché diventino con noi i responsabili del patrimonio pubblico: chiediamo di impegnarsi e vigilare perché la piazza Falcone e tutti i luoghi di Catania che sottoporremo a manutenzione straordinaria, una volta riqualificati, non vengano più vandalizzati. Bisogna riflettere attentamente sul fatto che questo intervento su piazza Falcone costerà una cifra (150.000 euro) che l'Amministrazione avrebbe potuto risparmiare e destinare ad altri interventi, di carattere sociale, per esempio». Il Global service, come annunciato dal sindaco Bianco, servirà anche a sistemare e realizzare, come chiesto da molte Municipalità, gli attraversamenti pedonali rialzati. A cominciare dalla circonvallazione dove un pedone, un ragazzo, è stato ucciso da un pirata della strada e dove un altro è rimasto gravemente ferito proprio pochi giorni fa. Ti potrebbe interessare: 31 milioni di euro per la manutenzione di Catania: si interviene su strade, marciapiedi e piazze

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 dic 2016

Pista ciclabile del lungomare completata: domani si consegna l’opera

di Amedeo Paladino

A distanza di oltre sette mesi dalla sua inaugurazione parziale, e dopo le difficoltà nell’individuare una ditta che fornisse i delimitatori di corsia ed eseguisse i lavori, sono finalmente stati installati  i cordoli mancanti della pista ciclabile del Lungomare di Catania. La pista ciclabile è lunga 2,2 chilometri, si sviluppa lungo la banchina lato mare, con due corsie per senso di marcia, ciascuna larga 1,25 metri, protette da un cordolo in plastica eterogenea riciclata; unisce le piazze Sciascia e Mancini Battaglia, collegandosi attraverso un tratto ciclopedonale al viale Ulisse all’altezza di via Villini a Mare. Il progetto è stato modificato in corso d’opera: i cordoli a protezione del percorso inizialmente avrebbero dovuto essere installati in maniera discontinua in tutto il viale Ruggero di Lauria. Si è poi optato per installare i 600 metri, acquistati con il primo bando, nel tratto da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia. Una soluzione transitoria che ha reso necessario rendere a doppio senso ciclabile solo il tratto protetto dai cordoli, costringendo i ciclisti a percorrere il lato opposto della carreggiata se diretti in direzione piazza Europa. Nel mese di luglio l’Amministrazione Comunale, attraverso la Direzione Polizia Municipale U.T.U., ha avviato la procedura per la fornitura e la posa in opera dei cordoli delimitatori che andranno a proteggere la restante parte della pista ciclabile, ovvero da piazza Nettuno a piazza Sciascia. Da domani l'opera si potrà dire finalmente completa e interamente fruibile nei due sensi: domattina alle 10 avverrà la consegna dell'infrastruttura ciclabile a lavori terminati. Noi di Mobilita Catania ci auguriamo che il percorso ciclabile si possa presto collegare al viale Africa e alla corsia promiscua autobus-bici di corso Italia come segno tangibile della volontà di mettere la bicicletta tra gli elementi cardine della mobilità della nostra città. La scorsa settimana si sono inoltre conclusi i lavori di realizzazione di un'area di sosta da 40 posti in viale Alcide De Gasperi per cui sono stati spesi 50 mila euro; l'intervento è consistito anche in opere di livellamento stradale e sistemazione delle caditoie per l'acqua piovana.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 ott 2016

