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12 dic 2017

Un protocollo d’intesa contro il “cantiere selvaggio”: verso il Catasto del Sottosuolo

di Mobilita Catania

L'Amministrazione comunale di Catania ha detto no al "cantiere selvaggio" attraverso un protocollo di intesa firmato con le ditte che operano sul territorio cittadino. Il protocollo - da seguire, in particolare, quando si verificano eventi imprevedibili e pericolosi per la pubblica incolumità - è stato stilato su indicazione del sindaco Enzo Bianco, è stato sottoscritto dall'assessore ai Lavori pubblici Michele Giorgianni con Enel, Tim, Asec, Fastweb, Sidra, Open Fiber, Vodafone, Acoset, Acque Carcaci, Wind. Gli interventi urgenti di riparazione, richiamati nell'articolo 6 del "Regolamento recante norme per il controllo delle attività di posa di impianti sotterranei", saranno dunque autorizzati nei più brevi tempi tecnici possibili dalla Sezione Sottosuolo della Direzione Lavori pubblici, per la loro segnalazione la norma da seguire è la seguente: premesso che i lavori urgenti, per i quali vi è pericolo per la pubblica incolumità e/o grave pregiudizio per la cittadinanza, devono essere comunque eseguiti anche in assenza di riscontro da parte della Sezione Sottosuolo, ma seguendo il protocollo condiviso: la comunicazione di intervento urgente deve essere trasmessa contemporaneamente alla segnalazione di guasto all'Azienda; la segnalazione va inviata esclusivamente via Pec, via email (Sezione Sottosuolo, Assessorato Lavori pubblici e Gabinetto del Sindaco) e con telefonata alla centrale operativa della Polizia municipale (quest'ultima, nel caso di comunicazione fuori l'orario di lavoro, avvertirà in tempo reale le unità reperibili della Sezione Sottosuolo, le quali si recheranno sul posto coordinando i lavori e la viabilità); per ogni lavoro urgente dovrà essere richiesto l'ausilio del servizio Polizia Municipale, il quale costo graverà sul richiedente. Una delle finalità è la volontà di costituire in un'aggregazione finalizzata alla realizzazione e alla manutenzione di un Sistema informativo comunale della infrastrutture (Catasto del Sottosuolo), garantendo la disponibilità per quanto riguarda l'attuazione e la manutenzione dei propri dati necessari per la gestione, da parte dell'Amministrazione Comunale, del Sistema. L'Amministrazione Comunale si farà carico di raccogliere i dati periodici forniti da tutti gli Enti impegnati a realizzare il Sistema, riportarli in una mappatura generale e renderli accessibili. Gli Enti produrranno periodicamente le mappature dei loro sottoservizi, inserendo il maggior numero di dati possibili e nei formati che il Protocollo di inserimento dati prevede. Ecco i dettagli: 1)    Le Ditte presenteranno, contestualmente alla richiesta di autorizzazione allo scavo, con eccezione per gli interventi urgenti, stralcio planimetrico riportante l'ampliamento della rete e gli allacciamenti da eseguire. 2)    L'aggiornamento del Sistema Informativo Comunale delle Infrastrutture (Catasto del Sottosuolo) verrà eseguito, con cadenza trimestrale, dalla Sezione Sottosuolo della Direzione Lavori Pubblici, dopo la ricezione da parte di ciascuna Ditta del layer vettoriale completo (riportante cioè tutta la rete esistente comprensiva degli ultimi aggiornamenti). 