Articolo
09 mag 2020

Coronavirus | Riapre la metropolitana dopo due mesi di stop. Precauzioni e distanziamento sociale

di Andrea Tartaglia

Dopo ben due mesi di "storico" stop (dallo scorso 13 marzo) a causa della pandemia da Sars-CoV2 , lunedì 11 maggio la metropolitana di Catania riaprirà finalmente i battenti. La più efficiente infrastruttura di trasporto pubblico in Sicilia tornerà dunque a offrire il suo prezioso servizio, seppur rivolgendosi a un'utenza ancora ridotta rispetto a quella tradizionale, giacché scuole e università sono chiuse e non tutte le attività commerciali sono riaperte. Nonostante ciò, l'importanza di garantire il servizio di trasporto pubblico ha prevalso sulle innegabili ripercussioni economiche negative: sanificare quotidianamente treni e stazioni, apporre nuova, apposita segnaletica ed effettuare controlli e monitoraggi continui, a fronte di una minore bigliettazione, rappresenta certamente un sforzo importante da parte della Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana. Ma è giusto così: bisogna scoraggiare il più possibile l'uso dell'auto privata, per evitare congestione e inquinamento e salvaguardare la qualità dell'ambiente urbano, e offrire un valido supporto al servizio dei bus urbani dell'Amt, già in difficoltà a causa delle ridotte capacità dei mezzi a fronte di una domanda di trasporto ancora importante. Non sarà, in ogni caso, un ritorno alla normalità: dovranno essere rispettate tutte le regole di contingentamento e distanziamento sociale imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La capacità di ogni convoglio, che normalmente è di 442 passeggeri, sarà limitata a poche decine di unità: solo 36 posti a sedere in tutto il treno (come mostra la foto in copertina, adesivi indicheranno dove non sarà consentito sedersi) a cui si aggiungeranno quasi altrettanti posti in piedi: 66 posti la capienza totale. Per accedere sarà obbligatorio indossare mascherine, mentre l'impiego di guanti sarà raccomandato. I flussi di passeggeri saranno separati in entrata e in uscita, secondo un piano di utilizzo esclusivo di alcuni varchi e delle rampe di accesso alle stazioni, come da segnaletica in loco. In banchina, speciali indicazioni sul pavimento indicheranno all'utenza dove attendere il treno, per evitare assembramenti. La frequenza sarà limitata a corse ogni 15 minuti in prima fascia oraria (sino alle 15:00) e ogni 20 minuti in quella pomeridiana, con orario di esercizio ridotto e rimodulato dalle 6:40 alle 21, orario dell'ultima corsa in partenza da Stesicoro. Qualora si rendesse necessario, in base all'affluenza, sarà possibile migliorare la frequenza in tempo reale, a fronte di un'eventuale domanda non soddisfatta dalla turnazione iniziale prevista. Torna, infine, la chiusura nei giorni festivi. Per tornare alle scene che erano divenute una piacevole consuetudine, cioè quella di una metro affollata e aperta tutti i giorni in orari più ampi e con migliori frequenze, bisognerà, con ogni probabilità, aspettare settembre e la riapertura di scuole e Università. Sperando che, nel frattempo, l'emergenza sanitaria possa stabilizzarsi nella fase di "convivenza" con il coronavirus sotto controllo, in attesa del vaccino. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante ferroviario di Catania Parcheggio scambiatore Santa Sofia  

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Articolo
12 lug 2017

Il territorio catanese brucia: l’emergenza roghi rientrata parzialmente nel pomeriggio, ma rimane lo stato di allerta per alcuni roghi

di Mobilita Catania

Emergenza incendi oggi a Catania. A causa del gran caldo e del forte vento, ma soprattutto della scellerataggine di chi li causa, si sono sviluppati nel territorio cittadino ben nove roghi che hanno visto l'intervento di Vigili del Fuoco e di operatori comunali. Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato gli uomini della Protezione Civile del Comune, i Vigili urbani, il Coordinamento comunale del volontariato. Sono stati utilizzati mezzi antincendio e autobotti, una delle quali fornita dalla Sidra. Gli incendi sono divampati in nove diverse zone del territorio comunale: Nei pressi del viale Mario Rapisardi, dove l'incendio ha interessato un ampio terreno sito tra le vie Sauro, Cave Villarà e dei Piccioni; nell'Oasi del Simeto, da Torre Allegra in su, al Villaggio Azzurro, dove a causa del fuoco è mancata l'energia elettrica; in via Stoppini, dove sono andati in fiamme un capannone e diversi mezzi che vi erano custoditi. Un asilo nido è stato evacuato a scopo precauzionale. A San Giuseppe la Rena si è temuto per un deposito di legname e un rifornimento di benzina. Ancora roghi, poi, nella Zona Industriale, vicino al Centro Meccanografico delle Poste, alle spalle dello stabilimento 3Sun. Altri focolai nel Parco Gioeni, in via Filippo Anfuso e a Monte Po. Grazie all'impegno di tutti la situazione è tornata sotto controllo nel pomeriggio; sulle cause degli incendi stsnno indagando le autorità preposte. Resta alto lo stato di allerta. Gli incendi hanno interessato anche l'hinterland di Catania: le fiamme hanno minacciato anche a Misterbianco, in via Garibaldi, e in Contrada Tiritì. Incendio anche sulla Tangenziale Ovest di Catania, la strada è tutt'ora chiusa tra l’innesto con l’autostrada Catania-Siracusa e l’innesto con la strada statale 114 "Orientale Sicula". Momenti di paura anche sull'autostrada Siracusa-Rosolini con fiamme sulla carreggiata e  scene di panico con inversioni di marcia e fughe contromano.  Altri roghi sono stati segnalati nei pressi del casello autostradale di San Gregorio di Catania che ha portato alla chiusura dell'uscita paesi Etnei e a San Giovanni la Punta, Gravina di Catania e a Motta Sant'Anastasia. Nel tardo pomeriggio un incendio si è sviluppato all'interno della Riserva naturale Immacolatelle di San Gregorio e all'interno del Parco dell'Etna nei pressi di Piano Provenzana. In questo video la situazione dall'alto ripresa dalla zona di Catania centro.

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Segnalazione
22 lug 2015

FOTO | Vigili del Fuoco in emergenza bloccati dalle auto in sosta vietata

di Mobilita Catania

Via Caltanissetta, ore 11.10 del 22 luglio 2015: un camion dei pompieri in emergenza non riesce a entrare nella via dove si era sviluppato un incendio a causa di alcune automobili in sosta irregolare all’angolo con via Umberto: l’articolo 158 del Codice della Strada dispone  il divieto di sosta e di fermata sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 m dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione. Questa norma è puntualmente disattesa dagli automobilisti catanesi e non sanzionata dalla Polizia Municipale, nonostante metta in grave pericolo i cittadini in casi d’emergenza come questo. Come segnalatoci da un nostro lettore i pompieri, non riuscendo a transitare con il camion, sono dovuti intervenire con gli estintori portatili per bloccare le fiamme sviluppatesi dal quadro elettrico di uno stabile di via Caltanissetta

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