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14 nov 2015

Via San Calogero si anima di arte e biciclette: domenica CICLOSTREETART

di Mobilita Catania

Domenica 15 novembre dalle 10 del mattino alle 20,00 il vicolo San Calogero si animerà di arte e di biciclette. Un connubio originale ma simbolico di come l’arte, la bellezza e l’attenzione per l’ambiente possono salvare la città oggi troppo spesso aggredita da bruttezze, inquinamento, abusivismo. Officina GammaZ insieme a Salvaiciclisti Ct e Move in Sicily, con il sostegno di decine di associazioni riunite nella “Fabbrica del decoro” e con il patrocinio del Comune di Catania attraverso una grande istallazione di quadri, fotografie, biciclette e cortometraggi che si dispiegherà lungo il vicolo, intendono richiamare l’attenzione della città sul centro storico e su alcuni dei suoi angoli suggestivi. Il vicolo San Calogero, valorizzato attraverso l’arte e la cultura, potrebbe essere sottratto all’oblio ed al degrado e costituire un polo di attrazione anche turistica in quanto, se pedonalizzato, potrebbe fungere da anello di congiunzione di un ideale passaggio ciclopedonale fra la caratteristica pescheria, la via Dusmet e il Castello Ursino. L’arte, liberata dal formalismo, domenica uscirà da contenitori riservati di mostre ed esposizioni ufficiali e verrà messa in strada con il compito di avviare un percorso di rigenerazione urbana per allontanare il pericolo che il quartiere sia teatro di attività illegali o abusive. La partecipazione, oltre che garantire la fruizione dell’evento creato a titolo volontaristico dalla cittadinanza attiva, costituisce anche un importante atto di sostegno al progetto.

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02 nov 2015

Piazza Federico di Svevia, spazio pubblico o parcheggio?

di Amedeo Paladino

La creazione dell'area pedonale antistante il prospetto del Castello Ursino e la Chiesa di San Sebastiano ha suscitato ferventi proteste da parte dei commercianti e alcuni residenti, secondo cui la limitazione del transito e della sosta ha provocato un calo degli incassi e problemi alla viabilità. La pedonalizzazione era stata proposta dal movimento Salvaiciclisti e appoggiata da altri comitati e associazioni cittadine, a seguito della quale l'Amministrazione aveva avviato l'iter per la sua implementazione. Alle proteste di coloro che vorrebbero ripristinata la situazione precedente Salvaiciclisti risponde con una nota. Nel dibattito non c'è in gioco una semplice area pedonale, ma il volto che si vuole dare a Catania. Il successo della mostra di Chagall lo sta dimostrando: il Castello Ursino può diventare il simbolo ed il contenitore dell’offerta culturale di Catania. Anche se, di fatto, è già un elemento distintivo ed identitario della nostra città. La potenza architettonica che emerge dalla sua posizione in una delle piazze più belle del centro storico di Catania, e che la rende come un cammeo nel barocco, è completamente oscurata dal disordine urbanistico delle auto in sosta. Quando poi la sosta è gestita in modo illegale, risulta del tutto incompatibile con la forza evocativa di un edificio che emana cultura e storia da ogni pietra. Il messaggio importante e la sfida che il movimento Salvaiciclisti ha lanciato alla città quando ha chiesto la piccola pedonalizzazione è che il pregio di spazi urbani come piazza Federico di Svevia ed il suo castello devono diventare la vera arma di competizione per attrarre cittadini e turisti. E proprio il senso di questo messaggio che ci aspettiamo sia colto e rilanciato dalla città, dalla sua Amministrazione, dai residenti e dalle attività commerciali che insistono sulla piazza e che, in caso di riqualificazione, ne avrebbero un indubbio e diretto beneficio. Abbiamo appreso della richiesta di alcuni commercianti di riapertura dello spazio. Certamente sotto il profilo tecnico e della circolazione l’intervento può essere migliorato, ma non si cada nell’errore di pensare che il modo migliore di utilizzare una piazza come quella, nell’interesse dei cittadini e delle loro attività economiche, sia destinarla alla sosta e al transito di automobili. Non occorre aver viaggiato e visto il Louvre o il Castello Sforzesco per comprendere che l’occupazione delle aree adiacenti con un parcheggio crea degrado e ne riduce le potenzialità di risorsa culturale e turistica. Al fine, dunque, di mantenerne l'integrità visiva, prendendo atto che in tutti i musei più importanti del mondo lo spazio esterno è pedonale, chiediamo che gli spazi che circondano il Castello siano oggetto di un progetto di riqualificazione che parta nell’immediato con il ripristino della legalità dei parcheggi, nel breve periodo con il ripensamento di alcune aree già destinate a parcheggio. Mentre nel medio periodo si può iniziare a pensare ad un concorso di idee affidato alle migliori competenze professionali per il ridisegno della piazza e della regolamentazione del traffico adiacente. Confidiamo pertanto nella pronta e coraggiosa azione della Amministrazione Comunale, della Soprintendenza e di tutte le istituzioni preposte alla legalità ed alla salvaguardia del nostro patrimonio storico ed artistico.

