Proposta
08 giu 2015

Sottopasso in Via Vittorio Emanuele Orlando per migliorare la viabilità di Catania nord

di ct64

Un piccolo sottopasso in Via Vittorio Emanuele Orlando e la viabilità della zona (e non solo) cambierebbe totalmente. Ricadute immediate: eliminazione del semaforo all'incrocio Giuffrida/Sanzio. Svolta libera a destra ed a sinistra per chi proviene dalla direzione nord di Via Vincenzo Giuffrida. Svolta obbligata a destra per chi viene da Viale Raffaello Sanzio. Eliminazione della corsia di Viale Raffaello Sanzio in direzione est (altezza St.Moritz), sostituita dalle traverse parallele più a sud che immettono nella stessa Via Emanuele Orlando. Ricadute a distanza: la direttrice via Gabriele D'Annunzio/Corso delle Province/Via V. Emanuele Orlando, resa scorrevole, potrebbe sostituire le corsie in salita del Viale Vittorio Veneto (che resterebbe solo a "scendere") ed anche liberare lo spazio (ad esempio) per una linea tranviaria. Sarebbe una soluzione più scorrevole e meno caotica. Impatto del sottopasso: minimo. La larghezza della via Emanule Orlando è gia sufficiente per due corsie, una per ciascuna direzione; nessun albero da abbattere; la quota del Viale Raffaello Sanzio è già maggiore rispetto a quella di Via Sassari; basta "ribaltare" la pendenza attuale per raggiungere la profondità sufficiente. Ritengo che sia una proposta della quale valga la pena discutere.  

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Opere
08 giu 2015

Interporto di Catania

di Amedeo Paladino

È gestito dalla S.I.S., Società Interporti Siciliani S.p.A., ed è un grande complesso intermodale in fase di ultimazione a sud della città di Catania, tra la stazione ferroviaria di Bicocca e la zona industriale di Catania. Si tratta di un centro di trasporto ed interscambio delle merci dotato di impianti capaci di integrare il trasporto ferroviario e quello su gomma. Occuperà, una volta ultimato, un'area complessiva di 212.000 metri quadrati. La superficie dell’interporto è divisa in 166.000 metri quadrati al Polo Logistico e 46.000 metri quadrati all'area di sosta, collegati anche con strada dedicata allo scalo di Bicocca connesso alla linea Messina-Catania-Siracusa. L’interporto sarà connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l'Aeroporto di Fontanarossa. L’area specifica destinata al Polo Intermodale, dell'estensione di 125.000 metri quadrati, è delimitata a sud-est dal fascio di binari della stazione di Bicocca, a sud-ovest dalla Tangenziale di Catania e a nord-ovest dalla linea ferroviaria Catania-Palermo.

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Articolo
08 giu 2015

Nuova darsena commerciale del porto di Catania, inaugurazione a luglio

di Roberto Lentini

Manca poco ormai per la messa in esercizio della nuova darsena commerciale e a breve sarà operativa ad ospitare le navi Ro-Ro e Ro-Pax. Quello di Catania è infatti un porto polifunzionale dalle grandi potenzialità che, grazie all’Asse dei Servizi, è collegato a tutta la rete autostradale siciliana. La nuova darsena doveva essere inaugurata già a maggio, tuttavia durante il collaudo sono emerse alcuni problemi alle bitte; presumibilmente l'inaugurazione slitterà a luglio per approfondire i controlli prima dell'entrata in esercizio. Attualmente il porto di Catania ha collegamenti marittimi, con navi Ro-Ro (operati dal Gruppo Grimaldi), per Genova, Livorno, Malta, Patrasso, Salerno, Brindisi, Ravenna e collegamenti marittimi con navi Ro-Pax (operati dalla TTTLines) per Napoli e presto pure per Salerno. La vecchia darsena sarà destinata solo alla crocieristica, diventando così uno scalo di partenza e permettendo alle navi da crociera di poter sostare anche la notte con notevoli vantaggi per l’economia cittadina e il turismo visto che le navi si approvvigioneranno a Catania. Verranno riprogettate le attività del porto come bar e ristoranti, verrà realizzata una nuova pavimentazione e verrà abbattuto il muro di cinta tra Piazza Paolo Borsellino (ex Alcalà) e l’inizio degli Archi per restituire il porto alla città. Si sta progettando pure la riqualificazione della passeggiata a mare sul molo di levante. Nella nuova darsena si potranno accogliere contemporaneamente 6 o 7 navi di cui 3 o 4 grandi traghetti e, con un fondale di circa 13 metri, potranno essere ospitate (uno dei pochi porti nel Mediterraneo) le navi crociera di grandi dimensioni con pescaggio di 11 metri.  

