Segnalazione
12 giu 2015

Ingresso della Cittadella Universitaria chiuso di notte, grave disservizio per ciclisti e pedoni

di Alessio Marchetti

Da molti anni l'ingresso pedonale della cittadella in Viale Andea Doria (circonvallazione) viene chiuso la sera: ciò rende la cittadella difficilmente raggiungibile per pedoni e ciclisti in quanto si è costretti ad utilizzare l'ingresso di Via Santa Sofia (lungo una salita), obbligando a percorrere ed attraversare la circonvallazione. Ieri, ad esempio, un gruppo di ciclisti di Ruote Libere è stato costretto ad attraversare la circonvallazione per raggiungere la festa di Fisica, a causa dell'ingresso pedonale di viale Andrea Doria sbarrato. Al ritorno il gruppo di ciclisti ha dovuto attraversare il torna-indietro della circonvallazione in cui si è rischiato anche l'incidente! Tutti questi problemi e pericoli si risolverebbero lasciando aperto il cancello pedonale di via Santa Sofia, permettendo a ciclisti e pedoni di poter raggiungere comodamente la cittadella attraversando la circonvallazione usufruendo del semaforo a chiamata pedonale di fronte. Forse molti non sanno che dentro la cittadella risiedono moltissimi studenti e sicuramente avere l'accesso aperto anche di notte sarebbe una grande comodità e darebbe un contributo alla mobilità sostenibile ed alla sicurezza di chi sceglie di muoversi senza inquinare. Speriamo che questo disservizio venga presto risolto. Un disagio è causato anche dal sottopasso di viale Alexander Fleming, in cui non è stato previsto uno sbocco pedonale dentro la cittadella. Con quest'accorgimento sarebbe stata collegata in modo più sicuro e pratico con il centro della città.

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12 giu 2015

M5S finanzia la strada-scorciatoia per la Catania Palermo

di Alessio Marchetti

Dopo il crollo del viadotto sulla A 19, i parlamentari  del Movimento 5 Stelle siciliani hanno raccolto l’ appello del Comune di Caltavuturo per finanziare un' arteria a ridosso del loro paese che consentirà agli automobilisti di muoversi tra la Sicilia orientale e occidentale con notevole risparmio di tempo. I lavori dovrebbero finire a metà luglio, la strada consentirà ai tantissimi automobilisti in marcia sulla A19 di evitare il  lungo e tortuoso giro da Polizzi per bypassare il tratto di autostrada interdetto al transito dopo il crollo del pilone del ponte Himera. Chi sarà diretto a Catania da Palermo potrà uscire a Scillato ed attraverso la nuova strada, potrà rientrare a Tremonzelli e viceversa per chi transita nella direzione opposta. La strada lunga circa  poco più di un chilometro e larga cinque metri costerà circa 300 mila euro e sarà realizzata in calcestruzzo con guardrail e canali di gronda.  Inoltre saranno installati anche due impianti semaforici e la cartellonistica. Con questo nuovo percorso è previsto un risparmio di tempo di oltre mezz'ora sugli attuali tempi di percorrenza. “L’operazione – ha detto Giorgio Ciaccio parlamentare 5 stelle - è la risposta a chi ci accusa di essere solo protesta. Noi  siamo già forza di governo. Rispondiamo con i fatti all’ inerzia dei  governi centrale e regionale che ancora cincischiano vergognosamente mentre l’economia isolana muore giornalmente. Ancora non c’è nemmeno l’ombra delle ruspe che dovrebbero realizzare la bretella. Qui si rischia di vedere passare invano non solo l’estate, ma anche l’autunno  e, probabilmente, pure l’inverno. Facile per chi è comodante seduto in poltrona, magari ai piani alti di un ufficio statale o regionale. Molto meno per chi fa quotidianamente la spola  in questa sfortunata autostrada”.