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12 ott 2015

Piazza Federico di Svevia, un’area pedonale frutto della partecipazione dei cittadini

di Amedeo Paladino

Nel mese di maggio alcune associazioni e comitati hanno promosso una petizione popolare per chiedere all’Amministrazione la creazione di una zona pedonale nell’area compresa tra il prospetto frontale del Castello Ursino e quello laterale della chiesa di San Sebastiano, nel quale si trova un prezioso portale risalente agli inizi del XVIII secolo e appartenente alla chiesa San Nicolò Minore.   La petizione, attraverso la mobilitazione online e le firme raccolte durante la festa del Castello Liberato svoltasi a maggio, ha ottenuto molti consensi, raccogliendo 500 firme in pochi giorni. Dopo la protocollazione della petizione  l’Amministrazione si è resa subito disponibile a verificare insieme agli uffici competenti la fattibilità dell’intervento di pedonalizzazione e le eventuali criticità. Negli scorsi giorni gli operai sono intervenuti per delimitare l'area pedonale: al momento tra le fioriere permane un varco che presto verrà chiuso, impedendo il transito dei veicoli non autorizzati. I cittadini e i turisti potranno godere di una piccola area sgombra dalle auto in uno dei luoghi più suggestivi della nostra città. Un successo dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore la propria città.

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07 set 2015

Degrado e incuria non solo in piazza Palestro, il triste declino degli spazi pubblici di Catania

di Alessio Marchetti

Luoghi fondamentali per la vita di un quartiere, luoghi di socializzazione per i cittadini e vetrine che incorniciano i monumenti di Catania per i turisti: molte piazze della nostra città hanno perso il loro ruolo a favore del degrado e dell'incuria. L'esempio plateale è piazza Palestro che versa in tremende condizioni: aiuole rimaste prive di verde, alberi  secchi e mai più sostituiti, vasi sotto la Porta Garibaldi ridotti a cestini per rifiuti, la fontana prosciugata, i getti d'acqua che dovrebbero uscire dalla pavimentazione mai più attivati, la porta Ferdinandea ridotta a latrina, i bagni pubblici inagibili trasformati in discarica, la fontanella pubbliche disattivate. Questo spazio pubblico, riqualificato dall'Amministrazione Scapagnini attraverso ingenti risorse, è lasciato al degrado derivante dalla manutenzione anche ordinaria assente e dall'incuria di molti concittadini. Una piazza dimenticata che incornicia uno dei monumenti più belli della nostra città, la Porta Garibaldi anch'essa sfregiata da scritte e spray. Rimanendo in centro storico anche Piazza Federico di Svevia è un caotico parcheggio gestito da abusivi, nonostante molte associazioni, comitati e cittadini abbiamo sostenuto  una  petizione con più di 500 firme per pedonalizzare una piccola area tra il prospetto del Castello Ursino e la chiesa San Sebastiano; dopo aver accolto la petizione l'iter per la creazione di un'area interdetta al transito e alla sosta sembra procedere faraginosamente. Piazza Manganelli, uno spazio pubblico tra via Etnea e via Sangiuliano racchiuso da palazzi storici che nonostante il lavoro del Comitato Centrocontemporaneo per strapparlo alle auto è stata lasciata nuovamente in mano agli abusivi. Piazza Maiorana- ex Vittorio Emauele, per i catanesi piazza Umberto-  è un luogo dove tra le auto in sosta, il marciapiede e le poche panchine sono insufficienti a soddisfare la richiesta di tantissime persone. La lista delle piazza da riqualificare a Catania è infinita; è necessario si attivi un processo di riqualificazione di questi spazi pubblici, magari contando sulla volontà dei privati.

