Articolo
15 mag 2017

L’acqua accessibile a tutti: segnalateci le fontanelle guaste

di Mobilita Catania

Ormai da diversi anni a questa parte è sotto gli occhi di tutti la progressiva scomparsa delle "fontanelle". Strutturalmente sono ancora presenti nel territorio urbano (tranne qualche caso di inopinata rimozione), ma il loro mancato funzionamento le rende inutili e, inoltre, ricettacolo di rifiuti nonché "mini-monumento" al degrado. I punti per dissetarsi sono particolarmente utili in una città come Catania, a maggior ragione nella calda stagione, poiché purtroppo sono poche le strade alberate e di conseguenza il clima caldo e afoso non è mitigato da provvidenziali e ristoranti ombreggiature. I punti d'acqua potabile, inoltre, aumentano la qualità di vita cittadina di chi sceglie di muoversi a piedi o in bici, dando la possibilità ai catanesi e ai turisti di rinfrescarsi, incentivando indirettamente anche la riduzione del traffico e dell'inquinamento. Inoltre, in mancanza di fontanelle, si deve ricorrere a bottigliette o bicchieri di plastica - spesso forniti dai bar - che poi diventano rifiuti: gettati incivilmente a terra o abbandonati sulle spiagge, sono comunque destinati in discarica contribuendo all'aumento dei costi ambientali ed economici a carico degli stessi cittadini. Una fontanella chiusa, inoltre, come detto, diventa elemento di degrado: molte diventano pattumiere o vengono vandalizzate. Gli interventi di gestione e manutenzione degli spazi pubblici non sono "grandi opere", ma opere "grandi", nell'accezione più virtuosa del termine, perché incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Il Sindaco Enzo Bianco, nel programma Catania città civile, ha posto molta attenzione a questa tematica, sottolineando l'importanza della manutenzione e l'implementazione di nuovi punti d'accesso all'acqua.  «L’acqua rappresenta un bene comune fondamentale. Ecco perché intendiamo valorizzare l’acqua potabile comunale attraverso costanti controlli. Procederemo poi a un aumento e alla costante manutenzione delle fontanelle di acqua potabile in varie zone della città, in centro come in periferia». Con l'estate alle porte, desideriamo che le fontanelle pubbliche guaste vengano ripristinate nelle modalità che l'Amministrazione Comunale riterrà migliori: tramite gli operatori comunali, l'azienda Multiservizi o tramite ricorso a sponsorizzazione privata, sul modello adottato da altre città. Noi di Mobilita Catania abbiamo individuato alcune fontanelle che necessitano di interventi di manutenzione, ma abbiamo bisogno delle segnalazioni dei cittadini per redigere un report più completo da far pervenire all'amministrazione comunale. Vi chiediamo, quindi, di segnalarci le fontanelle guaste, postandone una foto e fornendo l'indirizzo con il numero civico di riferimento, nel nostro gruppo Facebook, tramite messaggio privato alla nostra fanpage oppure, ancora, via e-mail all'indirizzo [email protected] Qui alcune delle fontanelle da tempo guaste o eliminate:

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Segnalazione
03 giu 2016

Fontanelle da ripristinare: i ragazzi per l’Etna Comics in fila senza poter bere acqua pubblica

di Alessio Marchetti

Segnalo che in questi giorni, i migliaia di ragazzi venuti da tutta Italia per l'Etna Comis hanno trovato entrambe le fontanelle del Piazzale Rocco Chinnici, ovvero quello di fronte le ciminiere dove si fa la fila, rotte e ridotte a cestini della spazzatura. Con questo caldo sarebbero state molto utili ed avrebbero evitato la produzione di tantissimi rifiuti come le bottiglie di plastica o lattine, inoltre anche quelle della vicinissima stazione centrale e di Piazza Papa Giovanni XXIII sono tutte guaste. Mi auguro che queste fontanelle, come tutte le altre, possano essere ripristinate al più presto possibile essendo indispensabili per una città vivibile e per chi si muove a piedi ed in bici dando un ulteriore aiuto e rinfresco a chi preferisce muoversi senza inquinare anche in questi mesi caldi che stanno per arrivare.

