Segnalazione
05 giu 2015

Auto parcheggiate in divieto sul Lungomare di Catania

di Giusy Pecorino

Vi inoltro questa segnalazione per denunciare l'occupazione illegittima da parte delle auto di uno spazio che spetta ai mezzi a due ruote presso il lungomare di Catania. È possibile riscontrare questa situazione quotidianamente, anche in presenza dei vigili urbani che operano per bloccare l'ingresso alle auto nella via che conduce a San Giovanni li cuti.  

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Articolo
05 giu 2015

Pubblicato il bando per velocizzare la linea ferrata Bicocca – Augusta

di Roberto Lentini

Pubblicato dall’Italferr il bando per la velocizzazione delle tratta ferroviaria Bicocca-Augusta compresa tra il km 233+634 e il km 280+000. L’importo complessivo dell’appalto è di 34 milioni di euro di cui 28 milioni di euro per lavori compensati a corpo, 4 milioni di euro per lavori compensati a misura e 1.860.567 euro per gli oneri per l’attuazione dei piani della sicurezza, con una durata di 870 giorni. L’intervento costituisce una prima fase funzionale dell’adeguamento e raddoppio della linea Catania - Siracusa, e riguarda, in particolare, la velocizzazione di detta linea ferroviaria nel tratto Bicocca – Targia, compreso tra il chilometro 236,800 e il chilometro 301,890, per uno sviluppo complessivo di 71,876 km. L’intervento permetterà la riduzione di tempi di percorrenza di circa il 10% rispetto a quelli attuali. Con lo sviluppo del progetto definitivo l’intervento è stato suddiviso in due lotti funzionali: 1° lotto funzionale Bicocca-Augusta: dal km 233+634 al km 280+000; 2° lotto funzionale Augusta-Targia: dal km 280+000 al km 301+841. I lavori saranno di fondamentale importanza per poter avviare il collegamento ferroviario tra il porto di Augusta con il resto della rete ferroviaria siciliana e nazionale e soprattutto con i tre nodi strategici ferroviari di Catania, Palermo e Messina. Il passo successivo sarà la velocizzazione del collegamento tra la  città di Catania con Siracusa e il collegamento veloce tra Siracusa e l'aeroporto.      

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Segnalazione
04 giu 2015

Grave aggressione in centro per rubare una bici. Sottratta una Brompton Nera.

di Mobilita Catania

Ieri sera alle ore 20.30 Stefano Mortellaro, cittadino catanese,  è stato aggredito in pieno centro (Piazza San Placido) e derubato della propria bici! L'aggressione è stata compiuta da 4 persone, gli è stata sottratta una bici Brompton pieghevole nera, a Catania se ne vedono poche. Sono in corso le indagini della Polizia; un episodio del genere in centro probabilmente non era mai successo! Incredibile come si possa pensare di rubare in questo modo al tramonto in pieno centro storico con tutte le telecamere presenti! Qui la testimonianza di Stefano: "Mi hanno aggredito da dietro, mentre camminavo con la mia bici al fianco e con il cellulare in mano. Un tizio mi ha preso alle spalle per la testa e un altro più in basso, colto di sorpresa non capivo cosa stesse succedendo finché non mi sono potuto girare, vedendo i 4 tizi che correvano già via, uno di loro in sella alla mia bici. Ragazzini (ventenni?) che non rubavano certo per fame. Inizialmente pensavo che mi avessero "trattato bene", poi, considerato che, nonostante camminassi a piedi e non avessi fatto una grande resistenza, mi sono ritrovato parecchi acciacchi: jeans strappati, ginocchio e polso con escoriazioni, dolore al collo per come lo hanno stretto. Ho fatto la denuncia, oggi la integrerò comunicando alla polizia che, oltre a quella della banca, ci sono parecchie telecamere da dove i tizi sono passati. Più che per la bici, sono sconvolto dal senso di impunità che si deve avere, per non preoccuparsi di fare una rapina in più persone, alle 20.30 di sera, in pieno centro." Le Brompton sono bici costose e leggere, utili per l'intermodalità essendo estremamente compatte quando richiuse, Stefano la usava da 6 anni a Catania con grande soddisfazione. Ci auguriamo tanto che siano trovati gli aggressori e che Stefano possa ritornare a pedalare nella sua amata bici pieghevole. Vi invitiamo a denunciare sempre i furti; su facebook è attivo un gruppo per segnalare la sottrazione della propria bici.

