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06 dic 2019

Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il neoassessore ai LL.PP.

di Andrea Tartaglia

C'è un progetto di riqualificazione, a Catania, che rappresenta da solo il più grande investimento da parte di privati che la città conosca da molti anni. Un progetto che porta la firma di uno dei più grandi studi di architettura di fama mondiale e che è valso a questo studio, Mario Cucinella Architects, già numerosi premi e riconoscimenti, in diverse parti del mondo, per la qualità architettonica che questo grande progetto di rigenerazione urbana rappresenta. Stiamo parlando della riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, la nota operazione atta a sanare la ferita che sfregia il centro di Catania da decenni, con un'opera di ricucitura urbana cominciata durante le ultime, precedenti amministrazioni comunali (Stancanelli prima e Bianco poi, sotto la quale si sono avviate le prime opere di urbanizzazione) ma che sta conoscendo da ormai parecchi mesi una fase di stallo, senza alcun progresso se non la consegna alla città delle prime opere di urbanizzazione, nello scorso mese di marzo, i cui lavori erano cominciati durante la precedente amministrazione cittadina. A cristallizzare questa fase di stallo giungono oggi, come un fulmine a ciel (più o meno) sereno, le inaspettate dichiarazioni del neo-assessore comunale ai Lavori Pubblici, Enrico Trantino. Non bisogna dimenticare, infatti, che sebbene l'investimento sia privato, quindi senza alcun onere economico per gli enti pubblici, la portata dell'opera è tale che l'accordo per il suo compimento prevede che sia trattata, sotto il profilo burocratico, alla stregua di una grande opera pubblica. Cosa che per certi versi è, prevedendo -oltre a edifici commerciali, residenziali e turistici privati- anche grandi spazi aperti ciclo-pedonali, molto verde pubblico e un grande parcheggio interrato in piazza della Repubblica, sul quale realizzare un parco. Il ruolo dell'amministrazione comunale, quindi, è stato ed è fondamentale. Per l'Assessore ai Lavori Pubblici Trantino, che succede ad Arcidiacono, però, l'opera non sarebbe prioritaria per il suo operato e, inoltre, a suo modo di vedere, il progetto sarebbe anacronistico, prevedendo addirittura edilizia residenziale in un luogo dove, a suo dire, nessuno avrebbe interesse a comprare. Queste, infatti, le sue dichiarazioni rese nel corso di un'intervista a QdS: «Sono certo che Corso Martiri della Libertà si risolverà entro i prossimi 72 anni. Non ne ho parlato con gli uffici perché non è tra le mie scadenze immediate, anche perché mi sono fatto una convinzione che devo ancora verificare: il fatto che qualunque accordo sia stato raggiunto in questo momento è anacronistico. Ai privati non interessa realizzare le cubature previste perché chi comprerebbe mai una casa lì?» Considerando il ruolo importante che l'assessore riveste per il prosieguo dell'opera, si rimane quantomeno perplessi nel leggere tali dichiarazioni da parte di chi ha la possibilità di dare, invece, una spinta concreta. La città ancora aspetta il secondo passo previsto nell'iter di realizzazione dell'opera, cioè la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Repubblica con verde pubblico in superficie, il cui bando più volte annunciato come "imminente" dal precedente assessore non è stato ancora emesso. Da un lato, va rilevato, l'assessore Trantino parla di "convinzione ancora da verificare", alludendo al fatto che si tratterebbe di un'opera anacronistica, in questo periodo, per Catania. Il "da verificare" dà qualche speranza di ripensamento, ma certo desta preoccupazione la "convinzione" che un'opera di tale qualità architettonica e urbanistica possa non riuscire a collocarsi anche in un periodo di congiuntura economica non favorevole, trattandosi di un intervento capace di innescare un processo di rivitalizzazione economica e sociale notevole. Ma ciò che delude maggiormente, al di là della non felicissima battuta sulla tempistica, è lo scetticismo dell'assessore nell'immaginare che qualcuno possa avere interesse a comprare casa nel nuovo Corso Martiri della Libertà. Eh, già: chi potrebbe mai ambire ad avere una casa di nuova costruzione in un edificio architettonicamente rilevante, figlio del proprio tempo e a basso impatto energetico, affacciato su un viale pedonale, a due passi dal centro storico di Catania, servito da metropolitana, piste ciclabili, nuovi giardini pubblici, numerosi nuovi negozi, a un tiro di schioppo dal passante ferroviario e in prossimità del mare? Avrà ragione l'assessore nel pensare che i privati non abbiano interesse a realizzare le cubature previste? Visto che il progetto è proprio dei soggetti privati investitori, sarebbe, quantomeno, paradossale. Sui social network, all'interno della pagina Facebook "Catania Metropoli del Mediterraneo", è arrivato anche il commento dell'Architetto Mario Cucinella: «Non ci sono parole! La vera questione è che in questo paese manca il coraggio di governare, manca una visione di futuro, manca una vera politica. Ormai la confusione è padrona della politica che confonde amministrare -che è un obbligo e non una eccezione per chi decide di fare quel mestiere- con politica, che vuol dire interpretare il proprio tempo e che con la conoscenza e visione traccia dei percorsi per il futuro. E questo ne è un caso evidente! Ma se non si ha coraggio e visione non si fa politica, si fa dell’altro! Catania merita di più».   ** AGGIORNAMENTO 7 DICEMBRE 2019 ** Con un post sulla pagina ufficiale Facebook di Mobilita Catania, l'Assessore Trantino ha così commentato il clamore suscitato dalle sue dichiarazioni: «Too much ado about nothing. Al giornalista che mi chiedeva lumi su Corso Martiri ho solo detto che non avevo ancora acquisito le informazioni necessarie, perché impegnato con più urgenti scadenze (fondi strutturali che scadono il 31 dicembre). Ho anche espresso il timore che i privati potrebbero considerare l'opera non più appetibile, esprimendo una mia sensazione e non valutazione politica, ma che non inciderebbe mai sul cronoprogramma. Non è mia volontà interferire con quanto finora stabilito, anche perché vincolante per legge. Se però riscontrerò ulteriori indugi nell'avviare le opere, mi sembra responsabile e doveroso pormi il problema di cosa succeda». Commento al quale Mobilita Catania ha così risposto: Gentile Assessore, grazie per la sua puntualizzazione. Noi abbiamo citato testualmente quanto da lei detto al QdS. Francamente ci saremmo aspettati maggiore entusiasmo e dimostrazione di buona volontà nel parlare di un'opera che può cambiare il volto di Catania e avere un importante impatto economico e sociale. In particolare, ci hanno colpito i suoi dubbi sull'appetibilità dell'area, alla luce di accordi già siglati e sottoscritti per i quali, adesso, spetta al Comune di Catania serrare i tempi. Gli indugi nel proseguire le opere, ad oggi, non sono da parte dei privati ma da parte della pubblica amministrazione: auspichiamo, quindi, che lei possa dare rinnovato vigore al proseguimento dell'iter e alla realizzazione delle opere già previste e programmate, possibilmente assumendo un atteggiamento più positivo, semplicemente dando dimostrazione di voler stringere i tempi per portare a risultati concreti quanto previsto dagli accordi già firmati e definitivi. 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10 ott 2018

