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22 giu 2015

FOTO | Metropolitana: procede spedito il cantiere della stazione Milo, a rilento Cibali

di Roberto Lentini

Con lo scopo di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori della metropolitana, siamo andati a vedere qual è la situazione presso i cantieri delle fermate della metropolitana "Cibali" e "Milo". La stazione metro di Cibali è quella che appare essere più indietro in confronto alle altre in costruzione. Stazione Cibali: Stazione Milo: Riguardo la stazione di Milo, probabilmente la più avanzata tra tutte quelle della tratta Borgo-Nesima in quanto a stato dei lavori, ad oggi occorre sottolineare che appare separata dal tessuto urbano con cui confina immediatamente a sud, separata proprio dalla ferrovia di superficie della Circumetnea. Sarebbe quanto mai opportuno un accorgimento semplice come un piccolo cavalcaferrovia pedonale al fine di agevolare il futuro accesso alla stazione anche dall'area di via Mineo e di via Costanza d'Aragona, strade vicinissime in linea d'area ma, in assenza di collegamento diretto, lontane centinaia di metri (e buona parte in ripida salita) dall'accesso alla stazione metropolitana. Per altre informazioni sulla metropolitana catanese vi invitiamo a visionare la nostra sezione dedicata alle opere catanesi, nello specifico la scheda dedicata alla metropolitana di Catania e il cronoprogramma dei lavori.

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19 giu 2015

Antico Corso, una trappola mortale con spiragli di luce

di Alessio Marchetti

L'Antico corso, uno dei quartieri più suggestivi del centro storico per via dei suoi monumenti, si trova in una condizione di degrado e pericolo. Molte delle strade presenti nel quartiere non posseggono marciapiedi e sono estremamente pericolose per i tantissimi studenti, lavoratori e residenti che ogni giorno transitano da quelle vie. Come se non bastasse, la vernice della segnaletica orizzontale tende a sbiadire presto e per lunghi periodi l'intero quartiere ne rimane sprovvisto. In molti pensano che la colpa sia del catanese se siamo una delle città con più autovetture e quindi con più caos, incidenti ed inquinamento, in cui molti concittadini hanno la cattiva abitudine di "andare a prendere il pane in macchina a 200 metri di distanza..." Ma con strade in simili condizioni, perennemente attraversate da inquinanti mezzi di oltre una tonnellata a tutta velocità non pensate che ciò sia successo per via di chi ha progettato in questo modo assurdo la città e successivamente non ha mai fatto nulla per migliorarla? Fortunatamente il comitato Popolare Antico Corso, insieme con altre associazioni, si sta occupando di accendere le luci al quartiere. Ci auguriamo che le cose cambino presto e che pedoni e ciclisti possano fruire liberamente del quartiere senza avere continuamente l'ansia di essere investiti o di cadere dentro un tombino.   Ti potrebbero interessare: FOTO | Via Carlo Forlanini vietata ai pedoni PROPOSTA | Senso unico e percorso protetto in via Antico Corso  

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19 giu 2015

La Stazione di Catania rinasce, aumenta l’affluenza di passeggeri e riaprono le attività commerciali

di Roberto Lentini

Il cedimento del viadotto Himera ha di certo portato notevoli disagi nei collegamenti tra la Sicilia occidentale e la Sicilia orientale. Di contro ha migliorato il  traffico ferroviario tra la città di Catania e Palermo. Prima del crollo del viadotto, infatti, per andare da Catania a Palermo occorrevano circa cinque ore, con cambio di treno, contro i 2h 47' attuali senza cambi. La stazione centrale di Catania, una volta crocevia importante di turisti e  viaggiatori, negli ultimi anni sembrava essere diventata quella di un piccola comunità in cui regna la desolazione e l’abbandono. Prima del 4 maggio (data dell’istituzione dei nuovi treni per Palermo), dalle 9.00 alle 12.45 non c’erano treni in arrivo e in partenza. Il bar, l’edicola, l’ufficio informazioni, l’accoglienza turistica ed altre attività commerciali avevano chiuso. Oggi con l’istituzione dei treni per Palermo alla stazione centrale sembra ritornare la vita. È aumentata l’affluenza dei viaggiatori e il bar è stato riaperto.   Speriamo che sia un punto di partenza per ridare splendore alla nostra stazione e che tutta la politica siciliana faccia “mea culpa”, cercando di recuperare le posizioni perdute in questi anni, e garantisca quella continuità territoriale e quel servizio pubblico ferroviario che spetta di diritto alla città di Catania e non solo e che rappresenta una delle modalità più ecosostenibili per gli spostamenti.