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16 giu 2015

Catania, città di emozioni: studiosi da tutto il mondo parlano della valorizzazione di Catania

di Annamaria Pace

Ripensare a gli spazi pubblici di Catania secondo una mappa delle emozioni suscitate da chi visita e vive la città, questo è stato il tema della conferenza internazionale “Emozioni di città” tenutasi a Catania il 12 ed il 13 giugno. Interessante lo studio presentato dal Prof. Dennis Frenchman, School of Architecture and planning al MIT, che ha presentato una mappa delle emozioni creata da un sofisticato software il “mood meter”, strumento utile per ridisegnare le città secondo le necessità espresse dagli stati d'animo dei cittadini. L’architetto Cristiana Mazzoni, ENSAS di Strasbourg, ha parlato dei vantaggi della mobilità sostenibile “lenta” che attraverso strumenti come il tram, le piste ciclabili e aree pedonali permette a chi vive la città di ritrovare uno stato d’animo più in armonia con l’essere umano e con l’ambiente. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco ha presento il progetto “Catania, Città delle Emozioni” che si basa su sei punti: la realizzazione di un volume che racconterà la città tramite i 5 sensi, un raccolta di scrittori italiani e stranieri che raccontano Catania, una guida virtuale della città che tramite smartphone accompagna il turista nella visita, un libro elettronico che raccoglie le emozioni dei visitatori, una mappa della città su percorsi a tema (cibo, barocco, arte, cultura) ed infine una mostra fotografica che racconterà l’insieme delle esperienze sensoriali vissute. Un progetto ambizioso che punta a valorizzare l’immagine della città, ma sarebbe necessario, come ampiamente discusso durante il convegno, la creazione di micro interventi urbani realizzabili in tempi brevi e di riconessione del tessuto sociale ed urbano come quello descritto dal Prof. Carlo Colloca su Librino. Le idee non mancano di certo, sono state fatte in questi ultimi mesi altre proposte per realizzare micro interventi di ri-cucitura di importanti aree urbane purtroppo degradate , come la proposte di area pedonale lo spazio antistante il Castello Ursino, accolta dall’Amministrazione Comunale ma non ancora realizzata. L’ultima proposta, in ordine di tempo, è quella presentata durante il dibattito cittadino all’interno del Bike Festival 2015, che riguarda la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Cardinale Dusmet in corrispondenza della villa Pacini, questo intervento di ricucitura del tessuto urbano, è importante e necessario per dare, anche in tempi di crisi e a costo zero, l’opportunità di migliorare con micro interventi la nostra città.