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Articolo
07 set 2015

Degrado e incuria non solo in piazza Palestro, il triste declino degli spazi pubblici di Catania

di Alessio Marchetti

Luoghi fondamentali per la vita di un quartiere, luoghi di socializzazione per i cittadini e vetrine che incorniciano i monumenti di Catania per i turisti: molte piazze della nostra città hanno perso il loro ruolo a favore del degrado e dell'incuria. L'esempio plateale è piazza Palestro che versa in tremende condizioni: aiuole rimaste prive di verde, alberi  secchi e mai più sostituiti, vasi sotto la Porta Garibaldi ridotti a cestini per rifiuti, la fontana prosciugata, i getti d'acqua che dovrebbero uscire dalla pavimentazione mai più attivati, la porta Ferdinandea ridotta a latrina, i bagni pubblici inagibili trasformati in discarica, la fontanella pubbliche disattivate. Questo spazio pubblico, riqualificato dall'Amministrazione Scapagnini attraverso ingenti risorse, è lasciato al degrado derivante dalla manutenzione anche ordinaria assente e dall'incuria di molti concittadini. Una piazza dimenticata che incornicia uno dei monumenti più belli della nostra città, la Porta Garibaldi anch'essa sfregiata da scritte e spray. Rimanendo in centro storico anche Piazza Federico di Svevia è un caotico parcheggio gestito da abusivi, nonostante molte associazioni, comitati e cittadini abbiamo sostenuto  una  petizione con più di 500 firme per pedonalizzare una piccola area tra il prospetto del Castello Ursino e la chiesa San Sebastiano; dopo aver accolto la petizione l'iter per la creazione di un'area interdetta al transito e alla sosta sembra procedere faraginosamente. Piazza Manganelli, uno spazio pubblico tra via Etnea e via Sangiuliano racchiuso da palazzi storici che nonostante il lavoro del Comitato Centrocontemporaneo per strapparlo alle auto è stata lasciata nuovamente in mano agli abusivi. Piazza Maiorana- ex Vittorio Emauele, per i catanesi piazza Umberto-  è un luogo dove tra le auto in sosta, il marciapiede e le poche panchine sono insufficienti a soddisfare la richiesta di tantissime persone. La lista delle piazza da riqualificare a Catania è infinita; è necessario si attivi un processo di riqualificazione di questi spazi pubblici, magari contando sulla volontà dei privati.

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Articolo
25 ago 2015

Il triste declino delle fontanelle pubbliche

di Alessio Marchetti

E' veramente desolante girare la città e trovare ogni giorno che passa una fontanella che "muore" inghiottita dal degrado. Dopo aver eliminato quella in piazza Federico di Svevia, sempre più fontanelle continuano a scomparire nella nostra città: alla Stazione Centrale restano solo tanti "scheletri" ed anche quella al suo esterno è da tempo ormai lasciata al degrado. In quella zona non è più possibile bere acqua acqua pubblica mentre, solo diversi anni fa, le fontanelle funzionanti erano tantissime. Anche quela in piazza Palestro, proprio dove sono presenti i giochi per i bambini è stata chiusa di recente. Come se non bastasse, quando si guastano le fontanelle, vengono usate come cestino per rifiuti dando un senso di degrado enorme! Bisogna fare qualcosa per invertire questa tremenda tendenza che sta portando Catania nell'abisso di una città in cui, anche il diritto all'accesso all'acqua, rischia di non essere più garantito. Comunicheremo la mancanza all'Amministrazione, nella speranza che la mancanza venga presa in carico. Potete utilizzare l'apposita sezione del nostro sito per segnalare le criticità e i problemi generici o specifici della tua città.

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Segnalazione
21 lug 2015

Fontanella guasta a San Giovanni li Cuti e altre eliminate

di Alessio Marchetti

Da diversi giorni, forse settimane, la fontanella di San Giovanni li Cuti è priva del rubinetto ed il flusso dell'acqua scorre senza sosta con conseguente spreco d'acqua; ci auspichiamo che possa essere riparata al più presto come le tante altre guaste presenti nella città. Alcune sono state incredibilmente eliminate come ad esempio quella in Piazza Federico di Svevia. Ci auguriamo che le fontanelle del nostro comune possano aumentare, non diminuire come sta avvenendo in quest'ultimi anni e che ci sia sempre più attenzione a una tematica così importante per la vivibilità della città.

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