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05 set 2020

Restyling per piazza Dante, liberata anche dai parcheggiatori abusivi

di Mobilita Catania

Dopo la chiusura al traffico veicolare di gran parte dell’area monumentale, con relativa pedonalizzazione nello scorso mese di febbraio, un altro importante passo in avanti è stato compiuto per rendere pienamente godibile piazza Dante. In prosecuzione dell’azione sviluppata nei mesi scorsi di valorizzare uno dei luoghi simbolo di Catania, è stato realizzato un intervento integrato di manutenzione che migliora la fruibilità di una delle piazze di maggiore pregio architettonico. Con il coordinamento del capo di gabinetto Giuseppe Ferraro e del geometra Giuseppe Bonaccorsi per gli aspetti esecutivi curati dalla Multiservizi, sono stati sistemati alcuni marciapiedi e rimossi scivoli realizzati abusivamente per favorire i parcheggi, ma anche tagliati gli alberi di alto fusto i cui rami erano cresciuti pericolosamente. In un ampio spazio della piazza, da parecchi anni arbitrariamente utilizzato come area di parcheggio, inoltre, sono stato installati una decina di sedili in ferro battuto, in coerenza al contesto storico ambientale di uno dei siti maggiormente visitato dai turisti che non potrà più essere invaso dalle auto.

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22 dic 2018

Strisce blu notturne gratis per San Silvestro: è davvero il caso?

di Andrea Tartaglia

Discutibile iniziativa del Comune di Catania, che ha annunciato di concedere gratuitamente il parcheggio sulle strisce blu in centro storico durante la Notte di San Silvestro, in concomitanza con i previsti eventi e festeggiamenti in piazza Università. La sosta notturna sulle strisce blu, va ricordato, costa solo un euro per tutta la fascia oraria dalle 21 in poi. Ciò comporterà un mancato introito per il Comune, peraltro in questo periodo di note difficoltà economiche dell'ente, nonché un incentivo a utilizzare il mezzo privato, con le evidenti conseguenze nefaste in termini di traffico, congestione e inquinamento, per di più in una notte in cui la metropolitana di Catania, con un grosso sforzo da parte della Ferrovia Circumetnea, rimarrà aperta sino alle 2:30 del mattino. In passato, inoltre, con i proventi della sosta notturna in occasione dell'ultimo dell'anno, il Comune era pure riuscito a finanziare alcuni piccoli ma importanti interventi di riqualificazione e infrastrutturazione urbana. Bisogna anche aggiungere che, purtroppo, lasciare gli stalli delle strisce blu gratuiti si tradurrà, con ogni probabilità, in "regalare" questi spazi alla gestione illegale dei parcheggiatori abusivi (i quali, oltretutto, chiedono in queste occasioni ben più di un euro), il che comporta anche una sosta di tipo "selvaggio", con parcheggi ortogonali pure sui marciapiedi, creando particolare disordine e generando difficoltà a pedoni e utenti con disabilità. Un "regalo" del Comune di Catania, in definitiva, di cui francamente non si sentiva la necessità, e che rischia seriamente di contribuire a una disordinata e caotica invasione di auto in centro storico durante l'ultima notte dell'anno, con il "contributo" dei parcheggiatori abusivi, in barba a ogni normale approccio legato alla mobilità sostenibile, che rimane pure possibile grazie, come detto, all'apertura notturna straordinaria della metropolitana. L'occasione, al contrario, poteva essere propizia per un intervento dell'amministrazione in tutt'altra direzione: la creazione, almeno per una notte, di una grande Zona a Traffico Limitato nel centro storico, con bus navetta da e per i parcheggi scambiatori, in supporto al prezioso collegamento già attivo della metropolitana.