3)    I dati vettoriali dovranno avere una scala nominale di dettaglio non inferiore a 1:2000 e dovranno essere georeferenziati in almeno uno dei due sistemi di riferimento utilizzati: Roma40 – Gauss Boaga o WGS84. 4)    La modellazione vettoriale dell'informazione territoriale tematica (rete, pozzetti ecc.) verrà effettuata mediante l'utilizzo delle primitive punto, linea, poligono e verrà concordata con la Sezione "Sottosuolo e Giuridico Amministrativa, Controllo Scavi su sede stradale, Indagini Statistiche" della Direzione Lavori Pubblici. 5) Il disegno vettoriale dovrà avere una sua "consistenza topologica" ed essere quindi geometricamente corretto: ad esempio, le linee devono convergere in un punto (nodo) e le linee che dividono aree non devono essere duplicate. 6) Il formato vettoriale preferenziale richiesto per l'informazione territoriale tematica è ESRI Shapefile, intendendo per "shape" l'insieme dei tre file con estensione shp, dbf e shx (oltre ovviamente al file prj riportante i parametri relativi al Datum). I campi del file dbf conterranno le informazioni ritenute significative a caratterizzare in modo univoco ciascun "arco" di rete (inteso come tratto di linea compreso fra due nodi). 7) In alternativa può essere considerato il formato dwg o dxf, se strutturato secondo le indicazioni concordate e stabilite con la Sezione Sottosuolo. In questo ultimo caso, ad esempio, particolarmente importante riveste la strutturazione del disegno in layer significativi ed omogenei per oggetti rappresentati. Importante cura dovrà inoltre aversi nel caso in cui ulteriori informazioni siano inserite nel dwg sotto forma di testi. 8) In via sperimentale e a discrezione della Sezione Sottosuolo, il layer vettoriale relativo a ciascuna Ditta potrà essere condiviso, a titolo gratuito, su internet mediante un sistema di accessi esclusivo. Tale accesso verrà concesso a persone (una o più) di fiducia, accreditate dalle Ditte presso l'Ufficio, tramite richiesta in forma cartacea o con P.E.C, con le modalità previste dal Ministero dell'Interno in materia di misure per il contrasto al terrorismo (obbligo di identificazione, copia documenti di riconoscimento in corso di validità, delle persone che accedono ai servizi telematici offerti).  Tale personale autorizzato, avrà la possibilità di visualizzare il contenuto della banca dati da dispositivi mobili e fissi. Non sarà possibile la modifica e la ricondivisione ad altro personale nel pieno rispetto del livello di riservatezza richiesto. Gli accessi verranno monitorati dalla Sezione Sottosuolo. 9) Altre osservazioni e considerazioni che si presenteranno durante i lavori, saranno prese in considerazione nel corso dei lavori e concordate con tutti gli Enti sottoscrittori del Protocollo. 10) Oltre alla conservazione dei dati, relativi alle infrastrutture esistenti nel sottosuolo, sul sito condiviso, vi saranno anche pubblicate tutte le richieste di autorizzazione per lavori presentate. Tale informazione darà l'opportunità alle Ditte, che hanno necessità di eseguire lavori negli stessi siti, di richiedere autorizzazione prioritaria in coda a14:07 07/12/2017 quella già richiesta, in modo da eseguire in sequenza le operazioni di scavo e di ripristino, diminuendo così il disagio per i cittadini.

