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05 apr 2017

L’Aeronautica Militare cede un terreno alla SAC: passo avanti per la fermata ferroviaria dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Un nuovo tassello si aggiunge al percorso per la futura fermata ferroviaria di Fontanarossa che, secondo le ultime informazioni, dovrebbe entrare in esercizio nel 2020. La  SAC  ha infatti acquisito dal Ministero della Difesa, per il tramite dell’Agenzia del Demanio, un terreno e diversi beni immobili militari insistenti sul sedime dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa dove in futuro sarà realizzata la bretella di collegamento tra la fermata Fontanarossa e l'aerostazione "Vincenzo Bellini". La nuova bretella sarà realizzata dalla Sac, società che gestisce lo scalo etneo, e servirà esclusivamente il transito delle navette che collegheranno la nuova fermata con l’aerostazione di Fontanarossa e non interferirà con il traffico privato. Il costo che la Sac sosterrà per realizzare questa nuova bretella e l’acquisto di tre navette sarà di circa 700.000 euro ed è stato già inserito nel piano degli investimenti 2016-19.  Il lotto di terreno, acquisito dal Ministero della Difesa, è di circa 9 ettari su cui si trovano una caserma adibita ad alloggio per gli avieri, magazzini e locali tecnici per un totale di circa 55mila metri cubi che costituivano il comando etneo dell’Aeronautica Militare prima che venisse trasferito a Sigonella. Il terreno in questione è costeggiato dai binari della ferrovia RFI che lambiscono l’area aeroportuale. Un enorme passo avanti per la futura fermata provvisoria di Fontanarossa: questa verrà realizzata nei pressi della rotonda in prossimità della base aerea della Guardia Costiera e sarà a totale carico della RFI (Rete Ferroviaria Italiana), con un costo stimato di 5 milioni di euro e conclusione entro il 2020. Alla firma dell’accordo fra Aeronautica Militare, Enac, Agenzie del Demanio e SAC hanno preso parte il Brigadiere Generale Giancarlo Gambardella, intervenuto per conto del Ministero della Difesa (Direzione dei Lavori e del Demanio); il tenente colonnello Francesco Messina (in rappresentanza del Comando aeroporto di Sigonella); il Capitano ing. Antonio Martielli (Capo  del 304°  Servizio Tecnico Distaccato Infrastrutture); Vincenzo Fusco (direttore Enac dell’Aeroporto di Catania); Cetty Santillo (responsabile dell’Agenzia del Demanio); la presidente di SAC, Daniela Baglieri, che ha firmato l’acquisizione, e l’amministratore delegato Nico Torrisi. L’accordo fra Ministero della Difesa ed ENAC/SAC prevede, da parte della società di gestione, opere di riallocazione di funzioni a favore dell’Aeronautica Militare. «Con questo importante trasferimento di beni immobili – hanno detto Daniela Baglieri e Nico Torrisi – che vengono ricompresi nella concessione quarantennale di cui è titolare SAC, si completa l’acquisizione di ulteriori aree del sedime aeroportuale di Fontanarossa. Un processo di espansione sul territorio – previsto già nel master plan - e che, nel gennaio scorso, ha visto la cessione a SAC del terreno di 4,5 ettari da parte del Comune di Catania. Con quest’ultima acquisizione si perfeziona il piano di investimenti di SAC nel medio periodo e si pongono le basi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per l’adeguamento agli standard europei di uno scalo in costante crescita». Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Scheda dell'opera  Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Aeroporto di Fontanarossa: ancora un rinvio per la nuova fermata ferroviaria

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30 gen 2017

Aeroporto Fontanarossa: una scelta giusta la cessione del terreno in favore di SAC

di Roberto Lentini

Sabato scorso nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il sindaco Enzo Bianco e il presidente di Sac Daniela Baglieri, alla presenza dell'amministratore delegato Nico Torrisi, hanno firmato l'atto di ingresso del Comune di Catania nella Società di gestione dell'Aeroporto di Fontanarossa. L'ingresso del comune di Catania è avvenuto con  la cessione alla Società Aeroporto Catania spa di sei ettari di terreno di proprietà comunale in cambio del due per cento delle azioni della SPA. Sui terreni sorgerà un parcheggio multipiano di grande estensione che consentirà a Sac una rilevante crescita nelle entrate non derivanti dal traffico aereo. Con la cessione di questi terreni da parte dell'amministrazione comunale si avrà la concreta possibilità per risolvere l'annosa questione dei parcheggi che, nella proiezione di sviluppo dello scalo, supportata dai costanti trend di crescita, risulterebbero insufficienti rispetto alla domanda di servizi da parte degli utenti. Inoltre l'acquisizione dei terreni comunali  da parte di Sac si traduce in due obiettivi dal valore opposto ma complementare: da un lato l'aumento del capitale sociale di Sac, tecnicamente una immissione attraverso un'area strategica e che è in sostanza un autofinanziamento per la società, dall'altro consente il doveroso ingresso del Comune di Catania nella proprietà dell'Aeroporto Fontanarossa. Nel corso della conferenza stampa Bianco ha inoltre ricordato l'impegno profuso perché fosse finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e con fondi nazionali, l'interramento della tratta ferroviaria Catania-Siracusa. "Ciò - ha detto - permetterà poi a Sac di realizzare la nuova pista consentendo l'atterraggio anche di grandi aerei a pieno carico che, come sappiamo, sono il futuro del trasporto aeroportuale, superando in prospettiva la quota di dieci o quindici milioni di passeggeri". Ti potrebbero interessare: Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri

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