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05 gen 2017

L’ignoranza di chi esulta per la distruzione delle colonnine SoStare: i catanesi e le strisce blu

di Amedeo Paladino

Quello della sosta è un business fiorente in una città come Catania con un tasso di motorizzazione tra i più alti d'Italia e d'Europa: è un mercato illegale fiorente per i parcheggiatori abusivi ed è un servizio ben remunerato anche per l'azienda che la sosta la gestisce legalmente, ovvero la società partecipata "SoStare Srl". Lo sanno bene i catanesi che ogni giorno convivono con la presenza di chi gestisce la sosta abusivamente attraverso il ricatto e con il servizio legittimo offerto dalla SoStare; di fatto, dal 2001, anno di esordio della società partecipata, si è venuta a creare una concorrenza per lo stesso mercato tra loschi figuri e l'amministrazione pubblica. Nelle ultime settimane questa guerra per la gestione del mercato della sosta si è accesa: sono state distrutte in pochi giorni 28 colonnine "SoStare" per il pagamento del ticket, per un danno stimato di 170 mila euro solo per le apparecchiature. Non si tratta di delinquenza spicciola, bensì di veri e propri attentati intimidatori. È ormai comprovato che il business della sosta è importante per le organizzazioni criminali, che vedono nell'istituzione nella tariffa serale nella zona del centro una perdita di guadagni illeciti. I soldi versati dai cittadini per la sosta sulle strisce blu sono considerati dalla molti cittadini un modo per fare cassa: come se fosse una vessazione ai danni degli automobilisti.  Tra i catanesi il numero di chi detesta i parcheggiatori abusivi è probabilmente simile a quello di coloro che malvedono il ticket della sosta: sono stati numerosi i commenti gongolanti per gli attentati a danno della SoStare, quasi fossero un gesto per ristabilire la "giustizia". L'aspetto più preoccupante è quello inerente alla legalità: è un sintomo gravissimo di mancanza di civiltà esultare per un gesto mafioso. Ma in questa sede vorremmo spiegare perché le strisce blu esistono e a cosa servono. La sosta in città si paga pressocché in tutto il mondo, è assolutamente improbabile trovare un centro urbano in cui la sosta dei veicoli privati sia gratuita. La città "felice" in cui la sosta è consentita illimitatamente e per di più gratuitamente non esiste: lo spazio urbano è infatti un bene limitato e, pertanto, occuparlo con un veicolo richiede un pagamento. Tant'è vero che il suolo pubblico lo pagano tutti: i bar che dispongono i tavolini fuori del locale, chi monta un'impalcatura o un'insegna, i chioschi, etc. Quindi, perché questo discorso non dovrebbe valere per le auto? Secondo uno studio statistico, a Catania lo spazio occupato dai veicoli in sosta equivale al 10% del totale della superficie: chilometri quadrati tolti alle persone a favore delle auto, un grave problema che peggiora la qualità della vita. Rendere a pagamento la sosta incentiva l’utilizzo di mezzi alternativi, una conseguenza amplificata quanto più la tariffa è alta (di norma, nei centri storici si paga un prezzo più alto);  le strisce blu aumentano la disponibilità di parcheggi, grazie alla rotazione della sosta che si determina con il pagamento della tariffa: stimando una rotazione media di 2 ore nell'arco della giornata, 8.000 stalli blu equivalgono a 35.000 posti auto. La rotazione della sosta riduce la sosta passiva, cioè le auto parcheggiate per molto tempo nello stesso posto. In tutto il mondo questo principio viene applicato e in ogni città, per lasciare il proprio veicolo in sosta, occorre pagare. A Catania il ticket è anche un modo per opporsi al mercato illecito dei parcheggiatori abusivi: dall'introduzione della tariffa serale fissa di un euro nella zona del centro storico, il racket del parcheggio abusivo è diminuito. I catanesi dovrebbero interessarsi all'utilizzo delle risorse derivanti dalla sosta a pagamento. La partecipata “SoStare”, nel 2015, ha ricavato circa 7 milioni di euro dalla gestione della sosta: una cifra di tutto rispetto dalla quale, ovviamente, bisogna sottrarre i costi di produzione che l’azienda sostiene, ossia gli stipendi dei dipendenti, la manutenzione (e la sostituzione) delle "colonnine", i mezzi di servizio rimozione, etc. Le risorse derivanti dal pagamento della sosta, al netto dei costi che l'azienda sostiene per fonire il servizio, possono essere investite nel miglioramento dei servizi pubblici della città e, in particolare, in interventi a favore della mobilità. Si pensi alla sicurezza dei percorsi pedonali e degli attraversamenti, alla manutenzione stradale, alla mobilità ciclistica, alla rete del trasporto pubblico e all'arredo urbano: interventi per i quali è sempre difficile reperire risorse.