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04 dic 2017

I cittadini chiamati a votare il progetto da realizzare: ecco gli interventi proposti

di Mobilita Catania

Democrazia partecipata, i cittadini scelgono le azioni dell'amministrazione comunale. Il referendum su quattro progetti è stato pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Catania. "Ogni cittadino, collegandosi alla pagina Facebook, potrà esprimere la propria preferenza su uno dei quattro interventi proposti – spiega il sindaco Bianco – partecipando così alle scelte politiche dell'Amministrazione comunale. La normativa regionale, tra l'altro, fa obbligo obbligo ai Comuni di spendere almeno il 2% delle somme trasferite dalla Regione attraverso forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza nella scelta di azioni di interesse generale, pena la restituzione nell'esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità". Le azioni proposte sono: 1) Restauro fontana de "I Malavoglia" e riqualificazione Piazza Giovanni Verga" 2) Riqualificazione, liberazione e tematizzazione delle spiagge libere comunali; 3) Riqualificazione campo di calcio Duca d'Aosta; 4) Acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini e piazze. Le indicazioni di preferenza dovranno essere espresse dal 4 al 12 dicembre 2017 utilizzando la pagina facebook del Comune di Catania, cliccando sul post denominato "POLL: DEMOCRAZIA PARTECIPATA CITTÀ DI CATANIA". Si può esprimere una sola preferenza, selezionando l'azione prescelta e cliccando su 'invia". (link per votare) Noi di Mobilita Catania siamo stati invitati dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ad avanzare idee e proposte per l'elaborazione del progetto di riqualificazione delle tre spiagge libere della Playa di Catania. A nostro avviso si tratta di un'occasione irrinunciabile per dare un volto nuovo alle spiagge comunali già a partire dalla prossima stagione balneare. L'intervento che auspichiamo raccoglierà le preferenze dei cittadini, fermo restando che tutte le proposte sono valide e speriamo siano nel tempo realizzate, mira a restituire il mare alla città con la riqualificazione delle tre spiagge libere comunali innanzitutto liberandole dal cemento, attraverso l'abbattimento delle strutture fatiscenti presenti nonché la rigenerazione del verde naturale tipico della zona della playa. Si inizierà a ricreare le dune sabbiose e la vegetazione tipica mediterranea. Inoltre, le spiagge verranno tematizzate. • la spiaggia libera n. 1 sarà dedicata agli sportivi: verranno individuate zone atte agli sport da spiaggia (beach volley, beach soccer, beach tennis, bocce) ed ai servizi per gli sport acquatici; • la spiaggia libera n. 2 sarà dedicata alla natura: verranno individuate aree dedicate ad eventi su temi ambientali, musicali e culturali; • la spiaggia libera n. 3 sarà la spiaggia delle famiglie: saranno individuate aree attrezzate dedicate ai bambini e verrannorealizzate aree barbecue liberamente utilizzabili dalle famiglie. Gli altri interventi proposti: Restauro fontana de "I Malavoglia" e riqualificazione Piazza Giovanni Verga" L'intervento di restauro della fontana monumentale de "I Malavoglia" e la riqualificazione della piazza Giovanni Verga intende raccogliere i cittadini intorno ad un'idea di cultura e bellezza come vera e concreta occasione di crescita della nostra città. Il monumento, opera dello scultore Carmelo Mendola, venne inaugurato nell'ottobre del 1975, posto nella piazza Giovanni Verga, tra il palazzo di Giustizia e l'Hotel Excelsior; opere architettoniche rappresentative dell'architettura del '900 catanese, al centro delle quali il monumento ha conquistato configurazione di immagine simbolo, non solo della piazza, ma della città. La fontana de "I MALAVOGLIA" non è in funzione da diversi anni, da qui l'urgenza di un tempestivo restauro del monumento, cui si associa una riqualificazione delle fontane minori e della pavimentazione della piazza. L'intervento consisterà nel restauro rigoroso dell'opera d'arte; nell'adeguamento dell'impiantistica della fontana con tecnologie avanzate, nonché nell'efficientamento e risparmio energetico della stessa. L'intervento include opere edili, impianto idrico, impianto elettrico, restauro corpo scultoreo e vasche in marmo, fontanine laterali e pavimentazione aree laterali e riassetto marciapiedi e pavimentazione dell'intera piazza. Riqualificazione campo di calcio "Duca d'Aosta" L'intervento mira ad una ristrutturazione complessiva dello storico campo di calcio "Duca d'Aosta", teatro di epiche sfide. L'intervento consisterà nella riqualificazione del campo di calcio attraverso il rifacimento del terreno di gioco in terra battuta. Si porrà in essere la ristrutturazione generale degli spogliatoi, seguendo le disposizioni prescritte dalle norme CONI. Si procederà alla riqualificazione delle aree esterne antistanti al campo da gioco. Acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini, piazze. L'intervento mira a riqualificare parchi giochi, ville, giardini e piazze cittadine allocandogli nuovo arredo urbano, attrezzature ludiche e parco giochi per i bambini e/o provvedendo alla sostituzione delle attrezzature vandalizzate o usurate dal tempo.

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