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24 gen 2018

Collettore fognario, procedono a buon ritmo i lavori: provvedimenti di viabilità

di Roberto Lentini

I lavori per la realizzazione del collettore fognario proseguono a buon ritmo nei tre cantieri di Aci Trezza, Aci Castello e Cannizzaro. In via Provinciale, infatti, l'intervento ha raggiunto il bivio nord del paese, mentre in via Fornace si sta risalendo verso via Re Martino, ed è stata vietata la circolazione veicolare. In tal modo in via Marconi è stato istituito il divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati ed il doppio senso di circolazione per i residenti (tratto da via Vittorio Veneto a via Fornace). Analogo provvedimento è stato attuato in via Vittorio Veneto (nel tratto da via Re Martino a via Marconi). Rimane garantita la viabilità su via Fornace con doppio senso di circolazione su una corsia nel tratto da via Del Porto a via Marconi, con funzionamento di un impianto semaforico mobile. E' istituito fino al 9 Febbraio, ultimati i lavori sopra descritti, in via Fornace (dall'angolo di via Marconi fino all'intersezione con via Re Martino) il divieto di sosta con rimozione coatta, mentre in via Marconi per i residenti sarà garantita la viabilità attraverso l'istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati ed il doppio senso di circolazione (tratto da via Vittorio Veneto a via Fornace), così come sarà in via Vittorio Veneto (nel tratto da via Re Martino a via Marconi).  Infine in via Mollica continuano le operazioni di scavo, con interdizione della circolazione dall'intersezione con via Antonello Da Messina fino all'angolo con la via Sottotenente Ferlito. Al termine dei lavori, la cui durata prevista è di 27 mesi a partire dal mese di gennaio 2017, il collettore fognario collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci; costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro.

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02 dic 2017

Collettore fognario, fino a gennaio il cantiere si sposta ad Aci Trezza: le disposizioni del traffico

di Roberto Lentini

Continuano i lavori del collettore fognario. Da lunedì 4 Dicembre fino al 9 Gennaio il cantiere tornerà nuovamente ad Aci Trezza, nel tratto compreso tra l'incrocio con via Marina e il civico n° 189. In tal senso il transito veicolare verrà interrotto e sarà vietata la sosta: i veicoli provenienti da via Marina dovranno immettersi obbligatoriamente su via Provinciale in direzione "Casa cantoniera", dove sarà invece apposto il divieto di transito veicolare escluso residenti. Infine, i veicoli provenienti da via Spagnola, via Ferretti e via Ricca non potranno accedere su via Provinciale. Pertanto, a monte delle stesse vie verrà apposta un'apposita segnaletica. Intanto, proseguono gli interventi nella zona della Scogliera tra via Angelo Musco e via Antonello Da Messina dove è istituito il senso unico alternato. Al termine dei lavori, la cui durata prevista è di 27 mesi a partire dal mese di gennaio 2017, il collettore fognario collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci; costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro.

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17 lug 2017

Mare, le analisi Legambiente bocciano la Sicilia: Playa entro i limiti, Aci Trezza fortemente inquinato

