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13 mar 2018

Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi: pubblicato il bando per i lavori demolizione e smaltimento

di Amedeo Paladino

Archiviato il 2017 come l’anno-record di Fontanarossa con oltre 9 milioni di passeggeri giunti in Sicilia atterrando o decollando ai piedi dell’Etna, la SAC continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. A breve cominceranno i lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal che sarà dedicato alle partenze. La novità recente è la pubblicazione del bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei “Lavori di caratterizzazione, demolizione e smaltimento a rifiuto materiali esistenti nel terminal B (ex Morandi)" per un importo complessivo di € 1.700.000,00. L’intervento previsto riguarda i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all'interno del terminale Morandi in disuso dal 2007. I lavori sono finalizzati alla successiva ristrutturazione dell’involucro edilizio che sarà destinato ad ampliamento della struttura aeroportuale in esercizio e diverrà il Terminal B, conforme alla nuova normativa antisismica, con una nuova conformazione architettonica integrata con il l'attuale aerostazione, che diverrà a sua volta il Terminal A. L'aerostazione Morandi, intitolata all'illustre metereologo catanese Filippo Eredia, fu inaugurata il 5 agosto 1981, con una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Il terminal, nel giro di pochi anni, si rivelò sottodimensionato (al pari dell'attuale...), tant'è che negli anni 2000 venne ampliato con una nuova struttura prefabbricata -la stessa che a breve sarà oggetto di riqualificazione-, per poi essere definitivamente chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all'apertura della nuova aerostazione. Da allora è in stato di abbandono.   Si delinea, quindi, la futura configurazione land-side dell'aeroporto di Fontanarossa: al terminal A, entro pochi anni, si affiancheranno i due nuovi terminal B e C, che miglioreranno i servizi offerti ai passeggeri in transito dallo scalo etneo e naturalmente permetteranno la gestione dei crescenti flussi presso l'aeroporto.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Quale futuro per l’aeroporto di Catania dopo il traguardo dei 9 milioni di passeggeri nel 2017 Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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27 gen 2016

Nuovo collegamento aereo tra Catania e Sofia operato da Mistral Air

di Roberto Lentini

Mistral Air propone dal 30 aprile un nuovo collegamento aereo diretto tra Catania e Sofia (Bulgaria) con prezzi a partire da 226,00 euro andata/ ritorno La Mistral Air è una compagnia aerea pubblica con sede a Roma, proprietà di Poste italiane, il cui socio di maggioranza è il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Nel dettaglio gli operativi del volo: CTA – SOF  M4 123   11:00 – 13:50  – 6 - SOF - CTA   M4 124   14:40 – 15:35  – 6 - I  voli vengono effettuati  con un aeromobile Boeing 737. L'aeroporto internazionale di Sofia (IATA: SOF, ICAO: LBSF) è il principale aeroporto della Bulgaria e dista 6 Km dal centro della città di Sofia.  L'aeroporto è collegato con la città attraverso delle linee urbane in circa 20 minuti. Linea n° 84: da/a Terminal 1 Linea n° 284 da/a Terminal 1   Cosa vedere a Sofia Nel centro storico sono concentrati tutti i monumenti più importanti della città come la cattedrale di Aleksander Nevski, costruita in ricordo della liberazione dal giogo turco, con il suo campanile alto ben 50 metri, e la chiesa di Boyana, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco e risalente all’XI secolo. La caratteristica piazza Aleksander Battemberg è cuore pulsante della città. Vale la pena visitare anche la moschea di Banya Bashi, la chiesa ortodossa di Santa Nedelia e la chiesa di San Petra Semerdjuska, che custodisce al suo interno magnifici affreschi, in contrasto con la sua facciata anonima e poco curata. Tra i musei i più interessanti, il Museo di Storia Nazionale, che ripercorre la storia della Bulgaria dalle sue origini a oggi, e il Palazzo Nazionale della Cultura, che conserva al suo interno un bel giardino, lontano dal caos cittadino.

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21 mag 2015

Fontanarossa, ampliamento piazzale partenze. Pro e contro

di Andrea Tartaglia

La Società Aeroporto Catania ha recentemente reso noto di aver disposto l’aggiudicazione definitiva della gara inerente alla procedura aperta avente per oggetto “Lavori di ampliamento dell’area partenze con copertura canyon della nuova aerostazione in Aeroporto Fontanarossa Catania” alla ditta Italica Srl Unipersonale di Catania. Il provvedimento si è reso necessario in quanto l'area prospiciente i varchi per accedere all'area imbarchi risulta spesso eccessivamente affollata. Negli anni (il nuovo terminal è aperto solo dal 2007), per cercare di dare maggiore ordine, si è cercato di disporre elementi che potessero aiutare in tal senso, fino alla situazione attuale in cui una struttura leggera permanente funge da recinto alla serpentina che incanala la coda e conduce ai varchi di accesso. Con questa soluzione, però, lo spazio rimasto per il passaggio da un lato all'altro del grande piazzale che ospita i banchi di accettazione è risultato particolarmente angusto, tanto da spingere la Sac a un ampliamento che, se al piazzale partenze porterà indubbio giovamento, di contro rischia di penalizzare il sottostante piazzale arrivi, la cui principale fonte di luce naturale deriva dalla grande facciata trasparente del livello superiore e che sarà, quindi, drasticamente ridotta. Tale deficit di approvvigionamento luminoso potrebbe essere limitato se la copertura del "canyon" (così viene descritto nel comunicato ufficiale) prevedesse l'ampio ricorso a materiali trasparenti quali il vetro. Tuttavia questo è un particolare del quale, al momento, non siamo a conoscenza. Il provvedimento, nonostante la criticità evidenziata, sarà sicuramente utile per migliorare il transito dell'utenza nell'area arrivi. Dimostra ancora una volta, però, come il nuovo terminal si riveli sottodimensionato. Urge il ripristino del vecchio terminal Morandi, in attesa del definitivo nuovo terminal.  

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