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07 dic 2015

Gli studenti si mobilitano contro i parcheggiatori abusivi: firma la petizione

di Mobilita Catania

In queste ultime settimane è cresciuta la mobilitazione da parte degli studenti che frequentano il monastero dei Benedettini contro il dilagante fenomeno dei parcheggiatori abusivi, una presenza illegale e invasiva: in alcuni casi dalla richiesta del pagamento della sosta si è passati all'aggressione fisica. Per reagire a questa situazione di illegalità è appena nato il movimento Monastero Abusivo il quale chiede con forza la liberazione dai parcheggiatori abusivi dell'area antistante il Monastero dei Benedettini e la relativa riqualificazione della piazza che attualmente è utilizzata abusivamente come parcheggio. La stessa sorte è riservata ai marciapiedi completamente occupati dalle auto che non consentono neanche il passaggio dei pedoni. I ragazzi hanno lanciato una petizione on line per chiedere all'Amministrazione attenzione riguardo il problema, ecco il testo: Stanchi dell'indifferenza dilagante che contraddistingue noi studenti di scienze umanistiche, abbiamo deciso di portare avanti un'iniziativa atta a contrastare il fenomeno del pizzo di strada. Alla luce dei video che circolano in rete con l'hashtag #monasteroabusivo #noncisto. Non ci mettiamo la faccia solo online ma ci facciamo sentire coi fatti.   Anche la redazione di Mobilita Catania si unisce al loro appello ed invita tutti i lettori a firmare la petizione.

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31 ago 2015

Via Crociferi, “area pedonale” con parcheggiatore abusivo

di Andrea Tartaglia

Non è assolutamente un argomento nuovo, ma finché il problema non è risolto rimane di attualità ed è importante non assuefarsi al malcostume. Via dei Crociferi, una delle strade più belle dell'intera Sicilia, Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, rimane poco valorizzata e, anzi, bistrattata. Oltre l'eccellente patrimonio architettonico e il recente restauro dell'ex Convento dei Crociferi, in attesa del restauro dell'ex Collegio dei Gesuiti, l'unico aspetto positivo di quest'incantevole strada settecentesca, oltretutto a vantaggio della sua salvaguardia e fruizione, sarebbe rappresentato dall'essere esclusivamente pedonale. Il condizionale, evidentemente, è d'obbligo perché di fatto non è così. Il tratto compreso tra piazza San Francesco d'Assisi e via Antonino di Sangiuliano è protetto solo da paletti posti a nord, ma spesso si trasforma in parcheggio, specialmente nelle ore notturne, sfruttando l'accesso da piazza Asmundo. L'altro tratto, che si estende fino a Villa Cerami, è invece percorso abitualmente da auto e motorini ed è addirittura spesso presente un parcheggiatore abusivo che invita i mezzi a circolare e a parcheggiare, in totale sprezzo dell'area pedonale, complice l'impunità. Le foto parlano chiaro. Multe e varchi controllati o protetti: queste, nell'ordine in cui possono attuarsi, i rimedi a cui fare ricorso. A Catania le aree pedonali sono poche, ma il problema dell'attraversamento illecito da parte dei veicoli e della sosta selvaggia le interessa quasi tutte: a salvarsi è solo piazza Università, non a caso l'unica ad essere protetta da dissuasori e da pilomat. Auspichiamo di poter presto ammirare la Via dei Crociferi, ma anche via Teatro Massimo, piazza Vincenzo Bellini e piazza Cutelli davvero libere dalle auto, possibilmente protette con barriere fisiche, senza dover assistere alla scena, reale, di turisti molestati dai clacson per farli spostare proprio mentre intenti a scattare una foto ricordo delle bellezze di Catania. Per via Crociferi un piccolo sogno è rappresentato anche dalla eventuale pedonalizzazione della vicinissima piazza San Francesco d'Assisi, per la quale è in corso una petizione.