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Articolo
05 giu 2015

Parcheggio scambiatore AMT-FCE di Nesima, come funziona e futuri sviluppi

di Amedeo Paladino

Dal 2013 è attivo e aperto al pubblico il parcheggio di interscambio Nesima, ubicato nell'omonimo quartiere in via Michele Amari. Funziona con le stesse modalità e tariffe del parcheggio Due Obelischi, ma a differenza di quest'ultimo non è ancora servito da alcuna linea di collegamento veloce BRT (Bus Rapid Transit), ma solo da linee bus tradizionali. Sorge, inoltre, accanto alla stazione FCE di superficie di Nesima. I posti disponibili sono circa 400, suddivisi in tre aree; la tariffa è agevolata per chi usufruisce del parcheggio e acquista il titolo di viaggio AMT; i residenti della zona possono usufruire del parcheggio con un canone annuo di 12 euro. Il polo di interscambio è capolinea delle linee AMT 628 nera, 628 rossa, 621 e 642; da esso transitano anche le linee 522, 702, 932. le linee 443, 522,702,932  le linee 443, 522,702,932   le linee 443, 522,702,932  I locali all'interno del parcheggio sono climatizzati, dotati di poltrone d’attesa, TV, display informativi e macchine emettitrici di biglietti del bus, oltre a servizi igienici e macchine erogatrici di caffè, altre bevande e vivande. In futuro, questo polo di interscambio costituirà il capolinea della linea Bus Rapid Transit 2, che collegherà Nesima a piazza Stesicoro passando per Viale Mario Rapisardi. Inoltre servirà l'adiacente stazione della metropolitana, attualmente in costruzione (ultimazione dei lavori prevista entro il 2016). Con l'apertura della stazione metropolitana di Nesima, il parcheggio verrà reso ulteriormente più funzionale con adeguate strutture di accoglienza e costituirà un polo d’interscambio strategico nel sistema della mobilità dell’intero territorio urbano etneo. Già attualmente il polo accoglie anche le autolinee FCE che collegano le fasce ionica e pedemontana e l'interscambio con tutti i mezzi FCE sarà potenziato con l'entrata in esercizio dell'estensione della linea metropolitana. Attualmente l'AMT gestisce il parcheggio di interscambio di Nesima, Due Obelischi e il parcheggio pertinenziale Sturzo; il parcheggio di Fontanarossa dovrebbe essere pronto a breve.  

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01 giu 2015

VIDEO | Collegamento ferroviario Catania-Palermo: passo avanti per la tratta Bicocca-Catenanuova

di Roberto Lentini

È stato approvato il progetto definitivo del raddoppio Bicocca-Catenanuova. Esso sarà suddiviso in due lotti: il primo interesserà il tratto Bicocca-Motta Sant'Anastasia, con un preventivo di spesa di 96 milioni di euro, il secondo lotto interesserà il tratto Motta Sant'Anastasia-Catenanuova con un preventivo di spesa di 384 milioni. Complessivamente l’opera costerà 480 milioni di euro già interamente disponibili. La tratta “Bicocca - Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi. Il progetto prevede il raddoppio della linea tra la stazione di Bicocca e Catenanuova (entrambe incluse) per circa 38,3 km, di cui circa 26,7 km in affiancamento al binario esistente e circa 11,6 km in variante. La pendenza massima prevista è del 12 per mille e la velocità massima di tracciato sarà di 160 km/h nel tratto Catenanuova - S. Martino Piana e di 100 km/h tra S. Martino Piana e Bicocca. Il sistema di distanziamento previsto è con Blocco Automatico di tipo evoluto e gli impianti di stazione sono costituito da apparati computerizzati. Oltre ad interventi di tipo infrastrutturale, funzionali all’adeguamento tecnologico e rotabile della tratta, verranno soppressi tutti i passaggi a livello attualmente previsti sulla linea. L’opera è inclusa nel contratto di Programma 2012-2016 nell’ambito del progetto “nuovo collegamento Palermo-Catania” con un costo complessivo di 5.737 milioni di euro e al momento ne sono disponibili 803.   Il video del tracciato:   https://www.youtube.com/watch?v=ZD5SVK285iw

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29 mag 2015

A19 Palermo Catania, viadotto “Cinque Archi”: Anas si oppone al sequestro

di Roberto Lentini

Oggi l'Anas presenterà alla procura di Caltanissetta istanza di dissequestro della carreggiata in direzione Palermo del viadotto `Cinque Archi` al km 95 sull`autostrada A19 `Palermo-Catania`, in quanto le verifiche tecniche già concluse prima del sequestro non hanno evidenziato alcun problema di stabilità della struttura. Anas precisa che alcuni plinti di fondazione della carreggiata in direzione Palermo del viadotto Cinque Archi sono stati parzialmente scalzati a causa dell`abbassamento del livello dell`alveo dovuto all`azione erosiva del fiume Salso. Tuttavia tale fenomeno non ha alcuna influenza sulla sicurezza statica della struttura, in quanto la stabilità delle fondazioni dell`opera è ampiamente garantita da pali profondi di grosso diametro. Il problema era stato peraltro già tempestivamente rilevato da Anas nell`ambito della attività di sorveglianza della rete. A partire da mese di novembre è stato intensificato il monitoraggio e, nelle ultime settimane, sono state eseguite prove di carico dirette. Tutti i dati rilevati confermano il regolare comportamento sia dell`impalcato che delle pile, dei plinti e dei pali di fondazione. Anas trasmetterà entro la giornata di domani alla magistratura tutta la documentazione relativa al monitoraggio e alle verifiche tecniche effettuate, a corredo dell`istanza di dissequestro dell`opera, al fine di riaprire al traffico il tratto autostradale. Anas inoltre evidenzia che l`intervento di ripristino del viadotto era già inserito nel proprio piano generale di manutenzione straordinaria delle opere d`arte e che, nell`ambito dell`accelerazione di tale piano, ha trovato copertura finanziaria con gli stanziamenti del Decreto Sblocca Italia. Il bando di gara per il progetto di ripristino, del valore di 3,8 milioni di euro, verrà pubblicato entro il 10 giugno e consentirà di avviare i lavori entro la fine di luglio. 

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