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03 giu 2015

Catania- Gela SS 417, domani chiusi 10 chilometri: deviazioni per i veicoli

di Mobilita Catania

Giovedi 4 giugno dalle 7 alle 14 la Strada Statale 417 Catania- Gela sarà chiusa al traffico nel tratto compreso tra il km 61 e 70. La chiusura al transito veicolare in entrambe le direzioni è stata disposta per consentire agli artifici di far brillare un ordigno della II guerra mondiale rinvenuto al chilometro 67, in corrispondenza di località Jungetto. La Polstrada vigilerà sulla Strada Statale, deviando gli utenti in direzione Catania e in direzione Caltagirone e Gela; sono state disposte queste deviazioni: direzione Catania: deviazione verso la SS 109, per poi immettersi sulla SS 192; direzione Caltagirone: uscita SS 192, per poi reimmettersi sulla Catania Gela da Passo Martino o da bivio Iannarello Nel caso in cui le operazioni degli artificieri dovessero terminare prima del previsto la Polstrada si riversa la riapertura della Strada Statale 417 prima delle 14.  

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03 giu 2015

#Salvaiciclisti, 3 anni di attivismo: conquiste e promesse più o meno mantenute

di Attilio Pavone

Domenica scorsa alla Villa Bellini, durante il Catania Bike Festival 2015, si è svolto l'ultimo degli incontri/dibattiti pubblici sul tema della mobilità organizzato da #Salvaiciclisti. È pratica consolidata della politica di mestiere quella di menare il can per l'aia mettendo sul tavolo sempre nuove questioni, non importa se e quanto realisticamente fattibili, alimentando quell'alzheimer sociale di cui tutti siamo inesorabilmente affetti, pur di distogliere l'attenzione dai vecchi nodi irrisolti o da quelli in via di risoluzione ma di cui risulta impossibile rivendicare il merito. Nel caso di #sic, poi, più di un'occasione formidabile per passare un grosso colpo di spugna l'abbiamo fornita noi stessi, prima fra tutte il "Lungomare Liberato", esperienza estremamente positiva sotto vari punti di vista, ma comunque marginale e sulla quale però, ho l'impressione, si stia tentando abilmente di spostare troppa attenzione. Il report che vi propongo, da noi già discusso all'incontro/dibattito durante il Bike Festival dell'anno scorso, sembrerà un po' datato, ma personalmente non ho molti nuovi argomenti da aggiungere, visto che, a proposito dei vecchi nodi irrisolti che contiene, nell'ultimo paio d'anni non è stato fatto mezzo passo avanti, ma anzi, in alcuni casi, qualche passo indietro: #Salvaiciclisti - 1 anno di attività a Catania Mi soffermo qua, rapidamente, su alcuni di questi punti: corsie preferenziali: siamo ancora fermi alla fase di 'sperimentazione' avviata quasi tre anni fa, in compenso la segnaletica non solo non è stata mai completata, ma è quasi completamente sparita. L'istanza presentata a marzo di quest'anno, diretta all'Ufficio del Traffico Urbano e all'Assessore alla Mobilità, per la manutenzione della segnaletica delle corsie promiscue attende ancora risposta. rastrelliere: a distanza di due anni dalla posa in opera delle rastrelliere donate con un cospicuo sforzo dai commercianti che ci hanno sponsorizzato, dei riquadri pubblicitari promessi non si vede traccia; via Etnea: come ogni anno, dopo Sant'Agata, non v'è alcun altro modo di rivedere aperta la via Etnea al transito delle bici se non vari mesi dopo, quando finalmente qualcuno di noi solleva lo "scandalo"; punti critici: da noi individuati e segnalati tramite una mappa online costruita in collaborazione con la precedente amministrazione, non solo non sono mai stati considerati, ma sono anche tristemente aumentati (leggi: Tondo Gioeni). La politica ha ancora, e questa volta platealmente, dimostrato di prediligere la tattica della memoria corta - alcune vette vertiginose sono state raggiunte quando si è parlato dell'abolizione del Centro Contemporaneo, quando si è arbitrariamente affermato che il PGTU non è applicabile perché "scaduto" e, dulcis in fundo, quando si è maldestramente tentato di far passare che "questa è la prima amministrazione ad aprire al dialogo coi cittadini" - ma noi cercheremo di rinfrescargliela, sempre.

