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17 lug 2017

Mare, le analisi Legambiente bocciano la Sicilia: Playa entro i limiti, Aci Trezza fortemente inquinato

di Mobilita Catania

Il deficit depurativo non è sicuramente una novità in Sicilia e la fotografia scattata da Goletta Verde ne mostra in pieno le criticità: lungo le coste siciliane i tecnici di Legambiente hanno monitorato venticinque punti e ben diciassette di questi presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Una situazione non più tollerabile che rischia di compromettere una delle maggiori risorse di questa regione. È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU - Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau) Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 4 e l’8 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. Nove i punti monitorati in provincia di Palermo e nessuno di questi ha superato l’esame.Per sette il giudizio è di fortemente inquinato: alla foce del fiume Eleuterio tra Bagheria e Ficazzi; alla spiaggia presso lo sbocco del canale in Corso Italia a Bagheria; alla foce dello scarico in via Messina Marina a Palermo; alla foce del torrente Canzalamone; alla foce del fiume Pinto a Trappeto; alla foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto, alla foce dello scarico presso corso Mattarella e alla foce del fiume Chiachea (presso lo sbocco del depuratore) a Carini. Giudicati inquinati, invece, i campionamenti alla spiaggia di fronte l’ex oleificio a Termini Imerese e quello alla spiaggia la Praiola a Terrasini. Tre i punti monitorati in provincia di Catania, due dei quali giudicati fortemente inquinati: allo sbocco dello scarico fognario all’inizio del Lungomare Galatea a Aci Trezza e alla foce del fiume Alcantara a Catalabiano. Nella norma il campionamento effettuato alla spiaggia libera a destra dell’Acquapark. Tre prelievi anche in provincia di Messina dove si registra una situazione critica alla foce del torrente Patrì. Giudicati fortemente inquinati anche due punti in provincia di Agrigento (alla foce del torrente Canzalamone a Sciacca e presso la spiaggia di fronte lo scarico depuratore a Licata); uno in provincia di Caltanissetta (alla foce del fiume Gattano a Gela); la foce Canale Grimaldi a Porto Grande a Siracusa; e uno in provincia di Trapani (alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo). Sempre in provincia di Trapani, c’è da segnalare il campionamento eseguito spiaggia presso scarico depuratore di Castelvetrano che dopo anni di giudizi negativi e di denunce di Goletta Verde per la prima risulta entro i limiti. Evidentemente le perdite della rete fognaria presenti in quel punto sono state riparate. Il punto in questione è comunque non balneabile per le autorità competenti per il potenziale rischio sanitario. Una situazione sulla quale bisogna continuare a vigilare ma che testimonia che l’efficientamento dei sistemi di depurazione e la loro manutenzione sono interventi fondamentali per prevenire l’inquinamento del mare. “La sfida della depurazione doveva rappresentare una priorità per il rilancio ambientale ed economico di questa terra, ma tutti i governi regionali che si sono succeduti hanno evidentemente fallito, visto che non si è stato in grado neanche di spendere i soldi che erano disponibili – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia -. Le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai cittadini, molte delle quali non siamo riusciti a verificare direttamente ma abbiamo subito inoltrato alle autorità preposte, dimostrano che la situazione in tante aree dell'isola è diventata insostenibile, con scarichi che finiscono in mare e rischiano di compromettere ulteriormente la già difficile situazione in cui versa la nostra economia. Sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità del mare e delle coste, si gioca una scommessa che la Sicilia deve assolutamente vincere se si vuole garantire un reale futuro ai nostri territori”.

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01 lug 2017

Aci Trezza ed Aci Castello, si allunga fino alle 2 la zona a traffico limitato

di Amedeo Paladino

Nuove regole e modalità per la ZTL del Comune di Aci Castello: con apposita ordinanza comunale, da questo fine settimana la zona a traffico limitato del borgo di Aci Trezza si allunga, contestualmente viene istituita un'area pedonale anche ad Aci Castello. Ad Aci Trezza nei giorni di venerdi e sabato dalle 21 alle 2 e domenica dalle 21 a mezzanotte è istituita la ZTL, con il consueto piano di viabilità: in via Provinciale (da via Spagnola fino a piazza delle Scuole), con accesso vietato su via Provinciale (dall’incrocio con via Livorno direzione Catania, bivio nord Casa cantoniera, dall’incrocio con via Spagnola e dall’incrocio con via Leopolda), su via Spagnola (dall’incrocio con via Dusmet) e su via Fontana Vecchia (dall’incrocio con via Lungomare Ciclopi). Per quanto concerne Aci Castello, limitazione del traffico motorizzato, con i medesimi orari, sulla via Savoia (da via Re Martino a piazza Castello), su via Cristoforo Colombo (da via Dante a via Manganelli).  