di Mobilita Catania

Il deficit depurativo non è sicuramente una novità in Sicilia e la fotografia scattata da Goletta Verde ne mostra in pieno le criticità: lungo le coste siciliane i tecnici di Legambiente hanno monitorato venticinque punti e ben diciassette di questi presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Una situazione non più tollerabile che rischia di compromettere una delle maggiori risorse di questa regione. È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU - Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau) Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 4 e l’8 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. Nove i punti monitorati in provincia di Palermo e nessuno di questi ha superato l’esame.Per sette il giudizio è di fortemente inquinato: alla foce del fiume Eleuterio tra Bagheria e Ficazzi; alla spiaggia presso lo sbocco del canale in Corso Italia a Bagheria; alla foce dello scarico in via Messina Marina a Palermo; alla foce del torrente Canzalamone; alla foce del fiume Pinto a Trappeto; alla foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto, alla foce dello scarico presso corso Mattarella e alla foce del fiume Chiachea (presso lo sbocco del depuratore) a Carini. Giudicati inquinati, invece, i campionamenti alla spiaggia di fronte l’ex oleificio a Termini Imerese e quello alla spiaggia la Praiola a Terrasini. Tre i punti monitorati in provincia di Catania, due dei quali giudicati fortemente inquinati: allo sbocco dello scarico fognario all’inizio del Lungomare Galatea a Aci Trezza e alla foce del fiume Alcantara a Catalabiano. Nella norma il campionamento effettuato alla spiaggia libera a destra dell’Acquapark. Tre prelievi anche in provincia di Messina dove si registra una situazione critica alla foce del torrente Patrì. Giudicati fortemente inquinati anche due punti in provincia di Agrigento (alla foce del torrente Canzalamone a Sciacca e presso la spiaggia di fronte lo scarico depuratore a Licata); uno in provincia di Caltanissetta (alla foce del fiume Gattano a Gela); la foce Canale Grimaldi a Porto Grande a Siracusa; e uno in provincia di Trapani (alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo). Sempre in provincia di Trapani, c’è da segnalare il campionamento eseguito spiaggia presso scarico depuratore di Castelvetrano che dopo anni di giudizi negativi e di denunce di Goletta Verde per la prima risulta entro i limiti. Evidentemente le perdite della rete fognaria presenti in quel punto sono state riparate. Il punto in questione è comunque non balneabile per le autorità competenti per il potenziale rischio sanitario. Una situazione sulla quale bisogna continuare a vigilare ma che testimonia che l’efficientamento dei sistemi di depurazione e la loro manutenzione sono interventi fondamentali per prevenire l’inquinamento del mare. “La sfida della depurazione doveva rappresentare una priorità per il rilancio ambientale ed economico di questa terra, ma tutti i governi regionali che si sono succeduti hanno evidentemente fallito, visto che non si è stato in grado neanche di spendere i soldi che erano disponibili – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia -. Le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai cittadini, molte delle quali non siamo riusciti a verificare direttamente ma abbiamo subito inoltrato alle autorità preposte, dimostrano che la situazione in tante aree dell'isola è diventata insostenibile, con scarichi che finiscono in mare e rischiano di compromettere ulteriormente la già difficile situazione in cui versa la nostra economia. Sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità del mare e delle coste, si gioca una scommessa che la Sicilia deve assolutamente vincere se si vuole garantire un reale futuro ai nostri territori”.

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01 lug 2017

Aci Trezza ed Aci Castello, si allunga fino alle 2 la zona a traffico limitato

di Amedeo Paladino

Nuove regole e modalità per la ZTL del Comune di Aci Castello: con apposita ordinanza comunale, da questo fine settimana la zona a traffico limitato del borgo di Aci Trezza si allunga, contestualmente viene istituita un'area pedonale anche ad Aci Castello. Ad Aci Trezza nei giorni di venerdi e sabato dalle 21 alle 2 e domenica dalle 21 a mezzanotte è istituita la ZTL, con il consueto piano di viabilità: in via Provinciale (da via Spagnola fino a piazza delle Scuole), con accesso vietato su via Provinciale (dall’incrocio con via Livorno direzione Catania, bivio nord Casa cantoniera, dall’incrocio con via Spagnola e dall’incrocio con via Leopolda), su via Spagnola (dall’incrocio con via Dusmet) e su via Fontana Vecchia (dall’incrocio con via Lungomare Ciclopi). Per quanto concerne Aci Castello, limitazione del traffico motorizzato, con i medesimi orari, sulla via Savoia (da via Re Martino a piazza Castello), su via Cristoforo Colombo (da via Dante a via Manganelli).  