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29 mag 2015

Possibili soluzioni per velocizzare il BRT

di Mobilita Catania

Attualmente il BRT riscontra alcune criticità che lo fanno rallentare notevolmente, noi ed alcuni utenti del sito abbiamo pensato ad  alcune possibili soluzioni: 1) In piazza Stesicoro l'autobus viene bloccato dal traffico, il problema si potrebbe risolvere in vari modi: - Rendere ZTL la strada in cui transita il BRT, da implementare dopo l'entrata in servizio delle nuove tratte metro o anche adesso trovando delle apposite soluzioni come ad esempio limitando il passaggio solo ai veicoli più ecologici in modo da non creare l'ingorgo di caos e smog che si crea quotidianamente. - Installare dei cordoli su Piazza Stesicoro (soluzione proposta da Patrizio Messina) - Far transitare il BRT da via Sant'Euplio in corsia protetta da cordoli com'era inizialmente previsto togliendo i parcheggi auto. Inoltre si dovrebbe anche riservare uno spazio specifico per il transito delle biciclette perché, diversamente, i ciclisti sono costretti ad occupare l'area centrale della carreggiata con evidenti criticità come già accade su viale Alexander Fleming. 2) La corsia di via Passo Gravina che si trova in mezzo alla strada dopo l'abbattimento del ponte Gioeni (che ha creato notevoli rallentamenti al servizio de BRT) non viene più utilizzata, un cordolo potrebbe essere spostato a destra facendo la corsia più larga in modo da far transitare anche le bici. Il cordolo rimanente si potrebbe spostare in via Sant'Euplio e viale Vittorio Veneto dove la preferenziale degli autobus è utilizzata come parcheggio. Cosa ne pensate?

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29 mag 2015

A19 Palermo Catania, viadotto “Cinque Archi”: Anas si oppone al sequestro

di Roberto Lentini

Oggi l'Anas presenterà alla procura di Caltanissetta istanza di dissequestro della carreggiata in direzione Palermo del viadotto `Cinque Archi` al km 95 sull`autostrada A19 `Palermo-Catania`, in quanto le verifiche tecniche già concluse prima del sequestro non hanno evidenziato alcun problema di stabilità della struttura. Anas precisa che alcuni plinti di fondazione della carreggiata in direzione Palermo del viadotto Cinque Archi sono stati parzialmente scalzati a causa dell`abbassamento del livello dell`alveo dovuto all`azione erosiva del fiume Salso. Tuttavia tale fenomeno non ha alcuna influenza sulla sicurezza statica della struttura, in quanto la stabilità delle fondazioni dell`opera è ampiamente garantita da pali profondi di grosso diametro. Il problema era stato peraltro già tempestivamente rilevato da Anas nell`ambito della attività di sorveglianza della rete. A partire da mese di novembre è stato intensificato il monitoraggio e, nelle ultime settimane, sono state eseguite prove di carico dirette. Tutti i dati rilevati confermano il regolare comportamento sia dell`impalcato che delle pile, dei plinti e dei pali di fondazione. Anas trasmetterà entro la giornata di domani alla magistratura tutta la documentazione relativa al monitoraggio e alle verifiche tecniche effettuate, a corredo dell`istanza di dissequestro dell`opera, al fine di riaprire al traffico il tratto autostradale. Anas inoltre evidenzia che l`intervento di ripristino del viadotto era già inserito nel proprio piano generale di manutenzione straordinaria delle opere d`arte e che, nell`ambito dell`accelerazione di tale piano, ha trovato copertura finanziaria con gli stanziamenti del Decreto Sblocca Italia. Il bando di gara per il progetto di ripristino, del valore di 3,8 milioni di euro, verrà pubblicato entro il 10 giugno e consentirà di avviare i lavori entro la fine di luglio. 

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