Acicastello e Acitrezza: il sogno del lungomare unito diventa priorità strategica

Il sindaco di Acicastello, Carmelo Scandurra, ha condiviso oggi sulla pagina ufficiale Facebook del comune un messaggio che alimenta grandi aspettative: il progetto di ricongiungimento del lungomare tra Acicastello e Acitrezza, da tempo desiderato come simbolo di unione tra le due comunità, diventa finalmente una priorità strategica. 

Secondo il primo cittadino, il lungomare unito non rappresenta più soltanto un’opportunità di sviluppo urbano e turistico, ma costituisce una necessità anche dal punto di vista della protezione civile.

Dotare il nostro territorio di una nuova arteria di collegamento significa garantire una viabilità alternativa, creare possibili vie di fuga e assicurare maggiore sicurezza a tutti in caso di emergenze, indipendentemente dalla loro origine“, ha dichiarato Scandurra. 

Finalmente il sogno di realizzare un lungomare pedonale continuo, capace di collegare idealmente il Castello normanno di Acicastello ai Faraglioni di Acitrezza, potrebbe diventare realtà, restituendo ai cittadini e ai turisti una passeggiata unica lungo la costa.

Particolare attenzione è rivolta al Lido dei Ciclopi: il bene, sequestrato alla mafia e ancora non assegnato al comune dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati, dove insiste un giardino botanico – ridimensionato nel tempo per far spazio alle strutture del lido – potrebbe essere trasformato in una villa comunale e in uno spazio polifunzionale dedicato a incontri, cultura ed eventi, con il supporto del mondo accademico. Si tratterebbe di un’opportunità straordinaria per restituire alla collettività un’area di grande valore sociale per la comunità castellese. 

Va ricordato che il collegamento tra Acicastello e Acitrezza è interrotto fin dalla realizzazione del lungomare, non certo per salvaguardare il parco botanico del Lido dei Ciclopi.

Oggi, chi desidera spostarsi a piedi da Acicastello ad Acitrezza è costretto a percorrere la strada statale 114, priva di marciapiedi, con i rischi che ne derivano, sottolineando ulteriormente l’urgenza di un percorso sicuro e continuo lungo la costa. 

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