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27 mag 2017

Aci Trezza, Zona a Traffico Limitato la mattina e il pomeriggio di domenica

di Mobilita Catania

Domenica mattina e pomeriggio ad Aci Trezza attiva la Zona a Traffico Limitato: il sindaco Filippo Drago ha firmato l'ordinanza che prevede l'istituzione della ZTL ad Aci Trezza per Domenica 28 Maggio 2017 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20. Sarà dunque attivato il seguente piano di viabilità: in via Provinciale (da via Spagnola fino a piazza delle Scuole), con accesso vietato su via Provinciale (dall'incrocio con via Livorno direzione Catania, bivio nord Casa cantoniera, dall'incrocio con via Spagnola e dall'incrocio con via Leopolda), su via Spagnola (dall'incrocio con via Dusmet) e su via Fontana Vecchia (dall'incrocio con via Lungomare Ciclopi). Ad Aci Castello, allo stesso tempo, qualora dovesse verificarsi un notevole afflusso di veicoli, la Polizia Municipale interverrà chiudendo temporaneamente gli accessi in modo tale da poter ripristinare la viabilità.

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23 mar 2017

I lavori del collettore si spostano alla scogliera

di Roberto Lentini

Procedono i lavori del collettore fognario, iniziati nel mese di gennaio, che collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci Oggi i lavori del collettore fognario si sposteranno alla scogliera e interesseranno il tratto tra la via Angelo Musco (nei pressi della Baia Verde) e il confine con Catania; la ditta incaricata dei lavori opererà su un tratto di 30 metri alla volta, attivando i semafori per consentire il senso unico alternato. In questa fase, i parcheggi blu interessati dai lavori verranno sospesi, con ordinanza del comandante della polizia municipale. I lavori, in questa tratta, si dovrebbero concludere entro il 10 maggio. Intanto continuano i lavori nel tratto di strada compreso tra il civico 40 di via Stazione - appena dopo il ponte che porta da Aci Castello verso Ficarazzi- e via Timparosa. Al fine di consentire l'accumularsi di un flusso minore di veicoli, nella zona interessata dal cantiere, a coloro che da Acireale devono recarsi verso Catania e viceversa è consigliato utilizzare un percorso stradale alternativo. I lavori, iniziati nel mese di gennaio, dovrebbero durare circa 27 mesi con interventi di scavo a traffico aperto e un costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro. Il collettore fognario risulta di vitale importanza per tutta la riviera dei Ciclopi, visto che attualmente le acque antistanti hanno un alto tasso di inquinamento per la presenza di tre scarichi fognari che sboccano vicino alle sue acque. foto di copertina: MetroCT  

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07 mar 2017

Collettore fognario, il cantiere si sposta. A breve l’inizio dei lavori alla Scogliera

di Mobilita Catania

Procedono i lavori del collettore fognario che collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci Già una buona parte della rete secondaria di via Aci Castello è stata completata, mentre adesso toccherà intervenire nel tratto più complicato corrispondente con la curva a gomito dell'ex Macello comunale. Da domani 8 Marzo 2017, il tratto di strada compreso tra il civico 40 di via Stazione- appena dopo il ponte che porta da Aci Castello verso Ficarazzi- e via Timparosa, verrà chiuso al transito veicolare per 30 giorni in modo tale da consentire all'impresa, che sta curando i lavori per la realizzazione del collettore fognario, di provvedere alla posa della condotta in quel tratto dove è necessario scavare al centro della sede stradale a causa della presenza di sottoservizi. Pertanto in previsione di ciò, essendosi concluso l'intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza, la via Timparosa ritornerà ad essere transitabile a doppio senso, mentre nel tratto di strada sopra descritto ed interdetto i residenti potranno comunque accedervi; la ditta appaltante, di concerto con il Comando di Polizia municipale che ha predisposto la relativa ordinanza, sta già provvedendo ad apporre l'idonea segnaletica nei punti strategici per la viabilità. E' stato invece rimandato di qualche giorno l'inizio dei lavori alla Scogliera e, nello specifico, l'intervento sarà avviato nei pressi dell'hotel "Sheraton" in direzione Catania. In questo caso la ditta opererà su un tratto di 30 metri alla volta, attivando i semafori per consentire il senso unico alternato. I lavori, iniziati il 18 gennaio 2017, dovrebbero concludersi a maggio 2019, con interventi di scavo a traffico aperto e un costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro. Il collettore fognario risulta di vitale importanza per tutta la riviera dei Ciclopi, visto che attualmente le acque antistanti hanno un alto tasso di inquinamento per la presenza di tre scarichi fognari che sboccano vicino alle sue acque

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