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23 mag 2015

VIDEO | La città che si mobilita, la festa del Castello Liberato

di Amedeo Paladino

Sono trascorse alcune settimane dalla festa del Castello Liberato, promossa da molte realtà civiche catanesi: comitato Lungomare Liberato, movimento #Salvaiciclisti Catania, Gammazita, comitato Popolare Antico Corso, comitato Terme dell’Indirizzo e via Gisira, Città Felice, GammaZeta, Etna’ngeniousa, Fare, One More, comunità di Sant’Egidio, HackSpace e Centro contemporaneo.  La partecipazione è proseguita durante queste settimane: alcune di queste associazioni e comitati hanno promosso la pedonalizzazione dell'area tra il Castello Ursino e la chiesa di San Sebastiano, accolta dal Comune proprio in questi giorni. Riviviamo la gioia di quel giorno con questo video. https://www.youtube.com/watch?v=7vPsFh_GwrQ

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18 mag 2015

VIDEO | Navetta gratis per il centro. Esperimento riuscito, ma da migliorare

di Alessio Marchetti

In occasione della "Notte dei Musei" di sabato 16 maggio, diverse associazioni e cittadini, tra cui anche noi di Mobilita Catania, hanno chiesto all'Amministrazione Comunale, tramite l'Assessore D'Agata, un servizio di navetta gratuita tra piazzale Famà (ex Sanzio) e il centro storico, corrispondente alla linea 2-5. Per l'occasione abbiamo voluto documentare il funzionamento del servizio. Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=qHYAnaWJ_jw Alle 20.50 è partita la prima navetta dal piazzale Famà (già Sanzio), in anticipo di dieci minuti rispetto all'orario previsto. Altri utenti arrivati poco dopo, hanno dovuto aspettare le 21.20 per poter salire sulla seconda navetta, partita alle 21.25 (quindi 35 minuti dopo la precedente corsa), e arrivata dopo circa un quarto d'ora in centro. Nel frattempo si scopre che il percorso non è esattamente quello del 2-5, in quanto il sabato sera subisce alcune variazioni, ma il capolinea di piazza Borsellino (già Alcalà) resta lo stesso. In città, anche grazie a questo servizio, molte meno auto hanno intasato il centro storico rispetto alla precedente edizione della "Notte dei Musei", inoltre è stato bellissimo vedere piazza Federico di Svevia nuovamente liberata dalle auto, proprio come successo solo due settimane fa, in occasione del Castello Liberato. Alle 0.19 ci siamo recati in Via Vittorio Emanuele II per controllare dopo quanto tempo sarebbe arrivata la navetta e purtroppo i tempi si erano decisamente allungati: l'autobus è passato alle 0.53 e molte persone hanno aspettato in piedi per oltre mezz'ora. Per rendere meno fastidiosa l'attesa si potrebbe ad esempio far transitare la navetta bus da Piazza Duomo, in questo modo ci si potrebbe sedere comodamente sotto il Liotro o sugli scalini della cattedrale. Altro accorgimento da risolvere è la segnalazione dell'arrivo dell'autobus nella palina elettronica, che sabato non appariva. È stato bello vedere tantissimi cittadini che hanno voluto provare il servizio, evidentemente l'esperimento può funzionare tutti i giorni, speriamo che presto il Comune attivi il servizio del nuovo "MovidaBus" con le stesse modalità, risolvendo alcuni difetti emersi in durante questo primo esperimento. L'aspetto più determinante riguarda i tempi d'attesa e le soluzioni possono essere molte: far circolare più navette, ridurre il percorso, chiudere al traffico alcune vie interessate al transito del bus. Ieri, con questo servizio, ci siamo avvicinati per un istante agli standard di molte città, ma c'è ancora molto su cui lavorare per rendere il servizio più efficiente. La direzione è quella giusta: molti catanesi in questo week-end hanno sperimento nuovi modi per  muoversi in città, una possibilità nata dalla mobilitazione e  al contributo di tanti cittadini attivi ed associazioni che hanno chiesto all'Amministrazione che si sperimentasse il servizio proprio in questa occasione. Si ricorda che è possibile collaborare con Mobilita Catania proponendo segnalazioni, articoli, proposte, domande. Nel menù in alto si trovano tutti gli strumenti disposizione. Ad esempio, è possibile esporre idee ed opinioni su come migliorare questo servizio di navetta gratuita. Per far crescere Catania nel più breve tempo possibile il contributo di tutti è fondamentale.

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