Cordoli pista ciclabile cercansi: bandi di gara andati a vuoto

di Amedeo Paladino

La pista ciclabile del lungomare è ancora un'opera incompleta e resterà tale fino a quando i cordoli non copriranno l'intero percorso. Come riportato ieri  in un articolo del quotidiano "La Sicilia" a firma Cesare La Marca, due bandi di gara per la fornitura e l'installazione dei cordoli delimitatori sono andati deserti.  Nel mese di luglio l’Amministrazione Comunale, attraverso la Direzione Polizia Municipale U.T.U., ha avviato la procedura per la fornitura e la posa in opera dei cordoli delimitatori che andranno a proteggere la restante parte della pista ciclabile, ovvero da piazza Nettuno a piazza Sciascia. La pista ciclabile è lunga 2,2 chilometri, si sviluppa lungo la banchina lato mare, con due corsie per senso di marcia, ciascuna larga 1,25 metri, protette da un cordolo in plastica eterogenea riciclata; unisce le piazze Sciascia e Mancini Battaglia, collegandosi attraverso un tratto ciclopedonale al viale Ulisse all’altezza di via Villini a Mare. Il progetto è stato modificato in corso d’opera: i cordoli a protezione del percorso inizialmente avrebbero dovuto essere installati in maniera discontinua in tutto il viale Ruggero di Lauria. Si è poi optato per installare i 600 metri, acquistati con il primo bando, nel tratto da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia. Una soluzione transitoria che ha reso necessario rendere a doppio senso ciclabile solo il tratto protetto dai cordoli, costringendo i ciclisti a percorrere il lato opposto della carreggiata se diretti in direzione piazza Europa. A distanza di 6 mesi il percorso ciclabile dovrà attendere ancora per assumere una forma definitiva. Il comandante della Polizia Municipale, Pietro Belfiore, come riportato nell'articolo de "La Sicilia" confida in un terzo bando di gara, altrimenti si valuterà la possibilità dell'acquisto diretto dei cordoli da parte del Comune, affidando la messa in opera alla società partecipata Multiservizi. Nel frattempo la ciclabile è stata più volte oggetto di danneggiamenti accidentali e in alcuni casi di episodi vandalici.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 ago 2016

Ciclabile del lungomare completa tra alcuni mesi con l’acquisto di altri cordoli

di Amedeo Paladino

La pista ciclabile del lungomare di Catania rimane al centro dell'attenzione in città: ieri alcuni cordoli sono stati divelti, mentre tra alcuni mesi l'opera si potrà dire completa con l'installazione dei cordoli mancanti, per cui è stata avviata una procedura di acquisto e messa in opera La pista ciclabile è lunga 2,2 chilometri, si sviluppa lungo la banchina lato mare, con due corsie per senso di marcia, ciascuna larga 1,25 metri, protette da un cordolo in plastica eterogenea riciclata; unisce le piazze Sciascia e Mancini Battaglia, collegandosi attraverso un tratto ciclopedonale al viale Ulisse all'altezza di via Villini a Mare. Il progetto è stato modificato in corso d'opera: i cordoli a protezione del percorso inizialmente avrebbero dovuto essere installati in maniera discontinua in tutto il viale Ruggero di Lauria. Si è poi optato per installare i 600 metri, acquistati con il primo bando, nel tratto da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia. Una soluzione transitoria che ha reso necessario rendere a doppio senso ciclabile solo il tratto protetto dai cordoli, costringendo i ciclisti a percorrere il lato opposto della carreggiata se diretti in direzione piazza Europa. Solo in queste settimane l'Amministrazione Comunale, attraverso la Direzione Polizia Municipale U.T.U. ha avviato la procedura per la fornitura e la posa in opera dei cordoli delimitatori che andranno a proteggere la restante parte della pista ciclabile, ovvero da piazza Nettuno a piazza Sciascia. L'importo dell'appalto per questa seconda tranche di lavori è di circa 143 mila euro. L'affidamento e la conclusione dei lavori dovrebbero avvenire non prima della fine dell'estate: solo a quel punto l'opera, al centro del dibattito dell'opinione pubblica da molti mesi, potrà dirsi finalmente completa. Purtroppo ieri pomeriggio si sono registrati due episodi di vandalismo a danno dei cordoli prima dell'imbocco in piazza Mancini Battaglia: gli operatori della Manutenzione strade sono intervenuti in entrambi i casi per ripristinare i delimitatori della pista ciclabile.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 giu 2016