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27 mag 2017

Aci Trezza, Zona a Traffico Limitato la mattina e il pomeriggio di domenica

di Mobilita Catania

Domenica mattina e pomeriggio ad Aci Trezza attiva la Zona a Traffico Limitato: il sindaco Filippo Drago ha firmato l'ordinanza che prevede l'istituzione della ZTL ad Aci Trezza per Domenica 28 Maggio 2017 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20. Sarà dunque attivato il seguente piano di viabilità: in via Provinciale (da via Spagnola fino a piazza delle Scuole), con accesso vietato su via Provinciale (dall'incrocio con via Livorno direzione Catania, bivio nord Casa cantoniera, dall'incrocio con via Spagnola e dall'incrocio con via Leopolda), su via Spagnola (dall'incrocio con via Dusmet) e su via Fontana Vecchia (dall'incrocio con via Lungomare Ciclopi). Ad Aci Castello, allo stesso tempo, qualora dovesse verificarsi un notevole afflusso di veicoli, la Polizia Municipale interverrà chiudendo temporaneamente gli accessi in modo tale da poter ripristinare la viabilità.

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23 mar 2017

I lavori del collettore si spostano alla scogliera

di Roberto Lentini

Procedono i lavori del collettore fognario, iniziati nel mese di gennaio, che collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci Oggi i lavori del collettore fognario si sposteranno alla scogliera e interesseranno il tratto tra la via Angelo Musco (nei pressi della Baia Verde) e il confine con Catania; la ditta incaricata dei lavori opererà su un tratto di 30 metri alla volta, attivando i semafori per consentire il senso unico alternato. In questa fase, i parcheggi blu interessati dai lavori verranno sospesi, con ordinanza del comandante della polizia municipale. I lavori, in questa tratta, si dovrebbero concludere entro il 10 maggio. Intanto continuano i lavori nel tratto di strada compreso tra il civico 40 di via Stazione - appena dopo il ponte che porta da Aci Castello verso Ficarazzi- e via Timparosa. Al fine di consentire l'accumularsi di un flusso minore di veicoli, nella zona interessata dal cantiere, a coloro che da Acireale devono recarsi verso Catania e viceversa è consigliato utilizzare un percorso stradale alternativo. I lavori, iniziati nel mese di gennaio, dovrebbero durare circa 27 mesi con interventi di scavo a traffico aperto e un costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro. Il collettore fognario risulta di vitale importanza per tutta la riviera dei Ciclopi, visto che attualmente le acque antistanti hanno un alto tasso di inquinamento per la presenza di tre scarichi fognari che sboccano vicino alle sue acque. foto di copertina: MetroCT  

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07 mar 2017

Collettore fognario, il cantiere si sposta. A breve l’inizio dei lavori alla Scogliera

di Mobilita Catania

Procedono i lavori del collettore fognario che collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci Già una buona parte della rete secondaria di via Aci Castello è stata completata, mentre adesso toccherà intervenire nel tratto più complicato corrispondente con la curva a gomito dell'ex Macello comunale. Da domani 8 Marzo 2017, il tratto di strada compreso tra il civico 40 di via Stazione- appena dopo il ponte che porta da Aci Castello verso Ficarazzi- e via Timparosa, verrà chiuso al transito veicolare per 30 giorni in modo tale da consentire all'impresa, che sta curando i lavori per la realizzazione del collettore fognario, di provvedere alla posa della condotta in quel tratto dove è necessario scavare al centro della sede stradale a causa della presenza di sottoservizi. Pertanto in previsione di ciò, essendosi concluso l'intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza, la via Timparosa ritornerà ad essere transitabile a doppio senso, mentre nel tratto di strada sopra descritto ed interdetto i residenti potranno comunque accedervi; la ditta appaltante, di concerto con il Comando di Polizia municipale che ha predisposto la relativa ordinanza, sta già provvedendo ad apporre l'idonea segnaletica nei punti strategici per la viabilità. E' stato invece rimandato di qualche giorno l'inizio dei lavori alla Scogliera e, nello specifico, l'intervento sarà avviato nei pressi dell'hotel "Sheraton" in direzione Catania. In questo caso la ditta opererà su un tratto di 30 metri alla volta, attivando i semafori per consentire il senso unico alternato. I lavori, iniziati il 18 gennaio 2017, dovrebbero concludersi a maggio 2019, con interventi di scavo a traffico aperto e un costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro. Il collettore fognario risulta di vitale importanza per tutta la riviera dei Ciclopi, visto che attualmente le acque antistanti hanno un alto tasso di inquinamento per la presenza di tre scarichi fognari che sboccano vicino alle sue acque