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18 giu 2015

Google Street View arriva sull’Etna

di Alessio Marchetti

Il team di Google ha pensato di celebrare il secondo anniversario dalla dichiarazione dell'Etna come patrimonio mondiale dell'umanità tramite la possibilità di esplorare virtualmente il vulcano attivo più alto d'Europa, ovvero la nostra Etna. Le immagini sono state raccolte grazie ad uno zaino tecnologico equipaggiato con 15 fotocamere che sono in grado di fornire una panoramica a 360° in orizzontale e 280° in verticale. Per iniziare l'esplorazione non vi resta che andare su Google Maps. Buona passeggiata!

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18 giu 2015

FOTO | Metropolitana, stazioni Nesima e San Nullo: proseguono i lavori

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della metropolitana nella tratta Borgo-Nesima, il cui completamento è previsto per la fine di giugno 2016. Stazione Nesima La stazione Nesima si integrerà con il parcheggio scambiatore dell'AMT. Stazione San Nullo Per altre informazioni sulla metropolitana catanese vi invitiamo a visionare la nostra sezione dedicata alle opere catanesi, nello specifico la scheda dedicata alla metropolitana di Catania e il cronoprogramma dei lavori.

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18 giu 2015

Autostrada Catania-Siracusa, buone notizie per la galleria Filippella al buio da due anni

di Roberto Lentini

Buone notizie per la galleria Filippella, sull’autostrada Catania-Siracusa, già da oltre due anni al buio per i continui furti di rame. L’Anas, responsabile di questa tratta autostradale, ci ha fatto sapere che a fine maggio c’è stata l’aggiudicazione della gara con consegna dei lavori alla ditta aggiudicatrice per ripristinare tutti gli impianti tecnologici relativi all’impianto di illuminazione della galleria e alla rete di fibra ottica, colonnine SOS e rilevazione incendi. I lavori dovrebbero iniziare  i primi di luglio. Al momento la galleria è limitata ad una sola corsia per evitare incidenti.

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17 giu 2015

VIDEO | Corso Italia, ogni giorno si rischia la vita: occorre intervenire sulla sicurezza stradale

di Mobilita Catania

Il dibattito sulla sicurezza stradale ritorna a essere trattato dalla cronaca in coincidenza con gravi scontri stradali che causano vittime; non a caso non utilizzo il termine "incidenti" per descrivere questi avvenimenti, la cui connotazione di casualità spesso è una giustificazione dei numeri da guerra delle strade italiane. Ogni anno in Italia muoiono più di 3 mila persone sulle strade urbane ed extraurbane;  Catania secondo i dati Istat è la seconda città per numero di morti nelle strade urbane in rapporto agli abitanti; numeri che non rappresentano semplici statistiche ma vite spezzate in un attimo per la disattenzione o l'incuria di una persona alla guida, per i  mancati interventi delle amministrazioni sulla sicurezza stradale, per gli errori di chi progetta le strade, spesso concepite solo per le auto, relegando chi si muove a piedi o in bici in qualche centimetro ai bordi della carreggiata e invogliando gli automobilisti a premere il piede sull'acceleratore. Lo scorso venerdi un ennesimo scontro stradale ha coinvolto due anziani in Corso Italia mentre attraversavano sulle strisce pedonali: un'automobilista, secondo le ricostruzioni sulla dinamica a forte velocità e forse invadendo la corsia preferenziale, ha travolto e ucciso i due signori. Noi siamo andati a verificare ciò che avviene quotidianamente nel luogo dove sono state investiti i due signori: sembra non esser cambiato niente: alta velocità, mancate precedenze ai pedoni, stop non rispettati, sorpassi pericolosi, invasioni della corsie preferenziale. Non basta far riferimento al destino o a una distrazione di qualche secondo per spiegare questi avvenimenti che si ripetono quotidianamente; se la responsabilità diretta è dell'investitore ci sono anche delle colpe indirette: quelle di chi dovrebbe garantire il rispetto delle norme stradali e di chi dovrebbe concepire e modificare le strade della città a misura di persona e non del traffico motorizzato. Gli interventi per restituire alle persone la possibilità di vivere la città senza essere costantemente in pericolo sono molteplici: il controllo e le sanzioni da parte della Polizia Municipale, anche attraverso sistemi video, ad esempio lo street control, già collaudato alcuni mesi fa, potrebbero essere il metodo più immediato e coercitivo. Bisogna agire più alla base, non solo attraverso le sanzioni che fungono da deterrente; alcune città italiane e molte europee hanno ridotto il limite di velocità sulle strade urbane a 30 km/h tramite opportune modifiche delle infrastrutture stradali, una limitazione che fluidifica il traffico, evitando inutili e pericolose accelerazioni e decelerazioni senza interferire sulla velocità media di percorrenza, un provvedimento che ha fatto drasticamente diminuire il numero di morti in strada; a Parigi il 90% delle strade si percorre a non più di 30 km/h, New York da alcuni anni sta portando avanti il piano "Vision Zero", nessuna vittima in strada.  

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