Corso Martiri della Libertà: impasse da superare, ma il progetto è vivo

di Mobilita Catania

Fase di stop per il grande progetto di riqualificazione urbana firmato Cucinella, ma potrà sbloccarsi presto passando da una nuova conferenza dei servizi. Sono in molti a chiedersi che fine abbiano fatto le opere di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, a Catania, che presero il via a dicembre 2017 non senza enfasi, data la portata storica dell'evento con cui si intendeva avviare, concretamente, la rigenerazione del grande vuoto urbano che caratterizza quest'area centrale della città. E in effetti i lavori, sino a pochi mesi fa, sono andati avanti nelle prime quattro microaree destinate a verde pubblico e opere di urbanizzazione oggetto del primo appalto per circa 1,4 milioni di euro, salvo poi fermarsi inopinatamente quando già, per almeno tre di esse, i lavori si avviavano alla conclusione. Com'è stato reso noto, i lavori sono stati bloccati perché due delle diverse ditte interessate allo svolgimento dei lavori, non avevano fornito tutta la documentazione necessaria. Documenti che l’impresa aggiudicataria, il Consorzio Stabile Costruttori di Maletto, avrebbe dovuto presentare nel momento di stipula dei contratti con i fornitori, e per questo si sono resi necessari i provvedimenti conseguenti di stop. Il problema è che lo stop, di riflesso, ha riguardato tutti i lavori, anche quelli in corso da parte di ditte e fornitori perfettamente in regola. Ciò a causa del protocollo di legalità piuttosto rigido voluto dall'Amministrazione Comunale, ma che certamente non deve trasformarsi in ostacolo laddove ci sono le condizioni per poter proseguire senza commettere infrazioni. Proprio al fine di sciogliere il nodo, è attesa da un giorno all'altro la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi da parte del Comune di Catania volta a dirimere la questione per poter riprendere e completare i primi lavori, già prossimi alla conclusione, ma anche affinare le modalità per gli appalti futuri. Il prossimo, a proposito, riguarderà il parcheggio interrato di piazza della Repubblica e il parco soprastante, per un importo di circa 14 milioni di euro. L'auspicio è che possa andare in gara entro la prossima primavera. Un'altra problematica, però, riguarda il fatto che i problemi finanziari del Comune di Catania ne stanno rallentando l'attività amministrativa. Con il rischio dissesto che pesa su Palazzo degli Elefanti come una spada di Damocle, le priorità dell'Amministrazione civica sono tutte orientate in tal senso. In definitiva, i problemi da affrontare ci sono, ma sono risolvibili e, quando il Comune convocherà e si terrà l'apposita Conferenza dei Servizi, potrà superarsi l'attuale impasse. Nessuno stop al progetto, nessun termine delle risorse finanziarie (peraltro di privati) o appalti "fasulli", come talvolta si è addirittura sentito vociferare in città e letto sui social network. Solo una fase di stallo che speriamo possa concludersi nel più breve termine possibile. Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà CMdL, avviati i primi quattro cantieri CMdL, spuntano i primi alberi dopo oltre 60 anni CMdL, consegnato il primo nuovo, piccolo spazio pubblico CMdL, ora il progetto fa gola anche all'estero

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