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11 giu 2015

Smog, scatta lo stop ai veicoli più inquinanti

di Mobilita Catania

Il provvedimento di restrizione della circolazione per i veicoli più inquinanti era stato annunciato alcune settimane fa dall'Assessorato all'Ecologia e all'Ambiente; tale misura si è resa necessaria dall’analisi dei dati sul monitoraggio della qualità dell’aria provenienti dalle quattro stazioni di rilevamento presenti in città, posizionate a Librino, in piazza Aldo Moro, al parco Gioeni e al viale Vittorio Veneto. Dati particolarmente allarmanti sono quelli registrati dalla stazione di rilevamento posta tra il viale Vittorio Veneto e il corso Italia, in cui la concentrazione di biossido di azoto riscontrata è stata di 54  µg/m3 (microgrammi per metro cubo), superando il limite  di 40 µg/m3 consentiti dalla legge e dalle direttive europee. La restrizione scatterà il 1° luglio e  riguarderà i veicoli diesel euro 0 ed euro 1, che rappresentano il 20% dei veicoli del parco auto della città, interessando così circa 40 mila veicoli; non sarà consentita la circolazione in una vasta aerea di Catania delimitata dalla circonvallazione a nord, a est dal lungomare, a sud da via Dusmet e a ovest da via Palermo. Nelle prossime settimane verranno installati i cartelli indicanti la restrizione al traffico; al momento non sappiamo chi vigilerà sul rispetto del provvedimento, e a quanto ammonterà la multa nel caso non si rispetti la limitazione: un aspetto determinante affinché tale divieto sortisca qualche effetto e non rimanga inapplicato e inutile. Questo provvedimento secondo l'Assessore all'Ambiente Rosario D'Agata "si inserisce in una serie di misure che riguardano anche la mobilità sostenibile, zone a traffico limitato e incremento delle piste ciclabili"; noi di Mobilita Catania avevamo raccolto l'opinione del prof. Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, in merito agli interventi che l'Amministrazione dovrebbe mettere in opera nel medio e nel lungo periodo per migliorare la mobilità catanese, inefficiente in termini di tempo sprecato, di salute e costi che ricadono su tutti i cittadini.  

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11 giu 2015

FOTO | Aree esterne di Fontanarossa, migliora la cura del verde

di Andrea Tartaglia

Ogni aeroporto, si sa, è spesso il primo impatto che ha un viaggiatore con la terra in cui si reca. Per questo rappresenta un biglietto da visita molto importante: è il primo luogo dove si produce il ricordo di un viaggio, di una città, di una regione. L'aeroporto di Catania Fontanarossa, ovvero lo scalo più trafficato d'Italia a sud di Roma, è uno dei principali punti di accesso non soltanto del capoluogo etneo, ma di tutta la Sicilia. Pertanto è molto importante che, oltre ad essere una struttura efficiente e ben capace di svolgere le sue funzioni principali, sia anche ben curata sotto il profilo estetico. Con questo reportage fotografico, vediamo come si presenta, oggi, l'area esterna all'aerostazione, in particolare la zona arrivi e l'area di fermata dei bus extraurbani, sempre affollata di turisti. Ricordiamo che presso l'ex terminal arrivi sono in corso i lavori di conversione in padiglione eno-gastronomico, una funzione che svolgerà in concomitanza con l'Esposizione di Milano.

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11 giu 2015

Riparazioni bici gratis per tutti. La Ciclofficina Etnea riapre!

di Alessio Marchetti

Siamo molto felici di darvi questa notizia: dopo molti anni di assenza torna a Catania la storica Ciclofficina Etnea che fu chiusa ben 6 anni fa a causa dello sgombero del centro popolare Experia, ma fortunatamente grazie alla rivalorizzazione della palestra lupo è stato possibile organizzarsi per far ripartire nuovamente questo fantastico laboratorio: tutti coloro che lo vorranno potranno riparare gratis la propria bici, utilizzando gli utensili messi a disposizione e con il supporto tecnico di altri volontari. La cittadinanza è invitata lunedì 15 giugno a partire dalle ore 20.30 all'inizio delle attività.  A breve sarà a disposizione di tutti un vano attrezzi e si potrà iniziare ad effettuare piccole riparazioni della propria bici. L'evento è stato stabilito questo lunedì in cui si è anche fatto il punto della situazione sugli attrezzi attualmente disponibili. Chiunque volesse contribuire al progetto con vecchie biciclette usate, pezzi di ricambio, tip top, camere d'aria, attrezzi ed altro materiale utile per le riparazioni può portarlo già da questo lunedì per donarlo alla Ciclofficina Etnea in modo che sia utilizzabile da chi ne avesse bisogno per tenere sempre in buone condizioni il proprio amato mezzo di trasporto a pedali. Qui un vecchio video della Ciclofficina Etnea, speriamo tanto possa presto rivivere come a quei tempi. https://www.youtube.com/watch?v=E6VH_UOc9Sg La Ciclofficina Etna è sita in piazza Pietro Lupo, presso i locali dell'ex palestra comunale.