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29 ott 2016

Riapre il passaggio pedonale tra Aci Castello e Aci Trezza

di Roberto Lentini

Ieri è stato firmato dal sindaco Filippo Drago e dal presidente del Consiglio di amministrazione della società "Gli Ulivi" s. r. l., alla presenza del vice sindaco Ezia Carbone, il protocollo d'intesa per l'apertura del passaggio pedonale interno al "Lido dei Ciclopi" per collegare Aci Castello ed Aci Trezza attraverso il Lungomare dei Ciclopi, nel periodo dal 2 Novembre 2016 al 30 Aprile 2017. Il collegamento rimarrà aperto nei giorni di apertura del Lido e solo dalle 9 alle 16, ad esclusione dei giorni 8, 25 e 26 Dicembre 2016, 1 e 6 Gennaio 2017, 16 e 17 Aprile 2017.  Il collegamento tra Acicastello e Acitrezza, purtroppo, è stato interrotto sin dalla realizzazione del lungomare e non certo per risparmiare il parco botanico del Lido dei Ciclopi, da tempo ridimensionato per fare spazio a strutture utili al lido. Tra gli altri aspetti, proprio laddove si vorrebbe creare un passaggio pedonale permanente, al momento esiste una colata di cemento che ha sepolto l'intera costa lavica adiacente al lido. Sono passati più di cinque anni (era il 15 maggio 2011) da quando fu indetto il referendum popolare in cui i cittadini di Acicastello erano invitati a rispondere sì o no al congiungimento pedonale permanente del lungomare Scardamiano di Aci Castello con il lungomare di Acitrezza. La maggioranza rispose di sì. Il Sindaco di Acicastello, Filippo Drago, si impegnò a rispettare nel più breve tempo possibile la decisione dei cittadini, ma a distanza di cinque anni non è cambiato nulla se non piccole concessioni. Un cittadino che da Acicastello si volesse spostare ad Acitrezza a piedi deve necessariamente percorrere la strada statale con i rischi che ne conseguono. Ti potrebbero interessare: Aci Castello e Aci Trezza: il collegamento tra i paesi è un problema ancora irrisolto Collettore fognario, a breve l’inizio dei lavori: soluzione per l’inquinamento della riviera dei Ciclopi    

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14 lug 2015

Aci Trezza: ostaggio delle auto e senza un piano del traffico

di centrostudiacitrezza

Altra estate di caos ad Aci Trezza, paese facente parte del Comune di Aci Castello e dalle enormi potenzialità turistiche. Siamo a luglio inoltrato e anche quest'anno nessun piano del traffico è stato attuato con la conseguente, ormai solita per gli abitanti di Aci Trezza, congestione del centro storico che si verifica in diverse ore del giorno e soprattutto la sera, quando il paese viene assalito letteralmente da migliaia di mezzi motorizzati che invadono e bloccano ogni strada e via di fuga. Se è vero che vi è una carenza di parcheggi e quelli che sono presenti si trovano sul fronte mare è anche vero che alcune soluzioni potrebbero trovarsi facilmente, come l'utilizzo del vicino parcheggio di Capo Mulini una volta riempiti gli stalli di Aci Trezza e soprattutto il potenziamento delle isole pedonali, per scongiurare l'intasamento totale del paese ad oggi interessato da un tasso di inquinamento atmosferico ed acustico impressionante. Inoltre, come ogni estate, nel traffico trezzoto è già rimasta bloccata un'ambulanza con seri rischi d'incolumità fisica per chi ne aveva bisogno. Lungo le principali vie di Aci Trezza (ma anche di tutto il resto del territorio comunale) sono aumentati gli stalli blu, con una vertiginosa diminuzione di stalli dedicati ai residenti che si trovano nell'assurdità di dover cercare per ore un parcheggio, oltre ad essere vittime dell'immane traffico che prolunga anche di alcune ore il rientro in paese. Come se non bastasse i pochi mezzi pubblici a disposizione sono stati ridotti al lumicino e per mancanza di controlli lungo il loro percorso restano bloccati dalle auto parcheggiate nei divieti di sosta portando ritardi e causando disagi a quanti hanno deciso di lasciare l'auto a casa, disincentivando così l'utilizzo del bus urbano. Controlli quasi inesistenti anche nelle strade di Aci Trezza, dove diversi mezzi sostano impunemente sui marciapiedi o davanti le discese dei disabili. Delle piste ciclabili promesse durante una manifestazione alla quale hanno preso parte il Sindaco Filippo Drago ed il Vice Sindaco Ignazia Carbone (che possiede anche la delega all'urbanistica) del Comune di Aci Castello neanche l'ombra. Il problema fondamentale è che si continua a navigare a vista, senza un piano generale di mobilità studiato e proposto nei giusti tempi, creando enormi disagi sia ai cittadini che ai commercianti di Aci Trezza, senza contare anche i visitatori ed i turisti  non riescono ad accedere ad Aci Trezza per la mancanza di una valida alternativa al caos che continua ad imperversare lungo le strade del paese verghiano.

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