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23 giu 2015

Una domenica sul Lungomare di Catania: tra posteggiatori abusivi e automobilisti incivili

di Giusy Pecorino

Gente che camminava a piedi, animali che passeggiavano all'aria aperta insieme ai loro padroni, bambini che pedalavano felici sulle loro biciclette, ragazzi che correvano sui pattini, danzatori che si esibivano in strada e molto altro ancora.. Sembra proprio che i catanesi dimentichino in fretta quanto di buono sa offrire la loro città, eppure è appena trascorsa una settimana dal giorno in cui il Lungomare appariva liberato (anche se non totalmente) dal traffico motorizzato. Questa domenica, lo scenario, che si presenta agli occhi dei catanesi e dei turisti, è ben diverso. Quest'area della città è totalmente invasa da persone che ricercano disperatamente un posto dove poter parcheggiare il proprio mezzo a motore. E non importa loro se viene invasa l'area dedicata alla sosta dell'autobus adiacente ad una fermata oppure quella realizzata per i mezzi a due ruote. Ed ancora, è possibile riscontrare la presenza dei posteggiatori abusivi, che in genere agiscono indisturbati ed impuniti, sotto gli occhi di quei Vigili Urbani, che si limitano esclusivamente a bloccare il passaggio delle auto verso la via che conduce al borgo di San Giovanni li cuti. Nonostante tutti questi aspetti negativi, finalmente oggi un Vigile ha compiuto il suo dovere, multando qualche auto nella zona riservata a moto e/o motorini. Di sicuro, rappresenta un passo in avanti rispetto ai mesi precedenti, ma è ancora troppo poco rispetto alle irregolarità ed all'abusivismo ben visibili in questa zona di Catania. Ci si chiede dove siano finiti i buoni propositi del Comune in merito alla lotta contro i posteggiatori abusivi, tanto decantata tempo addietro. Inoltre, ci si domanda se questi automobilisti, incuranti del Codice stradale, ed i parcheggiatori abusivi sono anche le stesse persone che per prime osano lamentarsi a causa dei numerosi problemi che tengono in ginocchio questa città oppure sono gli stessi soggetti che passeggiano felici durante l'evento del Lungomare Liberato, senza rendersi conto dello scopo per il quale è stato realizzato: ovvero, un esempio di mobilità sostenibile. Non ci resta che attendere la prossima edizione serale del Lungomare Liberato, che avrà luogo il 28 Giugno, per riappropriarci di uno dei luoghi più caratteristici di Catania  e per scuotere, ancora una volta, le coscienze dei cittadini abusivi ed incivili che, con i loro comportamenti incivili ed anti-sociali, contribuiscono a distruggere la nostra città.

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Segnalazione
20 mag 2015

Parcheggiatori abusivi e segnaletica stradale a Catania

di Valerio D'Urso

Esiste un controllo quotidiano illecito del territorio da parte di "soggetti non autorizzati " sia nelle ore diurne che notturne in tutta l'area di Piazza Turi Ferro (ex Spirito Santo) e vie limitrofe. Mi riferisco ai parcheggiatori abusivi. Nella zona di via Paternò, da Piazza Manganelli (compreso l'angolo con via Di Sangiuliano) a Corso Sicilia, perfino per i motorini è sempre in agguato il parcheggiatore abusivo di zona. Segnalo, inoltre, la completa mancanza di segnaletica orizzontale (strisce pedonali, delimitazioni di corsie, stalli di sosta per residenti) da questa zona fino alla stazione centrale, spesso anche in contrasto l'abbondate ed inutile  segnaletica verticale, nonché la totale assenza di rastrelliere per i ciclisti.

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