Novità al lungomare: semaforo per le bici e pista running

di Alessio Marchetti

In questi giorni sono apparse due novità sul lungomare di Catania. La prima riguarda l'inizio dei lavori per la pista running, di cui è già stata realizzata parte della segnaletica orizzontale e a cui seguirà anche quella verticale. Ecco quanto dichiarato da Fabio Pagliara, segretario regionale Fidal, a cui si deve la realizzazione: Come Fidal stiamo "donando" ad una trentina di città italiane un percorso. Lo misuriamo, lo certifichiamo, mettiamo delle paline per dare il giusto chilometraggio, lo coloriamo, diamo una serie di notizie anche di tipo "sanitario" . Un piccolo gesto perché correre fa bene ma correre meglio fa meglio. Niente di politico. Donato a comuni di destra, sinistra, lega o cinque stelle. Una semplice azione in linea con il trend nazionale dello sport a km zero e al concetto di Urban Heath. Piccolissimi gesti, speriamo apprezzati dalle città italiane. L'auspicio è che questa iniziativa possa spingere l'amministrazione a migliorare l'illuminazione del marciapiede lato mare: attualmente alcuni tratti sono ancora completamente al buio. La seconda novità è il primo semaforo ciclabile di Catania: servirà ad arrestare le bici sulla pista ciclabile in direzione sud in concomitanza della chiamata per l'attraversamento pedonale. Eccolo in foto. Indubbiamente il palo di sostegno andrebbe riverniciato: a tale scopo sarà sufficiente estendere il lavoro di riverniciatura a cui ultimamente sono sottoposte le ringhiere sul mare del litorale.  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
08 giu 2016

In difesa della ciclabile: mobilità sostenibile unico futuro possibile

di Mobilita Catania

La pista ciclabile di viale Ruggero di Lauria da alcuni mesi è al centro del dibattito dell'opinione pubblica anche a causa dell’ulteriore impegno di spesa di 300 mila euro, di cui 168 mila per l’acquisto dei cordoli e la restante somma per l’implementazione di una nuova area di sosta in viale Alcide De Gasperi per la quale si dovrà probabilmente aspettare un nuovo bando di gara. Critiche sono state espresse per l'eliminazione di circa 200 stalli sosta in carreggiata. La posa dei cordoli è stata completata fino in piazza Nettuno a partire da piazza Mancini Battaglia, mentre si dovranno attendere alcuni mesi per l’installazione in tutto il percorso da piazza Europa (qui il video del percorso della ciclabile) Raccogliamo e ci associamo al comunicato del gruppo Mobilità Sostenibile Catania, che vi riportiamo di seguito La città di Catania è ad un bivio. O sceglie la modernità che include necessariamente la possibilità di far muovere i cittadini con mezzi alternativi all’automobile e punta dunque alla valorizzazione dei mezzi pubblici ed alla realizzazione di piste ciclabili oppure sceglie di continuare sulla strada che sta percorrendo con grande successo: quella di prediligere gli spostamenti in automobile. Appare chiaro ai più informati che le città più visitate dai turisti ma più appetibili anche per gli investimenti imprenditoriali, oltre che più vivibili per i cittadini che le abitano, sono quelle dove ci si muove in tempi ragionevoli e non quelle dove si rimane bloccati nel traffico per ore. E si sa che non c’è alcun futuro per le città che basano la loro economia sul trasporto di uomini e merci su gomma. Il futuro è la mobilità sostenibile. Le città dove l’economia è vivace e non stagnante, per non dire disastrosa come Catania, sono quelle che da anni hanno messo in campo strategie che tendono ad escludere le auto dalle città, introducendo car e bike sharing, implementazione mezzi pubblici, piste ciclabili. La pista ciclabile del Lungomare, l’unica seria se paragonata a quelle finte o mezze truffe realizzate fino ad ora nel nostro territorio, è,  e deve essere un inizio. Anche nelle altre città, che magari gli stessi che criticano la pista del Lungomare si affannano a definire più civili della nostra, hanno pur iniziato da una unica pista o da un tratto che poi si è esteso fino a coprire, nel tempo, tutto il territorio urbano. L’amministrazione comunale ha realizzato la pista perché ha ascoltato i cittadini o almeno una parte di essi: quella che guarda alle città europee e nota un grande divario tra queste e Catania in tema di mobilità urbana. Le critiche alla pista del Lungomare a nostro avviso esagerate ed a volte pretestuose portano con sé un pericolo grave: che questi amministratori o i prossimi non realizzeranno più piste ciclabili e, ascoltando la media degli elettori catanesi, metteranno parcheggi al posto delle corsie degli autobus, delle piazze, delle Ztl, delle aree pedonali o destinate al verde, facendo salire smog ed inquinamento acustico e facendo scendere la città in fondo ad ogni classifica di vivibilità ma soprattutto dandogli la spinta finale verso il baratro economico nel quale sta già precipitando a grande velocità. Mobilità Sostenibile Catania

Leggi tutto    Commenti 0