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10 giu 2015

I parcheggi scambiatori di Catania: tra sprechi e potenzialità inespresse

di Roberto Lentini

Il piano parcheggi redatto dall’Amministrazione comunale nel 2004 prevedeva la realizzazione di alcuni parcheggi scambiatori auto – metropolitana, auto - ferrovia, auto - tranvie e/o autobus lungo i flussi di maggiore penetrazione e precisamente: - a Nord: il parcheggio Mediterraneo (1.560 auto e 20 bus) lungo il raccordo autostradale proveniente dal casello di San Gregorio sulla A18; il parcheggio Due Obelischi (1.850 auto e 40 bus) al confine territoriale con Sant’Agata Li Battiati; il parcheggio Misericordia (230 auto e 4 bus) sulla direttrice Mascalucia – San Giovanni Galermo; - ad Est: il parcheggio di Acicastello (600 auto e 20 bus) sulla SS114 in provenienza Acireale – Acicastello; - a Sud: i parcheggi di Fontanarossa (2.600 auto e 60 bus) e di Zia Lisa (1.000 auto e 20 bus) che, oltre a garantire lo scambio modale per i flussi in accesso da sud e dalla tangenziale ovest, costituiscono un importante incremento dell’offerta di sosta a servizio di due grossi poli di attrazione, ovvero, rispettivamente, l’aeroporto ed il cimitero; - ad Ovest: il parcheggio Monte Po (850 auto e 30 bus) lungo gli assi Paternò – Misterbianco (SS121) e Tangenziale – Circonvallazione nord, ed il parcheggio Nesima (1.020 auto e 20 bus) a servizio delle penetrazioni da Camporotondo – San Pietro Clarenza. Di questi parcheggi solo cinque sono stati realizzati, quello di San Giovanni Galermo (Misericordia), quello di Nesima, quello di Fontanarossa, quello di Zia Lisa e quello dei due Obelischi. Il parcheggio scambiatore “Misericordia” a San Giovanni Galermo fu inaugurato il 10 marzo 2007 dall’allora sindaco Scapagnini, potendo ospitare 230 autovetture e 4 autobus. Non è stato mai utilizzato come parcheggio scambiatore e oggi versa in grave stato di abbandono. Il parcheggio scambiatore di Nesima ha circa 400 posti auto garantiti all’interno delle tre sezioni parcheggio: da qui è possibile lasciare l’auto e prendere o un mezzo dell’Amt o la littorina della Fce. Ma risulta poco pubblicizzato e sia i mezzi AMT che la littorina della FCE hanno frequenze troppo basse. Il parcheggio scambiatore Fontanarossa al momento risulta ancora chiuso e dovrebbe essere inaugurato prossimamente. Il parcheggio Due Obelischi, con 1850 posti auto, è attivo e scambia con il BRT1, il bus a transito rapido per piazza Stesicoro. Attualmente è l'unico funzionante ma le sue potenzialità sono maggiori: probabilmente, se fosse capolinea anche di altre linee e fosse maggiormente pubblicizzato, si riuscirebbe a riempire il parcheggio che non arriva mai ad essere del tutto occupato. I parcheggi scambiatori aiuterebbero a snellire il traffico, con diminuzione del numero di automobili e la riduzione dei livelli dell’inquinamento acustico e atmosferico; inoltre verrebbe meno il problema del posteggio tra le vie cittadine. Occorre quindi una maggiore pubblicità e incentivare l’uso di questi parcheggi scambiatori collegandoli al centro e alle zone di maggior interesse con mezzi pubblici frequenti, creando inoltre l’intermodalità con car sharing, bike sharing e bus extraurbani e nel contempo, disincentivare l’entrata delle auto per chi non è residente nella città, creando cioè delle ZTL e strisce blu più onerose per chi viene da fuori o con tariffe via via più alte man mano che si avvicina al centro città. Così si riuscirebbe a ridurre il grave problema del traffico di penetrazione, migliorando di conseguenza la viabilità cittadina e riducendo l’inquinamento.

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